Mese: Maggio 2014

  • Un trionfale esordio la mostra di José Dalì alla Milano Art Gallery organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Si è svolto domenica 11 maggio 2014, il vernissage della prima mostra milanese di José Dalì, figlio del mentore del surrealismo Salvador Dalì, presso la prestigiosa Milano Art Gallery (via G. Alessi 11) alla presenza di numerosi ospiti e giornalisti. La personale dal titolo “La verità surreale” è stata organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, e sarà visitabile fino al 26 Maggio, con ingresso libero al pubblico. Per la gioia di tutti i presenti, ospite all’inaugurazione, tra le molte personalità conosciute, un altro “figlio d’arte”: il rinomato cantautore Cristiano De André, accolto con gran visibilio, che ha visitato la mostra, apprezzandone le opere esposte.

    “Credo che prima di dipingere il surrealismo, bisognerebbe essere surrealisti nella genetica” afferma l’artista e continua “Io amo il surrealismo perché è e può essere infinito. Io sono surrealista nell’animo, anche per imitazione, per giocare ad imitare mio padre“. José Dalì presenta nella storica galleria, sita alla fine di Corso Genova, una suggestiva parte della sua variegata e originale produzione, orientata verso la bellezza estetica della natura.

    Considerato uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, Dalì ha un percorso esistenziale ad artistico intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. Il suo prorompente DNA ispiratore l’ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

    Emerge tutto il suo carismatico eclettismo, nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

  • Il golf di Rolex incontra la Città Eterna

    Roma è Roma ed ogni parola sulle emozioni che questa città scatena è sicuramente già stata detta. Ma ritrovarsi sui green del circolo più antico d’Italia, tra i pini secolari che lasciano ancora intravedere sullo sfondo le rovine degli antichi acquedotti che si stagliano nel cielo terso, non può non regalare emozioni e non può non indurre a raccontarle. La quinta tappa del circuito Rolex Golf 2014 si è disputata anche quest’anno in questo scenario in cui la storia si intreccia con il presente e dove il golf, con le sue ritualità ed il suo lento fluire, si connota con piena armonia. I quattro finalisti che accedono alla Finale del prossimo 4 ottobre al San Domenico Golf sono: Fabio Massimo Bombacci, Marcello Grabau (per il secondo anno consecutivo), Ludovico Cappellanti e Marco Isabella.

    Ad accompagnare la maison ginevrina in questa tappa è stato, per il quarto anno consecutivo, il Rivenditore Autorizzato Brusco, marchio romano fondato nel 1975 e oggi presente nella capitale con due importanti boutique, una in Viale Europa e una in Viale Parioli.

    Anche questa gara è stata accompagnata dalle tre aziende partner del circuito, Donnafugata, Lavazza e Pepino, che hanno saputo addolcire la giornata con le loro apprezzate eccellenze enogastronomiche.

    Successiva tappa sabato 24 maggio presso il Golf Club Padova per la gara Rolex Golf 2014 – Rocca 1974.

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  • Riscaldamento autonomo per sapere ogni cosa prima di scegliere


    Sono molti i condomini che dispongono di riscaldamento centralizzato che in molti casi viene successivamente trasformato in autonomo per via delle differenti esigenze degli utenti all’interno dello stabile. Ovviamente l’impianto di riscaldamento autonomo è già presente per coloro che abitano in una villa o in un appartamento non nel condominio.
    L’impianto di riscaldamento autonomo per funzionare al meglio deve essere provvisto di determinate strutture utili al riciclo e all’emissione del calore come la caldaia e il termosifone. Bisogna inoltre adottare alcune accortezze in modo tale da fare in modo che questo tipo di impianto funzioni correttamente e che abbia dei cospicui benefici per l’utente, che sovrastano la soluzione centralizzata dell’impianto di riscaldamento. Prima di tutto bisogna capire se il proprio appartamento possiede una buona inerzia termica, in tal caso si può utilizzare il riscaldamento nelle ore diurne e spegnerlo in quelle notturne, questo è possibile se il luogo è isolato correttamente. Nel caso in cui tutti i condomini decidano di utilizzare un impianto di riscaldamento autonomo, il beneficio sta nel fatto che questo può essere acceso e spento a piacimento. L’impianto di riscaldamento autonomo ha una modalità di funzionamento molto semplice, ha un’unità di partenza che è quella da cui parte il flusso del riscaldamento. L’acqua riscaldata passa attraverso le tubature ai diversi elementi presenti nell’abitazione, questi portano il nome di caloriferi o termosifoni.
    All’interno del riscaldamento autonomo l’unità finale dell’intero sistema di riscaldamento è il termosifone. Il termosifone è il singolo radiatore, o calorifero, solitamente posto in ogni stanza della casa, atto a riscaldare l’ambiente interno. I principali materiali utilizzati per realizzare un termosifone sono: la ghisa, l’acciaio e più recentemente l’alluminio. Il termosifone è costituito da tubature collegate alla caldaia grazie alle quali è possibile lo spostamento del calore creato dalla caldaia dalla combustione del gas. Le forme dei termosifoni possono essere diverse; solitamente sono rettangolari e ultimamente, per meglio distribuire il calore nella stanza sono stati realizzati dei termosifoni tubolari che, oltre ad essere più efficienti, diventano sempre più spesso veri e propri complementi d’arredo. L’acqua e il calore che dovranno andare a riscaldare gli ambienti passando dunque attraverso tubi appositi dalla caldaia al termosifone. L’acqua riscaldata dalla caldaia sale così in direzione dei termosifoni che si trovano in quasi tutte le stanze di un’abitazione. È inoltre presente un meccanismo di circolazione dell’acqua inverso, utile a rimandare acqua da riscaldare nuovamente e da trasformare in calore alla caldaia. Il meccanismo di funzionamento del termosifone si basa infine su aumenti e diminuzioni di densità dei liquidi interessati al riscaldamento. I termosifoni di ultima generazione, sfruttano infine spesso, al posto della circolazione naturale dell’acqua, la circolazione forzata che offre tanti vantaggi, come quello dell’erogazione di acqua più velocemente.
    Avendo un sistema di riscaldamento autonomo e non centralizzato, bisogna badare attenzione ai diversi momenti in cui si può usufruire del riscaldamento. Questi momenti sono suddivisi nell’arco dell’anno secondo diverse fasce orarie, le quali cambiano da città a città. Secondo la legge, date e orari per accendere il riscaldamento in Italia vengono definiti in base a una precisa programmazione in base ad aree geografiche; non importa se i termosifoni siano centralizzati o autonomi. L’Italia è divisa in sei zone climatiche; ecco quando accendere e spegnere il riscaldamento:
    – Fascia A: 6 ore al giorno dal 1° dicembre al 15 marzo
    – Fascia B: 8 ore al giorno dal 1° dicembre al 31 marzo
    – Fascia C: 10 ore al giorno dal 15 novembre al 31 marzo
    – Fascia D: 12 ore al giorno dal 1° novembre al 15 aprile
    – Fascia E: 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile
    – Fascia F: Nessun limite

  • Almeno 4 camere da letto e 1.000 metri quadrati. Chi cerca immobili di lusso li vuole così

    Camere da letto? Almeno quattro. Bagni, non meno di tre. Metri quadri totali? Se non sono almeno 1.000 non ne vale la pena. Chi cerca una casa di lusso ha le idee molto chiare, almeno stando a quanto emerso dall’analisi che il portale LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it specializzato nel settore del lusso, ha fatto sulle ricerche condotte nel primo quadrimestre del 2014 da oltre 1,5 milioni di utenti provenienti da tutto il mondo.

    Fra chi cerca immobili di alta gamma partendo dalle dimensioni quasi un utente su cinque (20,9%) sceglie di filtrare le proprietà visualizzando solo quelle che superano i 1.000 metri quadrati. Alle dimensioni non può che corrispondere il numero di stanze: la preferenza più diffusa è di quattro camere da letto (23,8% delle ricerche), ma ben il 18,1% degli utenti ambisce a proprietà che ne abbiano più di sei. Più sono le camere da letto, più devono essere i bagni presenti in casa: il 18% degli utenti desidera averne oltre sei.

    Per chi cerca una proprietà di lusso da acquistare, la tipologia di immobile preferita è quella delle ville e dei casali, spesso isolati, che garantiscono la giusta combinazione tra privacy e relax: pur potendo selezionare diverse categorie allo stesso tempo, quasi il 40% di chi cerca una proprietà di lusso ambisce soltanto a questo tipo di abitazioni. A seguire troviamo la ricerca di appartamenti e loft cittadini, meglio se nelle grandi metropoli (20,9%), e quella più generica di ville, casali e castelli (18,7%). A ben vedere, più di una ricerca su quattro valuta l’opzione di acquisto di un castello (25,9%).

    Guardando alle città su cui si sono concentrate le ricerche, vince Londra, attirando il 3,4% di tutte le richieste. A seguire troviamo New York (3%) e Roma (2,6%) che batte Los Angeles e Parigi che hanno raccolto rispettivamente il 2,3% e il 2% delle ricerche.

  • 100 camperisti alla scoperta della Slovenia con il Rally dell’Amicizia ospitato da Terme Catez

    Organizzato a maggio da Federcampeggio, il Rally dell’Amicizia 2014 ha riunito ben 100 campeggiatori, tutti ospitati all’interno dell’attrezzatissimo campeggio di Terme Catez in Slovenia. Dotato di 250 piazzole con spazi fino a 90 m2 per ospitare tende, camper e roulotte, di tutti i servizi per un soggiorno confortevole e immerso in un panorama naturalistico mozzafiato, il campeggio di Catez è stato scelto come struttura ricettiva per partire alla scoperta della Slovenia, meta del rally. Nei quattro giorni di permanenza, gli ospiti hanno potuto visitare le vicine località turistiche come Ljubljana, Bled, Podčetrtek, Novo mesto e Kostanjevica na Krki e passato piacevoli serate musicali accompagnate da gustose cene all’interno degli hotel del polo termale.

    Immerso nel verde e nella quiete, disposto in una superficie che riesce ad accogliere ben 250 piazzole dotate di spazi fino a 90 m2 per ospitare tende, camper e roulotte, il campeggio di Terme Catez è stato scelto come luogo di soggiorno per i partecipanti al Rally dell’Amicizia 2014. L’iniziativa, organizzata a maggio da Federcampeggio, ha coinvolto 100 campeggiatori che hanno fatto base nel polo termale di Catez per partire ogni giorno alla scoperta di qualche angolo incantato di Slovenia, meta scelta per l’edizione di quest’anno.

    Oltre ad aver apprezzato il soggiorno presso il campeggio, perfettamente attrezzato con strutture sanitarie riscaldate, posti moderni di alimentazione per camper, attacchi elettrici su ogni piazzola e spazi per lo svago di grandi e piccini, i partecipanti hanno potuto anche rilassarsi durante le tre serate organizzate negli hotel del polo termale. La prima serata di benvenuto è stata accompagnata da una gustosa cena presso il ristorante dell’hotel Toplice; il giorno successivo Federcampeggio ha organizzato e offerto ai camperisti coinvolti una speciale serata italiana con piatti e vini del Bel Paese mentre nell’ultimo giorno di permanenza non poteva mancare la serata di gala con musica, ballo e premi per i partecipanti.

    Tra le mete che hanno interessato l’itinerario turistico anche le vicine città di Ljubljana, Bled, Podčetrtek, Novo Mesto e Kostanjevica na Krki, alcune delle perle della verde Slovenia.
    Tra le personalità di spicco che hanno accompagnato i camperisti in quest’avventura ricordiamo il Dott. Gianni Picilli, Presidente di Federcampeggio, João Alves Pereira, Presidente del FICC (Federazione Internazionale Camping, Caravanning e Autocaravaning) e ospiti speciali come Rožman Miran (Presidente Caravaning club Slovenia), Branko Marolt (presidente dell’Associazione camperisti Croazia) e Livijano Kocijančić (Rappresentante dei campeggi Istraturist Umag d.d.).

    Terme Catez
    Nate nel 1925, data della fondazione del primo hotel del complesso, oggi con circa 12.000 m2 di sole superfici acquatiche le Terme Catez d.d. sono il più grande e rinomato complesso termale d’Europa, grazie anche al più esteso centro di cura termale naturale dotato di ambulatori specialistici di fisiatria, ortopedia, neurochirurgia e ortopedia. Oltre al polo centrale con sede a Catez, cittadina a 180 km dall’Italia, la società gestisce strutture anche nelle cittadine slovene di Mokrice, Portorose e Capodistria per garantire un’offerta completa che si compone di: programmi sanitari, trattamenti benessere, proposte sportive e ricreative per tutte le età (parco acquatico, golf, casinò), numerose possibilità di soggiorno (hotel, campeggio, appartamenti, castello, villaggio indiano, palafitte), servizi di ristorazione e congressuali. Curata da uno staff di 420 dipendenti, la variegata proposta turistica di Terme Catez attira turisti internazionali e, facendo riferimento all’Europa, l’Italia rappresenta il primo mercato estero. Con circa 700 mila pernottamenti registrati nel 2013, che equivalgono al 7% relativamente a tutta la Slovenia, Terme Catez ha coperto un quarto degli ingressi totali rilevati dall’Associazione Terme Slovene, realtà di cui fa parte insieme ad altri 14 centri.

    Per ulteriori info:
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Mostra “ Poster for Tomorrow” Firenze – Le Murate – Sala Semiottagono 17-27 maggio 2014

    Saranno in mostra i 100 migliori poster del Concorso annuale Poster For Tomorrow, promosso dall’Associazione no profi 4Tomorrow, con sede a Parigi. Ogni anno viene bandito un concorso internazionale su un tema dei Diritti Umani cui partecipano migliaia di designer inviando i propri Poster. Una giuria internazionale seleziona i 100 migliori che vengono esposti a Les Arts Decoratifs a Parigi.

    Il tema del 2013 riguardava il diritto alla casa. “A Home for Everyone – A place to Live not to Sleep”.

    La mostra affronta un tema di particolare attualità, come quello del diritto alla casa e offre l’opportunità di affrontare tematiche sostanziali quali il Social Housing e i nuovi scenari per l’abitare (dal co-housing alla riabilitazione sostenibile di edifici a scopo di abitazione sociale).

    Non a caso l’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura, Laboratorio della Sostenibilità – LDS, proponente della mostra, ha scelto come sede Le Murate, che rappresentano uno dei migliori esempi di riabilitazione su scala urbana in un’ottica di ridinamizzazione e riqualificazione di un intero quartiere storico.

    “Casa” ha un significato differente per ciascuno di noi. IL LUOGO IN CUI SIAMO CRESCIUTI, IL LUOGO IN CUI VIVIAMO, il luogo dove andiamo per riposarci o per incontrare le persone care e gli amici alla fine della giornata.

    Ma per troppe persone, “casa” resta ancora un sogno lontano, uno spazio al quale aspirano, mentre cercano di sopravvivere in condizioni di habitat insalubri, oppure dormono per le strade perché non hanno un posto dove andare. Potrebbe e dovrebbe essere diverso.

    Le Nazioni Unite sottolineano che il diritto ad un alloggio decente fa parte integrante dei diritti dell’uomo. Un alloggio non è solamente un luogo dove proteggersi dalle intemperie, ma un luogo per vivere in sicurezza, “in pace e dignità”,. Questo diritto è alla base della campagna 2013. “

    Nato come un concorso annuale di grafica, oggi, dopo 5 anni, 4Tomorrow organizza workshop, conferenze, seminari e campagne per la libertà di espressione, per l’abolizione della pena di morte, per il diritto all’educazione e per l’uguaglianza tra uomini e donne. Grazie alle sue attività e progetti, l’associazione ha ricevuto il sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la Democrazia, dell’UNESCO, ed altri ancora.

    Alla base di Poster for Tomorrow l’idea che la comunicazione grafica possa sollecitare una riflessione ed un’azione al cambiamento, con la speranza che un poster esposto su un muro o pubblicato su internet, possa spingere qualcuno a fermarsi, a prendere coscienza di un’ingiustizia e ad operarsi per superarla.

    Firenze, 13 maggio 2014 Ufficio Stampa

    Maria Rita Meucci

    Cell. 335.5918472

    SCHEDA MOSTRA:

    Poster for Tomorrow

    A Home For Everyone – A Place to Live not to Sleep

    Proponente: Università di Firenze – Dipartimento di Architettura, Laboratorio della Sostenibilità – LDS

    Partner: Associazione For Tomorrow; Polo CENTO – MATREC (archivio per i materiali sostenibili)

    Periodo 17– 27 Maggio 2014

    Sede: Murate Sala Semiottagono

    Mostra aperta al pubblico gratuitamente

    La Mostra è co-promossa dalla Direzione Cultura Turismo e Sport del Comuni di Firenze – Servizio Promozione Economica – Parco Urbano dell’Innovazione – Le Murate

    Contenuti:

    Mostra dei 100 migliori poster del Concorso annuale Poster For Tomorrow A Home For

    Everyone

    I 10 migliori deisgner selezionati:

    Diego Becas, Chili
    Mark Bohle, Allemagne
    Prim Bunsopis, Thaïlande
    Priscilla Dos Santos, Belgique
    Matthew Gribben, Etats-Unis
    Tien Le, Etats-Unis
    Alice Leary, France
    Daniel Leblanc, Canada
    Moises Romero, Mexique
    Joghyun You, Jaemin Lee, Sarah Chung, Corée du Sud

    Giuria Internazionale

    Antoine Abi-Aad (LBN)

    Nel 2000, Antoine ha ottenuto il suo Diploma in Pubblicità all’Accademia di Belle Arti Libanese (ALBA). Poi si è recato in Giappone nel 20012 dove ha studiato all’Università di Tsukuba: ha terminato nel 2004 un Master in Visual Communication Design, nel 2007, ha ottenuto il suo Dottorato in Scienze Umane Integrali, Arte e Design e dopo un anno di reicerca postodottorale, è rientrato in Libano nel 2008.

    Noma Bar (ISR)

    Descrivendo il suo lavoro di Comunicazione Visiva, Noma dichiara di essere “alla ricerca di una comunicazione massima con un minimo di elementi”.

    I suoi due libri The Many Faces of Noma Bar e Negative Space sono diventati un Must per l’industria del design. Il lavoro di Noma gli ha fatto vincere numerosi premi dell’industria, e di recente il prestigioso Yellow Pencil al D&AD Awards 2012.

    Michel Bouvet (FRA)

    Uno dei più grandi nella creazione di poster in Franzia. Il suo lavoro è dominato dal desiderio di counicare efficacemente con immagini comprensibili da tutte le generazioni. Bouvet ricerca un linguaggio semplice e universale che costituisce il ragionevole compromesso tra comunicazione ed estetica

    Marisa Gallen (ESP)

    Grafica diplomata alla Scuola di Belle Arti. Marisa dirige attualmente l’Estudio Marisa Gallen. Presiede l’Association des Designers de Valence ed è stata segretaria generale della Fédération Espagnole des Associations de Design. IL suo lavoro è stato pubblicato in riviste di design spagnole ed internazionali.Nel 2011, ha ricevuto il premio Art Directors Club di Valenza e nel 2012, ha ricevuto un Laus.

    Ayse Karamustafa (TUR)

    Grafica, vive e lavora ad Istanbul. Dal 2000 lavora nello studio di design familiare Karamustafa Tasarim con suo padre, il grafico Sadik Karamustafa. Tra il 2008 e il 2012 è stata membro del consiglio di amministrazione e segretaria generale della Società Turca di Grafic Design.

    Anette Lenz (DEU)

    Dopo gli studi a Monaco, Anette si è trasferita a Parigi nel 1990, dove ha lavorato con Alex Jordan nel famoso gruppo di design politico-culturale Grapus. Ha aperto un suo studio nel 1993, lavorando nel campo sociale e culturale. Anette ha vinto, fra gli altri premi, la medaglia d’oro alla Biennale di Brno 2002, il Premio d’onore a Lahti, nel 2003, oltre al Plakatkunsthof Rüttenscheidpreis nel 2005.

    Alain Le Quernec (FRA)

    Membro dell’AGI, lavora a Quimper dal 1972. Ha preso parte ai più importanti eventi internazionali nel campo della progettazione grafica come conferenziere, insegnate o membro di giurie. Le sue opere fanno parte delle collezioni dei più grandi musei e istituzioni dedicate al design dei poster in Francia e all’estero.

    Rico Lins (BRA)

    Nato nel 1955 a Rio de Janeiro, in Brésil. Dirige il proprio studio di creazione a São Paulo. Il suo lavoro è stato pubblicato, esposto e collezionato in numerosi musei nel mondo. Nel 2009 ha tenuto una retrospettiva itinerante “Rico Lins: Graphic Borderlines”. Rico è staot nominato il miglior grafico brasiliano nel 2001 ed è membro dell AGI dal 1997.

    Michel Olivier (FRA)

    Ancora studente, incontra Armin Hoffman, Wolfgang Weingart, Johannes Burla et Maria Vieira. Oggi insegna a Parigi a l’Intuit.Lab ed al Strate College Designers. Il suo lavoro è stato presentato negli annuari 1992 2 2000 del TDC di New York e alla 16ma Biennale di Brno Graphic Design.

    Lena Sandö (SWE)

    Direttore artistico per l’identità visiva e graphic Design. Titolare di un Master in Graphic Deisgn all’ESDI a Parigi, specializzato nell’identita del marchio e nlla progettazione grafica di prodotto. Insegna tipografia a Intuit.lab Paris e conduce molteplici Workshop di grafica e illustrazione.

    Teresa Sdralevich (BEL)

    Grafica, illustratrice e serigrafista, nata in Italia nel 1969. Nel suo lavoro, la Sdralevich affronta temi sociali, politici e culturali ed il suo mezzo preferito è ancora il poster, sia autoprodotto e distribuito nelle città cia prodotto e distribuito su grande scala. Negli utlimi anni ha condotto numerosi workshop con studenti e bambini.

    Annik Troxler (CH)

    Nata a Willisau nel 1979. Dopo gli studi in graphic Design a l’ECAL, si è trasferita a Bâle. I suoi poster sono stati selezionati dal Type Directors Club di New York e Tokyo, le Biennali del poster di Brno e Téhéran, il Golden Bee Moscou efra i 100 migliori poster di Germania, Svizzera e Austria. Nel 2008, ha vinto il primo premio al Festival International de l’Affiche à Chaumont, France.

    Agnieszka Ziemiszewska (POL)

    Diplomata con lode al dipartimento di grafica e pittura dell’Accademia di Belle Arti di Lodz. Lavora come graifca da diversi anni, concentrandosi negli ultimi anni sulle tematiche sociali e le azioni in spazi pubblici. Ha partecipato a numerosi concorsi ed esposizioni prestigiose in Polonia e all’estero. Agnieszka lavora attualmente alla sua tesi di dottorato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia.

  • Progettazione impianti: l’esperienza fa la differenza

    La tematica della progettazione impianti è ben nota agli esperti del settore: in questi casi a fare la differenza sarà sempre una consulenza tecnica ad hoc, che considera l’impianto stesso non un semplice “contenitore vuoto”, ma un lavoro in divenire, i cui dettagli devono essere perfettamente progettati e curati. I tecnici progettisti conoscono bene l’importanza di un supporto tecnico di qualità: proprio perché la progettazione impianti si è mirata alla cura ed alla realizzazione di qualcosa che non si vede, ma lavora costantemente, sarà fondamentale partire da un’ottima base, per poi dare vita ad un lavoro qualitativamente valido. Non c’è spazio per l’improvvisazione: esperienza e pratica nel settore termodinamica saranno in grado di fornire i giusti consigli in termini di elementi e materie prime, riuscendo quindi ad identificare la migliore soluzione in fatto di tecnologia, gestione, consumi, costi, performance e sostenibilità. Proprio la sostenibilità rappresenta la più moderna frontiera della progettazione impianti: la tematica delle energie rinnovabili si è guadagnata un posto di rilievo in tale ambito ed le diverse strutture tendono oggi ad essere sempre più orientate verso il rispetto delle fonti di energia. Non bisogna pensare che dei costi bassi nel momento della progettazione possano corrispondere ad un reale vantaggio economico: scegliere materiali di base più economici molto spesso si tradurrà nella realizzazione di un impianto che necessita di continui interventi di manutenzione, se non addirittura di una integrale sostituzione. Prodotti qualitativamente validi sicuramente potranno implicare una spesa maggiore nel momento della progettazione impianti, ma si tradurranno in un positivo vantaggio a lungo termine.

    Per conoscere nello specifico le più moderne soluzioni per la progettazione impianti, contattate oggi stesso gli esperti del settore e richiedete un preventivo: soltanto chi segue costantemente le evoluzioni tecnologiche e del mercato sarà in grado di proporvi i prodotti migliori, nel rispetto dei più elevati standard qualitativi.

  • Come si spiega la paura di uscire di casa? L’Agorafobia

    L’agorafobia è la patologia del disturbo mentale che affligge quelle persone che hanno paura a vivere gli spazi aperti, come le piazze, i negozi, i parchi così come concerti e luoghi più o meno affollati.

    L’agorafobia, è stata definita come uno dei più diffusi disturbi d’ansia, che danneggiano in maniera quasi validante, la vita delle persone che ad un tratto non si sentono più al sicuro, nei luoghi pubblici che magari anche prima dell’avvento della patologia, erano soliti frequentare.

    Le maggiori cause dell’agorafobia

    Esistono due fattori che in concomitanza, danno sfogo alla paura degli spazi aperti e quindi all’agorafobia.

    Il primo fattore è sicuramente personale del paziente:

    Un soggetto agorafobico è quindi una persona estremamente delicata e timida, che a seguito di alcuni traumi, come un problema familiare e ancora, un forte shock, iniziano a non fidarsi più dell’altro, l’altro che ad esempio è possibile incontrare all’esterno, vivendo gli spazi aperti sempre di meno.

    Anche particolari situazioni familiari o personali inducono il soggetto a chiudersi dentro di se, sentendosi di conseguenza al sicuro, prevalentemente a casa propria, o a case dei propri genitori.

    Il secondo fattore è più esterno al soggetto

    E’ stato confermato infatti che molti pazienti, i quali hanno condotto o conducono una vita poco salutare e molto frenetica, priva di una dieta corretta e che hanno fatto anche abuso di droghe, ad un certo punto iniziano a soffrire di attacchi di panico, di ansia e di agorafobia.

    Come guarire dall’agorafobia

    Molti medici sostengono che la diagnosi dell’agorafobia è molto delicata e che non si deve per nessun motivo confondere con gli attacchi di panico generici. Tuttavia quando la paura di vivere all’aperto, diventa quasi meccanica e quindi ricorrente, è il caso di consultare il parere di uno specialista, in questo caso degli psicoterapeuti, che dopo una prima analisi, possono capire l’entità del disturbo e ovviare con una cura “amica del paziente” quindi poco invadente e riportare il paziente sulla retta via.

  • Fotolia lancia la nuova App per iPad

    App Fotolia per iPad: incrementa il tuo flusso creativo!

    homephotoRivolta a professionisti della comunicazione e delle arti grafiche, la nuova App per iPad migliora l’esperienza degli utenti e semplifica la navigazione in 4 semplici mosse: 1) Scopri 2) Seleziona 3) Condividi e 4) Compra.

    Con una grafica intuitiva e accattivante, la nuova App permette di cercare immagini, video, illustrazioni e file vettoriali Royalty Free nel database Fotolia composto da oltre 28 milioni di file.

    L’App offre inoltre una nuova visualizzazione, i risultati di ricerca vengono proposti stile mosaico. Con un solo click gli utenti possono scorrere con un dito i risultati di ricerca, sfogliando le varie pagine. Le informazioni disponibili per ogni immagine permettono di visionare più immagini della stessa serie, dello stesso autore o con le stesse parole chiave. In qualsiasi momento l’utente può inserire nuove parole chiave per cominciare una nuova ricerca.

    Grazie a un potente motore di ricerca, gli utenti Fotolia tramite questa App possono filtrare i risultati per prezzo, per tipo di file (foto, largeimageillustrazione, file vettoriale), collezione (Standard/Instant) e immagini panoramiche.
    E possibile selezionare le immagini preferite ed organizzarle in gallerie, condividerle via email o via Social network, o anche scaricarle direttamente nel proprio iPad o sull’account dropbox.

    “Le migliori applicazioni sono quelle che ti diverti ad usarle” afferma Oleg Tscheltzoff, CEO e Co-fondatore di Fotolia. “Pensiamo che sia importante fornire un servizio affidabile, così i nostri utente sanno di potersi affidare a Fotolia per trasformare le loro idee in immagini, in qualsiasi momento! Con un design moderno e intuitivo, questa applicazione è divertente quanto utile”.


    Attenti alle richieste del settore

    L’App per iPad fa parte della strategia di crescita Fotolia, Instant Collection, lanciata alla fine del 2013 conta già più di 30.000 utenti.

    Le App Fotolia per il mobile soddisfano la crescente esigenza di una rapida e semplice usabilità per l’utente.

    “Le nostre applicazioni mobile sono sviluppate internamente dal nostro team di Ricerca e Sviluppo presente in Francia, “ci racconta Morgan David De Lossy, Direttore delle strategie per il Mobile di Fotolia. “Abbiamoreclutato 6 sviluppatori negli anni passati, proprio per focalizzarci al massimo sulle nostre strategie legate al mobile. I nuovi arrivati si sono uniti a un team formato da altri 20 membri.”

    L’App per iPad è compatibile con IOS 7 e può essere scaricata gratuitamente sull’Apple Store.
    La versione per Android è in fase di sviluppo.

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    Giorgia Millena
    Press Officer and Media Relations
    [email protected]
    t. 06-929.570.26

    Su Fotolia:
    Leader in Europa nel mercato Microstock, Fotolia offre una collezione online di più di 26 milioni di foto, illustrazioni vettoriali e video HD in licenza Royalty Free, a prezzi micro.
    Nata nel 2004 da imprenditori francesi, Fotolia ha lo scopo di dare un accesso democratico alle immagini e offre dei contenuti professionali a partire da 0,74 €, per tutti i tipi di utilizzo, su tutti i supporti, senza limiti di tempo o limiti geografici, e questo indipendentemente dal numero di diffusioni.
    Specialista nella fornitura di risorse creative ad uso professionale, Fotolia affianca l’offerta di immagini e video di artisti indipendenti da tutto il mondo a portfolio di agenzie fotografiche internazionali. I suoi clienti sono professionisti della comunicazione e del design, agenzie grafiche e pubblicitarie, gruppi editoriali e case editrici, università ed enti locali ed internazionali, e piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività. Fotolia conta oggi oltre 4 milioni di utenti nel mondo. I suoi servizi sono attivi in 14 lingue, e in 22 paesi dove Fotolia è fisicamente presente. Per altre informazioni:
    http://it.fotolia.com/MediaCenter