Autore: Redazione area-press.eu

  • Un cordless “rugged” per la comunicazione professionale

    Ideale strumento di comunicazione in ambienti inospitali per un normale apparecchio telefonico senza fili, l’E630 di Gigaset possiede caratteristiche ergonomiche e funzionali studiate appositamente.

    Che sia un grande impianto logistico, o una fabbrica tessile, che sia un impianto chimico o più semplicemente un’officina, oppure un cantiere o una segheria, l’E630 rappresenta la soluzione di comunicazione più efficace ed affidabile per gli ambienti industriali e produttivi.

    La superficie interamente rivestita in gomma facilita la presa di questo cordless anche con le mani sporche o guantate. Grazie al rivestimento l’apparecchio è resistente all’acqua, alla polvere, alle microparticelle e sopporta agevolmente urti e cadute fino a un metro di altezza. La sua resistenza è in conformità agli standard internazionali IP65 (International Protection EN 60529 norma CEI 70-1 – Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri. – Protezione contro la penetrazione di liquidi da gocce, vapori, spruzzi e getti d’acqua in qualsiasi direzione).

    Gigaset E630 è l’apparecchio ideale all’interno come all’esterno.

    Per esempio in un cantiere resiste ai residui di cemento, segatura, sabbia, acqua e calce.

    Se in un ambiente produttivo i macchinari sono rumorosi e gli addetti devono portare la cuffia protettiva, la comunicazione non verbale potrebbe essere l’unico modo di comunicare. La spia LED lampeggiante, la vibrazione e le informazioni sul display illuminato del Gigaset E630 avviseranno con efficacia in qualunque momento.

    I tasti grandi facilitano l’utilizzo anche con i guanti, e l’estrema semplicità d’uso garantisce l’accessibilità dell’apparecchio.

    La sua natura ne fa anche un cordless ideale per l’utilizzo in piscine, spa o anche semplicemente facendo giardinaggio e giochi in giardino. Resiste agli spruzzi d’acqua di piscine e scivoli fino a dodici litri al minuto, nonché al vapore fino al 75% di umidità.

    Per quanto riguarda le prestazioni e la tecnologia, Gigaset E630 si posiziona al vertice della qualità della casa tedesca.

    Menu ad icone, con 3 tasti funzione dedicati (Profili audio / Messaggi / R), funzione torcia a LED, possibilità di scegliere la lingua del menu tra le 20 disponibili (incluse Russo,Turco),

    segnalazione della chiamata sia acustica che visiva con LED dedicato, MWI – indicazione chiamate perse e nuovi messaggi, gestione delle liste chiamate, data ed ora anche se collegato via GAP ad altre basi (es. centralini PABX), set completo di icone ad indicare la modalità d’uso inclusi il livello del segnale di ricezione e la carica delle batterie, tastiera con grandi tasti ed illuminata per uso anche notturno (tasto verde /tasto rosso) e 2 tasti con funzioni personalizzate, visualizzazione della durata della conversazione, Plug and Play (basta collegare la linea e l’alimentatore alla presa 220V), servizio “solleva e parla” (se il portatile è in carica è possibile rispondere alla chiamata semplicemente sollevando il portatile senza premere alcun tasto), comodo tasto di navigazione a 5 vie, ampio display grafico 1,8” illuminato ambra a 65.000 colori con 6 linee grafiche (128×160 pixel), ora e data visualizzate in stand-by (o 3 screensaver a scelta tra quelli disponibili + 2 modi di visualizzare l’orologio), grande visibilità (Jumbo Mode) sul display dei numeri digitati o numero del chiamante (con CLIP attivo), scambio di SMS con numeri di rete fissa (fino a 612 caratteri), mantiene in memoria fino a 80 SMS di massimo 160 caratteri, ampia rubrica contenente fino a 150 contatti v-card (450 numeri memorizzabili) con 7 voci per contatto; nome/cognome, 3 numeri(casa, ufficio, cellulare), ricorrenza, VIP. Queste sono solo alcune delle caratteristiche tecniche dell’apparecchio.

    Gigaset E630 vanta una portata fino a 50/300 m; (interno/esterno) ampliabile collegando un Repeater Gigaset e una autonomia in stand-by fino a 310 h e in conversazione fino a 14 h ( in funzione della capacità delle batterie e delle funzioni attive).

    Gigaset E630 è in vendita a € 99,90.

  • SNAIDERO IN ALGERIA CON UN PIANO DI CRESCITA CHE COMINCIA DALL’INAUGURAZIONE AD ALGERI

    Snaidero inaugura il primo flagship store ad Algeri, la prima di una serie di aperture previste in tutte le città più importanti del mercato algerino, in forte crescita e desideroso di modernizzarsi.

    Algeri, si apre al gusto e alla ricercatezza del design italiano in cucina, ospitando il primo flagship store Snaidero.

    L’inaugurazione, alla presenza del Presidente del Gruppo Snaidero, Edi Snaidero, dell’ambasciatore italiano, Michele Giacomelli, e del direttore dell’ICE in Algeria, rappresenta la prima di una serie di aperture previste nei prossimi mesi nelle città più importanti del paese. Un mercato tra i più ricchi del continente africano, in forte crescita e desideroso di modernizzarsi, attraverso un piano di rinnovamento urbanistico, pubblico e soprattutto privato, che è considerato prima priorità governativa. Un mercato, quindi, che Snaidero non poteva ignorare con i suoi oltre 40 anni di export in più di 80 paesi al mondo attraverso una rete di 250 punti vendita specializzati, tutti espressione di quell’autentico buon gusto italiano di cui siamo da sempre ambasciatori nel mondo
    Queste le premesse per un accordo in esclusiva di Snaidero con il partner algerino, fortemente introdotto nel vivace mercato immobiliare locale, rispetto al quale il brand italiano rappresenta la scelta ideale per una proposta d’interior che gioca sul valore di un design raffinato rigorosamente Made in Italy capace di incarnare, quell’immaginario di stile, qualità della vita, creatività, eleganza e gusto dell’industria italiana nel mondo.

    Nella foto la cucina Board di Snaidero (Pietro Arosio Design)

    Per approfondimenti e ulteriori immagini dell’inaugurazione del flagship store Snaidero ad Algeri utilizzare il seguente link: http://www.snaidero.it/news/snaidero-in-algeria-con-un-piano-di-crescita-che-comincia-dall’inaugurazione-ad-algeri

    Per ulteriori informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • “L’arte dall’inconscio a realtà”, nelle opere dell’artista Eugenio Carmi presente a “Spoleto Arte”

    Presenza eccelsa alle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, quella del geniale maestro astrattista Eugenio Carmi, che porterà alcune tra le sue più significative opere. Il prestigioso “Osservatorio sull’arte”, organizzato dal manager Salvo Nugnes di Promoter Arte, si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014, presso lo storico Palazzo Leti Sansi, in via Arco di Druso 37, affacciato sulla suggestiva Piazza del Mercato e inaugurerà Venerdì 27 Giugno, alle ore 18.30.

    Carmi è tra i maggiori esponenti dell’astrattismo italiano e la sua fama si è ampiamente consolidata in ambito internazionale. Ha ricevuto premi e riconoscimenti prestigiosi in tutto il mondo. Si autodefinisce “Fabbricante di immagini”. Nella multiforme ricerca sperimentale si è cimentato nella produzione di creazioni utilizzando tele e carte, ferro e acciaio saldati insieme. Ha realizzato anche cartelli antinfortunistici e segnali elettrici immaginari, specchi, vetrate e installazioni scultoree. L’espressione artistica accanto alla mente cosmopolita, fatta di rigore e coerenza, è in continua e graduale evoluzione.

    Sul concetto di arte ha dichiarato “L’arte è quell’attività, tuttora sconosciuta, prodotta dal perfetto computer, che sta nel nostro cervello e che, a nostra insaputa, traduce l’inconscio in realtà. Forse è il desiderio del mito della bellezza, forse è il desiderio di un colloquio con il nostro Dio, forse è il desiderio di scoprire il mistero dell’Universo”.

    Umberto Eco di lui ha scritto “Animale eminentemente urbano, Carmi parla polemicamente di una civiltà della visione e del rumore, che lo ossessiona, lo disturba e lo affascina. Un suo moralismo e una sua tendenza alla fuga campestre si combinano con una sorta di salutare ottimismo, per cui non riesce e non gioire delle sollecitazioni, che il paesaggio urbano, nella sua insopportabilità, gli propina quotidianamente. Diciamo, che egli ha raggiunto una sorta di equilibrio, ritraducendo il paesaggio esterno in una sorta di paesaggio personale, pacificato e sottratto alle contraddizioni, che lo generano”.

  • Biancheria intimo femminile

    La lingerie detiene un posto molto importante nel guardaroba di una donna. Questa ha il potere sia di conferire maggior sicurezza in se stesse sia di mettere in risalto il fisico minimizzandone i difetti. La biancheria intima ha la capacità di esaltare gli stati d’animo. Quando ci si sente romantiche, del pizzo color pastello si accorda alla perfezione. Quando si vuole essere sexy la lingerie provocante è un caposaldo, mentre se ci si sente particolarmente attive non c’è niente di più comodo di un’intimo sportivo per praticare l’attività fisica preferita. Ogni giorno, in base alle esigenze e all’umore, si sceglie un diverso capo da indossare. Sempre più frequentemente, nei grandi magazzini, aprono dei franchising di biancheria intima. I colori accattivanti, i modelli alla moda e i profumi ci invitano ad entrare e ad acquistare qualche nuovo completo da aggiungere alla nostra collezione. I prezzi abbordabili ci spronano a credere di star facendo un affare ma poi, qualche lavaggio dopo, irrimediabilmente si allentano, e sono pronti per essere gettati nella spazzatura o per prendere polvere nei cassetti insieme ad altri completini intimi inutilizzabili. Per questo la biancheria intima deve essere, oltre che bella, di qualità. E’ inutile risparmiare su un prodotto che si deve acquistare più volte l’anno invece che comprarne uno leggermente meno economico ma che duri nel tempo. La biancheria è un capo intimo femminile che sarebbe auspicabile restasse con noi per un po’ di tempo, almeno un paio d’anni, così da darci modo di averne una piccola varietà nel nostro guardaroba!

  • Italiani e controlli medici, più attenti al sangue che a occhi e denti

    Sarà per colpa della crisi economica che spinge a tagliare su tutti gli aspetti della propria vita, o sarà per colpa della paura di scoprire eventuali malattie, ma gli italiani evitano di controllare frequentemente occhi e denti, mentre risultano più attenti circa lo stato di salute del proprio sangue: questa è la sintesi dell’indagine condotta per Dottori.it (www.dottori.it) dall’Istituto di ricerca Demoskopea. Il portale che riunisce i medici specialisti italiani ha chiesto all’Istituto di intervistare un campione di 37mila cittadini tra 18 e 65 anni: l’obiettivo era capire che rapporto avessero gli italiani con i check up, indispensabili armi di prevenzione e monitoraggio di eventuali disturbi e patologie.

    Le risposte degli italiani parlano chiaro: sono le analisi del sangue quelle per cui vi è una maggiore attenzione. Vuoi perché è il medico di base a richiederle, vuoi perché sono uno strumento prezioso per intercettare eventuali malattie, ma oltre 4 italiani su 10 dichiarano di averle effettuate negli ultimi sei mesi (42,2%). Il 18%, di contro, ammette la propria disattenzione, affermando di non fare prelievi da oltre due anni. Nel dettaglio, sono i più giovani i più disattenti: tra i 18 e i 24 anni quest’ultima percentuale cresce drasticamente, arrivando al 28,8%.

    Sarà perché più costoso, o perché annoverato spesso tra gli incubi degli italiani alle prese con la salute, ma andare dal dentista sembra incutere più timore di un prelievo sanguigno: in questo caso scende la percentuale di chi dichiara di essersi controllato negli ultimi sei mesi (34,9%) e sale quella dei disattenti. Oltre un italiano su cinque (il 22,8% del campione censito) non effettua un controllo ai denti da più di due anni. In questo caso, le fasce d’età più disattente sono quelle che comprendono gli italiani tra i 25 e i 34 anni e quelle tra i 45 e i 54. Analizzando le differenze di sesso, quella che sorprende è la maggiore incuria dimostrata dalle donne, solitamente più attente alla sfera della salute: tra di loro la percentuale di chi non si controlla i denti da più di due anni sale al 25,4%, contro il 20% degli uomini.

    Ancora minore è l’attenzione che gli italiani sembrano mostrare nei confronti della propria vista: il 29,7% del campione censito non si controlla da più di due anni. Quasi un italiano su tre, quindi, mentre solo il 23,4% dichiara di aver effettuato un accertamento negli ultimi sei mesi. Gli occhi sembrano non essere un problema soprattutto per i più giovani: tra i 18 e i 24 anni la percentuale di chi non compie controlli da oltre due anni sale addirittura al 45,8%. Va meglio, invece, tra i cittadini di età compresa tra i 55 e i 65 anni, che nel 29,4% dei casi dichiarano di aver fatto un check-up alla vista negli ultimi sei mesi.

    Fin qui l’andamento a livello nazionale: ma cosa cambia lungo lo stivale? A livello generale, si scopre la particolare situazione della Liguria, che si trova sempre sul podio delle regioni più disattente ai controlli, anche se l’area geografica del Sud e delle Isole è quella mediamente con la performance peggiore. Tra le più virtuose, invece, L’Emilia Romagna, il Friuli-Venezia Giulia e il Lazio.

    «Sebbene le alte percentuali riscontrate denuncino la disattenzione di molti italiani, dovuta anche alla crisi economica che spinge a tagliare persino sui controlli – dichiara Vito Ciardo, General Manager di Dottori.it un segno in controtendenza che ci fa ben sperare per il futuro è la crescita del numero di chi consulta la rete per cercare un medico specialista presso cui fare prevenzione, che resta lo strumento principale con cui proteggersi dalle malattie.»

    «Grazie all’indagine realizzata per Dottori.it ha dichiarato Stefano Carlin, Amministratore Delegato di Demoskopea siamo stati in grado di evidenziare come l’attenzione alle tematiche della salute sia strettamente legata tanto all’età, quanto al titolo di studio, visto che a un grado di istruzione maggiore corrisponde una sensibilità più spiccata nei confronti del benessere del proprio corpo.»

  • METTERE IN SALVO QUALCUNO DA UN FIUME O UN’INONDAZIONE: UN CORSO BASE PER I VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE

    Il 21 giugno, dalle 08:30 alle 18:00, i volontari della PRO.CIVI.CO.S. VERONA (VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DELLA COMUNITA’ DI SCIENTOLOGY DI VERONA), insieme ad altri volontari di protezione civile di altre associazioni, hanno partecipato al corso base di “Formazione soccorso in acqua mossa e rischio idraulico” organizzato dalla Provincia di Verona.

    Durante questo corso i volontari hanno ricevuto le nozioni fondamentali su come soccorrere in queste situazioni senza mettere a rischio la propria incolumità, sulle principali tecniche di salvataggio e si sono poi esercitati su alcune delle azioni fondamentali.

    Ovviamente per diventare degli esperti ci sono i corsi avanzati ed esercitazioni in acqua, ma questo corso è il la base per poi potere partecipare con successo ai successivi.

    La Provincia di Verona, con i propri mezzi e con quelli messi a disposizione dalla regione Veneto, lavora costantemente per rendere sempre più professionisti ed efficaci i volontari di Protezione Civile, perché la parola volontario non deve ingannare: per intervenire con successo in certe situazioni senza farsi male bisogna sapere bene cosa fare e saperlo fare, e questo vale anche per i volontari.

    In questi giorni di temporali intensi, sapere che se ci si trova nei guai, ci sono così tanti gruppi di volontari in grado di coprire ogni paese della provincia di Verona e in grado di intervenire prontamente a supporto delle forze regolari, è motivo di tranquillità.

    Chi volesse saperne di più sulle attività della PRO.CIVI.CO.S. VERONA può scrivere a [email protected]

  • SCEGLI IL CLIMATIZZATORE CHE FA PER TE!

    Come faccio a risparmiare?

    Vuoi acquistare un nuovo condizionatore ma i prezzi ti spaventano? Hai fatto un giro per i grandi centri commerciali della tua città e non trovi nulla di interessante?

    Il primo consiglio che possiamo darti per risparmiare è dare un’occhiata ai siti web specializzati in questi articoli. Spesso infatti acquistando prodotti sui cataloghi online di negozi e centri commerciali si riescono ad avere sconti molto convenienti.

    Le regole base!

    • Un minor costo iniziale non vuol dire costante risparmio, ne andrebbe a discapito la qualità del prodotto che acquisti.

    • Scegli un climatizzatore con garanzia europea per non aver problemi in caso di guasti o malfunzionamenti.

    • Dai peso alla classe energetica, ti farà risparmiare e sciuperà di meno.

    • Non esagerare con la potenza di erogazione (Kw), acquista sempre con criterio e tenendo conto delle tue esigenze.

    • Utilizza le svariate funzioni del climatizzatore per un ulteriore risparmio.

    • Ricordati che acquistando un prodotto italiano o di uno dei paesi dell’Unione Europea hai diritto alle detrazioni fiscali, non dimenticare questo fattore prima della scelta definitiva.

    Climatizzatore fisso o portatile ?

    Se avete un’ abitazione con molte stanze, ma non la possibilità economica per permettervi un climatizzatore per ognuna di esse, dovreste considerare l’acquisto di un climatizzatore portatile, che permette di essere spostato con facilità e con il quale potrete sempre rinfrescare la stanza che preferite, spendendo, inoltre, meno rispetto agli standard a cui siamo abituati.

    In conclusione..

    Come abbiamo visto non sono pochi i modi con i quali possiamo risparmiare, vedrete che seguendo i nostri consigli risparmierete non poco e potrete godervi un’estate al fresco senza badare alle bollette eccessive.

    Buone vacanze!

  • Come realizzare un giardino mediterraneo

    Il giardino mediterraneo è una tipologia di giardino frequentemente ricreata all’interno dei confini italiani, e caratterizzata da colori brillanti in grado di donare un aspetto suggestivo e naturale. Ma in che modo ricreare un bel giardino mediterraneo nel proprio spazio aperto? Le regole da seguire sono poche, ma molto importante: vediamo insieme le principali.

    Come prima cosa, è bene che il giardino mediterraneo sia possibilmente arricchito da piccoli corsi d’acqua: che si tratti di una fontana o di un vero e proprio ruscello, l’elemento liquido rappresenterà un punto fondamentale dello sviluppo di tale area. Per quanto concerne gli alberi e gli arbusti inseriti nel giardino mediterraneo, è sufficiente ricordare come le piante dovranno essere quelle tipiche della macroarea di riferimento e, pertanto, prevalentemente arbustive e cespugliose, molto spesso sempreverdi, ben adattabili e resistenti al clima italiano, non richiedenti particolari cure. Costituiscono tipico esempio di piante inseribili all’interno di un giardino mediterraneo il ginepro, la tamerice, l’erica, la lavanda, il cappero, il mirto o, ancora, il rosmarino.

    n ogni caso, la realizzazione di un giardino mediterraneo non potrà che partire da alcune fasi preliminari che vi consigliamo di consultare con un esperto di giardinaggio: costituiscono step prioritari fondamentali l’osservazione dell’estensione della zona coltivabile, l’esposizione al sole e alle altre situazioni climatiche, il soleggiamento, le condizioni di temperatura, l’irrigazione, il terreno, la coesistenza tra le piante. Stabilito ciò, potrete sbizzarrirvi nella scelta delle vostre piante preferite: rispetto ad altri tipi di giardino, quello mediterraneo “ama” un pò di casualità, non richiedendo – pertanto – un perfetto ordine geometrico.

  • Enrico Dal Covolo, Lumen fidei, lettura del Rettore dell’Università del Laterano

    La luce della fede” è il libro-intervista sulla recente Enciclica di Papa Francesco, scritto dal vescovo Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense. Lo scritto è dedicato idealmente ai giovani e fa riferimento al Meeting dei giovani cattolici per la giustizia social che ha visto l’Università del Papa proporsi come un’agorà internazionale di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo caratterizzati da apertura affettuosa, da capacità di ascolto e di dialogo, da volontà di comunicare. Il libro scorre parallelamente ai contenuti dell’Enciclica. Mons Dal Covolo risponde alle domande della sua interlocutrice con puntualità teologica ed entusiasmo pastorale.

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    Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore Lateranense

    Testo integrale dell’articolo apparso su Korazym il 22 gennaio 2014.

    «Quando neanche la luce del sole riesce a rischiarare le tenebre, la luce della fede “pretende” di farlo». È questo uno dei passaggi più significativi de “La luce della fede”, libro-intervista sulla recente Enciclica di Papa Francesco, scritto dal vescovo Enrico dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense.

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    In quattro capitoli (più un’introduzione), editi dalla Lateran University Press, il presule salesiano risponde alle domande di Susanna Lemma, cronista del Tg1, sviluppando «una vera e propria catechesi sulla fede – spiega nell’introduzione il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Agostino Vallini –, nella quale non mancano i riferimenti ai Padri della Chiesa (dal Covolo è un riconosciuto patrologo a livello internazionale, ndr), alle esperienze vissute in prima persona, la citazione di testi letterari famosi che rendono – aggiunge il porporato – la lettura scorrevole, permettendo al lettore di vedere quanto il documento abbia da offrire all’uomo di oggi, in particolare ai giovani, con i quali Mons. dal Covolo è abituato a dialogare da sempre».

    Proprio ai giovani il libro è dedicato idealmente. Dal Covolo lo spiega all’inizio del primo capitolo, quando fa riferimento al primo Meeting dei giovani cattolici per la giustizia sociale che, dal 20 al 24 marzo 2013, ha visto l’Università del Papa proporsi come un’agorà internazionale di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo caratterizzati da apertura affettuosa, da capacità di ascolto e di dialogo, da volontà di comunicare.

    Ma il libro non esclude dalla riflessione anche l’universo degli adulti, di educatori – osserva dal Covolo – «scoraggiati da ragazzi sfiduciati e depressi e schiavi di dipendenze nocive», a cui egli chiede di non stancarsi mai di educare: «Anzitutto con l’esempio, e poi con le parole».

    Il libro scorre parallelamente ai contenuti dell’Enciclica. Dal Covolo risponde alle domande della sua interlocutrice con puntualità teologica ed entusiasmo pastorale.

    Particolarmente significativa risulta l’analisi dell’ultima parte della Lumen Fidei, quella che il Rettore definisce «la più attualizzante». Tuttavia, dal Covolo ricorre ancora una volta ai Padri per rispondere alla domanda: “Come un cristiano deve vivere nella società?”

    Cita la lettera A Diogneto, scritto anonimo della seconda metà del II secolo, nella quale si parla, per la prima volta, di doppia cittadinanza del cristiano: “Egli è chiamato ad essere cittadino della terra, ma anche del cielo”.

    Queste indicazioni – ribadisce il presule – restano valide lungo i secoli e i millenni della Chiesa, per definire il ruolo del cristiano nella società. E finisce citando il discorso di Papa Francesco all’Episcopato brasiliano, il 27 luglio 2013, alla Gmg di Rio: «Nell’ambito della società, c’è una sola cosa che la Chiesa chiede con particolare chiarezza: la libertà di annunciare il vangelo in modo integrale, anche quando si pone in contrasto con il mondo». Quel contrasto che la solo la luce della fede può sanare.

    FONTE: Korazym

  • PHOTOGRAPHERS DAYS ON ISLE – L’ISOLA DEI FOTOGRAFI

    Si terrà dal 25 al 28 Settembre Photographers Days on Isle – l’Isola dei Fotografi, il primo Evento di Coaching dedicato alla fotografia organizzato in un villaggio turistico in esclusiva, il Clubviaggi Resort Santo Stefano a La Maddalena in Sardegna.

    Ideato da Gabriele Bondioli e Angelo Cucchetto e prodotto da Starring, società attiva da anni nello sviluppo e produzione di progetti e iniziative di formazione nel settore della fotografia, in collaborazione con Gruppo Uvet, polo distributivo leader in Italia dal 1950 nella fornitura di servizi e soluzioni per viaggi leisure, business travel, mice e pharma, Club Viaggi, il portale per i viaggi e le vacanze del Network UvetITN TravelCo, con oltre 1300 Agenzie di Viaggio distribuite su tutto il territorio italiano, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e AIFOTO (Associazione Italiana Foto e Digital Imaging), Photographers Days on Isle – l’Isola dei Fotografi è il primo evento del suo genere: una vera e propria full immersion di tre giorni nella fotografia, con il giusto mix di esperienze e contenuti, tra set e location shooting, master show, letture portfolio, incontri, proiezioni e lectio magistralis.

    L’evento si rivolge a fotografi appassionati e semi professionisti, interessati ad accrescere le proprie conoscenze e competenze, non solo legate alla tecnica ma anche agli aspetti progettuali di un lavoro fotografico: dall’idea alla preparazione e realizzazione di un servizio, i possibili canali di diffusione e commercializzazione e gli strumenti di autopromozione.

    I partecipanti all’Isola dei Fotografi potranno condividere la propria passione per la fotografia e viverla a stretto contatto con alcuni dei più noti fotografi italiani come Settimio Benedusi, Alberto Buzzanca, Maurizio Galimberti, Alessandro Gandolfi, Luciano Gaudenzio e Cristian Umili; photo editor come Manila Camarini, Emauela Mirabelli e Marco Pinna, e agenzie di fotografi, agenzie di modelle (come Boom Agency, Ipa e Parallelo Zero ), aziende ed esperti di comunicazione.

    Sono previsti sei diversi percorsi tematici di EXPERIENCE tra cui i partecipanti possono scegliere: Sportswear & Beachwear, Nude & Glamour, Portraits & Personal Stories, Nature Flora & Fauna, Reportage & Story Telling e Scuba Photography. Ogni percorso è diretto da un fotografo MASTER, che accompagnerà i partecipanti nelle shooting session e sarà a disposizione per fornire consigli e dimostrazioni, e da un EXPERT di riferimento che visionerà i lavori realizzati e i portfoli dei partecipanti e offrirà indicazioni e suggerimenti. Suddivisi in piccoli gruppi, supportati da coach dell‘Istituto Italiano di Fotografia, i partecipanti potranno scattare sui set preallestiti con modelle e truccatori/parrucchieri professionali o presso le location sull’isola di Santo Stefano e nel paesino di La Maddalena.

    Alla parte pratica si aggiunge un intenso programma di seminari, tenuti da esperti in vari settori, che forniranno ai partecipanti un panorama completo di informazioni e nozioni utili per gestire tutti gli aspetti legati al servizio fotografico: dalla ideazione e progettazione del servizio, alle fasi di preparazione e realizzazione e proposta dello stesso per fini editoriali, la commercializzazione e i rapporti con un’agenzia fotografica, gli strumenti di autopromozione e comunicazione ai tempi di Internet, lo sviluppo della creatività, la percezione e gli scopi della fotografia.

    Photographers Days on Isle – L’isola dei fotografi diventerà un libro, una presentazione e un film: i migliori scatti realizzati dai partecipanti iscritti a FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, partner dell’evento, saranno pubblicati in un libro a cura di Loredana De Pace distribuito da Hf Distribuzione e verranno presentati nel 2015 presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena e nei maggiori festival Fotografici Italiani. Verrà inoltre prodotto uno short docufilm sull’evento a cura di Visibilità Zero Productions.

    MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE:

    Il pacchetto può essere acquistato direttamente presso le agenzie viaggi Clubviaggi (oltre 900 su tutto il territorio nazionale) o prenotando online sul sito www.isoladeifotografi.com, a partire da fine Giugno.
    Quota di partecipazione: € 890 a persona per prenotazione singola / € 790 a persona per almeno due prenotazioni. Possibile camera singola e giorni supplementari di vacanza a partire dal 20 settembre. La quota comprende: volo a/r Meridiana dai principali scali italiani su Olbia – Roma, Milano, Torino, Venezia, Bologna, Catania, trasferimenti, pernottamento in camera doppia, pensione completa con bevande ai pasti, tutte le attività di experience e contenuti dei Photographers Days on Isle, le attività ricreative offerte dalla struttura e accesso alle strutture e ai servizi presenti al villaggio.

    PERCORSI DI EXPERIENCE

    Sportswear & beachwear / master: settimio benedusi – expert: luca stefanelli

    Portraits & Personal Stories / master: maurizio galimberti – expert: manila camarini

    Nude & Glamour / master: alberto buzzanca – expert: marta drisaldi

    Nature, Flora & Fauna / master: luciano gaudenzio – expert: marco pinna

    Reportage & Story Telling / master: alessandro gandolfi – expert: emanuela mirabelli

    Scuba Photography / master: cristian umili

    SEMINARI

    Progettualità autoriale per l’Editoria / a cura di manila camarini

    Proporre reportage ai Magazine / a cura di emanuela mirabelli

    Presentare un servizio al National Geographic / a cura di marco pinna

    Proporre le proprie storie alle agenzie di Fotografi / a cura di marco boldi

    self Marketing e comunicazione / a cura di barbara gemma la malfa

    Creatività conchino / a cura di pasquale diaferia

    Ideazione e progettazione professionale / a cura di angelo cucchetto

    L’impostazione di un set per un servizio di moda / a cura di luca stefanelli

    Come scegliere una modella e perché / a cura di marta drisaldi

    La fotografia al tempo di Instarai / a cura di attilio lauria

    Fotografia – percezione e ambiguità / a cura di fulvio merlak

    Visual Methodologies / a cura di elisa bignante

    LETTURE PORTFOLIO a cura di: Manila Camarini (D La Repubblica), Emanuela Mirabelli (MarieClaire), Marco Pinna (National Geographic), Luca Stefanelli (Sports Week), Fulvio Merlak e Attilio Lauria (FIAF), Marco Toldi (Ipa).

    Angelo Cucchetto e Gabriele Bondioli, ideatori e organizzatori dell’evento, hanno dichiarato: “Questo progetto nasce dall’incontro di due professionisti del mondo della fotografia, che dopo aver parlato per ore di cosa è stato fatto e di cosa è ancora da fare nel settore sono arrivati alla conclusione: nessuno ha mai pensato di riunire in uno spazio “onirico” come quello di un’isola del mediterraneo appassionati e professionisti, per una tre giorni di full immersion. Detto. Fatto. ecco a voi Photographers Days on Isle, l’Isola dei Fotografi.”

    Stefano Colombo di UVET VIAGGI E TURISMO ha dichiarato: “Abbiamo condiviso la nostra partecipazione a questo importante evento sia per l’idea innovativa sia per la professionalità dei partner coinvolti.”

    Roberto Rossi, Presidente FIAF, ha dichiarato: “La FIAF è, per sua natura, un’associazione che si rivolge ai fotoamatori. Sebbene mossi dalla stessa passione, per lungo tempo il mondo professionale ed il mondo amatoriale hanno viaggiato su binari paralleli. Essere oggi coinvolti come partner in progetti come Photographers day, che si rivolgono sia a fotoamatori che a professionisti, è per noi un riconoscimento dell’impegno da sempre profuso dalla nostra Federazione a sostegno della cultura fotografica in Italia.”

    Dario Bossi, Vicepresidente AIF – Associazione Italiana Foto e Digital Imaging, ha dichiarato: “La mission di AIF è da sempre la promozione della cultura fotografica e di tutte le manifestazioni che sappiano innalzare il livello della passione e delle competenze in quest’ambito. E’ per questa ragione che siamo lieti di patrocinare quest’iniziativa che per qualche giorno saprà riunire professionisti e appassionati in un’ideale città dei fotografi mai vista prima in Italia. Speriamo di vedere replicata presto quest’iniziativa, anche in vista dell’Expo 2015 e dell’aumentata visibilità internazionale del nostro paese”