Mese: Luglio 2014

  • Quale coach scegliere

    Quale coach scegliere: Come riconoscere un coach professionale, di cui ci si può fidare? La scelta del coach è un momento delicato e decisivo. Il coach è colui che accompagna il proprio allievo in un coinvolgente percorso di crescita e sviluppo. L’allievo si fida e affida completamente al coach per il proprio miglioramento personale e dunque bisogna porre molta attenzione agli elementi che aiutano a decidere quale coach scegliere.

    La professionalità è certamente un aspetto sostanziale per decidere quale coach scegliere. Per verificare la professionalità di un coach bisogna considerare diversi aspetti della figura e vita professionale del coach che decidiamo di scegliere.

    È importante valutare:

    · la formazione del coach

    · l’esperienza del coach

    · le referenze dei clienti

    · i principi etici e professionali del coach

    · le credenziali del coach

    · gli strumenti e le tecniche di coaching utilizzate

    · l’atteggiamento del coach nei confronti dell’allievo

    Professionalità e personalità: il coach deve avere una sua personalità, deve in qualche modo essere in grado di convincere che è quello giusto.

    Se il coach appare incoerente rispetto alle sue specializzazioni e non offre sufficienti garanzie di serietà è meglio non sceglierlo. Prima di scegliere il coach è opportuno fare una sessione di prova. Molti coach offrono una prima sessione gratuita proprio per dare questa opportunità. Nella prima sessione è possibile avere ulteriori chiarimenti in merito al metodo e tecniche utilizzate.

    Altro elemento fondamentale da valutare per decidere quale coach scegliere è il feeling che si avverte nel momento dell’incontro con il coach. Prima di decidere definitivamente se il coach è quello giusto è importante parlarci. La voce, il tono, la professionalità che si percepisce attraverso la conversazione possono già aiutare a capire se con quel coach si è a proprio agio. È molto importante che si possa costruire un rapporto basato sulla fiducia. Il feeling deve essere positivo poiché contribuisce molto all’esito del programma di coaching. Instaurando un clima di complicità e fiducia il coach può dare il massimo e aiutare l’allievo a raggiungere tutti gli obiettivi stabiliti. Nel momento in cui ci si incontra con il coach ciò che conta è il rapporto che è in grado di creare, le sensazioni che la sua presenza provocano.

    Nel momento in cui si deve decidere quale coach scegliere uno strumento di grande aiuto è il web. Il coach che utilizza il suo nome per essere presente nel web, nei social e confrontarsi con le persone dimostra professionalità e serietà: non ha paura delle critiche che può ricevere; è disposto ad alimentare discussioni professionali; non teme di raccontare la propria storia professionale. Da evitare i coach che non accettano critiche nelle piattaforme online e non vogliono utilizzarle come un modo per migliorare il proprio lavoro. Il web può essere utilizzato per leggere ciò che il coach scrive e chiedersi cosa suscita la lettura dei scuoi scritti: che tipo di emozioni e sensazioni si provano nel leggere testi scritti dal coach.

  • Percorso di coaching

    Il percorso di coaching è il cammino verso la conquista dello sviluppo e del benessere personale.

    Il Coaching è un metodo finalizzato al miglioramento delle performance e al raggiungimento di obiettivi di maggior valore attraverso la scoperta e lo sviluppo delle potenzialità personali.

    La filosofia del coaching si basa sul conseguimento dei risultati attraverso un’esplorazione adeguata delle realtà e delle risorse in nostro possesso. Il coaching è un processo interattivo che va alla ricerca di soluzioni per raggiungere gli obiettivi concordati.

    Il percorso di coaching deve essere implementato sulla base delle diverse situazioni che coach e cochee devono affrontare. Ogni processo di coaching è personalizzato e progettato in base alle esigenze e aspettative del cliente. In ogni caso è giusto che il percorso di coaching segua una procedura più o meno standardizzata: deve svilupparsi su percorsi strutturati che assicurano il raggiungimento degli obiettivi. La caratteristica fondamentale del percorso di coaching è la struttura razionale che deve avere per poter seguire tutte le fasi in cui è organizzata.

    La definizione di un percorso di coaching è una fase necessaria per includere nel piano di sviluppo tutti gli elementi di completezza e razionalità che appartengono a qualsiasi progetto. La descrizione e pianificazione lo rende maggiormente gestibile e controllabile.

    Le fasi del percorso di coaching sono definite dal coach considerando come valuta e cosa si aspetta il cochee dall’attività di coaching, e soprattutto quanta energia vuole investire nel progetto.

    Il primo passo del percorso di coaching è l’analisi della situazione attuale. È la fase in cui il cochee si racconta e ci si conosce. È un momento molto importante per capire se la relazione di coaching può avere una base solida. Il coach pone le domande pertinenti per capire chi è il cochee, qual è la situazione in cui si trova rispetto alla situazione che vuole raggiungere.

    La fase successiva del percorso di coaching è la definizione dell’obiettivo. L’obiettivo deve essere raggiungibile, non devono esserci ostacoli insormontabili. In questa fase si devono considerare anche gli ostacoli che potrebbero incontrarsi nel percorso di sviluppo e le metodologie da adottare per eliminare tali ostacoli.

    Dopo aver definito l’obiettivo, si devono vagliare le possibili alternative e stabilire il percorso ottimale per raggiungere il fine ultimo, scartando le alternative non valide.

    La fase più intensa del percorso di coaching è la definizione del piano. È fondamentale stabilire tutti gli step del percorso, in modo che sia chiaro al coach e al cochee cosa fare per passare dalla situazione attuale a quella desiderata.

    La definizione degli step è la fase preliminare all’esecuzione del piano. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti le fasi tracciate devono essere eseguite. È compito del coach vigilare sull’esecuzione di ogni singola fase per evitare che il cochee possa perdere la motivazione o essere distratto.

    Un momento del processo di coaching molto importante è il feedback del piano. Periodicamente si devono rivedere i risultati parziali, evidenziare le azioni che funzionano meglio e i comportamenti che vanno rafforzati perché più adatti allo scopo. Il feedback deve essere un meccanismo costruttivo per apportare modifiche al percorso, stabilire le fasi di successo e quelle fallimentari.

    Il percorso di coaching non è rigido e immutabile, anzi è un percorso flessibile e poiché costruito su misura del cochee può essere soggetto a revisioni e cambiamenti per migliorarne l’efficacia.

  • GIULIVO PLUS – LA SOLUZIONE PIÙ POTENTE PER LA RACCOLTA DELLE OLIVE

    L’Italia è il secondo produttore a livello mondiale di olio di oliva, alimento maggiormente utilizzato nella dieta mediterranea. Un momento molto delicato del processo di produzione, da cui dipende la qualità dell’olio, è la raccolta delle olive. Questa fase avviene tra fine Ottobre e fine Gennaio, variando in relazione alle condizioni climatiche. Proprio per l’importanza di questo periodo non farti trovare impreparato, ma rendi più semplice e piacevole il lavoro per i tuoi clienti con uno strumento maneggevole e silenzioso.

    A questo scopo la Volpi Originale, azienda con esperienza pluriennale nella produzione di attrezzature per il giardinaggio, la vivaistica e l’orticoltura, propone uno scuotitore a batterie leggero e pratico, che non fa rumore e non inquina: Giulivo Plus. Il prodotto è ideale per una raccolta delle olive efficiente ed efficace in piccoli e medi appezzamenti: la produttività è di 80-100 kg all’ora e l’interruttore di accensione/spegnimento posizionato direttamente sull’impugnatura rende l’attrezzo ancora più maneggevole. Il cavo di alimentazione lungo 20 metri si innesta direttamente all’estremità della maniglia ergonomica e la batteria, opzionale, è comune di tipo automobilistico da 12-24 volt.

    Giulivo Plus è presentato in tre versioni: due con prolunga di serie, la cui asta raggiunge 3,1 oppure 3,7 metri di lunghezza (versione 705L e 705XL, rispettivamente), e la versione senza prolunga (versione 705SP), che risulta più leggera e la cui asta raggiunge i 2,5 metri di lunghezza.

    La possibilità di scegliere tra due velocità differenti e il movimento delle sei aste in carbonio rendono tutte le versioni di Giulivo Plus adatte alla raccolta di qualsiasi varietà di olive, senza compromettere la buona riuscita del lavoro.

    Per maggiori dettagli consulta la scheda prodotto e contattaci per qualsiasi informazione.

  • Tipi di coach

    Ci sono vari tipi di coach

    Dai più conosciuti: Life, Business o Sport –coach agli innovativi: Date, Mom, Welness, Teen life o Shopper – coach, questi professionisti vengono scelti dai clienti (coachee) proprio per la specializzazione che hanno acquisito grazie ad esperienze personali e professionali in quel settore.

    I clienti hanno pertanto una vasta gamma di tipi di coach. Per scegliere quello che più si addice alle proprie necessità ed esigenze, il coachee deve trovare delle valide affinità con il coach.

    Vogliamo qui presentare una panoramica dei vari tipi di coach.


    I vari tipi di coach “classici”:

    Il Life Coach si rivolge alle persone che vogliono generare cambiamenti nella propria vita per raggiungere ciò che desiderano. Il coach affianca il cliente nel cammino di miglioramento aiutandolo a diventare leader di se stesso, a prendere il controllo della propria vita e a gestire le emozioni. Questo permetterà al coachee di avere maggior entusiasmo e passione per affrontare le sfide di tutti i giorni.

    Lo Sport Coach è una forma di personal coaching legata al raggiungimento degli obiettivi di carattere sportivo. Lo sport coach si prefigge di portare a una mentalità vincente chi pratica sport a qualsiasi livello. Gestendo lo stress da competizione e sviluppando un atteggiamento vincente, l’atleta otterrà i più alti successi. Per migliorare i propri standard, per superare le sfide, per battere i record serve l’allenamento fisico ma anche una mente vincente. Per ottenere una mente vincente è necessario allenarla.

    Il Business Coach è quel coach con esperienza manageriale al quale il coachee può esprimere idee, progetti, preoccupazioni. Grazie all’apporto di un business coach, il coachee verifica la propria leadership, individua possibilità e soluzioni, aumenta la produttività aziendale.

    Alcuni tipi di coach “innovativi”

    Il Teen Life Coach dedica la sua professionalità ai ragazzi con più di 14 anni. Spesso è necessario dare ai giovani adolescenti la spinta giusta per affrontare la vita, per credere in loro stessi, per trovare la forza di affrontare nel miglior modo le sfide che la vita mette loro davanti. Alcuni ragazzi hanno voglia di mettersi in gioco, desiderano migliorarsi e ottenere il meglio da se stessi. Il Teen Life Coaching è rivolto a tutti quei ragazzi che vogliono puntare al miglioramento personale perché avere delle buone qualità non basta, bisogna saperle sfruttare e soprattutto gestire. Il Teen Life Coach aiuta i ragazzi a gestire le loro risorse, a scovare anche quei talenti sopiti, nascosti per paura dei giudizi degli altri, per la paura di sbagliare, per ritrovare la fiducia per credere nelle proprie forze e possibilità.

    Il Mom Coach aiuta le donne che non vogliono essere schiacciate dal carico di responsabilità e dei molteplici ruoli che devono svolgere e che, al contrario, desiderano avere una vita piena ed appagante. Grazie al Mom Coach la donna conquista la consapevolezza di sé e raggiunge il proprio benessere perché la mamma è moglie, compagna, figlia, collega, amica… . L’obiettivo da raggiungere è quello di trovare, o più spesso ritrovare, l’energia, l’entusiasmo, la pazienza e la consapevolezza. Il lavoro del mom coach è quello di riuscire a portare la donna ad organizzare i suoi tempi e i suoi spazi, a prendersi cura di sé e di chi ama, a divertirsi lavorando. La figura del Mom Coach si rivela così indirettamente anche un aiuto ai papà, alla coppia, ai bimbi e a tutte le persone che per motivi personali e lavorativi entrano in contatto con la mom coachee.

    In questa panoramica di tipi di coach analizziamo anche la figura dello Shopper Coach, professione nata grazie a mental coach che hanno un interesse spiccato per il mondo della moda. Lo shopper coach per prima cosa analizza il modo in cui il coachee esprime o non esprime se stesso attraverso il proprio aspetto. Il cliente rinnoverà o migliorerà l’immagine facendo emergere la propria unicità, riuscendo a trovare l’immagine più adeguata in relazione alle proprie esigenze professionali, a scegliere lo stile giusto per un’occasione particolare, ad ottimizzare la valigia per un viaggio di lavoro o per una vacanza, a rendere tangibile da subito, attraverso il proprio stile, la versione di sé più in linea con le proprie aspirazioni.

    Terminiamo questa panoramica con il Date Coach, colui cioè che si occupa della crescita personale dei single in modo che si trasformino, a livello emozionale e spirituale, e siano pronti ad incontrare lanima gemella. Il concetto di base dal quale parte il Date coach è che l’anima gemella si incontra continuamente e il problema è che la maggior parte delle volte non si riconosce. L’aiuto di un Date Coach è quello di portare il coachee a comprendere gli schemi mentali inconsci affettivi, identificarli e cambiarli per aprirsi all’anima gemella.

  • Viaggiare in Nepal: destinazione Pashupatinath

    Viaggiare in Nepal non vuol dire soltanto intraprendere un viaggio verso una bella meta turistica. Vuol dire molto di più. Significa immergersi nella sua cultura mistica e spirituale visitando luoghi sacri come la valle di Kathmandu e lo Swayambunath, il santuario buddista più antico al mondo. Il vero cuore dell’induismo si trova proprio li, a Pashupatinath.

    Il Nepal non è uno stato molto grande, ma porto con se una ricca storia che si perde nel mito. Quando si viaggia in Nepal alcune tappa non sono solo necessarie, ma soprattutto fondamentali, perché se si vuole conoscere la vera animale del nepal e della tua grande cultura, devono essere visitati i suoi luoghi sacri, i suoi villaggi, le valli e bisogno vivere immersi nella loro quotidineità.

    Ecco perché chi vuole intraprendere un percorso nella spiritualità della cultura induista e buddista deve organizzare un viaggio in Nepal a Pashupatinath. Pashupatinath rappresenta infatti il fulcro induista del Nepal, luogo in cui avvengono i bagni di purificazione nei templi e nel fiuem sacro Bagmati.

    Questo luogo sacro è totalmente immerso nella cultura nepalese, circondato dai rumori delle mille bancarelle che si trovano li intorno e dal fragore della vita del luogo che scorre. Ed è proprio in mezzo a quel trambusto che sorge il cuore del templio induista dove solo gli induisti possono entrare, perchè quel luogo è un luogo sacro, il più venerato tra tutti.

    Per intraprendere il tuo viaggio spirituale in Nepale affidati all’organizzazione del Tour Operator Shamboo Travel. Grazie alla pluriennale esperienza e la sua sede direttamente in loco, la conoscenza del territorio garatiranno sicurezza e qualità nel viaggio e nel tuo soggiorno in Nepal.

  • Rapporto tra coach e coachee

    Il primo passo nel rapporto tra coach e coachee è un incontro preliminare di conoscenza, in cui si mettono a fuoco le esigenze della persona e si analizza la situazione, per valutare se può essere utile un intervento di coaching.

    Già durante il primo incontro tra coach e cliente viene redatto un patto di coaching dove vengono definiti i risultati desiderati, le modalità dell’intervento, la durata e gli impegni reciproci.

    In questa prima fase si verifica la possibile validità del rapporto tra coach e coachee che si intende instaurare, se istintivamente c’è empatia e fiducia l’uno nell’altro.

    Iniziano poi le sessioni del percorso, che di solito comprendono più fasi: l’esplorazione della situazione personale o professionale del coachee e del contesto interno ed esterno, l’individuazione chiara degli obiettivi, la declinazione di ogni target in piani di azione, i momenti di allenamento e sperimentazione, la verifica dei risultati raggiunti.

    La durata del coaching e delle sessioni dipende dal singolo caso, ma solitamente sono necessari incontri di un’ora e mezza ogni quindici giorni, per un periodo di circa sei mesi. Spesso coach e coachee si accordano per percorsi più brevi, ad esempio per fare un bilancio della carriera, o più lunghi, fino a raggiungere i dodici mesi, per situazioni o risultati più complessi.

    In virtù del rapporto tra coach e coachee le sessioni si svolgono di persona oppure a distanza tramite telefono o skype.

    Lavoro, famiglia, relazione con se stessi e con gli altri: sono aree che si intersecano.

    Il desiderio di dare una svolta alla carriera, di conseguire nuovi traguardi, di inserire una marcia in più; oppure, in famiglia, l’aspirazione a vivere in modo più consapevole le relazioni, il bisogno di individuare strategie di condivisione in situazioni complesse; oppure ancora, l’impegno per uno stile di vita più sano, la capacità di portare a termine una dieta o un progetto. In tutte queste situazioni, alla base, c’è il desiderio di migliorare, di tirare fuori le proprie risorse, la voglia di ripartire con nuove energie. L’intervento di coaching può essere decisamente efficace.

    Il coach offre al coachee uno spazio di ascolto qualificato che gli permette di esprimersi liberamente, di fare chiarezza sugli obiettivi e di individuare risorse e azioni concrete, in un “allenamento” finalizzato al raggiungimento di risultati verificabili.


    Il rapporto tra coach e coachee nasce da una collaborazione con una modalità innovativa di sviluppo personale, secondo una relazione sempre improntata all’azione, all’apprendimento e alla responsabilità individuale. Il cammino impegna il coachee in modo attivo anche al di fuori della sessione, tra un incontro e l’altro, verso la meta prefissata.

    L’obiettivo finale è la base del patto tra coach e coachee. I desideri su cui può formarsi sono molti: ritrovare comportamenti efficaci, modificare strategie, prendere decisioni, esercitare competenze.

    I Benefici riguardano l’ottenimento dei risultati ma anche la crescita della persona. L’impegno per conseguire gli obiettivi e l’esperienza di nuove e più funzionali modalità genera un miglioramento a catena nella vita dell’individuo, che spesso coinvolge anche la sfera personale più profonda. Così, ad esempio, arriva una maggiore consapevolezza delle proprie dinamiche relazionali, lo sviluppo di nuove competenze e possibilità di comportamento, il raggiungimento di un nuovo equilibrio.

    Il coach è a totale disposizione del coachee in un rapporto individuale, lo ascolta attivamente e con il dialogo lo supporta nel focalizzare gli obiettivi, nella riflessione e nella rimozione delle barriere. Al contempo lo stimola ad ampliare la visione di sé, a sviluppare nuove prospettive e a scoprire nuove reali possibilità.

    Tutto ciò è possibile se il rapporto tra coach e coachee si basa su una completa fiducia e trasparenza, sull’assoluta riservatezza da parte del coach e sulla volontà e coinvolgimento da parte del coachee.

  • Scuola di life coaching

    L’obiettivo di una scuola di life coaching è fornire gli strumenti necessari per iniziare l’attività di coach con la giusta preparazione. Il coach è un professionista capace di gestire e promuovere relazioni di coaching basate sul miglioramento delle performance e sul conseguimento di obiettivi.

    Scuola di Life coaching

    La scuola di Life Coaching è dedicata alle persone che desiderano sviluppare se stesse, definire e raggiungere degli obiettivi ambiziosi.

    In metodo di una scuola di mental coaching è applicabile in qualsiasi settore che coinvolga lo sviluppo e la crescita personale, professionale e la sfera delle relazioni umane.
    E’ dunque la persona nella sua globalità e in quanto principale artefice del proprio sviluppo ad essere al centro dell’attenzione, nelle sue diverse dimensioni psicologiche.

    La scuola di Life Coach é adatta per chi cerca di superare momenti impegnativi, raggiungere obiettivi ambiziosi e sviluppare la propria consapevolezza.

    Possiamo definire il Life Coaching come un metodo di sviluppo del potenziale umano, fondato su una relazione creativa (tra il coach e il suo cliente), focalizzato sulla scoperta e valorizzazione delle potenzialità personali, il cui scopo è il miglioramento delle performance e il raggiungimento degli obiettivi.


    La scuola di Life Coaching crea un processo di “allenamento” nel quale vengono migliorate le performance o la qualità dell’esperienza attraverso un metodo che mira al cambiamento delle condizioni di vita della persona, puntando a moltiplicare le possibilità di scelta che l’individuo ha davanti a sé.

    È basata sulla gratificazione, in quanto lavora sulle risorse, sulla capacità e le competenze della persona, focalizzando l’attenzione su ciò che funziona.

    Il cliente viene incoraggiato a lavorare su ciò che sta già facendo al fine di raggiungere un ulteriore miglioramento.
    Ciò aumenta la fiducia del cliente in se stesso e nelle proprie capacità stimolando la motivazione al cambiamento con l’intento di aiutarlo a trovare ed esprimere più liberamente la propria unicità.
    Lo scopo è quello di stimolare il cliente a lavorare su piccoli e specifici cambiamenti relativi a sentimenti, pensieri e sensazioni.

    Ciò che accomuna tutte le persone che decidono di affidarsi all’esperienza di un Life Coach è la voglia di raggiungere i propri obiettivi, l’aspirazione a rendere concreto e raggiungibile un proprio desiderio, la volontà di fronteggiare cambiamenti significativi nella propria vita.

  • Gli impianti del “sole” e le sue componenti

    Il sole: la principale fonte di energia sulla Terra. L’energia che ne deriva è un energia alternativa ai classici combustibili fossili, rinnovabile e dalla parte della cosiddetta economia verde. Si tratta infatti di una fonte ad impatto zero sull’ambiente dal momento che produce una minor quantità di anidride carbonica rispetto, ad esempio, al carbone.

    Nonostante non si registrino risultati rivoluzionari, nell’ ultimo decennio la tecnologia ha fatto passi da gigante nello sfruttamento di questa importante risorsa; benché vi siano in gioco costi elevati, proprio l’Italia rappresenta uno dei maggiori Paesi produttori di energia solare ed è all’avanguardia anche nel settore della ricerca e delle innovazioni.
    L’energia solare può essere sfruttata per generare elettricità o calore e a tal proposito vanno menzionate tre tipi di tecnologie specifiche:

    1. Pannello solare termico

    2. Pannello solare specifico

    3. Pannello fotovoltaico

    Quest’ultimo, attraverso apposite celle fotovoltaiche, converte la luce solare in energia elettrica e gode di un maggior numero di installazioni. In particolare, da questo punto di vista l’Italia ottiene il primato in termini di costi dell’installazione degli impianti fotovoltaici.

    A proposito degli impianti fotovoltaici

    Le principali componenti degli impianti fotovoltaici:

    Campo fotovoltaico, destinato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici, opportunamente rivolti a favore del sole;

    Batteria di accumulo (o accumulatore), costituita da una o più batterie ricaricabili rigorosamente connesse e deputata/e a mantenere la carica elettrica dai moduli stessi;

    Regolatore di carica, che mira a stabilizzare l’energia raccolta e a gestirla all’interno del sistema in funzione di più contesti possibili;

    Inverter (o convertitore C.C./C.A.) che trasforma la tensione continua in uscita dal pannello in una tensione alternata più alta.

    Un impianto fotovoltaico dura mediamente circa 30 anni. La nostra Nazione si preoccupa inoltre a fornire dei finanziamenti per così far fronte a dei prezzi più concorrenziali (già di per sé elevati!).

  • Il blog personale di Vito Gamberale, Top Manager a livello internazionale

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i e manager di successo, ha maturato nel corso degli anni una grande esperienza nel settore industriale e finanziario italiano grazie ai ruoli dirigenziali ricoperti presso importanti società internazionali.

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

    La carriera di Vito Gamberale nel settore industriale, telefonico, infrastrutturale

    Conseguita la laurea in Ingegneria Meccanica, Vito Gamberale inizia il proprio percorso come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Nel 1968 entra a far parte di Anic, Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una partecipata del gruppo ENI. Nel 1969 è nominato Analista Industriale per l’Istituto Mobiliare Italiano in cui si occupa di valutazioni in favore di aziende operanti nei settori tessile, siderurgico e meccanico. Nel 1977 termina l’esperienza in IMI e passa a Gepi come Responsabile per le Acquisizioni e le Privatizzazioni, in cui rimarrà sino al 1984, anno del rientro in ENI dove viene nominato Presidente e Amministratore Delegato per alcune società appartenenti al gruppo: in questo periodo sarà occupato principalmente nella gestione della privatizzazione del settore tessile (Lanerossi e Marzotto) e dei comparti “no core”. Tra il 1991 e il 1998 opera nel settore delle telecomunicazioni: inizialmente è Amministratore Delegato di SIP, in seguito Direttore Generale di Telecom Italia e infine Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile (società nata nel 1995 anche grazie al suo contributo). Al termine di questa importante fase della sua carriera, il manager entra a far parte di 21 investimenti, in cui rimane per circa un anno come Vice Presidente. Nel 2000 diventa Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, dove contribuisce alla trasformazione della società in multinazionale e accresce l’EBITDA del gruppo da 1 a 2 miliardi di Euro. Non condividendo le scelte aziendali in merito a progetti di fusione, lascia l’incarico e realizza un fondo di investimenti nelle infrastrutture, F2i, di cui è Amministratore Delegato.

    Vito Gamberale e la prima SPAC in Italia

    Con il termine SPAC (Special Purpose Acquisition Company) si intendono specifici veicoli di investimento contenenti solo cassa, creati appositamente per la raccolta di capitale destinato ad operazioni di fusione e/o acquisizione di aziende. Vito Gamberale introduce in Italia il primo esempio di SPAC nel 2010, con l’aiuto di Roland Berger, promotore e creatore di un’iniziativa simile in Germania; grazie all’idea del manager, nominato Presidente, il gruppo IVS, leader nazionale nella distribuzione automatica, ha la possibilità di effettuare la propria quotazione in Borsa. Ad oggi l’operazione intrapresa dall’ingegnere Gamberale rimane l’unica mai tentata sul territorio nazionale.

    Per maggiori informazioni riguardanti la carriera e le iniziative di Vito Gamberale, visita il suo blog personale.

  • Corso per diventare Coach

    Una persona che vuole seguire un corso per diventare coach professionista in Italia deve certamente fare diverse scelte: dal percorso di formazione più giusto al settore in cui specializzarsi. Il mercato del coaching è in forte crescita e anche l’offerta di corsi per diventare coach si stanno sviluppando di conseguenza.

    Per iniziare seriamente ad essere un coach professionista serve un approccio strutturato e strategico e prima di iniziare qualsiasi corso per diventare coach é necessario porsi alcune domande:

    • Che tipo di coach professionista voglio diventare?
    • Con quali clienti voglio lavorare?
    • Mi immagino a lavorare da solo o inserito in un contesto di colleghi coach?
    • Cosa mi spinge a diventare coach professionista?
    • Lavorerò solo in Italia o intendo farlo anche all’estero?

    Queste domande hanno un carattere preliminare e possono aiutarti a capire quale corso per diventare coach è più giusto per te.

    Corsi di coach certificati

    Un corso per diventare coach o una scuola di coaching certificata, secondo la definizione, sono riconosciuti e dichiarati come “conformi” a una qualche norma, da un terzo superpartes e competente. Queste sono le due caratteristiche a cui stare più attenti quando si incontrano corsi di coaching o scuole di coaching certificati.

    Da chi sono certificati? Che cosa viene certificato? A che serve quella certificazione?

    Talvolta vengono proposte certificazioni “generiche” quasi come potessero certificare il valore formativo del percorso; si possono trovare sul web associazioni fittizie che certificano corsi di coaching altrimenti difficilmente certificabili. Talvolta si usano certificazioni di associazioni di coaching reali e note in modo improprio. Verifica sempre alla fonte il valore delle certificazioni, cerca su internet informazioni su quella specifica certificazione o associazione.

    Per diventare Coach: corsi + esperienza

    Il coach è una professione che dipende dalla qualità della tua struttura mentale e valoriale non basta acquisire padronanza di qualche tecnica imparata ad un corso di coaching qualsiasi per diventare un coach professionista.

    Quella del Life Coach o del Coach nelle sue varie espressioni, è una professione che dipende dalla qualità della tua struttura mentale e valoriale, dalla tua capacità di essere consapevole, presente nel momento, in ascolto dell’altro e pronto ad accoglierlo, sostenerlo nella sua ricerca e azione.