Autore: Redazione area-press.eu

  • La Torre presidente ANDIPavia: Contingentiamo gli accessi dei dentisti dall’estero, non quelli dei nostri giovani all’Università

    Di recente sul IlDentale.it é uscita la presa di posizione del dottor Gianfranco Prada Presidente di ANDI nazionale favorevole agli accessi programmati per le facoltà di medicina e odontoiatria.
    Questa la presa di posizione del Presidente di ANDIPavia e Vicepresidente ANDI Lombardia dottor Giuseppe La Torre:

    “Il dottor Prada esprime soddisfazione per la conferma della Corte UE all’imposizione italiana del “numero programmato” ai corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria: è una sua opinione personale, non la posizione ufficiale di ANDI. Approfitto dell’occasione per esprimere un diverso punto di vista.
    Considero del tutto ingiuste, ingiustificate, criticabili e perfettibili le motivazioni e i criteri d’ammissione adottati, al limite della legittimità: in senso specifico per tipologia procedurale ed in senso più generale per sua intrinseca natura, essendo regolamentazione lesiva della libertà di scelta e contraria al principio di uguaglianza e pari opportunità.
    Il corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria deve avvalersi di strutture universitarie perfettamente attrezzate, e di un collegio di docenti adeguato al numero degli studenti: prerogative indispensabili per formare dentisti preparati e capaci.

    Come molti di noi sostengono da sempre, si ammette ora che limitare gli accessi ai corsi di laurea contingentati sia la soluzione non al controllo di un corretto rapporto domanda/offerta secondo normale analisi imprenditoriale, ma più tristemente all’ incapacità organizzativa delle strutture universitarie (per indisponibilità progettuale ed economica dello Stato) a soddisfare adeguatamente la richiesta formativa dei neo-studenti, aspiranti professionisti nel loro e nostro futuro. Pochi posti, troppe richieste: non possiamo concedere a tanti nostri figli la possibilità di realizzare i loro sogni. Si costringe quindi una parte di loro a rinunciare alle proprie aspirazioni, non consentendogli di coltivare personali inclinazioni e realizzare così importanti obiettivi. Consapevoli che il tempo vissuto sul lavoro (laddove esista il lavoro) assorbe la maggior parte della vita dell’individuo, impedendogli di provare a costruirsi una professione gli precludiamo la possibilità di vivere secondo scelta, smorzandone sogni, entusiasmi ed ideali.
    Mentre normative nazionali contingentano il numero di neo odontoiatri italiani, accordi europei impongono di accogliere indiscriminatamente tutti i colleghi stranieri che immigrano dai paesi UE, e sempre più facilmente da Paesi più lontani; colleghi con percorsi formativi e lauree parificabili alle nostre, cui le porte della professione non possono essere né chiuse, né regolamentate; in Europa esistono istituti universitari di ogni livello e tipologia, da ottimi a fasulli, tutti liberamente accessibili.
    Così, i più ostinati tra i “candidati italiani non ammessi” cercheranno fortuna all’estero, mettendo a dura prova affetti e risorse economiche delle famiglie di appartenenza; a laurea ottenuta i migliori di loro troveranno soddisfazione nei Paesi che li hanno accolti, gli altri torneranno e opereranno in barba al contingentamento e alle necessità del mercato, col benevolo assenso del Diritto europeo.
    Non mi sembra, questa, una politica nazionale accettabile; né può essere questione ignorata ancora a lungo, riconoscendo nella problematica un obiettivo sindacale di primaria importanza. ANDI potrebbe richiedere un approccio risolutivo del tutto diverso:
    1) investimenti strutturali per consentire maggiori chance agli aspiranti, riducendo l’enorme divario tra richieste di iscrizione e posti disponibili;
    2) la revisione dei criteri valutativi, assegnando le immatricolazioni per meriti e requisiti, elevandone se necessario il livello; non utilizzando generici quiz, poco o nulla attinenti, che lasciano ampi margini al caso e alla fortuna;
    3) il controllo contingentato, questo sì, degli ingressi dall’estero in funzione dell’ottimale rapporto Sanitari/popolazione, contrastando la “pletora odontoiatrica” non a scapito dei neo Odontoiatri italiani e dando senso compiuto al “patto generazionale” di cui spesso si parla senza peraltro attivare soluzioni concrete e risolutrici.
    Questo e molto altro, dovremmo aspettarci dal più rappresentativo Sindacato di Categoria. A Prada lasciamo le sue opinioni e la soddisfazione per lo “status quo”.
    Gli saremmo grati se, quando si esprime in nome e per conto dell’Associazione, specificasse se si tratta, o meno, di sintesi condivise”.

    Giuseppe La Torre
    Presidente ANDIPavia
    Vicepresidente ANDILombardia

  • Prove di stabilità: l’importanza di strumenti precisi

    Portare un prodotto o un componente nelle condizioni critiche per verificare che non si rompa o non si deteriori facilmente fa parte di quelle prove di stabilità che vengono riprodotte in laboratorio attraverso apparecchiature di simulazione ambientale.

    Della produzione di questi macchinari si occupano aziende come Crioclima, situata negli immediati dintorni di Milano, che dà la possibilità alle industrie di vario tipo di creare prodotti testati e a norma di legge.

    Crioclima offre alla propria clientela, visto il costo di acquisto, gestione e manutenzione di simili impianti, anche altre soluzioni oltre quella dell’acquisto che vanno dalla vendita dell’usato al noleggio per lunghi o brevi periodi dei macchinari di cui si ha bisogno.

    Quest’ultima potrebbe essere la soluzione ideale per testare i nuovi prodotti e verificare la loro tenuta in un ambiente controllato e affatto nocivo come un laboratorio. In questo modo, una volta commercializzate, si avrà la certezza di poter offrire agli acquirenti merci sicure, a norma di legge e prive di rischi per la salute. Grazie alle prove di laboratorio si avranno prodotti sicuri anche per l’ambiente.

  • Pasta Toscana integrale un pieno di Omega 3 con i semi di lino

    Pasta Toscana IntegraleLa naturalità e qualità degli ingredienti sono due aspetti che contraddistinguono la filosofia produttiva di Pasta Toscana. La linea integrale propone una pasta dal colore ambrato arricchita di Omega3 derivanti dalla semplice aggiunta di semi di lino.

    Recenti studi hanno evidenziato tra i cibi più utili a preservare la salute del sistema cardiocircolatorio i cerali integrali e i semi di lino. Pasta Toscana Integrale con Omega 3 riunisce in un unico prodotto entrambi questi elementi.

    I semi di lino erano già apprezzati e conosciuti nell’antica Babilonia per le proprietà benefiche e per questo coltivati. Oggi questi piccolissimi frutti della nostra terra sono impiegati essenzialmente per 3 ingredienti dalle virtù salutistiche molto importanti: gli Acidi grassi essenziali omega 3, i grassi “buoni” noti per gli effetti benefici sulla salute del cuore, i Lignani, che sono caratterizzati sia da estrogeni vegetali che da proprietà antiossidanti, le Fibre.

    Pasta Toscana Integrale con Omega 3 viene ottenuta dall’unione di semole integrali di grano duro, di acqua purissima e di farina di semi di lino secondo un processo produttivo che prevede l’utilizzo di ingredienti assolutamente naturali. La farina di semi di lino preserva le sue proprietà anche dopo la cottura aiutando nella prevenzione di malattie cardiovascolari e nel trattamento di patologie come l’ipertensione e l’osteoporosi, facilitando i processi digestivi e stimolando il sistema immunitario.

  • Kamiceria, una storia di passione per lo stile italiano

    Kamiceria nasce nel 2002 dalla lunga esperienza nel settore dei due fondatori, come brand di camiceria maschile, con la ferma intenzione di offrire al mercato un prodotto giovane, originale e innovativo, pur mantenendo l’alta qualità e l’eleganza della storica tradizione italiana. Successivamente, nel 2011, Kamiceria si rinnova e, accanto alla propria linea produttiva, affianca l’attività di megastore dedicato alla vendita delle camicie da uomo online, avvalendosi della collaborazione con le migliori manifatture italiane del settore.

    Il progetto di “commercio elettronico” voluto da Kamiceria è quello di proporre un catalogo ampio ed eterogeneo, in grado di soddisfare ogni desiderio, sempre con una grande attenzione rivolta alle tendenze della moda ma anche al rispetto degli standard produttivi, e con il proposito di scegliere tra le collezioni delle migliori camicie italiane, o comunque prodotte non oltre i confini dell’Europa. Un servizio dedicato a chi ama l’eleganza, la qualità e la raffinatezza della moda uomo italiana, ma che presta anche una certa attenzione alla competitività del prezzo.

    Attualmente Kamiceria si è affermata come un vero punto di riferimento per la vendita delle camicie da uomo online delle più note marche, come Xacus, Ingram, Bagutta, Carrel, Mastai Ferretti, Agho e DELSIENA, affiancate da una ricchissima collezione di cravatte dei marchi più prestigiosi e una serie dei tipici capi di abbigliamento della moda maschile, dalle maglie, alle polo, ai maglioni classici e sportivi, alle giacche in lana e ai cardigan. Una varietà tale da incontrare facilmente le esigenze sia di chi veste rigorosamente classico, sia di chi predilige la creatività e le tendenze più estrose del momento, con la possibilità di inventare il proprio look in realazione al senso estetico, allo stile di vita e al contesto professionale e sociale.

    Oltre ad offrire le migliori camicie della tradizione italiana con un eccellente rapporto tra la qualità e il prezzo, Kamiceria riserva ai propri clienti una serie di vantaggi e servizi accessori, come la possibilità di personalizzare le camicie su richiesta con le proprie iniziali, il trasporto gratuito in tutta Italia qualunque sia l’importo dell’ordine, l’opportunità di provare i capi tranquillamente a casa e, se necessario, restituirli senza spese, il rimborso del costo della merce nel caso si riscontrassero problemi, e un servizio clienti veloce ed efficiente, raggiungibile ogni giorno via e-mail e numero verde.

    A proposito di Kamiceria

    Kamiceria rappresenta il punto di riferimento in Italia, per la vendita online di camicie da uomo. L’ampio assortimento, infatti, spazia dai più noti produttori di camicie made in Italy ai migliori brand di camicie da uomo di fama internazionale. Centinaia di varianti dalle più classiche alle più trendy, sono disponibili in 3 diverse vestibilità: classica, custom e slim. Kamiceria non offre un vasto assortimento solo di camicie da uomo ma anche di cravatte e maglie di alta qualità.

    Lo shopping su Kamiceria è facile e sicuro, spedizione e reso gratuiti danno la possibilità di provare i capi comodamente a casa e nel caso di renderli senza spese. La garanzia soddisfatti o rimborsati di Kamiceria infatti, dà la possibilità di visionare e valutare la merce e in caso di parere negativo, di rispedirla entro 30 giorni dall’acquisto.

    Fondata nel 2002 come produttore di camiceria maschile, Kamiceria si rinnova nel 2011 inaugurando il nuovo store online dedicato alla vendita di camicie da uomo, ma questa volta avvalendosi della collaborazione dei migliori brands del settore italiano.

    Oggi Kamiceria è presente anche su tutti i principali social network ed offre ai propri clienti informazioni utili ed interessanti attraverso il proprio Blog di Kamiceria.

    Contatti Kamiceria

    Media and Press Relations

    Mira Saarinen

    E-mail: [email protected]

    Marketing Manager

    Lucio Bilanzuoli

    E-mail: [email protected]

  • RESTYLING ALLA GRANFONDO EDDY MERCKX, A GIUGNO IN SELLA CON IL “CANNIBALE”

    Domenica 9 giugno decolla la 7.a GF Eddy Merckx

    Svelati i rinnovati percorsi 2013. Cambia soprattutto la parte trentina della gara

    Cronoscalata del Cannibale e salita Avio-San Valentino punti focali

    Sabato 8 giugno alla Pedalata VIP sono attesi anche Merckx e Cipollini

    A poco più di un mese e mezzo al via, la Granfondo Internazionale Eddy Merckx scalda gli animi dei granfondisti e svela ogni segreto dei suoi due tracciati di gara. Alessia Piccolo e il suo team hanno in parte modificato le mappe della passata edizione e le parole d’ordine per domenica 9 giugno saranno “divertimento” e “spettacolo”.

    Rivalta di Brentino Belluno (VR) è come sempre sede di partenza e arrivo della gara, quarta tappa del prestigioso Challenge Giordana, e da qui i concorrenti si immergeranno subito in dolci saliscendi e curve veloci lungo la Valle dell’Adige fino alla salitella di Zuane al 13° chilometro. Seguirà l’ingresso in Valpolicella e a Sant’Ambrogio ecco la prima vera salita (S. Ambrogio-Località Cà Pelà di 3,7 km), decisamente impegnativa per i primi 700 metri a circa il 10% di pendenza, e più dolce nella parte seguente attorno al 5%. Giunti nella frazione di Breonio inizierà la discesa veloce verso Fumane, quasi 5 km al 7-8% che metteranno alla prova le abilità dei velocisti più temerari. Il territorio del Parco delle Cascate di Molina è un fiore all’occhiello di tutta la Valpolicella e dell’intera regione Veneto, così come la Cronoscalata del Cannibale lo è della GF Eddy Merckx. Passata Fumane e 5 km di falsopiano al 2%, i quasi 10 km di arrampicata con punte del 15% saranno pane per i denti dei grimpeur, e qui si avranno alcuni importanti verdetti pure a livello di classifica, anche se la gara è ancora lunga e azzardare una fuga qui potrebbe avere risvolti inaspettati.

    La cronoscalata passa per Gorgusello e termina a Breonio, 835 metri s.l.m., e saremo a circa a metà percorso. Segue l’anello di Fosse, con transiti a Sant’Anna d’Alfaedo e Barozze e poi giù in picchiata verso Peri, quasi 10 km in apnea, per una discesa tecnica e pendenze costanti tra l’8% e il 12%.

    Da Peri si salirà in direzione Trento, e a Borghetto i mediofondisti svolteranno verso sud per affrontare gli 8 km finali che separano dal finish di Rivalta di Brentino Belluno. Il contachilometri si fermerà allora a 83,5 km con dislivello di 1.520 metri.

    Per coloro che avranno scelto il tracciato Granfondo, invece, ecco le maggiori novità 2013. Dopo l’ingresso in Trentino si giunge ad Avio, ai piedi del Monte Baldo, e ciò che si paleserà innanzi sarà l’ultima fatica di giornata, la salita Avio-San Valentino. Dall’abitato, dominato dall’antico castello, si imbocca la SP 208 che risale la stretta Vallagarina, raggiunge l’Altopiano di Brentonico e infine, dopo 20 interminabili tornanti, un dislivello in salita di quasi 1.200 metri e la pendenza media del 7,1%, lambisce l’Albergo San Valentino (a 1.343 metri di quota) e dichiara conclusa la scalata. A quel punto tocca alla discesa. Si passa per Brentonico e Tierno, e lungo la SP Destra Adige prima e la SS 12 dell’Abetone poi, si cavalcano gli ultimi 27 km fino allo striscione di arrivo ancora a Brentino Belluno, da tagliare dopo 146,2 km totali e 2.970 metri/dsl.

    Il week-end dedicato al “Cannibale” Merckx prenderà ufficialmente il via sabato 8 giugno alle 11,00 del mattino, quando scatterà la “Pedalata VIP”, un evento che tra i prenotati legge proprio lui, il belga, affiancato da Mario Cipollini con le ragazze pro del Cipollini Giordana Galassia. In partenza ci saranno anche le maglie del team Vini Fantini by Farnese con Mauro Santambrogio, Oscar Gatto e il ds Luca Scinto, e si girerà lungo un anello di 13,5 km.

    Info: www.granfondoeddymerckx.com



  • ANALISI DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO, LA GF LIOTTO IN UNA TERRA TUTTA DA SCOPRIRE

    Non solo campioni e agonismo sfrenato alla granfondo di Valdagno

    Il feedback è positivo sotto tutti i punti di vista

    Il Comune di Valdagno ha aperto le porte ai ciclisti, così come altri 15 Comuni

    La gara è anche un motivo per fare turismo e promuovere il territorio

    Granfondo Liotto – Città di Valdagno, dopo l’abbuffata di complimenti ed un successo inconfutabile è ora di bilanci.

    Dei risultati agonistici si è parlato in abbondanza, le vittorie di Di Salvo e Ilmer (granfondo) e di Magri e Schartmüller (mediofondo) hanno fatto notizia, così come i successi nelle varie categorie. Non si è parlato invece di tutto quello che ha fatto “grande” la GF Liotto per le centinaia e centinaia di cicloamatori che hanno partecipato secondo il più puro spirito decoubertiano.

    È a loro che i tre fratelli Liotto, a capo di una complessa macchina organizzativa, rivolgono un particolare grazie e con tutta probabilità sono proprio loro quelli che più hanno potuto godere della qualità dei servizi, degli affascinanti scorci, di un tracciato tecnico ma pedalabile e di un apparato di sicurezza degno di un’organizzazione estremamente professionale.

    Ma per giungere a tale risultato la Granfondo Liotto ha potuto contare sulla grande e completa collaborazione del Comune di Valdagno. Il sindaco Alberto Neri aveva già annunciato che avrebbe spalancato le porte ai ciclisti, mentre l’assessore allo sport Alessandro Grainer si è detto pronto a …consegnare le chiavi della città ai fratelli Liotto. Non è successo in realtà, ma simbolicamente si.

    Piazza Cavour è stata “conquistata” dalle due ruote fin da sabato e le vie limitrofe sono state chiuse al traffico, il galoppatoio è stato utilizzato dalla segreteria, lo Stadio dei Fiori ha concesso docce e servizi per i partecipanti, insomma una grande collaborazione di tutta Valdagno e delle istituzioni.

    Gli organizzatori, granfondisti pure loro, hanno sempre avuto un chiodo fisso, la sicurezza. E in quanto a schieramento di uomini, per questa 15.a edizione non si è certo lesinato sui numeri. Incroci, rotatorie, punti sensibili e di possibile pericolo sono stati presidiati dal primo all’ultimo passaggio dagli alpini e protezione civile, dall’associazione nazionale carabinieri, nuovi a questo servizio ma dalla grande efficienza, tanti anche gli “ASA”, il personale col patentino di controllo della viabilità sulle corse ciclistiche, numerosi pure i semplici volontari, il cui elenco è molto lungo e impossibile da ripotare per intero.

    Servizio di alta professionalità anche quello sanitario, che fortunatamente è intervenuto in pochi e modesti casi, soprattutto per cadute spontanee e non per incidenti. La Croce Rossa del comitato di Valdagno ha davvero fatto un lavoro egregio, con un centro operativo anche in zona arrivo.

    Chi non era impegnato nella strenua lotta col cronometro ha potuto ammirare paesaggi davvero memorabili. Valdagno con le sue bellezze, il Parco della Favorita, il Museo delle Macchine Tessili, Recoaro, le Fonti di Recoaro e Valli del Pasubio, gli scorci sulle Piccole Dolomiti, Schio, paesaggi tra pianura, collina e montagna in un contesto scenografico unico, col passaggio in 16 Comuni, tutti disponibili a collaborare, sono riassunti nelle parole di Matteo Marzotto che ha voluto essere al via nella gara di casa: “Percorso meraviglioso, questa è una terra da scoprire, ma purtroppo non è abbastanza valorizzata, le iniziative come questa possono farla conoscere. Ho fatto tanti chilometri da queste parti, all’ora di pranzo o dopo ufficio queste salite sono tutte belle. Mi sono piaciute tutte le salite, certo il 20% di pendenza del finale non è proprio il massimo del godimento (la Trappola, ultima salita – ndr) però va fatta; e con questi scenari… è meraviglioso.”

    L’attenzione ai partecipanti da parte degli organizzatori si è vista anche nei ristori, importanti per chi consuma tanta energia nel pedalare. Ristori “piede a terra” (ma non per i primissimi in gara per la classifica alta) e quindi acqua … di fonte nel bicchiere e non nelle inquinanti bottigliette di plastica, acqua dal distributore anche al pasta party e pane fresco, prodotto appositamente la notte per i concorrenti, cosa non da poco anche questa.

    Per gli appassionati, inoltre, in zona partenza e arrivo è stata allestita l’area expo con molte aziende qualificate a livello internazionale e pure un servizio massaggi offerto dall’organizzazione, e comunque avere il fulcro di gara in città ha consentito agli accompagnatori, sia sabato che domenica, di approfittare per una visita in una località, come ha detto Matteo Marzotto, tutta da scoprire. E quelli che non erano nell’elenco degli oltre 2.000 iscritti, possono prenotarsi per la prossima 16.a edizione che i fratelli Liotto hanno già messo in cantiere. A Valdagno, ovviamente!

    Info: www.granfondoliotto.it

  • Cerco moglie: grazie alla rete internet ora si può

    Oggi cercare moglie è diventato difficile come cercare un lavoro; e sappiamo tutti come con la crisi i posti di lavoro siano diventati un lusso per pochi. Lo stesso possiamo dirlo per chi sta cercando una donna per potersi sposare e quindi trascorrerci tutto il resto della propria vita. Cerco Moglie è un pò l’appello che più spesso ricorre su internet, sui siti, sui forum, e nelle pagine dove si parla di incontri sentimentali. Ma una domanda nasce molto spontanea: se Cerco Moglie oggi, nell’era di internet e della tecnologia, è uno degli annunci più gettonati; è possibile poter usare questo mezzo così potente come la rete per soddisfare questa esigenza? La risposta è sicuramente sì. Per farlo, però, bisogna assolutamente affidarsi a coloro che fanno questo per lavoro. Professionisti che, possono seguire tutto l’iter di ricerca dall’inizio fino alla fine; garantendo non tanto la riuscita del matrimonio, ma quanto quella dell’incontro con la persona che si è scelta.
    Diciamo questo perchè, molto spesso capita che gli annunci trovati sui forum o nei siti cosiddetti bacheca, non sono del tutto veritieri. Dietro questi annunci si celano spesso persone che non puntano veramente ad un incontro finalizzato al matrimonio o comunque ad una conoscenza approfondita; ma si celano dietro queste parole solo ed esclusivamente per conoscere gente, magari per una serata o per un veloce flirt senza troppe pretese. Per questo motivo se Cerco Moglie, la strada giusta per poter raggiungere il mio obiettivo, senza incappare in spiacevoli sorprese o in incidenti di percorso, è quella di affidarmi ad esperti che possano guidarmi durante il mio viaggio verso l’amore. Per questo motivo, scegliere un sito di incontri serio come per esempio www.annuncimatrimoniali.net, è la soluzione migliore da adottare.
    Solo facendo così si possono scongiurare eventuali problemi e quindi delusioni che possono andare ad accumularsi a quelle già esistenti nella nostra vita sentimentale. Scegliere oggi la donna della propria vita non è facile, per questo motivo non si può sbagliare e bisogna avvalersi di persone competenti che possono presentarci un numero di candidature importanti e selezionate. Persone vere, che come noi hanno voglia di innamorarsi e di creare una famiglia; e non chi è spinto da motivazioni differenti come per esempio una semplice avventura, o ancora di più trovare un uomo che le mantenga per tutta la vita.

  • Un growshop idroponica per acquistare tutto il necessario per coltivare indoor

    Un growshop idroponica è un luogo specializzato dove poter acquistare tutte le attrezzature e gli strumenti necessari per avviare una coltivazione indoor. In un growshop idroponica generalmente sono disponibili i componenti essenziali e gli accessori di base per coltivare indoor, ma anche i prodotti specifici ed indispensabili per attuare questo tipo di coltura.

    Prima di effettuare un acquisto è sempre consigliabile avere a disposizione una vasta gamma di prodotti e compararli per scegliere poi quello definitivo. In un growshop idroponica questo è possibile anche grazie all’aiuto di personale qualificato che potrà presentare le caratteristiche dei prodotti, aiutare il coltivatore nella scelta di quello giusto e rispondere alle domande tecniche. Chi cerca un negozio di idroponica Roma può fare riferimento al growshop idroponica di coltivazioneindoor.it, realizzato da un gruppo di giovani esperti della coltivazione indoor. I prodotti in vendita vengono precedentemente testati e godono tutti di garanzia. Il coltivatore di idroponica roma riesce a trovare in questo modo l’assistenza di cui ha bisogno e i consigli più utili per intraprendere questo tipo di coltivazione che necessita di molta cura ed attenzione e non può certo essere improvvisata.

    In questo growshop idroponica il team di esperti potrà seguire il cliente che vuole avviare una coltivazione idroponica Roma, in casa o all’esterno, attraverso:

    • la definizione degli obiettivi in termini di quantità e tempo da impiegare per avviare la coltivazione indoor

    • l’individuazione della tipologia di impianto da sviluppare

    • la selezione dei prodotti più adatti

    • la configurazione corretta dell’impianto idroponico

    • l’ottimizzazione dei consumi

    • la conoscenza degli errori che più comunemente si compiono

    In seguito alla consulenza tecnica, ogni coltivatore o semplice appassionato potrà essere in grado di selezionare i prodotti ed acquistare autonomamente tutto il necessario.

  • Hotel Silvana Rimini

    Online la nuova versione del sito dell’hotel Silvana di Rimini che coincide anche con il cambio gestione. La famiglia Pazzini è felice di potervi ospitare in questa estate 2013 presso l’hotel Silvana con tante novità a prezzi interessanti. Innanzitutto l’hotel non sarà più solo B&B come è stato fino all’estate scrosa, per cui possibilità prezzi di PC, MP e AI.

    Inoltre tanti servizi nuovi, cucina romagnola e tanta tanta energia positiva!

    Vi aspettiamo numerosi!!

  • Sgravi fiscali sulle installazioni di pannelli fotovoltaici: rimangono poche settimane per sfruttarli al massimo!

    €29.720! E’ questa l’entità del massimo beneficio economico disponibile per coloro che completeranno entro il prossimo 30 Giugno l’installazione di pannelli fotovoltaici e opteranno per la formula dello “scambio sul posto”, in alternativa al V Conto Energia.

    Un risparmio dovuto al fatto che da Marzo scorso l’installazione di pannelli fotovoltaici è stata ulteriormente incentivata assimilandola ai lavori di ristrutturazione, ossia quelli già soggetti alle detrazioni del 36%, riconoscendo però uno “sgravio fiscale extra“ (appunto quei €29.720 massimi, dovuti all’incremento a €96.000 dell’importo massimo dei lavori e al 50% dell’aliquota di calcolo) relativamente ai lavori eseguiti appunto entro il 30 Giugno.

    Un’occasione da non perdere, una scadenza da rispettare, soprattutto per coloro che già hanno la prospettiva di dotare la propria abitazione di pannelli fotovoltaici.

    Per costoro Solaria Energy si è dotata di un apposito staff in grado di gestire in tempi rapidissimi richieste, redazione di progetti e preventivi, stesura della documentazione tecnica e legale, oltre che ovviamente, installazione e collaudo.

    Il tutto senza trascurare la valutazione delle opzioni fiscali più vantaggiose per ogni singolo, servizio che Solaria Energy ritiene oggi ancora più indispensabile viste le varie opzioni offerte in tema di agevolazioni che ora hanno due possibili percorsi.

    Il primo è quello classico, definibile come “incentivi“, e conosciuto col termine “conto energia“ (nelle sue varie numerazioni progressive date man mano che le dotazioni economiche si esaurivano).

    Il secondo fa riferimento, invece, a un vero e proprio sgravio fiscale, riservato a contratti con la formula “scambio sul posto“ che si suddivide in due fasce:

    quella standard, ossia del 36% su un riferimento di spesa massimo di €48.000, e che sarà lo standard in vigore dal 1° Luglio prossimo

    quella dello sgravio extra, ossia del 50% su un riferimento di spesa massima di €96.000, valido per impianti di pannelli fotovoltaici installati entro il 30 Giugno.

    Come per le normali spese di ristrutturazione, anche per quelle relative ai pannelli fotovoltaici le spese sostenute devono essere documentate e pagate tramite bonifico bancario o postale, dal quale risultino la causale del versamento e i codici fiscali del soggetto che paga e del soggetto beneficiario. Infine va ricordato che la detrazione del 50% va ripartita in dieci quote annuali, ciascuna equivalente al 10% del costo sostenuto.

    http://www.solariaenergy.it

    Via Cornelia, 498

    Centro Industriale Maglianella

    00166 – Roma (Italy)

    E-Mail: [email protected]

    Tel: +39 06 83764051

    Fax: +39 06 83394152