Preoccupati e confusi, ma poco interessati al loro futuro previdenziale: è l’immagine degli italiani che emerge dalle interviste realizzate sulla previdenza complementare dal portale www.ioPrevidenza.com.
La pensione viene vista come qualcosa di remoto, lontano, spesso persino inarrivabile: un’idea, quella del non avere una pensione per la vecchiaia, accompagnata spesso da un’alzata di spalle o da un sorriso amaro.
Le preoccupazioni degli italiani sono più immediate: un lavoro precario, l’incertezza del periodo economico, i continui cambiamenti legislativi che creano confusione. La pensione, in questo contesto, sembra loro un miraggio irraggiungibile.
Abbiamo fatto quattro domande alla gente per le strade di Torino: se sanno a quanto ammonterà la loro futura pensione, se conoscono la riforma del Tfr, se sanno che cosa è la previdenza complementare, e se ritengono che ci sia abbastanza informazione sull’argomento pensioni.
Nessuno degli intervistati sa a quanto ammonterà la propria pensione, né ha idea di come calcolarlo. E’ su questo punto che qualcuno si lamenta di troppi cambiamenti e riforme recenti, che hanno portato confusione sul tema. In molti hanno invece sentito parlare della riforma del Tfr, ma praticamente nessuno sa dire quali cambiamenti abbia portato.
Quando si passa alla previdenza complementare, poi, emergono inesattezze, convinzioni sbagliate, una generale confusione sul tema. C’è, ad esempio, chi ha sottoscritto una polizza integrativa e ritiene che ciò che versa gli verrà restituito quando avrà finito di pagare la polizza, o chi sostiene che i fondi pensione possano investire nel mercato immobiliare.
Tutti sono concordi nell’affermare che non c’è abbastanza comunicazione sull’argomento, ma nessuno dice di essersi informato in prima persona. Una giovane donna ipotizza che chi vuole approfondire le proprie conoscenze ha probabilmente modo di farlo, mentre un medico si lamenta in quanto, pur lavorando in una struttura pubblica, non ha ricevuto un’informazione adeguata sul proprio futuro previdenziale.
Le parti più significative delle interviste sono state montate in un video, pubblicato sul sito www.ioprevidenza.com e su YouTube. Un video che non può però mostrare ciò che è avvenuto a telecamera spenta, e che merita comunque di essere raccontato. Persone che cambiavano espressione sentendo parlare di pensioni, che improvvisamente avevano fretta, provavano vergogna per la telecamera o semplicemente non erano più interessate a farsi intervistare. Un tema quindi, quello delle pensioni, cui si continua a non voler pensare, nell’incertezza causata da una serie di cambiamenti recenti che non sono stati efficacemente comunicati ai diretti interessati.
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Alberto Grisoni
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