Autore: Redazione area-press.eu

  • Hotel: Bathroom, Spa & Fitness


    Senigallia, 09 gennaio 2009 – 18:30 PM CEST

    Comfort, benessere e relax in spazi sempre più limitati

    L’area legata al bagno e al benessere rappresenta uno dei temi caldi del settore ospitalità, sempre più organizzata e alla quale viene richiesta una maggiore capacità di soddisfare esigenze e bisogni delle diverse categorie di utenti: dai clienti business alle famiglie, dagli sportivi agli amanti del relax, dai giovani agli anziani: per loro “isole tematiche” con allestimenti capaci di declinare differenti stili di bagno. Dal bagno d’hotel al bagno di lusso/mini spa a quello a basso consumo, ogni “isola” si propone come vero e proprio esempio di come realizzare l’area bagno in funzione dei trend di mercato (principalmente il lusso e l’ospitalità): aree funzionali a cui i progettisti, installatori, proprietari e gestori di strutture ricettive, produttori di attrezzature e servizi per l’ospitalità (spesso utente finale, secondario), stanno attribuendo grande attenzione, con capacità di investimento spesso notevoli.

    Il cliente chiede sempre più da un albergo di poter vivere un’esperienza piacevole e adatta alle sue esigenze. Questo sta orientando anche architetti e progettisti a ripensare allo spazio e al design tenendo conto di due elementi irrinunciabili: la funzionalità e la personalizzazione. Gli spazi alberghieri dovranno apparire e funzionare sempre di più come una vera e propria casa, quindi i tre aspetti a cui si dovrà dare maggiore attenzione saranno:
    • la camera,
    • il bagno,
    • l’area fitness e/o benessere.

    Nel nuovo millennio le idee di design che creeranno hotel vincenti saranno, in sintesi, 5:

    1. Dimenticare la camera simbolo di prestigio. Le camere diventano più funzionali e confortevoli, sempre più somiglianti alle mura domestiche o al proprio ambiente di lavoro. Per chi viaggia per lavoro, abituato ad essere circondato dalla tecnologia, qualche piccolo accorgimento da inserire in camera, come una linea telefonica extra ed un piccolo tavolino a scomparsa potrebbero contribuire a rendere la camera d’albergo un spazio lavorativo più flessibile e adatto alle necessità del futuro.
    2. Valorizzare il bagno. Per quanto il budget lo consenta, la cura nei bagni sarà sempre più un elemento irrinunciabile. Oggi i designer attribuiscono al bagno la stessa importanza che alle camere, fino ad integrarlo nello
    spazio notte, quasi fosse un unico ambiente con la camera.

    3. Privilegiare la realizzazione di spazi per il benessere. Il più grande cambiamento che ci possiamo aspettare in futuro negli hotel di livello medio-alto è l’inserimento di un centro benessere o fitness.
    4. Ridurre le dimensioni e personalizzare le aree comuni per migliorare l’accessibilità. Il cliente deve sentirsi subito a proprio agio e muoversi facilmente e velocemente sin dall’arrivo in albergo.
    5. Ridurre inutili spese. Anche quando si restaurano edifici storici, occorre evitare inutili spese in costose tappezzerie o accessori, a favore di muri colorati e tinteggiati di fresco. Nonostante l’aumento di attrezzature e tecnologie, l’investimento nel design non deve pesare eccessivamente sul budget complessivo. La creatività e l’effetto scenografico infatti non sono necessariamente legati all’utilizzo di materiali costosi.
    Come, ad esempio, la realizzazione presso l’Hotel Alia**** di Bolzano (BZ), uno spazio fitness indoor nato in collaborazione con Luxtrainer®, per coinvolgere gli ospiti nella ricerca dei benefici fisici e psicologici legati alla corretta pratica dell’attività fisica, dove assistenti qualificati, offrono sessioni personalizzate, dedite a coinvolgere e dare consapevolezza delle potenzialità del proprio corpo ad ogni tipologia di clienti.

    Lo spazio fitness, riservato e dedicato, contribuirà a creare la giusta atmosfera di benessere e raccoglimento necessaria per il recupero del rapporto con il proprio corpo.

    Architetti, hotel e design: gli alberghi del nuovo Millennio

    Per ulteriori informazioni:

    Ufficio Stampa Luxtrainer
    Cristiano Bettini, Tel. 071 7961014
    [email protected]
    www.luxtrainer.com

    About us
    Luxtrainer®, con sede corporate a Senigallia (AN), Italia, è un produttore di attrezzature per il fitness di alta gamma interamente Made in Italy. Vanta un consolidato know-how nel settore delle costruzioni meccaniche e presta grande attenzione al design, alla ricercatezza di materiali e tecnologie avanzate che rappresentano gli elementi che la contraddistinguono sul mercato: non più semplici macchine ma lussuosi elementi di arredo e oggetto dal design unico e sofisticato. Una gamma prodotti innovativa nata per le strutture ricettive che desiderano creare uno spazio dedicato al fitness, professionale ed esclusivo costituita dalla linea isotonica Multistations, Single Circuit™ e Free Weights Corner™.

    Luxtrainer®, Luxtrainer logo sono marchi commerciali registrati di proprietà di Luxtrainer® in Italia e in altri Paesi. X1™, X1 logo, X2™, X2 logo, X3™, X3 logo, X4™, X4 logo, Dumbbell Tower™, Dumbbell Tower logo, Superbench™, Superbench logo, Official Luxtrainer Fitness Suite™, Official Luxtrainer Fitness Suite logo, Luxtrainer Financial Service™, sono marchi commerciali di proprietà di Luxtrainer® in Italia e in altri Paesi. Tutti i diritti riservati. Le denominazioni di altre società e prodotti menzionate, sono marchi di proprietà dei rispettivi titolari.

  • L’Isola di Man risparmia 1,5 milioni di sterline grazie a Micro Focus Net Express


    Micro Focus International plc (LSE.MCRO.L), azienda leader nella fornitura di soluzioni di “Enterprise Application Management and Modernization”, annuncia che il Governo dell’Isola di Man ha scelto di utilizzare la soluzione Micro Focus Net Express per abbandonare un obsolescente sistema mainframe e tagliare costi pari a 1,5 milioni di sterline nell’ambito di un piano di sei anni. Un risparmio significativo grazie al quale la locale amministrazione potrà liberare risorse a supporto di nuovi servizi per i cittadini dell’isola. Il progetto prevede il passaggio di grandi e complesse applicazioni mainframe verso nuove piattaforme altamente strategiche, senza produrre impatto alcuno sui servizi essenziali. Il ritorno dell’investimento (ROI) è previsto nell’arco di dodici mesi.

    Il Governo dell’Isola di Man, impegnato nell’erogazione di un’ampia gamma di servizi a cittadini e aziende, ha ritenuto che fosse giunto il momento di adottare una nuova piattaforma, più strategica e con un migliore rapporto costo/prestazioni, sulla quale basare tutte le sue più importanti applicazioni. Tale migrazione doveva però avvenire in conformità con l’esistente architettura JUPITER (Joined UP IT for the Electronic Resident) basata su Microsoft, facendo in modo che l’intera comunità di utenti non risentisse negativamente di tale passaggio.

    Utilizzando Micro Focus Net Express, la Divisione Sistemi Informativi dell’isola ha effettuato la migrazione delle applicazioni DHSS National Insurance, Company Register, Rates e Vehicle Registration praticamente senza modifiche, preservando la logica di business e l’interfaccia utente. Durante un’ulteriore fase del progetto anche i contenuti dei database Distribution Management Software (DMS) sono stati spostati su Microsoft SQL Server 2005 e sono state create delle nuove librerie di accesso ai dati affinché le applicazioni possano utilizzare i nuovi database senza alcuna variazione.

    Allan Paterson, Direttore della Divisione Information Systems dell’Isola di Man, ha così commentato: “Abbiamo una visione che guarda lontano puntando alla totale integrazione dei servizi governativi online dell’Isola di Man; in questo senso passare a piattaforme Windows moderne, flessibili e con un buon rapporto costo/prestazioni ha costituito una decisione chiave della nostra strategia IT. I tool di sviluppo offerti da Micro Focus ci hanno permesso di migrare tutte le nostre applicazioni COBOL dal mainframe alla nuova piattaforma in maniera rapida, economicamente efficace e senza impattare negativamente sulla qualità dei servizi forniti”.

    Oltre ai significativi risparmi ottenuti con questo progetto, il completamento della migrazione ha richiesto solo cinque anni-uomo di sviluppo; un esito ottimale se paragonato ai cinque-dieci anni di tempo previsti per la riscrittura di una sola applicazione mainframe.

    “Siamo lieti di aver potuto collaborare con l’Information Systems Division dell’Isola di Man al raggiungimento dei suoi obiettivi a lungo termine”, ha spiegato Stuart McGill, Chief Technology Officer di Micro Focus. “Il successo registrato dal progetto dimostra come le applicazioni core COBOL possano continuare a garantire funzioni di business vitali anche all’interno di nuovi ambienti. Alla luce dell’attuale incertezza economica, le aziende hanno ancora più bisogno di trarre il massimo valore dalle tecnologie esistenti, e il successo ottenuto con l’utilizzo di Net Express costituisce l’esempio perfetto dei vantaggi che le imprese possono avere con questo tipo di implementazioni”.

    Informazioni su Micro Focus

    Micro Focus, società di software quotata al London Stock Exchange (LSE: MCRO.L), offre soluzioni innovative in grado di aiutare le aziende ad accrescere il valore del loro patrimonio applicativo. Le soluzioni Micro Focus di Enterprise Application Management & Modernization permettono alle applicazioni aziendali delle società utenti di rispondere con efficacia e rapidità ai cambiamenti di mercato, adottando nuove architetture e riducendo costi e rischi.

    Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.microfocus.com

  • Segnali diversi in fase di sviluppo dello spam



    Ci si è abituati a livelli di spam sempre maggiori. Anche la chiusura del provider McColo, a novembre dell’anno scorso, ha portato solo una momentanea riduzione della quantità di e-mail indesiderata, così almeno sembrava. Secondo varie fonti di diversi operatori IT, i livelli di spam sono ritornati ad essere quelli di sempre: molto elevati!

    Non è così con antispameurope! Da alcune settimane esperti in materia di sicurezza di antispameurope hanno notato una controtendenza: il numero di spam inviato ai clienti antispameurope è in netta diminuzione, arrivando a metà di febbraio a soli 31 spam per ogni e-mail desiderata: il livello più basso degli ultimi 2 anni (immagine 1).

    http://www.antispameurope.it/images/stories/Stampa/mar2009/antispameurope_spamstatistik_web.jpg

    Immagine 1 – Andamento dei livelli di spam: nelle ultime settimane il numero di spam in arrivo sui gateway di antispameurope è calato vertiginosamente.

    L’immagine 2 fornisce dei chiarimenti sulla causa di questo andamento decrescente: laddove le e-mail vengono direttamente eliminate dai gateway di antispameurope, la massa di spam si è ridotta sensibilmente (curva verde). Al contrario, laddove le e-mail vengono dapprima filtrate dalla rete di un altro gateway, i livelli di spam sono risaliti velocemente, raggiungendo nuovamente quasi i livelli di record di giugno del 2008 (curva rossa).

    http://www.antispameurope.it/images/stories/Stampa/mar2009/antispameurope_spamblocking_it_web.jpg

    Immagine 2 – Diverso sviluppo dello spam: da un lato filtraggio diretto attraverso i gateway della antispameurope (verde) dall’altro attraverso gateway di altri erogatori (rosso)

    Oliver Dehning, amministratore delegato di antispameurope, afferma: „A dicembre abbiamo bloccato i test estesi di indirizzi di spammer. Per Botnets sembra che non ci siano gli indirizzi e-mail corrispondenti: evidentemente ciò ha comportato una sensibile riduzione della e-mail di spam agli indirizzi interessati. Anche per gli spammer non vi è alcun interesse a sprecare della preziosa banda larga per inviare spam a destinatari con indirizzi inesistenti.“

    Questo sviluppo è particolarmente positivo per gli ISP e le aziende di Hosting che assicurano il loro servizio e-mail tramite un gateway gestito da antispameurope. Anche i singoli indirizzi e-mail che usufruiscono il servizio base di antispameurope, la ricezione di spam da parte del provider si riduce in maniera considerevole. Per il cliente finale, l’utilizzo dei gateway antispameurope ha il vantaggio di avere una quarantena decisamente più piccola. Al contrario, nella posta in arrivo gli utenti non noteranno alcuna differenza, poiché antispameurope riesce ad avere anche a monte del gateway le stesse prestazioni di filtraggio per il riconoscimento dello spam con un tasso superiore al 99,99%.

    Chi siamo:

    antispameurope è una delle aziende leader nel settore managed e-mail security services. I servizi offerti da antispameurope hanno il vantaggio di non dover installare nessun software, nessun hardware e non necessitano di manutenzione, anche per i cellulari. I servizi sono molteplici: antispam, antivirus, firma digitale e archiviazione dati. Tutti i servizi vengono forniti attraverso diversi server sicuri di antispameurope attivi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, così come l’ufficio assistenza clienti. antispameurope offre i propri servizi non solo alle singole aziende, ma anche agli Internet Service Provider (ISP) ed altri specialisti del settore.
    antispameurope è costantemente alla ricerca di nuovi partner in grado di distribuire i suoi prodotti e grazie ai suoi elevati tassi di crescita nel mercato è in grado di offrire alti margini per i partner.

    Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito: www.antispameurope.it.

    Contatti Stampa:

    antispameurope Italia
    Via Kravogl, 32-34
    I-39012 Merano (BZ)
    T: +39 0473247179
    F: +39 0236215540
    E-Mail: [email protected]

  • Con la Vedani Carlo Metalli continua la gara al riciclo nelle scuole elementari


    Il progetto “Educare a riciclare” promosso dalla Vedani Carlo Metalli di Parona e rivolto alle scuole elementari lomelline prosegue con la gara alla raccolta dell’alluminio cominciata all’inizio dell’anno scolastico. Le scuole elementari di Vigevano, Mortara, Parona e San Giorgio si sfidano anche quest’anno a raccogliere il maggior quantitativo di alluminio: in proporzione a quanto recuperato la Vedani premierà ogni scuola con una somma in denaro da investire in materiale didattico.
    Nelle scorse settimane è stato effettuato il primo ritiro nelle scuole e i dati iniziali danno in vantaggio Mortara sulla vincitrice dello scorso anno Vigevano, avviando così una sfida tra le due città che cercheranno di contendersi il gradino più alto del podio in vista della raccolta di fine anno. Distanziate di alcune lunghezze le scuole di Parona e San Giorgio inseguono con grande impegno, dimostrando di aver ottenuto buoni risultati in linea con quelli degli anni precedenti.
    “Siamo molto soddisfatti di questo progetto con le scuole che portiamo avanti oramai da diversi anni e che ci ha permesso di spiegare a migliaia di ragazzi l’importanza di recuperare e riciclare le risorse naturali per ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente. Se questo atteggiamento viene acquisito fin da giovani ci sono buone probabilità che rimanga per tutta la vita, è in questi gesti concreti che si realizza il vero rispetto per l’ambiente” afferma l’Ing. Paolo Gastaldi, direttore dello stabilimento di Parona. “Abbiamo puntato al divertimento e alla competizione per coinvolgere al massimo gli studenti: mettendo in gara le classi per la raccolta dell’alluminio e facendo giocare i ragazzi al concreto utilizzo di questo metallo abbiamo avuto ottimi risultati nella formazione di una coscienza ecologica e dei corretti comportamenti per la salvaguardia dell’ambiente” aggiunge la responsabile del progetto, l’Ing. Alessandra Manini.
    La raccolta dell’alluminio non è solo un gioco e le scuole lomelline impegnate nel progetto “Educare a riciclare” lo sanno bene, per questo gli alunni continuano ad impegnarsi nel recupero del materiale consapevoli di aiutare il territorio grazie all’appoggio di un’azienda come la Vedani Carlo Metalli che da sempre è impegnata nella difesa dell’ambiente.
    La gara al riciclo si concluderà a maggio quando sarà effettuato l’ultimo ritiro dell’alluminio dalle scuole decretando il vincitore di quest’anno. Sempre a maggio per le classi quinte delle scuole elementari coinvolte nel progetto si apriranno le porte dello stabilimento di Parona della Vedani Carlo Metalli per una visita guidata, alla scoperta di come il materiale da loro raccolto prosegua il proprio ciclo di vita.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • MANGIANDO E IMPARANDO: a scuola di cucina con gli elettrodomestici GORENJE.


    Cucinare come pratica quotidiana, ma anche come creazione, arte della socialità e del ricordo. Mangiando e Imparando è la scuola di cucina nata nel 2006 dall’idea di Lula Pedroni di trasformare un momento essenziale della nostra quotidianità in un’occasione d’incontro e di scambio, per condividere le proprie esperienze in cucina e creare soluzioni nuove. Giocare con gusti, colori, aromi e tecnologie domestiche in piccoli gruppi di 12-15 persone che evochino l’ambiente familiare ed accogliente di casa. Un incontro quindi fra la scuola ed il contesto in cui le nozioni apprese verranno messe in pratica. Mangiando e Imparando organizza corsi di cucina specifici pensati per le più diverse esigenze e condotti dai maestri della Federazione Italiana Cuochi, mantenendo come proprio tratto distintivo la dimensione familiare del cucinare la cui atmosfera intima e accogliente viene ricreata in nuovi scenari, in Italia e non solo.

    Così la scuola avrà una sede anche a Como, scelta per soddisfare le richieste dei molti interessati, ma anche in virtù della strategica vicinanza alla Svizzera. E’ stato quindi allestito uno spazio-cucina per i corsi di Mangiando&Imparando presso Il Progetto di Donatella Ricotti, che ha riservato ben un terzo del proprio showroom alla scuola di cucina. La location risulta particolarmente adatta dato che all’interno dello showroom i “creativi della cucina” saranno circondati da prodotti di alto design. Infatti, i 110mq di superficie espositiva ospitano gli elettrodomestici di ultima generazione di Gorenje, una delle aziende più attive sul fronte dell’innovazione e più attente al design, le eleganti cucine Alno, su cui sono stati installati ed anche la nuova esclusiva collezione di mobili firmata Plinio Il Giovane, ideata dal vulcanico designer milanese Mario Prandina. Naturalmente non potevano mancare i marchi sponsor della scuola: Panasonic, Tupperware ed Emile Henry.

    Gli elettrodomestici su cui si cimenteranno maestri ed allievi, installati su due cucine Alno, appartengono sia a linee di design Gorenje, sia all’esclusiva collezione realizzata per l’azienda slovena dall’enfant terribile del design francese Ora-Ito. Chi parteciperà ai corsi che si terranno a Como, avrà così la possibilità di sperimentare le molteplici funzionalità di alcuni elettrodomestici Gorenje Ora-Ito, fra cui il forno ad incasso B1 ORA E insignito del Plus X Award per la categoria Design che assicura una cottura ottimale grazie al controllo elettronico ed alla termosonda, il piano cottura elettrico in vetroceramica con tecnologia Touch Control, la cappa da libera installazione ed il frigo combinato No Frost con sistema di ventilazione forzata interna, sbrinamento automatico, rivestimento antibatterico e molte altre funzioni. L’azienda ha inoltre messo a disposizione alcuni prodotti della propria linea di design interna quali il frigo Gorenje Nostalgie, dalle linee bombate di gusto retrò, piano cottura elettrico in vetroceramica con zone cottura hi-light, il forno da incasso inox multifunzione dalle altissime prestazioni ed anche una lavastoviglie da incasso a scomparsa totale di tripla classe A.
    Naturalmente tutti i componenti d’arredo e gli utensili da cucina utilizzati durante le lezioni potranno essere direttamente acquistati nello showroom. Inoltre, da marzo i piccoli elettrodomestici Gorenje si potranno trovare anche a Milano presso Fiore s.a.s (in via Lamarmora, 31 – tel. 02 59901731 – website: www.fiorecasa.it).

    La collaborazione con Mangiando e Imparando rappresenta per Gorenje un’opportunità per far conoscere e sperimentare direttamente i propri prodotti e costituisce un modo per vivere l’ambiente cucina a 360°, unendo all’arte culinaria l’amore per l’arredo e l’attenzione alle tecnologie, mantenendo allo stesso tempo l’irrinunciabile atmosfera di calore e socialità che ad esso sono da sempre associati.

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa
    Blu Wom

  • A Blu Wom l’ufficio stampa e le RP di YUIGroup.


    Idea Link, proprietaria del marchio YUIGroup, nasce nel 2001 come l’unica agenzia in grado di creare un rapporto profondo e strutturato con il mondo universitario, posizionando i propri strumenti di comunicazione all’interno di numerosi atenei italiani.

    “La gestione dell’ufficio stampa di YUIGroup è per Blu Wom un incarico entusiasmante” – commenta Patrizia Fabretti, responsabile della direzione strategica e operativa delle due sedi di Milano e Udine – “poichè si tratta di una tipologia di cliente molto attiva e che vuole rispondere a una serie di domande da parte di aziende che oggigiorno sono sempre più interessate a una comunicazione non tradizionale e innovativa.”

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio stampa
    Blu Wom

  • AD HANGAR DESIGN GROUP LE MEDIA RELATIONS E PR DI MACROLUX


    Macrolux, giovane e talentuosa realtà imprenditoriale veneta nel campo dell’illuminazione, ha affidato ad Hangar Design Group le attività di relazioni pubbliche, ufficio stampa e media relations. A pochi anni dalla sua fondazione Macrolux conta già su un ricco catalogo di prodotti di grande qualità ad alto contenuto di design destinati al mercato internazionale dell’illuminazione tecnica e dell’arredo. Ad Hangar Design Group Macrolux ha affidato il compito di curare le media relations, e di ideare ed organizzare attività di comunicazione per il lancio delle nuove linee di prodotti al fine di accrescere la propria visibilità e brand awareness in Italia. In particolare, oltre all’ufficio stampa continuativo corporate e prodotto, è previsto un evento di lancio in occasione della prossima edizione di Euroluce. L’obiettivo è rafforzare la presenza del brand Macrolux sul mercato italiano come azienda top del settore illuminazione. In questo senso, la partnership con Hangar Design Group è il frutto della consolidata esperienza di quest’ultima in tale ambito nonché di una passione condivisa per il progetto e per la sperimentazione.
    Le attività di relazioni pubbliche per Macrolux saranno gestite da Hangar Press, dipartimento stampa di Hangar Design Group, coordinato da Micaela Portinari.

  • Trascorrere l’anno accademico in Russia per imparare la lingua


    Imparare il Russo in Russia è una esperienza unica e travolgente. Il russo è una lingua ultimamente molto rivalutata per i suoi molteplici utilizzi in ambito professionale e didattico, ma rimane pur sempre una lingua particolare che ha bisogno di uno studio e di una applicazione pratica continuativa. E se il modo migliore per imparare bene il russo è concedersi una vacanza studio nella bellissima Russia, ancor meglio è trascorrervi un intero anno accademico.

    Alcune scuole di russo, infatti, organizzano dei corsi che consentono agli studenti di trascorrere un anno accademico in Russia. Questi corsi prevedono dei costi sicuramente maggiori rispetto ai corsi standard tradizionali, ma offrono un programma completo che si sviluppa in percorso che va da 24 a 36 o addirittura 48 settimane. Durante l’anno accademico in Russia (http://www.learn-languages-abroad.co.uk/italian/imparare-russo-in-russia/corso-anno-accademico-russo.html) gli studenti frequenteranno 20 o 25 lezioni (20 lezioni standard più 5 lezioni supplementari di interesse generale) a settimana, suddivisi in gruppi di massimo 10 persone per dare agli insegnanti, seri e qualificati, la possibilità di seguire bene il percorso dei singoli studenti, andando incontro alle loro esigenze.

    L’anno accademico in Russia è dunque il modo migliore per immergersi totalmente nella lingua e nella cultura ricchissima di questo paese, che cresce continuamente e dove tradizione ed innovazione convivono perfettamente.

    Per tutte le informazioni sulle scuole di russo (http://www.learn-languages-abroad.co.uk/italian/imparare-russo-in-russia/scuole-russo-in-russia.html) e i programmi dei corsi di russo in Russia (http://www.learn-languages-abroad.co.uk/italian/imparare-russo-in-russia/corsi-lingua-russa-in-russia.html) visitate il sito studiare le lingue all’estero.

  • Il caviale dei poveri: la rosamarina calabrese.


    Per i più si chiama rosamarina, per altri sardella salata, alcuni ancora la conoscono come garo, bianchetto, o mustica, altri infine la definiscono come il caviale calabrese. Comunque la si nomini, si tratta in ogni caso dell’originale preparato proveniente dai mari di quella regione, punta di diamante dei prodotti tipici della gastronomia calabrese, acquistabile anche presso www.saporidellasibaritide.it, sito di commercio elettronico di gastronomia calabrese.
    La sua disponibilità, anche in rete, non è sempre garantita, in quanto la originale rosamarina, come fortemente sottolineato dai relativi produttori e commercializzatori della referenza, è pesantemente vincolata dal fermo biologico, vigente in particolari periodi dell’anno, dato che la ricetta madre richiede che si utilizzi “tassativamente” neonata di mare calabrese (in genere sarde ed acciughe) e visto che il menzionato stop alla pesca è opportunamente imposto per garantire il ripopolamento della fauna ittica.
    Tale vincolo di pescaggio pone notevoli problemi di redditività per le tante aziende ittiche, prevalentemente a conduzione familiare, le quali, mediante la commercializzazione del prodotto, riescono ad ottenere un adeguata fonte di sostentamento, e considerato che, tra impiegati diretti ed indotto, coinvolge ed interessa migliaia di addetti della Calabria.
    Ecco dunque che sovente ne è stato sollecitato dalle popolazioni il prolungamento del periodo in cui l’attività di pesca è lecitamente ammesso, richiedendosi adeguati provvedimenti straordinari in materia.
    La stragrande maggioranza dei pescatori esercita, infatti, la piccola pesca artigianale a strascico, storicamente utilizzata nella pratica del novellame, ma che nel contempo crea indubbi disagi e disfunzioni nell’eco-sistema marino.
    Sicché occorrerebbe opportunamente studiare una soluzione che contemperi e medi le contrapposte esigenze: quelle legittime dei pescatori, che nel prodotto trovano una essenziale fonte di mantenimento per le famiglie; e quelle più che giuste del rispetto e della tutela dell’ ambiente marino.
    Tuttavia, per come attestato dalla ricerca scientifica, la relativa pesca non minaccia affatto l’equilibrio riproduttivo di altre specie, in un periodo in cui si manifesta una grande abbondanza di pesce azzurro, che, se scarsamente remunerativo in taglia adulta,raggiunge nella forma giovanile un elevato pregio e valore commerciale.
    Giustificata, dunque, nella cultura popolare calabrese, l’attestazione di “caviale”, tanto da assurgere a vera e propria tipicità tradizionale nazionale, come attesta l’inserimento della rosamarina calabrese nell’elenco dei prodotti tipici stilato dal ministero delle Politiche agricole e forestali.
    Disponendo della materia prima, con tutta l’esperienza e secondo il più ferreo rispetto della tradizione ittica, questa viene opportunamente lavata in acqua dolce, riposta su ripiani di marmo, adeguatamente immessa in salamoia entro recipienti di terracotta (terzaruli) per alcune settimane, amalgamata con peperoncino rosso macinato (all’occorrenza, dolce o piccante), e confezionata in opportuni vasetti.
    Il relativo composto si presenta, così, come una pasta di colore rosso, odore intenso, sapore più o meno piccante. Pronta per l’uso, si conserva per un periodo, in genere, discretamente lungo ( 6/12 mesi), mantenendola a temperatura fresca.
    La originalità e squisitezza della rosamarina, che spinge tendenzialmente verso una latente domanda da parte del mercato in ogni periodo dell’anno, ha fatto sì che anche per questa referenza, inopportunamente, si sia provveduto a creare un mercato del “falso” o del “taroccato”. Si ricorre, infatti, ad offrire un prodotto simile, ma che poco o nulla a che vedere con quello indigeno della Calabria, utilizzando pesce di provenienza asiatica (Cina), in particolare neosalanx tangkahkeii o pesce ghiaccio di acqua salmastra dolce.
    Ma per i buongustai del caviale dei poveri non esiste problema, la differenza in termini di gusto e di sapore è facile da individuare. Per i curiosi della buona cucina, invece, vale la regola di chi sa ben acquistare: occhio all’etichetta.
    Per quando riguarda le modalità più opportune per gustare questa sciccheria gastronomica, www.saporidellasibaritide.it che commercializzano il prodotto “originale”, per come sopra inteso, propone delle vere e proprio chicche d’uso nelle relative schede tecniche, spaziando dall’utilizzo su crostini e bruschette, per originali antipasti,condendo preventivamente la rosamarina con dell’olio, affinché questo possa assorbire parte del sale utilizzato nella preparazione, e magari un po’ di cipolla sminuzzata finemente; ovvero sulla pizza; o ancora integrando e rendendo alternativa la classica pasta, aglio ed olio.
    Non c’è che dire, un caviale tutto da provare, ma a prezzo certamente più abbordabile rispetto al suo decisamente più rinomato omonimo.

  • Nuovo sito per Fisem, produttore di selle per moto e serbatoi in plastica


    Online anche un video di presentazione degli impianti tecnologici Fisem


    Finalmente online il nuovo sito della Fisem Srl, dinamica azienda abruzzese nota per la produzione di selle