Mese: Maggio 2015

  • JOBS ACT: I PRIMI NUMERI

    Dal 7 marzo è ufficialmente operativo in Italia il Jobs Act e per questo i dati rilasciati dal ministero del Lavoro sulle attivazioni di nuovi contratti (e cessazioni dei vecchi) erano particolarmente attesi: da questi numeri si può capire, finalmente e per la prima volta, se la riforma del lavoro firmata dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti funziona oppure no.

    Ed ecco la risposta: a marzo le attivazioni di nuovi contratti di lavoro sono state 641.572 mentre i contratti cessati sono stati 549.273 con un saldo positivo di 92.299.

    Ad aprile le attivazioni nel complesso di nuovi contratti di lavoro sono state 756.926, circa 210.000 in più rispetto alle cessazioni registrate nel periodo (546.382). Il dato diffuso dal Ministero del Lavoro è in linea con quello registrato ad aprile 2014 (+203.000) ma con un saldo migliore per i contratti a tempo indeterminato (+48.000 a fronte di -6.000).

    L’andamento dei contratti a tempo indeterminato tiene conto sia degli sgravi contributivi previsti per le aziende che assumono con questa tipologia per tutto il 2015 sia dell’entrata in vigore del decreto attuativo del Jobs act sul contratto a tutele crescenti (7 marzo). Aprile è il primo mese completo nel quale i nuovi assunti hanno le nuove regole sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

    Le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato aumentano del 52% rispetto a quelle fatte ad aprile 2014 e rappresentano il 22,7% delle assunzioni del mese (erano il 15,7% ad aprile 2014). Le cessazioni di contratti a tempo indeterminato ad aprile 2015 sono il 22,5% del totale (il 23,1% ad aprile 2014). Quest’anno rispetto ad aprile 2014 rimangono sostanzialmente stabili i nuovi contratti a tempo determinato (475.273 contro 476.053) mentre diminuiscono le attivazioni di contratti di apprendistato (18.443 contro 24.335 con un -24,2%) e quelle delle collaborazioni (38.632 contro 47.946 con un -19,4%).

    Ancora più significativo è il dato sul numero di contratti a tempo determinato che sono stati trasformati in contratti a tempo indeterminato: si tratta di 40.034 persone che da “precarie” si sono trasformate in assunte e sono quasi il doppio rispetto alle 22.116 dello stesso periodo dell’anno scorso.

    Seguendo questo trend crescente, una delle più importanti Agenzie del Lavoro, ADHR ha previsto un vasto piano di assunzioni da attuare entro il 31 dicembre 2015. Ci sono ben 600 assunzioni in vista nei più svariati settori. Non vi resta che affrettarvi a candidarvi.

  • Lavorazioni meccaniche dell’acciaio: Italia è tra le più qualificate

    Le officine meccaniche italiane sono famose nel mondo tanto quando la moda e il design per l’alta qualità delle loro produzioni. I prodotti di queste aziende specializzate vengono esportati in tutto il mondo tutti i giorni e proprio per questo il nostro paese può considerarsi un’eccellenza di questo settore. L’industria manifatturiera, quindi, è saldamente rappresentata da queste realtà produttive.

    L’associazione di produttori internazionali World Steel Association ha effettuato uno studio che ha determinato che sono 66 le nazioni del mondo che detengono circa il 99% della produzione globale dell’acciaio, uno dei metalli più utilizzati. Su worldsteel.org è possibile visualizzare la classifica assoluta che prende in esame i quantitativi assoluti: i paesi maggiori da questo punto di vista sono la Cina (quasi 70 migliaia di tonnellate), il Giappone (quasi 10 mila), gli USA, l’India, la Russia e la Germania (con poco più di 3 mila e 500).

    L’Italia resta distante da queste cifre e non domina la scena internazionale (la produzione è di 2.100 migliaia di tonnellate) ma la qualità delle sue proposte le consente di essere una delle aziende più qualificate dal punto di vista delle lavorazioni meccaniche dell’acciaio. CB Meccanica rappresenta una di queste ditte che da oltre 35 anni operano nel settore della meccanica di precisione.

  • Ecosin e il nostro ambiente nella sfida di #105SmartUp su Radio 105


    La concorrenza nel mondo del crowdfunding – afferma Federico Bo – sta diventando sempre più forte e occorre elaborare strategie efficaci e continuative (che non siano limitate al momento del lancio) soprattutto quando si tratta di nuove piattaforme che non possono contare sull’effetto networking di una community preesistente.

    Ed è vero, soprattutto nel momento in cui in Italia si cerca sempre più spesso (pur tra mille difficoltà, freni ed ostacoli) di sovvertire positivamente le modalità di produzione, di comunicazione e, last but not least, di finanziamento.

    Sostieni la bonifica dei siti inquinati e la difesa dell’ambiente e della tua salute: #IoMiFaccioIFattiMiei (con #WithYouWeDo)

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.
    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    Ed Ecosin, con Chiara Bellini e Francesco Scura, in un mondo che (lentamente) cambia, ha avuto l’opportunità di legarsi in condivisione con due marchi di punta di produzione e comunicazione in Italia: Telecom Italia e Radio 105.
    Un piccolo esempio che, prossimo al successo, sarà possibile estendere ed applicare a tutto il mondo che dell’Italia vuole davvero fare un territorio bonificato, finalmente pulito e all’avanguardia.

    Votate “Ecosin” nel link qui a portata di mano e di click, grazie!

  • Primi i mutui e i prestiti per ristrutturare casa

    Le agevolazioni fiscali messe a disposizione per chi decide di migliorare degli edifici e i bassi tassi di interesse hanno fatto in modo di aumentare le richieste dei prestiti per ristrutturare casa, infatti sono ai vertici delle classifiche dei finanziamenti più concessi.

    Quando si vuole ristrutturare la propria casa, le scelte sui metodi di finanziamento sono principalmente due: un prestito personale finalizzato oppure un mutuo. La scelta è dettata da diversi fattori come la durata del finanziamento e l’importo di cui si ha bisogno. Con i mutui si possono ricevere somme più elevate e hanno tempi di rimborso più flessibili e dilatati nel tempo, mentre un prestito personale può arrivare ad un importo massimo di 60.000 euro da rimborsare in 10 anni.

    Oltre un prestito personale su tre di quelli concessi fino ad aprile di quest’anno, sono stati utilizzati per le spese di ristrutturazione, infatti sono stati proprio questi i più richiesti a discapito dei prestiti per l’acquisto dell’auto. Le spese più comuni sono risultate: sostituzione degli infissi, installazione di impianti fotovoltaici o per il solare termico.

    I bassi tassi di interesse e le maggiori disponibilità bancarie hanno creato una situazione favorevole per l’erogazione di mutui per ristrutturazione casa. Sempre più italiani stanno richiedendo un finanziamento a medio-lungo termine per migliorare e rendere più moderna la propria casa.

    Ti serve un piccolo prestito per delle spese impreviste a casa? Su PrestitiOnline.com puoi richiedere un preventivo gratuito e senza impegni. Finanziamenti fino a 10.000 euro in totale sicurezza.

    Chiama il numero verde 800.100.700 per parlare con un nostro consulente.

  • ORO Caffè in azione sul set del film “Un Bacio”

    La friulana ORO Caffè, torrefazione con oltre trent’anni di storia, prima in Italia ad importare il pregiato caffè equosolidale Doi Chaang e tra i soci fondatori del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, è partner del nuovo film scritto e diretto da Ivan Cotroneo “Un Bacio” , le cui riprese si stanno svolgendo in questi giorni a Udine e dintorni. Il caffè friulano, oltre ad essere gustato da tutto lo staff, regia e attori del film nei momenti di pausa, sarà anche presente nel film con una scena di placement.

    ORO Caffè, torrefazione friulana specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo, prima in Italia ad importare il pregiato caffè equosolidale Doi Chaang e tra i soci fondatori del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, è tra le aziende partner del film “Un Bacio” di Ivan Cotroneo.
    Il caffè friulano, infatti, sarà presente con una scena di placement nel film, le cui riprese si stanno svolgendo in questi giorni a Udine e dintorni: “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di essere partner di ‘Un Bacio’ sia per quanto riguarda la fornitura di capsule a marchio ORO Caffè per la pausa tra una ripresa e l’altra, sia per mettere a disposizione i nostri prodotti per il film.” – afferma Chiara De Nipoti, Presidente del C.d.A. di ORO Caffè, che continua – “Da sempre siamo attivi a favore delle giovani generazioni, ospitiamo in azienda tanti studenti, provenienti sia da istituti tecnici che da scuole professionali, e ci impegniamo ad aiutarli nella loro formazione. Per questo abbiamo deciso di sostenere questo film, che vuole dare voce delle nuove generazioni di oggi, affrontando importanti tematiche legate al periodo dell’adolescenza.”
    ORO Caffè, inoltre, ha messo a disposizione la sua miglior selezione di capsule di caffè, the e infusi, direttamente prodotti nello stabilimento di Tavagnacco, per offrire momenti di pausa a tutto lo staff, regia e attori.
    “Un Bacio” è un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e sull’omofobia. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità.
    “Un Bacio” è prodotto da Indigo Film, Titanus, Lucky Red e Rai Cinema con la collaborazione della Film Commission del Friuli Venezia Giulia e verrà distribuito da Lucky Red nel 2016.
    Per vedere sul grande schermo le scene in cui compare il marchio friulano bisognerà attendere il prossimo anno, ma fino a quel momento, sarà possibile comunque vedere qualche anticipazione sulla pagina Facebook di ORO Caffè https://www.facebook.com/espressoorocaffe

    ORO Caffè – www.orocaffe.com
    ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. ORO Caffè è anche produttore di un sistema chiuso di capsule per caffè espresso.
    Sposando per prima in Europa il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente all’estero in Germania, Olanda, Gran Bretagna, USA, tutti i paesi dell’Est Europa, Russia, Emirati Arabi, Cina e Malesia.
    Nel 2014 l’azienda ha inaugurato la sua prima filiale estera a Toronto (Canada) ed è socio fondatore del “Consorzio di tutela del caffè espresso Italiano tradizionale”.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Una delicata questione: fattorini Vs. pizzerie a domicilio.


    Con questo articolo non si vuole incolpare tutti e non si vuole stare dalla parte di nessuno. Vuole solo essere una presa di coscienza per un caso che divide molte persone, indirettamente e direttamente colpite.Ci sono tantissime pizzerie d’asporto in Italia che lavorano, più o meno, tutta la settimana con fattorini per le consegne delle loro prelibatezze. A tutti piace la pizza e a tutti piace essere serviti nella più totale comodità: una chiamata per ordinare le pizze e via.
    Ok, qui sorgeranno diversi dubbi e possiamo vedere quali:
    1.dove si trova la pizzeria più vicina a casa nostra?
    2.quante pizze ordiniamo?
    3.quale tipo di offerta ci viene proposta (un 5+1 gratis, 3+1 bibita gratis, se arriva dopo mezz’ora tutto gratis, …)?
    4.come ci viene portata?
    Dopo le dovute raccomandazioni di arrivare il prima possibile ci vediamo (in un tempo X) recapitare a casa le pizze, calde e buone come appena sfornate (pensiamo). Senza tanti fronzoli paghiamo soddisfatti il “Pony Pizza” e ci gustiamo in tranquillità le pizze richieste. Ecco dove finisce la storia per il cliente.
    E dove inizia quella del fattorino e del datore.
    Va detto che sono sempre ragazzi, per lo più minorenni (o poco più che ventenni) con almeno il patentino del ciclomotore 50cc, che girano per le strade con poche rassicurazioni. In cerca di un primo lavoro appena finiti gli studi o in cerca di qualche extra nel fine settimana. Dividendosi ancora in stagionali ed ordinari. I primi devono sopperire alla mancanza di certezze “sociali” e, il più delle volte, si accontentano di quello che gli viene offerto. I secondi, di solito, sono coloro che hanno maggiore esperienza sulla strada e che possono avere più stabilità.
    Può sembrare divertente, a prima vista, stare sulla strada come un Easy Rider a portare pizze a destra e a manca ma quando devi effettuare più consegne possibili per avere più soldi si inizia a valutare la questione. E poi immaginarsi il sabato sera a consegnare, alle ore 23.50 sotto un diluvio e al freddo, pizze in una località trafficata dopo una settimana di studi universitari: stress, stanchezza, voglia del week end. E’ una responsabilità seria accettare un lavoro così. In certi casi bisogna usare anche il proprio mezzo (per dire…). E’ vero, tanti problemi e tante difficoltà che molti ragazzi accettano perchè il lavoro nobilità l’Uomo e lo rende libero (diceva C. Darwin).
    Dalla parte del datore della pizzeria va dato merito nel gestire, se può permetterselo, un parco moto e/o auto con assicurazioni e la gestione di tanti dipendenti. Che possa fare una buona pizza e potere dare lavoro, legalmente, a tanta gente. E ai giorni d’oggi è già importante tutto ciò. Suddividere le zone per migliorare ed organizzare diverse consegne in un tempo record. Poi, con tutte le diverse difficoltà burocratiche che deve affrontare, riuscire a quadrare i conti ogni fine servizio. Dove non c’è sfruttamento ma attenzione verso i dipendenti si crea un’ottima condizione lavorativa. Insomma, ha il suo bel da fare anche lui… ma se si riesce a spendere qualcosa in più in sicurezza preventiva si riuscirà a spendere molto meno dove potrebbero sorgere gravi danni. Magari proprio a quei dipendenti che girano per rendersi autonomi economicamente e che devono lavorare senza un minimo di certezze legali.
    Quindi è nella coscienza di tutti noi fermarsi ed affrontare il problema reale: molti sono stati gli incidenti accorsi ai fattorini e molte le conseguenze negative che hanno dovuto affrontare i datori perchè non si erono preoocupati di garantire a loro una copertura minima. Non è nostro intento sollevare un polverone e accusare governi, datori, sindacati e lavoratori ma questa è una questione delicata da valutare attentamente. A voi la scelta di conoscere almeno la questione e sindacare il tutto.
    Ripeto, non è questo luogo di feroci discussioni e di chiare posizioni di parte. Apriamo gli occhi e pensiamo alla soluzione.
    Magari, la prossima volta che ordinate una pizza, ricordate di lasciare la mancia o di essere almeno gentili con il ragazzo delle consegne.

  • GIIR DI MONT IN VETRINA, A LUGLIO SKYRUNNING IMPERDIBILE A PREMANA

    Presentata ieri la 23.a edizione del Giir di Mont di Premana (LC)

    Il saluto delle autorità e degli organizzatori

    Evento inserito nel circuito La Sportiva Mountain Running Cup

    Novità 2015: una settimana piena di eventi di contorno

    Il Giir di Mont 2015 è stato presentato ieri a stampa e sponsor nella bella location dell’Agriturismo La Fiorida di Mantello (SO) e domenica 26 luglio Premana e le montagne lecchesi accoglieranno runners di tutto il mondo per la XXIII edizione della manifestazione. Il Giir di Mont, valido come Trofeo Banca della Valsassina, torna con il percorso di 32 km e 2400 metri di dislivello fra i 12 alpeggi di Premana e l’ascesa alla Bocchetta di Larec, a 2063 metri di quota, a fare da piatto forte all’evento organizzato dall’As Premana e inserito nel celebre circuito La Sportiva Mountain Running Cup.

    Nel vernissage di ieri il primo ad intervenire è stato proprio il neopresidente dell’AS Premana, Massimo Sanelli, che dopo aver presentato le numerose attività del sodalizio lecchese ha riservato parole d’elogio per il team organizzatore del Giir di Mont. “Questa gara è il fiore all’occhiello della nostra associazione. Io entro in punta di piedi, ma con grande entusiasmo in un team collaudato con ambizioni grandi e che riesce sempre a dare lustro a Premana”.

    Il sindaco di Premana, Nicola Fazzini, ha poi elogiato lo stretto legame fra la comunità premanese e il Giir di Mont: “Uno dei nostri punti di forza è il volontariato. La nostra gente ha un forte attaccamento agli eventi come il Giir di Mont e in ogni occasione tutti coloro che ci vengono a trovare sono soddisfatti della qualità dei servizi e dell’accoglienza di Premana. Quest’anno, poi, mi piace pensare che sui sentieri in cui un secolo fa si lottava durante la Prima Guerra Mondiale ora si svolge una battaglia pacifica, che aggrega atleti di tutto il mondo nel segno dell’amore per lo sport e del divertimento”.

    Stefano Gianola, presidente dell’Agenzia di Sviluppo Turistico Alta Valsassina, ha presentato questo nuovo ente che intende promuovere l’immagine del territorio di Premana supportando tutti i maggiori eventi della valle, Giir di Mont incluso. Dopo quest’intervento è stato proiettato il video breve ma molto emozionante realizzato da Stefano Tagliaferri e Angelo Guarracino, per poi passare alla descrizione dei tracciati del Giir di Mont di 32 km e della variante Mini SkyRace di 20 km e 1110 metri di dislivello, valida anche come Trofeo Pro Loco Premana. Sempre a proposito di percorsi sono intervenuti anche Giovanni Tacchini e Stefano Butti, runners del Team Crazy Idea, che hanno ribadito quanto sia forte il calore del pubblico e unica l’atmosfera che si respira alla gara di Premana.

    La serata si è conclusa con le parole di Filippo Fazzini, coordinatore del comitato Giir di Mont, che ha voluto ricordare la figura di Darietto Busi, presidente della Fisky scomparso di recente: “Il tifoso per eccellenza che purtroppo mancherà al Giir di Mont”. Fazzini si è poi soffermato sulla crescita e sull’importanza dell’evento. “La gara riesce sempre a rendere al meglio, indipendentemente dalla collocazione in calendario. I nostri numeri sono sempre più importanti, al limite della capienza di Premana, per cui stiamo lavorando per migliorare la qualità dei servizi per tutti i partecipanti e dare ancor più risalto mediatico all’evento, con la diretta su Rai Sport che garantirà una vetrina perfetta a Premana e a tutti i nostri sponsor”.

    Fazzini, infine, ha sottolineato con orgoglio che i team La Sportiva, Salomon Italia, Valetudo e Crazy Idea hanno già dichiarato il proprio interesse per la gara di Premana e la starting list sarà di tutto rispetto, evidenziando poi l’impegno solidale del “Giir” al fianco di Telethon nell’ambito del progetto “Walk of Life”.

    Last but not least, Fazzini ha illustrato la grande novità 2015, vale a dire l’introduzione di tanti eventi di contorno durante la settimana di gara: si comincerà giovedì 23 luglio con l’incontro “Sport senza barriere” e la presentazione del libro “Sempre in piedi” di Nicola Codega, mentre venerdì 24 toccherà alla serata di alpinismo “Sport e Montagna”, un viaggio attraverso le imprese del forte alpinista bergamasco Simone Moro.

    Le iscrizioni al Giir di Mont sono aperte e per tutti i dettagli basta fare riferimento al sito ufficiale www.giirdimont.it, senza dimenticare la pagina Facebook della gara di Premana che dà ora appuntamento al 26 luglio.

  • OCSE: OCCUPAZIONE GIOVANILE IN ITALIA

    Italia fanalino di coda per il grado di giovani occupati, peggio di noi soltanto la Grecia. A confermarlo i dati pubblicati dall’OCSE.

    Contro una media europea che supera il 70%, in Italia i giovani tra i 25 e i 29 anni che hanno un lavoro si fermano al 52,8%, in pratica un giovane su due non lavora. E in Italia l’occupazione giovanile ha risentito in modo particolare della crisi economica: dal 2007 al 2013 la percentuale di occupati sotto i 30 anni è scesa di ben 12 punti.

    Nella classifica stilata dall’OCSE si posizionano, appena sopra il Belpaese, come penultima e terzultima Spagna (58,1%) e Slovacchia (66,9%), mentre il Paese con la maggior percentuale di giovani occupati è l’Olanda (81,7%), seguita da Austria (81,4%) e Giappone (81,2%). Peggio dell’Italia soltanto la Grecia, ma che non è inclusa nelle classifica Ocse.

    Negli anni delle crisi sono più che raddoppiati i giovani NEET in Europa, coloro che, avendo meno di 30 anni, non lavorano e non studiano. Anche in questo settore l’Italia si posiziona nella zona bassa della classifica, con un numero di NEET al 26,09%, sette punti percentuali in più del periodo pre-crisi. Questi giovani si divino in due sottosettori: coloro che abbandonano la scuola troppo presto per aver acquisito le competenze adeguate per entrare nel mondo del lavoro, oppure coloro che raggiungono un alto tasso di scolarizzazione ma che sono considerati troppo costosi da assumere per il datore di lavoro. Un giovane ha la metà delle possibilità di essere assunto rispetto ad un adulto che opera nel suo stesso settore.

    Nel rapporto, l’OCSE sottolinea l’importanza di ridurre gli ostacoli istituzionali all’occupazione giovanile.

    Per ovviare a questo problema, l’Agenzia del lavoro ADHR, ha previsto un ampio piano di assunzioni da attuare entro la fine del 2015. Quindi non vi resta che affrettarvi e inviare i vostri cv.

  • INSIEME PER I DIRITTI UMANI

    INSIEME PER I DIRITTI UMANI

    Spettacolo di beneficenza “UNITED For Africa”

    Venerdì 5 giugno 2015, ore 20:00

    presso il Teatro Michelangelo di Modena –

    Via Pietro Giardini, 255

    Venerdì 5 giugno, Modena si tingerà nuovamente d’Africa. Consueto appuntamento annuale nella città di Milano, lo spettacolo di beneficenza a favore del progetto United For Africa sbarca per il secondo anno a Modena per proseguire instancabilmente il suo impegno volto a garantire il Diritto alla Vita e all’Istruzione in favore del continente africano.

    Lo spettacolo e le attività del progetto si sviluppano sotto l’egida di organizzazioni il cui scopo è la diffusione della conoscenza e la garanzia dell’applicazione dei principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: l’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus, il Dipartimento Diritti Umani della Chiesa di Scientology di Modena e l’Associazione ghanese Youth Dagomba Maligu.

    Lo spettacolo di beneficenza, collegato al progetto United For Africa, pone l’enfasi sulla fonte primaria da cui l’intero progetto trae ispirazione: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo promulgata il 10 dicembre 1948 dalle Nazioni Unite, un faro che, se seguito, assicurerebbe una rotta sicura verso la creazione di una civiltà basata sul rispetto di ogni singolo individuo, indipendentemente dalla sua razza, credo o etnia. Lo spettacolo modenese è dunque un modo per ribadire anche a Modena il messaggio della Dichiarazione Universale, divulgandone il contenuto e i principi: Diritti inalienabili di ogni singolo essere umano volti a ribadirne e tutelarne valore e dignità.

    I patrocinatori dell’evento di quest’anno sono la Regione Emilia Romagna, la Provincia e il Comune di Modena.

    L’obiettivo benefico della serata è raccogliere fondi per la costruzione di una scuola nel villaggio di Yong, nei pressi della città ghanese di Tamale, e quindi garantire il Diritto all’Istruzione a centinaia di bambini.

    Gli artisti che si esibiscono sul palco del Teatro Michelangelo sostengono dunque, attraverso la loro arte e il loro talento, la causa e l’impegno del progetto umanitario United For Africa.

    Ecco l’eccezionale cast che prenderà parte all’evento:

    La simpatia travolgente dei comici di Colorado Peppe e Ciccio

    L’energia dirompente della Merulo Big Band

    Il talento di Antonella Lococo, finalista della quinta edizione diX Factor

    Presentano: Laura De Vitis e Fabio Massimo Bonini

    Per informazioni: Ufficio Stampa Associazione Diritti Umani e Tolleranza ONLUS – Daniela Fava 349-4515822 www.dirittiumanietolleranza.org

  • Umbria, De Pierro nomina Lorenzo Lombardi vice responsabile regionale


    Il regista di San Giustino ha ricevuto la nomina direttamente dal presidente dell’Italia dei Diritti, che qualche giorno prima gli aveva già assegnato il ruolo di vice responsabile del Dipartimento Beni Culturali, e prenderà il posto del dimissionario Giampiero Prugni

    Roma – Dopo i successi cinematografici, per il regista Lorenzo Lombardi arriva un importante incarico dal movimento politico nazionale Italia dei Diritti.
    Il presidente Antonello De Pierro lo ha scelto con nomina diretta, qualche giorno fa, come vice responsabile nazionale per i Beni Culturali, e ora come vice responsabile regionale per l’Umbria.
    Con quest’ultima delega prende il posto del dimissionario Giampiero Prugni, ex candidato presidente alla Regione Umbria, che aveva, tra le altre cose, lanciato l’idea del Perugia International Film Festival, proponendo la direzione artistica all’attrice Monica Bellucci.
    L’Italia dei Diritti infatti non parteciperà alle elezioni del 31 maggio 2015 causa vizio di forma nella presentazione delle firme dei sostenitori malgrado la consegna nei termini stabiliti.

    Sono onorato di ricevere ben due nomine di tale rilievo — ha dichiarato Lombardi —. Sono orgoglioso di essere umbro e quindi italiano e questi due incarichi mi permetteranno di dare voce nuova e giovane alla mia regione e alla Cultura del nostro Bel Paese”.

    Il giovane film-maker ha poi continuato: “Sono convinto che l’epoca storica in cui viviamo ci abbia sottratto molto, ma al tempo stesso abbia scosso i nostri animi per una nuova rinascita, sia essa sociale, economica, culturale. Per l’Umbria, assieme al responsabile Massimiliano Sirchi, cercheremo di migliorare lo stato della nostra regione con proposte innovative ed efficienti focalizzando l’attenzione sui diritti che non devono essere calpestati (sanità, lavoro, infrastrutture, ambiente, innovazione), tutelando la nuova e la vecchia generazione”.

    Sulla nomina ha detto la sua anche il leader De Pierro: “Credo che Lorenzo Lombardi sia l’uomo nuovo che possa portare, grazie alle sue competenze professionali, uno slancio positivo, innovativo e rivoluzionario all’Italia dei Diritti e grazie alle sue conoscenze nel mondo dell’arte saprà valorizzare anche il cinema made in Italy”.