Autore: Redazione area-press.eu

  • Premio OK Italia 2010

    Sono ambasciatrici del Made in Italy all’estero. Casi virtuosi di piccole imprese che hanno fatto della crisi un’opportunità per rilanciare la propria attività e confrontarsi con successo con i competitors oltre confine. A queste aziende, che hanno vinto la sfida dei mercati internazionali, è dedicata la settima edizione del Premio Ok Italia 2010 di UniCredit Group.

    Quest’anno l’iniziativa ha, infatti, puntato i riflettori sulla capacità delle piccole imprese di aprirsi ai mercati internazionali e posizionarsi all’interno di un contesto globalizzato, scommettendo sulle risorse del territorio e facendo leva sulla propria capacità di creare reti d’imprese.

    L’appuntamento, il 29 giugno a Verona, ha visto premiate 20 aziende provenenti da varie regioni d’Italia, scelte dopo una ricerca effettuata tra clienti e non clienti di UniCredit su tutto il territorio nazionale.

    La cerimonia di premiazione è stata preceduta da un dibattito, introdotto da Aristide Canosani, Presidente di UniCredit Banca, a cui hanno preso parte Alessandro Profumo, Ceo di UniCredit Group, Roberto Nicastro, Deputy Ceo di UniCredit Group, Flavio Tosi, Sindaco di Verona, l’Onorevole Alberto Giorgetti, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Mario Moretti Polegato, Presidente di Geox e Aldo Bonomi, Direttore A.A.STER. A moderare l’incontro Giuliano Giubilei, Vice Direttore del Tg3 (Rai3).

    Le 20 imprese vincitrici sono state premiate sulla base di tre criteri: internazionalizzazione e ricerca di nuovi mercati all’estero, eccellenza del territorio come leva per internazionalizzarsi, internazionalizzazione attraverso network e reti di impresa.

    Fonte: UniCredit Group News

  • Idee regalo e arredamento: Portacellulari con foto online.

    Le idee regalo non sono mai semplici da scegliere, lo sappiamo, a meno che non sappiate dove andare a recuperarle. Se infatti siete stanchi di rivolgervi ai negozi di tipo tradizionale che richiedono di muoversi con l’auto, cercare parcheggio, superare pazientemente i capricci del traffico e dovere scegliere tra una scarna vetrina di idee regalo, abbiamo forse la proposta che fa per voi. Perché infatti non decidete di rivolgervi alle stampe digitali online ad alta qualità come negozio per le vostre idee regalo? In questo modo infatti potrete donare un qualcosa di assolutamente unico e prezioso, di meraviglioso ed incredibile, e soprattutto su misura su quelli che sono i gusti del vostro caro e prezioso amico. Attraverso le stampe digitali arredamento online infatti avrete modo di emozionare e commuovere il vostro caro festeggiato con un dono che è realmente inimitabile ed unico, studiato appositamente sui gusti del vostro amico e del futuro festeggiato. Le stampe su portacellulari con foto sono senza dubbio una tipologia di dono assai preziosa e assai apprezzata anche e soprattutto per via dell’utilizzo quotidiano che si fa dei cellulari e dunque dei portacellulari stessi. Ed avere un portacellulare personalizzato con le nostre foto scelte da noi sicuramente è un qualcosa di più e di più apprezzabile piuttosto che avere un portacellulare banale e senza la minima personalità o senza cuore. Insomma, attraverso tale tipologia di idea regalo, potremo accompagnare il nostro amico al lavoro, piuttosto che nel ritorno a casa o nei momenti di gioia e di svago. E potremo scegliere oltre al design e all’immagine da applicare al portacellulare anche la tipologia di effetti da applicare alla foto su tela o altro, così come il formato e le dimensioni del portacellulare personalizzato stesso. Insomma, si tratta di una stupenda tipologia di idee regalo perfettamente realizzabili secondo i nostri gusti e le nostre preferenze. Insomma, a parte delle stampe su misura ad alta qualità su portacellulari abbiamo dunque a vostra disposizione una stupenda tipologia di idee regalo ad altissima qualità e di altissimo livello. A voi sta scegliere che tipo di dono preferirete dare al vostro caro e prezioso amico festeggiato tra tutta l’infinita gamma di doni personalizzati da realizzare presso il nostro sito, leader in Italia per quanto riguarda la realizzazione di idee regalo digitali su misura online. Ebbene, a noi non resta che augurarvi una buona festa con i nostri regali!

    Lo Staff di FotoRegali.com

  • Il restauro dei monumenti, delle opere e degli edifici

    Restaurare significa portare a nuova vita opere che nel tempo sono state rovinate o semidistrutte, un’attività tutt’altro che facile. Qualsiasi restauratore o impresa, sia che si parli di un’impresa edile Vicenza che si occupa di opere poco conosciute, che di restauratori che si trovano a rinnovare opere conosciute in tutto il mondo, quando si trova di fronte ad un monumento o ad un quadro da riportare a nuova vita, deve tenere in considerazione diversi fattori, e considerare anche la storia dell’opera stessa.

    Restaurare un’opera artistica o architettonica, soprattutto se molto antica, non significa solo ripulirla e ripararla, come si farebbe con un qualsiasi oggetto o con una qualsiasi abitazione, significa studiarne la storia e approcciarsi all’opera come se si trattasse di qualcosa di vivo, che continua a parlarci del suo, e del nostro, passato. Quando si parla di restauro, si va spesso incontro a diatribe e differenze di vedute tra coloro che prediligono interventi che non lascino intravedere la mano del restauratore, e coloro che invece ritengono che si debba poter distinguere tra le parti originali dell’opera e quelle che invece sono state oggetto di restauro. Tale diatriba ha coinvolto i professionisti del restauro e della ristrutturazione edifici storici sin dagli albori del restauro.

    Possiamo dire che il restauro come lo intendiamo ancora oggi nasce verso la fine del Settecento, quando in seguito agli scavi di Pompei ed Ercolano, alla scoperta delle antichità egizie e al nuovo interesse verso le antichità greche, si cominciano a studiare approfonditamente i beni artistici e architettonici del passato, e di conseguenza si sviluppa anche un interesse verso il restauro e la conservazione di tali beni. Nel corso dell’Ottocento le differenze di vedute in materia di restauro danno vita a due correnti separate, quella del restauro storico e quella del restauro filologico. Nel primo caso si parte da documenti storici per restaurare l’opera, in modo da restituire al presente l’opera così come doveva apparire nella mente di chi l’aveva progettata, senza tener dunque conto delle modifiche che si sono avute nel corso del tempo. Il restauro filologico sostiene invece che non si debbano tralasciare le aggiunte e i cambiamenti di valore artistico che si sono avuti nel tempo, e che raccontano comunque la storia dell’opera stessa. Nella prima metà del Novecento il lavoro del restauratore si arricchisce di nuovi spunti grazie anche a Giovannoni, che puntualizza come l’attività di restauro debba essere un lavoro di squadra tra architetti, chimici, geologi e altri specialisti, in modo da operare tenendo presenti diversi aspetti dell’opera o dell’edificio. Sempre nel Novecento si sviluppano nuove tendenze e correnti, a testimonianza di come il dibattito sul restauro non si sia affatto esaurito. Tra le posizioni più celebri e influenti possiamo ricordare il restauro critico e le teorie di Cesare Brandi, che sosteneva tra l’altro la necessità di guardare all’opera sia dal punto di vista artistico che dal punto di vista storico.

    Quando si parla di opere ed edifici in ristrutturazione, in conclusione, si parla di una materia più ostica di quanto si possa pensare, una materia che non fornisce soluzioni e teorie univoche, ma punti di vista e posizioni a volte in contrasto tra di loro.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – aumentare le vendite

  • L’abito non fa il monaco?

    Lo vediamo ogni giorno: sul lavoro, in casa, a teatro, nei locali: si cambia abbigliamento a seconda del luogo in cui ci si trova, e addirittura l’abbigliamento può aiutare a riconoscere il ruolo di una persona. Nella produzione di abbigliamento da lavoro, per esempio, si sa che bisogna tener conto dei vari ruoli all’interno di un cantiere perché tutti siano riconoscibili a prima vista, secondo quanto recita il decreto ministeriale 442 del 13 luglio 1990: rosso per il personale preposto ai lavori, giallo per gli operatori abilitati, bianco per il personale ausiliario.

    Più che al riconoscimento del ruolo, l’abbigliamento da lavoro è indispensabile per la protezione della persona; a seconda del lavoro sarà necessario pensare alla protezione vie respiratorie, per chi sta a contatto con materiali tossici, oppure alla protezione udito, ad esempio per i muratori quando utilizzano certi macchinari: il primo obiettivo è quello di proteggere i lavoratori da incidenti e da caratteristiche dell’ambiente di lavoro che possono causare danni all’udito, alla vista e così via.

    In altri casi può essere necessaria una protezione capo, come nei cantieri edili, oppure una protezione vista, come nel caso dei saldatori, o anche dei dentisti. Insomma, per ogni lavoro bisogna indossare le giuste protezioni, stabilite dalla legge ma soprattutto dal buon senso.

    Fuori dall’ambiente di lavoro, un abito può aiutarci a dare un’età approssimativa a chi lo porta, e anche a farci un’idea del suo stile e dei suoi gusti. Oppure può dirci qual è il suo lavoro, se porta un’uniforme, il suo credo religioso, se è un prete, un monaco, una suora, ma anche se è un tipo sportivo o elegante, se gli piacciono i colori o se preferisce passare inosservato … poi, ci sono luoghi dove ci sono degli abiti non dovuti ma adatti: sarebbe fuori luogo andare a teatro in tuta, tanto quanto l’abito da sera sarebbe inappropriato in una palestra. Ai matrimoni il vestito bianco è riservato alla sposa, mentre agli invitati è sconsigliato il nero; basta un cappello con la penna nera per riconoscere un alpino, e un collare bianco per individuare un prete. Gli studenti di alcuni istituti portano la divisa, e nella cultura occidentale basta un anello per capire lo status sentimentale, mentre in altre culture le donne nubili e sposate si riconoscono dal tipo di abiti che indossano.

    Quindi, anche se non è certo dall’abito che si può decidere com’è una persona, a volte non è solo una questione puramente estetica, ma ha un’importanza nel lavoro e nella sicurezza, oppure un’importanza culturale e tradizionale. Se poi ci aggiungiamo le occasioni sociali, nelle quali l’abito è motivo di pensieri, vanti e dispiaceri, allora si può arrivare a pensare che in fondo l’abbigliamento è piuttosto importante nella nostra società. Si dice che l’abito non fa il monaco; sarà vero, ma aiuta a riconoscerlo: anche se non basta vestirsi da monaco per esserlo, se lo si è normalmente si indossa il vestito adatto.

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – inserimento nei motori di ricerca

  • DOMANI A MUNCION QUARTA TAPPA. LA TRASLAVAL IN DIRITTURA D’ARRIVO

    Dopo la giornata di riposo di oggi, domani la gara si trasferisce a Muncion

    C’è attesa per il tappone finale, venerdì se ne vedranno delle belle

    Pronostici difficili tra i maschi mentre tra le donne Ana Nanu è la favorita d’obbligo

    La Traslaval ha colto nel segno anche quest’anno. È un nuovo grande successo

    Oggi la Traslaval osserva un meritato – per gli atleti – giorno di riposo. Le prime tre tappe sono passate in archivio con un alternarsi di protagonisti tra i maschi e con l’assoluta supremazia di Ana Nanu tra le donne.

    Domani il Giro Podistico della Val di Fassa propone la quarta tappa, di media difficoltà e che sarà il viatico per il tappone finale di venerdì.

    Il percorso che gli atleti affronteranno domani collega idealmente i paesi di Pera, Pozza e Vigo, alle pendici del Ciampedìe al limite tra il bosco ed i prati di Sorapozza. Fino a Vigo, dopo una iniziale discesa, è un continuo saliscendi, ma poi la gara si inerpica lungo la pista da sci del Ciampedìe tra splendidi panorami, prima di rientrare a Muncion. Il tracciato si presenta con una divertente alternanza di tratti pianeggianti e modeste salite, e serpeggia piacevolmente nelle numerose vallecole che scendono attraverso il bosco. Sarà a Vigo di Fassa che ci sarà da affrontare una salita terribile per portarsi in quota ed intraprendere il rientro. Ma il sentiero è spesso ben ombreggiato, e nei punti in cui il cielo si apre tra gli alberi è possibile godere di suggestivi scorci.

    Il tappone finale di venerdì è un’incognita, è la prima volta che la Traslaval sale in quella zona. La partenza è nei pressi della seggiovia Costabella, da qui i concorrenti dopo aver costeggiato il laghetto del San Pellegrino si dirigeranno verso Fuchiade per poi affrontare la selvaggia Valfredda e soprattutto la salita verso Cima Uomo, giungendo fino al rifugio Paradiso dove si concluderà la 12.a Traslaval.

    I pronostici per la gara maschile sono decisamente ardui. Sicuramente Massimo Tocchio, che ora si trova al comando della “generale”, è uno che anche nel tappone può dire la sua. Ma Ghallab è un atleta che in salita ha un gran “motore”, e discese come quella di mercoledì che ha giocato a favore di Tocchio nell’ultima tappa non ce ne sono, se non una molto breve e poco tecnica.

    C’è’ anche Paolo Battelli che è in rimonta, e con tutta probabilità venerdì il confronto vivrà con i primi tre della generale e con Zenucchi e Concas che potrebbero avere un ritorno di fiamma.

    La gara femminile non ha più storia, e per Ana Nanu sia domani che venerdì sarà sufficiente controllare da vicino Elena Riva.

    Anche quest’anno la Traslaval ha colto nel segno, è una gara affascinante e vivace, che piace e che esprime anche valori agonistici elevati. Ma rimane sempre un evento per tutti, per quanti vogliono gareggiare in un ambiente suggestivo come quello della Val di Fassa che sa conciliare sport e vacanza.

    Info: www.traslaval.com

    Classifica dopo 3 tappe:

    maschile: 1) Tocchio Massimo 1.59.37; 2) Ghallab Khalid 2.00.12; 3) Battelli Paolo 2.01.23; 4) Concas Salvatore 2.03.00; 5) Zenucchi Emanuele 2.03.27

    femminile: 1) Nanu Ana 2.24.28; 2) Riva Elena 2.29.08; 3) Scarselli Francesca 2.37.43; 4) Passera Cinzia 2.38.50; 5) De Poi Angela 2.39.03

  • Tutta la bellezza del vetro con Glass di Officine del Vetro

    Multiforme. Come un sogno, come una giornata che, all’improvviso, può prendere mille e una direzioni. Multiforme come la passione, come i desideri, come la realtà che si colora di fantasia. Come le creazioni luce di Officine del Vetro. Glass è il vero cavallo di battaglia dell’azienda veneta, che vanta un’esperienza di lunga data nel campo dell’illuminazione artistica in vetro di Murano. Magnifici lampadari in vetro soffiato interpretati in infinite varianti, dal piccolo al grandissimo formato, adatti a un’incredibile molteplicità di contesti arredativi, si addicono alle esigenze di un pubblico dai gusti complessi e articolati. Perché ognuno ha i propri bisogni, ognuno le proprie passioni ed è per questo che Multiforme – Officine del Vetro crea ogni giorno opere che sappiano accordarsi a cromatismi, stili e location di ogni tipo: dal residenziale all’albergo, dal ristorante al museo, dalla ricercata opera su misura alla grande fornitura pubblica. Oltre alle collezioni e alle centinaia di modelli da catalogo, che potrete conoscere e apprezzare visitando il link http://www.officinedelvetro.com/collezioni_cat.php, l’azienda realizza opere uniche, studiate nel dettaglio a partire da schizzi, modelli 3d, color chart e prototipi. Il tutto avvalendosi di un’equipe formata da architetti, artigiani del vetro di Murano, designer e progettisti di prim’ordine. Ciascuna delle collezioni Glass è completa di tutte le tipologie di apparecchi illuminativi (lampade da tavolo, da terra, da parete, plafoniere, lampade, lampadari), disponibili in tante dimensioni e colori. Per maggiori informazioni, dettagli o consulenza si rimanda al sito www.officinedelvetro.com

  • Madrid: eleganza e trasgressione

    È Madrid la nuovissima proposta LM Serramenti: soluzione di raffinata bellezza declinabile sia come porta da interni sia come portoncino d’ingresso.

    Ultima nata nella Linea Casa Elegance, Madrid si caratterizza per l’esclusivo pannello dal decoro astratto, espressione di un design giovane e graffiante.

    Impostato sui colori rossi e aranciati, esalta in un armonioso contrasto i neutri del legno d’abete laccato panna. Sono le due anime della capitale spagnola, da cui la proposta prende il nome, che materialmente convivono nel serramento: la rigorosa formalità del giorno si unisce infatti alla vivacità e alla trasgressione della movida notturna.

    A sottolineare la spiccata personalità di Madrid viene proposta una maniglia in cromo parte lucido e parte satinato con rosetta squadrata. La porta presenta, sul retro, pannelli laccati panna, lisci o bugnati. I portoncini d’ingresso hanno invece pannello esterno liscio o bugnato, mentre il pannello a forme astratte è posto sul lato interno. Il tutto nell’assoluta qualità di materiali e tecnologie costruttive, che è segno distintivo di ogni proposta firmata LM Serramenti.

  • Dall’antica Opitergium a New York

    Sarà la “grande mela”, quella immortalata e ritratta da Flavio Favero – fotografo e artista trevigiano – la protagonista del terzo appuntamento con “I Sensi dell’arte”, seconda edizione dell’evento espositivo dedicato all’arte veneta contemporanea ospitato dai prestigiosi spazi del Ristorante Gellius di Oderzo (TV).

    La vernice, che vedrà la partecipazione anche dell’artista, sarà venerdì 2 luglio alle ore 18.

    Protagoniste assolute saranno le fotografie di Favero, il cui sguardo ha magistralmente catturato prospettive e scenari metropolitani di inedita bellezza. .

    Veneto come tutti gli artisti della rassegna, Favero è riconosciuto sul panorama italiano e internazionale per la sperimentazione applicata alla fotografia.

    L’artista insegue da tempo una ricerca personale volta ad analizzare territori, in particolare le grandi città, ma anche a studiare con introspezione situazioni ed eventi che caratterizzano il comportamento umano.

    Perché New York? “Dopo lo stupore creato dalla sua stucchevole verticalità” rivela l’artista “ci si accorge che la vita newyorchese si svolge nei vari strati orizzontali. Contraddittoria spregiudicata, tavolozza di colori forti, striduli, armonici, frizzanti, unica e fiera nel suo essere, è come assistere ad un idilliaco incontro tra Dante Alighieri e Andy Warhol, tra Elisabetta I e Moana Pozzi. Quindi un intreccio di modernità, classicità, trasgressione che dialogando fra loro creano continue e suggestive visioni dell’essere e dell’apparire”.

    “I Sensi dell’arte” uniscono alla vista il piacere dei suoni. Per allietare gli ospiti con raffinate atmosfere blues si esibiranno due artisti d’eccezione: Davide Drusian, una delle voci più apprezzate sul panorama blues italiano, e Cocco Marinoni, ex bassista della Tolo Marton Band che vanta collaborazioni con il mitico Lou Reed.

    La vernice del 2 luglio sarà presentata dal critico Carlo Sala.

    Seguirà un buffet dedicato, curato nella realizzazione e nella presentazione dallo chef Alessandro Breda, preziosa firma del Gellius e membro di giuria all’ultimo “Bocuse d’Or”.

    La mostra resterà aperta al pubblico dal 3 luglio al 21 agosto.

    Ristorante Gellius

    Orari di apertura: da martedì a domenica 10.30 – 21.30

    Oderzo (TV), calle Pretoria 6. Tel. 0422.713577

    Ufficio stampa

    0437 858465

    [email protected]

  • InfoPrint Solutions Company diventa una consociata del Gruppo Ricoh

    Milano, 30 giugno 2010InfoPrint Solutions Company, azienda del Gruppo Ricoh, è diventata una consociata interamente controllata da Ricoh Company, Ltd., come previsto dalla joint venture che per tre anni ha unito IBM e Ricoh. InfoPrint Solutions supporta le aziende e i fornitori di servizi nell’ottimizzazione dei processi di stampa anche in ambienti di stampa digitale altamente complessi.

    “Siamo lieti che InfoPrint Solutions entri a pieno titolo nel Gruppo Ricoh. Con il prestigioso apporto di InfoPrint intendiamo aumentare la capacità di soddisfare le esigenze dei nostri clienti grazie a soluzioni sempre più efficienti per la gestione di volumi di stampa medio-alti” ha dichiarato Shiro Kondo, Presidente e CEO di Ricoh. “Con una vasta gamma di soluzioni di stampa, servizi professionali e software, ampiamente premiati e riconosciuti dagli analisti InfoPrint Solutions si inserisce perfettamente nella nostra famiglia. Grazie a un vasto know-how in campo IT, InfoPrint consentirà al Gruppo Ricoh di ampliare l’offerta di servizi, assistenza e soluzioni tecniche studiate ad hoc per i nostri clienti.”

    InfoPrint Solutions coniuga l’esperienza cinquantennale di IBM nel settore della stampa con le competenze di Ricoh nelle soluzioni di output per l’ufficio e gli ambienti di produzione, per creare un’offerta fondata su attività di ricerca e sviluppo all’avanguardia. InfoPrint è leader di mercato nella fornitura e implementazione di soluzioni ADF (Automated Document Factory) e Print On-Demand, tra cui soluzioni data-driven come il Precision Marketing e il TransPromo nonché di hardware e servizi professionali di alto livello. Tali soluzioni e servizi rappresentano per le imprese un ventaglio di offerte estremamente personalizzabili, con le quali rispondere alle sfide specifiche del mercato, riducendo i costi e ottimizzando la redditività degli investimenti (ROI).

    La collaborazione tra InfoPrint Solutions e Ricoh consentirà di formulare la risposta più idonea a qualsiasi esigenza di stampa, anche se molto diversificata e complessa. Inoltre servizi consulenziali, di assistenza e supporto saranno erogati secondo le specifiche richieste prima, durante e dopo l’implementazione.

    “Quando abbiamo costituito la joint venture nel giugno del 2007 guardavamo pieni di aspettative a questo traguardo. E così come abbiamo cominciato un nuovo viaggio tre anni fa, ne cominciamo un altro oggi” ha detto Daisuke Segawa, Presidente e CEO di InfoPrint Solutions. “La nostra filosofia, fortemente incentrata sulle soluzioni, porta grandi elementi di differenziazione sul mercato. La piena appartenenza al Gruppo Ricoh amplierà il nostro raggio d’azione, permettendoci di continuare la fattiva collaborazione con i nostri clienti.”

    InfoPrint Solutions è stata creata il 1° giugno 2007, come joint venture tra la Printing Systems Division di IBM e Ricoh. Nei tre anni successivi, Ricoh ha acquisito gradualmente da IBM il capitale della società. Questo periodo di transizione si conclude il 30 giugno 2010.

    Per ulteriori informazioni sulle soluzioni di stampa InfoPrint visitate http://www.infoprint.com/internet/wwsites.nsf/vwwebpublished/ai_transhome_xn

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    InfoPrint Solutions

    InfoPrint Solutions Company, azienda del Gruppo Ricoh, è un fornitore leader di soluzioni per l’output digitale, che unisce 50 anni di esperienza maturati da IBM nel campo della stampa di produzione all’eccellenza di Ricoh in fatto di innovazione tecnologica. Per maggiori informazioni, visitate www.infoprint.com. Seguiteci su Twitter: www.twitter.com/infoprint o www.twitter.com/adfsavings.

    Ricoh Company

    Ricoh Company Ltd (Ricoh Company) è leader nelle soluzioni di stampa office e di production printing, con una quota di mercato del 27%. Fondata nel 1936, Ricoh Company Ltd ha registrato, negli ultimi 15 anni, una crescita costante fino a raggiungere un fatturato di oltre 21,1 miliardi di dollari. La crescita è il risultato di due leve competitive: la ricerca e sviluppo (ogni anno il 6% del fatturato è investito in innovazione) e l’acquisizione di competenze specialistiche per estendere la presenza di mercato. A livello globale Ricoh conta 272 filiali e 108.500 collaboratori. www.ricoh.com

  • I test d’ingresso e come superarli: per un futuro con la ‘F’ maiuscola.

    La scelta della facoltà universitaria è senza dubbio tra le più delicate nella vita di un giovane.

    Gli studi universitari tracciano la direzione professionale della vita di ogni uomo: si tratta quindi di una scelta da ponderare con serietà.

    Alcuni corsi di studio, in particolare, prevedono una selezione iniziale degli studenti, che si prefigura come il primo ostacolo da superare per le matricole: i test d’ingresso.

    Le prove di selezione universitaria riguardano alcuni tra i corsi di studio più prestigiosi e ricercati (Medicina, Ingegneria e Economia in primis) e sono strutturate generalmente con domande a risposta multipla o aperta.

    Si tratta perciò di un appuntamento da preparare con il massimo impegno.

    Gli ex-liceali, una volta superati gli esami di maturità, si ritrovano nuovamente chini sulle scrivanie per prepararsi ai test d’ingresso.

    Molti di loro, però, non riescono a focalizzare al meglio i loro sforzi, non conoscendo le materie e le modalità sulle quali la prova verte.

    Per questo motivo sono diversi gli istituti che affiancano i ‘matricolandi’ in questo momento delicato: con un metodo specifico a base di tutoraggi personalizzati, simulazioni di prova e preparazioni ad hoc, gli studenti arrivano a quest’appuntamento dopo aver acquisito il feeling corretto con le materie del test e con le modalità con cui si svolge.

    In questo modo è possibile entrare all’università dalla porta principale, e soprattutto intraprendere il corso di laurea prescelto.

    Per superare i test d’ingresso, come per gli altri ostacoli della vita, ci vogliono impegno e metodo.

    Test d’ingresso – Unistudi

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