Autore: Redazione area-press.eu

  • Sogno Errando: tra jazz e poesia il ritorno degli Altare Thotemico

    A quattro anni di distanza dal disco d’esordio, il gruppo bolognese diventa band aperta e pubblica il suo manifesto “contro la staticità in musica”: non solo progressive ma soprattutto liberatoria free-form all’insegna dell’mprovvisazione

    Ma.Ra.Cash
    è lieta di presentare:

    SOGNO ERRANDO
    Il nuovo disco degli Altare Thotemico

    7 brani – 65 minuti

    (Ma.ra.Cash Records)

    A quattro anni di distanza da un omonimo album di debutto che aveva lanciato nel panorama progressive italiano e straniero gliAltare Thotemico, la formazione bolognese torna con un’opera ambiziosa, coraggiosa, molto diversa dal primo disco: Sogno Errando è un album che custodisce ancora la tensione poetica interpretata da Gianni Venturi – anomala figura di poeta, attore e interprete – inserendola in un contesto mai così vicino al jazz e all’improvvisazione.
    “Non crediamo sia cambiata la direzione, il punto d’arrivo è il medesimo: sono semplicemente cambiati i mezzi che usiamo per arrivare. Lo sviluppo musicale del gruppo – in particolare grazie all’impulso dato dal pianista Leonardo Caligiuri – ci ha spinto verso il jazz, inteso come chiave di lettura per miscelare le diverse tendenze di ognuno di noi. Rispetto al primo disco l’energia è la stessa, così la voglia di giocare, di creare senza vincoli, senza pensare a cosa ne sarà di ciò che nasce! Una sorta di estraneazione o follia creativa, presente crediamo in tutti e due gli album”.

    Sogno Errando è figlio di un nuovo organico: con i fondatori Gianni Venturi, Valerio Venturi (basso) e Leonardo Caligiuri(pianoforte) si schierano musicisti poliedrici come Emiliano Vernizzi (fiati), Max Govoni (batteria) e Gabriele ‘Legolas’ Toscani (violino). Una line-up inedita che sancisce lo spostamento verso territori jazz: “Siamo convinti che la staticità non sia musica! Amiamo il Jazz perché dentro c’è tutto: si pensi a Miles Davis… Non ci rivolgiamo più al mondo progressive a meno che non s’intenda progressione, cioè movimento orizzontale. Con questo album cerchiamo di fondere diversi stili musicali e ci rivolgiamo a chiunque ama la musica: “Costruire il futuro con elementi del passato”, per citare Goethe“.

    Composto da sette lunghi brani che congiungono l’improvvisazione e la free-form, la canzone d’autore, il jazz elettricocaro ad Area e Soft Machine e l’enfasi teatrale di un ispirato Venturi, Sogno Errando è un anomalo concept album. “Non è una storia raccontata con più testi – dichiara la band – ma un album nato da un concetto-guida: le correnti sotterranee, le culture dimenticate, alce nero, la terra, la memoria, la profondità. Le composizioni nascono sempre dall’incontro tra Venturi e Caligiuri: parlando, bevendo, suonando, andando al cinema, pensando, i due trovano l’idea, il concetto dal quale tutto si dipana. La copertina con il volto senza occhi rappresenta lo spegnimento della mente e l’apertura delle porte della percezione”

    Informazioni:

    Altare Thotemico:
    https://it-it.facebook.com/pages/Altare-Thotemico/153261531379777

    Ma.Ra.Cash:
    www.maracash.com

    Ufficio stampa Synpress44:
    www.synpress44.com

  • La Cucina nella storia

    La cucina è da sempre il regno della produzione del cibo e simbolo della cura della famiglia, centro vitale e metaforico della casa. La cucina quindi è vista da un lato “focolare” domestico, simbolo caldo e accogliente; dall’altro luogo di razionalizzazione della preparazione dei pasti, dotato di un sistema di tecnologie efficienti e moderne.

    Non è certo fondamentale conoscerla, ma quando c’è da andare a scegliere la nuova cucina, forse dare un occhiata veloce alla sua storia può aiutarci ad aggiungere quella nota di personalità alle nostre compere, e quindi alla nostra casa.

    La cucina e la società si sono evolute parallelamente. Fin da quando l’homo erectus divenne carnivoro, l’uomo si è sempre posto il problema di creare uno spazio adibito alla cottura dei cibi. Nel Neolitico la cucina consisteva in un buco nel pavimento al centro dell’alloggio, in quel periodo nascono i primi utensili da cucina quali sacche in pelle per contenere l’acqua, ciotole fatte di terra e canne per cuocere il pesce.

    In epoca romana la cucina era chiamata Culina, ed era piuttosto piccola e angusta, posizionata in zone periferiche della casa e nei suoi pressi si trovava un locale adibito alla conservazione degli alimenti. La cottura dei cibi avveniva a fuoco vivo su un banco in mattoni con una parte cava sottostante in cui conservare la legna, vennero introdotte sulle tavole bottiglie in vetro, brocche in legno e ceramiche decorate.

    Nel periodo medievale la cucina diventa uno degli ambienti più importanti della casa in quanto il focolare veniva utilizzato anche per riscaldare le abitazioni. La casa degli artigiani aveva la bottega sulla strada e dietro una stanza sul cortile in cui abitare e mangiare, che serviva anche da cucina. Questa cucina-pranzo aveva il camino addossato alla parete (una novità dell’epoca, con la canna fumaria e il comignolo), dove si cucinava sul fuoco e si teneva il paiolo dell’acqua calda appeso alla catena. La stanza multiuso rimase per più di cinque secoli il cuore della casa per la gente comune.

    Nei secoli successi vi rimase prevalentemente un ambiente separato dal resto dell’abitazione a causa dei disagi provocati dal fumo e dai cattivi odori; gli alimenti venivano cotti in grossi camini a volte con l’ausilio di treppiedi.

    Dal XIII secolo si introducono stufe e tavoli, e nelle famiglie più ricche forni e fornelli. Dal 1750 appaiono le prime cucine di metallo, nasce lo stile rustico in Europa mentre in America abbiamo lo stile coloniale. Nel secolo successivo appaiono le prime cucine a gas che vanno a sostituire quelle a carbone, anche dopo oltre cinquant’anni erano ancora in commercio cucine miste gas-carbone. Dopo il 1870 furono costruiti nelle grandi città i palazzi di appartamenti per la media borghesia. La cucina divenne una stanza autonoma, separata dal pranzo: aveva il blocco forno e fornelli.

    Dagli anni ’50 in poi, la crescita dell’importanza della cucina nelle abitazioni è stata esponenziale. La cucina aveva il tavolo posto al centro dove si mangiava tutti i giorni, che serviva anche come piano di lavoro. Per andare alla credenza, al fornello, o all’acquaio si doveva sempre girare intorno al tavolo. La diffusione del frigorifero ha fatto sì che la cucina inglobasse la funzione di conservazione dei cibi e inoltre l’aumento del mercato immobiliare ha dato maggior spunto alla necessità di incorporare alla cucina altre attività come: consumare i cibi, ricevere gli ospiti, lavorare, studiare e rilassarsi!

    Ora che abbiamo scoperto qualcosa in più sulla stanza da cucina, vi ricordiamo che, se siete in procinto si scegliere o rinnovare la vostra, negli showroom Frattali vi aspettano tante idea e uno staff pronto a progettarla proprio per voi.

    www.frattali.org

  • Qualità e precisione dei componenti grazie alla termoformatura plastica di Tre Elle

    Nella nostra vita quotidiana siamo circondati da una grandissima varietà di oggetti in materiale plastico: basti pensare, ad esempio, ai componenti degli elettrodomestici, ai particolari che compongono gli interni e la carrozzeria di un veicolo o alle attrezzature per il fitness che si trovano in ogni palestra.

    Molti di questi componenti vengono realizzati mediante la termoformatura sottovuoto, un particolare processo produttivo che si basa su polimeri termoplastici.

    Una volta riscaldati questi polimeri assumono uno stato viscoso e possono quindi essere formati mediante stampi, dei quali poi manterranno la forma una volta ritornati a temperatura ambiente.

    Si tratta quindi di una lavorazione estremamente versatile che permette la produzione, veloce ed economica, di una grande quantità di componenti della forma desiderata. Per approfittare di tutti i vantaggi della termoformatura plastica è possibile rivolgersi a Tre Elle Srl, che lavora nel settore da oltre 30 anni e che oggi è un’azienda leader a livello nazionale.

    Mediante le attrezzature a disposizione da Tre Elle Srl è possibile realizzare particolari in plastica (ABS, PST…) di dimensioni massime pari a 2500 x 1500 x 750 mm, la cui rifinitura avviene poi tramite taglio con macchine a controllo numerico.

    Il personale altamente qualificato di Tre Elle Srl è in grado di venire incontro alle più diverse esigenze per la realizzazione di componenti per il settore alimentare, nautico, automobilistico, industriale e molti altri ancora.

  • Fai più belli i tuoi capelli!

    Pelle visibilmente sana e capelli forti e splendenti, un desiderio di molti che si cerca di realizzare, nei migliori dei casi, utilizzando prodotti chimici, creme, detergenti, shampoo e balsamo. Oltre a questi accorgimenti, è bene tenere a mente che anche una nutrizione corretta può rivelarsi una chiave fondamentale per il benessere di pelle e capelli.

    In particolare rispetto ai capelli, bisogna sapere che il processo di formazione del fusto, noto come “cheratinizzazione”, dipende sì dall’azione di ormoni e vitamine, ma anche da fattori metabolici. L’alimentazione incide quindi notevolmente sulla salute dei nostri capelli e, non a caso, quando non forniamo al nostro organismo i principi nutritivi essenziali, il loro aspetto generale ne risente, soprattutto a livello di lucentezza.

    Una sana alimentazione può comunque non essere sufficiente se l’equilibrio della flora batterica risulta alterato. La normalizzazione della flora batterica dell’intestino è dunque il presupposto anche per la normalizzazione del cuoio capelluto. I probiotici possono contribuire significativamente al benessere della nostra pelle e dei nostri capelli a cui sembrano proprio far bene quanto all’intestino.

    Allora ricordiamo che per la salute dei nostri capelli può essere importante utilizzare con moderazione i prodotti chimici e il phon, non esagerare con i lavaggi, tamponarli delicatamente con l’asciugamano quando sono bagnati, evitare acconciature che possano stressarli e causarne la rottura e assumere un integratore probiotico come Floretrix, che con oltre 50 miliardi di lattobacilli vivi e vitamine del gruppo B è adatto a tutta la famiglia e può quindi far più belli i capelli di mamme e bambini.

    www.floretrix.it

  • Confortevoli, tranquilli e a due passi dal Campus: ecco i migliori monolocali in affitto a Parma

    Quali sono le migliori università italiane nelle quali studiare? Ogni anno sono migliaia i ragazzi che si pongono questa domanda, al momento di decidere a quale corso di laurea iscriversi, magari in una città lontana.

    Secondo la classifica 2012/2013 elaborata dal Censis, l’ateneo di Parma è al terzo posto nel raggruppamento di università “grandi”, i cui iscritti vanno dai 20 ai 40 mila.

    Un risultato di tutto rispetto, dunque, conquistato soprattutto grazie ai servizi, alle strutture e all’informatizzazione che contraddistinguono l’Università degli Studi di Parma.

    Qui sono a disposizione degli studenti cinque corsi di laurea a ciclo unico, 35 di laurea triennale e una quarantina di corsi di laurea magistrale, in un’offerta formativa che spazia dall’agraria alla farmacia, dalle facoltà umanistiche a quelle scientifiche, senza dimenticare medicina, veterinaria, giurisprudenza, ingegneria e molte altre ancora.

    Chi sceglie di studiare a Parma in una delle facoltà scientifiche ospitate presso il Campus, situato nella zona sud della città, potrà prendere in affitto monolocali a Parma in un luogo davvero accogliente e situato in posizione strategica: le Residenze del Campus.

    In queste strutture di recente costruzione si trovano appartamenti per due studenti da 50 mq dotati di ogni comfort, e con tanti servizi sotto casa come piscina, palestra, supermercato, multisala e locali. In più, in soli cinque minuti a piedi si possono raggiungere le facoltà del Campus “Parco Area delle Scienze”!

    Per saperne di più sugli alloggi per studenti delle Residenze del Campus è possibile contattare lo 0521 208959.

  • PIU’ DONNE MANAGER NELLE AZIENDE ITALIANE

    Milano, Per il settanta per cento dei lavoratori, le donne sono piu’ calzanti degli uomini per il ruolo dirigenziale in un’azienda; mentre per l’ottanta per cento dei lavoratori, il sesso cosiddetto “debole” e’ imprescindibile se si vuol creare un team ad alto profilo qualitativo. Questo e’ quanto emerso da una ricerca sul mondo lavorativo condotta da Randstad, gruppo leader nel mercato del lavoro interinale. Il problema e’ che, secondo il 69% dei lavoratori, per le donne ci sarebbero maggiori impedimenti ad accedere ai posti di comando. Inoltre, la maggior parte degli italiani e’ favorevole ad aumentare anche a livello legislativo la presenza di donne in azienda.

    La ricerca, che si e’ focalizzata sulla parita’ di genere nella leadership, fa emergere in Italia la consapevolezza dei lavoratori circa l’arretratezza del mercato della formazione lavoro su questo tema. Gli italiani, se da un lato evidenziano gli ostacoli delle donne nel raggiungere posizioni dirigenziali, dall’altro giudicano la componente femminile maggiormente adatta rispetto a quella maschile a posizioni di leadership nella propria organizzazione. E cosi’ si dicono disponibili alle “quote rosa” per consentire alle donne di superare il tetto di cristallo. Opinioni condivise da entrambi i generi, anche se le lavoratrici – che si sentono piu’ preparare alla leadership di quanto le giudichino i colleghi i maschi – appaiono scoraggiate nella battaglia per l’emancipazione professionale, in cui ai problemi storici si aggiungono gli ostacoli della crisi economica.

    Nel resto del mondo, non e’ cosi’ spiccato come in Italia il fatto che i lavoratori indichino le donne piu’ propense a ricoprire i ruoli manageriali. Negli altri paesi, infatti, viene preferita una leadership prevalentemente maschile. In Italia, pero’, l’input alla carriera femminile e’ molto basso; e, in tal senso, il Bel Paese si colloca al 29esimo posto in una graduatoria totale di 32 paesi. Per quanto riguarda la presenza maschile nei ruoli chiave, invece, il nostro paese si colloca al sesto posto. Come detto precedentemente, tutte queste analisi e statistiche provengono da uno studio portato avanti da Randstad, azienda che si occupa di chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • Il nuovo sito di e-commerce www.arredodesignstore.it

    Da oggi è on-line il nuovo sito di e-commerce www.arredodesignstore.it specializzato in arredi di design, tra cui troviamo sedie, divani, poltrone non solo per la tua casa ma anche per uffici ed eventi commerciali.

    www.arredodesignstore.it è un sito che offre a tutti gli appassionati di design, di acquistare in maniera facile e veloce arredi di design realizzati dai più grandi designer.

    Il sito www.arredodesignstore.it si presenta con una veste grafica semplice ed intuitiva, con possibilità di acquistare in modo sicuro e veloce gli arredi di design più ricercati del momento.

    Sul sito www.arredodesignstore.it basta un click per acquistare sedie design, poltrone design, divani design tra i più noti ricordiamo la famosa egg chair, la ball chair, la lounge chair e tanti altri prodotti di design.

  • liquido sigaretta elettronica

    liquido sigaretta elettronica Il passaparola è stato il più grande mezzo di conoscenza delle sigarette elettroniche: grazie ai suoi benefici, chiunque lo abbia provato ne parla, entusiasta del cambiamento apportato nella sua vita.Potrete cambiare gusti ogni volta che vorrete, provando essenze nuovi, sapori mai assaggiati, per un’esperienza sempre nuova e creativa. La sigaretta elettronica sarà la tua compagna per i viaggi, aiuto nella quotidianità.Un’alternativa fantastica alla “bionda” di uso fin troppo comune, purtroppo.

    liquido sigaretta elettronica Un’innovazione che gioverà a molti! La sigaretta elettronica uno strumento dotato di batteria che trasforma i liquidi in vapore, una soluzione composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo, nicotina- in differenti dosaggi, aromi alimentari, la soluzione per aiutare i più incalliti fumatori a smettere di fumare. Dei portali sempre attivi dove potrai ordinare tutti le ricariche che vorrai, scegliendo i gusti, la concentrazione di nicotina presente o l’assenza completa. Potrai scegliere in completa tranquillità, comprandoli tranquillamente da casa. Moltissime scelte, opzioni, per un prodotto sicuro e salutare. Un mercato in espansione, dove tu sei il protagonista.! Potrete cambiare gusti ogni volta che vorrete, provando essenze nuovi, sapori mai assaggiati, per un’esperienza sempre nuova e creativa. La sigaretta elettronica sarà la tua compagna per i viaggi, aiuto nella quotidianità. Grazie ai suoi aromi, ai suoi sapori alla sua praticità, chiunque vuole provare la sigaretta elettronica. Un avvento che ha spiazzato il mercato mondiale del tabacco.

    le Sigarette Elettroniche, chiamate anche e-cigarettes. Sono uno strumento dotato di batteria che trasforma i liquidi in vapore, una soluzione composta da acqua, glicole propilenico, glicerolo, nicotina- in differenti dosaggi, aromi alimentari. Un’invenzione incredibile, che ha fatto vedere i risultati al mondo intero nel duemiladodici. Nel duemilatredici moltissime persone hanno deciso di incominciare questa loro esperienza, entusiasti. Il tam tam, la pubblicità fatta dagli utenti ha generato una vera caccia alla sigaretta. Un’innovazione che gioverà a molti!

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  • VICO DELLA TORRETTA, RISTORANTE IMMERSO NEL PARCO NORD

    C’e’ un luogo ideale per passare splendidi momenti di classe e di business alle porte di Milano. Questo posto e’ immerso nel Parco Nord ed e’ il Grand Hotel Milano Villa Torretta. La villa seicentesca e’ un posto ideale per organizzare eventi quali congressi di lavoro oppure momenti privati di relax, grazie al giusto mix tra antichi comfort e particolari comodita’ moderne. All’interno della struttura si trova un rinomato ristorante, il Vico della Torretta, capitanato dal valido chef Angelo Nasta.

    Il ristorante all’interno della struttura seicentesca, il Vico della Torretta, e’ un locale che rinnova il proprio menu’ ad ogni cambio di stagione; cio’ che potrete gustare sara’ un sapiente mix tra gusti prettamente lombardi e aromi esotici e internazionali. A chi piace il pesce c’e’ un menu’ appetitoso che passa da code di gambero a orate mediterraneo, tutto da scoprire. Oltre al ristorante, ci sono sale meeting adatte ad ogni tipo di conferenza e meeting lavorativo, con le piu’ grandi innovazioni tecnologiche come un proiettore di ultima generazione.

    Il Vico della Torretta, utilizzato anche come ristorante per cerimonie, e’ uscito vincitore da una kermesse, il “Giallo Milano”, dove ha vinto, davanti ad una giuria di esperti, il premio come Risotto allo Zafferano piu’ buono, sbaragliando una concorrenza agguerrita composta da altri ristoranti. E’, percio’, possibile apprezzare una vasta gamma di risotti con le loro variazioni consigliate dallo chef Angelo Nasta, il tutto accompagnato da vini di alto livello immersi in una location d’altri tempi.

    Luther Blissett

  • Last Far West – Uno sguardo oltre la frontiera


    Per la seconda volta in due anni, i registi Christian Iezzi e Chiara De Marchis approdano allo “Short Film Corner” del Festival di Cannes, e lo fanno con un corto intrigante, intriso di tenerezza e sarcasmo. Ma andiamo con ordine.
    Last Far West è la storia di… un funerale! Il rito dovrebbe svolgersi secondo modalità strampalate, subito avversate dai figli della defunta. Sarà il giovane nipote a difendere strenuamente le ultime volontà della nonna. Lo sgangherato corteo si mette in marcia, inerpicandosi per gli stretti e ripidi viottoli del paese, perdendo man mano per strada i suoi partecipanti, finchè il nipote,rimasto da solo…
    Questa la trama, ma è il suo svolgimento che ci interessa da vicino. Strutturato come un complesso gioco di rimandi tra flashback e flashforward, il racconto tgioca con i diversi toni della commedia, ottenendo sfumature via via cangianti, dal comico all’amaro, ad esempio, poi forse via verso l’onirico, il profondo, l’amaro, il giocoso.
    Il concetto di gioco impronta di se questo cortometraggio, lo si nota dalla caratterizzazione garbatamente caricaturale dei personaggi; lo si intuisce da come il concetto di asincronia temporale venga adoperato per mostrare o celare indizi agli spettatori; si disvela (all’interno della trama) nelle indicazioni che la defunta dà per la sua tumulazione.
    Tutto è teso ad indirizzare, depistare, imbonire, divertire, emozionare lo spettatore, conducendolo verso un finale destinato non solo a cambiare le carte in tavola, bensì anche ad instillare un inusitato parallelo tra la squisita, gaia, tenera amarezza che è alla base della storia e quel susseguirsi incoerente di eventi dalle tinte ora gaie ed ora fosche che è la nostra esistenza,
    Il gioco dei flashback-flashforward tende ad emulare il più possibile il funzionamento della nostra memoria: il flusso degli eventi non appare mai come un corpus coerente, bensì è più un susseguirsi di immagini caotiche, confuse fra di loro.
    Con questo sistema i due registi si guadagnano la chiave per l’intimo dello spettatore, lo scrutano fino nell’intimo, restituendogli un palpitante ritratto di sè filtrato attraverso la lente della quotidiana insensatezza.
    Il nerbo dell’intrico visivo tessuto dai due giovani registi è sicuramente la fotografia. Le inquadrature quasi mai seguono canoni tradizionali: c’è sempre un senso di sghembo che, com’è ovvio, introga, coinvolge, trasmettendo però contemporaneamente un vago senso di spaesamento.
    Capranica, coi suoi vicoli, le sue salite, ben si presta ad essere sappresentata come un labirintico mosaico di scorci, degno teatro di questa tragicomica via crucis.
    La scelta di sfruttare, fin dove possibile, la luce naturale conferisce un sapore di concretezza alla vicenda. I colori sono forti, netti , precisi, impietosi come la situazione narrata.
    Una menzione particolare meritano le musiche composte da Michele Bettali, Stefano Carrara e Fabrizio Castania, piacevolmente ispirate alle commedie degli anni ’70
    Concludendo, non è sbagliato affermare che si tratta di un lavoro di pregiata fattura, elegante e maturo, piacevole conferma del talento della coppia Iezzi – De Marchis, di cui aspettiamo curiosi i prossimi lavori.

    Antonino Giorgianni