Oggi in tutto il mondo viene usato internet per fare acquisti on line, l’Italia non rientra ancora in questa realtà.
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Autore: Redazione area-press.eu
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PUBBLICITA’ SPIONA: LA FRANCIA NON CI STA!
A volte l’abbiamo definita ingannevole, invasiva, ma che la pubblicità fosse diventata anche una spia, questo proprio non l’avevamo messo in conto. Eppure, una tecnologia sofisticata ha permesso ad una azienda francese di trasporti pubblici – www.ratp.info – di installare i primi pannelli promozionali armati di sensori che captano i comportamenti dei passanti, riprendendo le loro azioni. Si tratta di quattro schermi – che a breve potrebbero diventare 400 – di 1,5 mq, innocui all’apparenza, che registrano il numero di persone che si ferma a leggere il messaggio pubblicitario e il loro tempo di permanenza: misurano cioè l’audience degli spot.
Il popolo transalpino non sembra aver accolto con troppo entusiasmo la nuova iniziativa, ritenendola lesiva della privacy. Tanto più che questi pannelli sono anche in grado di inviare messaggini ai passanti tramite la tecnologia bluetooth. Nella capitale francese varie associazioni hanno sollevato i loro dubbi riguardo l’adozione di questi strumenti e hanno deciso di trascinare la Ratp in tribunale. Altro che Grande Fratello: se solo Orwelll avesse saputo cosa avrebbe scatenato il suo “1984”…Antonella Corvino
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ON LINE PUBLISHING: CONSIGLI PER L’USO
La pubblicità in rete, nota col termine di on line publishing rappresenta lo strumento principale per far conoscere e diffondere il proprio prodotto o servizio o i contenuti on line. Questa importante opportunità di crescita non è stata ancora del tutto sfruttata a causa della mancanza di approcci davvero innovativi di business. Investire nella pubblicità on line non vuol dire abbandonare del tutto i canali tradizionali della carta stampata, della televisione o della radio, ma ogni imprenditore deve sapere che la maggior parte dell’informazione si diffonde oggi attraverso dei semplici clic, capaci di determinare o meno il successo di un brand. Esistono perciò molteplici possibilità di business e di guadagno per gli editori che vale la pena approfondire. Innanzitutto i micropagamenti: si tratta di tecnologie che permettono agli utenti di effettuare pagamenti di pochi centesimi di euro e che danno la possibilità di pagare dei contenuti, siano essi articoli di riviste, video, software. Questi si possono adottare per prodotti tipo “pay per view”, ovvero “pagare solo per quel che si utilizza”. I micropagamenti danno la possibilità agli editori di diffondere contenuti attraverso la distribuzione virale e favorisce guadagni virali.
Un’altra possibilità di visibilità in rete, per la verità già abbastanza diffusa proprio perché efficace è l’invio periodico di e-mail ai propri clienti. E’ una maniera semplice di rimanere in contatto con loro, ma è soprattutto un modo per portarli sul sito in maniera differente, attraverso la comunicazione di piccole informazioni o brevi annunci.
Altre strategie di grande successo nell’online publishing sono quelle che considerano i contenuti delle persone comuni come potenziali contenuti interessanti per il proprio pubblico. In questo modo si creano aggregazioni di utenti, utili sia per chi gestisce il sito, sia per gli utenti stessi. E allo stesso modo, proprio analizzando i contenuti di un sito, si potrebbe richiedere l’intervento di un bravo giornalista per creare testi o indagini e diffonderli su quanti più canali possibili.
Queste sono soltanto alcune delle possibilità che i publisher possono sfruttare per la promozione dei loro marchi e prodotti, e certamente sono le più efficaci. Va da sé che la qualità dei contenuti presenti in un sito, la presenza di strumenti che attraggano l’attenzione del visitatore, l’impegno al continuo miglioramento sono presupposti indispensabili per riuscire a rimanere al passo con il mondo accelerato della rete.Antonella Corvino
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IMPRENDITORIA DONNA: LA STORIA DI ANITA RODDICK
“Se fai le cose bene, falle meglio. Sii il primo, fai la differenza, accetta le sfide, sii onesto”. Questa frase, divenuta ormai celebre nel mondo dell’imprenditoria, appartiene a una donna che ha fatto del marketing la sua ragione di vita e che ha saputo coniugare al meglio crescita economica con il rispetto dell’ambiente: Anita Roddick, la fondatrice dell’azienda inglese di cosmetici “The body shop” – www.thebodyshop.it – . La storia di Anita Roddick rivela le straordinarie doti imprenditoriali che l’hanno resa una donna di successo conosciuta in tutto il mondo. Partita da un piccolo negozietto con 25 prodotti etichettati a mano a Brighton nel 1976, ha pian piano saputo costruire un vero e proprio impero, con 1900 filiali in tutto il mondo e una quotazione in borsa. La sua irrefrenabile passione per il prodotto che commercializzava e per il target a cui esso si riferiva, l’hanno spinta ad impegnarsi per ridurre al minimo l’impatto ambientale nel processo di produzione: la sua è stata la prima azienda a proibire l’uso di ingredienti testati su animali; la Roddick è stata una delle prime donne a prodigarsi per promuovere un commercio equo con i paesi del terzo Mondo. Una volta lei stessa ha dichiarato di non aver mai frequentato una business school, né di aver mia letto un libro di economia. Prima di dedicarsi al commercio aveva fatto l’insegnante, la cameriera e l’impiegata, ma, tra le mura del suo piccolo negozio, era riuscita a capire che il business non era tanto una scienza finanziaria, ma qualcosa che aveva a che fare con la compravendita, che riguardava piuttosto la produzione di prodotti o servizi talmente buoni che le persone sarebbero state disposte a pagarli pur di averli. La domanda viene spontanea: come si fa allora a diventare un vero imprenditore? Quali sensi più di altri bisogna sviluppare? La fortissima motivazione a creare qualcosa di buono, l’indipendenza da qualsiasi tipo di subordinazione, il bisogno di successo, una visione entusiastica del proprio progetto, l’abilità nello sviluppo delle strategie, l’ingegno, la determinazione, la consapevolezza dei rischi, l’ottimismo. Sono queste le formidabili doti che hanno fatto della maestra di Brighton un’icona dell’imprenditoria mondiale.Antonella Corvino
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Web marketing SEO SEM
NETMAR.IT
Il SEO (search engine optimization) è il processo di miglioramento della quantità e qualità del
traffico verso un sito web proveniente da motori di ricerca attraverso risultati di ricerca ‘naturali’
(ovvero ‘organici’ o ‘algoritmici’) secondo parole chiave ben mirate. Solitamente, più in alto il sito
appare nei risultati di ricerca, più visitatori avrà. Il SEO può anche indirizzarsi verso altri tipi di ricerca,
come quella per immagini o locale.
Come strategia di marketing atta a migliorare l’importanza del sito, il SEO prende in considerazione
come lavorano gli algoritmi di ricerca e cosa le persone cercano. Le attività del SEO possono
influenzare la codifica, la presentazione e la struttura del sito, così come risolvere problemi che
impediscono ai programmi di indicizzazione dei motori di ricerca di spiderizzare un sito (lo spider è
un software che analizza i contenuti di una rete). Altre attività ancora più visibili sono mirate ad
aggiungere contenuti rilevanti al sito, assicurando che il contenuto sia facilmente indicizzato dai
motori di ricerca in modo da apparire più accattivante agli utenti. Un’altra categoria di tecniche,
conosciute come spamdexing, utilizzano i link farm (ovvero un gruppo di siti che si linkano a
vicenda), naturalmente nocivi per l’utente. I motori d ricerca rintracciano i siti che usano questi
metodi e possono rimuoverli dai loro indici.
La sigla SEO può anche riferirsi a ‘ottimizzatori di motori di ricerca’, termine che può essere
adottato da un’agenzia di consulenti che svolgono progetti di ottimizzazione per conto di clienti, o
usato da dipendenti che si occupano di servizi SEO. Questo servizio può essere offerto solo o come
parte di una campagna di marketing a più ampio raggio. Visto che il SEO può comportare
modifiche al codice HTML di un sito, le tattiche SEO possono essere incorporate all’interno dello
sviluppo e del design del sito stesso. Il termine ‘search engine friendly’ può essere usato per
identificare quei design, menu, cms e url che sono facilmente ottimizzabili.
Definizione
Il processo che implica la scelta di espressioni chiave mirate e relative a un sito, in modo da
assicurare che il sito si piazzi bene quando le suddette espressioni sono parte di una ricerca nel
web.
Informazione
C’è molta confusione riguardo al SEO e alla sua relazione con lo spam dei motori di ricerca. In
generale, un uso legittimo del SEO è un valore aggiunto all’esperienza dell’utente, mentre lo spam
è naturalmente negativo, anche se tra questi due poli ci sono ampi margini di manovra.
L’ottimizzazione implica la realizzazione di pagine leggibili dai motori di ricerca e la messa in
evidenza di argomenti chiave relativi al contenuto. L’ottimizzazione base può voler semplicemente
dire che il sito non finirà in quella parte invisibile del web (cioè in quella porzione del web che non è
accessibile attraverso i motori di ricerca). Un’ottimizzazione più avanzata implica una ricerca
significativa dentro ogni elemento del design della pagina, della struttura del sito, e dei criteri
esterni alla pagina.
Prima che le pagine possano essere ottimizzate, è necessario fare una ricerca per determinare a
quali parole chiave è meglio indirizzarsi. Quindi bisogna trovare parole chiave rilevanti,
determinarne la popolarità, valutare se siano competitive, e infine decidere quali parole siano
meglio corroborate dalla qualità del contenuto.
Fonte : Web marketing SEO Agency www.netmar.it and www.netmar.org
netmar.it -
Fuori Salone 2009: Gabel e Plinio Il Giovane presentano Org
Quest’anno, in occasione del Fuori salone 2009 di Milano, siamo lieti di presentare: Org.
Org è il nuovo sistema del sonno totalmente ecocompatibile e risultato di uno studio accurato di un progetto che, pur avendo radici lontane, nasce dal recente incontro tra il gruppo Gabel e Plinio Il Giovane, entrambi convinti sostenitori di produzioni ecosostenibili.
L’affascinante progetto si compone di un letto interamente in legno, viti comprese, di un materasso e di una completa collezione di lenzuola, copri piumini, copriletto, coperte e plaid.Per ulteriori informazioni:
Ufficio stampa
Blu Wom
20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02-87384640 fax 02-87384644
Business Dev. Director Patrizia Fabretti [email protected]
33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638
Responsabile Ufficio Stampa Laura Elia [email protected] -
L’AD Flavio Cattaneo presenta il Piano Strategico Terna 2009-13
Investimenti complessivi nel periodo di piano per circa 3,4 miliardi di euro (+300 milioni di euro rispetto al piano precedente, +10%), di cui 2,6 miliardi di euro per lo sviluppo della rete• Maggiore efficienza gestionale: incremento della marginalità dal 71% al 77%
• Struttura del capitale: gearing a fine periodo al 58%
• Confermata la politica dei dividendi, con una crescita minima annua di almeno il 4%Milano, 3 febbraio 2009 – L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo illustra oggi alla comunità finanziaria e ai media il Piano Strategico relativo al periodo 2009-2013, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società, presieduta da Luigi Roth, presente all’incontro.
PRINCIPALI LINEE STRATEGICHE
Target raggiunti nello sviluppo e nel consolidamento della rete, grazie alla prevista acquisizione della rete ad Alta Tensione di Enel (Enel Linee Alta Tensione Srl, “ELAT””)
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La politica si lega al territorio attraverso la rete
Torino, 20 marzo – Il web 2.0 può essere utile alla politica? A questa domanda hanno risposto politici ed esperti di comunicazione digitale intervenuti lunedì 16 marzo al convegno “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?” organizzato da Società Aperta.
Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte, ha introdotto i partecipanti e moderato l’incontro sostenendo che “il web 2.0 è una piazza molto frequentata specialmente dai giovani e i suoi canali possono risultare estremamente utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità”.Claudia Porchietto, l’imprenditrice candidata alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL, è stata la prima ad intervenire esprimendo la sua fiducia nei confronti del web 2.0. “La rete” – ha dichiarato – “offre ad un politico numerose e nuove opportunità, soprattutto dal punto di vista del dialogo con i cittadini e con il territorio a 360°. I miei contatti in Facebook, ad esempio, sono arrivati in pochi giorni a 1.400 e ho riscontrato che la platea di questo social network è attenta e interessata alla politica.
La condivisione è ciò che rende gli strumenti web 2.0 estremamente preziosi; consentono di conoscere facilmente i pensieri dei potenziali elettori e attraverso di essi si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo, ad esempio sul proprio programma, rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare anche alla sua redazione”.L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL e Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL, hanno espresso attraverso le loro esperienze sul campo la convinzione riguardo l’utilità del web 2.0, con qualche riserva.
“Il web 2.0” ha affermato L’On. Daniele Capezzone “ha portato ad un collegamento con il mondo prima impensabile, ma anche a qualche nevrosi per la perenne raggiungibilità e l’eliminazione della privacy. E’ uno strumento di comunicazione che si sommerà a quelli tradizionali anzichè soppiantarl, ma. per utilizzare il web nel modo giusto in campo politico si deve tenere presente che in Italia sono soprattutto gli haters, quelli contro, ad intervenire online, perciò i politici devono prepararsi più ai fischi che agli applausi”.
“Alcune considerazioni” – ha suggerito poi Capezzone – “ritengo infine importanti nel rapporto tra web e politica: la comunicazione deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, come è avvenuto nella campagna di Obama o come accade nel blog di Beppe Grillo, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down; per avere maggiore concretezza e misurabilità l’obiettivo deve essere molto specifico e focalizzato; il vero salto nello sdoganamento di internet può avvenire, più che con il computer, tramite il telefono mobile che tutti sanno utilizzare”.“Il web – ha affermato Enzo Ghigo – è ancora poco utilizzato dai politici: su 630 parlamentari solo 231 hanno un sito personale e soltanto 133 sono presenti in Facebook. Questo social network può essere invece estremamente utile in politica perché rappresenta uno spaccato della società in cui si trovano commenti spontanei. Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?” si è chiesto concludendo Enzo Ghigo.
Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale, ha illustrato il cambiamento generato dagli strumenti web 2.0.
“Quella attuale è un’era caratterizzata da grandi cambiamenti, ma nello stesso tempo da paura e caos; bisogna cavalcare l’onda di questo nuovo Rinascimento se si considera che in Italia sono 26 milioni e mezzo gli utenti di Internet, 16 milioni quelli delle communities e che Facebook in due mesi ha registrato 2 milioni di iscritti arrivando ad un totale di 8 milioni e 400mila.
La comunicazione è profondamente cambiata: prima era verticale, con Internet è divenuta orizzontale ed con il web 2.0 e la condivisione, circolare.
La relazione, caratterizzata da nuovo modo di incontrarsi ed esprimersi, rappresenta il futuro, perché agisce velocemente attraverso una cassa di risonanza globale. Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti di questo cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi in un mix multilevel.
La rete rappresenta una nuova mentalità, un water thinking secondo la definizione di Edward De Bono, fatta di interazioni dentro ad un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente”.Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com (una web community legata a libri che fa da ponte tra un network di librerie indipendenti e i potenziali clienti), ha testimoniato le propria esperienza in rete e ha tracciato la storia della comunicazione pre e post web 2.0: “alla nascita di Internet i siti erano statici e i messaggi avevano una direzione verticale dall’alto verso il basso; con l’avvento del web 2.0 i portali sono invece diventati strutture dinamiche, redatte e aggiornate dagli utenti. Sul web si condividono esperienze e conoscenze e ciò è stato possibile su ampia scala grazie alla banda larga e a strumenti estremamente semplici che non necessitano di conoscenze di programmazione.
Dal punto di vista politico il web può quindi diventare un bacino di idee e un amplificatore di esigenze che deve però essere misurato su ogni Paese. L’Italia è culturalmente diversa dagli USA, il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione”.http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/dalla-rete-sul-territorio-al
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Casting cinema
E’ ancora aperto il casting per la ricerca del ruolo della giovane protagonista femminile per il film “Linea di Konfine”, esordio alla regia dell’attore stabiese Fabio Massa. Le riprese si terranno a Castellammare di Stabia, tra il 4 e il 23 maggio, e vanta un cast sempre più ricco in qualità: ai già confermati Gaetano Amato, Lucio Ciotola, e Vincenzo Merolla (che interpreteranno ruoli cruciali all’interno del film), si sono intanto aggiunte importanti guests: l’attrice Patrizia Pellegrino, nel ruolo drammatico di una madre coraggio, e l’attore Ciro Esposito che reciterà negli insoliti panni del cattivo di turno. È prevista un’ulteriore giornata di casting per definire il ruolo di Silvia Calvani che dovrà rispondere alle seguenti caratteristiche: carina ma non bellissima, sognatrice e dolce nei modi di fare, età scenica 18 anni. Le interessate possono inviare il proprio curriculum vitae e due foto, primo piano e figura intera (max 100kb), all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Alle selezionate verrà comunicato via e-mail, e in tempo utile, il giorno e il luogo dei provini -
SARDEGNA-Albergo diffuso di Villanova Monteleone
Di cosa si tratta? I bed and breakfast “”Su Cantaru”” e “”Su Ghindalu”” sono situati nel centro storico del borgo di Villanova Monteleone in provincia di Sassari – Sardegna