Autore: Redazione area-press.eu

  • Axway tra i Leader del Magic Quadrant 2009 for Managed File Transfer di Gartner

    Milano, 29 ottobre 2009 – Axway, fornitore mondiale di soluzioni e servizi multi-enterprise, ha annunciato oggi di essere stata riconosciuta da Gartner Inc. come Leader nel suo rapporto “Magic Quadrant 2009 for Managed File Transfer”.

    A seguito della acquisizione di Tumbleweed Communications, azienda americano provider di soluzioni per il Managed File Transfer, la sicurezza delle email e la convalida delle identità, avvenuta lo scorso anno, Axway ha conquistato una posizione dominante nel mercato del Managed File Transfer (MFT). Forte di un posizionamento significativo, già globalmente riconosciuto nel mercato MFT, Axway è divenuto oggi un leader indiscusso, capace di una visione e comprensione profonda delle esigenze del settore e dotato una base di clienti vastissima a livello mondiale.

    Integrando l’offerta di Tumbleweed, Axway è in questo momento l’unico fornitore in grado di gestire, eseguire, rendere sicure e monitorare tutte le interazioni multi-enterprise di una azienda, quali email, file, messaggi, servizi, eventi e processi.

    Grazie alla capacità di rendere sicuri tutti gli scambi di informazioni che transitano sia all’interno che all’esterno dell’azienda, le soluzioni MFT di Axway permettono di tracciare, monitorare, proteggere e gestire con facilità le comunicazioni di dati sensibili facilitando alle aziende la compliance alle normative e la protezione dei propri brand, oltre a ridurre il rischio di violazioni dei dati e ulteriori problematiche relative alla sicurezza.

    La suite MFT di Axway aiuta le aziende a consolidare e ottimizzare gli scambi di dati anche con i partner della distribuzione, attraverso funzionalità di protezione dalla perdita dei dati, filtraggio dei contenuti, cifratura, compressione e trasmissioni ad alta velocità. Queste soluzioni sono disponibili in diverse modalità di distribuzione, incluso l’utilizzo del software “on-premise” e come servizio “on-demand”.

    Nella sua valutazione, il report ”Magic Quadrant for Managed File Transfer” realizzato da L. Frank Kenney riporta la seguente considerazione: “Le esigenze delle aziende in ambito MFT si sono evolute e richiedono oggi competenze sempre più olistiche, come ad esempio la capacità di fornire un insieme di servizi in grado di abilitare i diversi processi di governance e le policy alla rispetto alla gestione, al coordinamento e alla maggiore affidabilità del trasferimento di file“.

    La ‘generazione digitale’ è sempre più presente nel mondo del business, anche per questo motivo la richiesta di poter adottare processi ad hoc e di condividere i file evolve in maniera esponenziale”, ha affermato Dave Bennett, Chief Technology Officer di Axway. “Essere stati posizionati da Gartner tra i leader nel Magic Quadrant for MFT dimostra chiaramente che Axway è oggi un partner ideale in questo settore; le nostre soluzioni sono, infatti, capaci di supportarle le aziende con i servizi necessari a gestire correttamente l’aumento continuo nello scambio di file, incluse capacità avanzate a garanzia dell‘integrità, sicurezza e visibilità globale dei flussi di informazione”.

    Il Magic Quadrant è coperto da diritti d’autore il cui titolare è Gartner Inc. per il 2009 ed è riutilizzato con autorizzazione. Magic Quadrant è una rappresentazione grafica del mercato in e per un determinato periodo. Illustra l’analisi di Gartner sulle prestazioni di alcuni operatori commerciali rispetto ai criteri di quel mercato, come definito da Gartner. Gartner non appoggia alcun operatore commerciale, prodotto o servizio illustrati nel Magic Quadrant e non invita gli utenti di tecnologia a scegliere solamente gli operatori collocati nel quadrante dei leader. Magic Quadrant ha il solo scopo di fungere da strumento di ricerca e non come guida specifica per decisioni reali. Gartner non offre alcuna garanzia, implicita o esplicita, riguardo a tale ricerca, comprese eventuali garanzie di commerciabilità o adeguatezza a un particolare scopo.

  • Bed and breakfast a Perugia: Il Querceto

    Situato nella magnifica città di Perugia, in Umbria, il Bed & Breakfast “Il Querceto” è il luogo ideale per trascorrere qualche giorno tra arte, cultura, le bellezze della città, e la tranquillità. La struttura è molto caratteristica, infatti si tratta di una vecchia casa colonica ristrutturata negli anni ottanta, attorniata da un parco con piscina, un giardino ed un piccola porzione di un bosco di querce e acacie.
    Situato a circa 10 Km a nord-est di Perugia si trova ai margini della valle del Tevere nei pressi della strada statale Egubina a 20 minuti di auto da Assisi e 30 da Gubbio.

    La posizione strategica del b&b Il Querceto consente di spostarsi e visitare la città con mezzi pubblici, a pochi passi dalla struttura; oppure fare lunghe passeggiate per la collina raccogliendo prodotti tipici del luogo, o semplicemente costeggiarla facendo una panoramica passeggiata in bici.

    Il Querceto dispone di camere dislocate in due appartamenti: uno fronte piscina con ingresso sulla stessa e l’altro adiacente al giardino con vista sul bosco. Nell’appartamento con piscina troverete comfort quali: soggiorno con divano letto, un angolo cucina completo di frigorifero e forno, patio attrezzato fronte piscina, un bagno privato completo di accessori. Vi è inoltre la possibilità di aggiungere un letto nelle camere.

    L’appartamento con giardino possiede due camere doppie con bagno privato, ampio salone con divano letto e angolo cottura completo di frigorifero, forno e lavastoviglie, area attrezzata esterna fronte bosco. Anche qui vi è la possibilità di aggiungere un letto nelle camere.
    Tutte le camere sono posizionate al piano terra.
    Il parcheggio per l’auto e’ all’interno del parco, a pochi metri dagli alloggi.

    Il b&b Il Querceto è presente anche su bedandbreakfastmania.com. Visita la pagina

    Per informazioni:
    B&B “Il Querceto”
    Via Strada Colomba Pecorari, 2
    06134 – Bosco – Perugia
    Tel: 075.5913893 / 349.3263987
    Visita il sito ufficiale

  • Vini calabresi: tutta qualità e schiettezza, proprio come le genti della regione.



    Datare la coltura della vite in Calabria significherebbe andare molto indietro nei tempi, sicuramente ancor prima della venuta dei primi coloni greci del VIII secolo a. C.
    Del resto la coltivazione dei vigneti in queste terre era talmente intensa nell’età ellenistica che la Calabria fu detta “Enotria“, ossia terra del vino. Si capisce quindi come il vino che si produceva in Calabria, oltre ad avere una considerevole importanza per l’ economia dei tempi, era apprezzato e famoso per la sua qualità.
    Caratteristica di quel vino pare fosse la forza, il vigore ed il suo profumo intensissimo, capaci (si dice) di resuscitare anche i morti. Le tavole di Eraclea danno un preciso valore ai vigneti del tempo in Calabria: un appezzamento di terreno coltivato a vigna valeva sei volte quello coltivato a cereali. Al dio Bacco erano innalzati ovunque templi, tra i quali famosissimo quello di Cremissa, odierna Cirò. E si vuole appunto che il vino Cirò discenda in linea retta da quel vino di Crimisa che si somministrava agli atleti vittoriosi nelle gare, per cui (insieme ad un altro grande vino di Calabria, il Greco di Bianco) sarebbe il nettare più antico d’Italia.
    In epoca romana i vini della Calabria non riuscirono a ripetere il successo avuto in epoca greca. I Romani infatti prediligevano i vini autoctoni quali il Frascati. Mentre il Medioevo ne conobbe il rilancio, esportati per terra e per mare in tutta Italia ed anche oltre.

    Successivamente però nuove difficoltà incontrò la regione nel valorizzare i propri vini e tutt’ora la viticultura calabrese raccoglie meno riconoscimenti di quanti meriterebbe. Attualmente la maggior parte della produzione di vino è ad un livello decisamente artigianale, e difatti ogni contadino vinifica da sé con criteri del tutto primitivi ed empirici: ciò impedisce l’ottenimento di una medesima qualità di anno in anno, ed a ciò può attribuirsi in parte la mancata diffusione dei vini calabresi nel resto d’Italia. Si rileva così la necessità che molta produzione del vino calabrese debba uscire dallo stato artigianale sì da poter essere maggiormente apprezzata in Italia e all’Estero.
    Il Cirò è uno dei pochi vini veramente industrializzati, il primo che ha chiesto ed ottenuto la denominazione d’origine controllata. Conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e’ entrato a far parte di ogni cantina che si rispetti e sulle tavole di ogni buon ristorante.
    Per il resto sono poche le aziende che hanno la denominazione DOC, anche se tale dato è in notevole incremento, iniziando una controtendenza rispetto al mercato vitivinicolo regionale degli ultimi 30 anni, caratterizzato da una profonda crisi ed impoverimento generale, visto che la viticultura è sempre stata una voce importante dell’economia locale.

    In particolare altre tipologie di vini calabresi stanno ricevendo il supporto di siti di commercio elettronico che nel corso del loro percorso aziendale hanno ricevuto rilevanti feedback positivi dall’utenza servita, dunque svolgendo azione di educazione al consumo e promozione di particolari referenze e tipologie.
    Anche per ciò, forse, da qualche anno assistiamo ad una rinnovata ripresa produttiva, ispirata a nuovi criteri di qualità, un rinnovato entusiasmo nella produzione con un più attento lavoro in vigna e l’applicazione di nuove tecniche in cantina.
    Nella zona della Piana di Sibari, ad esempio, si cerca di continuare una tradizione vitivinicola di spessore, visto che è proprio in tale area che si rilevarono le prime testimonianze di una imponente ed organizzata esportazione del vino. Questo partiva dal porto di Sibari, passava attraverso veri e propri enodotti, per essere caricato agevolmente sulle navi.
    Nella menzionata zona, in particolare, si distingue anzitutto il vino Pollino doc, che vede la sua produzione all’interno del Parco Nazionale omonimo, in particolare nei comuni di Castrovillari, Civita, San Basile, Saracena, Cassano allo Ionio e Frascineto.
    La produzione di questo fantastico nettare deriva da vitigni quali Gaglioppo almeno per il 60%, Greco nero, Malvasia bianca, Montonico bianco e Guarnaccia bianca per almeno il 20%, con possibile aggiunta di uve a bacca bianca per un massimo del 20%.
    Il suo colore è rosso rubino tenue o cerasuolo; un profumo piuttosto intenso e persistente, fruttato, con sentori di prugne e ribes;il suo sapore è secco, caldo, abbastanza morbido, giustamente tannico, sapido, di corpo, equilibrato; i suoi 12/13 gradi ne fanno un vino ottimo per accompagnare costolette di agnello, capretto al forno, carni bianche arrosto, salsiccia, coniglio al forno, prosciutti e formaggi calabresi, servendolo a temperatura ambiente di 16-18°C.
    Della medesima tipologia Pollino si menziona anche il Rosso Superiore, che richiede un invecchiamento obbligatorio di due anni: viene dai più considerato e’ classificato vino superiore da pasto
    Il Valle del Crati Igt è rosso, rosato, bianco, novello e passito, ottenuto da uve sangiovese, merlot, cabernet sauvignon, magliocco, sauvignon blanc, riesling e greco bianco. La gradazione alcolica minima è 11,5% e 11% per, rispettivamente, rosso e novello e 10,5% per bianco e rosato, e 15% per passito. La relativa zona di produzione segue il percorso del fiume Crati, fino alla sua foce nel mare Ionio. In genere i metodi di produzione prevedono una accurata selezione delle uve, fatte macerare e fermentare in vasche di acciaio, ben accompagnando il prodotto carni grasse e selvaggine (per le tipologie rosso/rosato), ovvero antipasti, formaggi freschi e piatti a base pesce.(la tipologia bianco).
    E nella Piana di Sibari trova culla anche un altro vinello interessante, l’Igt Calabria, la cui produzione si caratterizza in tutta la regione, ma che in zona acquisisce un sapore ed una connotazione unica. Le tipologie rosso/rosato in genere provengono da vitigno magliocco canno, calabrese (nero d’Avola), greco nero; con vinificazione prevista nella modalità fermentazione sulle bucce, suggerendo l’accostamento a pietanze tipiche della regione, con il suo colore rosso intenso, il profumo caratterizzato da sentori di frutta, il suo sapore pronunciato e pieno. Con i suoi 12/13° si consiglia venga servito ad una temperatura di 17/18 gradi. La tipologia bianco proviene da malvasia bianca, greco bianco; con vinificazione prevista nella modalità fermentazione del mosto in bianco a temperatura controllata; si accompagna bene ad antipasti e secondi delicati, col suo colore giallo dorato, il suo profumo delicato e fruttato, il suo sapore asciutto ed armonico. Con i suoi 12/13° si consiglia sia servito ad una temperatura di 10/12 gradi.

    Che tali presupposti e tale voglia di affermazione siano di buon auspicio per far conoscere oltre regione vini di buona qualità, rispettati e quasi venerati in loco, visto che non pochi sono i paesi e le contrade presso le quali la produzione vinicola è accompagnata da sagre e manifestazioni enogastronomiche di particolare importanza che si tengono già dal mese di novembre, sotto il proverbio che “per S. Martino ogni mosto è vino”. C’è solo da augurarsi che le giovani generazioni apprezzino e imparino ad amare maggiormente la terra, che in passato valeva molto se lavorata a vigneto, avvalendosi delle più moderne ed evolute tecniche di produzione.

  • Axway Business Interaction Networks: la nuova era del business distribuito

    Milano, 29 ottobre 2009 – Con la nuova strategia Business Interaction Networks, Axway segna una tappa evolutiva del concetto di business collaborativo e lo amplia ulteriormente, offrendo nuove competenze, tool e soluzioni specifiche, per arrivare alla definizione di business distribuito, ovvero una realtà dove i confini aziendali diventano sempre più virtuali senza rinunciare all’efficienza, alla sicurezza e al rispetto delle policy.

    L’incremento dei servizi IT cui si è assistito negli ultimi quindici anni (fonte Gartner), l’evoluzione della tecnologia come commodity e, in particolare, il sempre più diffuso utilizzo di Internet nei contesti business, ha generato un gap tra l’offerta di soluzioni volte a migliorare le attività professionali da parte delle aziende e la loro effettiva corrispondenza alle esigenze di chi ne dovrebbe beneficiare.

    Nella complessità dell’attuale scenario, dove lo scambio di dati tra gli utenti rischia di portare al collasso i sistemi di posta e storage e nel quale le aziende devono necessariamente tutelare il proprio patrimonio informativo ma allo stesso tempo farsi promotrici di una maggiore condivisione delle informazioni con partner, fornitori e clienti per garantire la propria competitività, Axway annuncia il suo nuovo posizionamento quale azienda di Business Interaction Networks.

    Forte dell’acquisizione della società Tumbleweed Communications, specializzata in Internet e EMail security, Axway ha accresciuto nell’ultimo anno il proprio portfolio di soluzioni integrando funzionalità avanzate di controllo delle identità, criptazione delle email e i servizi basati su policy per la delivery sicura delle informazioni.

    Tale integrazione porta oggi Axway a divenire leader riconosciuto da Gartner nel quadrante del Managed File Transfer e ad affermarsi quale unico provider presente sul mercato in grado di fornire soluzioni unificate per la gestione, attuazione, protezione e monitoraggio di tutte le interazioni di business (business interaction networks), comprese le operazioni legate a e-mail, file, messaggistica, gestione di servizi, eventi e processi.

    Axway opera oggi in quattro aree di intervento assolutamente complementari tra loro, il trasferimento gestito dei file, la sicurezza email e delle identità, la collaborazione b2b e l’integrazione”, ha spiegato Michel Clerin, Vice President Marketing di Axway. “In tutte queste aree siamo capaci di fornire soluzioni complete per la gestione delle transazioni e delle comunicazioni di qualsiasi tipo, partendo da una tecnologia aperta e flessibile, non fine a se stessa ma leva competitiva per il controllo e l’ottimizzazione di processi e interazione sempre più aperti all’esterno”.

    L’approccio ad un gestione completa delle interazioni e condivisione delle informazioni per accompagnare le aziende nel cammino di evoluzione verso nuovi livelli di produttività e competitività, deve infatti essere guidato per Axway da quattro principi fondamentali: flessibilità, visibilità, community e policy.

    La flessibilità è parte del core business stesso dell’azienda, che basa il proprio portfolio di soluzioni su una piattaforma multi-enterprise aperta e orientata ai servizi – Axway Synchrony™. I prodotti Axway possono inoltre essere integrati in ambienti molto diversi tra loro, fisici e virtuali, ed essere gestiti attraverso apparecchiature on-premise, in modalità SaaS & Hosted. La visibilità completa sui flussi delle informazioni, l’attenzione alla community per gestire tutti gli iter dell’ecosistema aziendale e il rispetto delle Policy, con l’obiettivo di proteggere e facilitare i trasferimenti dei dati maggiormente critici, contribuiscono tutti a ricreare le condizioni essenziali per supportare la crescita del business delle aziende e, allo stesso tempo, rispondere alle richieste degli utenti.

    Oggi la mission di Axway è basata sulla visione di un business sempre più distribuito, nel quale le aziende possiedono confini virtuali estesi e competenze condivise e si pone come obiettivo dare la possibilità di accedere ai dati aziendali e alle fonti di informazione in tempo reale, sempre e in ogni luogo, garantendo la piena condivisione del patrimonio informativo aziendale ma anche la sua tutela, la sicurezza dell’organizzazione e la compliance alle normative interne ed esterne all’azienda.

    La potenza degli strumenti tecnologici, spesso è direttamente legata alla loro complessità”, aggiunge Claudio Mastore, Managing Director di Axway Italia. “Oggi Axway ha definitivamente superato questo dilemma e reso la tecnologia di fatto asservita a ciò che necessario, concentrandosi su come migliorare il business in modo concreto attraverso la sua adozione e rispondendo allo stesso tempo alle richieste degli utenti finali in termini di facilità di utilizzo. Questo è quello che dimostrano concretamente anche i nostri nuovi prodotti, come Axway File Transfer Direct”.

    Axway File Transfer Direct è una soluzione innovativa che consente di trasferire in totale sicurezza file di dimensioni elevate (fino a 50 gigabyte) a partire dal proprio sistema di posta elettronica, senza interferire con il normale flusso di lavoro e, al contempo, proteggendo il patrimonio informativo della propria azienda o studio professionale.

  • Prodotti bellezza e cosmesi viso e corpo: due nuove linee Body Spa Lavera a Natale nei negozi bio

    A Natale i prodotti Body Spa Lavera già in vendita nei negozi B’io, NaturaSì e nei negozi biologici si arricchiscono della linea Orange Feeling e Coconut Dream.

    Questi cosmetici naturali viso e corpo sono formulati con ingredienti da agricoltura biologica e sono una idea regalo ecologica e bio o un piacevole dono per sé.

    Orange Feeling e Coconut Dream sono due linee complete che fanno parte del sistema per il benessere della pelle Body SPA, una gamma di prodotti certificati NaTrue.

    I prodotti della linea Body SPA Orange Feeling sono bagno doccia gel, lozione corpo, deo roll-on, Eau de Toilette Spray e crema Mani.
    La linea Body SPA Coconut Dream comprende bagno doccia gel, lozione per il corpo e il deo spray.

    Orange Feeling utilizza l’olio e gli estratti d’arancia biologica, donando una sensazione avvolgente e piacevole, hanno un effetto stimolante, rinfrescante e rilassante. L’olivello spinoso bio grazie al suo alto contenuto di vitamine C, B1, B2, B6 e B12, minerali e calcio e all’elevata percentuale di beta carotene, ha un effetto riparatore, equilibrante e rigenerante, molto utile ed apprezzabile nel periodo invernale quando freddo e vento tendono a inaridire la pelle.

    Coconut Dream è formulata con cocco biologico e bacche mature di vaniglia biologica. L’estratto di vaniglia ha il potere di ammorbidire e proteggere la pelle ed emana una fragranza dolce e morbida che ha un effetto calmante sui sensi, stimola la mente e contrasta la fatica. L’olio di cocco, invece, regala una sensazione vellutata all’epidermide. Gli estratti di tale frutto sono ottenuti utilizzando alcool biologico e cocco essiccato certificato Demeter.

    Per informazioni: www.lavera.de (versione anche in inglese)

    Ufficio Stampa Lavera-Italia
    Ilaria Tonetto
    Koiné Comunicazione
    [email protected]
    0422 460836; 348 8243386

  • Viviane Reding, intervista esclusiva su Webnews

    Webnews sempre in prima linea nell’informazione tecnologica online, ha intervistato in esclusiva Viviane Reding, Commissario Europeo per la Società dei Media e dell’Innovazione.

    Le risposte della Reding, il cui ruolo nel contesto delle istituzioni comunitarie è particolarmente influente, delineano una panoramica del mondo digitale, affrontando i temi più attuali quali la separazione funzionale della Rete, il digital divide, il Servizio Universale, la DTV e l’editoria web. L’intervista (online all’indirizzo http://www.webnews.it/news/leggi/11725/viviane-reding-sogni-di-broadband/) offre interessanti spunti di riflessione e confronto tra la situazione italiana e quella europea: un punto di vista esterno ed equilibrato che si rivela una utile cartina di tornasole per misurare il grado di “maturazione digitale” del nostro Paese.

    Il Commissario sottolinea l’importanza della banda larga e il suo ruolo di volano dell’innovazione, spiegando come il suo sviluppo contribuirà ad annullare il digital divide e a creare nuovi posti di lavoro. Nel commentare la recente proposta di De Benedetti di una tassa aggiuntiva sulla connettività per supportare l’editoria nel passaggio dal cartaceo al digitale, la Reding sottolinea che soltanto “il 35% degli italiani usa Internet ogni giorno, contro una media del 43% in Europa” e che “solo il 17% degli italiani ha letto notizie sui giornali online. Queste cifre indicano che sia meglio evitare ogni misura che possa ostacolare, direttamente o indirettamente, l’uso di Internet in Italia”.

    La lunga intervista concessa dal Commissario Europeo in esclusiva a Webnews conferma l’autorevolezza della testata di Gruppo HTML: l’alta qualità e il frequente aggiornamento dei contenuti ne fanno uno dei più importanti quotidiani online dedicati all’attualità tecnologica.

    Per informazioni:
    Daniele Cedrone
    Responsabile Marketing e Comunicazione
    Gruppo HTML
    [email protected]

  • Fairchild Semiconductor premiata da Assodel come “Best Semiconductor Vendor”

    Questo prestigioso riconoscimento premia le aziende che hanno dimostrato un incessante e proattivo impegno nello sviluppo di partnership con i loro distributori. Si tratta del secondo anno in cui Fairchild viene premiata da Assodel, avendo già ricevuto il premio “Best Manufacturer Award 2008” nella categoria semiconduttori per alimentazione.
    “Fairchild ha dimostrato un impegno incessante nello stabilire solidi rapporti di fiducia con il canale della distribuzione. Siamo dunque lieti di premiarla con il ‘Best Semiconductor Vendor 2009′”, ha dichiarato Sandro Ghirardi, Presidente di Assodel. “Non va dimenticato inoltre il focus costante posto da Fairchild nello sviluppo di prodotti e soluzioni per la gestione efficiente dell’energia destinati ai settori dell’illuminazione a LED e degli alimentatori ‘green’, due aspetti di particolare interesse per il mercato italiano”.
    “Oltre ovviamente ai distributori, l’edizione di quest’anno ha visto partecipare al voto un numero eccezionalmente elevato di clienti”, ha proseguito Ghirardi. “Questa massiccia e variegata partecipazione rispecchia dunque non soltanto la percezione del canale della distribuzione, ma anche il plauso e l’apprezzamento del mercato in generale per l’impegno profuso da Fairchild”.
    “Favorire il successo dei clienti è una delle nostre principali priorità, per questo ci impegniamo al massimo per fornire tecnologie innovative in grado di assicurare un margine competitivo e di soddisfare appieno le loro necessità”, ha commentato Ole-Petter Brusdal, Regional Vice President, Europe Sales and Marketing di Fairchild. “Il focus posto dalla nostra organizzazione sui prodotti ad alta efficienza energetica è particolarmente importante per i nostri partner di distribuzione italiani impegnati nel fornire soluzioni per accresce l’efficienza di sistemi di illuminazione, motori, alimentatori e prodotti per i settori automotive. È dunque con particolare soddisfazione che riceviamo il premio Award for the Best Semiconductor Vendor assegnatoci da Assodel”.
    Negli ultimi dieci anni Fairchild si è impegnata attivamente con ingenti investimenti nello sviluppo di soluzioni avanzate per la gestione dell’alimentazione per applicazioni nella classe di potenza da meno di 1W a 1kW. Le soluzioni integrate di azionamento per il pilotaggio di motori a inverter ad alta efficienza sviluppate da Fairchild (portafoglio SPM) sono utilizzate in condizionatori, lavatrici, aspirapolvere e altre apparecchiature commerciali e industriali. Circuiti integrati varialuce, IGBT, MOSFET, circuiti in alta tensione, controller PFC/PWM, prodotti Green FPS, transistor, raddrizzatori, diodi e accoppiatori ottici sono le soluzioni Fairchild che estendono la durata del sistema garantendo maggiore flessibilità a tutti i dispositivi di illuminazione, mentre la suite Fairchild di power switch, MOSFET, IGBT, raddrizzatori, circuiti PWM, circuiti PFC, circuiti in alta tensione, accoppiatori ottici e riferimenti di tensione è strumentale nell’accrescere l’efficienza e la semplicità dei design riducendo parallelamente costi, dimensioni e consumi in standby.
    Gli Assodel Award, che premiano i migliori produttori e distributori di componenti elettronici in Italia, vengono assegnati sulla base dei voti espressi da 650 esperti tra progettisti, produttori, clienti e tecnici.

    Assodel. Assodel (Associazione Nazionale Fornitori Elettronica) è il riferimento istituzionale della Distribuzione Elettronica e, più in generale, di quanto è Electronics Trade. La sua attività è rivolta ad informare e formare tutti coloro che fornendo elettronica partecipano allo sviluppo tecnologico del Paese. Costituita nel 1983, l’associazione conta oggi più di 200 soci. Dal 1989 Assodel fa parte di IDEA, federazione che riunisce le associazioni della distribuzione elettronica a livello mondiale.

    Fairchild Semiconductor. Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) è un leader globale nelle tecnologie di potenza discrete e analogiche che forniscono soluzioni ad alta efficienza energetica. Fairchild, “The Power Franchise”, si contraddistingue per le tecnologie al silicio e di packaging all’avanguardia, oltre che per l’expertise nei sistemi e nei processi produttivi destinate ad applicazioni consumer, industriali, portatili, automotive, di comunicazione ed elaborazione. Produttore di semiconduttori application-driven orientati alle soluzioni, Fairchild mette a disposizione tool per il design online e centri progettuali in tutto il mondo nel quadro del suo programma completo Global Power Resource. La società è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com
    E’ possibile seguire Fairchild su Twitter@Fairchildsemi
    Sono inoltre disponibili video e podcast sulle funzionalità dei prodotti e delle soluzioni Fairchild ai seguenti indirizzi: http://www.fairchildsemi.com/video/index.html
    http://www.fairchildsemi.com/company/media_center/index.html
    Sul blog di Fairchild è possibile trovare utili consigli per ingegneri e progettisti:
    EngineeringConnections.com
    Fairchild è anche su Facebook: http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

  • Caso Marrazzo, De Pierro rivela clamorosi retroscena


    Piero Marrazzo
    Roma – “Esprimo la mia solidarietà al presidente Marrazzo per la vicenda che lo ha visto vittima. I quattro rappresentanti delle istituzioni sembrerebbero colpevoli di reati molto gravi perpetrati a suo danno ma purtroppo l’accanimento mediatico che si è scatenato contro l’ex governatore del Lazio lo ha eletto quasi al ruolo di colpevole”. Sono queste le prime dichiarazioni che il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, ha rilasciato in merito allo scandalo che ha colpito Piero Marrazzo.

    L’ex presidente della regione Lazio, che si è autosospeso, sarebbe stato ricattato da quattro carabinieri, arrestati dal Ros, che lo avevano ripreso in atteggiamenti intimi con un transessuale all’interno di un appartamento in via Gradoli a Roma. “Prendo atto del suo alto senso di responsabilità nell’autosospendersi non essendo, probabilmente, in grado di continuare ad adempiere il suo compito istituzionale con la lucidità necessaria”, ha continuato De Pierro. “Quanto successo è grave poiché i quattro carabinieri, invece che tutelare i cittadini, sembra abbiano attuato comportamenti criminali degni della più efferata malavita. Se quanto contenuto nell’impianto accusatorio sarà provato con certezza – auspica il presidente dell’Italia dei Diritti – le conseguenti pene dovranno essere esemplari, senza alcuno sconto”.

    De Pierro, fondatore del movimento legato alla tutela e alla difesa dei diritti dei cittadini, ha poi importanti rivelazioni sulla diffusione, nel mondo politico, sportivo e dello spettacolo, di debolezze private come quella che ha coinvolto l’ex presidente della Regione. “Personalmente ero a conoscenza da circa due mesi del fatto che esistesse una registrazione relativa ad un incontro tra Marrazzo e un transessuale, ma non sapevo se fosse un audio o un video. Ho preferito però evitare di saperne di più pur essendo sempre un giornalista – ribadisce – e ne avevo discusso con alcuni fidati collaboratori. Tra l’altro – rivela il presidente dell’Italia dei Diritti – più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private”. Una scelta professionale e deontologica che De Pierro chiarisce meglio.“Pure avendo spesso la possibilità di acquisire una corposa documentazione probatoria, ho preferito evitare lo scoop mediatico a vantaggio del diritto di privacy degli interessati”.

    Ma sembrano esistere altri retroscena che il presidente rivela: “In questo momento si vocifera che possano esserci stati altri vip ricattati e quindi, probabilmente, sono in tanti a tremare per paura dello scandalo. Il caso Marrazzo che casualmente è emerso – sottolinea De Pierro – non deve far rallegrare gli avversari politici che hanno già iniziato ad esibirsi nel festival della strumentalizzazione. Se dovessero diventare pubblici i vizi privati di molti big e – precisa – se dovessimo di conseguenza con ipocrita moralismo pretenderne le dimissioni da eventuali cariche pubbliche, bisognerebbe – conclude – ridisegnare in gran parte la mappa delle istituzioni certamente in maniera significativa”.

  • 21 novembre: Gran Ballo della Venaria Reale

    Il 21 novembre si terrà alla Venaria Reale il gran ballo Vienna sul Lago, un grande evento di solidarietà e cultura, organizzato dalla Marina Militare e da un Comitato senza scopo di lucro. Ai giovani protagonisti dell’evento, gli Allievi dell’Accademia Navale in particolare, verrà consentito di effettuare interessanti esperienze formative. Negli scorsi anni, ad esempio, oltre a presenziare a conferenze tenute da docenti universitari ed illustri scienziati, hanno potuto visitare il Museo Egizio di Torino, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, il Centro di Ricerche della Unione Europea di Ispra, i luoghi storici della battaglia di Novara, momento cruciale della storia del Risorgimento, e svolgere una intensa attività di promozione della Marina Militare: per citarne uno fu memorabile il Concerto della Banda Centrale della Marina Militare, cui assistettero circa 2.500 spettatori.
    Grazie ai fondi raccolti in occasione dell’evento sono stati realizzati molti progetti di solidarietà, come la donazione di attrezzature sanitarie ed informatiche ad enti di volontariato. Fiore all’occhiello dell’evento è la Croce Costantiniana Onlus, una associazione che conta una ottantina di volontari impegnati nel servizio quotidiano di trasporto sanitario ordinario e di emergenza 118, nella assistenza ad anziani soli o abbandonati e nella protezione civile (presente nel terremoto del Molise e dell’Abruzzo).

  • La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza

    Il percorso di visita “La Reggia di Venaria – Teatro di Storia e Magnificenza” si pone in continuità con la grande mostra inaugurale del 2007, la più visitata in Italia, sulla corte sabauda fra Cinquecento e Settecento, ribadendo la scelta della storia e delle arti quale tema principale diventando in tal modo un luogo in cui il visitatore può entrare nella cultura della regione Piemonte e della dinastia che vi regnò per quasi mille anni.
    Il fil rouge della visita riprende la storia della dinastia fra il Cinquecento e la Restaurazione nel suo articolarsi e “rappresentarsi”, così come ci viene restituita attraverso opere di notevole rilevanza storico-artistica acquisite dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo, o concesse in prestito dall’esterno. I prestiti più recenti sono concentrati nelle ultime sale del percorso di visita, in cui un nuovo allestimento ripercorre le vicende della Reggia tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, quando l’invasione delle truppe napoleoniche e in seguito la Restaurazione ne segnarono la fine come residenza di corte. Rilievi in marmo dello scultore Giacomo Spalla, voluti da Napoleone per la Galleria del Beaumont di Palazzo Reale e attualmente conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, lo spettacolare trofeo militare di Giuseppe Maria Bonzanigo interamente realizzato in microsculture e il modello ligneo della Chiesa della Gran Madre di Dio sono solo alcuni dei capolavori che raccontano questo periodo tra le sale.
    La reggia di Venaria, sita a 10 Km dal centro di Torino, è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 16:30, il sabato dalle 9:00 alle 22:00 e la domenica dalle 9:00 alle 19:00.

    Per informazioni: Venaria Reale / tel +39 011 4992333