Autore: Redazione area-press.eu

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTÀ” PRESSO “MILANO ART GALLERY” IN VIA ALESSI 11 A MILANO DAL 12 A

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che, si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.

  • LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON

    Il maestro Toni Zarpellon espone in mostra personale intitolata “I colori della realtà” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, con inaugurazione prevista in data Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, che vedrà la partecipazione straordinaria del noto paroliere, conduttore e produttore televisivo Paolo Limiti.

    Zarpellon, originario di Bassano del Grappa, vive in un mondo ancora incontaminato, un luogo selvaggio e romantico destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo. Ti lascia un’impronta tangibile, una stupenda percezione. E’ un uomo di elevato spessore intellettuale che, abita in un contesto fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo. I suoi quadri infiniti e meravigliosi, sono caratterizzati dalla costante ripetizione di un soggetto unico, il ritratto integrale o a mezzo busto della sua donna, che predilige come musa ispiratrice e dalla quale sembra magneticamente attratto. Ma la luce e il colore emergono predominanti anche sui corpi sinuosi delle altre figure femminili rappresentate. I visi hanno un’espressione enigmatica ed è come se lui riuscisse ad intrappolare e penetrare lo sguardo e l’anima dell’osservatore. La protagonista, è quasi sempre nuda e le sue forme si stagliano maestose e sensuali nello spazio circostante. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge. Infatti, gli occhi delle modelle appaiono spesso pervasi da una certa inquietudine, seppur austeri e misteriosi, come se assorbissero e lasciassero trapelare la tortura e il tormento interiori. Accoglie dinanzi alla sofferenza, il bisogno di trasferirla sul piano della poetica del segno, come un diario e un linguaggio intimi per catturare le evanescenti sembianze corporee e andare oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Si è molto discusso sul come ormai siamo immersi in una quantità di immagini ottenute meccanicamente e si conveniva sul fatto che, la presunta perfezione e sdolcinata piacevolezza ostentata si traducono in messaggi privi di vita: una necrosi visiva che, blocca l’immaginazione creativa che, chiude la mente dentro un recinto di passività e di alienanti condizionamenti. Ho sempre pensato che, l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • Flavio Cattaneo (Terna): Dopo i tralicci le nuove piante nel Parco nazionale del Gran Sasso

    Si è concluso il progetto realizzato da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, in collaborazione con il Wwf, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, per ricomporre la continuità paesaggistica e vegetazionale in luoghi interessati dalle linee elettriche. Al centro dell’intervento otto tralicci per la trasmissione dell’energia elettrica, lungo una fascia larga 200 metri e lunga 29 km della tratta Bolognano-Bussi (linea Popoli-Alanno) in prossimità delle suggestive Gole di Popoli, recentemente ricostruita per ragioni di sicurezza. Messi in atto interventi di ingegneria naturalistica, come l’utilizzo di “biostuoie” in fibra di cocco e tela di juta.

    Un’equipe specializzata ha ricreato con tecniche di ingegneria naturalistica la copertura vegetazionale delle aree interessate dai sostegni, una zona quanto mai impervia caratterizzata da pendenze elevate in condizioni di rischio di erosione e dissesto idrogeologico. Oltre all’intervento effettuato con il Wwf sono stati montati, nei tratti che potevano interessare delle rotte migratorie dei volatili, dei dispositivi per l’avifauna, per impedire la collisione degli uccelli con la linea.

    «L’ambiente rupestre oggetto dell’intervento», come riporta il quotidiano il Centro da una nota di Terna, «è uno dei più sfavorevoli alla vita vegetale, per le condizioni micro-climatiche dei luoghi, per le sollecitazioni esercitate dal movimento superficiale dei detriti e per l’accentuato dilavamento che le acque di origine piovana possono arrecare su suoli non più integri. Per questo, le specie vegetali utilizzate sono state selezionate in base alla loro capacità di colonizzazione del suolo e anzi derivate appositamente da piante del Parco». Su indicazione dell’ Ente Parco è stato infatti eseguito uno sfalcio delle piante già presenti nell’area e nelle zone attigue, per raccogliere i semi e mettere a dimora nuove piccole piante autoctone, come rosa canina, ginestra, ginepro, fusaggine, terebinto e albero di Giuda «Per facilitare l’attecchimento delle nuove piantine», aggiunge Terna, «sono stati messi in atto interventi di ingegneria naturalistica, come l’utilizzo di “biostuoie” in fibra di cocco e tela di juta, per proteggere il substrato dal dilavamento e favorire l’accumulo di terra necessario per la semina e il successivo attecchimento delle giovani piante».

    FONTE: Terna

  • Piscine Laghetto al Fuorisalone presenta Isola

    Il progetto ISOLA di Piscine Laghetto si compone di diversi elementi che si integrano per creare un luogo dedicato all’incontro con l’acqua e il sole.Il luogo e definito e distinto dall’ambiente circostante, sul quale semplicemente appoggia come galleggiasse.Il pavimento di ISOLA in lastre di cemento fibro-rinforzato colorato in massa e legno e sospeso su struttura in acciaio come il fondo della piscina e dell’idromassaggio.Nell’idromassaggio Crystalspring l’acqua e calma, dal fondo getti di aria la agitano producendo massaggi morbidi e rilassanti.Sul fondo della zona tranquilla cuscini subacquei ammorbidiscono e rendono confortevole l’appoggio. Quando nessuno e in Crystalspring l’acqua, restando pulita e calda, sparisce in un serbatoio sotto il pavimento per poi ricomparire in pochi minuti.

    La parete della piscina Crystalspring emergente dal pavimento e in vetro ultrachiaro per mostrare l’acqua che tracima tutto intorno come se si sostenesse da sola e fare in modo che l’ingresso in acqua non sia un’immediata immersione ma sia come varcare una soglia.La piscina Crystalspring puo avere diverse misure e profondita ed e completamente autoportante.

    Il peso dell’acqua si scarica su piedi di appoggio situati in corrispondenza delle zone piu resistenti del pavimento. Il rivestimento interno del fondo e delle pareti al di sotto del vetro può essere realizzato in vari materiali, PVC armato, cemento fibro-rinforzato colorato in massa, pietra naturale, mosaico ed in varie colorazioni. Gli accessori disponibili sono numerosi e tecnologicamente avanzati come: nuoto contro corrente, luci LED, riscaldamento con pompa di calore, sistemi di filtrazione e trattamento dell’acqua automatizzati con possibilita di telecontrollo, sistemi di risparmio energetico ed a energia solare. ISOLA e realizzabile nei giardini e sui terrazzi. Non richiede opere di fondazione, ancoraggi, scavi e perforazioni.Tutto il sistema elettrico ed idraulico e completamente alloggiato sotto il pavimento.

    Le lampade Medusa, diafane come creature marine fosforescenti, fluttuanti appena sotto la superficie, illuminano delicatamente dall’alto il fondo della piscina e dell’idromassaggio.ISOLA prende vita con i prodotti da esterno di Paola Lenti: novita assolute, come il divano Orlando, il lettino Swell e il tavolino Strap, o rinnovate nei rivestimenti e nei colori come le morbide sedute Float e gli ombrelloni Ombra, rendono ISOLA una vera oasi di relax, un mondo a parte dove fermare il tempo e riconquistare equilibrio e tranquillità.Maggiori approfondimenti sul blog ufficiale di Piscine Laghetto.

  • Rimettiamo al centro il bambino

    Rimettiamo al centro il bambino

    Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia”

    Gli “Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia” intendono riaffermare con forza i diritti dei bambini, in particolare i diritti dei bambini vittime di abusi, di essere assistiti, protetti, curati e tutelati.
    Il Congresso sarà organizzato in due fasi: la prima, itinerante e di preparazione, prevede due incontri tematici a largo spettro che si svolgeranno al centro (Ancona) e al sud Italia (Bari) e nei quali confluiranno le esperienze e le voci dei territori regionali, articolate ognuna in sessione plenaria e sessioni parallele; la seconda, finale, a Torino, costituirà la sede nazionale per tracciare il presente e il futuro della protezione dei cittadini di minore età in Italia.
    Il programma degli incontri:

  • Bari (19 aprile 2013) – Il maltrattamento: un fenomeno ancora sommerso
  • Ancona (24 maggio 2013) – Conflittualità familiari: rimettiamo al centro il bambino
  • Torino (12-13 dicembre 2013) – Proteggere i bambini nell’Italia che cambia
  • Il Professor Francesco Montecchi, specialista in Neurologia e Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e Criminologia Clinica, già primario di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sarà ospite in qualità di Presidente del Centro clinico “La cura del girasole Onlus” di Roma il 24 maggio ad Ancona al VI Congresso “Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia” promosso dal C.I.S.M.AI. ( Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’infanzia) in cui verrà trattato il grave problema della conflittualità familiare.
    Il momento storico attuale, caratterizzato da un notevole incremento di coppie con figli coinvolti in processi di separazione altamente conflittuale e contesti sommersi di conflittualità familiare, pone inevitabilmente gli operatori impegnati nella cura e trattamento di questi casi a continue riflessioni su modalità di intervento e ruoli di partecipazione all’interno della cosiddetta PAS, “Sindrome di alienazione genitoriale”.
    Il Professor Montecchi, al Congresso, esporrà dati emersi dall’esperienza clinica, numerosi i casi trattati e con successo, in cui il bambino/adolescente all’interno della conflittualità familiare diventa parte attiva della dinamica relazionale patologica e la maggior parte di questi casi convergono poi nella Sindrome di alienazione genitoriale.

    Rimettiamo al centro il bambino è il pensiero nonché la tematica primaria di riferimento nella cura e il trattamento di situazioni ad alta conflittualità genitoriale con cui Montecchi si confronta quotidianamente, sia attraverso i rapporti istituzionali in cui è sovente richiesta, in qualità di esperto, la sua partecipazione, sia attraverso l’esercizio dell’attività clinica in cui è direttamente coinvolto con bambini gravemente danneggiati da tali contesti familiari.


    Ufficio Stampa e comunicazione
    La cura del girasole Onlus
    via Gregorio VII, 186
    tel. 06 6381992
    http://lnx.lacuradelgirasole.it/

    Roma, 08 Aprile 2013, [email protected]

  • Europa, Cattaneo Flavio, Terna sarà l’hub elettrico del Mediterraneo

    Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana sarà l’hub elettrico del Mediterraneo. «Il futuro dell’energia italiana e di Terna sono rivolti all’Europa e questa è una richiesta che arriva da tutto il sistema nazionale e internazionale. Quando saranno realizzate maggiori interconnessioni con il resto d’Europa, il Paese potrà diventare un esportatore strutturale di energia» – ha dichiarato l’AD della società Flavio Cattaneo. Il piano per la realizzazione di questo progetto è già partito e prevede, al momento, la costruzione di un cavo che collegherà l’Italia al Montenegro e la realizzazione di una centrale sulla costa della Tunisia sia l’interconnessione con le coste siciliane.

    E’ una delle pochissime società della Borsa ad aver non solo recuperato quanto perso dopo il crollo del 2008, ma ad aver raggiunto una quotazione addirittura superiore. Una corsa verso l’alto stoppata solo dalla Robin Hood Tax, l’aumento delle aliquote volute dal governo Berlusconi nel 2011 – e confermato dall’esecutivo Monti – che ha colpito le società dell’energia. Ma fino a un certo punto, visto che dopo la presentazione dei conti del 2012, Terna “vede” ormai riavvicinarsi i massimi raggiunti nel maggio del 2011 a quota 3,47 euro. Non per nulla, il gruppo nato da uno spin off dell’Enel nel 2005, è uno dei titoli che più piace agli analisti. Soprattutto per la sua capacità di ripagare gli investitori: ecco spiegato perché Terna si è aggiudicata per il terzo anno consecutivo il premio delle utility europee dall’americano Edison Electric Institute per il miglior rendimento totale del titolo: nell’ultimo triennio, tra andamento di Borsa e dividendo, gli azionisti hanno visto il loro investimento salire del 24%, un livello più alto sia dei titoli di settore sia dell’indice italiano (nello stesso periodo il Dj Stoxx ha perso il 10% e il Ftse Mib il 21%). Numeri che piacciono al mercato: degli ultimi 22 report, 14 consigliano di acquistare il titolo, 6 suggeriscono di tenerlo in portafoglio e solo due pensano che sia da vendere.

    Convincono i conti, ma soprattutto convince il modello impostato dall’AD Flavio Cattaneo con il piano industriale 2017, che garantisce un payoutal 60% e dividendi in crescita. Ma quanto potrà crescere ancora la società e garantire rendimenti così elevati? E cosa c’è nel futuro di Terna, dopo che avrà completato il piano di investimenti al 2017 in cui verranno spesi oltre 4 miliardi. Serviranno per “sbottigliare” la rete e rendere più efficiente il sistema, e per realizzare 300 milioni di batterie dove immagazzinare l’energia prodotto dalle rinnovabili che altrimenti andrebbe sprecata. Terna è pronta a realizzarne per 75 Mw, l’authorty ne ha autorizzati 51Mw. Così come sta già accadendo per Snam, l’altra grande rete di proprietà pubblica tramite la Cassa Depositi Prestiti, anche Terna dovrà uscire dai confini nazionali.

    Come spiega l’AD Cattaneo: «Il futuro dell’energia italiana e di Terna sono rivolti all’Europa e questa è una richiesta che arriva da tutto il sistema nazionale e internazionale. Quando saranno realizzate maggiori interconnessioni con il resto d’Europa, e solo quando l’energia in Italia costerà meno, il Paese potrà diventare un esportatore strutturale di energia, molto più di quanto non lo sia ora con un importante beneficio ai generatori italiani. Ad esempio la Francia, avendo molta produzione nucleare, fatica di più tecnicamente ad inseguire i picchi di freddo e l’energia dei cicli combinati italiani potrebbe essere usata a supporto. Stessa cosa potrebbe avvenire per motivi diversi in Germania. Del resto, l’Italia è già oggi esportatore nelle ore di massima richiesta di energia».

    Un progetto su cui Terna, di fatto, ha già cominciato a lavorare. Con due cantieri: uno già partito, l’altro ancora molto di prospettiva. Nel primo caso, si tratta del cavo che collegherà l’Italia al Montenegro, 415 chilometri, di cui 390 sottomarini per un costo di 800 milioni. Servirà sia per importare energia a basso costo, vista l’alta componente di idroelettrico presente nel paese balcanico, dove l’ex monopolista è controllato al 42 per cento dall’utility lombarda A2a. Il secondo progetto si chiama, invece, Elmed e prevede sia la realizzazione di una centrale sulla costa della Tunisia sia l’interconnessione con le coste siciliane. Quando entrambe le opere saranno in esercizio, l’Italia potrà replicare il ruolo che vuole giocare anche nel settore del gas: diventare una sorta di hub del Mediterraneo per la trasmissione dell’energia elettrica, ponendosi come ponte sia verso l’est Europeo, sia collegandosi ai vari progetti delle rinnovabili che nasceranno in Africa. Una prospettiva per i prossimi anni, s’intende.

    Prioritario per Terna è realizzare le opere che ancora fanno della rete italiana un sistema incompleto. A cominciare dalla priorità numero uno: il nuovo cavo tra Sicilia e Calabria, denominato Sorgente-Rizziconi. Per un costo di 700 milioni, farà risparmiare al sistema 600 milioni all’anno, visto che ora la Sicilia ha un prezzo dell’energia nettamente superiore al resto d’Italia, a causa dell’arretratezza dei collegamenti. Con la differenza che viene pagata però da tutti i consumatori italiani. Perché se un’accusa viene mossa a Terna, non è di investire poco sulla rete. Anzi. Ma di non concentrarsi abbastanza sulle opere strategiche. Per rassicurare gli operatori, l’Autorità per l’energia ha previsto un tasso di remunerazione maggiorato del 2% «per accelerare la realizzazione di interventi particolarmente rilevanti ». Mentre si lavora per la rete italiana, però, nulla vieta, di lavorare all’espansione nel resto del continente. E anche su questo Cattaneo sembra avere le idee chiare: «Non credo che Terna debba crescere tramite acquisizioni in giro per l’Europa ma attraverso una crescita organica. Credo che in futuro debba, innanzi tutto candidarsi a un ruolo centrale nel “sistema Europa” sfruttando la posizione geografica naturale dell’Italia, al centro del Mediterraneo. Come ponte da una parte verso i Balcani, dall’altra verso il continente africano. Se, invece, guardiamo al progetto di Bruxelles per la creazione di una rete europea, è chiaro che la spinta decisiva non debba venire dalle società che gestiscono le reti, ma dai governi, che, tra l’altro, in molti casi ne sono anche azionisti diretti o indiretti di riferimento».

    FONTE: Repubblica

  • Nadianna Crosignani tra le protagoniste di Esponiamoci

    Nadianna Crosignani, artista che dedica le sue opere prevalentemente a donne, paesaggi urbani o industriali, partecipa a Esponiamoci, iniziativa dell’agenzia Take unica nel suo genere, che mira a valorizzare la creatività artistica di chi di professione fa il pubblicitario.

    L’artista milanese, diplomata al Liceo Artistico di Brera, trasfigura la realtà rielaborandola con il colore e il gesto pittorico. I suoi sono ritratti non-ritratti, luoghi non-luoghi. In particolare, le opere presentate a Esponiamoci hanno quali protagoniste le donne.

    “Le mie donne sentono la necessità fisica e la forza interiore che vuole e deve essere buttata sulla tela con gesti forti, duri, quasi a voler provocare dolore alla tela, nell’inconscia necessità di ferire l’esterno per proteggere l’interno – spiega l’artista – Le mie donne non si raccontano, non si svelano, non hanno sguardi. Sono impenetrabili, ma coinvolgono attraverso forme e colori che vanno a toccare tasti sconosciuti. Le donne spesso nascono e crescono in realtà che temprano, fortificano, ma a volte distruggono anche. Istintivamente cercano, quindi, di proteggersi con la forza della loro sensibilità”.

    Protagonista dei ritratti di Nadia Crosignani è soprattutto la parte interiore della donna, la sua anima, i suoi conflitti che avvolgono e coinvolgono.

    “Sono donne contemporanee, del passato, del futuro, accomunate da vigore e vitalità che le rendono sempre femmine e dolcemente guerriere – continua la pittrice – E come per le donne, anche i miei paesaggi chiedono di essere rivelati, non sono luoghi precisi ma spazi interni, sensazioni, sentimenti dei luoghi. È impossibile trovare nella realtà uno scorcio o un palazzo che ho rappresentato. La mia ambizione è provocare un sentimento, un’emozione, che riporta inconsciamente, ma con un sottofondo di percezione della realtà, a luoghi visti, visitati ma sconosciuti, lasciando a chi guarda un retrogusto di appagante e cosciente disagio”.

    L’artista milanese, dopo aver esposto le sue opere nello stand di Esponiamoci ad Affordable Art Fair, la fiera d’arte contemporanea che si è svolta a marzo, farà ammirare i suoi lavori anche a maggio, in occasione dell’inaugurazione di Take.

    Per ulteriori informazioni www.take.mi.it

  • Viaggio alla scoperta di Roma

    Roma è una città meravigliosa, ricca di storia, cultura, architettura, e sempre molto attiva dal punto di vista artistico. Essa infatti è anche ampiamente riconosciuta come capitale mondiale della moda. Anche se non così importante come Milano, Roma è il 4 ° centro più importante al mondo per la moda nel mondo, secondo il Global Language Monitor 2009, dopo Milano, New York e Parigi, e battendo persino Londra. Le maggiori case di moda di lusso e le catene di gioielli, come Bulgari, Fendi, Laura Biagiotti e Brioni, solo per citarne alcuni, hanno sede o sono state fondate in città.

    Inoltre, altre etichette importanti, come Chanel, Prada, Dolce & Gabbana, Armani e Versace hanno boutique di lusso a Roma, situate principalmente lungo la sua prestigiosa e raffinata Via dei Condotti. Adiacente a Trinità dei Monti e Piazza di Spagna, e vicino alla Fontana di Trevi, la zona dello shopping è una straordinaria area della città dove il moderno si fonde con l’antico, e ha fatto da sfondo a numerosi film rimasti nella storia come La Dolce Vita di Fellini e Vacanze Romane. Se si desidera trascorrere una vacanza a Roma in questa città meravigliosa, è possibile prenotare un hotel per il soggiorno nel nostro sito.

  • Il Quartetto Pessoa in concerto a Tarquinia

    Torna a Tarquinia, nell’ambito della rassegna “Il Quartetto d’Archi”, il Quartetto Pessoa. Dopo lo straordinario concerto del settembre 2012, la formazione da camera composta da Marco Quaranta (violino), Rita Gucci (violino), Achille Taddeo (viola) e Kyung Mi Lee (violoncello), si esibirà domenica 21 aprile, alle ore 17.00, nella prestigiosa Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale Archeologico. Il Quartetto Pessoa si è imposto fin da subito per le scelte che mirano ad accostare i generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a “contaminazioni” con il Jazz, il Rock-Blues, il tango, la musica Klezmer, da film e contemporanea. La rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con il contributo dell’Enel e il patrocinio del Comune di Tarquinia. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore tarquiniese Leandro Piccioni. In occasione di ogni concerto, l’Etruria Musei – Gestione Servizi Museali propone visite guidate di un’ora per gruppi di 12 o più persone (costo del biglietto per partecipante 6 euro). Per prenotarsi alle visite guidate e al concerto (ingresso gratuito) o avere informazioni, è possibile contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o all’indirizzo [email protected].

  • Lodovica Rogati intervistata dal TG 5

    Ho visto un servizio al TG5 nella rubrica dell’Indignato speciale condotta da Andrea Pamparana, in cui si parlava di violenza sulle donne e di quanto non venissero considerate le loro accuse di stupro o abuso. Sembra quasi che il diritto sia più quello di stuprare che di denunciare, visto che in tantissimi casi le cose vanno come non dovrebbero andare. Molte donne non vengono credute quando denunciano di aver subito violenza e altrettanto spesso sono proprio loro ad essere denunciate per calunnia o diffamazione. Io, da uomo, sinceramente la ritengo una cosa assurda, una cosa che in un paese come il nostro, per quanto caduto in basso sotto una marea di aspetti, non dovrebbero assolutamente succedere. Il caso Di Lodovica Rogati, intervistata ieri è davvero emblematico e riassume tutto quello fin qui detto. Per questo motivo Lodovica ha creato un’associazione dal nome significativo IO NON CI STO. Spero che tutto questo possa servire almeno un minimo, per mettere in luce tutte le cose orribili che succedono spesso anche dentro le mura domestiche e che altrettanto spesso non si ha il coraggio di denunciare. Brava Lodovica Rogati, spero che siano in molti a seguire e sostenere la tua associazione. In bocca al lupo.