Mese: Luglio 2014

  • Il Metro Ethernet Forum annuncia i nuovi MEF 2014 Ethernet Excellence Awards

    I premi verranno consegnati il 18 novembre durante l’Ethernet Excellence Awards Dinner, nell’ambito dell’evento Global Ethernet Networking 2014 (GEN14), che si terrà dal 17 al 20 novembre al Gaylord National di Washington.

    Verranno consegnati 29 premi nelle seguenti categorie:

    Migliore Applicazione dell’Anno per la finanza, la sanità, l’educazione, la pubblica amministrazione, i media e l’intrattenimento, e altri settori verticali

    Migliore Servizio dell’Anno per i mercati regionali e per il mercato globale

    Service Provider Retail dell’Anno per i mercati regionali e per il mercato globale

    Service Provider Wholesale (all’ingrosso) dell’Anno per i mercati regionali e il mercato globale

    Migliore Tecnologia di Rete per la gestione dei servizi e l’orchestrazione, la scalabilità, l’innovazione (anche multi-vendor)

    Fornitore di Tecnologie di Rete dell’Anno

    Professionisti dell’Anno, ovvero Personaggio Ethernet dell’Anno, Professionista Certificato Carrier Ethernet dell’Anno (MEF-CECP), e MEF Distinguished Fellow Award

    “La connettività di massa delle persone, delle organizzazioni e degli apparati è una tra le forze che spingono in avanti l’economia globale, e una tra le leve dell’evoluzione verso la tecnologia digitale. I servizi e le tecnologie Carrier Ethernet 2.0 premiate dagli Ethernet Excellence Awards 2014 sono allo stato dell’arte, e hanno un ruolo chiave per la trasformazione dell’economia basata sulle tecnologie di comunicazione”, afferma Kevin Vachon, Chief Operating Officer del MEF. “In quest’ambito, il ruolo del MEF è quello di riconoscere sia le aziende capaci di portare l’innovazione tecnologica sul mercato, sia i contributi individuali all’avanzamento del mercato Carrier Ethernet”.

    I vincitori degli Ethernet Excellence Awards verranno votati da gruppi di giudici indipendenti e qualificati, che saranno diversi per ciascuna categoria. I finalisti verranno annunciati pubblicamente il 21 ottobre, un mese prima dell’annuncio dei vincitori il 21 novembre.

    Tutti i dettagli del programma degli Ethernet Excellence Awards si trovano qui:

    http://metroethernetforum.org/Ethernet_Excellence_Awards#mef-ethernet-excellence-awards

  • Al Camping Ca’ Savio un orto didattico e un kit per riscoprire le tradizioni agricole di Cavallino-Treporti

    Quest’anno al Camping Ca’ Savio è stato allestito un piccolo orto a scopo espositivo e didattico, dove gli ospiti possono veder crescere piante aromatiche ed ortaggi tipici della zona di Cavallino-Treporti, caratterizzata da un’antica tradizione agricola.

    Infatti ai tempi della Repubblica di Venezia la maggioranza degli ortaggi serviti a Venezia provenivano dagli orti e dalle coltivazioni di Lio Piccolo e Saccagnana e da questi luoghi raggiungevano ogni giorno i banchi del celebre mercato di Rialto a bordo delle tipiche imbarcazioni chiamate “caorline”.

    Il Camping Ca’ Savio ha scelto di contribuire alla riscoperta di un territorio dalle antiche radici contadine, che ancora oggi possono convivere con la presenza di turisti provenienti da tutta Europa.

    Gli ospiti avranno l’occasione di veder crescere sotto i loro occhi gli ortaggi. Anche i più piccoli potranno osservare da vicino le diverse specie ed al termine della vacanza potranno tornare a casa con uno straordinario omaggio.

    Infatti, presso l’ufficio Customer Care, gli ospiti potranno ritirare gratuitamente un kit in scatola per coltivare a casa i pomodori di Cavallino-Treporti, i peperoni e il radicchio veneto, per giocare ed insegnare ai bambini a prendersi cura dell’ambiente, per portare in tavola e condividere con gli amici in tavola i cibi ed i ricordi della vacanza.

    La speciale confezione “Sapori del Veneto” è composta da
    • un contenitore per le future piantine
    • del terriccio
    • sacchettini con semi biologici di pomodoro, peperone e radicchio di qualità selezionata
    • dei cartellini per identificare le piantine.

    Per coltivare e gustare questi deliziosi ortaggi non bisogna essere dei professionisti e non serve un giardino, basterà seguire qualche consiglio e nasceranno le vostre piantine anche in appartamento o in un piccolo terrazzo. Sarà un modo nuovo per mangiare cibo italiano sano e naturale, per sperimentare nuove ricette e scoprire curiosità e proprietà benefiche delle piante!

    L’iniziativa, nata in collaborazione con Grow the Planet, intende diffondere la conoscenza delle ricchezze della terra di Cavallino-Treporti, l’eccellente cucina regionale Veneta e la passione per la natura.

  • Il Gioco del Black Jack

    Il Black Jack è uno dei giochi di carte d’azzardo più diffusi ed apprezzati nei Casinò di tutto il mondo. Dopo aver conquistato una certa fama negli Stati Uniti, dove fu importato dall’Europa, il gioco ha raggiunto tutti i continenti potendo contare su milioni di appassionati.

    Tra tutti i giochi di carte presenti nei casinò è certamente uno dei più affascinanti ed il merito della sua popolarità va anche alla semplicità delle sue regole che lo hanno reso accessibile anche a donne e giocatori poco esperti, i quali a volte si cimentano in avvincenti partite pur non avendo la necessaria esperienza, con grande gioia da parte dei gestori dei casinò.

    A questo proposito va ricordato come l’attenzione verso questo splendido gioco aumentò in maniera esponenziale negli anni ’70 quando Edward O. Thorp, docente statunitense di matematica, dimostrò scientificamente in un libro intitolato “Beat the Dealer” che un particolare metodo di gioco basato sul conteggio dei 5 era in grado di assicurare matematicamente al giocatore un vantaggio. In particolare il suo metodo verteva sul come l’uscita di alcune carte dal mazzo di gioco riuscisse ad influire sulla possibilità di vincita delle rimanenti carte. Prima di pubblicare il libro e svelare al mondo intero il suo metodo, Thorp giocò nei più importanti casinò americani vincendo decine di migliaia di dollari e venendo di volta in volta allontanato dalle sale da gioco a causa delle sue continue ed ingenti vincite.

    Questa ed altre strategie di Thorp portarono tali vantaggi ai giocatori che molti casinò corsero ai ripari modificando le regole del gioco (si decise di utilizzare fino ad otto mazzi di carte contemporaneamente) o addirittura allontanando i giocatori più abili negando loro l’ingresso alle sale da gioco. Attualmente il Black Jack è riconosciuto come il gioco di maggior successo nei casinò subito dopo la Roulette.

  • UTILI CONSIGLI PER IL TUO VIDEO AZIENDALE

    Il mondo del web è oggi una realtà presente nella vita di tutti. Anche per le aziende che, ovviamente, devono tener conto delle diversità che il suddetto mondo presenta. Ciò significa nuovi mezzi di divulgazione e nuove idee per un buon andamento del proprio brand.

    Riuscire a produrre un buon video aziendale, dunque, è uno degli obiettivi primari all’interno di una strategia aziendale.

    COME CREARE UN VIDEO AZIENDALE: 6 PUNTI UTILI

    1. Anzitutto è importante creare più di un video così da ottenere maggiore visibilità.

    2. Bisogna poi essere presenti nei maggiori social networks (Facebook e Twitter ad esempio), così da rendere il proprio marchio presente al 100%.

    3. Un video “umano” ovvero un video semplice, esaustivo e chiaro riuscirà a colpire maggiormente il proprio potenziale cliente; suscitare delle emozioni potrebbe essere la carta vincente per il proprio marchio.

    4. Cercare di sforzare il cliente a comprare, sarà solo controproducente. La pubblicità tradizionale non ha alcun effetto sul web. Ecco perché bisogna conoscere il proprio pubblico, scoprirlo e creare con lui un rapporto il più stretto possibile. In poche parole, rappresentarlo nel video.

    5. E’ opportuno dare più risposte possibili alle tante domande che il potenziale cliente si fa sul prodotto. Per riuscire a fare questo, è essenziale conoscere le richieste dei soggetti interessati.

    6. Portare il pubblico alla conoscenza del proprio posto di lavoro significa abbattere quel muro che c’è tra azienda e cliente.

    LA NUOVA FRONTIERA DEL WEB MARKETING

    Dopo aver esaminato tutto questo, possiamo dire che un’azienda oggi deve fare i conti con un nuovo tipo di comunicazione. Essenziale per la sua sopravvivenza, è capire il linguaggio del web così da diventare protagonista all’interno del proprio mercato e sostenere la forte concorrenza.

    Creare un video aziendale è uno dei passi fondamentali.

  • Le novità editoriali di giugno 2014 della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

    Fondata nel 2004, la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni ha avuto modo di espandersi nel settore tematico e geografico. Son ben venti le collane editoriali della casa editrice, venti sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali.

    La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”, “Radici”, “Supernal Armony”.

    Ecco le novità editoriali per il mese di Giugno 2014

    “American Dream” di Simone Mazzola

    Se come il sottoscritto siete nati ad inizio degli anni ’70 è probabile che il primo colpo di fulmine con la pallacanestro NBA sia arrivato attraverso le mitiche partite della domenica mattina in programma su Italia 1.

    Tra aneddoti esilaranti e “Mamma butta la pasta”, l’allora coach Dan Peterson impazzava al commento raccontando le gesta dei fenomeni d’oltreoceano. Ricordo ancora lo stupore quando per la prima volta vidi Larry Bird: “Ma come? Il mitico numero 33 dei Celtics di cui tutti parlano è quel signore bianco con baffetti e fisico da ragioniere? Dai su non scherziamo”.

    A non scherzare in realtà era lui, che con la palla ci sapeva fare alla grande. Con Magic, Jabbar, Erving, Isiah, Michael e tutti gli altri, mi catapultò in un mondo nel quale tutt’oggi sono intrappolato. Mai potevo immaginare che un giorno dietro a quel microfono ci sarei stato anche io.

    “Cercami in una poesia” di Maria Elena Minciullo

    …Briciole di versi del “non è tutto, ma sempre una briciola di niente che si sgretola tra le mani e lascia il sapore aspro della sconfitta; poi nulla, solo il nulla.” Poesia che non fa sconti agli eroi del male, poesia che cade come humus nella terra per nutrire erbe e radici alberi e foglie, frutti di vita senza più male, senza amarezze e rimpianti.

    Poetessa per non morire, Poetessa per non soffrire con la certezza di un cammino compiuto nella dimensione del tutto: partirò anch’io per lidi lontani sicura di aver assolto il mio karma, sicura di aver sparso l’amore come petali di rose e acqua di fonte a dissetare anime malate, spargerò i semi delle mie rime per consolare occhi che non sanno piangere più, per ridare un sorriso a chi odia, a chi vuole scommettere ancora in una speranza di vita.

    “L’uomo che fuggiva per restare” di Emanuele Paceschi

    “Echi di febbraio” di Emanuele Paceschi, raffigura l’incessante cavalcata di un sentimento mai domo, spesso soffiato in un battito di ciglia o da labbra che si baciano in un sussulto melanconico, ad armeggiare senza tregua i moti dell’anima, accompagnati ad ogni passo, ad ogni pensiero, ad ogni sospiro, da paesaggi incantevoli … non a caso intinti dal nostro autore, in un panorama glaciale sposo della nostalgia. Altre volte associati al risuscito virtuale di un amore, altre ancora nella speranza che un raggio di sole schizzi il suo miracolo per riportarsi fino al cuore e scuoterlo, invitarlo a reagire, anche se la sensazione è che l’autore non se ne voglia affatto liberare, e che si trovi a suo agio tra angoscia, inquietudine, speranza e sogno. E non c’è mai banalità, sufficienza, nella narrazione di un viaggio di sensazioni che pulsano dal profondo, per poi ricongiungersi ad una realtà mai scontata quando è il quadrante del proprio ego a sillabare, quando Emanuele veste “rami senza alberi” di quell’anelito divino macchiato dal ricordo struggente, ma offuscato dalle nebbie di cieli tersi, nella consapevolezza di non essere più protetto dal grembo materno.

    “Manuale per non cadere dalle nuvole” di Francesca Mugelli

    “Appena cinque secondi prima della tragedia, ossia molto poco tempo prima di inciampare e cadere giù dal cielo come una pera cotta, Rischio corre a perdifiato sul bordo della piscina nel prato nuvola. Già, perché i draghetti azzurri è lì che abitano. Se ne stanno tutto il giorno sulle nuvole, sulle nuvole mangiano, sulle nuvole dormono e sulle nuvole vanno anche a scuola. Su ognuna si trova una casa. Quella di Rischio è gialla e celeste, un tetto nuvola, tantissime finestre e mille tigli in fiore in giardino. ….”

    “Memories” di Enzo Quaranta

    Io non sono un poeta… Capisco che introdurre una prima silloge affermando di non essere un poeta non sia molto coerente, ma è la verità. Tutto nasce per gioco, circa tre anni fa, quando Anna Maria, la donna della mia vita, trovando una mia poesia scritta a mano e lasciata sulla scrivania mi disse : “Bella, chi è l’autore?”. Le risposi che ero io e se da un lato rimase incredula, dall’altro mi spronò a continuare. Da ragazzo scoprii l’amore per la lettura, lo feci grazie alle mie professoresse di italiano, esigenti e severe, e grazie alla biblioteca comunale del mio paese, dove trascorrevo interi pomeriggi a studiare e leggere, in quel luogo silenzioso e surreale, pieno di libri colmi di polvere che desideravano essere sfogliati. Ho sempre continuato a coltivare questa passione se pur a momenti alterni, ma certo provare a scrivere è un’altra cosa, a maggior ragione a scrivere poesie. Tra l’altro, i miei studi economico-aziendali e la mia attività professionale di verificatore fiscale, hanno molto poco a che fare con la poesia! Comunque ho continuato a scrivere, per caso, quando capitava, quando venivo colto da “ispirazione”, senza tempi e temi certi. Ogni tanto leggevo qualche mia composizione ad Anna Maria che, con estrema oggettività, mi diceva se Enzo Quaranta Memories 8 trasmetteva sentimento o no.

    “Nel cuore della poesia” di Paolo Papagni

    “Nel cuore della poesia” il titolo della silloge di Paolo Papagni già suscita curiosità, banalmente si sarebbe pensato di scrivere: nel cuore “la” poesia, mentre l’autore sceglie l’articolo “della” come forma d immersione personale nella poesia; cosi diviene moto di vita dell’autore, essenza della vita del poeta Paolo Papagni che nonostante la definizione “poeta” gli calzi a pennello ama definirsi “scribacchino del cuore.” Le liriche presenti in questa sua raccolta sono dominate dall’esperienza del poeta, dai ricordi di un vissuto intenso, dai panorami sentimentali affacciati dalle finestre di quei giorni lontani dove l’Italia e le sue genti vivevano assai differentemente dall’oggi, alle soglie dell’adesso dove virtù e vizzi sono sempre più calzanti. La sensibilità dei versi non è però caratterizzata da scansioni ritmiche ma da un verso libero, sincero e concreto quello di un autore che scrive per ricordarci un qualcosa non per stupirci.

    La silloge parla l’intero esistere di Paolo Papagni nell’umiltà della sua persona ma nella grandezza delle sue poesie, frammenti preziosi i suoi versi come fossero confessioni scritte per lasciare al lettore una parte essenziale delle sue conoscenze.

    “Tradotta Giustizia” di Mauro Salvi

    Un viaggio, un qualcosa di banale. Si parte da un punto A per raggiungere un punto B. Semplice. All’apparenza… In realtà lungo il tragitto molte cose possono cambiare, molte fermate intermedie potrebbero scombussolare l’ordine delle cose. Gente che sale, anime che abbandonano il convoglio per andare incontro al loro destino… In tutto questo un ruolo fondamentale l’avrà Pinuccio, il “topo della Tradotta di lusso”, il dispensatore di generi di conforto, colui che allevia la noia dei passeggeri con le sue bevande prelibate e le stuzzicherie che non saziano ma deliziano persino lo stomaco più esigente. I clienti di Pinuccio? Avvocati, magistrati… Tutte persone rispettabilissime, se le giudichiamo dai completi firmati e dai gingilli luminosi che portano ai polsi o al collo… Se scrutassimo la loro anima, forse cambieremmo idea… Come passare il tempo durante il viaggio? Semplice, facendo una bella partita a carte! Chiaramente non a rubamazzo, anche se la posta in gioco, da rubare o vincere con l’inganno, sarà decisamente elevata. La vita, ecco quale sarà il fulcro della partita. Di chi? La vita dei loro clienti, persone accusate di crimini, innocenza da provare o magari già provata. Ma, si sa, tutto può cambiare.

    Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un’e-mail ([email protected]) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana “Trasfigurazioni” con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: [email protected]

    Info

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    https://www.facebook.com/RupeMutevole

    Fonte

  • Come diventare membri della Shanghai matrimonio moderno Expo

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  • Banchi frigo, le proposte dell’estate 2014

    I banchi frigoriferi sono dei componenti fondamentali all’interno dei supermercati. L’esposizione, al pari delle vetrine refrigerate nell’arredamento gelaterie, bar o pasticcerie, è una caratteristica fondamentale per permettere al cliente di poter scegliere il prodotto in maniera immediata. Oltre a questo aspetto, anche il design deve colpire: come dimostrato da studi scientifici, anche l’estetica dei banchi frigo è un elemento determinante nella scelta finale dell’alimento. ISA, l’azienda italiana specializzata nella refrigerazione professionale, ha progettato e realizzato dei modelli che tengono conto di tutte queste caratteristiche. Tra i più richiesti della categoria banchi frigo:

    1. SIGHT, nella versione plug-in o gruppo remoto, è caratterizzato da montanti anteriori e vetri apribili verso l’alto con pistoni;

    2. ACT, il retrobanco murale profondo 90 cm, disponibile anche nella versione non refrigerata.

    3. L’ultima novità di ISA, invece, è EURO, il banco alimentare disponibile in tre diverse versioni: ELEGANCE-E, LX e SELF.

    Se si analizzano i tre modelli, si noterà subito come siano differenti nello stile e nel mood ma uniti da una caratteristica importante: la ricercatezza nel design, marchio di fabbrica dell’azienda umbra.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle linee legate ai banchi frigo realizzate dall’azienda ISA, visita il sito ufficiale www.isaitaly.com e segui i social, in particolare la pagina Facebook ISA, per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Scuola di sport coaching

    Il programma didattico della Scuola di Sport Coaching sviluppa tutti i temi riguardanti lo stato mentale e la motivazione dell’atleta:

        • migliorare la motivazione
        • governare lo stress e l’ansia
        • definire gli obiettivi
        • aumentare la concentrazione
        • preparare l’atleta mentalmente alla gara
        • allenare le potenzialità personale

    L’obiettivo del Coaching è di costruire una relazione efficace con un atleta nella sua totalità finalizzata allo sviluppo della consapevolezza e all’allenamento delle Potenzialità.

    Definizione di Sport Coaching

    La Scuola di sport coaching considera ogni atleta come un individuo nella sua totalità valutandolo nei tre aspetti fondamentali:

    · fisico

    · tecnico

    · mentale

    Nasce da qui una definizione completa di scuola di sport coaching come ente che si occupa di allenare ogni aspetto di un atleta, dando valore all’influenza che la sfera cognitiva ha nel determinare la prestazione di ciascuno. Il compito della scuola per sport coach è quello di formare mental coach capaci di sviluppare e migliorare le capacità dei propri cochee, fisiche e mentali, accompagnando l’allievo in una crescita mirata a far esprimere le proprie doti, enfatizzandone le abilità e il talento, lavorando al superamento delle difficoltà, consapevolizzandosi sui propri limiti e sulle proprie potenzialità. Allenare la mente può contribuire in modo importante a rendere l’atleta capace di sfruttare al meglio queste stesse potenzialità; a gestire la propria emotività sotto pressione; ad avere la giusta carica di motivazione ed ambizione; a trovare, mantenere e concretizzare la propria concentrazione e ad aver maggior fiducia in se stesso.

    La qualità di una scuola di sport coaching è data dal rigore dell’insegnamento e dalla professionalità e certificazione dei docenti. Nata negli USA intorno agli anni 80 come metodo utilizzato in ambito sportivo, il Coaching si è subito diffuso in tutto il mondo e si è trasformato molto velocemente in una vera e propria professione.

    Il Italia questa professione è in forte espansione da alcuni anni. Oggi le principali scuole di Coaching propongono un percorso formativo, per lo più di impostazione americana.

    Chi è il mental coach sportivo?

    Il Mental Coach Sportivo è la figura professionale preposta ad “allenare” gli atleti e/o la squadra dal punto di vista mentale, puntando sull’abilità di gestire il proprio stato.
    Conseguendo direttamente più padronanza dei processi mentali, si avranno maggiori risultati nella performance sportiva. Altro elemento di attenzione da parte del Coach Sportivo è quello di saper rafforzare il livello di entusiasmo dell’atleta e del gruppo innalzando gli standard di eccellenza personale e sistemica.
    Un buon Coach Sportivo sa educare l’atleta ad una corretta utilizzazione del proprio corpo e della propria energia vitale per conseguire maggiori risultati e benessere.

  • FRANCESCO BACCINI esce col suo nuovo singolo SOLEMATTO

    Ventiquattro anni dopo “Sotto questo sole”, sempre a ridosso dei mondiali di calcio, il cantautore genovese ritrova il suo sole matto in questo tormentone estivo che anticipa il nuovo album prodotto da Lasteri Music Group nel segno di canzoni di spessore e del pop d’autore ironico e frizzante.

    Solematto non e’ soltanto un sole atmosferico, ma quello che abbiamo dentro di noi.

    La nostra follia sana che spesso viene repressa, incatenata dalle convenzioni.

    E’ il nostro viaggio interiore, dove non esistono frontiere nè limitazioni. E’ la nostra fantasia.

    Il nostro angolo di paradiso, dove spesso andiamo a rifugiarci dalle frustrazioni che una vita

    frenetica ci impone….

    Ognuno di noi dentro ha un solematto, bisogna solo lasciarsi andare e mettersi in gioco,

    questo e’ l’unico modo per riaccenderlo.

    BIOGRAFIA

    Da Cartoons a Nostra signora degli autogrill (1989 – 1999)

    Nel 1989, con il suo nome, pubblica il suo album d’esordio Cartoons, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vince la “Targa Tenco” come miglior opera prima; nello stesso anno vince Un disco per l’estate con Figlio unico, canzone tratta da questo disco.

    Nel secondo album, Il pianoforte non è il mio forte c’è il singolo Le donne di Modena e la presenza in Genova blues di Fabrizio De André (amico e del quale era sempre stato ammiratore), segna l’inizio di una serie di collaborazioni con altri artisti. Infatti, nel 1990, vince il Festivalbar con Sotto questo sole, in coppia con Paolo Belli e i “Ladri di Biciclette”. È con Nomi e cognomi del 1992 che ottiene il maggiore successo commerciale, affermandosi come erede della tradizione dei cantautori liguri.

    Nel 1993, in occasione dell’uscita di Nudo – che contiene Ho voglia di innamorarmi, una delle sue canzoni più famose – con un libro omonimo pubblicato da Bompiani.

    Nel 1996 esce Baccini a colori, e partecipa al Festival di Sanremo 1997 con il brano Senza tù, pubblicando il primo disco antologico Baccini and Best Friends, che propone numerosi duetti oltre a quelli già incisi nei precedenti lavori. Due anni dopo è la volta di Nostra signora degli autogrill.

    Da Forza Francesco! a Baccini canta Tenco (2001 – 2013)

    Nel 2001 esce Forza Francesco! e nel 2004 esordisce in teatro come attore protagonista nel musical Orco Loco, da lui stesso scritto a quattro mani con il romanziere Andrea G. Pinketts.

    Nel 2005, dopo l’esperienza del reality televisivo Music Farm, esce Stasera teatro in cui spicca il singolo In fuga scritto in memoria del campione del ciclismo Marco Pantani. L’album contiene Lettera da lontano, composta da Enzo e Paolo Jannacci, tratta dall’ultima esibizione al Premio Tenco 2005 in cui Baccini duetta con Davide Van de Sfroos. La stessa canzone ottiene il premio di migliore canzone dell’anno.

    Nel 2006 al Festival di Sanremo Baccini affianca Povia nel duetto del venerdì con la canzone Vorrei avere il becco, che poi vincerà quell’edizione.

    Dopo un tour estivo di successo, si concentra sul nuovo lavoro discografico intitolato Dalla parte di Caino, uscito nel maggio del 2007. Il disco ottiene la menzione speciale per il valor musical-letterario al Premio Lunezia 2007. Il singolo che anticipa l’album, Il topo mangia il gatto è scritto a quattro mani con Gianluca Grignani.

    Il 2008 vede Baccini nella veste di attore cinematografico. Viene infatti presentato in anteprima al Giffoni film festival, fuori concorso nella sezione “Sguardi inquieti”, il film Zoè, di cui Baccini è protagonista per la regia di Giuseppe Varlotta. Zoè partecipa a festival in Italia e all’estero: il Giffoni film festival, il Salento film festival, il Festival Cinema d’Essai, il Miff (dove vince per il migliore montaggio), il Festival di Bangalore e Nuova Delhi in India (unico film italiano), il Festival di Cracovia, e il Terra di Siena Film Festival.

    Nel marzo 2008 da una nuova collaborazione con Povia nasce il progetto Uniti: singolo e videoclip contenuti in un mini cd. Il video, per la regia di Giuseppe Varlotta, rilegge la saga di Peppone e Don Camillo di Giovannino Guareschi, sottolineando con ironia lo spirito di collaborazione tra Chiesa e laici.

    Nel maggio 2008 esce “Uniti duemilacinqueduemilaotto”, un album inedito realizzato in coppia con Povia. Nel 2009 gira da protagonista il corto “nerofuori” per la regia di Davide Bini e vien premiato per la sua interpretazione all’ “i’ve seen …” film festival.

    In aprile del 2010 viene pubblicato Ci devi fare un gol – le mie canzoni più belle, un cd antologico in cui il cantautore genovese reinterpreta i suoi principali successi e un libro-intervista Francesco Baccini. Ti presto un po’ di questa vita, edito da Zona.

    Il 20 gennaio 2011 inizia il tour teatrale “Baccini canta Tenco”, interamente dedicato alla riscoperta del cantautore, particolarmente amato da Baccini, dove vengono riletti e reinterpretati brani più noti o meno noti. Un lavoro importante, perché da una parte dà il giusto risalto alle capacità musicali di Tenco, dall’altro perché finalmente restituisce al grande pubblico un’immagine molto più solare dell’artista di Ricaldone rispetto a quella stereotipata di autore introverso. Lo spettacolo vede ai testi ancora una volta Marzio Angiolani, agli arrangiamenti Armando Corsi e alla regia Pepi Morgia. Otterrà ottimi riscontri di pubblico e soprattutto di critica (numerosi i premi vinti, come il Premio Mei quale migliore spettacolo dell’anno). Nello stesso anno prende parte allo Spiaggia 101 tour.

    Il 29 novembre 2011 esce il nuovo album Baccini canta Tenco, tratto dall’omonimo tour teatrale. Nel 2012 con il cd “Baccini canta Tenco” vince il premio Lunezia e riceve la seconda Targa Tenco della sua carriera.

    Dal tour in Cina al nuovo singolo Sole matto (2013 – oggi)

    Dal 23 al 30 ottobre 2013 primo tour di concerti in Cina Pechino,Shanghai, Guangzou, Shenzen e hong Kong con grande successo di critica e pubblico. Collabora con la più grande rockstar cinese Cui Jian, al quale consegna il Premio Tenco 2013.

    Attualmente, il suo nuovo progetto legato al singolo “Solematto” in uscita il 6 giugno 2014, è prodotto da Lasteri Music Group.

    Link social:

    https://www.facebook.com/pages/francesco-BACCINI/179281854170?fref=ts

    https://twitter.com/francescobaccin

    https://www.youtube.com/FRANCESCOBACCINI

    www.baccini.it

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it [email protected] 3483650978

  • Tecniche di coaching

    Nel coaching esistono una molteplicità di approcci, che partono da presupposti diversi e utilizzano metodiche e tecniche di coaching fra loro differenti. Ogni coach mette a punto tecniche di coaching specifiche.

    Tutte le tecniche di coaching utilizzano la tecnica dell’ascolto attivo delle problematiche riportate dal cliente. È attraverso la tecnica dell’ascolto e della domanda, che il coach giunge alle conclusioni per lui più adeguate, comprendendo ciò che il cliente intende con le sue affermazioni. In ogni momento dell’attuazione di qualsiasi tecnica di coaching è importante l’ascolto che fornisce il modo migliore per comprendere ciò che il cliente vuole. Come anche attraverso l’analisi di ciò che non dice, con la comunicazione non verbale e para verbale, che il coach esperto deve essere in condizione di cogliere.

    Molte tecniche di coaching derivano dal campo della Programmazione Neuro-Linguistica, lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva che ha avuto origine, negli anni ’70, dal lavoro di ricerca di R.Bandler e Jhon Grindler.

    Tecniche di coaching basate sulla Programmazione Neuro-Linguistica (PNL):

    Tale approccio consente di osservare l’insieme dei pensieri, delle sensazioni e dei sentimenti delle persone attraverso l’osservazione della comunicazione linguistica e comportamentale. È un insieme di tecniche linguistiche usate al fine di aiutare le persone a mettere in atto dei cambiamenti. Per queste ragione la PNL ben si presta come metodologia ed insieme di tecniche da applicare al coaching. Il coach guida il cochee nel proprio processo di cambiamento, attraverso tecniche che gli consentano di esaminare e di definire l’obiettivo su cui si andrà a lavorare. Tali tecniche di coaching consentono di modellare il proprio comportamento in funzione di obiettivi desiderati per sviluppare il proprio potenziale scoprendo ed usando al meglio l’insieme delle proprie risorse.

    Tecniche di coaching basate sull’approccio Self-Empowerment (SE):

    Nel coaching la metodologia del Self-Empowerment si occupa dell’analisi del processo di crescita della persona per migliorare la capacità di incidere sulla realtà sia dal punto di vista oggettivo (in termini di obiettivi da raggiungere) che da quello soggettivo (in termini di benessere personale). Le tecniche di coaching basate su questo approccio aiutano a focalizzare e raggiungere in maniera più efficace e sistematica i traguardi prefissati.

    Questi due approcci sono essenziali e tra loro complementari per realizzare prestazioni ottimali in qualsiasi area della vita personale e professionale, in quanto formano un circolo virtuoso di tecniche di coaching che chiariscono ciò che è necessario fare per implementare un solido percorso di sviluppo personale e come farlo.

    Al di la degli approcci che sono la base culturale delle diverse tecniche di coaching, tutte presentano degli strumenti e metodologie comuni:

    · stabilire obiettivi ben formati;

    · gestire gli stati interiori;

    · assumere diverse posizioni percettive;

    · modellare e identificare momenti d’eccellenza;

    · mappare le risorse;

    · procurarsi feedback di alta qualità.