Autore: Redazione area-press.eu

  • PSICANTRIA: dal cofanetto cd+libro sui fenomeni psicosociali cantati, il singolo estratto è BAMBINO DIGITALE

    Il progetto Psicantria (Psicopatologia cantata) nasce dalla collaborazione tra Gaspare Palmieri (in arte Gappa), psichiatra e cantautore, e Cristian Grassilli, psicoterapeuta e cantautore, con la finalità di far conoscere i disturbi psichici e lo “psicomondo” attraverso la canzone.

    Bambino Digitale è un brano che parla del fenomeno dei nativi digitali, cioè i bambini delle nuove generazioni che, fin da giovanissimi, utilizzano le tecnologie con estrema disinvoltura. Nell’ultimo decennio i contesti elettronici e virtuali hanno assunto un’importanza crescente nella vita sociale dei ragazzi e in poco tempo Internet è diventato uno dei principali strumenti di socializzazione e di comunicazione. Attraverso la rete le relazioni sociali e le comunità di persone si stanno trasformando e la canzone vuole mettere in evidenza questo cambiamento, senza demonizzarlo, ma stimolando la presa di coscienza e la riflessione.

    Considerato l’argomento, il brano ha un arrangiamento che strizza l’occhio alla musica elettronica in modo minimale e diretto.

    La psicantria: manuale di psicopatologia cantata

    Nel 2011 è uscito per l’editore La Meridiana La Psicantria: manuale di psicopatologia cantata, con prefazione di Francesco Guccini, un libro-CD contenente 13 canzoni che raccontano i disturbi psichiatrici e lo psicomondo in modo inusuale e a tratti ironico.

    Il libro contiene schede informative per ogni disturbo, capitoli di esperti sull’argomento e testimonianze di pazienti. Il libro ha venduto circa 2000 copie ed è stato presentato in oltre 80 concerti in giro per l’Italia in locali, scuole, università, congressi scientifici, eventi legati alla salute mentale.

    Ma la vera intuizione, da parte di Palmieri e di Grassilli, è che la musica, meglio, la canzone, sia un mezzo fantastico, a poco prezzo, per creare empatia, per suscitare partecipazione: sono pronto a scommettere che queste canzoni, orecchiabili, a volte persino ballabili, riuscirebbero a muovere emozioni anche in chi non fosse particolarmente interessato ad indagare la condizione esistenziale propria ed altrui e che “Mio fratello” e“Abbi cura di te” non sfigurerebbero in nessuna hit parade.

    La malattia mentale è ancora oggi, purtroppo, un tabù, e alcune patologie sanno suscitare nient’altro che sospetto, diffidenza, paura, anche se certi vissuti sono solo apparentemente distanti e lontani da quelli dei cosiddetti “normali”. E pensare che basterebbe sentir suonare una canzone per ritrovarsi a cantare insieme, a sdrammatizzare, a condividere”. (dall’introduzione di Francesco Guccini)

    La psicantria della vita quotidiana

    Nell’aprile 2014 esce, sempre per l’editore La Meridiana, “Psicantria della vita quotidiana, fenomeni psicosociali cantati”, un libro-CD contenente 13 canzoni.

    Nei nuovi brani il duo racconta, con la consueta ironia psicantrica, storie di bullismo, di famiglie allargate, di nativi digitali, etc., ma trova anche spazio un’idagine più approfondita sull’identità dell’uomo moderno e il suo frantumarsi, sulla capacità di superare il dolore e di accettare la realtà.

    Il nuovo CD offre un doppio ascolto; le canzoni sono orecchiabili, simpatiche e vien voglia di canticchiarle, ma prestando attenzione al testo e’ impossibile non riflettere e porsi delle domande.

    Il disco è stato registrato a Bologna alla Fonoprint e ha coinvolto tanti musicisti di qualità come Dennis Beganovich (Magnifico, Paolo Rossi) al trombone, Claudio Ughetti (Pierangelo Bertoli) alla fisarmonica, Tommy Ruggero (Vasco Rossi, Laura Pausini, Renato Zero, Francesco Renga) a batteria e percussioni, Luciano Gaetani (Modena City Ramblers) al bouzuki e cornamusa, Lorenzo Mantovani alle chitarre e Stefano Dallaporta al basso.

    Il libro,al pari del precedente,ospita testimonianze di esperti e studiosi che hanno contribuito a rendere anche questo testo unico, completo e utile non solo agli addetti ai lavori.

    Il tour del nuovo spettacolo psicantrico è appena cominciato dalla suggestiva Serra dei Giardini di Venezia e numerose sono le scuole, le università e le associazioni che ospiteranno canzoni e gag della Psicantria, in un percorso che intrattiene, diverte e commuove ogni spettatore e che alla fine unisce tutti nella ricerca di risposte attraverso l’ironia e la condivisione.

    Gaspare Palmieri (in arte Gappa) è psichiatra, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicobiologia dell’uomo, cantautore. Svolge l’attività di psichiatra presso l’Ospedale Privato Villa Igea di Modena. E’ autore di 20 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali di psichiatria e psicoterapia. E’ web journalist per il portale di informazione psicologica State of mind. Come cantautore ha autoprodotto nel 2008 il suo primo CD “Cervello in fuga” ed è stato finalista al Musicultura Festival (edizione 2009), con il brano “Mio fratello”. E’ coautore insieme a Cristian e a Francesco Guccini della canzone Notti, contenuta nell’album l’Ultima Thule (2012).

    Cristian Grassilli è psicologo, psicoterapeuta, musicoterapeuta, cantautore. Svolge attività libero professionale a Bologna come psicoterapeuta e musicoterapeuta e collabora con diverse associazioni del territorio in progetti di prevenzione, formazione e integrazione scolastica con l’utilizzo della musica. E’ tra i vincitori del Musicultura Festival (edizione 2008), con il brano “Sotto i portici di Bologna”, contenuto nel suo primo CD “Io promo” (2007). E’ coautore insieme a Gaspare e a Francesco Guccini della canzone Notti, contenuta nell’album l’ Ultima Thule (2012).


    Nel 2012 il duo è coautore della canzone
    Notti, contenuta nell’album l’ Ultima Thule (2012) di Francesco Guccini.

    Il tour psicantrico ha ricevuto nel 2012 il premio “Nessuno mi può giudicare” contro lo stigma (vinto negli anni precedenti da Simone Cristicchi e Marco Paolini).

    www.psicantria.it

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  • 1000GROBBE BIKE BUONA LA PRIMA, A LAVARONE FUGHE VINCENTI PER MENSI E FERRARI

    Si è disputata oggi la Lavarone Bike, prima delle tre prove del 1000Grobbe Bike Challenge

    Daniele Mensi e Anna Ferrari trionfano in solitaria a Lavarone (TN)

    Domani secondo step sugli Altipiani Cimbri: Nosellari Bike

    Domenica la 100Km dei Forti, seconda tappa di Trentino MTB presented by crankbrothers

    La Lavarone Bike ha aperto oggi sugli Altipiani di Lavarone, Luserna e Folgaria (TN) il 1000Grobbe Bike Challenge, la tre giorni di gare di mountain bike che ogni anno chiama a raccolta gli amanti di ruote grasse in quest’angolo di Trentino. La gara è scattata alle 9.30 da Lavarone e un bel sole ha accompagnato le centinaia di partecipanti su sentieri e sterrati dell’Alpe Cimbra. Il bresciano Daniele Mensi e la vicentina Anna Ferrari hanno vinto la Lavarone Bike, presentandosi entrambi in solitaria al traguardo e distanziando nettamente tutti i rivali.

    La mattinata si è aperta sotto un sole splendente e la classica aria frizzantina di montagna ha reso il clima ideale per una splendida giornata di mountain bike lungo i 24 km di tracciato della Lavarone Bike. Lo start è stato dato alle 9.30 da Lavarone e in pochi attimi il lungo serpentone di bikers ha letteralmente “svuotato” la zona di partenza di Gionghi gettandosi a capofitto sul percorso di gara. In campo maschile si sono subito avvantaggiati Daniele Mensi, Walter Costa, Enrico Franzoi e Thomas Paccagnella e, fin dai primi chilometri, il bresciano Mensi ha preso le redini dell’iniziativa, tirando il collo al gruppo di testa. Fra le donne, Anna Ferrari ha preso il comando delle operazioni di questa Lavarone Bike con l’obiettivo di replicare il successo ottenuto lo scorso anno al 1000Grobbe Bike Challenge.

    Quando i bikers sono entrati nella zona del Tablat al comando della gara maschile si erano formate due coppie, separate da una trentina di secondi. Davanti Walter Costa era l’unico in grado di resistere al passo imposto da Mensi, mentre Franzoi e Paccagnella rimanevano dietro ad inseguire. Poi, sulla salita verso la Tana Incantata, nemmeno Costa è più riuscito a tenere il ritmo infernale di Mensi che a metà percorso si è involato in solitaria puntando dritto al traguardo di Lavarone. Intanto, in campo femminile, dietro ad un’imprendibile Ferrari infuriava la lotta per le altre posizioni del podio con protagoniste Nicoletta Bresciani, Chiara Gastaldi e Nicole Tovo, distanziate di pochi secondi le une dalle altre.

    La picchiata verso Forte Belvedere non ha creato troppi grattacapi a Mensi che in pochi minuti si è “divorato” i chilometri finali ed ha concluso la prova a braccia alzate sotto il traguardo di Lavarone rifilando distacchi importanti all’asiaghese Walter Costa, secondo a 5’47, e al terzo, un altro veneto, il moglianese Enrico Franzoi, distanziato di 6’09. Il Campione del Mondo Under 23 di Ciclocross nel 2003 ed ex stradista alla partenza aveva dichiarato di essere a Lavarone solo “per divertirsi”, ma da come ha interpretato la corsa pare abbia apprezzato parecchio il tracciato della Lavarone Bike.

    Tanta soddisfazione all’arrivo per Mensi che appena tagliato il traguardo è andato subito a prendersi l’abbraccio ed il bacio della fidanzata, meritatissimi. “Sono contento, sapevo di essere uno dei più forti, ma non è mai facile confermarlo. Sono in forma e domani farò sicuramente la Nosellari Bike, ma non ho ancora deciso per domenica” ha dichiarato il vincitore prima di salire sul podio. Walter Costa, invece, ha le idee più chiare “La gara di oggi si adattava molto di più a Mensi che è uno scattista, io devo pensare anche alle prossime prove dato che voglio provare a vincere il Challenge. Oggi ho corso ragionando nell’ottica dei tre giorni e dato che siamo partiti molto forte ho preferito proseguire col mio passo e lasciare andare Mensi”.

    Vittoria in solitaria anche per Anna Ferrari che ha distanziato Nicoletta Bresciani di 2’44, bresciana dello Scott Team proprio come il vincitore della gara maschile. Al terzo posto si è classificata un’altra vicentina, Nicole Tovo che negli ultimi chilometri è riuscita a scavalcare Chiara Gastaldi e aggiudicarsi così il podio. Dopo la flower ceremony un bel sorriso illuminava il volto di Anna Ferrari. “In questi giorni il caldo mi ha creato qualche problema di pressione, ma quassù si sta proprio bene e, infatti, oggi in gara non ho avuto problemi. La 1000Grobbe è sempre una sfida stimolante per cui domani e dopodomani punterò a ripetermi.” E sul traguardo sorrideva anche Enzo Merz, presidente dello Sci Club Millegrobbe, che anche quest’anno ha mandato in scena un evento organizzato in maniera impeccabile. Lo staff ed i volontari del comitato organizzatore però non si fermano perché domani alle 9.30 è in programma la seconda prova: la Nosellari Bike di 41,5 km e 1000 metri di dislivello in cui ci sarà spazio per conferme e rinvincite in seno al challenge. Inoltre, sempre domani, saranno protagonisti i baby bikers della Mini 1000Grobbe Bike che si svolgerà alle 15.30 al Parco Palù di Cappella di Lavarone.

    Domenica il sipario si chiude con la 100Km dei Forti, il piatto…forte della tre giorni “Cimbra” dedicata alla MTB. La prova, seconda tappa del circuito “Trentino MTB presented by crankbrothers”, propone il percorso marathon di 92 km ed il “classic” di 57 km, che porrà fine alle ostilità in seno al 1000Grobbe Bike Challenge 2014.

    Info: www.1000grobbe.it

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifiche:

    Maschile:

    1. Mensi Daniele Scott Racing Team 00:59:36.30; 2. Costa Walter Team Selle San Marco Trek 01:05:23.70; 3. Franzoi Enrico Elettroveneta Corratec 01:05:45.20; 4. Paccagnella Thomas Team Corratec-Keit 01:06:03.00; 5. Valerio Domenico Team Corratec-Keit 01:09:07.05; 6. Valente Daniele Team Selle San Marco Trek 01:09:13.70; 7. Zampedri Andrea T.V.B. Unterthurner 01:09:52.06; 8. Linardi Tarcisio Tvb Unterthurner 01:10:06.05; 9. Steinacher Dario Profi Bike Team 01:10:41.05; 10. Hofer Franz Ktm Torrevilla Mtb 01:11:37.56

    Femminile:

    1. Ferrari Anna Team Corratec-Keit 01:21:59.58; 2. Bresciani Nicoletta Scott Racing Team 01:24:44.83; 3. Tovo Nicole Team Rudy Project Pedali Di Marca 01:26:01.32; 4. Gastaldi Chiara Romagna Bike Grandi Eventi 01:28:29.09; 5. D’amato Patrizia Team Bsr 01:33:00.10; 6. Barina Elisa Gs Team Este Bike Zordan 01:36:58.81; 7. Florian Meriziana Mtb Club La Perla Verde 01:37:01.11; 8. D’eliso Annalisa Gc Bikestore Racing 01:44:40.36; 9. Gandolfi Flavia Mangusta Bike 01:44:55.13; 10. Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:45:08.13

  • CRAFT BIKE TRANSALP, BIKERS DI TUTTO IL MONDO FANNO ROTTA SU TRENTO

    Trento “città di tappa” delle due frazioni conclusive della Craft Bike Transalp

    Venerdì 25 e sabato 26 luglio l’appuntamento con la celebre gara a tappe di MTB

    Bikers sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi prima dell’epilogo di Riva del Garda

    Craft Bike Transalp a Trento dopo il successo del 2011

    Il prossimo luglio Trento e la Valle dei Laghi ospiteranno il gran finale di una delle più importanti competizioni internazionali del pianeta delle ruote grasse. Venerdì 25 e sabato 26 luglio la Craft Bike Transalp approderà sugli sterrati e sui sentieri trentini con le sue due frazioni conclusive: la Caldaro-Trento e la Trento-Riva del Garda. La Città del Concilio, dunque, sarà sede di tappa in questa gara a coppie che prenderà il via il 20 luglio da Oberammergau, in Baviera, e si concluderà a Riva del Garda sabato 26: il menù della Craft Bike Transalp propone 600 km di distanza complessiva e più di 19000 metri di dislivello distribuiti nelle sette frazioni che porteranno i bikers sugli off road alpini di Germania, Austria, Svizzera e Alto Adige prima del gran finale trentino, con il tradizionale epilogo sulle sponde del Lago di Garda. La Craft Bike Transalp si svolge, come detto, a coppie ed è aperta a cinque categorie: Donne, Uomini, Mista, Master Uomini (la somma delle età dei due concorrenti deve essere superiore o uguale a 80 anni) e Grand Master Uomini (riders con età “di coppia” superiore o uguale ai 100 anni).

    Venerdì 25 luglio atlete ed atleti partiranno da Caldaro e giungeranno in centro a Trento nella splendida Piazza Duomo dopo aver affrontato gli sterrati della Val di Cembra e le ripide rampe di una salita molto conosciuta da tutti i bikers trentini, il Monte Calisio. Gli organizzatori hanno attribuito a questa frazione cinque stellette su cinque nella scala di difficoltà utilizzata per classificare le tappe della Craft Bike Transalp e quindi lo spettacolo sarà assicurato sui 96 km di distanza e i 2873 metri di dislivello complessivi della Caldaro–Trento.

    Il giorno successivo le fatiche dei riders si concluderanno con la Trento – Riva del Garda di 62 km, ma anche in questo caso il sentiero sarà irto di ostacoli dato che il dislivello supera abbondantemente i 2000 metri. I concorrenti, infatti, attaccheranno subito il Monte Bondone, vera e propria calamita per le due ruote di tutti i generi, basti pensare a “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” di domenica 20 luglio, una delle più rinomate granfondo del calendario su strada italiano e internazionale, che da sempre si chiude proprio sulla …Grande Montagna di Trento. Protagonisti per la giornata del 26 luglio non saranno ovviamente le strade – è prevista solo una minima parte di asfalto – ma gli sterrati che portano verso Malga Brigolina, prima della picchiata sulla Valle dei Laghi e Cavedine. Successivamente la corsa lambirà Drena e sulla lunga discesa in mezzo ai castagni si immetterà su Arco, anticipando gli ultimi chilometri pianeggianti che portano al traguardo di Riva del Garda.

    La Craft Bike Transalp toccherà, dunque, i sentieri e le strade forestali della Valle dei Laghi che fanno parte di uno dei più scenografici “caroselli” dedicati alle ruote grasse del Trentino, il Mountain&Garda Bike che include itinerari spettacolari e adatti ad ogni tipo di biker fra il Lago di Garda, la Valle dei Laghi ed il Monte Bondone.

    L’organizzazione locale della manifestazione è nelle sapienti mani dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che già nel 2011 portò la Craft Bike Transalp a Trento e in Valle dei Laghi. L’arrivo di tappa fu in Piazza Fiera, nel cuore del centro storico della Città del Concilio e anche in quell’occasione l’ultimo step fu il giorno successivo a Riva del Garda.

    Info: www.bike-transalp.de

  • Danni da Insidia stradale: e adesso?

    Incidenti per via di: marciapiede dissestato, caduta di un albero, tombino danneggiato, materiale pericoloso presente sul manto stradale come olio o ghiaccio, mancanza di segnaletica stradale ecc… possono procurare danni materiali e fisici a tutti gli utenti stradali. Ti sei trovato in questa situazione?

    COSA FARE
    Nelle casistiche sopra descritte (e in tanti altri casi) si prospetta una responsabilità pertinenete alla Pubblica Amministrazione la quale nella posizione di gestore o proprietaria del bene demaniale deve risarcire i danni qualificabili da insidia stradale. Prima di tutto occorre presentare una richiesta danni per raccomandata all’Anas o Autostrade per l’Italia, Comune o Provincia (a seconda dell’ente competente proprietario) tramite una valida assistenza legale.

    POSIZIONE DELLA GIURISPRUDENZA SULLA RESPONSABILITA’ DELLA P.A.
    In passato si sosteneneva che per la vastita e l’uso generalizzato della rete stradale pubblica fosse impraticabile per la P.A. effettuare azioni di controlli effettivi, con onere probatorio del danneggiato di documentare condotta tenuta, danno ricevuto, nesso di causalità ed elemento soggettivo della colpa della P.A. (ai sensi dell’art. 2043 cc) rendendo difatti difficili dimostrare sinistro ed ottenere risarcimento. La sentenza della Cassazione n. 15384/06 interrompe questa posizione e la giurisprudenza attesta una responsabilità oggettiva ai sensi dell’art. 2051 cc alla P.A. per la custodia delle proprietà pubbliche statali: è sufficiente esserci il nesso di causalità tra danno e bene in custodia per comprovare la responsabilità della Pubblica Amministrazione. In sede processuale il danneggiato dovrà ora fornire prova dell’evento dannoso e del nesso di causalità ovvero che il sinistro è avvenuto come conseguenza normale della condizione lesiva o potenzialmente lesiva propria della cosa (sentenza Cassazione 79637/12), mentre la P.A. per svincolarsi da ogni responsabilità dovrà provare che il sinistro sia avvenuto per comportamento del danneggiato o per caso fortuito.

    QUANDO E’ ESCLUSA o LIMITATA LA RESPONSABILITA DELLA P.A.

    Comportamento del danneggiato (Concorso di colpa o esclusione di responsabilità della P.A.)
    Il dovere di attenzione e diligenza regolamentato dall’art. 1227 CC implica che un comportamento del soggetto contrario ad un principio di autoresponsabilità può ridurre o addirittura escludere le responsabilità degli Enti Pubblici i quali dovranno provare che l’evento dannoso sia in tutto o in parte causato da un uso improprio del bene demaniale o da un comportamento non adeguato del danneggiato: questi dovrà dimostrare invece il contrario.

    Caso fortuito
    La P.A. potrebbe dimostrare che l’evento si sia verificato per caso fortuito imputabile ad un elemento esterno (forza maggiore, fatto del terzo o dal danneggiato stesso). Alcuni esempi potrebbero essere il caso del cantiere stradale dove l’area recintata è sotto la custodia dell’appaltatore oppure una calamità naturale.

    COME AGISCONO LE COMPAGNIE ASSICURATRICI DELLE P.A.
    Le assicurazioni tentano spesso di trovare una causa di esclusione delle responsabilità delle P.A. per fatto attribuibile al danneggiato e difficilmente si riesce ad essere risarciti completamente.
    Il consiglio è sempre quello di provare il sinistro con testimonianze e coinvolgimento delle Autorità, ma soprattutto di farsi assistere da un legale.

    ALCUNE CASISTICHE
    Vediamo alcuni esempi di insidia stradale e come la giurisprudenza si sia pronunciata su di esse:

    – Pneumatico incustodito
    La Corte di Cassazione ha confermato l’insidia stradale nel caso di una collisione di un autotrasportatore con un pneumatico con cerchione abbandonato all’interno di una galleria in quanto Autostrade per l’Italia spa (che invocava il caso fortuito) era stata avvertita dell’ostacolo da più di tre ore prima della collisione senza intervenire in alcun modo (sentenza Cassazione 783/13).

    – Caduta in una buca
    Viene affermato che il cittadino caduto in una buca nella piazza del paese – a meno di sua condotta imprudente o dissesto repentino – possa essere risarcito dal Comune (sentenza Cassazione n. 19154/12).

    Per ulteriori casistiche vi rimandiamo all’articolo completo sull’ insidia stradale

    PARERE ONLINE
    Tramite il servizio “Avvocato OnLine” lo Studio Legale Avvocato Gianluca Mengoni può darvi un parere introduttivo sulla risarcibilità o meno del sinistro in cui siete stati coinvolti evitandovi cosi inutili spese mediche e legali. Per procedure ed eventuali costi vi invitiamo a consultare l’articolo completo sulle insidie stradali presente nel sito ufficiale dell’avv. Mengoni.

  • REALE MUTUA SOSTIENE LA CURA DEGLI ANIMALI E STIPULA UNA CONVENZIONE CON L’ENPA

    Torino, 12 giugno 2014 – Reale Mutua, compagnia assicurativa da sempre attenta alle esigenze del contesto sociale in cui opera da quasi duecento anni, si è impegnata con l’ENPA per sostenere la salute e il benessere degli animali a quattro zampe.

    È stata quindi sottoscritta, per il tramite dell’intermediario Willis, leader mondiale nella gestione dei rischi e nel brokeraggio assicurativo, una convenzione con l’Ente in virtù della quale i soci ENPA possono stipulare una polizza con Reale Mutua che copre l’Assicurato in caso di spese per prestazioni medico-veterinarie con intervento chirurgico, conseguenti a infortuni o malattie subiti da cani o gatti domestici di loro proprietà, iscritti all’Anagrafe regionale/nazionale.

    Inoltre, gli iscritti ricevono in regalo la polizza di Assistenza appositamente studiata per aiutare il proprietario nelle situazioni più difficili.

    Il prodotto contiene altresì alcune garanzie accessorie per il caso di morte dell’animale e per l’assistenza all’amico a quattro zampe in caso di ricovero ospedaliero del suo Assicurato-padrone.

    La sensibilità verso il mondo animale coinvolge non solo Reale Mutua, ma anche il suo Gruppo: la gestione dei sinistri, infatti, è affidata alla società di servizi Blue Assistance. L’associato ENPA dovrà pertanto rivolgersi alla Centrale Operativa di Blue Assistance, in caso di necessità, per ricevere la migliore e più tempestiva assistenza per le prestazioni chirurgiche in forma diretta presso le strutture veterinarie convenzionate; oppure avrà la possibilità di inoltrare le spese mediche a rimborso.

    Reale Mutua, infine, sostiene le attività dell’ENPA contribuendo alle spese necessarie per l’accudimento (cure, cibo, ecc.) dei trovatelli ospiti nei rifugi gestiti dall’Ente.

    «La nostra Compagnia ha predisposto le polizze “Garanzia Assistenza” e “Spese per cure veterinarie ENPA 2014” in virtù sia della propria vocazione mutualistica, che la porta a essere sempre al passo con i bisogni e le richieste del mercato e della clientela, sia della forte attenzione alle esigenze delle famiglie di cui i nostri amici a quattro zampe sono parte integrante. – Dichiara Luca Filippone, Vice Direttore Generale di Reale Mutua Inoltre, con questo prodotto, Reale Mutua rafforza la propria vicinanza al mondo degli animali, già comprovata dalla decennale partnership con il WWF.».

    «In un momento di crisi come quello che sta attraversando il nostro paese – dichiara Marco Bravi, Responsabile Comunicazione e Sviluppo Iniziative Enpa – ci siamo chiesti se fosse possibile agevolare i proprietari nel sostenimento delle spese veterinarie che spesso incidono sul bilancio famigliare in maniera rilevante. Reale Mutua ha fornito una risposta a questa domanda e messo a nostra disposizione un utile strumento che non solo ci permette di dare un servizio aggiuntivo ai nostri soci, ma è di notevole supporto anche per prevenire il triste fenomeno dell’abbandono, nonché incentivare le adozioni reali delle migliaia di trovatelli accuditi nei nostri rifugi. ».

    Fondata a Torino nel 1828, Reale Mutua è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. E’ capofila di un Gruppo presente in Italia e in Spagna nel quale operano 3.000 dipendenti per tutelare circa 3 milioni e mezzo di Assicurati. La Società Reale Mutua di Assicurazioni offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami danni sia nei rami vita. I suoi Soci/Assicurati sono circa 1.390.000, facenti capo a 340 agenzie, mentre l’intero Gruppo ne conta sul territorio nazionale circa 700.

    Enpa è la più antica associazione italiana per la protezione degli animali, che dal 1871 agisce senza fini di lucro e senza alcun sostegno da parte dello Stato. La sua vita è tutta nelle mani e nell’aiuto di chi ne condivide la missione: 40.000 soci e benefattori che sostengono l’attività di più di 150 sezioni in tutta Italia, animata dal prezioso lavoro dei Volontari. Per la difesa quotidiana dei diritti degli animali e la promozione di una cultura del rispetto nei loro confronti. Per dare voce a chi voce non ha.

  • Il palasport di Maniago cambia volto, Dalla Riva protagonista del restyling

    Un intervento di ristrutturazione realmente avveniristico nel palazzetto dello sport di Maniago, in provincia di Pordenone.Una splendida opera opportunamente pensata dall’architetto Pietro Vittorio, titolare del prestigioso studio “Vittorio ed Associati” con sede ad Udine per riportare il vetusto impianto costruito negli anni 80 allo splendore di un tempo.Il progetto ha tenuto conto di ogni minimo dettaglio e ha coinvolto “Dalla Riva Sportfloors” per l’installazione di una pavimentazione di grande pregio che bene si inserisce nella originale forma ovoidale che caratterizza l’intera struttura.Per il restyling del palasport friulano, l’artefice di questo adeguamento (che è anche direttore dei lavori e responsabile della sicurezza) ha infatti richiesto al marchio DR uno dei modelli più eleganti della sua gamma quale il Compact 6 in essenza rovere in sostituzione di una superficie in legno già esistente.Prima della posa tradizionale del pavimento fornito dalla company di Montebelluna, i tecnici di cantiere hanno provveduto a realizzare un massetto di sabbia e cemento dotato di un’apposita intercapedine di styrodur dello spessore di 5 cm.

    TB

  • Blu Wom Milano scelta per curare l’ufficio stampa on e off line, la gestione eventi e le PR del fashion brand LAIFEI.

    Il 22 giugno 2014, LAIFEI presenterà a Milano la sua prima collezione uomo SS2015 disegnata dallo stilista Mario Dice, attualmente direttore creativo della linea RTW Zuhair Murad, delle linee RTW Roland Gerone uomo/donna e senior designer per il brand DAVID KOMA. Un fashion show in grande stile animerà dalle 19.00 alle 24.00 lo showroom Gessi in Via Manzoni 16 con un bellissimo evento che celebrerà la prima collezione del brand al ritmo di “water in – water out – water proof”.

    L’incarico, su base nazionale di ufficio stampa, digital PR, social media management e gestione eventi è stato affidato all’agenzia Blu Wom Milano. Tutta l’attività sarà primariamente rivolta a colpire diverse tipologie di media e stakeholder del panorama italiano al fine di promuovere e dare visibilità alla nuova brand identity LAIFEI.

    “Siamo molto felici di iniziare questa collaborazione con un brand di moda giovane e pieno di carisma come LAIFEI – commenta Patrizia Fabretti, Direttore Generale di Blu Wom Milano“Oggi più che mai c’è voglia di cambiamento, di prendere le cose con ironia e, perché no, di provocare. LAIFEI con questa collezione destinata alla SS 2015 ha di certo centrato il punto arrivando a proporre un uomo sensuale e al tempo stesso forte. Le nostre attività di ufficio stampa e PR andranno a stimolare la brand awareness attraverso l’utilizzo sia della stampa tradizionale che di siti, blog di moda e social network”.

    La nuova linea LAIFEI SS15 è composta da costumi da bagno, giacche, felpe, T -shirt , pantaloni, bermuda da uomo e infradito.

    Per informazioni:

    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    02 87384640
    [email protected]

  • FESTIVAL DEI CASTELLI ROMANI – TERZA EDIZIONE

    (Lanuvio): Tutto è pronto per la terza edizione del Festival dei Castelli Romani, il concorso nazionale riservato agli inediti di qualità firmato dalla Guaranà Eventi di Francesca Cedroni.

    Il Festival dei Castelli Romani è una gara musicale tra interpreti, cantautori, band e cantanti, selezionati da una giuria tecnica che nasce con l’intento di ripercorrere le orme del Festival di Velletri, una kermesse che negli anni ’50 vantava la partecipazione degli artisti più famosi dell’epoca.

    Tredici i gruppi che quest’anno che si sfideranno nei tre live di selezioni (il 15 giugno a Lanuvio, il 19 luglio a Nemi e il 26 luglio ad Ariccia). Di questi sette approderanno alla semifinale del 5 settembre a Castel Gandolfo e 5 alla finalissima del 6 settembre al Pala Cesaroni di Genzano.

    “Il Festival – spiega Francesca Cedroni – ha carattere nazionale e appartiene a tutti i comuni dei Castelli Romani. Per questo abbiamo scelto di spostarci a Genzano per la finalissima. Trattandosi di un concorso canoro però è necessario attenersi al regolamento per evitare cattive sorprese come una squalifica. I concorrenti devono presentare un inedito ovvero un brano composto esclusivamente per il Festival e mai ascoltato prima “.

    Sul palco di Piazza Vittime di Brescia (in caso di pioggia la manifestazione si sposterà nel Teatro Comunale Don Bosco di Lanuvio) per la sfida iniziale, condotta da Fabiola Sambucci e dj Manuel, si esibiranno Giulia Briziarelli, Metaviola, Fattori Recessivi, Fabbrica Strofe e Colmena. Primo special guest della Kermesse THE PHILDROP. Presentato da Emanuele Andreani e Livio Salvatelli lo spettacolo continuerà il 19 luglio nella spettacolare cornice di Nemi (Piazza Umberto I) con Delia On, Squee, RobertoD e Matteo Valentino. Ospite per l’occasione Lo SPINOSO In gara, infine, ad Ariccia (Via San Nicola) il 26 luglio per la terza e ultima tappa dei live di selezione, affidata alla conduzione di Antonella Milito, i Lecolicisti, i Veika, i Figli dei Fratelli Marx e i Gestione della Rabbia. Special guest DAEV.

    Avranno accesso alla semifinale, il 5 settembre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, i sette più votati dal pubblico tramite “vota ora” e dalla giuria tecnica composta da professionisti della musica e tecnici di settore. Tra gli ospiti della serata, condotta da Andrea Fatale, direttamente dalla Sicilia i Radicasicula primo premio FCR 2013 e per la musica internazionale Srdjan Brankovic.

    Novità dell’edizione 2014 la data e la location della finalissima per la quale la Guarana’ Eventi sceglie quest’anno il Pala Cesaroni di Genzano, anticipandola al 6 settembre. Piacevoli sorprese e grandi ospiti arricchiranno la magica notte della finale, presentata da Tiziana Mammucari: gli Acid Muffin e Omar Pedrini, con il suo nuovo album “CHE CI VAI A FARE A LONDRA? ” Presidente di giuria il critico musicale Dario Salvatori, al suo fianco il discografico Pierluigi Germini. Presidente onorario della manifestazione invece sarà Davide Civaschi, Cesareo di Elio e le Storie Tese.

    Il vincitore del concorso si porterà a casa il pacchetto promozionale comprensivo di registrazione del singolo presso gli studi della Music Ranch, la realizzazione del video clip del singolo e il lancio del disco.

    “Il mio grazie va a tutte le amministrazioni dei Comuni dei Castelli, ai media partner, agli sponsor e a tutti gli addetti ai lavori per il prezioso contributo reso al Festival che dal prossimo 6 settembre sarà pronto ad accogliere le iscrizione per la quarta edizione”, conclude la Cedroni.
    (Per info: www.festivaldeicastelli.it)

    Ufficio stampa FCR:

    Duemme Comunicazione – Mirella Dosi & Maria Rita Marigliani
    Email: [email protected]

  • Forum Pa 2014: come innovare ai tempi della spending review

    Anche quest’anno è terminata con un bilancio più che positivo l’esperienza Descor alla XXV edizione del Forum PA, punto di riferimento per la discussione sull’innovazione e la modernizzazione del sistema pubblico italiano. In occasione della manifestazione, la divisione Facility Management dell’azienda ha presentato l’ultima versione di Infocad.FM, la piattaforma software per la gestione tecnica del patrimonio immobiliare, progettata per rendere intuitive ed efficienti le attività di Facility Management.

    Stefano Marchetti, Direttore Vendite del Facility Management Department, ha dichiarato “Infocad suscita sempre un notevole interesse da parte dei visitatori. Sappiamo perfettamente che gestire un patrimonio immobiliare non è un’impresa facile: pianificare interventi manutentivi, registrare e censire oggetti immobiliari, monitorare e sviluppare le politiche di occupazione degli spazi sono solo alcune delle attività di cui una struttura organizzativa si deve far carico nel suo quotidiano. La nostra filosofia è quella di semplificare questo complesso processo di gestione offrendo un sistema visuale semplice ed intuitivo, senza che questo ne pregiudichi le funzionalità.”

    “Partecipare al Forum PA, oltre ad essere un’ottima opportunità di visibilità aziendale, ci fa sentire parte del processo di innovazione della Pubblica Amministrazione. Un’innovazione che non è più procrastinabile per il sistema Paese, se vuole essere ancora competitivo. In questo contesto la Pubblica Amministrazione deve fare la sua parte, in termini di semplificazione ed efficientamento. E’ qui che spesso le buone intenzioni rimangono solo intenzioni. Molti enti pubblici lamentano come i ripetuti tagli imposti dai vincoli di bilancio, siano essi stessi il principale blocco per l’innovazione e quindi per l’efficienza. “

    “Nell’ambito della gestione immobiliare, che assorbe immense risorse, noi crediamo che la conoscenza puntuale del patrimonio immobiliare pubblico e di conseguenza una gestione “smart”, siano la chiave di volta per ottenere grandi risparmi, senza necessità di significativi investimenti. Infocad nasce per questo: per abilitare la conoscenza e su questa razionalizzare i processi di gestione e conseguire i risparmi.”

  • Parquet modello Compact 6 esalta palestra friulana

    E’ già pronto in tutto il suo splendore il nuovo palazzetto dello sport di Maniago all’interno del quale Dalla Riva Sportfloors ha installato un parquet in rovere modello Compact 6.La struttura della provincia di Pordenone è stata completamente rinnovata attraverso un progetto degli architetti Francesca e Pietro Vittorio dello studio “Vittorio ed Associati” di Udine e, tra le altre cose, ha contemplato la sostituzione totale della vecchia pavimentazione.L’edificio sportivo potrà ospitare numerose discipline, su tutte, basket, pallavolo e calcio a 5.

    TB