Autore: Redazione area-press.eu

  • La Cognata “ritorna” a Siracusa con una personale al Quadrifoglio

    Sabato 5 dicembre 2009 alle ore 18 alla galleria d’arte contemporanea “Il Quadrifoglio” (Via SS. Coronati, 13) sarà inaugurata una mostra personale di Giovanni La Cognata.

    L’artista comisano torna a esporre a Siracusa tredici anni dopo la prima personale, allestita proprio negli spazi della galleria diretta da Mario Cucè.

    La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Forni di Bologna, propone tredici oli di grandi dimensioni realizzati tra la fine degli anni Novanta e il 2009.

    Si tratta di paesaggi di campagna immersi nella luce degli iblei e scorci urbani, dove i palazzi e le vie diventano pretesto per esaltare i contrasti di luci e ombre. Ma non solo.

    Tra le opere in mostra anche una vera e propria “chicca”: un inedito paesaggio con figure – fatto abbastanza insolito per l’artista – dal titolo “Siracusa” (cm 130×80) che riproduce uno scorcio di Piazza Duomo a Ortigia, affollata da turisti e inondata da una calda luce estiva.

    Esponente di spicco della figurazione italiana, spesso associato agli artisti del Gruppo di Scicli, Giovanni La Cognata racconta la città, i palazzi, le strade, la campagna siciliana con colori accesi e innaturali, con una pittura nervosa «sincopata e sospesa» (la definizione è del critico d’arte Maurizio Sciaccaluga) che li trasfigura nella quinta teatrale di un dramma in attesa.

    La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 dicembre 2009 e potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20.

    Info e contatti:

    Galleria d’arte contemporanea “Il Quadrifoglio”

    Tel. 0931-64443

    www.galleriaquadrifoglio.it

  • SGUARDI MULTIPLI – Rassegna Nazionale di Arti Visive

    a cura di Settimio Ferrari e Francesca Londino

    ARTISTI:

    Elisa Anfuso, Michele Bono, Maurizio Cariati, Linda Carrara, Dellaclà, Delya Dattilo, Debora Fede, Francesco Liggieri, Andrea Martinucci, Jara Marzulli, Sabrina Milazzo, Laurina Paperina, Andrea Riga, Ivana Russo, Luca Scornaienchi, Vania Elettra Tam, Matteo Tenardi, Angelo Volpe

    INAUGURAZIONI:

    22 Novembre 2009 ore 17,30, Palazzo San Bernardino, Rossano

    12 Dicembre 2009 ore 17,30, Castello Estense, Ferrara

    L’Associazione Koinè – Centro per la Promozione e la Divulgazione delle Arti Visive Rossano, presenta la seconda edizione di Sguardi Multipli, Rassegna Nazionale di Arti Visive, ideata e curata da Settimio Ferrari e Francesca Londino.La rassegna prevede una mostra itinerante, un simbolico viaggio che partirà il 22 novembre 2009 dalle mura del quattrocentesco Palazzo San Bernardino di Rossano (CS) e proseguirà nelle sale 3 e 4 dell’Imbarcadero del Castello Estense di Ferrara, dove si concluderà il 20 dicembre 2009. L’intera manifestazione, promossa dal Comune di Rossano – Assessorato al Turismo, Spettacolo e Manifestazioni Culturali, gode del patrocinio della Regione Calabria – Assessorato al Turismo, della Provincia di Cosenza, della Provincia e del Comune di Ferrara. Sguardi Multipli ha evidenziato anche quest’anno la ricerca delle generazioni emergenti di artisti provenienti da tutta Italia, la quale, anche se partendo da presupposti tecnici e formali differenti, si dispiega attraverso il tentativo di portare l’arte alla consapevolezza del mondo e del presente. Che si tratti di pittura, fotografia, video o installazioni, i diciotto artisti presenti in mostra coniugano come elemento emergente la necessità di esplorare la molteplicità della realtà esteriore/interiore con il dichiarato intento di raccontarne le sfaccettature e le contraddizioni. L’interscambio tra l’immaginazione e la cruda lucidità, le suggestioni, ben radicate nell’immaginario, provenienti dal seducente mondo della pubblicità, dei fumetti e dei cartoni animati, le situazioni in bilico tra il sublime e il sarcasmo, il flusso delle emozioni e delle sensazioni che si accavallano sotto la pelle,le cose note e le cose fantastiche, tutto, nelle opere di artisti capaci di procurarci un batticuore metafisico. La rassegna, in cui trovano spazio tutte le espressioni visive, si apre con la presentazione di tre video, realizzati da Laurina Paperina, che riflettono il carattere ironico e pungente della sua ricerca artistica, ispirata alle grammatiche della net generation. L’arte per Laurina, artista giovane ma già affermata, è un’incognita affascinante, dove, attraverso una scelta iconografica che apparentemente si rivolge all’occhio più infantile, inventa universi che affermano la realtà della virtualità e la sua paradossale autenticità. L’opera di Sabrina Milazzo si muove in una sintesi tra tensione e accoglienza, tra aggressività e tenerezza. L’artista propone una riflessione sul superamento degli stereotipi e dei pregiudizi socio-culturali che generano superficialità, paure e disattenzione.Uno sguardo penetrante, che trafigge l’osservatore, si solleva dalla tela di Andrea Riga, dove il solido e misterioso volto di una figura maschile, a mezzo busto, suggerisce una poetica quasi autistica, incapace di proferire, ma profonda nel suggerire. Le figure femminili che vediamo nelle opere di Elisa Anfuso non sono che un frammento di vita e di realtà, al di là del quale c’è lo sconfinamento oltre il visto e il visibile nel misterioso territorio del sogno, dell’immaginazione e dell’intuizione. Apparentemente leggeri, ma emotivamente intensi, sono i nuovi lavori dall’impostazione fumettistica di Michele Bono. Immagini con soggetti ripetuti, quasi ossessivamente, che rimandano sottilmente alle false chimere e ai drammi del nostro tempo. Quella di Angelo Volpe è una creatività raccontata su di un cromatismo acceso e brillante che avvolge e coinvolge piccole dolls, caratterizzate da un’ algida e inquietante sensualità, sfuggite dal regno dei cartoon per affermare la loro esistenza nella realtà. La costruzione del lavoro di Andrea Martinucci si presenta come una composizione articolata, da cui emerge la chiara volontà dell’artista di azzerare la distanza tra realtà e immaginazione, creando un contatto diretto tra l’opera e lo spazio esterno. Nello spazio silenzioso delle opere di Francesco Liggieri le immagini, prelevate dalla realtà, si caricano di un valore unico di testimonianza e di storia, sopravvivendo alla loro funzione nel mondo per diventare emblemi, ciascuno con un suo coefficiente. Emozioni, istinti e sentimenti sfuggiti al controllo del sé, spogliati da tutto ciò che è pudicamente sociale e morale, vengono intrappolati, nell’attimo stesso in cui sono stati trasferiti “al di là”, nell’installazione dal forte impatto visivo creata da Dellaclà. Le suggestive figure raffigurate da Matteo Tenardi ci vengono incontro mentre oscillano, come la realtà stessa, tra le costrizioni di un sistema e la libertà infinita di scelta, il rassicurante e l’inaspettato, il conosciuto e l’indecifrabile. Aggressivo e diretto è il lavoro fotografico di Luca Scornaienchi. Le sue opere non sono mai prevedibili. Ci meravigliano e sorprendono, scuotono il nostro involucro di pelle, ossa, anima e corpo, l’idea di noi stessi e la proiezione del nostro sentire verso l’esterno. Linda Carrara, attraverso atmosfere morbide e colori soffici, parla di un mondo differente, dove grandi pesci vengono esaltati, decontestualizzati, imbrigliati in una malia che li rende preziosi e prigionieri immobili, mentre l’uomo diventa una cosa strana. Ivana Russo si ispira a “Le Troiane” per estrapolarne i concetti e renderne il lavoro con magica preziosità, cercando negli strati del tempo e nella propria interiorità immagini in grado di trasmettere il suo bisogno di definizione dell’uomo e dell’esistenza. Delya Dattilo svolge il suo intervento critico sul corpo e sul concetto di femminilità senza compromessi, catalogando e conservando una serie di bacini femminili all’interno di nichilistici contenitori monocromi di colore bianco che ne azzerano il senso. Donne, nell’ambito casalingo, alle prese con piccole ossessioni e routine ripetitive, vengono catapultate da Vania Elettra Tam in ludici e colorati scenari, per farci riflettere sul rapporto tra la donna e il territorio domestico, con tutte le sue implicazioni psicologiche e sociali. L’occhio di Maurizio Cariati è attento al movimento della figura umana; una dimensione che è tutta da scoprire e trasfigurare, tra-scegliendo volti e gesti che ricevono subito connotazioni singolari, per comporre ritratti estroflessi, mutevoli, ma sempre riconoscibili. Jara Marzulli scrive per immagini un intenso e ininterrotto poema dell’angoscia e del dolore umano. Non è facile tendere i sensi e la mente a quella visione, perché colpisce in profondità, provoca ferite, tocca zone nascoste e proibite. Le opere di Debora Fede sono piccole storie che puntano alla conoscenza universale prendendo i propri modelli dalla realtà, dalla scrittura e dal mondo dei media. Piccole storie che hanno come contenuto la temporalità umana e la sua essenza storica.

    Le opere saranno raccolte in un libro-catalogo con saggi di Settimio Ferrari e Francesca Londino.

    www.sguardimultipli.it


  • Tortosa su ritardi sgombero Casilino 900

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori solidarizza con gli abitanti in perenne difficoltà per le lungaggini dell’amministrazione

    L’ennesimo ritardo negli sgomberi dell’ insediamento rom Casalino 900 genera l’esasperazione dei residenti. Gli abitanti, riuniti in un comitato, puntano il dito contro le promesse del prefetto Giuseppe Pecoraro ancora non mantenute. Stessa sorte accomuna concittadini di altre aree capitoline come La Martora e Tor de’ Cenci.
    “La contestazione rappresenta un lecito sfogo della popolazione oramai da trent’anni succube di un forte disagio”, è il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Non è ammissibile lasciare il tessuto sociale presente nelle zone calde in balia di conflitti permanenti. La cattiva gestione dei posti riservati alle popolazioni nomadi rientra nell’annosa questione degli impegni elettorali che mantengono lo status di speranze per l’elettorato senza mai divenire atti concreti. L’amministrazione comunale si assuma la responsabilità dei suoi errori – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – e agisca in fretta per il bene della comunità”.

  • MARCO NODARI presenta “E’ Natale”, il singolo di Natale per ripensare al Natale


    “E’ Natale”, interpretata dal cantautore mantovano, Marco Nodari, vorrebbe far riflettere sul vero senso della festività, cercando di risvegliare una sensibilità dimenticata.
    Insomma, ricordare che il 25 Dicembre non è una comune giornata.
    Il brano in promozione radio dal 25 Novembre e in vendita su iTunes e nei migliori Digital stores dalla metà di Dicembre.
    Marco Nodari, vanta una straordinaria e vera esperienza professionale nel mondo musicale, con collaborazioni di rilievo nel panorama nazionale. La sua attività artistica lo ha visto esibirsi in Teatri, Stadi, Piazze (compresa la mitica Piazzetta di Portofino) e Tv nazionali, condividendo spesso la scena con i principali artisti italiani.
    E’ stato per molti anni assistente al C.E.T. Di Mogol, collaborando con musicisti quali Lavezzi, Mango, Stelvio Cipriani, Vanoni, Bella, Tozzi, Dalla, Panceri, Maurizio Fabrizio ecc. Ha tenuto lives durante le esibizioni della Nazionale cantanti.
    Autore e compositore di canzoni, scrive per il teatro e la pubblicità dedicandosi anche all’ attività di produttore Dance per il mercato estero.
    Attualmente ha registrato dei brani di sua produzione, in uno dei più importanti studi italiani: Mulino recording studio, con uno dei maggiori bassisti italiani: Cesare Chiodo, musicista e autore per Laura Pausini, Raf, Mina, Celentano, e molti altri.
    In ultimo, per la recente apertura, è diventato editore discografico, fondando le edizioni musicali “Canzoni Buone Come il Pane”.

    www.myspace.com/marconodari

    Ufficio stampa e promozione: Carmen Rombolà per “Riserva Sonora” www.riservasonora.it

  • Tortosa appoggia protesta commercianti del centro di Roma

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “L’amministrazione comunale deve ascoltare le voci di dissenso”

    Roma– “Mi ritengo assolutamente d’accordo con il malcontento dei commercianti dell’Associazione Tridente Centro Storico, non perché perseguono ideali politici simili ai miei, ma perché portano avanti richieste fondate ”. Queste sono state le parole di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, riguardo la lettera-appello agli amministratori e ai politici romani spedita dai venditori del centro storico, per cercare di smuovere la spinosa condizione nella quale versa la compravendita nelle zone Ztl a Roma, che se da un lato ha aiutato a dare valore e tranquillità al centro storico, dall’altro ha messo in crisi il traffico di merci della zona.

    “Il Comune non si rende conto che quello di cui parliamo è un problema serio – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Perché non pensiamo alle difficoltà che queste persone stanno attraversando? Basti pensare a Campo de’ Fiori che, da caratteristico mercato cittadino, si è totalmente trasformato perdendo, oltre al suo fascino, anche la forza di vendita, relegandosi a fare da distributore ai pochissimi residenti del quartiere. A quanto pare l’esperienza non insegna. Il centro storico non è un dormitorio per i pochi privilegiati che vi soggiornano. Quindi, vista la crisi economica in corso e la conseguente recessione è necessario che l’amministrazione vagli, in modo concreto, una soluzione a questa complicazione, per andare incontro alle legittime invocazioni dei cittadini in difficoltà”.

  • Lo sguardo fotografico di Marina Gavazzi sulla Birmania al Caffè Giubbe Rosse di Firenze

    In questa mostra sono raccolte alcune istantanee della fotografa Marina Gavazzi (www.marinagavazzi.com), dedicate alla variegata realtà della Birmania. I suoi ricordi divengono il commento più pertinente e pregnante a quel ‘viaggio’ di immagini che ci conduce a scoprire o riscoprire una realtà a noi lontana, troppo spesso banalizzata nel luogo comune della pubblicità turistica, per farla propria e patrimonio dell’anima.
    Oggetto della mostra fiorentina è una serie di foto risalenti al 2006, che ritraggono, come si è detto, suggestivi aspetti della Birmania, dal 1989 Myanmar, attualmente, come tristemente si sa, sotto il rigido regime militare di Than Shwe.
    Un percorso fotografico che ci parla e ci racconta di un Popolo pacifico e colto, ricco di una molteplicità di etnie, di una terra rutilante di colori, ricolma di storia e contraddistinta da immensi paesaggi, da volti di bambini e vecchi, dalle semplici cose del quotidiano, dalla sacralità di gesti senza tempo di monaci e monache.
    Una lettura della Birmania, quella che ci dà la Gavazzi, che tiene presente, insieme, la profondità e la razionalità della storia e l’estemporanea irrazionalità delle sensazioni, la durezza del vivere gramo e l’ascetica ed imperturbabile religiosità alla ricerca di una Luce assoluta. Fotografie che ci restituiscono uno scenario diverso e non scontato rispetto a quello proposto dai mass media, attraverso momenti semplici e coinvolgenti, avvolti di un’ineffabile sacralità anche nell’atto più comunemente quotidiano.
    Le sue fotografie vogliono essere, comunque e sempre, impressioni interiori che arrivano al cuore delle emozioni. La Gavazzi immortala l’istante irripetibile così come mai più si verificherà. I suoi paesaggi ed i particolari rimandano ad equilibri interiori ed universali, dove tutto parla della vastità del Cosmo e dell’uomo. Un viaggio interiore attraverso realtà e paesi lontani per giungere ad un’autocoscienza etica e sociale.
    Lo scatto – profondamente meditato e mai ‘casuale’, sebbene colto nella sua casualità – ci restituisce un ‘frammento’ di realtà così come lei vuole che sia da noi veduta, trasmettendoci la stessa emozione sua in quell’istante. I colori fanno emergere monumenti vetusti, oggetti di culto, riflessi e persone; controluce sapienti, colori saturi o diafani, pieni sempre di pathos, natura rutilante di luci e di cromie esotiche. Al di là dei paesaggi, però, sono soprattutto i suoi rammentati ritratti ad affascinare e coinvolgere, ritratti dove sempre emergono i connotati psicologici non solo dei singoli individui, ma dell’intera collettività, di tutto un popolo.
    Giampaolo Trotta

    Il caffé “Giubbe Rosse” venne fondato nel 1897 dai fratelli Reininghaus, che ne avevano fatto il punto di riferimento della numerosa comunità tedesca fiorentina. Secondo la moda del tempo i proprietari vestivano i camerieri con ‘giubbe’ rosse, all’uso viennese e da questo derivò il suo nome. Dal 1913 il locale divenne la sede fissa dei futuristi fiorentini, luogo di incontro per letterati e per artisti italiani e stranieri. Ancora oggi il caffé letterario è interamente coperto da foto, disegni e memorie dei suoi celebri frequentatori. In tale contesto trova collocazione la mostra della fotografa milanese Marina Gavazzi.

    Marina Gavazzi
    Birmania. Volti e colori di un Popolo
    FIRENZE, Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse
    1 – 18 dicembre 2009
    Tutti i giorni

    Inaugurazione:
    martedì 1 dicembre 2009, ore 17.30

    Informazioni:
    Giubbe Rosse, Firenze
    Tel.: 055 212280
    www.giubberosse.it

    Marina Gavazzi
    [email protected]
    www.marinagavazzi.com

    Pubblicazione comunicati stampa internet
    Maleva srl
    www.maleva.it/marketing/
    fabrizio.pivari (at) maleva.it

  • Françisca Eventi: un portale a prova di wedding

    Maggiore interattività, presenza su Adwords e offerte promozionali per chi prenoterà i servizi Francisca Eventi entro fine anno: sono queste le principali novità che l’agenzia di Francesca Tufo presenterà in occasione del salone “SISPOSA EXPO 2009” , kermesse prevista dal giorno 19 novembre presso l’hotel Crystal di Marcianise (CASERTA).

    La nostra scelta – afferma Francesca Tufo – è quella di puntare sul web quale canale preferenziale nel rapporto con i nostri clienti e con semplici interessati a valutare una sinergia con la nostra agenzia. Attraverso internet abbiamo la possibilità di rispondere in tempo reale ai quesiti dei nostri clienti, realizzando così la nostra mission diretta ad una assistenza nell’organizzazione di ogni evento a 360 gradi. Abbiamo investito in comunicazione interattiva attraverso Adwords di Google e siamo una delle realtà a maggiore tasso di innovatività del settore. Queste scelte sono ripagate dalla fiducia dei clienti e dall’attenzione del mercato.

    In occasione del SISPOSA EXPO 2009, prevista anche la possibilità di premiare alcune coppie di clienti con soggiorni in location di prestigio , in linea con l’ottica luxury della Françisca Eventi.

    Per ulteriori informazioni : www.franciscaeventi.com

  • Pasturatore per barca, pescare con l’aiuto del tritasarde Pastura-mar

    Per modalità di pesca come la traina in superficie a tonni, tonnetti, lampughe, palamite e sgombri è importantissimo scegliere il giusto pasturatore per barca, affinché vengano sfruttati i vantaggi che la presenza a bordo di un accessorio per pesca di questo genere porta con sé.

    Pastura-mar dà la possibilità di tritare direttamente sulla zona di pesca sarde, alici e sardine, consentendo di usare per la pastura per mare un prodotto sempre fresco, distribuito con precisione e continuità, senza ricorrere a poltiglie già preparate che possono limitare il successo dell’uscita oltre ad essere più costose e di scarsa efficacia per la possibilità di perdita dell’aroma a causa della conservazione.

    Se si è interessati a pescare palamite, alla pesca a drifting al dentice o in generale ai metodi che richiedono la pastura con sarda, Pastura-mar può essere il pasturatore per barca più indicato, anche per l’immediatezza dell’installazione a bordo e per la facilità di manutenzione.

  • LA DIPLOMAZIA E LA PACE_27-29 novembre a Senago (MI)

    LA DIPLOMAZIA E LA PACE
    27-29 novembre 2009
    Villa San Carlo Borromeo, Senago (Milano)

    Venerdì 27 novembre, alle ore 14,30, s’inaugura a Villa San Carlo Borromeo, a Milano-
    Senago, il VII Festival della modernità sul tema La diplomazia e la pace, organizzato
    dall’Università internazionale del Secondo Rinascimento, in collaborazione con la casa
    editrice Spirali. I lavori si concluderanno nel primo pomeriggio di domenica 29 novembre.
    Intervengono al Festival intellettuali, scrittori, artisti e scienziati, italiani e stranieri, che si
    sono distinti a livello internazionale come protagonisti di battaglie civili e culturali,
    promotori, attraverso le loro opere, di messaggi di diplomazia e di pace, di cultura e di arte,
    di scienza e di civiltà.
    Molti gli scrittori, gli artisti e i drammaturghi provenienti dai paesi dell’Europa dell’est e
    dai Balcani (Russia, Bulgaria, Ucraina, Macedonia). Tra questi, il poeta russo Aleksandr
    Kušner (forse il più noto poeta russo contemporaneo, ammirato da Josif Brodski); Vladimir
    Bojarinov (autore di libri per l’infanzia e giornalista, vicepresidente della comunità
    internazionale delle Unioni degli scrittori (Msps); il grande scrittore, drammaturgo e editore
    Anatolij Krym; l’intellettuale bulgaro, scrittore e poeta, Ljubomir Lev?ev, conosciuto e
    amato in patria e all’estero (medaglia d’oro dell’Académie Française per la poesia, medaglia
    dell’Associazione degli scrittori del Venezuela, primo premio dell’Istituto Puškin e della
    Sorbona, nel 2008); il poeta e scrittore macedone Branko ?vetkovski, critico letterario e
    uomo politico, già viceministro della cultura, presidente del teatro nazionale e
    vicepresidente del Premio Struga; lo scrittore russo Viktor Erofeev, autore del bestseller,
    tradotto in venti lingue, La bella di Mosca e dell’Enciclopedia dell’anima russa (Spirali, 2006),
    autore di saggi, conduttore di trasmissioni televisive di successo, figura di riferimento nella
    cultura russa contemporanea, non solo come narratore, ma anche come giornalista e critico
    letterario; lo scrittore e giornalista Nikolai Petev, presidente dell’Unione degli scrittori
    bulgari e dell’agenzia Sofia-press, direttore della casa editrice B?lgarski Pisatel,
    vicepresidente con Vladimir Bojarinov della comunità internazionale delle Unioni degli
    scrittori (Msps). Il suo libro Far?t, paza?at i vjat?r?t (2006), pubblicato in serbo, in macedone,
    in russo, in azero e in ucraino, esce ora da Spirali con il titolo Il faro, il suo guardiano e il vento.
    In ambito europeo, intervengono lo scrittore e giornalista Ruggero Guarini, autore di
    Fisimario napoletano (2006) e di Fisimario 2008. Lettere immaginarie (2009) e lo scienziato
    tedesco Uwe Henrik Peters, che presiede il dipartimento di Neurologia e Psichiatria
    dell’Università di Colonia, autore del fortunato libro Robert Schumann e i tredici giorni prima
    del manicomio (2007) e membro onorario della Wpa (World Psychiatric Association), e i
    filosofi italiani Carlo Sini e Vittorio Mathieu.

  • Guide turistiche abusive a Roma, Tortosa per maggiori controlli

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Per combattere l’abusivismo turistico, oltre alla sensibilizzazione degli utenti, occorrono controlli serrati e sanzioni più severe”

    Roma– Per contrastare le pratiche illegali diffuse nel settore del turismo capitolino scendono in campo il Sindacato Nazionale delle Guide Turistiche e la Commissione Turismo del Comune di Roma. Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa afferma: “Il problema è sempre stato e resta un punto delicato da affrontare, perché coinvolge categorie frustrate da un abusivismo ormai dilagante in un settore così appetibile”.

    Sia il vademecum “Easy Rome” curato da Sngt che la brochure multilingue disposta dal Comune, tendono a fornire quante più notizie utili ai visitatori per tutelarli da false guide, tassisti senza scrupoli e quanti altri operino scorrettamente nell’ambito turistico. “Accogliamo positivamente vademecum e altre soluzioni informative – ha commentato Tortosa – ma non bisogna lasciare da parte l’attività di controllo: occorre potenziare l’azione dei vigili urbani per applicare pene e sanzioni agli illegali”. Sotto questo aspetto, l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro si allinea alle richieste del sindacato delle guide che chiede al Comune di “picchiare duro”, specialmente nei casi in cui chi intercetta i turisti per conto di agenzie li dirotta successivamente verso guide prive di autorizzazioni.

    “Altra questione – conclude Tortosa – è quella degli operatori privati, cioè le agenzie turistiche. Anche questi soggetti, infatti, sono chiamati a collaborare con le istituzioni dando servizi informativi più efficienti, un adeguato orientamento a coloro che vengono in visita nella nostra città e, soprattutto, rifiutando connivenze scorrette”.