Autore: Redazione area-press.eu

  • SIGGI TRENDY VESTE GLI HAIR STYLIST

    Parla il linguaggio delle creatività e della moda la nuova collezione che l’affermata azienda di abbigliamento professionale Siggi Group ha pensato per gli hair stylist attraverso il marchio Siggi Trendy. Nel suo restyling, il brand giovane e informale di Siggi, dedica un’attenzione particolare agli abiti di chi fa della cura della bellezza il proprio mestiere. Parrucchieri e acconciatori possono trovare nella linea Beauty Center di Siggy Trendy la risposta all’esigenza di vestire con personalità e fascino anche durante il lavoro, senza rinunciare a comfort e funzionalità, grazie all’uso di speciali tessuti appositamente studiati per gli operatori dei saloni di bellezza. Le proposte, per l’uomo e per la donna, vanno dalle casacche agli scamiciati, dalle parannanze corte e lunghe, con o senza pettorina e con decorazione floreale effetto gommato tono su tono, alle maglie in tessuti stampati, dai pantaloni alle felpe, fino ad accessori come i capienti e funzionali marsupi per avere sempre a portata di mano i “ferri del mestiere”.

    A completare la linea ci sono i capi pensati per coloro che agli esperti della bellezza si affidano. Le casacche e le mantelle che Siggi ha creato per i clienti dei saloni di bellezza, sono molto più che semplici strumenti di lavoro. Si tratta di veri e propri capi curati nell’estetica – come la mantella Osaka con maniche a kimono – oltre che nel comfort e nella funzionalità. Il particolare tessuto è adatto alla fase di taglio permettendo al capello di scivolare via mantenendo il capo sempre pulito.

    Quella per i maghi del look, è una linea professionale in grado di conferire una forte identità creativa a chi la indossa. A garantire l’originalità e la qualità dei capi, non sono solo le linee di sicuro impatto, ma anche i tessuti, frutto di una profonda ricerca tecnica. Per chi è a frequente contatto con composti chimici, Siggi propone infatti capi in Tessuto Antimacchia resistenti al lavaggio con cloro. Particolarmente indicati per i professionisti della bellezza sono anche i capi in Tessuto Speciale idrorepellente, traspirante, testato dermatologicamente e dotato di una speciale struttura nanometrica che permette di far scivolare via l’acqua e altre sostanze liquide e oleose senza macchiare. Le varianti colore vanno dai classici bianco, nero e grigio fino ad un brillante arancione che dona un tocco di vivacità al lavoro nei beauty center. Le taglie vanno dalla XS alla XXXL per tutti i capi. Per le parannanze, le mantelle e la casacca kimono la taglia è unica.

    (Ufficio Stampa: QUID – Laura Ceccon – tel. 0444 512733 – fax 0444 512420 – [email protected])

    SIGGI GROUP SpA – Via Vicenza 23 – San Vito di Leguzzano (VI)
    Servizio Clienti 0445 695500- [email protected], www.siggigroup.it

  • SIGGY TRENDY PREMIA LA BELLEZZA E IL BENESSERE

    Tagli moderni, ricercate finiture, colori vivaci, ma anche nuance più delicate per i capi che Siggi dedica ai professionisti della bellezza per la nuova stagione. L’affermata azienda di abbigliamento professionale con il suo nuovo marchio Siggi Trendy, dà spazio ad alcune novità dedicate agli operatori dell’estetica, della cosmesi e del benessere.
    Attraverso la sua collezione giovane e informale, Siggi preme sull’acceleratore della funzionalità e del comfort senza rinunciare allo stile, per permettere ai lavoratori di beauty center, Spa e saloni di bellezza di vestire con personalità e fascino anche durante la giornata lavorativa.
    La cura dei dettagli e l’attenzione ai tessuti, appositamente studiati per gli operatori del settore, si ritrovano in tutte le casacche, gli scamiciati e i camici della collezione, sia nei capi “classici”, sia nelle new entry rivolte a chi nel campo della bellezza ha voglia di proporsi in modo nuovo. Rispondono a queste caratteristiche le casacche con alamari in vita regolabili con fibbie o quelle impreziosite da ricami floreali sulle tasche, novità che Siggi propone per i lavoratori dell’estetica.
    Spiccano i colori zuccherosi e vivaci proposti per la casacca Pago Pago, arricchita da applicazioni smaltate che creano un candido fiore bianco e disponibile anche in contrasto bianco e nero. Per chi ama distinguersi con uno stile essenziale che esalti il carattere minimale dei particolari, c’è invece il camice New York dalle linee semplici e geometriche con scollo quadrato e tasche modellate che presentano motivi pieghettati.
    Tutti i capi, in tessuti resistenti, lavabili, irrestringibili e antimacchia – dal poliestere 65% cotone 35% al 100% cotone piquet millerighe – sono proposti in diverse varianti colore. Le taglie vanno dalla XS alla XXXL a seconda dei modelli, per poter vestire tutte le corporature.

    (Ufficio Stampa: QUID – Laura Ceccon – tel. 0444 512733 – fax 0444 512420 – [email protected])

    SIGGI GROUP SpA – Via Vicenza 23 – San Vito di Leguzzano (VI)
    Servizio Clienti 0445 695500- [email protected], www.siggigroup.it

  • Le Offerte di soggiorno per turismo enogastronomico in Toscana dell’Hotel in Chianti Palazzo Leopoldo

    Tra la fine di Maggio e gli inizi di Giugno 2010 Radda in Chianti in provincia di Siena diventa la capitale del buon vino e dell’enogastronomia toscana. Numerosi sono infatti gli eventi che hanno come protagonisti il pregiato nettare di Bacco e i gustosi prodotti del Chianti Classico, e l’hotel in Chianti Palazzo Leopoldo propone per quei giorni delle speciali offerte di soggiorno dedicate a tutti i professionisti e a tutti gli amanti dell’enologia e del turismo enogastronomico.

    Situato proprio nel centro di Radda in Chianti, l’ Hotel Chianti Palazzo Leopoldo è naturalmente e storicamente una base ideale per partecipare ai suddetti eventi enogastronomici che si succederanno secondo il seguente calendario:

    Domenica 30 Maggio – Cantine Aperte: Moltissime delle cantine di prestigio internazionale ubicate in questa parte della Toscana hanno il piacere di aderire all’evento nazionale di “Cantine Aperte”. Cantine Aperte è uno degli eventi più importanti che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Tantissime cantine in tutta Italia e quindi anche quelle del Chianti aprono le loro porte al pubblico favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino, che in questa giornata grazie ai tour guidati nelle aziende riescono a conoscere più a fondo la tradizione e l’innovazione di questo mondo così speciale.

    Sabato 05 – Domenica 06 Giugno 2010 – Radda nel Bicchiere: Il week end successivo a quello di Cantine Aperte, quindi il primo fine settimana del mese di Giugno, verrà organizzata nelle vie del centro storico di Radda in Chianti la manifestazione “Radda nel Bicchiere”, evento anch’esso legato al vino! A partire dal pomeriggio di Sabato 5 Giugno lungo le strade centrali di Radda in Chianti sarà possibile degustare i vini prodotti dalle maggiori aziende vitivinicole della zona che saranno presenti fino a tutta la giornata di Domenica 6 Giugno con un loro stand che darà l’occasione di conoscere i vini prodotti, avendo anche l’opportunità di parlare direttamente con i produttori.
    Chiunque sia interessato dovrà solo comprare il bicchiere per le degustazioni all’entrata del centro storico di Radda in Chianti. Quest’anno la manifestazione alla sua 15° edizione avrà come ospiti i produttori di Barolo.
    La mattina di Sabato 5 Giugno in programma troviamo anche un interessantissimo seminario intitolato “Sangiovese del Chianti Classico e Nebbiolo di Barolo: vitigni cugini?” condotto da Carlo Macchi di Winesurf, giornale di enogastronomia, che introdurrà differenze e affinità di questi due grandi vitigni italiani. Nel pomeriggio apriranno gli stands delle aziende vitivinicole con la possibilità di degustare anche i vini dei produttori ospiti di Barolo.

    Durante la Domenica 6 Giugno è possibile partecipare al Laboratorio del Gusto sull’Olio Chiantigiano tenuto da Marco Bechi, fiduciario di Slow Food Siena che parlerà dell’Olio extra vergine d’Oliva. La giornata si concluderà dopo il seminario “Rossi di Radda – L’elogio dell’invecchiamento” una retrospettiva delle migliori vecchie annate dei vini di Radda in Chianti a cura dell’Enoclub di Siena.
    Come sopra accennato, chi desidera vivere e partecipare comodamente a questi imperdibili appuntamenti può approfittare delle mirate offerte dell’hotel a Radda in Chianti Palazzo Leopoldo, che prevedono quanto segue:

    Offerta Soggiorno per Cantine Aperte

    Valida dal 27 Maggio al 02 Giugno 2010
    • 2 notti in elegante camera doppia Superior
    • Colazione al Buffet
    • 1 cena per due persone presso il nostro risorante “La Perla del Palazzo” (bevande escluse )
    • Elenco dettagliato delle cantine che aderiscono all’evento “Cantine Aperte”
    • Mappa dettaglita del Chianti Classico

    Oppure,

    • 3 notti in elegante camera doppia Superior
    • Colazione al Buffet
    • 1 cena per due persone presso il nostro risorante “La Perla del Palazzo” (bevande escluse )
    • Elenco dettagliato delle cantine che aderiscono all’evento “Cantine Aperte”
    • Mappa dettaglita del Chianti Classico

    Oppure,

    • 4 notti in elegante camera doppia Superior
    • Colazione al Buffet
    • 1 cena per due persone presso il nostro risorante “La Perla del Palazzo” (bevande escluse )
    • Elenco dettagliato delle cantine che aderiscono all’evento “Cantine Aperte”
    • Mappa dettaglita del Chianti Classico

    Offerta Soggiorno per Radda nel Bicchiere

    – 1 Notte in elegante camera doppia
    – Colazione al buffet
    – Biglietto d’ingresso per “Radda nel Bicchiere”
    – 1 Cena per due persone presso il nostro ristorante
    “La Perla del Palazzo” (bevande escluse)

    Le Offerte di Soggiorno di Palazzo Leopoldo per partecipare agli interessanti e gioiosi eventi enogastronomici di Cantine Aperte e Radda nel Bicchiere sono naturalmente rivolte anche a chi sta cercando una destinazione rilassante, suggestiva e divertente per il Ponte del 2 Giugno 2010, ed in generale a tutti coloro che vogliono trascorrere dei giorni od un periodo di vacanza d’inizio estate in questa serena e felice zona tra Siena e Firenze.

    Per conoscere il prezzo delle offerte, informazioni e prenotazioni:

    Hotel Palazzo Leopoldo – Dimora Storica
    Via Roma, 33 – 53017 Radda in Chianti – Siena
    Tel: 0577/73.56.05
    Fax: 0577/73.80.31
    E-Mail: [email protected]
    Web: www.palazzoleopoldo.it

  • IGLU’® e U-boot Beton® di Daliform Group per l’edilizia residenziale

    La ricerca della “Eccellenza Tecnica” in campo strutturale non può non riguardare l’edilizia residenziale, in questo caso la realizzazione di 27 villette bifamiliari.
    La richiesta della progettazione architettonica, in questo caso, era quella di minimizzare gli ingombri degli elementi verticali, portando alla realizzazione di strutture in cemento armato caratterizzate da campate con luci pari a sette metri, ben maggiori di quelle realizzate di solito in ambito residenziale.
    Altro dato fondamentale della progettazione strutturale e’ stato quello di proporre una tecnologia realizzativa che permettesse all’impresa esecutrice di ottenere un elevato grado di industrializzazione, con evidenti vantaggi sia tecnici che economici.

    Caratteristiche prestazionali:
    La progettazione strutturale, in un territorio soggetto a notevoli azioni dinamiche e in un sito con caratteristiche geotecniche particolarmente penalizzanti e’ stata condotta sviluppando il concetto di “ELEMENTO SCATOLARE” e di “PIASTRA” applicato alle costruzioni in cemento armato, superando la tecnologia del laterizio.
    In particolare la struttura è stata pensata come un’insieme di piastre mutuamente interconnesse fra di loro chiamate ad assorbire le sollecitazioni.

    Le fondazioni, gli impalcati e la copertura sono stati progettati, infatti, come piastre alleggerite: nel getto di calcestruzzo sono stati previsti dei casseri in polipropilene riciclato, gli U-boot® Beton della Daliform Group srl, che permettono, ove presenti, di ridurre in modo significativo le masse (e le azioni a queste associate), lasciando per altro pressoché invariato il comportamento strutturale di tipo lastra/piastra.
    Lo spessore della piastra nei solai d’elevazione e nella copertura è pari a 28 cm.

    Gli U-boot® Beton di altezza pari a cm 16, hanno dimensioni in pianta pari a cm 54×54 e posti ad interasse di 64 cm, in entrambe le direzioni, permettono di realizzare all’interno dello spessore della piastra un graticcio di travetti, mutuamente ortogonali, aventi larghezza pari a cm 12.

    Per quanto attiene la struttura di fondazione questa presenta un altezza pari a cm 76 e le casseforme modulari, Iglù® della Daliform Group, in essa presenti sono alti 56 cm, avendo un ingombro pari a cm 50×50 ciascuno.

  • Un fotolibro per ricordare i tuoi eventi

    Ci sono momenti nella vita di ogni persona che veramente si vorrebbero ricordare per sempre e con maggiori dettagli possibili, purtroppo la mente non può far miracoli e man mano che il tempo passa tendiamo a ricordare solo gli aspetti più significativi perdendoci i particolari.

    Momenti come la prima comunione, i 18 anni, la laurea, la nascita di un figlio, ma anche semplicemente le vacanze sono avvenimenti che resteranno sempre stampati nella nostra memoria.. anche se in minima parte!

    Ci sono persone che ci tengono in particolar modo ai dettagli di ogni singolo avvenimento importante o meno che sia, e per questo motivo portano sempre con se la proprio macchina fotografica in modo da non perdersi niente.

    Un articolo di psicologia diceva che chi affida i propri ricordi alla macchina fotografica tende a memorizzare meno dettaglio rispetto a chi non scatta fotografie, in quanto la mente è più rilassata sapendo che c’è chi “fa il lavoro al posto suo”.

    Che sia vero o no sicuramente non bisogna esagerare perdendo tempo solo a scattare foto piuttosto che viversi davvero il momento.

    Una cosa in cui invece possiamo assolutamente esagerare è quella di mettere in ordine le nostre foto in modo da non perderle…

    Per questo, sebbene viviamo ormai nell’epoca del digitale, è bene non lasciare le nostre immaggini in formato “telematico”, non rinunciando quindi alla stampa foto.

    Poter toccare con mano le foto, averle sempre a disposizione ci aiuterà di certo a rivivere, in maniera molto più immediata, tutti i nostri momenti più belli.

    E cosa dire della possibilità di stampare le nostre foto in maniere alquanto particolari. Ad esempio, una delle tendenze che sta prendendo sempre più piede, è quella della foto su tela, una tecnica che ci permette di relaizzare dei veri e propri “quadri” con i quali rendere ancora più accogliente la nostra casa.

  • Dopo Milano, Parma: Vividomotica incontra utenti e professionisti

    Chiusa l’esperienza con Anonimi Creativi durante la settimana del design milanese, lo staff si prepara a un faccia a faccia con i costruttori edili di Confartigianato APLA e invita tutti gli interessati, addetti ai lavori e non, in viale Mentana 139/a l’11 maggio alle 17

    Dopo aver partecipato “Al Fuori Salone” durante il “Salone del Mobile di Milano”, Vividomotica prosegue a ritmo serrato la partecipazione ad eventi e manifestazioni, per far conoscere a tutti i vantaggi dei nuovi impianti domotici.

    Il prossimo appuntamento è fissato per l’11 maggio a Parma, nella sede di Confartigianato APLA ( viale mentana 139/a) dalle 17 in avanti, dove lo staff dell’azienda incontrerà i costruttori edili iscritti all’associazione, per mostrare loro le nuove opportunità offerte al settore dalla domotica in termini di risparmio energetico, costi, sicurezza e comfort.

    Nel corso della settimana del design milanese, Vividomotica ha contribuito alla realizzazione dello spazio espositivo voluto da Anonimi Creativi, un collettivo di giovani designer. Qui i moderni impianti elettrici sono risultati invisibili, discretissimi e assolutamente efficienti: le luci, la tenda, il ventilatore e il diffusore di fragranze, infatti, non avevano bisogno di pulsanti, perché tutto era gestito tramite un panel PC touch screen, una TV e con un iPhone.

    Di fronte al pubblico di professionisti invitata da Confartigianato Apla, invece, l’azienda guidata da Andrea Longinotti sceglierà un approccio differente: verrà allestito uno stand dimostrativo, per mezzo del quale saranno le potenzialità della tecnologia che rende la casa domotica intelligente.
    Ai costruttori edili, Vividomotica desidera presentare le opportunità di diversificazione dell’offerta e soprattutto chiarire come la domotica consenta di semplificare e rendere più efficiente l’impianto elettrico.
    E a proposito di cifre, verrà mostrato l’importo di alcuni impianti domotici, unitamente a informazioni preziose, isolate da Vividomotica proprio in fase di studio dei costi.

    Per maggiori informazioni sui servizi e i prodotti offerti da Vividomotica, come sistemi di sicurezza, sistemi per il risparmio energetico in casa, building automation, vi invitiamo a visitare il sito www.vividomotica.it

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    www.layoutweb.it

  • L’aspiratore polveri, un sistema di ventilazione indispensabile

    Si è concluso pochi giorni fa con una condanna il processo che ha visto protagonisti due ex direttori di un noto stabilimento industriale che sono stati accusati di omicidio colposo in seguito al decesso di tre lavoratori affetti da carcinoma polmonare.
    Questo fatto spinge a riflettere sull’importanza della presenza in azienda di un adeguato aspiratore polveri, in grado di aspirare velocemente qualsiasi tipologia di polvere prodotta durante le lavorazioni industriali.
    I lavoratori passano all’interno degli stabilimenti industriali ogni giorno molte ore e, se gli ambienti non sono adeguatamente areati e purificati, le conseguenze nefaste di tale situazione non tardano a presentarsi.
    L’aspiratore polveri è quindi un sistema di ventilazione indispensabile in qualsiasi industria. La specifica tipologia dell’impianto non va però scelta a caso, ma studiata e realizzata secondo le specifiche caratteristiche di ogni ambiente ed in base alle lavorazioni industriali che vengono effettuate.
    Nova Vit, azienda attiva sul territorio piemontese, propone impianti di aspirazione industriale progettati appunto in base ai materiali da filtrare e alle condizioni in qui questi andranno utilizzati. Solo una particolare attenzione a questi aspetti può infatti garantire efficacia elevata in tutte le situazioni.
    Nova Vit è a disposizione di chiunque avesse necessità di un aspiratore polveri, di piccole o grandi dimensioni, per un’analisi degli ambienti di utilizzo ed un preventivo personalizzato.

  • Al via l’eccezionale avventura cinese dell’Edizione Straordinaria del Concorso per Giovani Cantanti Lirici “Riccardo Zandonai”

    Riva del Garda, 7 maggio 2010 – Ci siamo. Più di un anno di preparativi per onorare l’invito a suo tempo esteso dal Commissario Straordinario del Governo Italiano per l’Esposizione Universale di Shanghai 2010, Professor Beniamino Quintieri, a far parte del Padiglione Italia. Un lavoro instancabile per salire su quell’aereo che porterà un pezzo significativo della nostra cultura, della nostra tradizione musicale e del nostro territorio in quella che, da oggi e per sei mesi, sarà certamente la città più visitata del mondo.

    Un lavoro fatto di passione e di condivisione degli obiettivi, una sinergia virtuosa fra territorio, istituzioni e associazione che porta Mietta Sighele a dichiarare, con un pizzico di commozione: “MusicaRivafestival non può che esprimere la massima riconoscenza nei confronti di tutti coloro i quali si sono spesi per aiutarci a portare il concorso a Shanghai. E’ un traguardo importantissimo, per noi, per i concorrenti e per la nostra terra. I riflettori del mondo intero si accenderanno per qualche giorno su di un pezzo di Trentino e noi non possiamo che tentare, con umiltà che non deve mai essere sottovalutazione, di esserne degni. Sarà un’esperienza straordinaria che racconterà, dall’interno del Padiglione Italiano, il modo in cui il nostro Paese ed il Trentino fanno cultura universale attraverso la musica.”

    Parole che riecheggiano quelle pronunciate dal Professor Quintieri: “La manifestazione di Shanghai,” scrisse nella sua lettera d’invito, “è incentrata sul tema “Better City, Better Life”. Se da una parte il tema “Better City” sarà sviluppato attraverso la rappresentazione ideale di una città italiana in evoluzione, ovvero di un sistema coeso di tradizione e rinnovamento, il tema “Better Life” verrà sviluppato illustrando la dimensione culturale della città che arricchisce l’ambiente urbano contribuendo alla migliore qualità della vita. (…) Ritengo pertanto che un evento di prestigio come il Concorso Zandonai sia assolutamente coerente con l’approccio che questo Commissariato sta perseguendo nella scelta delle attività che animeranno il Padiglione Italiano.”

    L’Expo Universale di Shanghai è il più grande evento della storia dell’umanità, presso il quale è previsto l’avvento di 80 milioni di visitatori in sei mesi. Il Padiglione italiano è considerato, dagli organizzatori della manifestazione, tra i sette più popolari. Esso è stato infatti tra i più visitati nei 6 giorni di ”soft opening”, che ha consentito nei giorni scorsi a oltre 1 milione di cinesi di godere in anteprima dell’Expo. Fra i visitatori d’eccellenza della fase di anteprima ricordiamo la signora Liu Yongqing, moglie del presidente cinese Hu Jintao.

    La cerimonia di apertura del Padiglione Italiano si è svolta sabato 1 maggio, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, di Beniamino Quintieri, Commissario Generale per l’Expo di Shanghai 2010 e di Riccardo Sessa, Ambasciatore dell’Italia in Cina.

    Ha partecipato, inoltre, all’inaugurazione Lucio Stanca, Amministratore Delegato di Expo 2015 spa. Il Padiglione è stato infine visitato da numerose autorità e personalità eccellenti, tra cui il Primo Ministro dell’Olanda, Jan Pieter Balkenende e Catherine Ashton, Alto Rappresentante per la politica estera UE.

    Il Concorso per Giovani Cantanti Lirici “Riccardo Zandonai” si svolgerà dunque a Shanghai con le consuete modalità, con l’eccezione delle audizioni della fase eliminatoria che, in via eccezionale, si svolgeranno pubblicamente all’interno del Padiglione Italia, in modo che i visitatori possano godere, per diversi giorni, dell’esperienza di un susseguirsi ininterrotto di bel canto. Al termine della fase di selezione, il 23 maggio 2010, i vincitori si esibiranno in un concerto presso la Sala Hu Le Tin del Conservatorio di Shanghai, accompagnati dalla ZheJiang Symphony Orchestra diretta dal Maestro Marco Boemi.

    Informazioni su musicaRivafestival

    Nel corso dei venticinque anni di attività musicaRivafestival è venuto progressivamente affermandosi come la più importante manifestazione di musicale che si svolga in riva al Garda trentino. Eccezionale connubio fra approfondimento, studio e spettacolo, il festival rappresenta ogni sera, per quindici giorni, spettacoli offerti dai docenti dei corsi di specializzazione in diverse discipline della musica classica e lirica, dalla direzione d’orchestra al canto, dal pianoforte al violino, dal corso speciale di ottoni a quello di flauto e fagotto e dai loro studenti, oltre a spettacoli acquistati da compagnie e teatri nazionali ed internazionali. Tra i docenti, musicisti di riconosciuta fama, segnaliamo lo stesso Direttore Artistico del Festival, Mietta Sighele, ed i Maestri Veriano Luchetti, Isaac Karabtchevsky ed Aldo Ciccolini. Gli studenti, ogni anno tra i centocinquanta ed i duecento, sono giovani professionisti provenienti da tutto il mondo: docenti di conservatorio, giovani artisti che muovono i primi passi nella carriera solista, direttori d’orchestra desiderosi di apprendere, da grandi Maestri, i segreti più reconditi della loro arte.

    Informazioni sul Padiglione Italia – La “Città dell’uomo”

    Tradizione urbana italiana con un omaggio alla città di Shanghai

    Il tema dell’Expo, “Better City, Better Life”, sembra essere stato scelto appositamente per esaltare lepeculiarità tecniche, storiche e artistiche dell’Italia. Una sfida che l’Italia ha raccolto e interpretato in un Padiglione che sa di “Città del futuro”, in cui l’uomo può tornare ad essere protagonista, dove il concetto di vivibilità assume un ruolo predominante.

    L’idea del progetto del Padiglione Italiano è nata da un bisogno concreto: quello di riuscire a coniugare la capacità italiana del saper vivere e gestire al meglio gli spazi tradizionali di aggregazione sociale, le piazze, i vicoli, i piccoli borghi, con l’innovazione di una ricerca scientifica sempre più interessata ad utilizzare materiali eco-compatibili, rispettosi dell’ambiente, proiettati verso il futuro. E del resto, il tema stesso dell’Expo lanciava questa sfida.
    Il Padiglione italiano sarà una vera e propria città in miniatura, con un riferimento preciso a quella che ospiterà l’Expo ma soprattutto al carattere composito del Paese: parla degli italiani, della loro creatività e della cultura millenaria che li ha attraversati.

    Progettato dall’architetto Giampaolo Imbrighi e dai suoi Associati, il padiglione illustra i valori culturali italiani senza dimenticare quelli del paese ospite, con un omaggio alla città di Shanghai e al famoso gioco che prende il suo nome.
    Il progetto propone, infatti, un edificio che integra 3 aspetti fondamentali:

    • un marcato riferimento al regionalismo, alla poliedricità di usi e costumi della popolazioneitaliana e di quella cinese, entrambe afferenti ad una unica realtà nazionale di grande tradizione;
    • la tradizione urbana: la corte e i vicoli, le tipiche costruzioni di molte città cinesi, ad esempio Shanghai, (Shikumen) come nella tradizione dei borghi italiani.
    • l’elemento acqua quale riferimento essenziale alla fonte di sostentamento, vita e sviluppo delle popolazioni e dell’industria;

    Punti di forza:

    • Estrema funzionalità: per sei mesi sarà in grado di attrarre, accogliere e sorprendere un gran numerodi visitatori
    • Qualità architettonica ricercata: unirà tradizione e innovazione, in armonia con il principio del funzionamento bioclimatico ed ecosostenibile .
    • Ritorno d?immagine: sarà una grande vetrina per le eccellenze italiane, selezionate in base alla loro capacità di elevare la qualità di vita nelle aree urbane.

    Caratteristiche architettoniche
    Il disegno del padiglione presenta una pianta quadrata di 3.600 mq metri per un’altezza di 18 metri ed una divisione in più corpi di dimensioni diverse ed irregolari collegati da strutture-ponte in acciaio che lasciano intravedere i ballatoi di collegamento. Il progetto soddisfa sul piano strutturale l’esigenza di essere
    eventualmente smontato e ricostruito in dimensione ridotta in un’altra area della città.


    Materiale innovativo
    L’edificio è lambito su tre lati da una lama d’acqua che lo riflette esaltandone gli effetti luminosi naturali. La luminosità della struttura si riproduce anche all’interno non solo attraverso feritoie che evocano i vicoli stretti tra i palazzi delle città, ma anche grazie all’impiego di cemento trasparente, un materiale poliedrico di recente creazione. Tale prodotto, a seconda della sua particolare e diversa composizione in relazione ai diversi affacci del fabbricato, genera un duplice effetto architettonico: una percezione notturna dall’esterno della vivacità delle azioni contenute all’interno e una presenza dell’atmosfera esterna, durante il giorno, percepibile all’interno. La superficie del padiglione apparirà in parte diafana e in parte trasparente con facciate formate da cristalli autopulenti.

    Funzionamento bioclimatico
    Il Padiglione è pensato come una “macchina” dal particolare funzionamento bioclimatico con l’obiettivo di un significativo risparmio energetico. Gli elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne garantiranno un effetto schermante dalle radiazioni, mentre il progetto illuminotecnico dell’edificio mira non soltanto a scandire gli spazi, ma anche a favorire il risparmio di energia.

    Lo Studio Iodice di Aversa e in particolare gli architetti Teresa Crescenzi, Antonello De Bonis, Cosimo Dominelli, Francesco Iodice, Giuseppe Iodice e Marcello Silvestre hanno collaborato con l’architetto Imbrighi al progetto.

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    Per informazioni:

    Associazione MusicaRiva

    Via Mazzini 5
    38066 Riva del Garda
    (Trento) Italia
    Tel. +39 0464 554073
    Fax +39 0464 520683
    [email protected]
    www.musicarivafestival.com

  • Mostra personale di Ljubomir Borozan – “Le tre sorelle – Bocca di Cattaro”


    Si inaugura il 15 Maggio 2010 alle ore 18:00 presso la Galleria Canovaccio di Terni, la mostra personale di Ljubomir Borozan “Le tre Sorelle – Bocca di Cattaro”.
    La rassegna è composta in gran parte da opere inedite e intende ripercorrere attraverso una ventina di dipinti selezionati, l’intero arco creativo dell’artista contaminato perennemente dall’influenza della storia e della cultura delle terre che ha amato e in cui ha operato.In particolare intende sottolineare e raccontare, attraverso la sua arte inconfondibile, le storie solo narrate e mai scritte, trasformando la sua tela in una sorta di teogonia della storia delle storie del mondo.
    La tecnica narrativa, il segno e l’ampia gamma di soggetti presenti, si contamina, spesso di tecniche nuove e speriementali come tutta l’opera dell’Artista.Dall’olio su tela ai pastelli, passando per la contaminazione del digitale Giclee, l’opera di Ljubomir Borozan trasporta i suoi soggetti a cavallo del tempo, mantenedoli attuali, freschi.
    Storie senza tempo, non luoghi che appartengono a tutti. In particolare, e tema che da il nome all’esposizione, è la storia delle Tre Sorelle di Cattaro, che funge da perno narrativo, che sviluppa e srotola tutto il percorso artistico e vitale del pittore, con ritorni e strappi propri della storia di una terra passionale e vera. Il viaggio continua in lungo e largo per il mondo, vera patria dell’autore, che proprio da queste continue contaminazioni, regala allo spettatore la sensazione di un’arte universale, fatta di codici visivi netti, forti, spesso simbolici.Proprio a 15 anni dall’ultima esposizione nella città di Terni, l’artista ritrova la strada per concludere un ciclo, un viaggio che tra mille peripezie, lo riporta in uno dei luoghi che ha più amato, ritrovandosi cresciuto e ancora innamorato.
    La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 al 29 di Maggio 2010. INGRESSO LIBERO
    Lugo:GALLERIA CANOVACCIO – TERNIvia: Largo F. Micheli n.20
    Orariodal Martedi al Sabato 9:30 -13 / 16-20Domenica solo su prenotazione Apertura mostra con la presentazione del Prof. Paolo Cicchini“…Ljubomir racconta storie, ascoltate forse dalla voce di vecchi pescatori che riposano davanti al mare incontaminato dalle bocche di Cattaro, o udite più probabilmente con l’orecchio del cuore dalle pietre di case antiche, dal rumore dell’onda, dal vento che porta il profumo del mare e carezza con mano invisibile una natura incontaminata, Le cose parlano e narrano storie in cui sono state testimoni. L’artista interpreta la voce delle cose e traduce quegli’echi lontani in forme colorate, in volti di donne vissute in tempi lontanissimi, forse solo nella fantasia di chi le ha credute vive, tre straordinarie sorelle, innamorate dello stesso uomo, un marinaio, tre sorelle strette da un vincolo solidale fedeltà, impegnate a non lasciarsi travolgere dalla passione per non tradire il giuramento fatto alle altre. Queste figure, protagoniste della storia conosciuta in Montenegro come quella delle “Tre sorelle”, tornano vive nella pittura di Borozan campeggiando in quadri del Maestro, tatuato il viso dai segni incancellabili di una antica passione, avendo intorno simboli propri dell’arte bizantina: il levriero, medaglioni incisi con stemmii di famiglie vissute da generazioni in faccia al mare della costa dalmata; cupole che richiamano alla memoria una storia che ha avuto a protagonista Venezia. I simboli dello “spazio eidetico” di Borozan escono dalla loro immobilità ed entrano in uno spazio diverso, vivo, dove la realtà intorno interagisce con altre realtà che di propongono di occuparlo. Borozan racconta storie, dando voce alla casa di pietra che ha conosciuto i sospiri dell’amore delle tre sorelle; simbolicamente narra la loro morte prestando le finestre della loro casa, in faccia al mare, impietosamente murate. Una storia d’amore che l’arte fa rivivere, perpetuonandola oltre il tempo di una lunga catena di generazioni.” / Paolo Cicchini Ljubomir Borozan è nato il 14 Giugno del 1937 a Subotica, nell’attuale ex Jugoslavia.La sua formazione artistica comincia conseguendo il diploma al Liceo Artistico di Sarajevo e successivamente prosegue con la laurea all’Academia di Belli arti di Sarajevo città nella quale, subito dopo, occupa la prima cattedra in materie artistiche della sua lunga carriera. Appena dopo la laurea si cimenta nel mondo del design, da allora fino ad oggi è protagonista di molteplici progetti di graphic e industrial design. Nel 1985 vince il premio “associazione Jugoslava” di graphic e industrial design organizzata da celebre rivista di Sarajevo, “Oslobodenje”. Dal 1967 è membro del ULUPUBIH, WCC organizzazione internazionale di artisti registrati presso la UNESCO. Particolarmente degne di nota sono le sculture da lui realizzate: il “San Valentino”, e il “tipografo Makrija”. La sua prima esposizione personale avviene nel 1962 presso la galleria “Piccolo teatro” di Sarajevo. Nel 1979, Jasar Arafat leader palestinese, innamorato della sua arte gli commisiona personalmente un’opera. Le opere del maestro Ljubomir Borozan sono presenti nelle maggiori e piu importanti collezioni private del mondo, da Jokohama a Toronto. Da allora la sua lunga carriera artistica lo porta a esporre in tutto il mondo: ex Jugoslavia (Zagabria, Belgrado, Novi Sad, Maribor…), Svizzera, Austria, Francia, Germania e Italia. Alcune delle significative mostre: nel 1995 espone in Svizzera a Zurigo galleria Horgen; nel 2003 espone in Italia nel cuore di Roma presso galleria Agostiniana di Piazza del Popolo. Attualmente vive tra Kotor (Montenegro) e Italia, spesso si ha la fortuna di assistere a sue lezioni di disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Terni (Italia). Informazionitel: 0744. 422762 / mob: 347. 1818236http://www.ljubomirborozan.comhttp://www.myspace.com/galleriacanovaccioe-mail: [email protected][email protected]

  • Mydrin amplia la gamma di soluzioni adesive per il Flexible Packaging e presenta i nuovi prodotti a marchio Vitel® per numerose applicazioni

    Milano, 5 maggio 2010 – Mydrin, filiale italiana del gruppo Bostik, divisione del gruppo petrolchimico Total, annuncia l’ampliamento della propria gamma di soluzioni adesive per il Flexible Packaging con i nuovi prodotti ad alto valore aggiunto, a marchio Vitel®. La nuova gamma, di produzione americana, presenta numerose possibilità di applicazioni in svariati settori, producendo così numerosi vantaggi con il suo uso.

    Mydrin è specializzata da anni nel’imballaggio flessibile, specialmente in ambito alimentare, con soluzioni studiate per soddisfare le esigenze del mercato in termini di alte performance come resistenza chimica, termica, meccanica, agli UV e all’idrolisi” commenta Franco Mossotti, Responsabile commerciale Flexible Packaging di Mydrin. “Abbiamo deciso di introdurre la nuova gamma a marchio Vitel®, con la certezza che saprà arricchire la nostra offerta per il settore e che ci consentirà di affermarci in nuovi mercati, come il farmaceutico, l’elettronico, il fotovoltaico”.

    Le nuove soluzioni Vitel® sono poliesteri lineari saturi, con alto peso molecolare (più del doppio dei gradi di laminazione standard), si presentano in forma amorfa e cristallina e hanno una temperatura di transizione vetrosa variabile – solitamente indicata col simbolo Tg, che rappresenta il valore di temperatura al di sotto della quale un materiale amorfo si comporta da solido vetroso. Alcune caratteristiche contraddistinguono tali soluzioni: i prodotti Vitel® hanno infatti un reattore dedicato per le resine copoliestere, presentano una pellettizzazione diretta (operazione industriale che consente di ridurre prodotti di consistenza polverulenta in forma sferoidale o cilindrica) e una solvatazione diretta (interazione tra soluto e solvente che porta le singole molecole di soluto disciolto a circondarsi di molecole di solvente).

    Alcuni tra i principali vantaggi di queste soluzioni sono la conformità alle normative dettate dalla FDA (Food and Drug Administration) per le applicazioni dirette e indirette con gli alimenti, la flessibilità a basse temperature, un elevato ‘green tack’ iniziale per gradi di laminazione, elevata resistenza all’abrasione, alta resistenza chimica ed elettrica e buona resistenza agli UV.

    In particolare, la gamma Vitel® 2200 specifica per l’imballaggio alimentare può essere applicata internamente ai barattoli ed entrare a contatto diretto con gli alimenti.

    Le soluzioni Vitel® possono essere applicate in generale con sistemi rotocalco, extrusion coating, estrusione, a seconda della loro viscosità.

    Le nuove proposte Vitel® (serie 1000, 2000, 3000, 5000 e 7000) vantano numerosi campi di applicazione; dal mondo dei pannelli solari per le facciate degli edifici, all’etichettatura, all’applicazione sulle vele delle barche, all’imballaggio alimentare, al settore della laminazione delle banconote, al labeling di barattoli di latta fino alle applicazioni sui giubbotti catarifrangenti e al mondo dei cavi elettrici.

    I prodotti Vitel® si possono applicare su film di poliestere bi-orientati (in ambito alimentare e nel caso di nastri adesivi riflettenti), su nylon (come nel tessuto delle vele delle navi), su metallo (ad esempio barattoli di latta), su film ABS (in ambito automotive).