Autore: Redazione area-press.eu

  • FEELDUDE PRESENTA AMANON, LA PRIMA CANOTTA COORDINATA CON SNEAKER D’ARTISTA‏


    FEELDUDE PRESENTA AMANON, LA PRIMA CANOTTA COORDINATA CON SNEAKER D’ARTISTA

    E’ finalmente arrivata AMANON, la rivoluzionaria canottiera di FEELDUDE con grafica coordinata alle sneaker.

    AMANON rappresenta la ragazza innamorata che si diletta con il classico gioco della margherita “m’ama, non m’ama”: i petali volano via e si depositano in una scarpa, mentre tutti i gambi finiscono nell’altra.

    Comoda e fresca la canottiera lunga o miniabito AMANON è color cioccolato, 100% cotone pettinato, extra fine; disponibile nelle taglie S, M e L è in vendita singolarmente al prezzo di 25 Euro o in coordinato al prezzo di 100,00 Euro esclusivamente su www.feeldude.com, http://www.feeldude.com/?p=ee&m=1430&a=0 o nel negozio PAR5 di Milano, Corso di Porta Ticinese angolo via Pio IV.

    Le sneaker scelte per completare il coordinato sono le Victoria Shoes, le scarpe di origine spagnola che oggi stanno spopolando tra ragazzi e ragazze. In cotone, minimal e leggere, sono particolarmente adatte ad essere customizzate. Realizzate interamente a mano una per una dagli artisti di PAR5, le sneaker così personalizzate si possono considerare pezzi unici; non ci sarà mai un “pezzo” uguale all’altro e questo fa del coordinato AMANON un vero oggetto del desiderio.

    Per via della numerazione, le sneaker vengono realizzate esclusivamente su richiesta, è quindi necessario prenotare il proprio coordinato che, in un paio di giorni, sarà pronto per essere ritirato nel negozio o per essere spedito all’indirizzo indicato.

    WWW.FEELDUDE.COM è un sito in cui si disputano contest tematici di grafiche per T-shirt.

    AMANON è la grafica che, in base al giudizio popolare della community e a quello tecnico di FEELDUDE, è risultata essere la migliore del game a tema T-SHOE (T-SHIRT e SHOE).

    Il brief richiedeva la realizzazione di grafiche che si sviluppassero sul fronte della T-shirt e che continuassero sulle scarpe. Non un vero e proprio tema quindi ma una condizione tecnica: un’unica grafica divisa su due supporti diversi.

    L’idea nasce dalla collaborazione tra FEELDUDE e PAR5, negozio di tendenza nel cuore di Milano che, da oltre 2 anni, ha fatto della personalizzazione delle sneaker il proprio segno distintivo http://www.myspace.com/parcinque.

    www.feeldude.com ruota attorno alla sua la community, un numero sempre crescente di giovani creativi aperta a chiunque voglia registrarsi. Gli utenti registrati infatti possono inviare i loro disegni grafici; quelli selezionati partecipano a un GAME a TEMA, un contest on line, e verranno votati dalla community stessa. Tutti gli utenti infatti possono esprimere il proprio giudizio e la grafica che risulterà essere la più apprezzata verrà stampata sulle T-shirt poi vendute attraverso il sito. Feeldude si sta rapidamente evolvendo in una piattaforma creativa, un vero e proprio network di incontro e scambio, un sito di creativi che utilizzano la grafica e la creatività per lanciare e diffondere dei messaggi.

    Feeldude, T-shirt made in internet.

    Per maggiori informazioni e fotografie ad alta risoluzione

    Giorgio Cinque

    e.mail [email protected]

    tel. +39 338.9371282

    www.feeldude.com

  • Checkpoint Systems Annuncia l’Adozione da parte di Charles Vögele della Soluzione per la Visibilità degli Articoli


    Milano, 29 Giugno 2009 – Checkpoint Systems, Inc. (NYSE: CKP) fornitore leader di soluzioni per la gestione delle differenze inventariali e per la visibilità degli articoli presso i punti vendita al dettaglio, annuncia oggi l’avvenuta implementazione da parte di Charles Vögele della propria soluzione tesa ad incrementare la Visibilità dell’Articolo. Charles Vögele è un retailer internazionale operante nel settore abbigliamento, con sede in Svizzera, che conta 851 punti vendita dislocati nel mondo e genera un fatturato annuo che si attesta intorno ai 1,3 miliardi di dollari statunitensi. La suddetta implementazione fornisce una soluzione globale, dalla fonte al negozio, lungo l’intera supply chain del retailer – dal sito di produzione al punto vendita – e prevede l’utilizzo di etichette standard EPC Gen 2. Si tratta della prima soluzione standard-based fornita ad un retailer che decide di implementare la tecnologia RFID lungo tutta la propria catena di fornitura.
    Charles Vögele ha recentemente ricevuto – da parte del RFID Journal – il premio per “La Migliore Implementazione RFID” grazie all’approccio innovativo adottato.
    La soluzione adottata con successo da Charles Vögele combina le rinomate capacità di Checkpoint nella gestione delle perdite inventariali e della visibilità dell’articolo con una vasta gamma di servizi che l’azienda mette a disposizione ai propri clienti quali hardware, etichette e il servizio di etichettatura globale Check-Net. Tutto questo consente ai retailer di razionalizzare la propria supply chain tramite l’applicazione di etichette intelligenti sugli articoli di abbigliamento direttamente presso il sito di produzione e di poter leggere le medesime etichette attraverso le operazioni logistiche che queste subiscono fino a raggiungere il punto vendita. Una volta raggiunto il negozio, i retailer possono quindi migliorare la propria operatività ed incrementare la disponibilità dell’articolo sullo scaffale grazie ad un sistema di tracciatura della merce, articolo per articolo, nei locali del magazzino, sulla superficie di vendita, nei camerini di prova e presso la cassa. Tale visibilità permette ai retailer di ottimizzare le proprie capacità di rifornimento dell’inventario facendo in modo che tutti gli articoli in vendita risultino sempre disponibili incrementando in questo modo le vendite e i profitti.
    Questo significa che gli articoli giusti raggiungeranno i giusti scaffali presso i punti vendita al momento giusto. Con oltre 70 milioni di capi di abbigliamento ricevuti annualmente da oltre 400 diversi fornitori e distribuiti tramite 34 snodi nelle regioni asiatiche ed europee, le operazioni di supply chain di Charles Vögele rappresentano una reale sfida logistica per il retailer.
    “La nostra adozione dell’RFID ha letteralmente trasformato e migliorato tutte quelle attività che hanno luogo a partire dal sito di produzione fino a raggiungere il punto vendita. Abbiamo cominciato a razionalizzare tali attività e a supportare le vendite utilizzando modalità molto semplici che mai si erano rese disponibili in passato; mi sento di affermare che un passo come questo può davvero segnare l’inizio di una rivoluzione nel settore retail”, ha dichiarato Thomas Beckmann, Vice presidente della Supply Chain presso il Gruppo Charles Vögele.
    Charles Vögele è oggi in grado di tracciare e identificare i singoli capi lungo l’intera catena di fornitura assicurando, al contempo, una visibilità in tempo reale senza precedenti. Questa capacità consente ai retailer di ridurre automaticamente gli errori della logistica quali errati confezionamenti e spedizioni poco accurate.
    I benefici della Visibilità dell’Articolo interessano egualmente tutti i punti vendita Charles Vögele e consentono agli addetti alla vendita di acquisire una visuale precisa dei capi presenti in negozio e in magazzino così come di rifornire gli scaffali in maniera più rapida e sempre più efficiente rispetto a quanto era possibile fare tramite il processo manuale precedentemente utilizzato. Oggi, Charles Vögele può garantire che i capi delle linee in assoluto più richieste risultino sempre disponibili e correttamente esposte e finalmente accessibili ai potenziali acquirenti che desiderano provarli prima dell’acquisto.
    “Con lo scenario economico attuale che riduce in maniera sempre più preoccupante la spesa del consumatore, i retailer devono avere il giusto articolo disponibile nel momento in cui il cliente è pronto ad acquistarlo. La tecnologia RFID fornisce la visibilità che permette all’articolo di essere dove deve essere”, ha dichiarato Rob van der Merwe, Presidente e CEO di Checkpoint Systems. “I retailer si trovano inoltre a dover far fronte a costi capitali molto più elevati e si vedono quindi costretti a ridurre i livelli di magazzino pur tentando di mantenere la disponibilità dell’articolo a scaffale. La tecnologia RFID consente loro di risolvere entrambe le problematiche con successo”.
    “Charles Vögele riconosce il valore dell’RFID e ha deciso di muoversi in maniera aggressiva per implementare una soluzione che possa migliorare visibilmente le performance sia della top che della bottom line e allo stesso tempo migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente presso il punto vendita”, ha aggiunto Rob van der Merwe, Presidente e Ceo di Checkpoint Systems.
    Thomas Beckmann di Charles Vögele ha inoltre affermato: “La nostra adozione dell’RFID sta trasformando radicalmente la nostra attività e sta garantendo ai nostri clienti la possibilità di trovare sempre quello che cercano. All’interno di un settore così dinamico come quello della moda, saper soddisfare le aspettative del cliente è ciò che determina il successo o il fallimento di un’attività”.
    Dopo aver deciso di implementare la soluzione presso i propri punti vendita sloveni, Charles Vögele sta oggi pianificando di procedere con la medesima implementazione all’interno di tutta la propria supply chain e punti vendita europei.

    A proposito di Charles Vögele
    Il Gruppo Charles Vögele è oggi il maggiore retailer indipendente Europeo operante nel settore moda con 851 punti vendita siti in Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Slovenia, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. Durante l’anno fiscale 2008, l’azienda ha assunto un totale di 7.888 dipendenti e generato vendite nette pari a 1.369 milioni di franchi svizzeri. I titoli di Charles Vögele Holding AG sono scambiati presso la SIX Swiss Exchange (ticker: VCH; Bloomberg VCH SW; Reuters VCHZ.S).

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.
    Checkpoint Systems, Inc. è fornitore leader di soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti grazie alla tecnologia RF in costante evoluzione ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP),Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Se desiderate conoscere ulteriori aspetti, consultate il sito www.checkpointsystems.com

  • “Business & Climate Change”


    Giugno 2009 – Guardando al futuro, ci sono poche questioni più impellenti ed estese come quella del surriscaldamento del pianeta. Per poter affrontare questa problematica cruciale, la Tuck School of Business a Dartmouth (USA), ha deciso di creare un nuovo corso all’interno del programma MBA, intitolato “Business & Climate Change” (business e cambiamento climatico). La Tuck é la business school che ha creato il primo programma MBA, ed ancora una volta, una delle prime ad aver voluto inserire un corso specializzato sulle problematiche ambientali nel programma di business management generalista, questo a riprova dell’importanza del tema.

    “Arrivati a questo punto, sembra oramai evidente che la crescita economica – e di conseguenza le carriere manageriali – si giocheranno in un mondo dominato dal prezzo dei combustibili fossili”, spiega il Professor Anant Sundaram, ideatore e direttore di Business & Climate Change. “Le implicazioni sono enormi: la possibilità di accedere ad immense ricchezza per le aziende che affronteranno questo problema e di perdite enormi per quelle che non lo faranno”

    L’impulso che ha indotto alla creazione di questo corso parte dal lavoro di ricerca del Professor Sundaram, nel quale ha applicato il principio finanziario del beta, tratto dal Capital Asset Pricing Model per creare un modello “fossil fuel beta”. Questo nuovo parametro misura la vulnerabilità di una società alle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili (vedi lo studio “Fossil Fuel Beta”).

    Uno dei principi chiave attorno al quale ruota il nuovo corso della Tuck, é che società ed imprese sono le più coinvolte nel rapporto di causa-effetto del cambiamento climatico, in virtù del vasto impiego di risorse energetiche e delle emissioni di gas serra.

    Il corso Business and Climate Change si prefigge 4 obiettivi specifici:

    • aumentare la consapevolezza e sensibilizzare gli studenti al problema del cambiamento climatico e alle opportunità / sfide che esso rappresenta per le imprese e società
    • conoscere le scienze, le previsioni e le politiche pubbliche collegate alla questione del cambiamento climatico
    • Sviluppare degli strumenti di analisi finanziaria specifici per valutare le conseguenze del valore di mercato/valore a rischio dell’esposizione delle imprese ai rischi del cambiamento climatico; l’utilizzo dei combustibili fossili, i residui di carbonio e le emissioni di gas serra; gli strumenti di analisi economica per valutare l’impatto delle possibili regolamentazioni concepite in risposta ai cambiamenti climatici
    • Aiutare gli studenti a comprendere le risposte delle imprese alle questioni dei cambiamenti climatici e formare le capacità di dialogo, affinché le società in cui lavoreranno possano avere un posto di primo piano alla tavola delle trattative e non un ruolo marginale.

    Press contact: Luisa Maschioat Noir sur Blanc
    Tel. +33 (0)1 41 43 73 20 / E-mail: [email protected]

    A proposito di Tuck… Fondata nel 1900, Tuck School of Business è la prima scuola ad aver avviato un programma MBA ed da allora appare costantemente classificata tra le migliori business schools del mondo, grazie alla capacità di combinare la dimensione umana, con la dimensione globale, percorsi di studio rigorosi con esperienze che richiedono il lavoro di squadra, solide tradizioni con l’innovazione. Per ulteriori informazioni: www.tuck.dartmouth.edu

  • Apre i battenti il centro di accoglienza grossetano: Engineering 2k consegna le chiavi alla Fondazione Sasso di Maremma


    Engineering 2K, in qualità di General Contractor che ha curato la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera, consegna le chiavi della “Casa Le Pille”, il nuovo centro di accoglienza in località Poggi del Sasso nel cuore della Maremma.
    Il progetto nasce dalla volontà della Fondazione Sasso di Maremma di realizzare un “villaggio dell’abitare condiviso” che accosti, a scopi di solidarietà e di accoglienza, attività agricolo-imprenditoriali e turistico-ricettive.
    Questa prima parte dell’intervento ha visto la realizzazione di un edificio destinato all’accoglienza di mamme con bambini in difficoltà al fine di creare uno spazio pedagogico, sociale e culturale con una particolare attenzione al “counselling”. L’edificio si caratterizza per funzionalità, semplicità ed ottimizzazione degli spazi: una progettazione “consapevole” che impiega evolute tecnologie nel rispetto delle caratteristiche paesaggistiche del territorio circostante.
    L’accurato studio di fattibilità ha infatti rispettato gli elementi architettonici della zona privilegiando i materiali tipici, in particolare la pietra ed il legno. L’aspetto estetico è garantito dal rivestimento esterno faccia a vista in pietra locale per il quale sono state reimpiegate le pietre provenienti dalle lavorazioni, sapientemente rimodellate da artigiani locali. Il risparmio energetico è assicurato dagli strati di laterizi e dai materiali termoisolanti verso l’interno della muratura perimetrale, dai serramenti esterni a taglio termico in legno lamellare e dalla copertura in tegole di tipo coppi ed embrici adatti alle situazioni climatiche della zona.
    In tema di sicurezza si è ricorso a strutture portanti antisismiche, in ottemperanza alle più recenti normative in materia, prevedendo inoltre una linea salvavita in copertura per l’ancoraggio delle manovalanze in vista di future manutenzioni.
    L’inaugurazione si è tenuta il 27 giugno alle presenza delle autorità locali e dei rappresentanti di Engineering 2K e delle Fondazioni Vodafone Italia e Monte dei Paschi di Siena.

  • La moda viaggia leggera con RV RONCATO UNO


    Il nuovo trolley RV RONCATO UNO è stato protagonista a Firenze di una simpatica iniziativa di street marketing dedicata al mondo della moda in occasione di Pitti.

    Un modo per portare a diretto contatto del pubblico l’estrema leggerezza e la praticità dell’ultimo nato in casa RV RONCATO, l’unico trolley 100% Made in Italy in policarbonato New Generation, più sicuro perché chiuso con un sistema a chiave come quelli in polipropilene. Oh yes, come dice Alessandro Costacurta a Martina Colombari nello spot TV ideato da Max Information (Bologna), nuovamente in programmazione in questi giorni sulle reti RAI. Proprio la leggerezza, 1 kg in meno rispetto ai prodotti simili delle stesse dimensioni, è davvero un bel vantaggio, subito riscontrabile al check in. È immediatamente apprezzato da chi ha potuto testare la trasportabilità anche con un carico, quello di depliant, brochure, cataloghi e magazine dei più importanti brand espositori al Pitti, bottino prezioso di ogni visitatore della fiera.

    Cortesi e simpatici, i ragazzi dello Staff RV RONCATO UNO SL hanno offerto una soluzione a chi sembrava parecchio provato dal peso aggiuntivo e a chi, semplicemente incuriosito, voleva informazioni tecniche sul prodotto, decisamente in vista per le vie storiche di Firenze. Anche tra i turisti RV RONCATO UNO SL ha riscosso un grande successo: nella versione argento molto elegante, raffinata e tecnologica ha lasciato il segno nei ricordi di italiani e stranieri in visita alla città.

    L’iniziativa verrà riproposta in altre città e in altre occasioni.
    Per seguire l’attività RV RONCATO UNO SL, www.roncato.com.

    Ufficio Stampa e Show Room RV Roncato
    Slalom – Milano
    Matilde Pozzi – Luciana Marcomini
    [email protected][email protected]
    tel. 02.58309584 – int. 130-129

  • Ecco le video riprese del Seo Web Marketing Experience

    Partecipa anche tu direttamente da casa tua al Seo Web Marketing Experience
    Da alcuni giorni sono disponibili le video riprese integrali del corso avanzato "Seo Web Marketing Experience"

  • NUOTO DISABILI – Incetta di titoli e medaglie per gli atleti calabresi.


    Conclusa la stagione natatoria dello sport per disabili con un botto finale.

    A Pugnochiuso i nuotatori del CIP calabrese sono saliti quattro volte sul gradino più alto del podio, nel corso dei Campionati Italiani agonistici di nuoto della FISDir (Federazione Italiana sportiva per la Disabilita Intellettiva e Relazionale), oltre ad ottenere altre 3 medaglie d’argento e 2 medaglie di bronzo.
    Il bottino più importante lo ha ottenuto Massimo Greppi dell’A.S.D. “T.T. e Altro” Reggio Calabria con due titoli italiani Assoluti nei mt. 50 Rana am/m e mt 200 Stile Libero am/m, ed un pregevole posto di vice campione d’Italia nei mt 50 Stile Libero am/m.
    Altrettanto di valore le triplette realizzate da: Nicoletta Mormile (A.P.D. “Il Gabbiano” RC), Campione d’Italia nei mt 200 Stile Libero se/f, medaglia d’argento nei mt 50 Dorso se/f e medaglia di bronzo nei mt 100 Stile Libero se/f; e Antonino Nasso (A.S.D. “Con Noi” RC) Campione d’Italia nei mt 200 Stile Libero se/m, medaglia d’argento nei mt 400 Stile Libero se/m e medaglia di Bronzo nei mt 200 Dorso seniores maschile.

    Sono entrati, inoltre, nelle finali gli altri due atleti reggini che completavano la rappresentanza calabrese: Claudio Cavallaro (B.A.S.D. Brutium Reggio Calabria) piazzatosi al quarto posto nei mt 50 Dorso ju/m, al quinto posto nei mt 50 Stile Libero ju/m e quinto nei mt 100 Stile Libero ju/m; Gianluca D’Agostino (ASASD Armonia Reggio Calabria) che ha trovato difficoltà nell’imporsi con avversari molto agguerriti, comunque raggiungendo le finali sia nei mt 50 Stle Libero se/m sia nei mt 50 Dorso seniores maschile.

    Per quanto concerne i Campionati Italiani FISDir settore agonistico di Pugnochiuso (FG), è stato questo il più ricco ed alto bottino di titoli italiani e piazzamenti di prestigio del nuoto paralimpico reggino e calabrese.

    Una conclusione davvero alla grande della stagione natatoria che aveva già dato brillanti ed interessanti riscontri già nei Campionati Regionali CIP e FISDir svoltisi ad Isca Marina (CZ) nel bellissima e nuovissima piscina “Athlon Isca città del nuoto”, con il patrocinio della Regione Calabria, dell’assessorato allo Sport della Provincia di Catanzaro e con l’importante sostegno e collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Isca con in testa il sindaco Pierfrancesco Mirarchi. In questa occasione impeccabile l’organizzazione curata da Comitato regionale CIP Calabria guidato da Fortunato Vinci, grazia anche alla collaborazione della APD Smile Afadi Soverato (affiliata CIP) e ASD Atlhlon Isca Marina (affiliata FIN).
    Davvero avvincente l’intero programma di gare individuali e staffette che hanno interessato l’intera giornata con circa 80 atleti calabresi, disabili fisici, non vedenti e intellettivo relazionale di ben 17 società CIP dell’intera regione. Società campione regionale del settore DIR “agonistico” è risultata la A.S.D. “Con Noi” RC), seguita dalla APD il Gabbiano RC e A.S.D. TT e Altro RC; mentre per il settore DIR “Promozionale ha prevalso la A.S.D. Andromeda Pol. Reggio Calabria.

    Grande merito di questi risultati e dell’alto livello tecnico raggiunto dal nuoto calabrese e reggino va ascritto, anche, al quotidiano lavoro svolto dal prof. Giuseppe Laface e dal suo staff tecnico (composto dagli istruttori Antonello Bruzzi, Rossella Falcomatà, Fabio Giordano, Immacolata Laganà e Patrizia Pavido e degli assistenti tecnici Nancy Di Lorenzo, Nunzio Paviglianiti e Davide Ragazzino), che operano nella scuola di nuoto CIP presso la Piscina CONI di Reggio Calabria.

  • OFFICINE DEL VETRO. IL TOCCO DI ELEGANZA CHE DÀ LUCE A OGNI AMBIENTE.


    Eleganza: ne basta un tocco per fare la differenza. L’azienda Multiforme-Officine del Vetro, realtà
    giovane ma già consolidata, fa dell’eleganza il suo punto di forza, producendo opere di illuminazione e luxury lighting (lampadari, appliques, flambeaux, piantane, plafoniere, lumi da tavolo, torciere, candelieri e abat-jours) in vetro veneziano, che sanno rendere unico qualunque ambiente, sia esso un soggiorno, la sala di museo o la hall di un albergo.
    Prodotti dall’inconfondibile stile made in Italy, garanzia di originalità e alta qualità, i lampadari Multiforme-Officine del Vetro sono vere e proprie opere d’arte realizzate secondo l’antica tecnica
    vetraria di Murano, da secoli ormai apprezzata in tutto il mondo. Tradizione e modernità si fondono dando vita ogni volta a pezzi unici nel loro genere che cessano di essere meri apparecchi illuminativi per inserirsi nel più ampio contesto dell’home decor. All’interno di un catalogo ricco e in continua evoluzione, presente sul sito www.officinedelvetro.com, potrete trovare i prodotti più adatti ai vostri gusti ed esigenze decorative, scegliendo tra una vasta gamma di forme, colori e materiali. Lo staff di Multiforme-Officine del Vetro, composto da professionisti altamente qualificati come designer ed arredatori, è a vostra completa disposizione per offrirvi consulenza personalizzata e studiare con voi nuove soluzioni creative. Oltre all’ottima fattura dei prodotti e al rapporto diretto con il cliente, altra voce fondamentale della filosofia aziendale è l’alto rapporto qualità/prezzo, reso possibile grazie all’assenza di intermediari. In un’epoca in cui proliferano opere seriali e standardizzate, la scommessa di questa azienda è quella di portare sul mercato italiano e internazionale opere di luce realizzate con la passione e dedizione che contraddistinguono il made in Italy, contribuendo a creare i grandi classici di ieri, di oggi e di domani.
    Con un lampadario Multiforme-Officine del Vetro accendi l’eleganza e dai luce ai sogni.

  • Ridurre detersivi e disinfettanti e prodotti alternativi


    Alcune ditte hanno realizzato formulazioni con una maggiore attenzione alla salute ed all’ambiente. Si stanno affermando attualmente anche i detergenti concentrati, solidi o liquidi, con il vantaggio che hanno minor impatto ambientale, meno ingombro, e se ne usa circa la metà (110-170 g per 2,5 Kg di bucato al posto dei 220-250 g dei detersivi tradizionali). I fosfati si possono sostituire con citrato sodico, oppure zeoliti o carbonato sodico (soda), i tensioattivi anionici con non ionici (alcol grasso etossilato), introducendo come ulteriore addolcitore prodotti dal granturco e barbabietole. In queste formulazioni viene quasi del tutto evitata la presenza di eccipienti, cosa che, oltre a mantenere morbidi i tessuti, evita la formazione di incrostazioni e fanghi nelle fosse per le acque nere, in quanto questi detersivi sono completamente solubili in acqua. Per il candeggio, vengono sostituiti i perborati con i percarbonati, di minor impatto ambientale. Ad esempio, se l’acqua è dolce, non è necessario una gran quantità di addolcenti, e se il bucato non è eccessivamente macchiato, non è necessaria una gran quantità di candeggiante.

    Pulizia forni : usare una buona spazzola saponata, o polvere abrasiva, a forno tiepido. Si può usare anche bicarbonato di sodio. Le incrostazioni si possono prevenire proteggendo la base del forno con foglio d’alluminio.

    Pulizia vetri e specchi: si può usare carta di giornale e acqua. Gli inchiostri ed altri componenti della carta da giornale hanno l’effetto di rendere lucidi i vetri. Oppure, per ogni litro d’acqua aggiungere due gocce di detersivo per piatti e mezzo bicchiere d’alcol denaturato (o in alternativa un poco di acido acetico al 15%).

    Pulizia metalli: argento:si mette l’oggetto di argento appoggiato su un foglio di alluminio, immerso in acqua calda con un poco di bicarbonato di sodio. Il solfuro di argento si riduce ad argento metallico, mentre l’alluminio viene ossidato a sale di alluminio. Anche lo strofinio con dentifricio può essere indicato. In ogni caso, per l’uso di oggetti non di acciaio, è opportuno riporre gli oggetti asciutti e proteggerli per lunghi tempi di inattività con vaselina.

    Pulizia lavabi: usare un succhiello in gomma, o la spirale metallica , con bicarbonato e detersivo leggero.

    Disincrostanti : sono meno corrosivi se a base di aceto, contenenti sostanze smeriglianti delicate.

    Disinfettanti: al posto della formaldeide, mezza tazza di borace per 4,5 litri d’acqua.

    Disgorgatori: acqua bollente, bicarbonato (1/4 di tazza) e 50 ml di aceto.

    Candeggianti: esametafosfato : 5 cl in 10 litri d’acqua.

    Abrasivi: strofinare con limone secco sciacquato nel borace.

    Trattamento pavimenti: Per ogni litro d’acqua, aggiungere una miscela formata da mezzo bicchiere d’alcol denaturato, due gocce di detersivo per piatti, un cucchiaino di bicarbonato.

    Per la cera del legno , è meglio usare cera d’api o cera carnauba, e per il cotto, usare olio di lino, valido anche per i mobili.

    http://lavadoverde.wordpress.com/

  • Luigi Sforzellini. Monte Carlo 2009. Lo chef internazionale Luigi Sforzellini, eletto a migliore testimonial di firma prodotto e migliore executive consulting chef di cucina del mondo.


    Un ulteriore prestigioso riconoscimento ha arricchito
    l’albo di carriera professionale dell’’internazionale executive chef italiano Luigi Sforzellini, prestigioso personaggio e guest star di firma nella ristorazione internazionale. E’ stato eletto a migliore testimonial di firma prodotto e migliore executive consulting chef di cucina del mondo. Luigi Sforzellini è Direttore Artistico Culinario della Sforzellini Consulting. Considerato nel panorama gastronomico internazionale tra i migliori Executive Controller Food Chef professionisti del mondo. Ha collaborato nelle più prestigiose location di ristorazione del mondo. E’ stato incluso dalla critica specializzata internazionale tra i migliori 3 Executive Chef di cucina professionisti nel mondo. Per il 2009 è stato eletto dalla stampa enogastronomica internazionale a migliore Executive Consulting Chef del mondo per la linea della ristorazione e per il Design Food Book. Richiesto dalle famiglie blasonate europee per firmare eventi culinari prestigiosi ed esclusivi. Cura collane editoriali di innovazione gastronomica nella formula del food design di immagine. Docente Tecnico Gastronomico Salutare per importanti Istituti Internazionali e Aziende alimentari. Maestro di Cucina dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Docente di Tecnica del Management della Ristorazione. Taster alimentare. Testimonial di firma prodotto. Conduttore di programmi televisivi e radiofonici satellitari italiani e internazionali. Guest Star di eventi. www.sforzelliniconsulting.it