Autore: Redazione area-press.eu

  • Il “Delegato Plenipotenziario” N:.H:. Sandro PULIN approva il “finanziamento U.E.” mirato alle M.P.I. italiane più innovative.


    24/11/2008 – Il S:.G:.M:. – S:.A:. il Sacro Principe del G:. O:. M:. P:. A:., il Monsignore N:.H:. Sandro PULIN, dopo aver invitato ufficialmente a Venezia, alla prossima edizione del: “BALLO DEL DOGE 2009”, la Commissaria europea alle Politiche Regionali Danuta HUBNER, stabilendo un contatto diretto anche con il Direttore della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, il Dott. Pier Virgilio DIASTOLI, anche nella Sua veste ufficiale di: “Sua Eccellenza il Delegato Plenipotenziario della C.I.S.A.L. Regionale del Veneto ai Rapporti Ufficiali ed Istituzionali con la REGIONE VENETO, per l’arco temporale che va dal 1 Giugno 2007, al 31 Dicembre 2014” (Nomina del 11/06/2007, Prot. Regione Veneto N° 332769 – 12/giu/2007), è stato invitato dalla U.E. alla prossima: “Giornata d’informazione sul finanziamento europeo alle P.M.I. più innovative”, in programma il prossimo 27/11/2008, a Roma.

    Come membro effettivo del: “Comitato di Sorveglianza POR CRO parte FESR 2007-2013” della Regione Veneto (“soggetto” deputato al controllo dell’utilizzo e della spesa nel Veneto, dei circa 460 MILIONI di euro di Finanziamento Europeo, messo a disposizione dalla U.E.), S:.E:. il N:.H:. PULIN ha manifestato il Suo apprezzamento sul fatto che, nell’applicazione del Programma quadro per la competitività e l’innovazione (C.I.P. 2007-2013), riguardante le oltre 20 milioni di P.M.I. che hanno sede in Europa, la U.E. intende concentrare e concretizzare la sua futura azione sul grave problema del non facile “ACCESSO AL CREDITO”, da parte di quelle M.P.I. che investono la loro crescita futura, sull’INNOVAZIONE.

    A questo proposito il N:.H:. PULIN ha ricordato che il “Programma quadro per la competitività e l’innovazione” (C.I.P. 2007-2013), di fatto, affonda le sue radici nei precedenti successi della: “Iniziativa per la crescita e l’occupazione 1998-2000” e nel: “Programma pluriennale a favore dell’impresa e dell’imprenditorialità / M.A.P. 2001-2006” (due iniziative che hanno già elargito oltre 744 milioni di euro, di cui, ad oggi, hanno beneficiato più di 360 000 P.M.I. di tutta Europa).

    Da non dimenticare che durante la partecipazione dell’Italia al “M.A.P.”, circa 70.000 P.M.I. hanno beneficiato del meccanismo di garanzia per P.M.I., per un importo medio dei prestiti ammontante a 76.000 euro circa.

    L’obbiettivo principale della U.E. appare quindi molto chiaro ed è quello d’incoraggiare banche ed altre istituzioni finanziarie a fare molto di più per le P.M.I. e per questo motivo, per il periodo 2007-2013, in tutta Europa, i fondi sono stati quasi RADOPPIATI.

    Infatti, ponendo sul piatto della bilancia più di 1 MILIARDO di euro, la U.E., mediante il “ F.E.I. – FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI ” (Fondo che coopera con istituzioni finanziarie regionali e locali come banche, organismi fideiussori e fondi di capitali di rischio) intende riuscire a mobilitare non meno di 30 MILIARDI di euro di nuovi finanziamenti, per le circa 475 000 P.M.I. più innovative dell’Europa.

    Al fine di fare conoscere questa grande opportunità ad un numero sempre maggiore di Piccole e Medie Imprese europee, la U.E. ha messo in programma (nel biennio 2008-2009), l’organizzazione, in tutte le capitali degli Stati membri, di specifiche: “GIORNATE D’INFORMAZIONE SUL FINANZIAMENTO EUROPEO ALLE P.M.I.”.

    Quindi, relativamente ala specifica: “GIORNATA D’INFORMAZIONE ITALIANA” (organizzata dalla U.E. a Palazzo Altieri a Roma, per il prossimo 27 Novembre), che punta a far accrescere la competitività delle P.M.I. italiane, il N:.H:. Sandro PULIN, ha manifestato il Suo auspicio che, grazie anche al decisivo contributo dell’A.B.I. – ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA, l’iniziativa europea possa raggiungere il principale obiettivo che è quello di sostenere le attività dell’INNOVAZIONE NELLE M.P.I. ITALIANE, sia nel settore delle energie rinnovabili, sia del rendimento energetico (eco-innovazione compreso), consentendo un migliore “ACCESSO AL FINANZIAMENTO” ed ai “SERVIZI”, anche mediante l’utilizzo delle più innovative tecnologie delle comunicazioni (T.I.C.) che potranno aiutare a sviluppare anche l’intera “SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE”.

    Ufficio Stampa
    G:.O:.M:.P:.A:. di Venezia

  • COMUNICATO JOLLY ROGER


    La Jolly Roger, con sede a Torino, si occupa di organizzare concerti Punk in tutta Italia e di curare una Webzine con recensioni. Il supporto ai gruppi è del tutto gratuito!

    La Jolly Roger è un’Associazione Culturale che nasce nel 2008 con lo scopo di supportare la musica Punk e le sue sfumature. Per la precisione: Punk 77, Punk Rock, Street Punk (Oi!), Punk Hardcore, Ska-Punk (Skacore).

    L’Associazione organizza concerti in tutta Italia, seppure la sede si trovi a Torino.

    Il supporto per le band è del tutto gratuito e, la Jolly Roger, si occupa anche di curare una Webzine con recensioni, interviste, etc…
    Il sito della Webzine, dove si possono anche trovare tutte le indicazioni per collaborare, è: http://www.thejollyroger.it

    Inoltre, l’Associazione, si
    avvale del Network di Myspace per comunicare con il pubblico: http://www.myspace.com/jollyrogerbooking

    L’Associazione invita tutti a recarsi al Soundfactory di Torino Sabato 29 Novembre 2008. Sarà una serata Punk Hardcore, con ospiti: Alien Hate (Torino Hc) + Time To Die (Ravenna Hc) + Fitzsimmons (Torino Hc). I primi 10 ingressi, a partire dalle 22.30, avranno in omaggio una consumazione offerta dalla Jolly Roger e, inoltre, le band interessate potranno trovare lo staff all’ingresso, per poter parlare del progetto Jolly Roger e per proporsi per eventuali concerti successivi.

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  • De Pierro contro i fascisti in azione alla Rai di Via Teulada


    Sullo stile del ventennio, nella nottata di lunedì, un drappello di militanti di estrema destra, ha scatenato l’inferno alla sede Rai di via Teulada, per sfogarsi contro la trasmissione, “Chi l’ha visto?”, condotta da Federica Sciarelli.
    “Sono sconvolto da una notizia di questo tipo. È la prima volta che accade una cosa del genere contro la Tv di stato.” Tuona il presidente del movimento dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro,
    il quale prosegue portando alla luce le magagne, che sono all’ordine del giorno dell’attuale esecutivo:
    “Non è un caso che sia avvenuto dopo l’avvento della destra al potere, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Ma soprattutto a Roma, subito dopo l’elezione di Gianni Alemanno. E non dimentichiamo, che il giorno del suo insediamento, il gesto del saluto romano era più una consuetudine che un’eccezione. Da allora – prosegue il presidente De Pierro – si sono moltiplicate le aggressioni squadriste di tipo razzista e xenofobo. Con una frequenza che non ha precedenti nelle statistiche della storia capitolina recente.”
    Sentendo parlare ancora di questi fatti la memoria scivola nel passato, per cui anche le parole di Antonello De Pierro, puntano il dito verso quel periodo:
    “Cose di questo tipo proiettano inevitabilmente la memoria, in un periodo storico che tutti noi pensavamo fosse confinato solamente nei libri di storia. Ma invece dobbiamo constatare che le manifestazioni amarcord di quella tragica epoca, talaltro aborrita dalla costituzione, continuano a trovare spazio ancora oggi. Non dimentichiamo – prosegue il presidente dell’Italia dei Diritti – che anche Mussolini condannava gli episodi violenti ufficialmente, ma poi la mente pensante, si trovava sempre nel suo entourage.”
    Il presidente De Pierro conclude i suoi pensieri con un auspicio e una speranza:
    “Mi auguro che le compagini politiche a cui questi elementi si riferiscono ideologicamente, si muovano in modo efficace, per fugare ogni dubbio su eventuali responsabilità e che la magistratura si muova con decisione, sfoderando il pugno di ferro. Perché episodi del genere, da qualunque orientamento politico provengano, non trovano nel modo più assoluto alcun margine di giustificazione. Anche se qualcuno – puntualizza De Pierro – come ad esempio, Alessandra Mussolini, ha avuto addirittura l’ardire, di accampare qualche elemento di difesa.
    Se non si interviene immediatamente, – auspica il presidente – si rischia di tornare se non proprio alla dittatura fascista, certamente agli scontri ideologici, che caratterizzarono la storia degli anni ’70.”

  • Recovery Italia incentiva la rottamazione degli Hard Disk


    Recovery Italia azienda Italiana leader nel recupero dati e informatica forense lancia una campagna senza precedenti

  • NASCE L’ARCHEOCLUB “S. STEFANO DI CAMASTRA”


    E’ stata recentemente costituita la sede locale dell’Archeoclub d’Italia Onlus denominata “Santo Stefano di Camastra” nell’omonimo centro tirrenico – noto in tutto il mondo per la sua caratteristica produzione ceramica – che vuole essere un punto di riferimento per tutti gli addetti e gli appassionati di BB.CC.AA. del comprensorio dei Nebrodi.
    La presenza di un presidio per la salvaguardia, la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico-artistico ed ambientale in questo lembo di Sicilia risulta essere quasi obbligata, dal momento che S. Stefano di Camastra si pone al centro – quasi sul palcoscenico, potremmo dire – di un teatro naturale e culturale costituito dai tre nobili capisaldi di Tusa/Halaesa Arconidea a ovest, Mistretta/Amestratus a sud e Caronia/Calacta a est, per non parlare del Mar Tirreno e delle Isole Eolie che chiudono questo incantevole scenario a nord.
    Ma S. Stefano di Camastra non si trova al centro di questo palcoscenico per caso, bensì meritatamente; e questa sensazione si è sempre avvertita nel «paese delle ceramiche».
    Infatti, come per una sorta di sesto senso inspiegabile, nel tempo le varie generazioni che si sono susseguite in questa zona hanno sempre avvertito l’importanza dei luoghi che trasuda la terra – quella stessa terra che da secoli viene mirabilmente lavorata e plasmata dalle sapienti mani dei ceramisti stefanesi – fino a quando questa sensazione non è diventata (straordinaria) realtà.
    Sì, perché nei mesi scorsi, grazie ad un locale “Indiana Jones”, sono state riportate alla luce – e, quindi, alla vita – alcune straordinarie evidenze archeologiche che hanno acceso i riflettori sul centro stefanese.
    Tra i vari reperti rinvenuti, i più rappresentativi sono sicuramente una serie di manufatti fittili di epoca greca (VI–V sec. a.C. ca.), che fanno presupporre l’esistenza di una Necropoli o – più verosimilmente – di un Santuario; ed un pavimento musivo a tessere bianche e nere dell’età imperiale romana (II–III sec. d.C.), che suggerisce la presenza di una villa appartenuta ad un importante personaggio della società filo-romana.
    Si è così diffusa a Santo Stefano di Camastra una vera e propria ‘mania’ di emulazione ed è iniziata una sorta di ‘gara’ volta alla ricerca di ulteriori importanti tessere del mosaico della storia e della cultura stefanesi, che da troppi secoli (dalla disastrosa frana del 1682) o – come sembra – addirittura da millenni giacevano ormai sepolte dalla terra e dall’oblio degli uomini.
    Santo Stefano di Camastra si sta, dunque, rivelando una piccola “Atlantide”, ovvero un’antica civiltà perduta (da identificare con il sito di «Noma» oppure con quello di «Calacta»), che più di duemilacinquecento anni fa viveva già in questi territori.
    Scopo degli appassionati di archeologia e degli amatori locali è appunto quello di (ri)cercare e (ri)scoprire le tracce di questi prestigiosi predecessori.
    Gli stessi appassionati e gli stessi amatori si sono, dunque, coalizzati e riuniti sotto la bandiera dell’Archeoclub d’Italia Onlus, con l’intento di raggiungere gli obiettivi dichiarati e di tenere alto il vessillo della cultura, delle antiche tradizioni e della memoria storica, prerogative che questa Associazione da sempre persegue con merito e determinazione.
    Nei giorni scorsi, dunque, è stato eletto il Consiglio Direttivo della sede stefanese dell’Archeoclub d’Italia Onlus – costituito da Giuseppe Pezzino (Presidente), Santo Volpe (Vice Presidente), Calogero Giangardella (Segretario/Tesoriere), Biagio Cupani e Vittorio Alfieri, rispettivamente restauratore ed esperto di beni culturali archeologici (Consiglieri) – che, con la sinergia di tutti i soci si è già messo al lavoro per la programmazione degli eventi e delle attività culturali per l’anno 2009.

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  • A LAS VEGAS PROSEGUE IL DOMINIO DI EMANUELE PAGANI

    A Las Vegas è ancora Emanuele Pagani

    Ancora una giornata da dominatore per Emanuele Pagani a Las Vegas. Il pilota sanremese, rivelazione del kart italiano delle ultime stagioni, ha dominato anche la seconda giornata del week-end del Supernational08, l’evento kart dell’anno negli USA.

    Dopo aver vinto venerdì la prima delle 4 batterie (vedi comunicato di ieri), Pagani ha concluso in seconda posizione la seconda batteria, terminata con 5 giri di anticipo per incidente quando il pilota sanremese si prepararava ad attaccare il primo posto. Emanuele si è comunque subito rifatto andando a vincere nettamente la terza batteria e conquistando nuovamente un secondo posto nella quarta, praticamente attaccato al primo.

    Con questi risultati il pilota di Sanremo conquista nettamente la pole position nella griglia della finalissima in programma domenica nel pomeriggio (notte fonda in Italia).

    Inutile dire che il morale di tutto il team, composto dal team manager Roberto Costantini, dal meccanico Dario Marini Dario, nonché da Pier Paolo Pagani, padre di Emanuele, è naturalmente alle stelle, pur essendoci parecchia tensione per la finale che vedrà al via i migliori 40 piloti tra i 100 iniziali.

    http://emanuelepagani46.blogspot.com/

    Per ulteriori informazioni stampa:

    FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
    Alessandra Giussani
    [email protected]
    Tel. +39.0184.66.15.87 Fax +39. 0184.66.86.28
    Corso Matuzia 13 – 18038 Sanremo (IM) Italy
    www.fcea.it

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  • Abruzzo: riammissione della lista di Chiodi, per De Pierro una conclusione felice


    Roma – “ E’ una notizia che mi rende felice”.
    Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha commentato la riammissione, da parte dell ‘Ufficio centrale della Corte d’appello, della lista del Pdl legata al candidato alla presidenza della regione Abruzzo Gianni Chiodi, dopo l’esclusione con riserva pronunciata nei giorni scorsi. “Se un organo così autorevole ha dichiarato questo – ha poi aggiunto De Pierro – è perchè ha ritenuto che ci fossero elementi sufficienti per concorrere. Noi non possiamo non rallegrarci che la questione si sia risolta in questi termini. Da profondi sostenitori dei principi democratici, siamo per le battaglie vinte sul campo e non a tavolino. Questo assicurerà una competizione più in linea con la democrazia e quindi garantirà anche un risultato vero ed autentico, che sarebbe stato falsato dall’esclusione di tale lista.