Autore: Redazione area-press.eu

  • “Oltre Itaca, radendo il cielo” – Espressione poetica del Gruppo EpicaEtica

    Dalla Prefazione:

    …Non ha preoccupazione di classificazioni, degli “ismi” che spesso sono etichette ma utili, né di target: è una silloge che nasce essenzialmente per un’esigenza del Gruppo EpicaEtica: toccare con mano quella coesione che si è espressa solamente per motivi più che pratici su pagine virtuali, digitali. E’ quel toccare con mano, vedere i caratteri inchiostrati, sentire il profumo della carta, il fruscio delle pagine…
    “Oltre Itaca, radendo il cielo” permette al lettore di entrare nel panorama contemporaneo della poesia, attraverso gli scritti, arricchiti da cenni biografici e note critiche ai testi, di venticinque autori: Federica Bonzi, Italo Zingoni, Francesca Giustini, Matteo Crosera, Rossella D’Alba, Rosa d’Onofrio, Antonella Ronzulli, Mario Di Nicola, Annamaria Pecoraro, Rosaria Chiariello, Adriana Bertani, Rosanna Spezzati, Lucia D’alessandro, Laura Klemm, Anna Manzi, Lucrezia Abbrescia, Cristiano Maiorino, Redent Enzo Lomanno, Fernanda Besagno, Antonia Izzi, Loretta Citarei, Anna Bonarrigo, Moreno Botti, Kostas Mich Stamatis, Enrico Marco Cipollini.

    Una copertina semplice ma elegante, con una foto di Antonella Colucci (in arte Antonella Kool) dove si rappresenta l’amplesso tra cielo e mare su una linea obliqua dell’orizzonte che dà l’idea dell’«Oltre», racchiude l’opera “Oltre Itaca, radendo il cielo”, espressione poetica del gruppo EpicaEtica. In un deserto acidificante, in una crisi non solo economica ma anche morale, 25 autori di varia levatura e fama che ivi riportiamo Federica Bonzi, Italo Zingoni, Francesca Giustini, Matteo Crosera, Rossella D’Alba, Rosa d’Onofrio, Antonella Ronzulli, Mario Di Nicola, Annamaria Pecoraro, Rosaria Chiariello, Adriana Bertani, Rosanna Spezzati, Lucia D’alessandro, Laura Klemm, Anna Manzi, Lucrezia Abbrescia, Cristiano Maiorino, Redent Enzo Lomanno, Fernanda Besagno, Antonia Izzi, Loretta Citarei, Anna Bonarrigo, Moreno Botti, Kostas Mich Stamatis, han cantato le ansie, le speranze, le illusioni, le delusioni e i sogni che costellano l’incedere umano, fornendoci un affresco attuale e poliedrico sulle vie e le esigenze dell’uomo con un linguaggio espressivo non reificante che è solo dell’Arte e della Poesia. Le varie sfaccettature dello Spirito s’aprono ad un confronto serio e dialettico nel panorama dell’oggi come momento sì di Crisis ma nel contempo di Kairos: è questo alito pulsante in ciascuna opera che ci fornisce una chiave di lettura delle “exis” della contemporaneità: essere se stessi, a sé presenti, tesi verso la ricerca mai di facili compromessi, di aleatorie soluzioni bensì di fattive alternative, non da ultimo, la libertà dell’animo come conditio sine qua non per agire nel mondo, dopo aver scandagliato gli abissi umani. Un sentiero luminoso emerge come filo conduttore che lega tale diverse voci per formazione ed esperienza ma profondamente umane. Itaca è il topos mentale per antonomasia del ritorno non tanto di Odisseo alla sua petrosa isola ma del ritrovar-si, di trovare sé e le proprie radici culturali, esigenza più che agita in un mondo, l’odierno, dove il valore è in crisi e non tanto i valori, così avvertiamo l’abissale smarrimento in codesto atlante delle ragioni e regioni antropiche. Gli autori dipingono quanto detto in espressioni coinvolgenti, struggenti e si spingono verso mete di azzurrità mai appagata, oltre: urgenza dello pneuma che vivifica e dilata l’esprit, esigenze ineludibili.
    Chi scrive ringrazia la casa editrice novese, Lithos Commerciale, che ha creduto in tale progetto, iniziando così la collana “ Eos”, la dea dell’Aurora, che, scendendo dal cielo, si strugge per amore e irrora di Rugiada il mondo, fecondandolo mentre fa nascere il nuovo giorno, un dì luminoso di idee.

    Enrico Marco Cipollini e Antonella Ronzulli

  • I casali sulle colline di Orvieto

    Avere un Casale in Umbria è sempre, ovunque lo si abbia in questa magnifica Regione, un prestigio e una importanza forse unica sia In Italia e anche nel resto del Mondo. Ma particolarmente importante forse è avere un Casale ai piedi o nelle piccole colline intorno alla città di Orvieto, sicuramente nella top ten delle città più belle dell’Italia centrale. E l’importanza di questa città in epoche passate la rende addirittura tra le più importanti d’Italia. Infatti Orvieto, città-stato di origine etrusca molto importante conquistata poi dai romani, fu nel Medioevo la città più importante dell’Italia Centrale dopo Roma, in alcuni occasioni anche più importante di quest’ultima. Infatti molteplici furono i papi che soggiornarono in questa città in quanto la consideravano l’erede naturale, per importanza, della città di Roma sede del papato. Infatti grandi avvenimenti storico-religiosi accaddero qui: Papa Innocenzo III dai pulpiti della chiesa di Sant’Andrea aveva proclamato la IV crociata; nel 1281, nella stessa chiesa, alla presenza di Carlo I d’Angiò, veniva elevato al pontificato Papa Martino IV e, nel 1297, nella chiesa di San Francesco, avveniva la canonizzazione di Luigi IX di Francia, presente papa Bonifacio VIII. Orvieto è inoltre famose per i suoi palazzi, monumenti e chiese di grande bellezza e importanza storica enorme, come il celebre Duomo: Non ci sono parole per descriverlo, basti pensare che fu iniziata nel 1290 e fu completata definitivamente nel 1591, è un’opera di architettura gotica tra le più importanti d’Italia nel genere e tra i più celebri e meravigliosi luoghi di culto del paese. Pensate ad un Casale Orvieto su una di queste colline intorno alla città, pensate a quando la nel tardo pomeriggio vi ritroverete ad ammirare i splendidi panorami tipici dell’Umbria che si vedono da qui, con la città e il color oro dei mosaici del Duomo illuminati dal sole che tramonta, rendendo il tutto un’atmosfera emozionante e sicuramente unica. Un Casale Orvieto sarà sicuramente il vostro più grande orgoglio e una perla di una bellezza tale che non ha eguali nel Mondo.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-orvieto/

  • Adidas Originals Samba con Materiali Ecocompatibili Dentro e Fuori

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  • Festival del Cinema – Le considerazioni del noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti

    1) Si è tenuta la 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia, al Lido di Venezia.

    Era presente al vernissage di apertura?

    Certo che sì. Amo ogni ramo della cultura e dell’arte, è molto interessante seguire eventi di tale spessore come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, soprattutto per la straordinaria sensibilità che alcuni registi, dimostrano con il proprio estro creativo.

    2) Dal momento che è fotogenico, Le piacerebbe recitare la parte di un imprenditore in un film?

    Sinceramente non ci ho mai pensato, anche perché non me l’hanno ancora chiesto. Se mi venisse proposto, chissà… magari accetterei!

    3) Quale il Suo regista preferito?

    Francis Ford Coppola, che ho avuto anche la fortuna di conoscere a New York e Steven Spielberg, ma devo dire che ce ne sono di molto bravi in Italia, ad esempio Gabriele Muccino e Ferzan Özpetek.

    4) Le piacerebbe far realizzare un documentario dedicato al progetto Giax Tower?

    Sa che ci stiamo lavorando? I criteri con il quale è costruita sono innovativi e di particolare interesse, soprattutto in questo periodo, in quanto ha come principi base la salvaguardia dell’ambiente e l’eco-compatibilità, offrendo però soluzioni abitative all’avanguardia.

    5) Ha avuto modo di visitare la 55. Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia?

    Naturalmente. Come dicevo prima, quando non lavoro, seguo le iniziative cultural artistiche di questo calibro. Anche l’anno scorso, ho visitato la Biennale curata da Sgarbi.

    6) Le piacerebbe esporre un plastico o una scultura della Giax Tower alla prossima Biennale d’arte a Venezia?

    Beh, questa è una delle domande più simpatiche ed originali che mi abbiano mai fatto.. Bella idea! Direi di metterci subito al lavoro!

  • Conferenze di prevenzione alle droghe Funzionano!

    “Scopri la verità sulle droghe”.

    Brescia, centinaia i ragazzi che a breve riceveranno la conferenza di prevenzione alle droghe; dopo il passaparola

    ottenuto dai risultati delle lezioni precedenti.

    Con il costante uso di stupefacenti da perte di ragazzi, sempre più giovanissimi che si avvicinano a queste sostanze,

    l’unica cosa da fare è dare la VERA conoscenza sul soggetto. Facendogli una conferenza dove il ragazzo puo apprendere le unici dati reali sul soggetto.

    Oggi giorno, i ragazzi si trovano sempre più allo sbaragio, hanno informazioni prese da “spacitori” o coetanei che ne hanno fatto uso.

    E cosi ha inizio una conferenza: “Ragazzi, oggi venite a sapere perchè che chiedete ad un ragazzino cosa fanno le Drgohe, vi diranno che fanno male ma dopo alcuni anni, da una statistica, almeno il 60% di loro ha sperimentato quste sostane?. Cosa è cambiato?” l’istruzione “da strada” che puo farsi unn ragazzo, è troppo limitata. Perchè le poche nozioni che ha sono date da spacciatori o coetanei che ne hanno fatto uso. ‘fare uaa scelta’. e d ali li si passa attraverrso alee informazioni false che trovaimo in giro “lo spinello fa meno male di una sigaretta” o la marijuana non fa male perchè è naturale” E si fa ragionare il ragazzo sull’effetiva falistà di queste e di altre informazioni. trattando successivamente, la Droga è un VELENO. a cosa succede nel corpo, cosa avviene nella mente. e come funziona effettivamente il meccanismo delle droghe.

    alcuni successi di ragazzi, dopo la coferenza: un ragazzo di 14 anni. “Mi è piacuta molto. Ho imparato che le droghe naturali o chimiche è lo stesso”- un ragazzi di 15 anni “E’ stato molto utile, mi è piacuto moltissimo. Ho capito cose e corrette inforazioni che non sapevo” uan ragazzi di 13 anni ” La lezione mi è piacuta molto, e sata molto molto molto utile. Ho imparato nomi delle droghe”

    “Le droghe privano la vita dele gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard).

    Per aver inforazioni sulla campagna o le conferenze Gabriele 3494466098 www.noalladroga.org

  • Casale Todi, meraviglia della regione cuore verde d’Italia

    La leggenda narra che molto tempo fa, il popolo dei Veii Umbri, una popolazione che abitava la valle del fiume Tevere, stava costruendo una città. Un giorno, mentre i lavori di edificazione proseguivano, un aquila scese tra questa gente, afferrò con i suoi artigli un drappo e lo portò in cima ad una collina. La gente che assistette alla scena la interpretò come il segnale divino che la città non doveva essere edificata dove la stavano costruendo in quel momento, ma su quella collina. E così fecero. Da lì, da queste origini mitiche, leggendarie, nacque la città di Todi, una città che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua bellezza artistica e storica e che fu tra le più importanti in Centro Italia, raggiungendo il suo apice nel Medioevo divenendo “Libero Comune” e controllando vasti territori tanto da diventare successivamente “Signoria”, prima di essere poi sottomessa allo Stato della Chiesa. Una città che è piena anche di arte e meravigliose architetture di tutte le epoche, dalle mura sia etrusche, romane e medievali alla “Piazza del Popolo” e al Duomo medievali fino alla Rinascimentale e magnifica “Chiesa di S.Maria della Consolazione”, vero orgoglio artistico della città. Tutto questo è la città di Todi e tutto questo potrebbe essere a vostra disposizione ogni giorno solo aprendo la finestra di un magnifico Casale Todi con piscina e tutti i comfort moderni intorno alle colline di Todi, che offrono una vista sui monumenti,palazzi e chiese della città veramente incredibile e mozzafiato. Vivere in un Casale Todi è un’esperienza unica, chi ne ha uno ha sicuramente una gioiello che pochi nel mondo possono vantare, grazie anche alla natura incontaminata di questi posti, i colori umbri, magnifici in ogni stagione dell’anno e i panorami di una bellezza eccezionale e veramente molto rari da trovare al di fuori di queste terre. Un Casale Todi se siete amanti della Natura, dell’arte,della storia, dell’architettura e molto altro, non può non essere vostro.

    http://www.umbriadomus.it/country-umbria/casale-todi/

  • Piercarlo Malinverni – Il pittore preferito dal Principe di Savoia in mostra alla Milano Art Gallery

    Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, inaugurerà la personale di Piercarlo Malinverni dal titolo “Le Dive nell’arte”. In vista di questa speciale occasione, abbiamo intervistato il rinomato artista pavese, per saperne di più sulla sua originale produzione artistica e sulla mostra che si terrà fino al 7 Aprile, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    1) Ci è giunta la notizia della sua imminente mostra personale nell’esclusivo contesto storico della “Milano Art Gallery”; come nasce l’opportunità di questa importante esposizione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, ha notato una mia opera, esposta a casa di una persona che conosciamo entrambi ed incuriosito, ha voluto conoscermi. Siccome avevo in preparazione una serie di lavori sulle dive e attrici hollywoodiane degli anni ’50 – ’60 e lui è un amante del cinema e del teatro, mi ha proposto di realizzare questa mostra. Ho già esposto numerose volte a Milano. Sono invitato due volte a partecipare agli Ovali Rotariani: la prima volta con la curatela di Luciano Caramel e Vittorio Sgarbi, durante la quale la mia opera è stata venduta all’asta da Sotheby’s, mentre per la seconda volta, sono stato selezionato tra migliaia di artisti, insieme ad altri duecento. L’asta è stata gestita da Christie’s e all’evento era presente anche la nota showgirl Alba Parietti.

    2) Quali opere porterà in mostra? C’è una tematica particolare come filo conduttore nell’allestimento?

    Saranno tutte opere dedicate alle attrici degli anni ’50-’60. Partendo dalle italiane, come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli ed arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marylin Monroe, che non poteva assolutamente mancare. Una sala invece sarà allestita con alcuni quadri di un filone astratto-informale.

    3) Ci racconta come nasce la passione per l’arte e quando avviene il suo esordio nel mondo dell’arte e qual è stata la sua formazione artistica?

    Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e che ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle Accademie e dalle Scuole d’Arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. E’ tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre, in modo cospicuo e seriato, dall’inizio degli anni ’80 in poi.

    4) Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?

    Ho realizzato tante opere concettuali legate al mondo sociale e ai problemi ambientali, dai quali traggo la mia ispirazione. Attualmente sono opere di sintesi quelle che sto facendo, molto libere dal punto di vista compositivo, con qualche minima reminiscenza legata al titolo, ma pressoché astratte, al di là di questo filone legato al cinema e al teatro, che va oltre la mia ultima ricerca.

    5) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente?

    Principalmente la tecnica olio, con inclusioni di svariati materiali e contaminazioni. Sono opere molto complesse dal punto di vista tecnico e strutturale. Ne ho realizzate alcune su parabole satellitari, che sono state poi portate, nel 2001, alla Biennale di Venezia da Mario Rizzi (che adesso non è più vivente) e sono stato ospite del critico di Venezia che aveva una sala a sua disposizione.

    6) Sappiamo, che tra i suoi illustri amiciclienti ci sono anche Vittorio Emanuele di Savoia e i membri della sua famiglia; ci racconta come è avvenuto questo incontro? Quali opere le hanno commissionato in questi anni di stretto rapporto?

    L’incontro è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi. Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno già 4/5 miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori.

  • Terapia elettroconvulsivante uguale elettroschock – vecchio inganno

    Ma come è possibile che una “terapia” così barbara e violenta come l’elettroshock sia ancora oggi non solo praticata, ma spesso incoraggiata dagli “addetti” alla “cura” della nostra salute mentale? E chi sarebbero questi signori (psichiatri) che, con tanto zelo, si stanno preoccupando di farci “stare meglio” con questo “trattamento” disumano?

    Le origini dell’elettroshock: nel 1938 lo psichiatra Ugo Cerletti, recatosi casualmente in un macello romano, notò che i maiali, particolarmente inquieti prima di essere sgozzati, venivano resi più docili con uno shock elettrico. Cerletti ebbe così l’idea della terapia elettroconvulsivante, ed elaborò un sistema per immettere nel corpo umano scariche elettriche fino a 480 Volt. Una pratica che, in origine, era concepita per tramortire i suini!

    Cosa c’è di scientifico in questa trovata? Nella disciplina medica (quella vera) il paziente viene sottoposto ad esami e test per diagnosticare la presenza di qualunque problema fisico che possa apparire come disturbo comportamentale. In psichiatria non esistono esami fisiologici e diagnosi comprovate. Enti leader nel settore, quali la World Psychiatric Association e il National Institute of Mental Health, ammettono che: “Gli psichiatri non conoscono né le cause né le cure per i disturbi mentali, e neppure che cosa causino ai pazienti i loro “trattamenti”. Sono solo in possesso di teorie ed opinioni contrastanti sulle diagnosi ed i metodi e, anche in relazione ad essi, mancano totalmente di qualsiasi base scientifica”.

    E gli effetti? Devastanti: secondo rapporti medici, il flusso di sangue al cervello può aumentare anche del 400%; la pressione sanguigna può aumentare del 200%. Le conseguenze sono perdita di memoria, confusione, perdita dell’orientamento spazio-temporale e perfino la morte.

    Dunque, come è possibile che questo abuso possa continuare?

    Di questo e molto altro si parlerà all’incontro dal titolo “Terapia elettroconvulsivante uguale elettroschock – vecchio inganno”, organizzato a Brescia dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), venerdì 14 Marzo 2014 alle ore 20,00 presso il Teatro San Carlino, corso Giacomo Matteotti 6/A. Ospiti speciali: Silvio De Fanti (vice presidente del CCDU Italia), il dott. Lorenzo Torresini (psichiatra) e la dott.ssa Emilia Kwasnicka (psicologa). Nella serata i relatori entreranno nel vivo del tema, trattando l’argomento dal punto di vista psichiatrico, psicologico e fisico, mettendo in luce anche quei risvolti che i “professionisti del cervello” non ci vogliono dire.

    Maggiori informazioni www.ccdu.org.

  • Festa della donna e prevenzione alle droghe

    Scopri la verità sulle droghe!”

    Ghedi, Discoteca Florida, 8 Marzo 2014. I volontari del “Dico no alla droga” come “regalo” per la festa della donna hanno dato centinaia di libretti di prevenzione alle droghe “Scopri la verità sull’abuso di farmaci prescritti”.

    L’abuso di farmaci prescritti è un tema silente ma le cui statistiche sono in costante aumento, con l’uso di antidolorifici per ogni “sensazione indesiderata” che porta direttamente all’assuefazione alla sostanza.

    Sempre più spesso vengono affrontati malori momentanei o sensazioni indesiderate “spegnendo la spia d’allarme” con l’uso di queste sostanze.
    A volte senza neppure consultare un medici per gli esami più classici, che potrebbero rivelare semplici disfunzioni facilmente eliminabili. Trasformando così qualcosa di semplice da curare, in un incubo duraturo.

    L’augurio per le donne, e non solo, è di vivere una vita lontana dalle sostanze stupefacenti.

    Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” ( citazione di l. Ron Hubbard)

    Per maggiori informazioni Gabriele 3494466098

    O Scopri la verità sulle droghe: “www.noalladorga.org

  • San Polino e “La via della felicità”

    Brescia, San Polino 08 Marzo 2014: i volontari de “La Via della Felicità” hanno distribuito centinaia di copie degli omonimi libretti nelle case del quartiere, ottenendo piú di un responso positivo da parte di alcuni cittadini..

    I volontari, dopo la recente notizia sulla quantità di criminalità rilevata sul nostro territorio, hanno incrementato il loro aiuto con una ristampa di oltre 30.000 copie del libretto “La via della felicità” e la costante divulgazione ad ogni famiglia bresciana.

    Il libretto è il primo codice morale, non religioso, basato sul buon senso che fa affrontare, al lettore, le aree della propria vita che sono “uscite dalla carreggiata” di questa “Via”. Con la possibilità di riflettere e migliorare quell’aspetto della propria vita, ma anche di agire per migliorare e aiutare chi ci sta intorno e contribuendo a creare quartieri piú sicuri e a misura d’uomo.

    Scritto da L. Ron Hubbard, per migliorare la condizione morale della nostra società.

    E’ ora possibile vedere un Film, tratto dal libro. www.laviadellafeicita.org

    Per maggiori informazioni locali Angelo 3939169605