Autore: Redazione area-press.eu

  • Manfredonia, protagonista del Carnevale in Puglia

    Manfredonia è una città della provincia di Foggia collocata nella parte immediatamente a sud del promontorio del Gargano. Il suo abitato si sviluppa lungo la costa Adriatica e si affaccia su un golfo che prende il suo nome. La fondazione della città risale al 1256, quando Re Manfredi fece trasferire qui la popolazione di Siponto, antica città dauna distrutta precedentemente da un terremoto. Il Re fece costruire un castello che oggi ospita il Museo Nazionale del Gargano dove sono conservate le Stele Daune, lastre funerarie in pietra calcarea che rappresentano il maggior documento della civiltà daunia. Di Siponto si trovano numerosi reperti archeologici vicino alla città e la bellissima Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto.

    Il territorio di Manfredonia ha un territorio variegato formato da una bassa costa sabbiosa e una zona montuosa nella parte settentrionale che fa parte del Parco Nazionale del Gargano. È una conosciuta destinazione balneare e offre al contempo cultura e la possibilità di esplorare la natura circostante. Fuori dalla stagione estiva, il periodo più divertente per un soggiorno Manfredonia è il Carnevale Dauno, uno degli eventi in puglia più importanti organizzati in occasione del Carnevale. Quella del 2010, inaugurata il 17 gennaio per la ricorrenza di Sant’Antonio, è l’edizione numero 57 dell’allegra manifestazione e avrà luogo sino al 20 febbraio.

    Forte della presenza di importanti e noti testimonial, così come di una lunga tradizione, il carnevale di Manfredonia ha al suo centro i concorsi dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che vedono la partecipazione, da un lato, dei gruppi dei cartapestai, organizzati in associazioni e dotati di strutture per la costruzione dei grandi carri allegorici, e, dall’altro, dei gruppi di giovani, provenienti da associazioni culturali o dalle scuole medie e superiori, che sviluppano vari temi di attulità culturale o politica.

    Da qui nasce la spettacolare Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati, che si svolge davanti a tantissimi visitatori la domenica 14 febbraio, lungo un percorso di due km e nella Piazza Marconi. Ciò che colpisce è la monumentalità dei Carri e la pregevole fattura dei manufatti di cartapesta, frutto del talento di artigiani dalla grande esperienza.

    Sabato 13 febbraio si svolge l originale Sfilata delle Meraviglie, che coinvolge oltre tremila bambini delle scuole elementari e materne. Il 20 febbraio le sfilate (sia delle Meraviglie che dei Carri e Gruppi mascherati) vengono replicate in notturna nella cosiddetta Notte Colorata, insieme ad altre esibizioni coreografiche e concorsi per maschere singole, coppie e gruppi.

    Sono diverse le iniziative che si svolgono accanto al Carnevale, come rassegne teatrali, concorsi letterari, di fotografia e di pittura, feste di piazza animate da cabarettisti, musicisti e soubrettes, spettacoli folkloristici, balli nelle “Socie” (locali casalinghi) e degustazioni di piatti tipici. Tra queste è suggestivo l’Arrivo di Ze Pèppe, maschera tipica di Manfredonia: indica il cafone che viene in città, afflitto da broncopolmonite, a trascorrere gli ultimi giorni di vita dandosi alla pazza gioia con balli e baldoria fino a quando si accascia e viene bruciato.

  • Mastoplastica, protesi e tutto quanto c’è da sapere…

    La mastoplastica, specialmente quella additiva, è un argomento sempre di moda e capace di catalizzare l’attenzione di tutti, maschi e femmine.

    Ma molte cose non sono assolutamente conosciute, e per questo, cercheremo qui di chiarirle, senza entrare in sala operatoria…

    Per iniziare un po’ di storia: tutti siamo portati a pensare che la mastoplastica sia un “qualcosa” di recente, invece no, perché già 1895 ci fu infatti il primo intervento di mastoplastica additiva, certificato, effettuato in Germania dove il grasso proveniente da un intervento di asportazione d’un tumore benigno fu reimpiantato nel seno appunto.

    Poi il notevole incremento di interesse da parte delle donne per tale intervento estetico portò ad intervenire con vari tipi di “riempitivi”, tra i più disparati, quali: lana, vetro (!!!!) e gomma, per poi arrivare intorno agli anni 1950/60 alla cera, all’olio di silicone, alla resina o al nylon.

    I risultati erano ovviamente disastrosi, per via di rigetti, infiammazioni, edemi, granulomi e dolori intensi che tali sostanze provocavano.

    La svolta avvenne nel 1963 quando Cronin e Gerow introdussero le protesi composte da un involucro di silicone riempito con gel di silicone.

    Ovviamente come in tutti i campi le prime protesi non erano paragonabili a quelle attuali, ma erano anni luce avanti a quanto precedentemente proposto !

    Un’altra pietra miliare fu l’introduzione delle protesi a soluzione salina, meno controindicazioni per la contrattura capsulare ma, purtroppo, la diminuzione di volume con e a causa della perdita del liquido, le fece presto quasi sparire.

    Erano inoltre poco confortevoli e sgradevoli al tatto.

    Si arriva così agli anni 1970-80-90 dove fanno la loro entrata in scena nuovi materiali quali: l’idrogel o l’olio di soia ed altri dai nomi astrusi.

    Purtroppo anche per essi la sicurezza era un po’ scarsa e vennero così progressivamente ritirati dal mercato.

    Si ritorna così alle protesi a base di silicone, ovviamente evolutesi grazie ai progressi tecnologici e scientifici…

    Anche loro però ebbero un periodo di crisi quando furono “accusate” di essere cancerogene, per poi venire “assolte” da ulteriori studi clinici che hanno “certificato” la mancanza di nesso tra protesi al silicone e tumori alla ghiandola mammaria.

    Ora concentriamoci sulle protesi, il cui utilizzo a scopi estetici è preponderante, ma non va dimenticato anche l’utilizzo terapeutico, per quelle donne che affette da tumore al seno non diagnosticato in tempo, sono costrette per salvare la vita a subire una mastectomia.

    Questo comporta un trauma esistenziale oltre che estetico non indifferente, che la ricostruzione della mammella ha in gran parte ridimensionato, aumentando la qualità della vita delle pazienti.

    Le protesi per il seno sono ad oggi così classificate:

    – Con soluzione salina: involucro in silicone e riempite con una soluzione sterile salina appunto;

    – Con gel di silicone: composte da involucro in silicone e riempite di gel di silicone, possono avere diverse “sfumature” di morbidezza;

    – Protesi a laccio: immagino che nessuno le abbia mai sentite nominare, infatti sono veramente poco comuni. Per esse si usa il polipropilene. La loro peculiarità è che permettono al seno di continuare la sua crescita;

    – Protesi a base di tessuto o staminali: sono ancora in fase evolutiva, ma sono sicuramente la prossima “pietra miliare” non appena raggiungeranno la “maturità”.

    Infatti esse sono costituite dal tessuto della stessa paziente che opportunamente trattato viene reimpiantato nella mammella, senza rischi rotture, senza la necessità di future sostituzioni e senza alcun tipo di rigetto e senza cali o deformazioni dovuto allo scorrere del tempo.

    Le forme sono essenzialmente 2: rotonde o anatomiche.

    Quelle rotonde sono autoadattanti e richiedono quindi un’esperienze da parte del chirurgo che le deve posizionare per evitare poi deformazioni.

    Le anatomiche sono già orientate in quanto hanno oltre ad un avanti e un dietro, anche un sopra e un sotto, col vantaggio di dare al seno una forma più naturale e “stabile” ma ovviamente richiedono la massima attenzione da parte dei chirurghi estetici.

    In funzione del loro posizionamento le protesi si distinguono in:

    – sotto pettorale in quanto vanno sotto al muscolo pettorale;

    – sotto ghiandolare, che come dice il nome, vengono posizionate sotto la mammella, tra la stessa e la cute.

    A seconda della modalità di inserimento gli interventi sono classificati come:

    – Periareolare: si incide il seno tra l’areola e la cute e si usa tale via per l’inserimento ed il posizionamento della protesi, questo tipo d’intervento ha il suo pregio nell’efficacia di mascherare la cicatrice;

    – Sottomammellare: si utilizza tutta la sezione della mammella ove essa si ricongiunge col torace, è utilizzata per protesi piuttosto voluminose, ovviamente lascia una cicatrice piuttosto evidente, nascosta dalla massa del seno stesso, ma visibile comunque in posizione supina;

    – Ascellare: si accede attraverso l’ascella, utilizzata principalmente per protesi di tipo salino col vantaggio di una cicatrice piccola e posta in un’area poco visibile;

    – Ombelicale: si accede ovviamente attraverso l’ombelico, che è di per sè una cicatrice, quindi non ha controindicazioni dovute al taglio, ma è scarsamente applicabile per via della dimensione massima della protesi che si può far passare e per il fatto che per le pazienti troppo magre il rischio di danneggiare nervi, tendini o la cute stessa è elevato. Tale controindicazione è valida anche per la tipologia “ascellare” sopra descritta.

    Oltre che per gli interventi di mera tipologia estetica, ricostruttiva: a seguito di malattie o traumi, la chirurgia ricostruttiva del seno viene impiegata anche per il cambio di sesso, ovviamente.

    Come sopra accennato tra le “controindicazioni” vi è la temporaneità dell’intervento, da intendersi che la mastoplastica non è per sempre, anche se si parla comunque di parecchi anni (dai 5 ai 10) prima di doversi rioperare per sostituire le prime protesi, sformate, o a rischio di perdita dei liquidi di riempimento, con delle nuove, e magari più moderne e durature, approfittando dei progressi di tecnica e scienza.

    Gabriele Goldoni

    Uff. Relazioni col Pubblico

    DermoMedical

    [email protected]

  • Il tuo psicologo a Roma e Firenze con psicologi-italiani.it

    La società di oggi ci sottopone a dei ritmi e a delle pressioni che un tempo parevano pura fantasia. Si è sempre di corsa, divisi tra mille preoccupazioni, ossessionati da stereotipi che ci dicono come essere e come comportarci, continuamente in competizione con gli altri, affannati nel dover costantemente dimostrare qualcosa.
    Pressioni quotidiani e molto “sottili” delle quali pensiamo di non risentire ma che possono manifestarsi improvvisamente sotto forme diverse: semplice stress, noia, apatia, panico oppure assumere delle forme molto più insidiose e tramutarsi in crolli psicologici o in vere e proprie “malattie”.
    Proprio come il nostro corpo, anche la nostra mente non è indistruttibile ed è per questo che bisogna stare attenti, non solo alla propria salute fisica, ma anche a quella mentale.
    Se, infatti, al primo colpo di tosse o giramento di testa corriamo dal medico in preda al panico, questo non avviene nel caso in cui ad affliggerci sia non un dolore fisico ma “mentale”, interiore. In questi casi si tende a prendere3 sotto gamba il problema, liquidandolo con idee come “passerà”, “non è nulla”, oppure affidandosi a cure fai da te che, come evidente, non potranno darci alcun risultato.
    Il primo passo per aiutare se stessi è quindi quello di prendere coscienza del proprio problema e di affidarsi a professionisti del settore, ovvero a psicologi esperti che sanno come affrontare e risolvere determinate problematiche.
    Come detto la consapevolezza di aver bisogno di aiuto è il primo passo verso la guarigione, ma spesso, dopo questa prima fase, ne subentra un’altra, quella della “vergogna” di ammettere di aver bisogno di un supporto psicologico.
    Come trovare, quindi, uno psicologo che possa aiutarci, cercando, se proprio lo vogliamo, di mantenere una certa discrezione?
    Per fortuna internet ci viene in soccorso, visto che sulla Rete si sono sviluppati molti servizi di consulenza psicologica online i quali sono abbastanza utili, ma servono solo a “tamponare” il problema non di certo a risolverlo.
    Ma la rete è anche una fonte inesauribile di informazioni e quindi il mezzo più adatto per trovare un elenco completo di psicologi Roma, psicologi Firenze o in qualsiasi altra città d’Italia .
    Tra i numerosi network presenti in Rete bisogna segnalare psicologi-italiani.it, un sito nato nel 1999 con l’obiettivo di avvicinare i medici ai pazienti, offrendo servizi professionali e di qualità.
    Tutti gli psicologi che operano attraverso questa associazione “telematica”, sono infatti dei professionisti dalla comprovata esperienza, le cui competenze possono essere visionate dagli utenti i quali saranno così certi di affidarsi a persone qualificate.
    Grazie al semplice motore di ricerca, per chiunque sarà possibile trovare uno psicologo a Roma o a Firenze in maniera veloce ed anonima, mettendosi inoltre direttamente in contatto con lo specialista più adatto alle proprie esigenze.
    Un sito, quindi, che offre aiuto e supporto a tutti coloro che non sono capaci di chiederlo.

  • 10 regali: I migliori regali per Te

    E’ nato 10 regali, un sito interamente rivolto alla scelta dei doni da regalare. Moltissime idee innovative per predilegere un dono splendido per una persona o un occasione molto speciale.

    Non ci saranno i soliti e scontati regali, al contrario troverete molte idee originali ed esclusive, tali da rendere un semplice e consueto giorno della vostra Vita, in un momento unico e indimenticabile.

    Su 10 regali potrete trovare un settore dedicato ad ogni avvenimento, da San Valentino a Natale, dal compleanno sino ad arrivare ai consigli inerentii ai regali per il matrimonio.

    Una guida davvero completa , in grado di aiutarti a scegliere doni unici.

    Inoltre a breve saranno introdotti vari utili tool, strumenti preziosi per selezionare i regali in base ai gusti, in base al budget ed a numerosi altri parametri.

  • Arbor Networks pubblica il quinto Worldwide Infrastructure Security Report

    Milano, 19 Gennaio 2010– Secondo il rapporto pubblicato oggi da Arbor Networks®, fornitore leader di soluzioni di sicurezza e di gestione delle reti, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) controllati da botnet e incentrati su servizi e applicazioni rappresentano il problema di sicurezza numero uno che la comunità degli Internet provider dovrà affrontare nel corso dei prossimi 12 mesi.

    Il quinto rapporto sulla sicurezza delle infrastrutture mondiali di Arbor include le risposte di 132 operatori Tier-1, Tier-2 e altri operatori di reti IP del Nord America, Sud America, Europa, Africa e Asia. La partecipazione al sondaggio di quest’anno è raddoppiata rispetto ai 66 partecipanti dell’anno scorso, offendo una panoramica della diversità geografica e organizzativa degli operatori. Questo sondaggio annuale è stato progettato al fine di fornire dati utili agli operatori delle reti affinchè possano prendere decisioni corrette riguardo l’utilizzo dei meccanismi tecnologici di sicurezza delle reti, per proteggere le infrastrutture Internet ed altre infrastrutture basate su IP.

    Gli attacchi si spostano sul “cloud”

    Quasi il 35% dei partecipanti crede che gli attacchi più sofisticati a servizi e applicazioni rappresenteranno la più grande minaccia operativa per i prossimi 12 mesi, sostituendo gli attacchi di tipo botnet che quest’anno sono passati al secondo posto con il 21%. Anche quest’anno, più della metà dei provider che ha risposto al sondaggio ha riportato una crescita degli attacchi a servizi nell’ordine di grandezza di un gigabit, o inferiori. Tali attacchi, sebbene siano controllati anche da botnet, sono stati progettati specificamente per sfruttare le debolezze dei servizi, come le vulnerabili e costose query in bac-kend, e le limitazioni delle risorse computerizzate.

    “Da una parte i nostri clienti si trovano di fronte a una serie di minacce nelle aree della sicurezza del ‘cloud’ e dei datacenter; dall’altra devono affrontare problemi di sicurezza emergenti come la protezione del DNS e la migrazione verso l’IPv6,” ha affermato Ken Silva, CTO di VeriSign. “Il rapporto annuale sulla sicurezza delle infrastrutture di Arbor fornisce ai dipartimenti di sicurezza e operativi una preziosa prospettiva su problematiche a cui dobbiamo far fronte.”

    Parecchi partecipanti hanno riportato interruzioni prolungate (di parecchie ore) di importanti servizi Internet nel corso dell’anno scorso causate da attacchi alle applicazioni. I bersagli degli attacchi ai servizi includevano infrastrutture DNS (Domain Name System), bilanciatori di carico e infrastrutture back-end server SQL su larga scala.

    La dimensione degli attacchi è ancora in crescita ma ad un tasso inferiore

    Nelle versioni precedenti del rapporto sulla sicurezza delle infrastrutture mondiali, i provider di servizi avevano riportato un raddoppiamento dei tassi di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) nel corso degli anni, con crescite da 400 Mbps a più di 40 Gbps dal 2001.

    Quest’anno invece, i provider hanno assistito ad un rallentamento nella crescita degli attacchi: il picco di attacchi raggiunge infatti i 49 Gbps, pari ad un incremento solo del 22% rispetto allo stesso dato dello scorso anno . Per fare una comparazione, gli attacchi di 40 Gbps dell’anno scorso rappresentavano un aumento del 67% rispetto agli attacchi di cui al sondaggio del 2007.

    Inoltre, solo il 19% dei partecipanti al sondaggio ha riportato che gli attacchi maggiori osservati quest’anno si trovavano nella fascia da uno a quattro Gbps, rispetto al 30% del 2008.

    I reparti Architetture e Operation degli Internet Provider si trovano di fronte a una ‘miscela esplosiva’

    Le divisioni Architetture e Operation degli Internet Provider incontrano una convergenza delle problematiche che riguardano l’imminente esaurimento degli indirizzi IPv4 e la preparazione per la migrazione a IPv6, le DNS SEC (Domain Name System Security Extensions) e le 4-byte ASN (usate per il routing interdominio su Internet). Ognuna di queste problematiche, presa singolarmente, costituisce già una significativa sfida ai reparti architetture e operation degli operatori di rete;tutti insieme, questi cambiamenti rappresentano la minaccia più grande e potenzialmente dirompente della storia di Internet.

    Internet non è ancora pronto all’IPv6

    La maggioranza dei provider partecipanti al sondaggio ha espresso delle preoccupazioni riguardo alle implicazioni relative alla sicurezza per l’adozione dell’IPv6, e per la scarsa velocità di migrazione da IPv4 a IPv6, nonché per la possibilità di un impiego parallelo dell’IPv6. Come per gli anni scorsi, i provider si sono lamentati della mancanza di funzioni di sicurezza IPv6 nei router, firewall e altre infrastrutture di rete essenziali. Altri provider sono preoccupati che la mancanza di test e di esperienza nell’utilizzo di IPv6 possano portare serie vulnerabilità alla sicurezza delle reti mondiali

    Un recente studio di Arbor ha scoperto che gli account IPv6 rappresentano lo 0,03% di tutto il traffico Internet, pari ad una crescita dello 0,002% rispetto all’anno prima. Sebbene questa cifra rappresenti un aumento ragguardevole, IPv6 è ancora una piccolissima frazione del traffico Internet complessivo odierno.

    About Arbor Networks

    Arbor Networks(R) fornisce servizi per la sicurezza di rete core-to-core e le prestazioni operative per le reti aziendali globali. Le soluzioni NBA (Network Behavioral Analysis) di Arbor sono costruite sulla piattaforma Arbor Peakflow(R), per garantire visualizzazioni in tempo reale delle attività di rete che consentono alle organizzazioni di proteggersi immediatamente da worm, attacchi DDoS, abuso interno, instabilità di traffico e routing, nonché di suddividere in segmenti e rafforzare le reti in vista di future minacce. Oggi, i clienti di Arbor Networks comprendono una vasta gamma di provider di servizi e clienti aziendali, appartenenti a diversi settori in tutto il mondo, a dimostrazione della profondità e dell’ampiezza dell’esperienza di Arbor Networks in fatto di sicurezza. La tecnologia si serve della piattaforma Arbor Peakflow per impedire costosi tempi di inattività, consentire la pulizia della rete e aumentare la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni su Arbor Networks, visitare http://www.arbornetworks.com/

    Arbor partecipa anche ad ATLAS, un particolare programma che vede la collaborazione di oltre un centinaio di service provider di tutto il mondo impegnati a condividere informazioni in tempo reale riguardanti aspetti quali la sicurezza, il traffico e il routing. Nessun’altra realtà può contare oggi su informazioni aggregate di tale portata in merito agli eventi Internet, unitamente agli strumenti per un’approfondita collaborazione inter-provider volta a informare numerose decisioni di business.

    Per ulteriori informazioni su ASERT(Arbor Security Engineering & Response Team), il ramo della società che si occupa di ricerche nel campo della sicurezza, visitare il blog di ASERT all’indirizzo http://asert.arbornetworks.com.

    Nota per i redattori: Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi commerciali di Arbor Networks, Inc. Tutti gli altri marchi possono essere marchi commerciali dei rispettivi proprietari.

  • Angeli per Viaggiatori, il turismo 2.0 è anche su Facebook

    Napoli, 20 gennaio 2010 – Angeli per Viaggiatori, la community del turismo 2.0 in cui la gente comune diventa “guida turistica” della città in cui risiede, sbarca su Facebook per promuovere il progetto e tenersi sempre in contatto con i suoi iscritti.

    La community è online dal maggio 2009. Il progetto, ideato da Stefano Consiglio, docente di Organizzazione Aziendale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Federico II di Napoli, consente la promozione turistica locale attraverso la fruizione gratuita di contenuti pubblicati e condivisi dagli utenti. La piattaforma è stata realizzata da Meetweb, internet company specializzata in soluzioni web per le PMI, che si occupa anche delle attività di web marketing per il lancio della community.

    Facebook. Dal dicembre 2009 Angeli per Viaggiatori dà inizio all’attività di Facebook Marketing, con l’obiettivo di diffondere il progetto ed essere sempre in contatto con i membri della community. Attraverso la fan page, il Team di Angeli per Viaggiatori comunica con i suoi iscritti in perfetto stile web 2.0, condividendo contenuti pubblicati sul sito e link utili sia per gli Angeli che per i Viaggiatori. Con aggiornamenti settimanali su tutte le novità della piattaforma pubblicate sul blog, e sulle informazioni turistiche inserite anche nella sezione “eventi” del sito, Angeli per Viaggiatori tiene alta l’attenzione sul progetto e ottiene preziosi feedback dai suoi fan, che hanno raggiunto quota 650 in pochi mesi.

    Il progetto. Trova un amico nella città che vuoi visitare” è il playoff della community e ne sintetizza perfettamente la missione. Nessuno meglio della gente che vive in luogo ne conosce meglio le bellezze. E per questo, il progetto “Angeli per Viaggiatori” fa in modo che ogni turista (o Viaggiatore), che vuole visitare una città, possa trovare una persona che vive in quel luogo (un Angelo), pronta rispondere alle sue domande e suggerire le attrazioni più adatte ai suoi interessi, per trasformare il viaggio in qualcosa di unico e personalizzato. Ogni utente può iscriversi come Angelo o come Viaggiatore. Il Viaggiatore chiede l’aiuto dell’Angelo e l’Angelo lo accompagnerà alla scoperta della sua città.

    Oggi la community è in una prima fase sperimentale, attiva su Napoli e dintorni, ma prossimamente aprirà ad altre destinazioni. L’obiettivo di Angeli per Viaggiatori è diventare la community di riferimento per chi cerca su internet informazioni utili, originali e personalizzate, sulle principali mete turistiche italiane ed estere.

    Angeli per Viaggiatori
    Ufficio Stampa
    [email protected]

  • Italia in Miniatura

    Chiunque sia andato a Rimini come tappa obbligatoria deve aver visitato il parco “Italia in miniatura” e se non l’ha fatto, beh allora è tempo prenotare la prossima vacanza in un hotel a rimini.

    Il nome parla da sé ma le emozioni sono indescrivibili, preparatevi ad entrare in una piccola ed inimmaginabile avventura che vi permetterà di esplorare le città italiane ed Europee con i loro monumenti attraverso 270 perfette e dettagliate riproduzioni.
    All’interno del parco è possibile assistere a spettacoli, percorsi didattici per le scuole ed entrare in un altro parco quello della Scienza.
    Oltre alle aree in miniatura è possibile divertirsi su attrazioni d’acqua e non solo, usufruire di un’area pic-nic o mangiare presso uno dei ristoranti, acquistare un souvenir presso uno dei negozi ed infine assistere a spettacoli, giochi e momenti di animazione.
    Insomma tanto divertimento in un solo parco che non si fa mancare proprio niente.
    Se non vuoi alloggiare a rimini puoi sempre optare per gli hotel a rivazzurra ugualmente vicini al parco ma in una zona leggermente più tranquilla rispetto al centro della città.

  • San Valentino 2010 in Sicilia

    Il 14 di febbraio, molte coppie dovranno scegliere come trascorrere il giorno degli innamorati, spesso si ricercano soluzioni diverse dall’anno precedente, per non cadere nella banalità.

    Una proposta interessante per trascorrere San Valentino 2010 arriva dalla Sicilia, più precisamente dall’Agriturismo San Giovannello sito a Villarosa, provincia di Enna.

    La località stupenda e il clima mite della terra siciliana, vi permetteranno di trascorrere San Valentino con la persona amata, in un ambiente affascinante.

    L’agriturismo San Giovannello questo anno offre due pacchetti promozionali, che comprendono entrambi trattamento in pensione completa con Acqua e vino della casa a tavola , centro benessere con una sauna e un idromassaggio a persona.

    Per rendere il tutto più romantico è compreso in entrambi i pacchetti, spumante in camera.

    Vediamo i dettagli dei due pacchetti:

    La prima promozione comprende :

    • “San Valentino 2010” dal 13 febbraio 2010 a cena al 14 febbraio 2010 a pranzo.
    • A 96 euro a persona.

    La seconda promozione comprende (valida effettuando la prenotazione entro il 10/02/10):

    • “San Valentino 2010 – Due notti sono meglio che una” dal 12 febbraio 2010 a cena al 14 febbraio 2010 a pranzo
    • A solo 166 euro a persona.

    Lo Staff dell’Agriturismo San Giovannello vi attende per farvi trascorrere un San Valentino indimenticabile.

    Per conoscere meglio l’Agriturismo San Giovannello e apprezzarne la qualità dei prodotti e servizi che offre, vi invitiamo a visitare il sito : www.sangiovannello.it

  • Alla fiera di Rimini Arriva SIGIFT

    Dall´incontro tra pasticceria, regalo e bomboniere nasce una nuova fiera a Rimini, ricca di occasioni di business.
    ´Con SIGIFT . spiega il direttore di Business Unit Patrizia Cecchi – Rimini Fiera vuole dare risalto al settore dedicato alle decorazioni e al confezionamento, già presente in SIGEP, portandolo ad un livello di massima visibilità in termini di comunicazione e con un nuovo lay out espositivo´. SIGIFT è l´unica fiera in cui si incontrano due filiere: da una parte quella storica, trentennale, della pasticceria artigianale, della confetteria e cioccolateria, e dall´altra quella del regalo per ricorrenze, delle decorazioni e confezionamento.

    ´Si creano così . continua il project manager Giorgia Maioli – ulteriori opportunità di business che rispondono a nuovi trend di consumo, ossia quelli legati all´organizzazione a tutto tondo di feste: matrimoni, battesimi, compleanni e anniversari vari´. A SIGIFT, in esposizione decorazioni non commestibili, packaging e addobbi insieme a bomboniere, confetti, articoli da regalo per ricorrenze.

    Il pubblico sarà composto dai visitatori storici di SIGEP, unitamente a negozi specializzati in bomboniere e articoli da regalo ma anche dettaglianti, grossisti, rivenditori, per i settori della bomboniera, regalistica, decorazioni oltre a organizzatori di eventi, feste e wedding planner.
    Il Salone potrà contare sulla collaborazione delle principali riviste specializzate del settore quali Bomboniera Italiana e Gift Trader e sul patrocinio della Firb-Confcommercio:

    la Federazione Italiana Operatori Regali, Bomboniere, Tessuti e Complementi d´arredo che curerà in particolare i seminari dedicati a confezionamento e decorazione, vetrinistica e visual merchandising.
    ´Non si tratta di una nuova fiera in un settore, quello della bomboniera, che ha già degli appuntamenti consolidati . sottolinea Roberto Bombonati, capo progetto per Tutto Fiere – ma di una iniziativa che apre nuovi mercati e nuove opportunità ai produttori e distributori di bomboniere, confetti, regali e accessori per il confezionamento e la decorazione´.
    L´obiettivo è fornire nuove idee e opportunità di vendita che aiutino a superare la crisi generalizzata che attraversa l´economia e i consumi nel nostro paese, e non solo. Un´occasione in più per evidenziare la creatività in un settore che fa parte dell´Italian lifestyle e che si basa ancora in altissima percentuale su piccole imprese, spesso artigianali, che costituiscono quel meraviglioso tessuto produttivo che connota da sempre il Made in Italy.
    Vicino alla Fiera per soggiornare durante l’evento ci sono gli Hotel Bellaria.

  • Ecomiqui.it introduce i prodotti della linea Helan


    Ecomiqui.it introduce i prodotti della linea Helan

    Caponago (MI), 20 gennaio 2010

    Ecomiqui, il negozio on-line per prodotti ecologici ed ecosostenibili per l’infanzia, lancia i prodotti della Linea Bimbi di Helan.

    Nell’anno 2000 Helan è stata la prima industria cosmetica italiana ad ottenere contestualmente sia la Certificazione del Sistema di Gestione della Qualità sia la Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale. L’intero sistema di formulazione, produzione e controllo Helan è effettuato secondo elevati standard qualitativi e rispetta i criteri di certificazione della qualità e ambiente dettati dalle norme internazionali.

    Tra i prodotti disponibili su Ecomiqui, c’è l’Olio Detergente, la Crema Fluida Detergente, il Bagno Totale, il Pan d’Avena, il Talco Liquido, l’Amido di Riso Profumato, la Crema Emolliente, la Pasta Protettiva, l’Acqua Luigia e le Biosalviettine.

    Tutti i cosmetici della LINEA BIMBI HELAN sono testati da esami clinico-dermatologici, effettuati senza l’impiego di animali, che ne certificano l’idoneità in campo pediatrico.