Autore: Redazione area-press.eu

  • 610.000 divorziati in Italia pagano ancora il mutuo della loro casa coniugale

    Mai come in tempi di crisi economica separarsi non è un buon affare. Questa è la sintesi dell’indagine condotta per Immobiliare.it dall’Istituto di ricerca Demoskopea che ha intervistato un campione rappresentativo dei circa 2.700.000 divorziati e separati italiani per evidenziare le conseguenze che una separazione ha sull’economia personale, con un’attenzione particolare all’argomento casa, elemento cardine attorno a cui ruota la vita della famiglia.
    Complessivamente in Italia 610.000 divorziati stanno ancora pagando le rate del mutuo ottenuto per comprare la casa coniugale (22,6%), ma se ad un anno dalla fine della relazione questa percentuale sale fino al 54,7%, fra chi è separato da più di cinque anni crolla al 5,4%. Dopo la fine del matrimonio più della metà delle persone prova a chiedere un nuovo mutuo alle banche (46,2% del campione, equivalente a 1.248.000 persone), ma quasi la metà di loro si è visto negare la concessione.
    «La fine di un matrimonio è uno degli eventi psicologicamente più provanti – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e purtroppo ad esso sono spesso legate altre questioni da gestire, come il diritto di continuare a vivere nella casa coniugale o la difficoltà di riuscire a far fronte ad un nuovo acquisto o all’affitto di un altro appartamento».
    Il 42,2% dei divorziati denuncia una condizione economica peggiorata dopo la separazione, soprattutto durante il primo anno (45,3%) e proprio l’impossibilità di far fronte alle spese di una nuova casa spiegano come mai, nei primi dodici mesi successivi alla fine del matrimonio, il 57,8% dei separati dichiari di abitare ancora sotto il tetto coniugale.
    Quello che ha messo in luce l’indagine di Demoskopea condotta per Immobiliare.it è come il campione di chi, sia pure separato, vive ancora nella casa matrimoniale sia equamente suddiviso tra uomini (51,5%) e donne (48,5%), segno che la crisi costringe molte coppie ad accettare la condizione di separati in casa, in attesa di trovare una soluzione alternativa e, soprattutto, sostenibile economicamente.
    Se in molti casi, quando la coppia scoppia, la soluzione abitativa preferita è quella dell’affitto di un’altra casa (26,6% dei separati da meno di un anno), è importante evidenziare come addirittura il 10,9% dei separati sia costretto a tornare a vivere nella casa dei propri genitori, dimostrando come la famiglia di origine sia, in caso di separazione, un’ancora di salvezza anche economica tanto per gli uomini quanto per le donne visto che, nell’uno come nell’altro caso, la percentuale di quelli che tornano in casa coi genitori è identica.
    I dati relativi alle condizioni economiche sono stati molto influenzati dalla provenienza geografica degli intervistati, rivelando alcune differenze importanti fra le varie aree del territorio. Come ha evidenziato il Centro Studi di Immobiliare.it, le case al Centro Italia costano più che altrove (in media 2.718 euro/mq) ed è proprio qui che, di conseguenza, i separati si sentono più poveri (52,4% degli intervistati).
    Godono di condizioni economiche migliori gli italiani divorziati che vivono al Nord-Ovest del Paese: tra di loro solo il 34,3% dichiara di risentire delle conseguenze della separazione sulle sue proprie finanze, molto probabilmente perché è proprio nel Nord Ovest che le donne lavoratrici sono più numerose, e quindi economicamente più indipendenti, e dove è meno sentita la differenza di salari fra uomini e donne.
    L’indagine condotta da Demoskopea per Immobiliare.it ha evidenziato come, per mettere fine alla diatriba che chi si separa deve spesso affrontare riguardo alla proprietà dell’abitazione, servano in media cinque anni.
    Se il 39,6% del totale del campione intervistato risulta essere ancora proprietario dell’abitazione, la percentuale scende notevolmente fra chi si è separato da oltre cinque anni arrivando solo al 23%, tutti gli altri hanno evidentemente raggiunto un accordo con l’ex coniuge o venduto la casa a terzi.
    «Grazie all’indagine realizzata per Immobiliare.it – ha dichiarato Stefano Carlin, Amministratore Delegato di Demoskopea – siamo stati in grado di evidenziare un altro aspetto molto interessante: parlando delle nuove condizioni economiche da separati, è molto alta la percentuale di chi si sente più povero fra i divorziati con figli maggiorenni. Facile ipotizzare che queste persone devono far fronte alla fine dell’assegno di mantenimento».

  • Francesco De Gregori, un professionista di grande talento secondo il noto manager Salvo Nugnes

    Il manager produttore Salvo Nugnes contattato per un’intervista sugli interpreti più significativi della canzone d’autore, parlando di Francesco De Gregori dice “E’ il principe poeta per antonomasia della canzone d’autore. Un professionista di conclamato talento con una carriera ricca di importanti riconoscimenti e successi discografici consolidati“. E continua “E’ un musicista di forte spessore, che conserva intatta negli anni la sua energica passione e durante le performance e i concerti dal vivo si esibisce con coinvolgente entusiasmo da esperto protagonista del palco“.

    In occasione dell’uscita del nuovo album “Sulla Strada” afferma “E’ un lavoro discografico di eccellente qualità, un capolavoro musicale tra i migliori del suo vasto repertorio. L’elemento poetico è accompagnato dalle ritmiche sonorità rock-folk e si congiunge armoniosamente a due tematiche a lui altrettanto care, l’esperienza del viaggio e la storia. Il brano omonimo -sulla strada- è una sintesi perfetta del suo spirito libero e dinamico, mentre -falso movimento- racconta l’amore e i sentimenti toccando le corde del cuore. Nell’album emerge l’intento di tenere ben salda l’attenzione sul presente a fronte di una lungimirante riflessione frutto di una pregressa ricerca interiore lunga e approfondita“.

  • “Altro di me”: intervista a Katia Ricciarelli, protagonista dello straordinario spettacolo presso il Pala Banco di Brescia, in scena il 21 Marzo

    L’atteso evento nasce dalla sinergica collaborazione organizzativa di due importanti società: la Free Event e l’Agenzia Promoter.

    1) Innanzitutto ci racconta quando e come ha avuto l’idea per questo speciale spettacolo?

    L’idea trova la prima fonte ispiratrice nel mio libro “Altro di me non saprei narrare” scritto in chiave autobiografica e contenente la stupenda prefazione introduttiva di Vittorio Sgarbi. Ho pensato alla possibilità di trasformarlo in performance teatrale, in uno show in forma di recital cantato e musicato, che potesse generare emozione e coinvolgimento del pubblico, per raccontare la mia storia di vita ampliando e rivisitando la dimensione strettamente narrativa contenuta nel testo.

    2) E’ vero, che ha chiesto la collaborazione di Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime per la realizzazione del progetto?

    Ho scelto due eccellenti nomi, maestri della storia dello spettacolo, come autori, Costanzo e Vaime e mi sono affidata alla loro consolidata esperienza professionale. Mi sono rivolta a Costanzo regalandogli una copia del libro, per sapere da lui se poteva essere buona l’idea di farlo diventare uno show da palcoscenico. Costanzo a sua volta ne ha parlato a Vaime ed entrambi l’hanno considerata un’opportunità molto interessante da sviluppare e hanno coinvolto il talentuoso regista Marco Mattolini.

    3) Come si svolge lo spettacolo?

    Premetto, che non si tratta di un concerto di musica lirica nel senso stretto del termine, anche se ovviamente non mancherà la musica con un repertorio, che va dall’aria d’opera alla romanza da salotto, alla canzone d’autore, con l’accompagnamento di cinque musicisti d’eccezione. E’ una commedia frizzante, divertente, ricca di episodi inediti e dialoghi entusiasmanti, nel corso della quale il pubblico potrà assistere a una Katia Ricciarelli in una veste forse più insolita, ma sicuramente più accattivante. Lo show è stato concepito come un dialogo libero e aperto, in cui parlo di me a un giovane tenore, che è venuto a farsi ascoltare durante un’audizione. Gli svelo e gli descrivo vicende e aneddoti della mia vita privata e professionale, come se aprissi e leggessi dinanzi a lui le pagine di un diario virtuale.

    Il tenore, che mi accompagna sul palco è Francesco Zingariello, una voce magnifica del panorama lirico, una personalità di grande spicco tra le nuove generazioni canore, che ho voluto accanto proprio per queste sue virtuose doti innate, offrendogli l’occasione di cimentarsi in uno show al di fuori dei tradizionali schemi. A rendere ancora più emozionante lo spettacolo ci saranno delle proiezioni di immagini e foto inedite, tratte dal mio album dei ricordi, per rivelare i momenti e gli attimi di intimità vissuti insieme a coloro, che hanno reso speciale la mia vita.

    4) Oltre a Zingariello, chi la affianca durante la performance?

    Altro tassello significativo dello spettacolo è la partecipazione straordinaria dei due ballerini Simona De Nittis e Sebastiano Meli, che faranno da coreografica cornice all’esibizione mia e di Zingariello. Sono una presenza preziosa per valorizzare l’alternanza tra il canto e le conversazioni dialogate e generare suggestive atmosfere di contorno di notevole impatto per gli spettatori

    5) E’ compiaciuta di esibirsi a Brescia, in un contesto artistico-culturale così illustre come il Pala Banco?

    Brescia mi ha sempre accolto benissimo e ci ritorno molto volentieri ad esibirmi. E’ una città vivace, sensibile, attenta e partecipe alle iniziative artistico-culturali in generale. Sono assai compiaciuta di portare il mio spettacolo all’interno di una struttura di pregio come il Pala Banco e sono certa, che sarà una serata di piacevole intrattenimento e il pubblico bresciano mi riserverà una calorosa accoglienza.

  • Il Quartetto d’Archi di Torino in concerto a Tarquinia

    Nuovo straordinario concerto della rassegna “Il Quartetto d’Archi”. Nella Loggia di Palazzo Vitelleschi (piazza Cavour) a Tarquinia, domenica 23 febbraio, alle ore 17.00, sarà di scena il Quartetto d’Archi di Torino, che si esibirà nel Quartetto in fa maggiore op. 135, di Ludwig van Beethoven, e in Quartetto in sol maggiore D. 887 op. post. 161, di Franz Schubert.

    Sul Quartetto in fa maggiore op. 135 il critico musicale Arrigo Quattrocchi scrive che «dopo due affreschi smisurati e per certi versi “mostruosi” come la Grande Fuga e il Quartetto op. 131, Beethoven compie, …, un sorprendente ritorno a una composizione non solo di dimensioni piuttosto contenute, ma anche di articolazione apparentemente consueta: quattro movimenti (forma sonata, scherzo, tempo lento, finale) di contenuto “leggero”: insomma una sorta di ritorno al passato, quasi in funzione rassicurante dopo tanti impervi sperimentalismi. Eppure è proprio nel primo tempo dell’opera 135, “allegretto”, che possiamo cogliere la proliferazione e perdita di funzione degli elementi tematici che costituisce, di fatto, proprio la negazione di quel ritorno al passato».

    Sul Quartetto in sol maggiore D. 887 op. post. 161 il critico Sergio Sablich sottolinea come «composto in un periodo di tempo incredibilmente breve – dal 20 al 30 giugno 1826 – …, l’ultimo dei Quindici Quartetti per archi di Schubert, è non solo il più lungo in assoluto …, ma anche il più straordinario e profetico: l’unico in grado di stare accanto al monumento per eccellenza dell’arte quartettistica, l’op. 131 di Beethoven, che non a caso Schubert considerava il vertice della musica del suo tempo».

    Composto da Vittorio Marchese, primo violino, Umberto Fantini, secondo violino, Andrea Repetto, viola, e Manuel Zigante, violoncello, il Quartetto d’Archi di Torino è presente da più di venticinque anni sulla scena musicale. Ha ottenuto l’incarico di “Quartet in Residence” all’Istituto Universitario Europeo di Firenze e il diploma d’onore presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha avuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il premio al “IV Concorso Internazionale per Quartetto d’archi di Cremona”; il secondo premio, il premio speciale per il quartetto meglio classificato e il premio del pubblico al “Concorso Internazionale Vittorio Gui” di Firenze. Si esibisce nelle stagioni concertistiche e nei festival internazionali più importanti e le sue interpretazioni sono trasmesse in Italia e all’estero. La notorietà presso il grande pubblico è arrivata grazie alla colonna sonora del film di Gabriele Salvatores, Io non ho paura, composta da Ezio Bosso.

    Curata dal maestro Leandro Piccioni, la rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e con il Comune di Tarquinia.

  • CONTADINOSTRANO: A MANTOVA APRE UN NUOVO PUNTO VENDITA DI CUCINA VEGETARIANA

    LA CUCINA SI FA LEGGERA: A MANTOVA APRE UN NUOVO PUNTO VENDITA DI CUCINA DA ASPORTO ATTIVO ANCHE IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO

    Non solo risotto alla pilota da mangiare passeggiando o seduti al banco, ma anche specialità vegetariane e vegane diverse ogni giorno. Questa l’offerta del nuovo punto vendita del Contadinostrano aperto in via Orefici, 9 nel centro storico di Mantova.
    L’idea di puntare sulla ristorazione leggera è di Marco e Federica Bertoni che, insieme al padre Ferruccio, gestiscono anche un fornitissimo negozio di frutta e verdura nei pressi dello stadio, la cui maggior parte dei prodotti proviene dalla azienda agricola di famiglia con sede a San Benedetto Po.

    Il desiderio di offrire un servizio con un buon rapporto qualità prezzo a chi si trova in centro storico per lavoro o per turismo, li ha spronati ad aprire un locale giovane e informale, in cui si possono trovare fino a dodici proposte ogni giorno. “Chi lavora fuori e fa il pendolare, è stufo di mangiare dei panini. – racconta Ferruccio – L’impiegato, l’avvocato, il tecnico o lo stesso studente, possono mangiare anche un piatto caldo senza bisogno di sedersi al ristorante.” L’offerta è varia: non mancano zuppe e minestroni, torte salate, insalate, risotti alle verdure di stagione, spesso anche i famosi tortelli, e numerose tipologie di secondi di carne e pesce.​ Il menù cambia ogni giorno e contempla piatti di cucina mantovana, ma non solo. Durante la settimana vengono proposti anche paella e sangria e piatti marocchini. Un mix di proposte sane, ma anche gustose che possano appagare il palato con un occhio alla qualità. Il menù è sempre on line sul sito www.contadinostrano.com

    Tanti gli aspetti innovativi che differenziano questo posto dalle comuni gastronomie. Primo fra tutti l’orario di apertura che si estende fino alle 22, per offrire, soprattutto nelle ore serali, qualcosa di diverso dalla solita pizza. E per i più pigri, come nelle grandi città, è attivo sia a pranzo che a cena, un servizio di consegna gratuita a domicilio sia dei pasti che della frutta e verdura (T. 0376365405).


    PUNTI VENDITA:

    CONTADINOSTRANO
    Viale Isonzo, 18/20 MN
    Tel. 0376365405

    CONTADINOSTRANO

    Via Orefici, 9 MN

    Tel. 03761961484

    CONTADINOSTRANO

    Strada Romana Sud, 24

    San Benedetto MN

    Tel. 3887629497

    www.contadinostrano.com

  • Flavio Guidotti e la Crossing Over Band Martedì 25 febbraio ore 21 BELUGA SKYBAR DI ROMEO HOTEL

    Martedì 25 febbraio al Beluga Skybar di ROMEO hotel suona la Crossing Over Band: Flavio Guidotti al piano, Domenico Andria al basso e Giampiero Virtuoso alla batteria accompagnano la voce di Elvira Russo. La band, che per la prima volta si esibisce al ROMEO hotel, si esprime attraverso un repertorio variegato di brani pop moderni, canzoni classiche internazionali e composizioni originali.

    Il sound è coinvolgente ed elegante, dal carattere funky/soul capace di svariare dalle ritmiche più incalzanti a melodie di grande intensità. I quattro musicisti sono campani di origine, ma vantano numerose collaborazioni internazionali. Flavio Guidotti, classe 1971, si è formato con Garry Daial e Mike Abbene della Manhattan School of Music, ha suonato e collaborato con Tony Scott, Eliot Zigmund, Dario Deidda, Dick Oatts, Nicola Stilo, Pietro Condorelli, Aldo Vigorito, Federico II Jazz Orchestra, Giulio Martino, Renzo Arbore, Toninho Horta, Pietro Iodice, Bruce Forman, Irio DePaula, Giovanni Amato, Daniele Scannapieco, Antonio Onorato, Tommaso Scannapieco, Mario Raja, Giulio Capiozzo, Alfonso Deidda, Cameron Brown, Marco Zurzolo, Garrison Fewell, Antonio Golino, Shawnn Monteiro, Max Ionata.

    La serata fa parte della nuova rassegna Crossing Jazz della Romeo Music Live Collection che da oltre un anno porta al Beluga Sky Bar del cinque stelle L partenopeo i migliori interpreti della scena Jazz nazionale e internazionale. La serata inizia alle ore 21. La formula è drink, pasta e finger food & music per 30 euro per persona. È richiesta la prenotazione.

  • Caro amico cane… ti scrivo

    Scrivere una lettera al proprio cane o altro cane reale, vivente o no, o perfino immaginario. E’ questo l’obiettivo del nuovo Concorso “Caro amico… ti scrivo” promosso dall’Associazione di Promozione Sociale “Festa del Cane Meticcio” di Seveso (MB) in collaborazione col megastore on line di prodotti per animali Pet-Ology Store.

    Al concorso si partecipa inviando una lettera, di lunghezza non superiore a 2 pagine, a tema libero, in formato Word, comprensiva di titolo, generalita’ ed eta’ dell’autore. Le lettere (al massimo una per concorrente, senza limite di eta’) dovranno essere inviate in allegato via e-mail all’indirizzo [email protected] entro e non oltre il 15 maggio 2014. La premiazione avverra’ in occasione della 7a Festa del Cane Meticcio, domenica 15 giugno 2014 presso il Bosco delle Querce di Seveso.

    Il concorso prevede una tassa di iscrizione di euro 5,00 (cinque) da versare con bonifico bancario a: Associazione Festa del Cane Meticcio, Via Trapani 2, 20822 Seveso (MB). IBAN: IT74I0569633870000010610X53 (Causale: Concorso lettere). Il versamento della quota di iscrizione dovra’ essere contestuale all’invio della lettera in concorso. La partecipazione al concorso e’ invece gratuita per i soli soci dell’Associazione, in regola con la scadenza della tessera associativa. I fondi raccolti con questo concorso verranno impiegati dall’Associazione per lo svolgimento dei suoi compiti statutari volti alla diffusione della cultura cinofila e ad attivita’ di supporto economico a canili e strutture di ricovero di comprovata serieta’.

    Le lettere regolarmente in concorso verranno giudicate da una giuria stabilita dalla Direzione dell’Associazione di Promozione Sociale “Festa del Cane Meticcio” che, a suo insindacabile giudizio, determinera’ un primo, un secondo e un terzo classificato a cui andranno i seguenti premi:

    1° classificato: medaglia Festa del Cane Meticcio + accessori per cani offerti da Pet-Ology Store
    2° classificato: accessori per cani offerti da Pet-Ology Store
    3° classificato: accessorio per cani offerto da Pet-Ology Store

    Le lettere vincitrici saranno pubblicate sul sito www.festadelmeticcio.com. La Direzione si riserva il diritto di realizzare un’antologia apposita con le lettere vincitrici e quelle ritenute migliori.

    Per maggiori informazioni e richiesta di regolamento completo:

    Associazione di Promozione Sociale “Festa del Cane Meticcio”
    Via Trapani 2, 20822 Seveso (MB)
    www.festadelmeticcio.com, [email protected]
    347 6692528

  • Cucine e Camerette PRESTIGE – La raffinatezza dello stile contemporaneo

    Dopo il grande successo della linea Prestige Giorno e Notte, Spar ha progettato un modello di cameretta e cucina che esprime tutta l’eleganza nelle forme curve e avvolgenti e nella raffinatezza dei dettagli, come gli inserti di cristalli Swarovski.

    Prestige nasce reinterpretando il classico con un approccio razionale e moderno mescolando rigore ed eleganza per raggiungere una qualità estetica capace di assicurare un’esperienza senza tempo.

    I nuovi programmi Prestige Cucina e Prestige Junior sono pensati per una clientela che ama lo stile raffinato e gli ambienti dal gusto romantico. Le linee così morbide e la cura dei dettagli creano un atmosfera calda, accogliente e arredano le stanze in modo mai banale o già visto.

    I modelli Prestige sono depositati e brevettati.

    Prestige Cucina coniuga un’indiscussa eleganza all’assoluta praticità. I suoi dettagli preziosi la rendono calda e raffinata. Questa cucina è proposta nel colore bianco frassino e in altre quattro finiture di laccato: avorio, grigio, rosso e nero.

    Il disegno morbido ed elegante delle ante curve è esaltato dalla lavorazione a rilievo con serigrafia applicata oro o argento. Maniglie e pomelli sono in metallo nelle finiture cromo e oro. Inserti di cristalli Swarovski conferiscono all’insieme un tocco finale davvero prezioso.

    Le camerette Prestige Junior giocano ugualmente sulle linee morbide e avvolgenti che sono riprese nelle ante degli armadi con decori floreali serigrafati in rilievo, in bicolore argento e lilla, anch’essi arricchiti da cristalli Swarovski. Il letto imbottito e gli altri arredi della cameretta sono disegnati con lo stesso gusto romantico che ricorda atmosfere nobili di altri tempi. Come sempre indiscussa è la sicurezza dei ragazzi in questi camere.

  • Riforme Sociali a Piedimonte Matese con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare

    Le Riforme Sociali previste dal

    Programma Nazionale “Mai più un bambino…”approvate in altri 11 Comuni Italiani.

    Saremo, per questo, il 22 Febbraio 2014 a Piedimonte Matese (CE) – ore 15.30 – per sancire l’impegno istituzionale assunto.

    Dopo i Comuni di Limena, Strambino, Baia Latina, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico e Trento non potevano mancare, fieri:

    Pratella, Valle Agricola, Alife, Santa Maria Capua Vetere, Alvignano, Carinola, Gioia Sannitica, Faicchio ed il Parco Regionale del Matese.

    I cambiamenti devono essere istituzionali. E c’è bisogno di atti pubblici condivisi, forti, politici e politicizzati. Soprattutto, politicizzanti. Devono, infatti, provenire dalle Istituzioni e raggiungere il territorio. Per arrivare dove è naturale che arrivino: intorno ai nostri bambini”.

    Queste le parole pronunciate tutte d’un fiato dalla Prof.ssa Vincenza Palmieri, ideatrice del Programma “Mai più un bambino…” che sta coinvolgendo e travolgendo tantissimi Comuni italiani, dette in un soffio e spinte lontano, fino al cuore delle Giunte e dei Consigli Comunali Comunali.

    Decine di Sindaci hanno condiviso i punti fondamentali del Programma:

    – Tutela dei Minori in merito ad interventi di screening diffuso in ambito scolastico

    – Divieto di sottoporre i Minori al TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio)

    – Divieto di somministrare psicofarmaci ai bambini ricoverati in Case Famiglia come prassi di contenimento

    – Controllo dell’accanimento diagnostico e terapeutico con psicofarmaci verso bambini in condizione di disagio familiare, sociale, scolastico e/o ambientale

    – Creazione di una Commissione di vigilanza e monitoraggio in ambiti inerenti i Minori in condizioni di disagio

    – Creazione di un database sui Diritti Umani Negati e sugli abusi e maltrattamenti ai Minori d’Italia

    Quando tutto questo è finalmente formalizzato all’interno di ufficiali documenti di Enti e Governi, significa che è davvero in atto quel cambiamento chiamato riforme sociali.

    Per questa ragione, la Presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, prima firmataria della Petizione, sarà il 22 febbraio 2014 – ore 15.30 – a Piedimonte Matese, presso il Museo Civico R. Marrocco, al Convegno “Nuovi saperi: metodologia di studio e tecniche per imparare come prevenzione e terapia delle Difficoltà di apprendimento. Adolescenti e abuso di psicofarmaci”; per incontrare Capi di Istituto, studenti, Autorità e sancire con forza, ancora una volta, l’impegno contro la medicalizzazione dell’insegnamento.

    Insieme a coloro con cui, da sempre condivide battaglie ed impegno civile: il noto avvocato Francesco Miraglia, la Principessa Amelia Izzo d’Aragona, l’esperta prof.ssa Paola Gravela ed il Vice Presidente Inpef dott. Pier Bonici.

    Presenzieranno, inoltre, l’Avv. Enzo Cappello, Sindaco di Piedimonte e la Dott.ssa Raffaella Martino, Direttore Scientifico del Museo Civico.

    Al mattino, l’INPEF incontrerà centinaia di Studenti del Liceo Psicopedagogico presso l’Aula Consiliare del Comune di Alvignano.

    L’evento ha ricevuto l’adesione dei Comuni dell’Alto Casertano, degli Istituti Psicopedagogici e dell’Associazione delle Camere Minorili “Il Faro” di Santa Maria Capua Vetere, nonché il patrocinio morale dell’Ordine Sovrano Militare del Tempio di Jerusalem Priorato Generale d’Italia, Gran Balivato della Magna Grecia.

    È proprio così:

    “Per far cambiare il vento, bisogna soffiare forte,

    non bisogna fermarsi mai e non si può essere soli”.