Autore: Redazione area-press.eu

  • La Tapparella Orientabile Girasole, il nuovo prodotto all’avanguardia di Coverlines

    Coverlines presenta Girasole, un prodotto innovativo che permette di avere in un’unica soluzione la semplicità e la comodità della Tapparella con il fascino e l’ utilità del Frangisole, con la possibilità di aggiungere la Zanzariera, sia verticale che laterale, in un unico prodotto.

    Questa tapparella orientabile offre quindi l’utilità di due prodotti in uno: da un lato una solida e pratica tapparella orientabile, elegante e dal design morbido e che consente una resa efficiente e sicura, dall’altro la zanzariera da includere nel frangisole, che a sua volta protegge dai raggi del sole in maniera veramente efficace per le dimensioni più grandi dei pannelli.

    Un prodotto completo e funzionale, che ricalca in pieno la filosofia produttiva di Coverlines, che offre da sempre prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati per migliorare la qualità della vita con zanzariere, avvolgibili, tende da sole, tende veneziane, porte riducibili, box doccia e box vasca all’avanguardia e progettati con attrezzature computerizzate per un prodotto finale affidabile e preciso.

  • GRANDUCATO DI TOSCANA AL GIRO DI BOA, LOTTA SERRATA PER I TITOLI

    La 17.a Green Fondo Paolo Bettini riassesta le classifiche del circuito

    Si rinforzano le leadership in alcune categorie, in altre tutto è ancora in gioco

    Completate tre delle cinque prove del challenge

    “Duchi” e “duchesse” a Viareggio il 27 aprile per la penultima frazione

    La 17.a Green Fondo Paolo Bettini – La Geotermia di domenica 13 aprile ha messo in chiaro i rapporti di forza in seno al Giro del Granducato di Toscana. Dopo la prova di Pomarance (PI), infatti, molti dei leader di categoria sono riusciti ad aumentare il margine di vantaggio sui rivali e adesso, a due prove dalla conclusione del circuito, possono pensare seriamente di portarsi a casa il titolo. In altre categorie invece la lotta è ancora aperta e la Green Fondo Bettini ha accorciato le classifiche e rimescolato le carte.

    Domenica scorsa al termine dei 135 km del percorso “lungo” hanno trionfato il salernitano Antonio Borrelli (SS Autotrasporti Convertini) e la spezzina Daniela Passalacqua (Asd Serravalle Cicli Santini), mentre nel “medio” di 87 km la gloria è andata ai lucchesi Stefano Cecchini (Asd La Bagarre) e Silvia Cattani (Gs Ontraino).

    Oltrepassato lo scoglio di metà circuito, le classifiche del “Granfondo” adesso vedono Francesco Gustinicchi prendere il largo nella categoria M1, mentre fra gli M2 Giorgio Falasconi passa dal quarto al primo posto, sfruttando l’assenza dei leader parziali nella gara di Pomarance. Stefano Cecchini, infatti, ha preferito vincere il mediofondo, mentre Luigi Salimbeni non ha preso parte alla Green Fondo pisana.

    Mauro Iacomelli (M3), in procinto di bissare il successo colto nel 2013, Luca Bonaguidi (M4), Alessandro Griselli (M5) e Giacomo Taccini (M7) rafforzano il proprio primato: tutti e quattro si presentano agli ultimi due appuntamenti del circuito con vantaggi superiori ai 350 punti. Nelle categorie M6 e M8 adesso sono passati a condurre Giuseppe Arcudi e Claudio Mercati, ma in entrambi i casi i concorrenti in lizza per il Granducato sono divisi da pochi punti per cui le prossime tappe della serie risulteranno decisive. Anche Giovanni Nucera si appresta a replicare la vittoria del 2013 fra gli ES dato che ora ha guadagnato un margine di 370 punti sul secondo e ha mantenuto la leadership anche Francesco Trasacco (DIS). Fra le donne Valentina D’Amelio è la prima della categoria W1, mentre nella W2 sarà lotta a due per il titolo di “granduchessa” fra la prima Susanna Iscaro e Kersti Leeman, terza assoluta della Green Fondo.

    Nel “Mediofondo” invece l’andamento del challenge viaggia su binari separati. Da un lato Alessio Saccardi (M2) balza saldamente al comando della sua categoria, assieme a lui mantengono il primato con un ampio gap Piero Desideri (M4), Aldo Citi (M6), Alessandro Plotegher (M8), Mattia Anzalone (ES), Stefano Giovannoni (DIS) e Marinella Bergomi (W3). Dall’altro Giancarlo Bertellotti (M1), Massimiliano Plotegher (M3), Gianluca Ferri, che ha conquistato la testa degli M5 a Pomarance, Mauro Greco (M7), Silvia Cattani (W1) e Simona Mazzari (W2) dovranno mostrare gli artigli perché nelle loro categorie tutto è ancora in gioco e i distacchi in classifica sono risicati. Nella categoria W1, ad esempio, assistiamo al testa a testa fra Cattani e Maurizia Landucci, separate solo da una manciata di punti. Fra i mediofondisti Bertellotti, Saccardi, Greco e la già citata Landucci, tutti vincitori la scorsa stagione, non molleranno nemmeno un metro durante le prossime prove. Nella classifica a squadre Top Team, dopo la Green Fondo Paolo Bettini guida il GS Cicli Gaudenzi, già trionfatore nella scorsa edizione, davanti al GS Pontedera e al Velo Club Maggi.

    Per tutti questi granfondisti e per molti altri iscritti al Giro del Granducato di Toscana l’appuntamento è fissato sul lungomare di Viareggio, quando domenica 27 aprile prenderà il via la Granfondo Internazionale BMC Diavolo in Versilia.

    Classifiche Giro del Granducato di Toscana dopo la 3° tappa

    Granfondo

    ES: 1 Nucera Giovanni Gs Cicli Gaudenzi 3000; 2 Zullo Andrea Olimpia Bolis Cycling Team Asd 2630; 3 Busdraghi Giovanni A.S.D. Team Bike Ballero 2280; 4 Stoppioni Filippo Asd Zhiraf 2180; 5 Cini Fabio Sc Pedale Senese 2080

    M1: 1 Gustinicchi Francesco Cycling Team Altotevere 2900; 2 Pretini Daniele Ciclo Team San Ginese 2410; 3 Pelorossi Daniele U.c. Pontedera Asd 2321; 4 Boldrini Enrico Asd Like and Bike 2059; 5 Pelosini Fabio Team Cral Continental 1938

    M2: 1 Falasconi Giorgio Cycling Team Altotevere 2680; 2 Caschetto Stefano Gs Daccordi Asd 2270; 3 Nocentini Tiziano Vitam-in Cycling Team Asd 2180; 4 Pruneti Guido Vitam-in Cycling Team Asd 2070; 5 Picchianti Juri Asd Ciclosport Poggibonsi 1877

    M3: 1 Iacomelli Mauro Asd La Bagarre 3000; 2 Liccione Rodolfo Tecnobici Shop Online 2460; 3 Gheno Alessandro Ca Montemurlo Asd 2250; 4 Ferretti Roby Meeting Club Ssd a Rl 1980; 5 Barni Daniele Alè Cipollini Galassia 1830

    M4: 1 Buonaguidi Luca Pol.Cral Vigili Fuoco Genova 2800; 2 Doto Alfonso Meeting Club S.S.D. A R.L. 2360; 3 Lopes Siera Paco Croce Verde Bike Viareggio 2172; 4 Bernardi Michele Velo Club Maggi 1906 Asd 2110; 5 Grazzini Alessandro Gs Cicli Gaudenzi 1870

    M5: 1 Griselli Alessandro Cicli Puccinelli 3000; 2 Merlini Claudio Olimpia Bolis Cycling Team Asd 2630; 3 Scopetani Francesco Gs Cicli Gaudenzi 2340; 4 Conti Claudio Agliana Ciclismo Usd 2220; Ordi Sergio Asd Cici Taddei 2090

    M6: 1 Arcudi Giuseppe Folgore Bike 2630; 2 Baronti Claudio U.C.Pontedera A.S.D. 2521; 3 Sabatini Rinaldo Team Pissei – Asd Montevettolini 2390; 4 Meini Tiziano Asd Bicisporteam Firenze 2310; 5 Bensi Franco A.S.D. Team Bike Ballero 2210

    M7: 1 Taccini Giacomo Club Freccia 18 3000; 2 Passuello Giuseppe Gs Passuello 2560; 3 Pratelli Liviano Gs A.R.C.I. Perignano 2351; 4 Menichetti Roberto Asd La querce 2180; 5 Frangipani Carlo Gs Capannuccia 2100

    M8: 1 Mercati Claudio Asd Ciclosport Poggibonsi 2733; 2 Cannelli Natale Due Ruote Città Di Arezzo 2680; 3 Colombini Libero Team Cral Continental 2354; 4 Brogialdi Santino Gs Poccianti Asd 1830; 5 Colzi Daniele Team Lenzi Bike Asd 1680

    W1: 1 D’Amelio Valentina Ciclistica Cecina 1000

    W2: 1 Iscaro Susanna Croce Verde Bike Viareggio 2682; 2 Leeman Kersti Team Fausto Coppi Fermignano 2580; 3 Giannecchini Nicoletta Viareggio Bike 2460; 4 Fini Roberta Polisportiva Paperino 2010; 5 Lombardo Ilaria Pol.Cral Vigili del Fuoco Genova 2000

    DIS: 1 Trasacco Francesco Asd Cicli Taddei 3000; 2 Marconcini Massimiliano Asd Cicli Taddei 2700

    Mediofondo

    ES: 1 Anzalone Mattia Asd Parkpre Giordana Dmt 2900; 2 Dini Nicola Asd Speedy Bike 2530; 3 Bellini Mattia Asd. Velo Etruria Pomarance 2106; 4 Pucci Davide Velo Club Maggi 1906 Asd 2100; 5 Pellegrini Andrea M.g. Sport Asd 1970

    M1: 1 Bertellotti Giancarlo Gs Pedale Pietrasantino 2550; 2 Guidi Emanuele Olimpia Bolis Cycling Team Asd 2510; 3 Baffetti Cristian Academy Fitness Civitavecchia Ssd 2010; 4 Simi Alessandro Ciclo Team San Ginese 1830; 5 Arcara Gioacchino Velo Club Maggi 1906 Asd 1800

    M2: 1 Saccardi Alessio Ciclo Team San Ginese 2730; 2 Geri Simone Team Chianti Bike 2240; 3 Fessia Filippo Club Freccia 18 2000; 4 Babbini Mario Team Bicisport Carrara 1940; 5 Mandorla Alessandro Asd La Bagarre 1920

    M3: 1 Plotegher Massimiliano Oltrarno Polisportiva Asd 2900; 2 Angiolini Simone Cicli Puccinelli 2730; 3 Modesti Rex G.S. Rea Ambiente Asd 2290; 4 Potrisi Stefano Vitam-In Cycling Team Asd 2290; 5 Petruzzi Cristian Ca Montemurlo Asd 2180

    M4: 1 Desideri Piero Asd Bbmbaldostefan 3000; 2 Innocenti Roberto Meeting Club S.S.D. A R.L. 2230; 3 Mariotti Luca Nuova Team Cicloidea Asd 2195; 4 Ulivieri Stefano Team Bicidea Montallese 1985; 5 Gambogi Stefano Polisportiva Croce Rossa Lucca 1825

    M5:; 1 Ferri Gianluca Team Freedombike Cicli Tarducci 2608; 2 Quagli Federico Infinity Cycling Team 2440; 3 Lari Fabio G.s. Ontraino 2146; 4 Pieraccini Stefano Croce Verde Bike Viareggio 2032; 5 Raffaelli Marcello Cicli Puccinelli 2000

    M6: 1 Citi Aldo G.S. Rea Ambiente Asd 3000; 2 Tani Massimo Asd Velo Etruria Pomarance 2306; 3 Paolieri Flause Ciclo Club Ponsacco 2120; 4 Giunti Antonio Club Freccia 18 2040; 5 Bulleri Paolo Team Bike Gippo Colle di Val d’Elsa 1950

    M7: 1 Greco Mauro Gs Poccianti Asd 2900; 2 Iacoponi Nedo G.S. Rea Ambiente Asd 2800; 3 Scatena Emilio Asd Bbmbaldostefan 2490; 4 Scatena Giacomo Polisportiva Portammare 2132; 5 Micchi Orfeo Riders Team Cecina 2106

    M8: 1 Plotegher Alessandro Oltrarno Polisportiva Asd 3000; 2 Antonelli Alessandro G.S. Ontraino 2656; 3 Nardini Giuseppe Garfagnana Team Cicli Mori 2440; 4 Gradi Giorgio Gs Ramini Evolution 2130; 5 Barile Gennaro Gs Tarros 2120

    W1: 1 Cattani Silvia G.S. Ontraino 2849; 2 Landucci Maurizia Polisportiva Croce Rossa Lucca 2824; 3 Biagioni Corinne Gc Melania 2390; 4 Riccomi Elena Ciclo Team San Ginese 2321; 5 Pisapia Amalia Polisportiva Croce Rossa Lucca 2145

    W2: 1 Mazzari Simona Podenzano Cycling Team 2730; 2 Santerini Sonia Ciclo Club Ponsacco 2510; 3 Di Lupo Elena Club Freccia 18 2430; 4 Notaro Annarita Team Gulliver 2120; 5 Ghignola Tiziana Folgore Bike 1610

    W3: 1 Bergomi Marinella Folgore Bike 3000; 2 Santini Roberta Mountain Bike Club Cecina 2490; 3 Toni Alessandra U.C.La Torre 1949 2410; 4 Ragagli Gloria Team Maggi Off Road 2330; 5 Cavalli Antonella Polisportiva Portammare 2290

    DIS: 1 Giovannoni Stefano Pol.Cral Vigili Fuoco Genova 2830; 2 Favilli Angelo Club Freccia 18 2530; 3 Landi Endro Bruno Polisportiva Croce Rossa Lucca 2440; 4 Massagli Giuiano Polisportiva Croce Rossa Lucca 1493; 5 Terni Gianfranco Asd Fanini Store 1400

    Team

    1 Gs Cicli Gaudenzi 640; 2 U.C. Pontedera Asd 411; 3 Velo Club Maggi 1906 Asd 361

  • Energia: nel 2020 possibile nascita di 475mila energy community

    Nel 2020 potrebbero essere 475mila le Energy Community italiane: comunità localizzate territorialmente formate da industrie, condomini, ospedali, centri commerciali, pubbliche amministrazioni, per autoprodurre e consumare energia in modo intelligente. Attraverso queste forme di ‘eCollaboration’, si ottimizzerebbe l’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili, si agevolerebbe l’applicazione di misure di efficienza energetica, si contribuirebbe a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e si otterrebbero vantaggi sui costi delle bollette.

    Secondo l’indagine condotta dall’Istituto Piepoli per sondare l’opinione degli italiani sulle nuove forme di collaborazione sociale nel settore energetico, il 37% degli intervistati in futuro “potrebbe essere interessato a partecipare ad un progetto di Energy Community”. Tra le motivazioni principali, i risparmi sulla bolletta ed il minore impatto ambientale.

    Anche le ricadute per l’economia sarebbero rilevanti, se si sviluppasse anche solo il 5% del mercato potenziale il volume d’affari totale potrebbe essere di 29 miliardi di euro. Con benefici sistemici significativi per la creazione di nuovi e qualificati posti di lavoro e per l’intero sistema industriale del Made in Italy: dalla domotica all’illuminotecnica, passando per le infrastrutture ICT, la produzione di device, lo sviluppo di software dedicati e, per finire, alla filiera del fotovoltaico e della cogenerazione. Inoltre le Energy Community potranno contribuire all’evoluzione tecnologica dei sistemi di stoccaggio distribuito con impatti sull’intera filiera energetica, fino agli usi finali e alla mobilità urbana.

    Sono i dati che emergono dallo studio realizzato da Ambrosetti e Politecnico di Milano e presentati al forum dell’Osservatorio Permanente sugli Usi Innovativi dell’Energia promosso da GDF SUEZ, durante il quale per la prima volta in Italia si è affrontato il tema delle Energy Community, partendo da concrete esperienze europee.

    I produttori di energia si preparano ad affrontare l’evoluzione in atto nel settore: “GDF SUEZ – afferma Aldo Chiarini, Amministratore Delegato di GDF SUEZ Energia Italia – vuole essere il leader della transizione energetica già partita in Europa. Anche in Italia il gruppo contribuisce alla crescita ed evoluzione del mercato per assicurare competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità ambientale”. In questo senso, ha inoltre sottolineato Chiarini, il gruppo “è anche impegnato sul fronte ambientale con un tasso di emissioni del 20% al di sotto della media mondiale e con l’obiettivo di ridurlo di un ulteriore 10% entro il 2020″.

    Per approfondimenti: www.gdfsuez.it/energy-community/

  • Natura e gusto: il vino senza solfiti

    Riscontrati gli effetti negativi che un’assunzione eccessiva di anidride solforosa, molto presente nel vino e in alcuni alimenti, possono provocare per il sistema circolatorio e respiratorio, alcune aziende hanno preso a cuore il settore della produzione di vino senza solfiti aggiunti. Dopo i primi anni di sperimentazioni, sono riuscite a produrre vini bianchi, rossi e rosati biologici e senza solfiti, con le stesse proprietà organolettiche dei dei vini con solfiti. Inizialmente, questi esperimenti erano visti con sospetto e diffidenza, perché eliminare i solfiti voleva anche dire togliere la protezione dai microrganismi esterni. Ma tempo e scienza hanno dato ragione ai pionieri della qualità: partendo da un attento controllo nella produzione di uva di alta qualità, preservando l’integrita della materia prima, è possibile evitare l’aggiunta degli additivi.

    La scelta di produrre vini senza solfiti non è solo una scelta commerciale, ma nasce dalla consapevolezza che il progresso, per essere definito tale, deve apportare miglioramenti all’uomo e all’ambiente. Produrre vini più naturali vuol dire usare metodi innovativi che migliorano la salute umana e ambientale. È una scelta etica, perché mira al nostro bene e al bene di ciò che ci circonda. Lo hanno capito molte aziende produttive, come Tenuta Villa Tavernago (www.tenutavillatavernago), che sta puntando su una produzione di vini biologici e in cui l’assenza dei solfiti aggiunti viene compensata dalla produzione di uva di altissima qualità e dal rispetto di norme igieniche ancora più severe.

    Rispetto per la natura e innovazione: la produzione di vini senza solfiti vuole far sposare queste due componenti.

  • Cogli l’occasione per festeggiare con gli addobbi di Carnival Super Store!

    Dare la giusta importanza ad un giorno speciale come il compleanno attraverso una bella festa, che sia intima o in compagnia di molte persone, è una buona pratica, utile a vivere un momento di gioia e di divertimento.

    Saper cogliere un’occasione o una ricorrenza per festeggiare con stile ed allegria è infatti salutare al corpo e allo spirito: musica, balli e giochi di ruolo, rinfreschi, regali e soprattutto il piacere di prendersi un momento per godersi una pausa di relax in mezzo alla routine quotidiana.

    Saper creare l’atmosfera giusta è dunque la prima cosa da fare per mettere a proprio agio i propri ospiti e riuscire a realizzare una festa da ricordare.

    Carnival Super Store propone dunque alcuni consigli utili per allestire gli ambienti con stile e gusto, proponendo un vasto catalogo di addobbi compleanno ideali per ogni tipo di festa.

    Leader nella vendita di costumi e maschere di Carnevale, accessori e parrucche, addobbi per le feste di Natale e Halloween, Carnival Super Store presenta in catalogo del veri e propri kit per addobbare le feste di compleanno, da scegliere in virtù dei propri gusti e delle proprie esigenze.

    Qualche esempio può offrire anche qualche spunto per la vostra prossima festa ed invogliarvi a cominciare a pensare a come poter allestire fantastici scenari!

    In vista dell’estate, un grande classico per le feste all’aperto è l’organizzazione della caccia al tesoro e, per rendere il gioco ancora più realistico, Carnival Super Store propone una vasta gamma di addobbi feste dei pirati: bandiere dei pirati, spade giocattolo, bandane e uncini, trombette e festoni a tema. Per i più piccoli, c’è l’ampia sezione di articoli interamente dedicata agli addobbi compleanno di Jake il Pirata, con il set coordinato per la tavola e un ricco bottino di novità!

    Per feste estive davvero originali e in stile esotico, Carnival Super Store propone una linea di addobbi feste hawaiiani, come il bellissimo bordo tavola hawaiano, le collane floreali, i festoni colorati a tema e un’infinita serie di oggettistica in coordinato per curare il proprio allestimento fin nei minimi dettagli.

  • Il turismo e la Grande Guerra di Danilo Dolcini

    Parto dal presupposto che mi sembra così inconcepibile che un paese come il nostro, così ricco di storia e di arte, non sia in grado di mantenere fra turismo diretto ed indotto una buona fetta della nostra popolazione in età lavorativa. Un qualsiasi altro paese europeo con i nostri “tesori” farebbe faville; basti vedere come gli inglesi sono in grado di sfruttare i resti del Vallo di Adriano o i francesi tutto quanto è presente in Normandia e relativo al D-Day.

    Mancanza di volontà o incapacità? Credo che anche in questo ambito si manifestino tutti i nostri peggiori difetti: furbizia, approssimazione ed incapacità ad unirsi nello sforzo comune e per il bene comune. Non sono caratteristiche specifiche esclusive del mondo del turismo, ma purtroppo sono estese a tutto il tessuto sociale italiano; caratteristiche che non ci permettono di decollare davvero, malgrado le nostre indiscusse potenzialità e il ben di Dio che abbiamo costruito nei secoli.

    Quali altri paesi hanno dato i natali ai personaggi famosi che abbiamo avuto in Italia? Quanti e quali episodi storici si sono svolti in questo paese degni di rilevanza? Diciamocelo onestamente: non siamo in grado di sfruttare quanto abbiamo a disposizione. A tutto ciò possiamo poi sommare una caratteristica a mio avviso tutta nostra: la totale assenza di senso della Patria e dell’unità nazionale che negli anni invece di aumentare, va deteriorandosi. Salvo qualche partita della Nazionale. Per esperienza diretta anche nel più sgangherato dei paesi che ho visitato, questo sentimento è più elevato di quanto lo si possa riscontrare in Italia.

    Un primo riscontro fra storia e turismo, noi che operiamo da qualche anno nel settore, lo abbiamo avuto nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia: qualche tentativo di promuovere l’evento anche attraverso il turismo, per lo più in mano esclusivamente ai soliti noti che di turismo storico capiscono poco e niente; eventi non supportati da opportune campagne d’informazione; risultati al di sotto di ogni aspettativa. Anche in questo caso lo Stato ha latitato e le celebrazioni sono passate inosservate ai più. Ci siamo detti: è un anniversario non particolarmente sentito e probabilmente si poteva ottenere di più solo con investimenti (non per forza di denaro) cospicui. Peccato perché il turismo poteva fare da volano anche e non solo per migliorare ed accrescere quel poco amor di Patria che non riscontriamo.

    Ora che siamo giunti al centenario dell’inizio della Grande Guerra, purtroppo, l’impressione è la stessa, tragicamente la stessa. Ricordiamo ai più che in effetti l’inizio della Prima Guerra Mondiale per noi italiani ebbe inizio il 24 maggio 1915 e non il 28 luglio 1914 come per altri paesi europei, ma resta il fatto che per tutti la Grande Guerra è legata indissolubilmente all’anno 1914. Ebbene noi, a distanza di 100 anni e mentre in tutta Europa fervono le attività e le manifestazioni per ricordare l’inizio di questo tragico evento… noi facciamo ancora una volta poco e nulla sia per ricordare questo episodio che vide protagonisti i nostri nonni o bisnonni, ma soprattutto ad essere molto materialisti, non facciamo nulla per “sfruttare” l’evento a fini turistici ed economici.

    Partiamo dai fatti… La Grande Guerra è stata anche per noi italiani un evento epocale, sentito. Consiglio a chi non lo avesse mai visto il film documentario “Gloria – La Grande Guerra”: osservate le scene che ritraggono il passaggio del milite ignoto da Aquileia a Roma, tutti si identificarono in quella bara di quercia; il dolore per la perdita dei propri cari si trasformò in orgoglio e in sentimento patriottico. Ebbene non siamo stati capaci di tenere vivi questi ricordi e questa importante eredità. Non è una questione di tempi, ma una questione di teste, di teste pensanti che non abbiamo.

    Gettysburgh, Stati Uniti, luglio 1863: cinquant’anni prima della Grande Guerra; ma provate a vedere negli Stati Uniti quanto è ancora sentita e rilevante la Guerra Civile ed in particolare la battaglia indicata. Da noi è stato più semplice dimenticare ed andare oltre. A cent’anni di distanza assistiamo alla totale assenza dello Stato che non ha messo in piedi un programma atto a supportare il turismo legato ai cinque anni di possibili eventi a tema, assistiamo alla totale assenza di un calendario di manifestazioni e ancora una volta assistiamo ai singoli tentativi generosi ma non sempre coordinati delle regioni del Nord Est di promuovere le proprie iniziative locali.

    Quali potrebbero essere le opportunità economiche legate al turismo di fronte a questo anniversario? Quante potrebbero essere le persone, soprattutto in un periodo difficile come quello attuale, che potrebbero trarre giovamento da politiche a sostegno del ricordo della Grande Guerra? Quanti potrebbero essere i turisti stranieri richiamati in Italia da manifestazioni e proposte turistiche ad hoc? Bene, noi a queste domande sappiamo rispondere e nel nostro piccolo ci stiamo provando, nella speranza di ricordare tutti i protagonisti di ieri e di dare qualche opportunità agli italiani di oggi.

    Link http://www.sulleormedellastoria.it/IT/press/turismo-grande-guerra.html

  • Nuovo sito di Ecommerce: personalizzare gli adesivi murali direttamente con un grafico professionista

    Spesso i siti offrono una personalizzazione automatizzata: un paio di opzioni tra colore, dimensione e poco altro.

    Il sito di adeisvi murali www.evergreenorange.com è unico nella totale flessibilità di personalizzazione. Qualsiasi idea possa venire in mente, verrà letta e valutata nella sua fattibilità. Questo è possibile perchè dall’altra parte del sito c’è un essere umano o meglio un grafico professionista che legge con attenzione le richieste e fornisce risposte specifiche con anteprime. Qualsiasi progetto può essere realizzato con la massima libertà. Allo stesso tempo ci sono i disegni già pronti, se c’è pcoo tempo, se l’adesivo è già bello che pronto come lo si cercava allora si può risparmiare e in pochi giorni arriva a casa. Il servizio di uno staff in carne ed ossa fa sì che per qualsiasi esigenza ci sia una consulenza gratuita rapida (24 ore nei giorni lavorativi). Quindi chi ha idee si faccia avanti che le vedrà materializzarsi sotto ai suoi occhi.

  • Verde verticale e giardini pensili: per Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sono un grande vantaggio

    Anche nei grandi centri urbani italiani, sta prendendo piede la moda del “verde verticale”, queste suggestive pareti verdi, che oltre a dare un incantevole tocco d’arte naturale, portano notevoli vantaggi. A questo proposito è stato intervistato Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare milanese, ideatore dell’avanguardistico grattacielo Giax Tower, che se ne intende di tendenze edilizie.

    1) Dott. Gelmetti, ci spiega brevemente cos’è il verde verticale?

    Sono delle vere e proprie pareti, coltivate verticalmente con svariati tipi di piante e fiori. Ultimamente sta fortificandosi questa idea in Italia, perché permette di “rendere naturali” facciate di palazzi, case, grattacieli, muri e pannelli, e beneficiare di tutti i vantaggi che portano.

    2) Quali sono questi vantaggi?

    Prima di tutto salta all’occhio l’impatto estetico del verde verticale, perché permette di riqualificare zone urbane in degrado o dismesse, tramite la bellezza della natura. Poi abbiamo sicuramente un vantaggio dal punto di vista della qualità dell’aria, in quanto, come risaputo, i vegetali hanno un’azione filtrante e depurativa che cattura le sostanze inquinanti e l’anidride carbonica e produce ossigeno. Inoltre, migliora addirittura l’efficienza energetica dell’edificio, tramite la sua funzione di isolante termico, che protegge l’interno dagli agenti esterni, aumentando così le prestazioni dell’impianto di climatizzazione privato e riducendo i costi di gestione.

    3) Si possono realizzare anche orti?

    Certo ed è un ottima idea per chi vuole prodursi da solo il proprio cibo, che sarà dunque a km zero. Ovviamente bisogna informarsi bene sui tipi di ortaggi e frutta più adatti a questo tipo di coltivazione e sui metodi di irrigazione.

    4) Per la Giax Tower ha pensato alla realizzazione anche di giardini pensili.

    Esattamente. Per questo grattacielo abbiamo progettato un grande giardino, nel piano terrace, con moltissime specie di piante, intervallato da percorsi in doghe di legno e panchine. La Giax Tower conta ben 6000 mq di verde privato, per non parlare della vicinanza allo storico Parco Nord, che la rendono uno dei grattacieli più verdi di Milano!

    5) Quanto è importante per lei la Natura?

    La metto al primo posto e ogni mio progetto è basato sul rispetto di essa. La Giax Tower, ad esempio, è costruita in classe A e utilizza la tecnologia geotermica e fotovoltaica.

  • Kolivtoraraka ed i consigli sulle Station Wagon che fanno bene alle tasche

    All’ interno di Kolivtoraraka.com si possono trovare oltre cento mila annunci, sia delle Station Wagon delle quali si parla di seguito, che di altre tipologie di carrozzeria, individuarle è semplice ed intuitivo, la navigazione risulta user friendly.

    продажба на коли è una delle selezioni maggiormente effettuate in Bulgaria per trovare questo portale di settore; ebbene si, proprio in questo paese, perche le quattro ruote presentate all’interno sono provenienti dal nostro paese, mentre la destinazione è proprio il popolo di questa nazione dell’Est Europa che necessita di approvvigionarsi oltre i suoi confini per soddisfare i bisogni interni.

    Sembra quasi incredibile da credere ma tra le station wagon vi è una vastissima gamma di modelli tra cui scegliere che c’è davvero da perderci la testa, ce n’è per tutti i gusti e di ogni genere, da quelle sportive a quelle classiche, da quelle di lusso a quelle più economiche. Ecco appunto è proprio di quest’ultime che vogliamo parlare, perché meritano un’attenzione speciale soprattutto in periodi di crisi economica come questa, ma il fatto che siano più economiche rispetto alle altre non vuol dire che non siano belle, piacevoli e moderne come tutte le altre.

    La prima di cui parleremo è la nuova Dacia Logan MCV che si è rifatta il trucco, soprattutto esteriormente, infatti il recente restauro hanno reso questa rumena molto più personale e curata nell’aspetto, il frontale è squadrato e i paraurti massicci trasmettono un’aria di solidità. La dotazione adesso comprende di serie anche i controlli sulla stabilità come l’Esp e maggiore sicurezza con gli airbag per la testa, la vettura è lunga 449 centimetri e come la precedente ha un abitacolo davvero molto spazioso anche se stavolta è per cinque posti e non sette, il baule è grande 573/1518 litri ed è facile da sfruttare.

    Le plastiche dell’abitacolo sono rigide ma non hanno un aspetto scarso come ci si potrebbe aspettare, il motore maggiormente adatto è il piccolo tre cilindri 0.9 TCe Turbo a benzina da 90 cavalli, quello più economico è certamente il 1.5 a gasolio da 75 CV. Il lunotto è un po’ inclinato per dare un’aria slanciata alla vettura che invece davanti con i suoi grossi paraurti ha un’aria più massiccia, la plancia e la consolle sono semplice, non troppo ricercate ma buone, il navigatore si paga a parte e i tasti degli alzacristalli sono un po’ troppo in basso.

    Non solo Dacia però, anche la nuova Renault Clio Sporter che già dal nome ci fa capire a cosa si ispira, è molto originale, un po’ piccolina ma con il baule capiente ben 443/1380 litri, nel cruscotto spiccano i due strumenti ovali e il tachimetro digitale. Poi abbiamo la Kia Cee’d Sportswagon, la coreana molto confortevole con le sospensioni e l’insonorizzazione ben equilibrata, il baule è ampio e con sistemi di ancoraggio ben strutturati. Sempre in oriente nasce la Hyundai i30 Wagon che ha un aspetto un po’ più grintoso ma che si distingue dalle altre per la guida rilassata e piacevole.

  • Assicurazione vita

    Pensare ad un’assicurazione vita è un’azione che in molte persone suscita gesti scaramantici o ancor peggio pensieri negativi. tuttavia l’assicurazione vita dovrebbe essere un elemento imprescindibile per tutti e tutte coloro che hanno a cuore il futuro dei propri cari.
    Chi oltre al proprio futuro pensa anche a quello di chi gli sta vicino, trova in Pramerica un partner fidato, capace di studiare ed offrire la soluzione migliore per ogni situazione, grazie al lavoro professionale svolto dai “Life Planner”, consulenti a tutto tondo in grado di cogliere le esigenze specifiche di ogni singola persona.
    Tuttavia anche in fatto di assicurazione sulla vita le esigenze dei sottoscrittori possono essere le più diverse e per questo Pramerica ha pensato a tre diverse tipologie di polizze.
    La soluzione più classica riguarda le coperture assicurative a vita intera, cioè polizze pensate per garantire ai beneficiari una somma prestabilita in caso di decesso del sottoscrittore. Questo tipo di polizza è stata pensata per funzionare anche come piano di investimento per coloro che necessitano di risparmiare vedendosi garantita la cifra investita complessivamente grazie ai fondi sicuri utilizzati da Pramerica, che garantisce inoltre la rivalutazione del capitale stesso.
    Le polizze di assicurazione vita temporanee invece sono polizze che prevedono il riconoscimento del capitale investito solo nel caso si verifichi la morte del sottoscrittore. Questo tipo di polizza è particolarmente importante per chi ha a cuore il futuro dei propri cari, soprattutto nel caso in cui la scomparsa di chi sottoscrive la polizza potrebbe causare problemi economici notevoli ai famigliari (ad esempio per coloro che non potrebbero onorare le rate di un mutuo in caso di scomparsa del maggior percettore di reddito).
    Anche la salute è un ambito coperto dall’assicurazione vita che sta assumendo sempre maggiore importanza soprattutto per l’aumentare dell’aspettativa di vita e del proporzionale calo dei sistemi di welfare nazionali che non sono in grado di far fronte alle richieste sempre maggiori di assistenza.
    Pramerica offre ai sottoscrittori di questo tipo di prodotto la possibilità di affrontare eventuali periodi di malattia con la certezza di un sostegno anche economico, tramite quattro prodotti diversi, studiati secondo le esigenze più comuni per quanto riguarda la necessità di copertura assicurativa per la salute.
    Come detto, i “Life Planner” di Pramerica sapranno orientare il cliente verso la soluzione ottimale, aiutandolo a scegliere tra i prodotti disponibili ad oggi: “Long Term Care”, “Critical Illness Plus”, “Rock Retirement”.