Autore: Redazione area-press.eu

  • Un gigante buono per spostare carichi immensi

    Si pensi, ad esempio, alle piramidi: il procedimento che gli antichi egizi seguirono per costruirle rimane a tutt’oggi un mistero, anche se di fatto loro sono ancora lì, stabili e forti nel loro terreno. Oggi i procedimenti costruttivi non sono solo chiari, ma anche ampiamente studiati in modo da risultare il più possibile rapidi e soprattutto sicuri: sono utilizzati quotidianamente per la movimentazione gru di vario genere, a seconda dei carichi da muovere e dell’ambiente in cui ci si trova. Ad esempio, per molte costruzioni edili vengono utilizzate le gru a bandiera, ovvero quelle che nell’immaginario di tutti sono le gru più classiche; chi è del mestiere però ne conosce molti altri tipi: la gru a ponte, la gru torre, le gru idrauliche e molte altre ancora.

    Chi lavora nel campo dell’edilizia deve tenersi sempre aggiornato e rimanere al passo con tutte le novità, che si muovono seguendo non solo le nuove possibilità tecnologiche, ma anche le normative legali che regolamentano le costruzioni e la sicurezza sul lavoro: è un argomento sempre più trattato, per dare più tutela possibile alla categoria dei lavoratori edili che, per forza di cose, spesso si trovano a lavorare in condizioni di alto rischio. Le novità, quindi, sono sempre tantissime: RTG, gru ponte, un labirinto nel quale gli impresari edili si destreggiano quotidianamente per migliorare la loro attività in termini di celerità del lavoro e sicurezza dei lavoratori.

    Celerità e sicurezza infatti sono elementi basilari dell’edilizia, e sono complementari ad una precisione stupefacente nella movimentazione carichi gru immensi: si parla di pesi che arrivano a svariate migliaia di tonnellate (pensiamo, ad esempio, agli immensi container per le navi, pesanti già da vuoti) e vengono sollevati, spostati e riappoggiati nel luogo esatto in cui devono arrivare. Per spostare i carichi con le gru vengono calcolati l’altezza, i tempi e l’ampiezza dello spostamento, tenendo conto delle oscillazioni naturali causate dallo spostamento stesso del carico e di quelle causate dai venti, che influenzano soprattutto i carichi più leggeri – ricordiamo che, anche se possono essere definiti “leggeri” per le gru, rimangono pur sempre nella fascia dei carichi pesanti o anche impossibili da sollevare e spostare in altro modo …

    Nel caso dei container delle navi saranno gru come la gru gommata a diventare fondamentali nel lavoro, grazie alla loro particolare conformazione e alle straordinarie capacità di carico; vengono utilizzate quotidianamente nei porti commerciali e sono assolutamente indispensabili per smuovere gli enormi carichi che i giganti marini hanno portato a destinazione o si accingono a trasportare.

    Ciò che affascina delle gru è proprio la loro capacità di spostare carichi inimmaginabili: è come se li trasformassero in oggetti di gommapiuma. Ciò che le rende sicure, invece, è proprio il fatto che non c’è nessuna magia: i carichi rimangono pesanti, ma sono sollevati e spostati da giganti buoni più grandi e più forti di loro.

    A cura di Lia Contesso
    Prima Posizione srl – industrial marketing

  • UNA “PANDA” IN PALIO PER L’ASSOLUTO DI CAMPIGLIO. DOMENICA 11 LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA

    Tappa di Coppa del Mondo di scialpinismo a Madonna di Campiglio

    È il penultimo appuntamento di stagione, con gli azzurri favoriti

    Tre percorsi diversi per senior, junior e cadetti ma tutti sul Grostè

    L’organizzazione è sempre quella qualificata dello Sporting Club Campiglio

    La stagione dello scialpinismo va pian piano concludendosi, ma rimangono ancora da disputare alcuni eventi clou del calendario internazionale.

    Da qualche anno, nelle tappe della Coppa del Mondo ci sono dei punti fissi ed uno di questi è la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, l’evento proposto dallo Sporting Club Campiglio caratterizzato dal percorso che spazia sempre al di sopra dei 2000 metri sul Grostè, col tetto della gara a 2.850 metri.

    Quest’anno, per seguire le nuove norme internazionali, gli organizzatori hanno dovuto diversificare il percorso di senior, junior e cadetti, pur seguendo la linea guida del tracciato originale. In totale quindi il dislivello positivo, quello delle sole salite, per i cadetti ammonta a 1.025 metri con una lunghezza di 12.5 km e prevede due ascese, quello per gli junior invece cresce a 1.175 m. con 13 km di lunghezza e due salite, mentre quello per i senior, decisamente “tosto”, propone un dislivello di 1.835 metri e misura 18,5 km, con tre salite.

    La 36.a edizione della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta andrà in scena domenica 11 aprile e già oggi sono sette le nazioni iscritte, ovvero Andorra, Belgio, USA, Germania, Slovenia, Polonia e Italia, ma hanno già annunciato la propria presenza anche Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Romania e Grecia, tanto da far presupporre un totale di circa 300 atleti al via.

    Quella dell’11 aprile sarà la penultima tappa di Coppa del Mondo – l’ultima però per le categorie giovanili – ma la “coppa di cristallo” senior potrebbe prendere corpo già a Madonna di Campiglio. Prima della gara trentina ci sarà la tappa di Arvieux (FRA) in programma domenica prossima.

    Per ora la Coppa del Mondo vede un testa a testa tra lo spagnolo Kilian Jornet Burgada (punti 333) e l’altoatesino Manfred Reichegger (p.332), mentre lo svizzero Troillet è terzo.

    Tra le donne invece Roberta Pedranzini (p. 390) è al comando con una manciata di punti sulla compagna di tante gare, Francesca Martinelli (p.344), con la spagnola Mirò Varela invece staccata di oltre 80 punti.

    È indubbio che l’agonismo raggiungerà toni elevati per la vittoria assoluta, anche quest’anno lo Sporting Club Campiglio mette in palio una fiammante Fiat Panda che nella scorsa edizione fu vinta da Matteo Eydallin.

    Per info su regolamento ed iscrizioni si può “navigare” sul sito www.campigliosport.com

    Classifiche provvisorie Coppa del Mondo

    Maschile

    1) Jornet Burgada Kilian (ESP) 333; 2) Reichegger Manfred (ITA) 332; 3) Troillet Florent (SUI) 328; 4) Brunod Dennis (ITA) 246; 5) Bon Mardion William (FRA) 218; 6) Lanfranchi Pietro (ITA) 191; 7) Lenzi Damiano (ITA) 181; 8) Ecoeur Yannick (SUI) 174; 9) Buffet Yannick (FRA) 161; 10) Giacomelli Guido (ITA) 160;

    Femminile

    1) Pedranzini Roberta (ITA) 390; 2) Martinelli Francesca (ITA) 344; 3) Miró Varela Mireia (ESP) 308; 4) Dusautoir Bertrand Sophie (ESP) 277; 5) Essl Michaela (AUT) 234; 6) Clos Corinne (ITA) 217; 7) Magnenat Gabrielle (SUI) 195; 8) Silitch Nina (USA) 171; 9) Tudel Cuberes Ariadna (AND) 115; 10) Gex-Fabry Emilie (SUI) 110

  • SWEEPS & STONES MONDIALI A CORTINA. SCINTILLE SUL GHIACCIO DELLO STADIO OLIMPICO

    Ultimi ritocchi degli organizzatori ampezzani per l’evento clou di curling

    Venerdì cerimonia ufficiale, da sabato i Round Robin

    Scozia, Canada, Norvegia e Svizzera puntano alla medaglia

    Non solo agonismo, a contorno ci saranno anche intrattenimenti

    Cortina si tira a lucido per l’evento sportivo della stagione. Il curling mondiale è pronto ad infiammare il ghiaccio dello Stadio Olimpico ampezzano, dove venerdì scatterà la 52.a edizione dei “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship”.

    Per nove giorni – fino a domenica 11 aprile – i migliori atleti provenienti da dodici nazioni si sfideranno a suon di “sweeps & stones” per decidere chi saranno gli eredi dei campioni mondiali uscenti della Scozia, vincitori nel 2009 sui ghiacci canadesi di Moncton, e pronti a scendere a Cortina per vender cara la pelle. A fare da skip in casa scozzese ci sarà il veterano Warwick Smith, che con il suo team si è laureato campione nazionale lo scorso 7 marzo, e che nel proprio palmares vanta già due titoli mondiali come secondo (2006) e come terzo (1999). A fare da “riserva” ci sarà quel David Murdoch che a Moncton portò la sua nazionale alla vittoria – il quinto titolo mondiale complessivo per la Scozia – battendo in finale l’invincibile armata canadese. A Cortina il team della foglia d’acero sarà ovviamente presente e la sfida sembra quindi servita. Il Canada sarà quanto mai deciso a salire sul gradino più alto del podio stavolta, confermandosi così la squadra più forte in questo 2010, dopo l’oro olimpico di Vancouver. A differenza dei Giochi Olimpici di febbraio, però, a capitanare la compagine canadese ci sarà Kevin Koe, che solo due settimane fa ha vinto con il suo team il campionato canadese, dopo una finale emozionante seguita da oltre 7.000 fans raccolti a “bordo pista” e più di due milioni e mezzo di spettatori in tv. Questo a testimonianza di quanto il curling sia popolare in Canada, e di sicuro Koe e i suoi non vorranno certo deludere i tifosi che li seguiranno in terra veneta.

    “Terzi incomodi” ai mondiali cortinesi saranno la Norvegia di Thomas Ulsrud – a caccia dell’oro, dopo il bronzo di Moncton lo scorso anno e l’argento di Vancouver poco più di un mese fa – la Svezia della famiglia Carlsén – con i fratelli Nils ed Eric e l’esperto zio Per a fare da skip – e la Svizzera di Stefan Karnusian, fresca di una bella medaglia di bronzo a cinque cerchi. A rimescolare le carte e soprattutto a sconvolgere i pronostici proveranno le squadre di Danimarca, Stati Uniti, Cina, Giappone, Francia, Germania e ovviamente Italia.

    Gli azzurri sui ghiacci di Cortina saranno Joel Retornaz (skip), Davide Zanotelli (secondo) Silvio Zanotelli (terzo) e Julien Michele Genre (lead) del “Trentino Curling – Team Retornaz”, a cui si aggiunge Giorgio Da Rin del “CC Dolomiti” di Cortina. Una squadra sicuramente giovane quella italiana (l’età media è di 22 anni), che tuttavia potrà dire la propria nell’evento cortinese anche grazie all’esperienza “in panchina” dei coach Jean Pierre Rütsche e Fabio Alverà.

    Per quanto riguarda il programma dei “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship” alla prima edizione assoluta nel nostro paese, la giornata di venerdì sarà di rifinitura da parte di tutte le squadre che potranno testare il ghiaccio dell’Olimpico a partire dalle 13.00. Durante il pomeriggio lungo le strade di Cortina risuonerà l’inconfondibile suono delle cornamuse scozzesi – una tradizione al via dei campionati mondiali di curling, per celebrare quella che è la terra natale di questo sport – che chiameranno tutti a raccolta, e alle 17.30 si dirigeranno verso lo Stadio del Ghiaccio dove prenderà il via la cerimonia ufficiale di apertura. Gli organizzatori, capitanati da Massimo Antonelli, hanno deciso di lasciare l’evento ad ingresso libero per il pubblico, affinché lo spirito di questi mondiali possa coinvolgere davvero tutti. Il tema principale della cerimonia inaugurale sarà un viaggio nel passato sportivo di Cortina, dalle Olimpiadi Invernali del 1956 ad oggi, a cui si uniranno momenti suggestivi sulla montagna e sui suoi protagonisti, come Lino Lacedelli, lo “scoiattolo” cortinese scomparso lo scorso anno, che nel ’54 toccò la vetta del K2 nel Karakorum.

    A partire da sabato, si inizierà a fare sul serio con il primo turno dei Round Robin (fase eliminatoria – dalle 14.00), con le seguenti partite: Svezia-Francia, Cina-Germania, Giappone-Italia e Norvegia-Scozia. Saranno 17 i turni di Round Robin, che si chiuderanno giovedì 8 aprile e decreteranno le migliori 4 nazionali verso la fase finale. In caso di parità di punteggio (stesso numero di partite vinte e perse nei Round Robin) si procederà alle partite di Tie-break (venerdì alle 09.00 e alle 14.00) per conoscere le quattro che accederanno ai Play-off del pomeriggio (ore 19.00) e del sabato mattina (ore 10.00). Nel primo Play-off scenderanno in campo le prime due squadre dei Round Robin e la vincente andrà direttamente in finale, mentre la perdente giocherà la semifinale contro la vincente del secondo Play-off (terza e quarta dopo i Round Robin). Chi si porterà a casa la semifinale (sabato 10 aprile ore 16.30) accederà alla finalissima per la medaglia d’oro di domenica (ore 16.00), mentre la perdente in semifinale andrà a giocarsi il bronzo (domenica ore 10.00) contro la squadra che aveva perso il secondo Play-off.

    Durante le giornate mondiali, plurime saranno le iniziative turistiche, culturali ed enogastronomiche messe in gioco dagli uomini dell’organizzazione, che non intendono lasciare davvero nulla al caso. Ecco allora la tensostruttura riscaldata a ridosso dello Stadio dove si potranno degustare gli ottimi piatti della cucina tradizionale, accompagnati da musica dal vivo e serate a tema, per accogliere le tante nazionali anche fuori dal campo di gioco.

    L’atmosfera dei “Campionati Mondiali Maschili di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship” coinvolgerà davvero tutti, locali e turisti, che avranno deciso di trascorrere la Pasqua sulle nevi e sui ghiacci di Cortina, la capitale indiscussa del Curling in Italia.

    Info: www.wmcc2010.it

  • Formae Mentis. Saggio sulla pluralit? dell’intelligenza – Howard Gardner –

    Gardner utilizza il termine intelligenza come sinonimo di talento: egli da` grande importanza all’equivalenza di varie facolta` umane. Comunque uno stato finale adulto di un qualche rilievo implica quasi sempre una combinazione di intelligenze diverse (es. esecutore musicale competente: intelligenza musicale, intelligenza corporea cinestetica, intelligenza interpersonale)

    Cap. I “Lo sfondo”

    Gardner si propone di addurre tutti gli argomenti possibili a sostegno dell’esistenza di intelligenze multiple (I.M.):

    • estendendo l’ambito della psicologia cognitiva e dello sviluppo verso le radici biologiche ed evolutivedella cognizione e verso variazioni culturali nella competenza cognitiva.
    • esaminando le implicazioni pedagogiche di una teoria delle I.M.

    Cap. IV “Che cos’e` un’intelligenza?”

    Un’intelliganza non dipende in alcun caso per intero da un singolo sistema sensoriale. E` utile pensare a un’intelligenza come a un potenziale di un individuo.

    Per distinguere tra capacità e abilità si parla di know-how e di know-that (conoscenza discorsiva dell’insieme reale di procedimenti implicati nell`esecuzione): e` utile pensare alle varie intelligenze come insieme di procedimenti di know-how per fare le cose.

    I capp. 5. 6. 7. 8. 9. 10. sono dedicati rispettivamente alla definizione e descrizione delle intelligenzelinguistica, musicale, logico-matematica, spaziale (capacita` di creare un’immagine mentale, di manipolare tale immagine, eseguendo trasformazioni o modifiche sulle proprie percezioni iniziali; anche una certa abilita` metaforica di discernere somiglianze in campi diversi: Freud e la nozione di inconscio sommerso come un iceberg, John Dalton e la concezione dell’atomo come di un sistema solare in miniatura…) , corporeo-cinestetica (controllo dei propri movimenti corporei e la capacita` di manipolare abilmente oggetti, per fini funzionali o espressivi) e personali (intrapersonale e interpersonale; Gardner concepisce il senso del Sé come un amalgama , emergente da una combinazione o fusione della propria conoscenza intrapersonale e di quella interpersonale, come un equilibrio conseguito da ogni individuo – e da ogni cultura- fra i suggerimenti dei “sentimenti interni” e le pressioni esercitate dagli “altri” )

    Ciascuna intelligenza viene descritta dal punto di vista della psicologia cognitiva e dello sviluppo, dal punto di vista delle conoscenze biologiche relative alle aree di volta in volta implicate nel cervello, dal punto di vista antropologico, dell’importanza data dalle diverse culture a ciascun tipo di intelligenza.

    Gardner concettualizza infine a grandi tratti le sette intelligenze individuate nel modo seguente:

    • forme dell’intelligenza che si riferiscono ad oggetti; sono le intelligenze spaziale, logico-matematica, corporeo-cinestetica: esse sono sottoposte al controllo esercitato dalla struttura e dalle funzioni dei particolari oggetti con cui gli individui entrano in contatto
    • forme dell’intelligenza senza rapporto con gli oggetti: intelligenza linguistica e intelligenza musicale: non plasmate o incanalate dal mondo fisico

    forme dell’intelligenza personale: riflettono costrizioni potenti e contrastanti quali l’esistenza della popria persona, l’esistenza di altre persone, la cultura in cui si è immersi.

    Cap. 12 La socializzazione delle intelligenze umane per mezzo di simboli

    I punti di vista adottati nel libro, afferma Gardner, sono lontani l’uno dall’altro: biologia e antropologia, infrastruttura e sovrastruttura. Trovare un anello di congiunzione è possibile grazie allo studio dei simboli, intesi come “qualsiasi entità che possa denotare o connotare qualsiasi altra entità”. I simboli preparano la via regia del percorso dalle semplici intelligenze naturali (biologia) alle culture compiute (antropologia). Le societa` non sono interessate alle competenze intellettuali “pure” (pochi sono i ruoli occupazionali che possono essere svolti dall‘idiot savant dotato di un’intelligenza escusivamente linguistica, logica e corporea.) In quasi tutti i ruoli socialmente utili si vede all’opera un amalgama di competenze intellettuali e simboliche. Le varie intelligenze e le varie correnti di simbolizzazione si trovano sempre in un contesto culturale , che viene a esercitare un controllo decisivo sul loro corso di sviluppo.[2]

    In una posizione intermedia fra l’insistenza di Chomsky sugli individui, con le loro facolta` mentali separate, si situa la concezione di Piaget dell’organismo che si svilupperebbe passando per una sequenza uniforme di stadi; tramite l’attenzione antropologica agli effetti formativi dell’ambiente culturale, dovrebbe essere possibile costituire un terreno produttivo medio:

    una posizione che consideri seriamente la natura delle propensioni intellettuali innate (le intelligenze multiple), i processi eterogenei di sviluppo nel bambino, e i modi in cui questi processi sono plasmati e trasformati dalle particolari pratiche e dai particolari valori della cultura. E` questo lo sforzo che Gardner ha intrapreso in questo libro

    Cap. 13 L’educazione delle intelligenze

    Nel capitolo 13 H. G. considera i vari modi in cui e` stata trasmessa la conoscenza. Individua i processi educativi applicati in tre contesti culturali rappresentativi:

    • abilita` specializzata in una societa` priva di scrittura (esempi e casi proposti: tecniche tradizionali della navigazione nell’arcipelago Puluwat, poesia orale slava): intelligenze spaziale; linguistica, musicale; corporeo cinestetica; interpersonale.
    • istruzione nella scuola religiosa tradizionale (scuola/ manassa coranica, heder ebraico, gurukula indu`): Intelligenze linguistica, interpersonale, logico-matematica
    • curriculum scientifico nella scuola laica moderna: intelligenze logico-matematica, intrapersonale, linguistica

    Cap. 14 L’applicazione delle intelligenze

    Realizzazione del potenziale umano.

    Considerazioni sul metodo di Suzuki per l’educazione del talento: forte conoscenza interpersonale, usata come mezzo per percorrere un complesso itinerario musicale, nel contesto di una grande quantita` di sostegno culturale per una tale impresa. Non a caso tale metodo puo` aver successo in Giappone, ma risulta difficilmente esportabile.

    Conclude il libro con una raccomandazione: e` importante che gli educatori prestino massima attenzione alle inclinazioni biologiche e psicologiche degli esseri umani e ai particolari contesti storici e culturali delle localita` in cui vivono.

    Bibliografia
    Howard Gardner
    Formae Mentis. Saggio sulla pluralita` dell’intelligenza“, Feltrinelli, Milano, 1987 (Frames of mind. The theory of multiple intelligences, Basic books, Inc, New York, 1983)

    [1] Il genio e` semmai chi non solo apprende velocemente, ma anche apprende in modo tale che sara` in grado di recuperare l`appreso anche dopo tanto tempo. (retrieve)

    [2] Gardner afferma che “Un elenco esaustivo di sistemi simbolici, sarebbe molto utile per gli educatori, in quanto indicherebbe qualcosa dei possibili sitemi di significati che un individuo che cresce in una cultura dovrebbe padroneggiare.” (p. 323) (Possibili correlazione con i nodi concettuali tipici di discipline di cui parla Margiotta) “L’introduzione e la padronanza di sistemi simbolici… potrebbe essere considerara la missione principale dei moderni sitemi educativi” (ibid., corsivo mio)

    Compendia di seguito la storia dello sviluppo sombolico, indicando una via verso l’integrazone di una visione dell’intelligenza fondata sulla biologia, con l’inventario antropologico di vari ruoli culturali.

    Quattro fasi:

    • primo anno di vita: prime esperienze di simbolizzazione
    • infanzia dai 2 ai 5 anni: competenza di base dei vari sistemi simbolici: correnti di simbolizzazione che hanno natura prevalentemente sintattica e che sono particolari di ciascun sistema simbolico(es. progressione linguaggio, musica), onde di simbolizzazione che hanno natura prevalentemente semantica (cominciano entro un ambito simbolico, ma si diffondono rapidamente al di fuori di esso: per es. la strutturazione degli eventi o dei ruoli, in cui il bambino capisce che ci sono degli agenti, delle azioni e degli oggetti, viene simbolizzata col linguaggio in frasi tipo “mamma pappa”, “autocarro va”, viene estesa anche ad altri sistemi simbolici come il disegno, quando, se viene chiesto al balbino di 2 anni di disegnare un autocarro , questi si metta a far scorrere avanti e indietro il pennarello su un foglio borbottando brum brum. La strutturazione degli eventi e` connessa all’intelligenza linguistica, la rappresentazione analogica all’intelligenza spaziale, la rappresentazione numerica all’intelligenza logico-matematica) canali di simbolizzazione
    • eta` scolare: i canali di simbolizzazione culturalmente apprezzati. Sistemi simbolici notazionali di “secondo ordine” ovvero un sistema di simboli che si riferisce a sua volta ad un altro sistema di simboli. Il bambino e` seriamente impegnato a conquistare le abilita` simboliche della sua cultura, e diventa spesso estremamente pignolo a scapito di creativita`, deviazione e sperimentazioni.

  • TRENTINO MTB È PARTITO “COL PEDALE GIUSTO”. MOLTI BIKERS HANNO PRENOTATO UN POSTO IN GRIGLIA

    È già un successo il circuito tutto trentino con le sei invitanti gare

    Il montepremi finale ammonta ad oltre 20.000 Euro, e si somma a quelli delle tappe

    Si parte il 16 maggio in Val di Non, si chiude a settembre in Val di Fassa

    Con l’iscrizione cumulativa si risparmiano 23 Euro e c’è il gadget

    Sono sempre più numerose le richieste di informazioni da parte di società e singoli bikers in merito al circuito “Trentino MTB” che quest’anno sbarca su alcune delle più belle zone trentine tra le Dolomiti, le Alpi e i grandi altipiani.

    Ce n’è per tutti i gusti, con un calendario che apre il 16 maggio e chiude, in bellezza, col campionato italiano marathon il 12 settembre, offrendo la possibilità di partecipare a sei appuntamenti, tutti in luoghi agonisticamente e turisticamente rilevanti.

    Non è novità che l’appello è per la ValdiNon Bike di Cavareno (16 maggio), la Rampinada di Daone (6 giugno), la 1000Grobbe Bike-100 Km dei Forti di Lavarone (18-20 giugno), la Lessinia Bike di Sega di Ala (25 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di Molina di Fiemme (ma con partenza da Ora in provincia di Bolzano, il 1° agosto) e infine la Val di Fassa Bike di Moena (12 settembre).

    Rispetto al 2009, è cambiata anche la modalità di partecipazione al circuito nel senso che non è obbligatorio iscriversi in anticipo a tutte le gare, tuttavia aderendo all’iscrizione cumulativa si risparmiano 23 Euro e c’è tempo fino al 10 maggio.

    L’iscrizione globale alle sei gare (130 Euro contro i 153 Euro che si pagherebbero iscrivendosi di volta in volta alle sei tappe) dà diritto all’inserimento nella prima griglia di ogni tappa, immediatamente alle spalle della griglia VIP, ed alla maglietta “ufficiale” del circuito.

    Per ciascuna delle sei competizioni in programma saranno redatte le relative classifiche secondo le categorie previste, mentre quelle del circuito saranno ottenute dalla somma dei punti guadagnati nelle singole tappe, scartando il risultato peggiore purchè si siano portate a termine almeno quattro gare.

    Il punteggio individuale è assegnato secondo la specifica tabella pubblicata sul sito www.trentinomtb.com considerando la posizione nella classifica generale di ogni singola tappa, tenendo conto che i due percorsi marathon (100 Km dei Forti e Val di Fassa Bike) comportano un punteggio incrementato del coefficiente di 1,25.

    Sono aumentate anche le categorie, per valorizzare meglio le performances dei partecipanti, e saranno ben 10 ovvero Junior maschile, Open agonisti maschile (Elite – Under 23), femminile unica (Elite – Junior– Under 23 – Master), Elite sport (da 19 a 29 anni), M1 (da 30 a 34 anni), M2 (da 35 a 39 anni), M3 (da 40 a 44 anni), M4 (da 45 a 49 anni), M5 (da 50 a 54 anni) e M6 (55 anni e oltre).

    Trentino MTB è nato soprattutto con lo scopo di valorizzare le opportunità offerte dal territorio del Trentino per trascorrere giornate in relax, per i bikers ma anche per gli accompagnatori, e per mettere in luce pure i prodotti trentini. Così i leaders di Trentino MTB, tappa dopo tappa – come è successo lo scorso anno – riceveranno un ricco cesto di prodotti trentini, prodotti che ricompariranno anche nella premiazione. Il montepremi di Trentino MTB 2010 supera in totale i 20.000 Euro, parte in denaro e parte in prodotti o materiali, vale a dire mezze forme di Trentingrana, confezioni di vino, altri prodotti tipici, skipass, week end in località turistiche eccetera.

    Saranno premiate anche le squadre, come indicato sul regolamento che si può trovare online sul sito www.trentinomtb.com.

    La soddisfazione tra gli organizzatori di ValdiNon Bike, La Rampinada, 1000Grobbe Bike-100 Km dei Forti, Lessinia Bike, La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme e Val di Fassa Bike è concreta. Oltre alle iscrizioni cumulative che sono davvero numerose, ad oltre un mese dal via, ci sono già tanti iscritti anche alle singole gare, pure alla Val di Fassa Bike, l’ultima del circuito.

    Info: www.trentinomtb.com

  • GIOVEDÌ 1° APRILE APRONO LE ISCRIZIONI ALLA MARCIALONGA 2011

    -Il 1° aprile può iniziare la corsa al pettorale per la 38.a edizione

    -Tetto massimo a 6.500 unità per la gara del 30 gennaio 2011

    -Confermate le due distanze di 70 km e 45 km

    Sarà il primo di aprile, e non è uno scherzo. È proprio vero infatti che giovedì si apriranno ufficialmente le iscrizioni alla 38.a Marcialonga, “in pista” lungo le vallate trentine di Fiemme e Fassa il prossimo 30 gennaio 2011.

    Dieci mesi potrebbero sembrare un anticipo esagerato, ma il team capitanato da Alfredo Weiss e Gloria Trettel ha deciso di mettere in chiaro fin da ora ogni dettaglio della “loro” granfondo, la più amata e fra le più longeve d’Italia. Questo per permettere ai tanti “bisonti” di prenotare il proprio pettorale in tempo, dato che anche per il prossimo anno il tetto massimo delle iscrizioni è stato fissato a 6.500 unità, e soprattutto visto ciò che è accaduto la scorsa edizione quando la quota limite di partecipanti fu raggiunta a tre mesi di distanza dalla gara.

    Il “pienone” del 31 gennaio scorso fu una grande festa dello sci di fondo per tutti, con la vittoria agonistica che andò agli svedesi Oskar Svärd e Jenny Hansson nella 70 km, e agli azzurri Fulvio Scola e Antonella Confortola nella “Light” di 45 km.

    Per il 2011 vengono confermate le due distanze, con la partenza fissata per tutti i concorrenti da Moena in Val di Fassa e gli arrivi a Predazzo (Val di Fiemme), per chi sceglierà il tracciato “breve”, e sull’ormai mitico Viale Mendini di Cavalese per i granfondisti. Tecnica classica ovviamente obbligatoria per tutti, oltre al tesseramento FISI e la maggiore età per chi prenderà parte alla gara di 70 km. Basterà invece aver compiuto i 16 anni per chi sceglierà la variante “Light”.

    Anche alla Marcialonga 2011 “chi prima arriva… meno paga” visto che la quota di iscrizione è fissata in 50 Euro entro il 20 settembre, che crescerà a 57 Euro entro il 31 dicembre, per toccare infine i 70 Euro dal 1° al 26 gennaio 2011, giorno di chiusura iscrizioni. Dal giorno successivo si procederà alla distribuzione dei pettorali presso il Palacongressi di Cavalese.

    Oltre al pettorale, l’iscrizione consente l’utilizzo dei mezzi di trasporto, dei rifornimenti, dei ristori, dei punti di sciolinatura predisposti lungo il percorso, del trasporto degli indumenti dalla partenza all’arrivo (peso massimo kg. 3, valore assicurato pari alla quota di iscrizione versata), e l’abbonamento al Marcialonga Magazine.

    La partenza da Moena (ore 8,00) verrà scaglionata a seconda del numero di pettorale assegnato, e lungo il percorso saranno come sempre presenti alcuni “cancelli orari” da oltrepassare entro un tempo ben previsto, nello specifico a Canazei occorrerà transitare entro le 12.30, a Predazzo entro le 15.30 e a Molina entro le 17.30.

    La Marcialonga 2011 sarà parte dei prestigiosi circuiti Worldloppet ed Euroloppet, oltre ad assegnare punti per la FIS Marathon Cup e per la speciale combinata di casa Marcialonga “Punto3 Craft”, che vede “in corsa” anche le successive gare estive Marcialonga Cycling e Marcialonga Running, ovviamente 2011.

    Info: www.marcialonga.it

  • La Sassonia più vicina all’Italia Nuovo volo Air Dolomiti Dresda – Milano/Malpensa

    Comunicato Stampa

    La Sassonia più vicina all’Italia

    Nuovo volo Air Dolomiti Dresda – Milano/Malpensa

    Dresda, 31 marzo 2010 – Un nuovo volo collega Dresda, la capitale della meta culturale n.1 in Germania, con l’Italia. Un’occasione per approfittare dell’offerta culturale della Regione che propone per il 2010 mostre, festival musicali, eventi e tanto altro. Un’opportunità per visitare anche le altre mete in Sassonia come Lipsia, Meissen, Görlitz.

    Il nuovo volo Air Dolomiti, operativo dal 28 marzo, è in code share con Lufthansa. La frequenza è giornaliera, tranne il sabato, una volta al giorno, ed effettuato con aeromobile ATR 42-500 da 46 posti. Le frequenze e gli orari sono:

    Milano Malpensa – Dresda (1234..7) 13:35-15:40 Dresda – Milano Malpensa (1234..7) 16:10-18:25

    Milano Malpensa – Dresda (…5. ) 14:20 -16:25 Dresda – Milano Malpensa (…5.) 16:55 -19:10

    Una volta giunti a Dresda, le proposte della città per il 2010 sono molte. Le Staatliche Kunstsammlungen, Collezioni d’Arte Statali di Dresda, di cui fanno parte 12 musei festeggiano i loro 450 anni, tra altro, con la riapertura della Türckische Kammer e le sue collezioni orientali, e l’inaugurazione del nuovo Albertinum che presenterà opere d’arte dal Romanticismo a oggi. Anche a Dresda si festeggia la porcellana di Meissen con la mostra “Triumph der blauen Schwerter” nel Japanisches Palais. Da non perdere l’offerta musicale della città con la Semperoper che festeggia i 25 anni della sua riapertura, e i vari programmi musicali nella Frauenkirche e nella “Staatsoperette.

    Eventi a Meissen

    Ad una manciata di km da Dresda, in occasione del Giubileo, nel corso del 2010, a Meissen vengono organizzate esposizioni, edizioni limitate, festeggiamenti ed eventi gastronomici, come la mostra temporanea “Der Stein der Weis(s)en – 300 Jahre Mythos Manufaktur”, dall’8 maggio al 31 ottobre. Antichi manufatti della scuola di Meissen torneranno in quest’occasione, nel luogo dove sono stati realizzati. Già dal 31 gennaio u.s. è inoltre visitabile la mostra temporanea “All Nations are Welcome”, nella fabbrica di Meissen, con pezzi realizzati esclusivamente per l’Imperatrice russa Caterina la Grande.

    Da non perdere a Lipsia

    Qui Johann Sebastian Bach fu organista e direttore del coro di St. Thomas, Robert Schumann compose la sinfonia “La primavera” e Felix Mendelssohn Bartholdy diresse per molti anni l’orchestra della Gewandhaus. A circa 1 ora dit reno da Dresda, nel 2010 la città celebra il 325°anniversario della nascita di Bach con la riapertura del Museo Bach dedicato al grande compositore. Al bicentenario della nascita di Robert Schumann saranno dedicati i Mendelssohn-Festtage a Lipsia e la Robert-Schumann-Fest a Lipsia, Zwickau e Bad Elster. Lipsia è anche una meta affermata per gli appassionati d’arte. Nel piccolo centro storico, vecchi palazzi della fiera e case di commercianti costruite tra il Rinascimento e lo Storicismo si fondono in modo straordinariamente armonioso con l’architettura del XXI secolo rendendo lo shopping, la visita alle gallerie d’arte, e il passeggio, un autentico piacere per il visitatore.

    Panorama di Dresda

    Approfondimenti

    www.sassoniaturismo.it

    www.airdolomiti.it

    Contatto stampa:

    Claudia Wünsch Communication

    Alexandra Grömling

    [email protected]

    Tel.: +49 (0) 30 44055554

  • 2010 CAPITAL ONE WORLD MEN’S CURLING CHAMPIONSHIP ABOUT TO TAKE OFF IN CORTINA D’AMPEZZO (ITALY)

    World’s best curlers to ‘invade’ the resort town in the Italian Dolomites

    Canada attempts to add the World title to the 2010 Olympic gold

    Eleven other teams ready to fight them to the last stone

    Opening ceremony on Friday April 2nd at the Olympic Ice Stadium

    Italy’s Cortina d’Ampezzo is ready for the top sporting event of the season. The 2010 Capital One World Men’s Curling Championship is about to take off next Friday at the Olympic Ice Stadium, on the same ice-rink that hosted the on-ice sports disciplines – namely ice-hockey and figure-skating – of the 1956 Olympic Winter Games.

    The opening ceremony will be taking place at 5.30pm when all the curlers from 12 nations will be parading inside the stadium, accompanied by 12 Scottish bagpipes that will recall the ancient origins of this sport.

    The 2010 Capital One World Men’s Curling Championship will be taking place in Italy for the first time in history, since 1959, when the first Curling World Men’s took place in Scotland. In Cortina the Canadians, skipped by Kevin Koe, will certainly be the team to beat after the Olympic gold medal won at home a month ago. However, all Koe’s rivals, namely Scotland, Norway, Sweden, Switzerland, Denmark, France, Germany, China, Japan, the US and the hosting Italy, will attempt to ruin the Canadian party.

    The Italian team is the 2009 National Champion “Team Retornaz Trentino Curling” from Trento, skipped by the 26 year-old Joel Retornaz. Retornaz was Italy’s skip at the 2006 Olympic Winter Games in Turin, and ended the tournament in seventh position overall, with four wins against Canada, Germany, United States and New Zealand. The other members of the Italian team at the 2010 Capital One World Men’s Curling Championship are Davide Zanotelli (second) Silvio Zanotelli (third), Julien Michele Genre (lead) and Giorgio Da Rin (alternate).

    The Men’s World Championship will be played in six stages, namely the Round Robin games (starting Saturday April 3rd till Thursday April 8th), the Tie-break games (if required – on Friday April 9th), the ‘Page’ playoff games 1v2, 3v4 (on Friday evening and/or Saturday morning), the Semifinal game (between loser of 1v2 and winner of 3v4 – on Saturday April 10th at 4.30pm), and the two medal games on Sunday April 11th.

    The Bronze medal game (between loser of semifinal and loser of 3v4) will take place at 10.00am. It will be followed by the Gold Medal game (between winner of 1v2 and winner of semifinal) at 4.00pm, and the closing ceremony immediately afterwards.

    Along with the curling games on the ice-rink, several entertaining activities will take place outside the stadium, such as food and wine tasting and live music, so as tourists and fans will enjoy even more the world event.

    The 2010 Capital One World Men’s Curling Championship OC, led by Massimo Antonelli, successfully organized the World Mixed Doubles Championship in 2009.

    Info: www.wmcc2010.it

  • Checkpoint Systems incontra i rappresentanti della GDO

    Milano, 30 Marzo 2010 – Checkpoint Systems, azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali, annuncia la propria partecipazione alla tavola rotonda dal titolo: “Confrontare metodi, modelli e strategie per realizzare una sicurezza efficace”.

    L’iniziativa si terrà il 14 aprile a Roma presso il Centro Congressi Cavour, e sarà realizzata nell’ambito di GDO & Security Conference, la mostra-convegno dedicata al tema della sicurezza nella Grande Distribuzione Organizzata.

    Alla tavola rotonda, che avrà inizio alle h 14.30, prenderanno parte i responsabili sicurezza delle più importanti aziende del panorama Retail nazionale, per discutere di esigenze e problematiche specifiche del settore e per valutare le opportunità e le innovazioni che le società che operano nel campo della sicurezza possono offrire alla Grande Distribuzione Organizzata.

    In particolare saranno paragonate le diverse filosofie di protezione del punto vendita, dai sistemi di vigilanza e controllo accessi – che operano un controllo sui visitatori – alle soluzioni antitaccheggio finalizzate alla protezione delle merci, e si cercherà di comprendere come tutti questi metodi possano essere combinati per offrire una protezione integrata che sia efficace per il Retailer e che tuteli la libertà del consumatore e dell’esperienza d’acquisto.

    Proprio sull’attenzione alla costumer experience Salvador Cañones, Conutry Manager di Checkpoint Systems Italia, illustrerà nel corso della tavola rotonda come le nuove tecnologie antitaccheggio possano supportare i Retailer nell’offrire alla propria clientela un ambiente di acquisto accogliente e sicuro, dove non ci siano limitazioni alla libera esposizione dei prodotti.

    “Riteniamo che questa tavola rotonda sia un’importante opportunità di condivisione della nostra pluriennale esperienza a fianco dei Retailer, che ci ha insegnato come la prevenzione dei furti debba necessariamente essere integrata nella strategia di marketing e promozione dei prodotti all’interno del punto vendita” ha affermato Cañones.

    Durante la manifestazione Gdo & Security, Checkpoint Systems sarà presente con un proprio stand all’interno dell’Area Espositiva. Per appuntamenti o approfondimenti, si prega di contattare l’azienda all’indirizzo:[email protected]

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.

    Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

    Per Informazioni

    Ufficio Stampa Checkpoint Systems Italia SpA

  • JABRA ANNUNCIA LE SCELTE STRATEGICHE E DI BUSINESS PER IL 2010

    Secondo i dati contenuti nel suo ultimo report annuale, Jabra è destinata a crescere in maniera significativa nei prossimi mesi grazie a una aggressiva strategia di rinnovamento messa a punto nel 2009. Il CEO Mogens Elsberg ha confermato il forte impegno della Società non solo a portare sul mercato la migliore tecnologia possibile, ma anche a ottimizzare l’esperienza dell’utente finale grazie allo sviluppo di soluzioni semplici e intuitive. I dispositivo Jabra sono prodotti da GN Netcom, leader mondiale di soluzioni innovative per le comunicazioni a mani libere.

    “Le previsioni per il 2010 indicano stabilità del mercato, senza grandi variazioni; ciò nonostante, proprio grazie ai passi compiuti lo scorso anno in termini di ottimizzazione delle nostre attività, ci aspettiamo una forte crescita nei prossimi mesi”, ha osservato Mogens Elsberg, CEO di GN Netcom. “Ora siamo infatti strutturati per poterci muovere in maniera veloce e propositiva, a favore di un incremento della nostra quota di mercato”.

    Accordi strategici

    Stando alle previsioni dei maggiori analisti di mercato, il settore delle Unified Communications (UC), il cui giro d’affari sfiora i 302 milioni di dollari, registrerà un incremento del 1400% nei prossimi cinque anni raggiungendo l’astronomica cifra di 4,2 miliardi di dollari. Per sfruttare tale promettente tendenza, Jabra si sta muovendo proattivamente per posizionarsi all’avanguardia nel suddetto settore in qualità di leader e innovatore. Collaborando a stretto contatto con i Partner strategici per garantire che tutti i prodotti siano certificati e compatibili con le soluzioni UC, Jabra coglie nuove e importanti opportunità di crescita sul mercato esistente. Gli accordi conclusi con nomi del calibro di Microsoft, Cisco e Avaya – il maggiore produttore di soluzioni call center e UC – aprono enormemente i canali di vendita di queste società al team commerciale Jabra.

    “Per favorire una partnership solida è indispensabile avere fiducia nel proprio partner. Una fiducia che si costruisce mantenendo le promesse circa la qualità dei prodotti, le quantità previste e il sostegno sul mercato”, ha spiegato Elsberg. “Per sviluppare questo tipo di relazione, dal canto nostro comunichiamo in maniera trasparente con i nostri partner sin dalle prime fasi dell’accordo – discutendo insieme della roadmap dei prodotti, condividendo i piani di lancio – e lavorando insieme per creare i presupposti più vantaggiosi per entrambi. Condividiamo anche best practice e ricerche interne aiutando così i nostri partner ad avere una visibilità utile e dettagliata del mercato”.

    Categorie di crescita

    “La categoria tradizionale delle cuffie mono è stagnante, mentre i segmenti delle cuffie stereo e dei dispositivi vivavoce sono in continua crescita”, ha osservato Elsberg commentando il settore dei prodotti business-to-consumer. “Siamo ben posizionati per capitalizzare su questa crescita attraverso la nostra capacità di innovazione e le nostre alleanze nel settore”.

    Per il 2010 gli analisti prevedono un incremento pari al 5% circa del giro d’affari globale derivante dalle cuffie stereo Bluetooth. Le categorie delle cuffie stereo e vivavoce infatti sono in fase di forte crescita e offrono pertanto ottime prospettive di sviluppo per Jabra.

    In un mercato in espansione come quello delle Unified Communications, la Società ha saputo aggiudicarsi un market share altrettanto significativo grazie a prodotti di successo come le serie Jabra GO 6400 e Jabra PRO 9400, le prime cuffie wireless Multiuse con touch screen intuitivo a colori da cui è possibile gestire tutti i dispositivi di comunicazione: softphone, telefono fisso e cellulare. L’avanguardia nell’innovazione e nella progettazione permette a Jabra di continuare a proporre novità vincenti nel settore della comunicazione a mani libere offrendo cuffie eleganti, funzionali, semplici da usare e accessibili.

    Un approccio razionalizzato

    Nel corso dell’ultimo anno Jabra ha modificato in maniera sostanziale il proprio modello di business, una decisione intrapresa per poter essere in grado di affrontare al meglio le sfide del 2010.

    Di seguito le tre principali iniziative che caratterizzano la rinnovata strategia aziendale:

    Supply chain – Per ottenere una maggiore flessibilità nella produzione e potersi posizionare in maniera competitiva, la Società ha apportato importanti modifiche al proprio processo di supply chain. Grazie all’outsourcing, Jabra e i suoi partner sono oggi meglio preparati per gestire magazzino e produzione in maniera ottimale.

    Modello di business – Un modello di business two-tier a supporto delle attività Contact Center and Office (CC&O) permette di lavorare esclusivamente con i distributori e i reseller, generando fiducia nel canale e garantendo la fidelizzazione nei confronti dei partner

    Portafoglio prodotti – Jabra ha confermato il proprio impegno a garantire l’innovazione in un periodo in cui la concorrenza riduce gli investimenti in ricerca e sviluppo. La Società ha completamente riorganizzato la propria offerta nei settori CC&O e Mobile investendo significativamente sulle novità grazie a un forte sostegno in termini di R&S, vendite e marketing.