Autore: Redazione area-press.eu

  • LO SCOPO DEL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI (CCDU)

    Come parte del loro codice religioso, gli Scientologist si impegnano “a scoprire e contribuire a sopprimere ogni e qualsiasi pratica fisicamente dannosa nel campo della salute mentale” e, quindi, determinare un clima di sicurezza e protezione per la guarigione mentale.

    Con questo in mente, nel 1969 gli Scientologist fondarono il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), un ente di tutela che indaga ed espone le violazioni psichiatriche dei diritti umani. Oggi il CCDU è una forza a livello mondiale che lavora attivamente per eliminare i trattamenti brutali, le pratiche criminali e le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale. Ha contribuito a far promulgare più di 150 leggi che proteggono le persone da pratiche abusanti e coercitive nel campo della salute mentale.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.it

  • Esponiamoci, la prima mostra d’arte di pubblicitari, riscuote grande interesse all’Affordable Art Fair

    Esponiamoci, iniziativa unica nel suo genere, ha riscosso notevole successo ad Affordable Art Fair, la fiera d’arte contemporanea che si à svolta nei giorni scorsi a Milano. L’iniziativa, nata dall’agenzia Take, ha coinvolto i pubblicitari-artisti per lanciare un evento che ha valorizzato la loro passione per l’arte contemporanea e la capacità di concretizzarla in idee e proposte.

    Durante i quattro giorni di fiera allo stand di Esponiamoci sono state vendute ben 49 opere d’arte. Gli artisti-pubblicitari selezionati per l’iniziativa sono stati Alan Dindo, Andrea Cereda, Andrea Costa, Marina Biagini, Michele Rizzardi, Nadianna Crosignani e Nicolò Quirico.

    “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, superiori anche alle nostre aspettative – dichiara Marco Di Marco, Ceo di Take – Il notevole interesse suscitato ci spinge a continuare a muoverci in questa direzione. I lavori presentati a Esponiamoci potranno infatti essere ammirati durante l’inaugurazione della nuova sede di Take, a cui saranno invitati tutti i colleghi pubblicitari anche in un’ottica di maggiore confronto e dialogo tra le diverse agenzie. Inoltre, dopo la positiva esperienza di quest’anno, abbiamo già deciso di ripetere anche nel 2014 Esponiamoci, con cui ritorneremo ad Affordable Art Fair, di cui condividiamo la ‘filosofia’ di proporre opere d’arte accessibili a tutti”.

    L’esperienza di Esponiamoci all’Affordable Art Fair è diventata anche un video in cui è possibile vedere alcune delle opere presentate e ascoltare le interviste dei protagonisti.

    Per ulteriori informazioni www.take.mi.it

  • BRESCIA: PULIZIA PARCO FALCONE DEL GRUPPO LA VIA DELLA FELICITA’

    Domenica 31 marzo 2013, alcuni volontari del gruppo “La Via della Felicità”, dopo aver notato il degrado del parco Giovanni Falcone, lo hanno ripulito raccogliendo ben 4 sacchi di sporcizia e oltre 50 bottiglie nascoste tra i cespugli; distribuendo anche ai passanti i libretti de La Via della Felicità.

    Il gruppo nasce con l’intento di far conoscere e rispettare i 21 precetti del libro “La Via della felicità” di L. Ron Hubbard: una guida basata sul buon senso per una vita migliore.

    I volontari hanno seguito il precetto 12-3: AIUTA AD AVER CURA DEL PIANETA.

    La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua. Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Non è necessario aumentare la sporcizia che inquina la terra e le falde acquifere, né aumentare i pericoli d’incendio nelle boscaglie, anzi, nel tempo libero si può fare qualcosa di costruttivo. Piantare un albero può sembrare poco, ma è già qualcosa.”

    Per informazioni contatta Angelo Zanini al 393 9169605.

  • NARCONON, IL PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE DALLE DROGHE CHE SALVA VITE

    In risposta, ecco il Narconon (che significa “nessuna droga”), il programma di riabilitazione e prevenzione dalla droga fondato nel 1966 sulla base delle scoperte di L. Ron Hubbard.

    Il programma Narconon non si rivolge soltanto alla debilitazione fisica e mentale causata dall’abuso di droghe, ma si occupa anche dei motivi per cui un individuo in primo luogo si rivolge alla droga.

    Di conseguenza, la percentuale di successo del Narconon non solo è la più alta del mondo, ma è quattro volte superiore alle medie internazionali.

    Ma con l’abuso di droga che ora sta rovinando la vita a 200 milioni di persone nel mondo, la battaglia per sradicarne l’abuso deve includere anche la sua prevenzione. A tal fine, i diplomati Narconon ed i suoi volontari dirigono uno dei programmi più efficaci sulla sensibilizzazione della droga che ci siano al mondo. Finora, ha fornito a più di 17 milioni di giovani la verità sull’uso e la dipendenza dalla droga.

    Gli Scientologist hanno contribuito con delle donazioni alla creazione del Narconon Arrowhead. Fondata nel 2001, questa è la migliore e principale struttura della serie di centri Narconon. Si erge in mezzo a più di 87 ettari di bosco sulle rive del Lago di Eufaula, nel sud-est dello stato dell’Oklahoma. Oltre ad essere il più grande impianto residenziale al mondo nel suo genere, il Narconon Arrowhead serve anche come centro internazionale di formazione per gli specialisti per il recupero dei tossicodipendenti. Dal suo avvio, ha provveduto alla formazione in loco di professionisti provenienti da 13 nazioni e 43 stati degli Stati Uniti.

    Oggi, il network Narconon per la riabilitazione e la prevenzione dalla droga comprende più di 180 centri e gruppi che si estendono su 47 nazioni, il doppio del numero di un decennio fa.

    Per maggiori informazioni visita il sito: www.narconon.it

  • SEMINARIO DI DIANETICS A LONATO DEL GARDA

    Un nuovo seminario di “Dianetics” – la forza del pensiero sul corpo – si terrà presso la sede della Network Immobiliare in Via Garibaldi 64 a Lonato, lunedì 8 aprile 2013 alle ore 20:30.

    Hai sentito parlare di Dianetics di L. Ron Hubbard? LA TUA AVVENTUA E’ APPENA INIZIATA…

    Negli ultimi 50 anni è stato il libro sulla mente umana più letto e venduto per una sola ragione: FUNZIONA! Milioni di persone nel mondo hanno applicato i principi e le tecniche di Dianetics per migliorare le loro vite. Puoi farlo anche tu. Partecipando al Seminario di Dianetics.

    Paure, comportamento irrazionale… Vieni a scoprirne il perché! Una scoperta di Dianetics è che esiste una singola sorgente delle tue emozioni dolorose e paure sconosciute: è chiamata MENTE REATTIVA.

    Al seminario di Dianetics imparerai i principi di Dianetics sotto la guida di uno specialista altamente addestrato e li applicherai per sbarazzarti della tua mente reattiva.

    Sperimenta il potere di Dianetics. Partecipa al Seminario.

    Prenota ora il tuo posto!

    Gabriele 349 4466098

  • SECONDA MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK A MONTICHIARI

    Montichiari: domenica 7 aprile 2013 torneranno davanti all’ospedale i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, in marcia contro la brutale e barbara pratica dell’elettroshock. Il corteo partira dall’ospedale (raduno alle 10.30) e arriverà in Piazza Garibaldi, per mostrare ai Monteclarensi cio che avviene nella loro cittadina.

    I volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU Onlus) hanno già manifestato sabato 9 marzo contro l’uso dell’elettroshock (TEC) ed è da anni che stanno lottando per chiedere una legge che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale.

    Ma la battaglia punta anche ad un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.

    La discussione e protesta contro l’elettroshock si è accesa all’indomani della pubblicazione della relazione sullo stato della Salute in Italia, presentata dal Senatore Marino. Nella relazione si indica Montichiari come uno degli ospedali nazionali dov’è più in uso questa pratica.

    “L’uso dell’elettroshock in così vasta proporzione è equivalente a dire che la medicina non ha fatto passi avanti. O che la Psichiatria non ha altri metodi che piazzare elettrodi in testa alle persone, nella speranza che stiano meglio”, ha commentato Emilia Kwasnicka, portavoce del CCDU Brescia. “E’ una pratica barbara, di non comprovata certezza curativa, eppure continua ad essere usata e abusata.”

  • DA “LA MASSERIA DELLE ALLODOLE” A “IL LIBRO DI MUSH” INCONTRO CON l’AUTORE ANTONIA ARSLAN NEL 98° ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO DEL POPOLO ARMENO

    Trevignano Romano (Roma) – Sabato 6 aprile 2013 alle ore 17 presso la Sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo la scrittrice di origini armene Antonia Arslan parlerà dei suoi romanzi “La masseria delle allodole”, “La strada di Smirne” e “Il libro di Mush” nell’ambito dell’incontro organizzato dall’Associazione Culturale Parnaso in occasione del 98° Anniversario del genocidio del popolo armeno.

    Introduce l’incontro la Sig.ra Elsa Amirkhanian Paradisi, Vice Presidente dell’Associazione Culturale Parnaso, mentre la ricostruzione storica degli eventi è affidata al Dott. Mario Amirkhanian. Saranno presenti Giulio Sforzini Presidente dell’Associazione Culturale Parnaso, Paolo Spicacci Presidente dell’Associazione Culturale il Riccio, Costantino del Savio Vicesindaco di Trevignano Romano, Gino Polidori Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano.

    Se comprendere è impossibile conoscere è necessario” Primo Levi.

  • Antonello De Pierro e Demetra Hampton al Pazzodiaco 2013 di Sara Iannone


    Una straordinaria affermazione per la manifestazione svoltasi a Palazzo Ferrajoli


    Roma – Si è rivelata un successo strepitoso a Roma, presso Palazzo Ferrajoli, l’edizione 2013 del Pazzodiaco di Sara Iannone, canonico appuntamento annuale della mondanità capitolina, attesissimo dai frequentatori del jet-set. Uno tra gli eventi più sfolgoranti e colorati tra quelli organizzati dalla Iannone, non solo per celebrare il suo genetiliaco, ma anche, come è da sempre nel suo stile, per stimolare i suoi ospiti alla riflessione sulle vicende del nostro tempo.

    Come sempre, le sorprese non sono mancate e la serata è stata ricca di situazioni avvincenti. Naturalmente è stata l’astrologia a farla da padrone, con le previsioni per l’anno in corso formulate da Patrizia Villa Tamiozzo per ciascun segno zodiacale, mentre tutti gli ospiti deliziavano i palati con una succulenta cena, ricca di piatti ricercatissimi e gustosissimi, ispirati proprio ai simboli ed ai colori dello zodiaco.

    Mentre per gli uomini vigeva l’obbligo di indossare rigorosamente abiti scuri, tutte le donne hanno potuto sbizzarrirsi nell’interpretare il proprio segno zodiacale attraverso l’abbigliamento e gli accessori ed ecco che, tra abiti elegantissimi e sfavillanti, si sono viste spuntare piumate ali d’uccello, acconciature silvestri e corna d’ariete.

    A suggellare un party impeccabile è stata in chiusura una pantagruelica torta in puro stile astrologico, realizzata da Donato Perrone, celebre pasticciere salentino che ormai da tempo ha conquistato anche i palati più raffinati della Capitale.

    Subito dopo, con le papille gustative ancora inebriate, gli ospiti sono stati travolti dalle musiche del Dj Sandro Tommasi che ha aperto le danze sulle note di grandi successi.

    Anche il glamour e l’alta moda hanno avuto il loro posto d’onore quando dodici splendide signore hanno sfilato indossando gli abiti fiabeschi ispirati ai segni zodiacali realizzati per l’evento dallo stilista Luigi Bruno e sfoggiando le meravigliose acconciature di Massimo Serini. In rosso, per il focoso segno dell’Ariete è salita in passerella Silvana Augero, mentre il verde, il rosso e il rosa sono stati i colori di Isabella Ambrosini, Toro; in giallo ha sfilatoDemetra Hampton, la donna Gemelli, seguita dal bianco unito all’argento e al verde acqua per rappresentare il Cancro indossato da Irene Bozzi; un abito arancione e giallo ha raccontato il Leone di Nadia Bengala prima che il marrone esprimesse tutta la solidità di un segno di terra come la Vergine, rappresentata da Carla Ficoroni; per l’aerea Bilancia, Lucia Loreto è stata vestita di rosa e verde chiaro, mentre lo Scorpione di Diana Torrice è stato descritto con i toni più scuri del verde e del marrone; viola il Sagittario diIolanda Gurreri e poi ancora i colori della terra con il nero, il grigio e il marrone per il Capricorno di Marina Bartella, passando attraverso il luminoso azzurro del cielo per l’Acquario Maria Monsè per sfociare infine in mare, nel profondo blu dei Pesci di Mimma Bastianelli.

    Tra gli ospiti è d’uopo citare una conturbante Demetra Hampton, la splendidaNadia Bengala, Rosanna Vaudetti, l’incantevole inviata Rai Camilla Nata, la sempre in forma Eleonora Vallone, la scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, la marchesa Dani del Secco d’Aragona con la figlia Ludovica, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, Ubaldo Pesci, Elisabetta Parise, la principessa Daniela Pacelli, Marco Venturoni,Adriana Russo, Fidel Mbanga Bauna, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Elena Russo, Vincenzo Bocciarelli, Emanuela e Laura Pertica del premio “Simpatia”, il conte Francesco Cremasco di Moncalvo, l’étoile Laura Comi, il barone Fabrizio Mechi, l’on. Antonio Paris, Patrizia Pellegrino, lo stilistaLuigi Bruno, Antonella Accroglianò, il giudice Antonio Marini e signora,Antonio Pascotto, Emilio Sturla Furlò, la contessa Elena d’Antonio Aceto di Capriglia, Peppino Accroglianò, Andrea Meschini con la moglieDomitilla, il prefetto Gianni Ietto, Valeriana Mariani, direttore di Donna Impresa, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli e l’on. Giuseppe Chiaravalloti.

    (Foto di Fazio Gardini e Patrizia Santangelo)

  • BON MARDION – JACQUEMOUD CONTRO TUTTI, SPETTACOLO SKI ALP A MADONNA DI CAMPIGLIO

    Lunedì 1° aprile scatta la 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta

    Francesi primi favoriti ma tanti fuoriclasse nostrani in partenza

    La gara assegna anche il titolo di nuovi campioni tricolori a squadre

    Percorso mozzafiato e “ricoperto” da oltre cinque metri di neve

    Poche ore ormai separano dal via della 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio (TN) e il parterre di concorrenti si infittisce di big. Tra i circa 250 scialpinisti previsti ai nastri di lunedì mattina 1° aprile, la coppia da sorvegliare in maniera speciale è senz’altro quella francese, campione del mondo in carica, formata da William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud.

    “Bonmà”, come lo chiamano oltralpe, ha già vinto le precedenti due edizioni e quella del 2007, e l’obiettivo ora è portarsi a casa la quarta Ski Alp Race della carriera, impresa riuscita solo ai valtellinesi Enrico Pedrini e Fabio Meraldi, con quest’ultimo recordman da sei successi tra il ’90 e il ’98.

    La gara prenderà il via alle 8,15 dal Rifugio Boch e la coppia transalpina non sarà ovviamente da sola, gli italiani faranno di tutto per riportare finalmente il tricolore a sventolare più alto di tutti e l’occasione del titolo di Campionato Italiano a squadre da assegnare proprio in questa Pasquetta è quantomai ghiotta.

    Il valdostano Matteo Eydallin si è recentemente laureato campione mondiale ai Giochi Militari in Alta Savoia ed ha vinto la Ski Alp di Campiglio nel 2009. È dunque un sicuro candidato al successo in coppia con Damiano Lenzi, anche perché entrambi sono saliti sul podio lo scorso anno (Eydallin) e due anni fa (Lenzi): la voglia di rivincita su “Bonmà” è decisamente alta.

    Iscritte al via della 39.a Ski Alp Race di Campiglio sono anche le coppie formate da Lorenzo Holzknecht e Michele Boscacci, da Davide Galizzi e Anton Palzer, da Alessandro Follador e Filippo Beccari, da Denis Trento e Daniel Antonioli e da Daniele Pedrini e Fabio Bazzana. Da tenere d’occhio ci sarà anche il forte sloveno Nejc Kuhar in coppia con l’udinese Tadei Pivk.

    Nella gara femminile spicca il nome di Gloriana Pellissier, vincitrice già nel 2009, e ai nastri quest’anno con Elena Nicolini del Brenta Team, stessa squadra delle varie Pedrazzoli, Canestrini, Stefanolli e Iachelini, tutte papabili protagoniste sulle nevi di Madonna di Campiglio. Altre ski alper in partenza: l’altoatesina Annemarie Gross in coppia con Monica Sartogo e la valtellinese Elisa Compagnoni con Martina Valmassoi.

    La Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute per i campioni e gli appassionati di sci e pelli, un tracciato di 18,5 chilometri, anche se quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno tutti d’un fiato…o quasi. Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di lunghezza.

    Il percorso di quest’anno è ultra collaudato, ottimamente innevato e oltre ad esser stato solcato e testato negli anni da campionissimi della disciplina ha da tempo ricevuto il benestare dalla federazione internazionale ISMF che per tre anni (2007, 2008 e 2010) ha fatto assurgere la gara campigliana a prova di Coppa del Mondo. La Pasquetta 2013 celebrerà, come detto, i nuovi campioni italiani a squadre, ma la gara è anche prova di Coppa Italia, Coppa delle Nazioni a squadre e prova internazionale “Certified Race ISMF”.

    E dopo la fatica del duro ma affascinante percorso rendenese, i vincitori della gara senior saranno chiamati anche a …saltare in sella alle due biciclette da corsa in palio quest’anno. Uno sforzo decisamente più che fattibile visto anche il valore di migliaia di Euro di ciascuna bici. Il montepremi complessivo della Ski Alp Race 2013 oltrepassa i 10.000 Euro, con premi sopra i mille Euro per il resto del podio maschile e per le prime donne al traguardo.

    Con i team Sporting Club Campiglio e Sporting Eventi collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez.

    Info: www.skialprace.com

  • HOLZKNECHT-BOSCACCI, TRICOLORI SUL GROSTÈ, LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA È UN SUCCESSO

    Nonostante le nevicate fino alla vigilia, gara spettacolare e con un cielo azzurro

    Superlative Pellissier-Nicolini tra le donne, argento a Martinelli-Rocca. Cadetti a Magnini

    La famiglia Nicolini festeggia anche il successo di Franco (master con Oprandi) e di “Chicco” (junior)

    Macchina organizzativa imponente, gara in totale sicurezza con tanti metri di neve

    … la quiete dopo la tempesta. Stamattina all’alba il cielo sopra Madonna di Campiglio (TN) presentava un grande squarcio nelle nubi, poi di colpo si è tinto d’azzurro ed è comparso il sole. Un “pesce d’aprile”? Tutt’altro, dopo una settimana di nevicate, l’ultima ieri sera, oggi la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha regalato un’altra giornata indimenticabile agli scialpinisti ed agli appassionati che non si sono intimoriti per le condizioni dei giorni scorsi.

    E così ecco per le coppie Lorenzo Holzknecht – Michele Boscacci e Gloriana Pellissier – Elena Nicolini uno splendido regalo di Pasqua, o Pasquetta per essere precisi, il titolo tricolore a coppie.

    La vigilia ha messo sotto pressione gli organizzatori, costringendoli a tracciare più volte il percorso, continuamente “cancellato” dalla neve tanto che Rino Pedergnana, direttore di gara, decideva di utilizzare metà percorso e proporlo due volte per i senior e master, mentre i giovani dovevano affrontare un solo giro. Partenza dal rifugio Boch, salita fino ai piedi del Grostè, per poi inoltrarsi nel vallone che porta a Cima Grostè sotto un bel sole tiepido, quindi tuffo in discesa dal Campaniletto dei Camosci, seconda salita fino a Passo Grostè e al giro di boa i giovani si sono diretti al rifugio Boch verso l’arrivo, senior e master invece hanno ripetuto il tracciato. Neve abbondante, ma tracce perfette con scenari splendidi.

    È mancata la coppia regina, Bon Mardion – Jacquemoud, ma gli azzurri non hanno fatto certo mancare lo spettacolo. Il campione francese aveva dato forfait sabato per uno stato febbrile, Jacquemoud era già deciso a prendere il via con Reichegger, ma l’altoatesino dopo un primo sì, troppo stanco per affrontare la fatica della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha gettato la spugna. Così stamattina un gruppetto di azzurri erano ben determinati a… tornarsene a casa con le due bici da corsa professionali messe in palio per la coppia vincitrice assoluta.

    Pronti via, e subito i migliori hanno allungato il passo mentre una coltre di nebbia improvvisa si calava intorno al rifugio Graffer, pochi minuti, poi il cielo è ritornato azzurro e limpido.

    Sulla salita che traghettava il gruppone a Cima Grostè (2850 metri) Michele Boscacci era il più determinato, un passo che solo il tedesco Palzer (che aveva staccato il suo compagno Galizzi), i due alpini Lenzi ed Eydallin del CS Esercito del colonnello Mosso e Holzknecht riuscivano a “copiare”. Al cambio pelli Palzer doveva attendere giocoforza Galizzi, e così i primi a lanciarsi nella neve vergine del Campaniletto dei Camosci erano Boscacci e Holzknecht. Due schegge a velocità folle. Vederli in azione è stato uno spettacolo nello spettacolo. Dietro Lenzi ed Eydallin non erano da meno. Dopo il cambio pelli sul sentiero di Vallesinella la gara ricominciava a guardare all’insù. 400 metri intensi con una serie infinita di inversioni e le tracce profonde nella neve fresca. Proprio prima di arrivare al Passo Grostè, il colpo di scena che ha condizionato la gara. A Lenzi si è sfilata una pelle di foca, fatto che non è sfuggito ai due di testa che hanno così fatto forcing guadagnando una manciata di metri appunto su Eydallin e Lenzi. A quel punto la gara era già decisa, nonostante l’impegno dei due alpini sulla salita di cima Grostè il distacco al cambio pelli era già sensibile e i due valtellinesi hanno saputo gestire bene la situazione sia nella vorticosa discesa che nella salita di Passo Grostè.

    L’arrivo è stata una passerella per i due lombardi, che hanno atteso 2’36 prima di vedere Lenzi ed Eydallin sotto l’arco d’arrivo. Il terzo posto, di gara ma non del podio tricolore, è stato per la coppia italo slovena Pivk-Kuhar a loro volta davanti alla coppia italo tedesca Galizzi-Palzer. Il bronzo tricolore se lo sono messi al collo così i due bellunesi Follador-Beccari.

    La gara femminile, ed i pronostici parlavano chiaro, era tutta all’insegna dell’esperta Gloriana Pellissier in gara con Elena Nicolini. Non c’è stata storia, le due neo campionesse sono sempre state al comando. La coppia bormina Martinelli-Rocca infatti era nettamente staccata, con la prima che ha “trainato” col cordino in più punti la compagna. Alla fine, sul traguardo la Pellissier e la Nicolini hanno chiuso con 2h37’59”, con oltre 8’ sulle bormine. Compagnoni e Valmassoi hanno poi completato il podio.

    La famiglia Nicolini ha avuto di che brindare. Oltre ad Elena, sul gradino più alto del podio sono saliti anche il papà Franco che in coppia con Omar Oprandi ha vinto il titolo master, ed il fratello più giovane Federico, primo tra gli junior, categoria che al femminile è stata firmata da Alba De Silvestro. Tra i cadetti invece giornata da protagonista per Davide Magnini del Brenta Team.

    Adriano Alimonta, neo presidente del comitato organizzatore, non risparmia elogi ai suoi collaboratori: “Abbiamo lavorato tutti davvero tanto, prima della gara abbiamo bonificato i versanti che avrebbero potuto causare problemi di valanghe, un lavoro da veri esperti. Le nevicate continue hanno creato tante difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a proporre la gara con i complimenti di tutti”.

    Poi in premiazione la frase ricorrente era “Hai…vinto la bici, pedala!” e così Holzknecht e Boscacci ora potranno allenarsi a dovere anche d’estate. Eydallin l’ha presa con filosofia: “se c’era da vincere la macchina, come mi è successo quattro anni fa, o la moto come ha vinto due volte Bon Mardion, ci mettevamo più impegno…”. L’ha subito corretto Lenzi: “a me sarebbe andata bene anche la bici!”

    In chiusura l’arrivederci alla 40.a edizione e nel frattempo Alimonta conferma di candidare Madonna di Campiglio per i Campionati Mondiali di Ski Alp.

    Info: www.skialprace.com

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    classifiche:

    Maschile:

    1) Holzknecht Lorenzo- Boscacci Michele (SCValtellina – Asd Polisportiva Albosaggia) 2.02.23; 2) Lenzi Damiano-Eydallin Matteo (CS Esercito) 2.04.59; 3) Pivk Tadei-Kuhar Nejc (US Aldo Moro) 2.07.53; 4) Galizzi Davide-Palzer Anton (Brenta Team – GER) 2.09.42; 5) Follador Alessandro-Beccari Filippo (SC Dolomiti Ski-Alp-Ski Team Fassa) 2.10.40; 6) Martini Thomas-Pedergnana Matteo (Brenta Team – SC Alta Valtellina) 2.10.50; 7) Bazzana Fabio-Pedrini Daniele (SC Valgandino) 2.13.39; 8) Craffonara Lois-Waldner Johannes (Badisport) 2.18.19; 9) Salvadori Alex-Bignotti Matteo (Alpin-Go Val Rendena-SCValtellina) 2.21.19; 10) Pintarelli Gill-Antiga Ivan (Triathlon Trentino-Brenta Team) 2.22.39.

    Femminile:

    1) Pellissier Gloriana-Nicolini Elena (CS Esercito – Brenta Team) 2.37.59; 2) Martinelli Francesca-Rocca Silvia (SC Valtellina) 2.46.28; 3) Compagnoni Elisa-Valmassoi Martina (SC Valtellina-SC Dolomiti Skialp) 2.51.54; 4) Osler Federica-Stuffer Birgit (L’Arcobaleno Sci Club-ASV Gossensass) 2.52.49; 5) Moraschetti Anna- Moraschinelli Marialucia (Asd Polisportiva Albosaggia) 3.12.50

    Master:

    1) Oprandi Omar-Nicolini Franco (Brenta Team) 2.26.35; 2) Stanchina Alberto-Senoner Andreas (Brenta Team-SC Gardena Saslong) 2.28.43; 3) Panizza Roberto-Togni Livio 2.33.09

    Junior

    1) Nicolini Federico Brenta Team 1:28’05.30; 2) Bettega Simone Sci Club Valdobbiadene 1:32’25.00; 3) Bacca Valentino Brenta Team 1:35’34.90

    Junior femminile

    1) De Silvestro Alba (SC Dolomiti Ski) 1.43.60

    Cadetti

    1) Magnini Davide Brenta Team 1:29’14.60; 2) Leonardi Gabriele Brenta Team 1:36’40.50; 3) Cuel Matteo Asd Gronlait Ori 1:41’09.80