Autore: Redazione area-press.eu

  • L’attenzione al cliente del Regina Hotel Baglioni al primo posto

    Roma, 22 giugno 2010 – Il Regina Hotel Baglioni festeggia la nomina del concierge Riccardo Merluzzi, che insieme agli altri concierge dell’hotel ha il ruolo di prestare assistenza alla clientela alberghiera, come presidente della sezione capitolina dell’Associazione portieri grandi alberghi – le Chiavi d’Oro (Arpga).

    In linea con i valori dell’associazione, il Regina Hotel Baglioni sempre più attento all’esigenze della propria clientela, dispone di un’importante Concierge Area, un luogo nel quale i clienti, comodamente seduti, possono beneficiare di uno staff attento, efficiente e pronto a soddisfare qualsiasi esigenza, dall’acquisto di biglietti per spettacoli teatrali e musei, a trasferimenti in auto privata e visite alla città.

    “E’ motivo di profondo orgoglio che il personale del Regina Hotel Baglioni riceva un riconoscimento così prestigioso” – ha dichiarato Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni.

    “Ciò ci consente di valorizzare una delle figure professionali che rappresenta il biglietto da visita del nostro hotel, un punto di collegamento fra l’albergo e il cliente che per noi è sempre al primo posto”.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009.

    Nata nel 1952, l’Associazione portieri grandi alberghi – le Chiavi d’Oro (Arpga) fa parte delle Chiavi d’Oro, associazione internazionale che ha lo scopo di creare una rete di collegamenti tra concierge di tutto il mondo e di valorizzare la figura professionale del concierge.

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 15 strutture in Italia (Bologna, Firenze, Milano, Roma, Verona, Venezia e Punta Ala) e Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence, Mirambeau-Borbeaux, Bort L’Etang Auvergne) e UK (Londra). Con sede a Milano Baglioni Hotels conta oggi 800 dipendenti.

    Ufficio stampa:

    Regina Hotel Baglioni, Francesca Trungadi,Via Veneto, 72 – 00187 Roma – Italia

    tel. +39 06 421111 – [email protected]

    BAGLIONI HOTELS, Vanessa Zanaboni, Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia

    tel. +39 02 773331 – [email protected]

    IMAGINE Communication, via Giacomo Barzellotti, 9b – 00136 Roma – Italia

    Tel. +39 06 39750290 – [email protected]

    www.imaginecommunication.euitalianconnections.net

  • YOU ARE ALIVE!

    PRESS RELEASE #6 MAY 2010
    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    Trasformiamo i sogni in oggetti d’arte da indossare!

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    Dal primo appello creativo di maggio 2009, WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® presenta i primi artworks, realizzati grazie a chi ha creduto nel nostro progetto e che ora vede realizzarsi un sogno e le proprie idee prendere forma.
    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® e persone di tutto il mondo per l’innovazione della moda, protagonisti di un nuovo concetto di fashion: artisti, designer, fashion designer, architetti e creativi coinvolti nel design di nuove collezioni artistiche da indossare.

    Abbiamo il piacere di presentarvi i primi due designer ed i loro artworks.

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    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® da vita ai primi oggetti selezionati dal primo appello creativo che si è svolto dal 18 maggio al 31 luglio 2009.

    Premrudee Leehacharoenkul e Akahito Shigemitsu sono due dei 15 pioneri di questo innovativo concetto di fashion, che non vuole creare semplici ed effimeri articoli di moda soggetti alle tendenze, ma oggetti artistici da indossare che raccontano una storia, quella di tante persone che da ogni parte del mondo contribuiscono al design delle collezioni di WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®.

    Il vero punto di forza del nostro progetto e delle nostre collezioni sono le persone; per questo vi raccontiamo chi sono, per dare loro un nome ed un’identità che si rispecchiano nelle loro creazioni.

    PREMRUDEE LEEHACHAROENKUL
    THIS IS ME
    Bangkok – Thailandia, 6 ottobre 1982
    Studentessa thailandese, laureata in product design, ma con la passione per gli accessori moda. Attualmente sta lavorando ad un progetto di scarpe per la tesi a Milano. Pensa che le scarpe siano pezzi d’arte, non solo funzionali, ma anche ispirati. Il focus del suo design è la creatività, la sperimentazione e l’innovazione. Adora mescolare diversi materiali e anche per questo progetto lo ha fatto esplorando oltre le sue stesse idee.

    THIS IS MY ARTWORK – SUSHI COVER
    Premrudee ha abilmente combinato il soggetto “cucina” con un’attenta e precisa ricerca dei materiali. La sua collezione è come una “ricetta” con la giusta quantità di seta preziosa, plastica riciclata, pelli morbide ed altri innovativi materiali.
    Sushi Cover è realizzata con una particolare forma anatomica che permette di mantenere lo stile dando alla calzatura una spiccata comodità.
    Il profilo della calzatura non presenta tacco, ma un leggero rialzo interno in materiale termoplastico che funge da shock absorbing e garantisce una camminata morbida, accompagnata dall’eleganza della forma.
    Prendendo ispirazione dal sushi, per l’esterno è stata scelta una pelle di canguro molto sottile e morbida ma dalle caratteristiche di alta resistenza all’abrasione, la stessa utilizzata, con altri spessori, per le tute da moto.
    Nella parte interna, alla fodera di capra è stata abbinata una pelle di razza. La particolare texture di questo pellame presenta delle protuberanze sferiche molto lisce che, a contatto con il piede, procurano un leggero effetto massaggiante.
    La costruzione della tomaia viene eseguita manualmente per ciò che riguarda la punta della calzatura, nella quale è stato inserito un inserto in acetato trasparente che crea l’apertura e garantisce una ottimale calzata. La suola è realizzata in un pezzo intero di cuoio lucido naturale sagomato sulla forma.
    La silouette della calzatura evidenzia le doti di design di Premrudee e fa di questo artwork un’autentica scultura.

    AKAHITO SHIGEMITSU
    THIS IS ME
    Osaka – Giappone, 15 giugno 1981
    Studente di interior design.
    Vorrebbe viaggiare in tutto il mondo, incontrare persone di tutte le culture, vedere tante città e prendere ispirazione da tanti paesi per creare un nuovo stile.
    Per ora cerca di rinnovare lo stile del suo paese e di esportarlo, riscoprendo la cultura giapponese, ma contaminandola con quella occidentale.
    Vuole avventurarsi verso la scoperta di culture diverse.

    THIS IS MY ARTWORK – POSTMODERNGETA
    Inizialmente ispirato dai tradizionali Geta o Zori il design di queste calzature è stato poi completamente rivisitato trasformandole in calzature eleganti e contemporanee, realizzate con materiali riciclati o riciclabili combinati con pelle e tessuti preziosi.
    Queste due versioni di PostModernGeta fanno parte di una mini collezione che Akahito ha pensato prendendo spunto dalle tradizionali calzature giapponesi. Rispetto al progetto presentato e selezionato, sono state apportate delle modifiche alla suola. Dall’iniziale idea di utilizzare, per la sua costruzione, un materiale plastico, si è passati a valutare la soluzione gomma riciclata, che però non garantiva delle performance accettabili in termini di comodità d’uso. In accordo con il designer è stata quindi sviluppata una suola utilizzando del cuoio riciclato, sagomato ad acqua su stampo in alluminio. Questa soluzione permette di ottenere una calzatura confortevole ma soprattutto leggerissima, del peso di soli 223gr. al paio per la versione “mocassino”.
    Il materiale della tomaia è in pelle di vitello raggrinzita in botte naturalmente con un procedimento lento utilizzando solo acqua e realizzata in un unico pezzo, per sfruttare al massimo la superficie del pellame e la particolare tramatura.
    Akahito ha voluto giocare con la sua cultura, creando un oggetto dal design particolarmente essenziale.

    Entrambi gli artworks saranno disponibili in versione unisex e in vendita esclusivamente online nel sito WMATY.COM

    Gli artworks WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® sono caratterizzati dal colore arancione presente all’interno di tutti i modelli.

    Questi ragazzi hanno fortemente creduto nel nostro progetto ed ora, grazie a noi, possono vedere un loro sogno realizzato.
    Si materializzano così artworks, nati come un sogno, ma arrivati ad essere prodotti e messi in vendita. Questi oggetti permetteranno ai designer di guadagnare una royalty del 6% sul prezzo di vendita al pubblico per tutto il tempo in cui gli artworks saranno in vendita; inoltre, grazie al valore che diamo alle persone, faremo girare i loro nomi, i loro volti e la loro storia per renderli veramente protagonisti di questo innovativo concetto di fashion.

    Guardate le foto dei primi prodotti ed entrate nella collezione WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®.

    http://www.wmaty.com/preview/previewHR.zip

    http://www.wmaty.com/preview/previewLR.zip

    Indossate veri artworks, con una loro storia.
    Per questo WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® crea le sue collezioni.

  • UN’ALTRA MODA E’ POSSIBILE!

    PRESS RELEASE #8 JUNE 2010 – WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® UNISCE CULTURE DIVERSE

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    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® presenta in questi giorni altri due artwork della prima PERMANENT collection realizzata coinvolgendo persone in tutto il mondo.
    Una israeliana, due italiani, due giapponesi, un russo, una svedese, una tailandese, un’inglese, un’americana, una francese, un’irlandese, due greche e una ragazza di Singapore sono i primi 15 pionieri di un rivoluzionario brand-no brand fashion-art che propone contaminazioni multiculturali come innovazione nel mondo fashion.
    Tutti possono dare il proprio contributo creativo per una rivoluzionaria fashion-art.

    IL BANDO E’ ON AIR SU WWW.WMATY.COM FINO AL 18 GIUGNO 2010

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    Vi presentiamo altri due dei 15 pionieri di questa prima collezione fashion-art realizzata da WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU®.

    AKIKO TANAKASHI
    THIS IS ME
    Tokyo – Giappone, 28 Settembre 1979

    Il mio nome è Akiko. Sono nata vicino a Tokyo trent’anni fa.
    Quando ero bambina volevo diventare una scienziata e girare il mondo; poi, un giorno, mia nonna mi fece fare un vestito da una sua amica sarta. Vedere questa donna disegnare, tagliare e cucire vestiti mi portò sulla strada del design. Amo la storia e le tradizioni, i vecchi oggetti e i disegni antichi, ma sono attratta anche dalle cose molto moderne.
    Quando penso ad un oggetto provo ad unire sensazioni attuali a vecchie tradizioni. Questo per me significa dare continuità alla storia. Il mio progetto rispecchia queste sensazioni e questa è la prima volta che disegno oggetti fashion.

    THIS IS MY ARTWORK – MYJABA MONEY
    Akiko si rifà alle forme di un’antica moneta giapponese per la sua prima esperienza come designer di borse. Nell’idea originale mescola ferro, argento e pelle pregiata e come risultato finale ottiene una piccola scultura. La forma non è esattamente circolare, ma disegnata su carta e riportata sul materiale che, nella versione originale diventa corteccia d’albero, utilizzato per dare ancora più valore all’aspetto scultoreo del prodotto.
    Questa semplice ed essenziale borsa-moneta è stata realizzata ponendo l’attenzione sulle lavorazioni dei materiali. La borsa ruota attorno ad un bracciale realizzato in alluminio brunito e per metà ricoperto da un bagno di argento 925. Il bracciale viene tutto lavorato a mano per ottenere un aspetto grezzo e invecchiato e successivamente argentato e burattato, per arrotondare ogni spigolo in modo irregolare.
    Anche i tira zip sono realizzati in un sottile foglio di alluminio brunito e argentato uno per uno a mano.
    Il corpo della borsa è in una particolare corteccia d’albero che proviene dall’Uganda. Il materiale viene prelevato sfogliando il fusto dell’albero così da ottenere delle strisce di materiale. Queste vengono successivamente assemblate tra loro per formare dei pannelli di una grandezza tale da poterli utilizzare sia per gli accessori, che per l’abbigliamento e l’arredamento. Come per gli alberi da sughero, queste piante rigenerano poi la corteccia e il processo di lavorazione si ripete. Il tipo di corteccia utilizzata per MYJABA è stata spalmata con un particolare lattice naturale così da fornire al materiale una buona resistenza all’acqua e all’abrasione.
    La borsa è di due dimensioni entrambe indossabili principalmente al polso come un vero e proprio bracciale, mentre, nella versione Big, viene fornito anche un laccio in pelle che permette di portarla come pochette o alla spalla. Un modo unico di indossarla resta quello di sostenerla dal bracciale con la mano come farebbe il Discobolo.

    VICTORIA GEANEY
    THIS IS ME
    Londra – Gran Bretagna, 24 Settembre 1988

    Sono una studentessa creativa e dinamica dell’ultimo anno di Fashion all’Università di arti creative di Epsom.
    Vivo appena fuori Londra. Vorrei essere parte attiva di una innovativa ed internazionale iniziativa di fashion-art perché questa è la mia filosofia come designer ed artista.
    La mia collezione di scarpe floreali disegnata per WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® è stata ispirata da forme naturali all’interno del contesto locale e dall’utilizzo di materiali e tessuti rispettosi dell’ambiente, anche grazie alla mia esperienza di lavoro presso i designers inglesi Julien Macdonald e Erdem.
    Mi piacerebbe lavorare per una casa di moda attenta all’innovazione con l’obiettivo, sul lungo periodo, di allargare i confini del design concettuale e contemporaneo.
    Victoria dimostra la sua vera passione per la natura nella scelta delle texture, dei colori e dei materiali. La sua idea prende ispirazione dal mondo circostante e la trasforma in una piccola collezione di scarpe eleganti ed eco-friendly al 100%.

    THIS IS MY ARTWORK – FLORAL SHOES COLLECTION
    Una piccola collezione floreale di calzature naturali al 100%. Tomaia realizzata in cotone biologico stampata con colori all’acqua in diverse texture, una per ogni Regina d’Inghilterra.
    Particolarità di questo artwork sono proprio le texture, elaborate da una base fotografica, vestono completamente i modelli con la sola esclusione della suola. Il disegno è reso così visibile da ogni angolazione, veste sia la struttura del tacco che la pianta della scarpa, come se si indossasse un vaso di fiori. Il montaggio del prodotto viene quindi effettuato completamente a mano per far sì che ogni parte del disegno combaci il più possibile.
    La forma (sagoma) della calzatura è di tipo ergonomico brevetto di proprietà Wmaty s.r.l. che garantisce una spiccata comodità anche per questi modelli con tacco 105mm. L’ergonomica forma della calzatura infatti, permette di distribuire a terra in modo più omogeneo i pesi del corpo sia durante la camminata che in posizione di stazionamento, i materiali utilizzati per il sottopiede e per la fodera interna sono stati disegnati e realizzati per dare stabilità al piede senza comprimerlo.
    Due i modelli in 4 texture. Una decolleté dal tacco ricurvo il cui disegno viene ripreso davanti con una punta all’insù e uno stivaletto dalla stessa forma arrotondata, realizzato in due soli pezzi sagomati in punta.

    Sono disponibili le foto dei prodotti in alta o bassa definizione.

    ALTA DEFINIZIONE
    http://www.wmaty.com/preview/previewHR.zip

    BASSA DEFINIZIONE
    http://www.wmaty.com/preview/previewLR.zip

    Per ulteriori informazioni l’ufficio stampa WMATY è a vostra disposizione.

  • L’ARMATA RUSSA PUNTA SU DAONE. OBIETTIVO LA DIGA HYDRO DOLOMITI ENEL

    – Sono russi i protagonisti della Coppa del Mondo di arrampicata speed

    – Il 25 luglio torna Speed Rock, terza prova di Coppa del Mondo climbing

    – Yuliya Levochkina, Stanislav Kokorin ed Evgeny Vaytsekhovsky i leaders

    – Alessandro Togni con i suoi “ragazzi” al lavoro per la 10.a edizione

    Imponente e austera, la diga “Hydro Dolomiti-Enel” di Bissina a Daone (TN) si prepara ad accogliere gli specialisti dello speed climbing di Coppa del Mondo. Il prossimo 25 luglio, lungo l’interminabile muraglia del bacino – è la gara più “alta” del massimo circuito internazionale con i suoi 25 metri di campo gara – si fronteggeranno i “ragni” mondiali dell’arrampicata in velocità per la decima edizione di Speed Rock.

    Alessandro Togni e il suo Speed Rock Committee – che nel circuito organizza anche la tappa di CdM di Trento – sono al lavoro da settimane affinché questa possa essere l’ennesima edizione di successo di una competizione considerata nell’ambiente tra le più dure al mondo.

    Solo a guardarli, gli 85 metri complessivi della diga di Daone sembrano impossibili da superare, difficili persino da fotografare se ci si mette troppo vicini, figurarsi da scalare. Eppure, di fronte a quel gigante di cemento armato, gli spider men e le spider women di Coppa non sembrano per nulla intimoriti, anzi, quando si “infarinano” le mani di magnesite e salgono ai blocchi di partenza nei loro occhi si legge chiara la voglia di sfida, contro il cronometro, contro l’avversario e contro se stessi.

    Per l’ultima domenica di luglio – con le qualifiche previste come sempre al sabato – sarà spettacolo assicurato quindi, con i top climbers mondiali a sfidarsi presa dopo presa per scrivere i nuovi nomi d’oro nel prestigioso albo dei vincitori di Speed Rock.

    È ancora presto per fare previsioni sui protagonisti, tuttavia i dominatori del 2009 Libor Hroza (CZE) e Edyta Ropek (POL) – quest’ultima prima anche nel 2008 – hanno già prenotato il loro posto allo start, e la sfida al resto del mondo è ufficialmente lanciata.

    Da sempre gli atleti dell’Est Europa risultano vittoriosi a Daone, in una gara dove forza, concentrazione e rapidità sono elementi di assoluto prim’ordine, che fanno evidentemente parte anche della tradizione e della climbing school di quei paesi. Dal 2001 infatti, quando a vincere il primo Speed Rock fu il polacco Oleksy, il gradino più alto del podio è sempre stato “calcato” da climbers russi, polacchi, ucraini o cechi.

    Dando un’occhiata alla classifica provvisoria di CdM, si possono azzardare i nomi di alcuni possibili protagonisti della gara trentina di fine luglio. Dopo due prove disputate – a Trento il primo maggio e a Mosca lo scorso week-end – le graduatorie parlano russo sia al femminile che tra gli uomini. Tre climbers russe siedono nelle prime tre posizioni della femminile, con Yuliya Levochkina trionfatrice in entrambe le gare. Al maschile, invece, i russi occupano quattro delle prime cinque posizioni di classifica, con Stanislav Kokorin ed Evgeny Vaytsekhovsky che si sono messi in tasca una prova ciascuno, e così sono in testa a pari merito.

    Per quanto riguarda l’Italia, forse la sfida può sembrare impari contro i “ragni” russi o polacchi, tuttavia le climbers “di casa” Sara e Jessica Morandi vorranno senza dubbio fare bene, visto che già nel 2009 la prima riuscì a strappare un buon settimo posto.

    Lo Speed Rock di Daone lo scorso anno tenne a battesimo la IFSC Paraclimbing Cup, in cui tredici atleti con diverse forme di disabilità fisica si impegnarono con straordinario spirito sportivo oltre che agonistico. Quest’anno la IFSC Paraclimbing Cup ritorna a Daone e sarà seconda delle tre prove previste, dopo la gara di Ekaterinburg (RUS) lo scorso maggio e prima della prova di Chiba (JPN) a dicembre.

    Nella mattinata di domenica 25, prima della gara dei “grandi”, saliranno in parete anche i climbers del futuro tra i 5 e i 13 anni, per il vivace e colorato “Spiderkids”, come da sempre.

    A Daone arrampicare è una tradizione, e lo Speed Rock ne è la massima espressione per quanto riguarda la disciplina speed. Lo spettacolo che da dieci anni viene regalato ai tanti appassionati – climbers e non – che seguono con il naso all’insù le gesta dei fuoriclasse mondiali, è unico. E per festeggiare i due lustri di storia, il prossimo 25 luglio, lo vorrà essere senz’altro ancora di più.

    Info: www.speedrock.it

  • Il Latent Semantic Indexing (LSI)

    Che cos’é il LSI e perché é cosí importante?

    Il Latent Semantic Indexing o “LSI” indica essenzialmente l’associazione di parole all’interno di un contesto che Google é in grado di usare per aiutare a stabilire il tema di ogni specifica pagina web. Viene effettuata un’analisi su come parole frequenti appaiono insieme in un determinato documento e poi si analizza quanto spesso quasto si verifica in ogni singolo documento che Google ha indicizzato.

    Ma perché quest’attivitá é cosí importante per il vostro sito internet? Google ha introdotto un software che consente di imitare le capacitá di comprensione umana e che consente un recupero delle informazioni piú efficace. Google comprende ed estrapola le informazioni dai contenuti registrati nei siti web attraverso questa funzione “simile all’uomo”. LSI é attuato e preso in considerazione quando Google riesamina il Page Rank dei siti internet.

    Il LSI ha la capacitá di decidere quanto é rilevante il vostro sito paragonando il contenuto del sito con quello di altri siti web che dal motore di ricerca sono considerati autorevoli nel vostro mercato obiettivo.

    I motori di ricerca che incorporano il LSI nel loro sistema metteranno a confronto le parole, i concetti e la struttura delle pagine all’interno del vostro sito con tutti i siti esistenti che godono di un’alta reputazione. Quindi Google considererá ogni pagina del vostro sito web che possa contribuire alla sua ”autorevolezza”.

    Se Google non ritiene che le informazioni e il contenuto delle pagine siano rilevanti in base all’argomento del vostro sito internet allora semplicemente non otterrete un alto Page Rank.

  • Zaino in spalla: non solo trekking sulle Dolomiti

    L’espressione “trekking Dolomiti” non è solo sinonimo di attività sportiva ma anche un’avventura spirituale, di quelle che avvengono nel saggio silenzio di colori, paesaggi e percorsi che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’Umanità.

    Da giugno ad agosto il silenzio potrebbe non essere però la caratteristica più tipica di questi luoghi alpini grazie al concerto che, da sedici anni a questa parte, si svolge sulle vette dei monti. Come ogni anno, anche quest’estate si farà trekking sulle Dolomiti, si starà all’aria aperta e si aspetterà l’alba tra violini, violoncelli e musiche nostrane, europee e africane

    Ma il trekking sulle Dolomiti non si limita al raggiungimento delle vette “concertate”. A fine giugno l’attore Marco Paolini guiderà un percorso di trekking insieme ad un grande della letteratura che più di ogni altro autore ha narrato dell’uomo e della natura: Jack London. Il percorso include una notte in uno dei rifugi dove si leggeranno estratti del lungo racconto di London dal titolo Preparare un fuoco. A Jack London seguirà più in là nel mese di luglio un autore contemporaneo: Erri de Luca il poeta della prosa leggerà il Peso della farfalla. Come dire, mai lettura fu più appropriata della storia di un camoscio e di un cacciatore. Zaino in spalla, dunque, che la vetta…è vicina.

  • Data Management acquisisce il ramo HRM di Enterprise Group

    Con questa acquisizione il settore HRM di Data Management amplia il suo portafoglio Clienti, di medie e grandi dimensioni, di ulteriori 16 unità, rafforzando così la sua posizione di leader in Italia nella fornitura di software e servizi professionali ed amministrativi per la gestione delle Risorse Umane in outsourcing e BPO, Software as a Services e progetti.

    L’arrivo dei nuovi colleghi consente un ulteriore e significativo sviluppo, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, del patrimonio di competenze e conoscenze tecnico-sistemistiche di Data Management S.p.A., che rappresenta uno dei più qualificati e riconosciuti punti di riferimento nel settore HRM in Italia.

  • Musica d’InCanto sulle vette delle Dolomiti

    A giugno del 2009 l’Unesco nominava le Dolomiti patrimonio dell’Umanità. Nello stesso mese di un anno dopo, dalle 11 cime degli imponenti Monti pallidi del Trentino si leveranno i suoni e le melodie di undici tra cori e concerti che dureranno tutta l’estate. Tra i concertisti diverse testate online bisbigliano la presenza di Carmen Consoli che terrà il concerto di chiusura in Val di Fassa. I fans della cantante e del motto “trekking Val di Fassa ti adoro” saranno quindi in brodo di giuggiole, assaporando quest’occasione più unica che rara..

    Sulle cime delle Dolomiti non si parla però solo di trekking in Val di Fassa. Nell’ambito di “Dolomiti d’InCanto”, questo il nome della manifestazione che è alla sua sedicesima edizione, si svolgeranno anche i cosiddetti trekking musicali.

    Un esempio? Il violoncellista Mario Brunello, musicista e amante della montagna, alla fine di luglio percorrerà un ideale cammino delle stelle seguendo la Via Lattea insieme ad altri violinisti. È possibile seguirli, per vedere l’effetto che fa. E, a proposito di violini, sulle magiche Dolomiti si trova anche la foresta dei violini. Precisamente in quel della Val di Fiemme, dove cresce l’abete rosso il cui pregiatissimo legno viene utilizzato per gli strumenti a corda. È proprio nella magica foresta dell’abete rosso che, nel mese di luglio, si svolgerà un concerto di archi.

  • Il gusto del sole sulle tavole di tutto il mondo: il successo dei vini di Sicilia.

    I vini italiani hanno da sempre un posto d’onore nell’enologia internazionale di prim’ordine.

    La tradizione della viticoltura italiana ha fatto sì che i vini piemontesi, toscani, veneti e siciliani siano ormai stabilmente presenti nelle top ten del gusto degli intenditori di vino.

    Negli ultimi anni in particolare sono stati i vini di Sicilia a guadagnare con merito la ribalta globale.

    Grazie a un clima mite tutto l’anno, alla qualità dei suoli e all’esperienza dei viticoltori isolani, le bottiglie siciliane propongono in tutto il mondo il loro gusto deciso, corposo e solare.

    Vini come il Passito, il Moscato, il Nero d’Avola o il Cerasuolo di Vittoria si sposano perfettamente con diversi tipi di portata, dalle carni ai dolci, dai formaggi al pesce.

    Nell’ultimo periodo un’importante zona vinicola ha guadagnato i riflettori degli esperti di vino: la zona dell’Etna.

    Grazie alla particolarità dei suoli vulcanici, i vini dell’Etna presentano caratteristiche originali e specifiche: la natura del terreno, l’altitudine dei vitigni e la loro esposizione.

    Queste tipicità sono alla base di alcuni tra i più ricchi vini di Sicilia: l’Etna Rosso e il Nerello (tra i rossi) e il Carricante e il Cataratti (tra i bianchi) si affiancano a buon diritto ai più apprezzati prodotti enologici siciliani.

    Per un’offerta di qualità all’insegna del gusto e del sole di Sicilia.

    Vini Sicilia – Nanfro

    CDB//Agencyiotiposiziono.it

  • EzyDrive: il nuovo prodotto Hager per la sicurezza della casa

    Con i prodotti logisty, Hager sicurezza è da oltre 25 anni il marchio leader ed il primo costruttore europeo di impianti d’allarme e antifurto senza fili concepite per rispondere in maniera ottimale alle necessità di comfort e sicurezza di tutti.

    EzyDrive: il nuovo prodotto Hager per la sicurezza della casa

    EzyDrive: il primo sistema Video e TVCC “senza fili”

    Hager sicurezza introduce un nuovo concetto Video e TVCC con EzyDrive, il nuovo sistema per la cattura e la registrazione di segnali video che non necessita di cablaggi dedicati o un DVR per la registrazione

    EzyDrive: la videosicurezza “senza fili”
    EzyDrive è il primo sistema Video e TVCC semplice e veloce con trasmissione del segnale video (live o registrato) sulla rete elettrica pre-esistente.

    Facile e rapido da installare
    Con EzyDrive è sufficiente collegare la telecamera ed il cavo di alimentazione della EzyDriveCAM alla rete elettrica. Questo è tutto!

    Immune da black out
    Grazie alla batteria tampone interna il sistema funziona anche in caso di interruzione accidentale dell’alimentazione elettrica garantendo comunque la registrazione.