Mese: Marzo 2014

  • La Yves Rocher da oltre mezzo secolo al servizio della bellezza

    Yves Rocher è da oltre mezzo secolo che si occupa di prodotti per la bellezza. È divenuta nel tempo leader del settore e nei suoi stabilimenti e nei suoi laboratori vengono ad essere creati e formulati oltre 300 milioni di prodotti. Far parte del Team Yves Rocher vuol dire quindi operare all’interno di una ditta dinamica nella quale sono impegnati venti gruppi di ricercatori che si occupano di tutti i settori della bellezza. Far parte del Team Yves Rocher significa poter contare su una equipe che è in grado di formulare e isolare i principi attivi più efficaci a partire dal vegetale.

    Una società solida, concreta che si affida a collaboratori motivati e competenti e che possono sempre avvalersi ogni anno di più di trenta principi attivi che sono il frutto della ricerca compiuta da parte della Yves Rocher. La società è anche orgogliosa nel poter proporre i propri prodotti i cui principi vengono ad essere coltivati in ben cinquantacinque ettari di agricoltura biologica. Quindi, prodotti nei quali vengono ad essere impiegati elementi naturali privi di pesticidi. Altra ragione di orgoglio, quindi, del far parte del Team Yves Rocher.

    La società è da tempo divenuta una fedele compagna di tutte le donne, offrendo le sue linee complete destinate a curare ogni minimo aspetto della bellezza. La Yves Rocher distribuisce i suoi prodotti esclusivamente tramite le proprie reti di vendita, proprio perché vuole essere vicina alle donne, proprio perché intende voler fornire ogni tipo di aiuto possibile. Chi fa parte del suo Team è capace di comprendere le varie problematiche e, pertanto, è in grado di suggerire i prodotti migliori per essere sempre perfette.

    Le sue reti di vendita sono veri e propri partner commerciali con i quali vengono ad essere condivisi tutti gli impegni. La casa, che porta il nome del suo fondare, nacque nel 1959 e oggi le sue linee di prodotti sono presenti in cinque continenti. Yves Rocher è un vero mondo di cosmetici e di bellezza che sono realizzati specificatamente partendo dallo studio della natura per accompagnare le donne nella ricerca di equilibrio e benessere. Presso la sua sede industriale di La Gacilly è possibile visitare il Jardin Botanique Yves Rocher, uno dei motivi di orgoglio di questo prestigioso brand. Visitando il sito www.yves-rocher.it si potrà avere una visione completa e dettagliata di tutta la sua vasta gamma di offerte di bellezze, con schede tecniche e illustrative esaustive riguardanti i suoi prodotti.

  • Aforismi celebri sugli avvocati

    Di cose sugli avvocati se ne dicono tante, alcune buone, altre un po’ più cattive. Ma saranno vere? Diventare professionista in area legale non è semplice e di certo ci vuole tanto studio, tanta capacità e buona volontà per sfondare in materia. Ma qual è il pensiero sugli avvocati? Cosa ne pensano gli altri? Scopriamolo insieme.

    “Lei è umano? Non esattamente, sono un avvocato” Una delle frasi più celebri di Blade 2, famoso film di fantascienza. La storia narra della nascita dei cosìdetti Mietitori che provengono da una strana trasformazione genetica dei vampiri e che si nutrono sia di quest’ultimi che di uomini. La minaccia dell’esistenza degli esseri umani e dei vampiri, rende necessaria la loro caccia e la loro distruzione.

    “Il medico vede l’uomo in tutta la sua debolezza, l’avvocato in utta la sua cattiveria, il teologo in tutta la sua stupidità”. Di nuovo ci troviamo di fronte ad una affermazione poco carina nei confronti degli avvocati. Pronunciata da Schopenhauer, filosofo tedesco dei primi anni del 1800. Il suo pensiero, articolato in aforismi, deriva in parte dall’Illuminismo che si stava lasciando alle spalle, in parte dal nascente Romanticismo. La sua concezione filosofica era caratterizzata da un forte pessimismo concernente sia i filosofi, che la cultura europea contemporanea in generale.

    Ma anche altre frasi più positive, sono state pronunciate da autori famosi, come Wilde che disse: “Si sa che gli avvocati hanno strappato a riluttanti giurie trionfanti verdetti di non colpevolezza per i loro clienti anche quando questi clienti, come spesso accade, erano chiaramente e indiscutibilmente innocenti”. Vissuto poco dopo Schopenhauer, Oscar Wilde, nonostante le sue innumerevoli sventure, scrisse molti libri e moltissime vicende. Famoso per i suoi aforismi, tentava, attraverso le sue opere e il suo stile sferzante, di risvegliare l’attenzione del lettore e farlo riflettere.

    E quando si parla di riflessione, non si può non citare: “Che vuol dire –grande avvocato-? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto con la sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per –grande avvocato-“. Calamandrei, politico, avvocato e accademico italiano, capogruppo dell’Assemblea Costituente del Partito d’Azione negli anni ’40. Le sue composizioni giuridiche all’avanguardia, faranno compiere un passo in avanti alla scienza processuale italiana. In particolar modo ricordiamo, fra le sue trattazioni: “L’introduzione allo studio delle misure cautelari”.

    Ed infine, Pierre Verron, avvocato francese dei giorni nostri, definisce l’uomo di legge in questo modo: “avvocato: pianista della parola” ricordandoci una delle grandi abilità che concernono questa professione, quella di saper parlare, e di saper parlare bene. La cosiddetta ars oratoria, l’arte del dire, di comunicare in modo efficace.

  • Conferenze di prevenzione alle droghe Funzionano!

    “Scopri la verità sulle droghe”.

    Brescia, centinaia i ragazzi che a breve riceveranno la conferenza di prevenzione alle droghe; dopo il passaparola

    ottenuto dai risultati delle lezioni precedenti.

    Con il costante uso di stupefacenti da perte di ragazzi, sempre più giovanissimi che si avvicinano a queste sostanze,

    l’unica cosa da fare è dare la VERA conoscenza sul soggetto. Facendogli una conferenza dove il ragazzo puo apprendere le unici dati reali sul soggetto.

    Oggi giorno, i ragazzi si trovano sempre più allo sbaragio, hanno informazioni prese da “spacitori” o coetanei che ne hanno fatto uso.

    E cosi ha inizio una conferenza: “Ragazzi, oggi venite a sapere perchè che chiedete ad un ragazzino cosa fanno le Drgohe, vi diranno che fanno male ma dopo alcuni anni, da una statistica, almeno il 60% di loro ha sperimentato quste sostane?. Cosa è cambiato?” l’istruzione “da strada” che puo farsi unn ragazzo, è troppo limitata. Perchè le poche nozioni che ha sono date da spacciatori o coetanei che ne hanno fatto uso. ‘fare uaa scelta’. e d ali li si passa attraverrso alee informazioni false che trovaimo in giro “lo spinello fa meno male di una sigaretta” o la marijuana non fa male perchè è naturale” E si fa ragionare il ragazzo sull’effetiva falistà di queste e di altre informazioni. trattando successivamente, la Droga è un VELENO. a cosa succede nel corpo, cosa avviene nella mente. e come funziona effettivamente il meccanismo delle droghe.

    alcuni successi di ragazzi, dopo la coferenza: un ragazzo di 14 anni. “Mi è piacuta molto. Ho imparato che le droghe naturali o chimiche è lo stesso”- un ragazzi di 15 anni “E’ stato molto utile, mi è piacuto moltissimo. Ho capito cose e corrette inforazioni che non sapevo” uan ragazzi di 13 anni ” La lezione mi è piacuta molto, e sata molto molto molto utile. Ho imparato nomi delle droghe”

    “Le droghe privano la vita dele gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (Citazione di L. Ron Hubbard).

    Per aver inforazioni sulla campagna o le conferenze Gabriele 3494466098 www.noalladroga.org

  • Terapia elettroconvulsivante uguale elettroschock – vecchio inganno

    Ma come è possibile che una “terapia” così barbara e violenta come l’elettroshock sia ancora oggi non solo praticata, ma spesso incoraggiata dagli “addetti” alla “cura” della nostra salute mentale? E chi sarebbero questi signori (psichiatri) che, con tanto zelo, si stanno preoccupando di farci “stare meglio” con questo “trattamento” disumano?

    Le origini dell’elettroshock: nel 1938 lo psichiatra Ugo Cerletti, recatosi casualmente in un macello romano, notò che i maiali, particolarmente inquieti prima di essere sgozzati, venivano resi più docili con uno shock elettrico. Cerletti ebbe così l’idea della terapia elettroconvulsivante, ed elaborò un sistema per immettere nel corpo umano scariche elettriche fino a 480 Volt. Una pratica che, in origine, era concepita per tramortire i suini!

    Cosa c’è di scientifico in questa trovata? Nella disciplina medica (quella vera) il paziente viene sottoposto ad esami e test per diagnosticare la presenza di qualunque problema fisico che possa apparire come disturbo comportamentale. In psichiatria non esistono esami fisiologici e diagnosi comprovate. Enti leader nel settore, quali la World Psychiatric Association e il National Institute of Mental Health, ammettono che: “Gli psichiatri non conoscono né le cause né le cure per i disturbi mentali, e neppure che cosa causino ai pazienti i loro “trattamenti”. Sono solo in possesso di teorie ed opinioni contrastanti sulle diagnosi ed i metodi e, anche in relazione ad essi, mancano totalmente di qualsiasi base scientifica”.

    E gli effetti? Devastanti: secondo rapporti medici, il flusso di sangue al cervello può aumentare anche del 400%; la pressione sanguigna può aumentare del 200%. Le conseguenze sono perdita di memoria, confusione, perdita dell’orientamento spazio-temporale e perfino la morte.

    Dunque, come è possibile che questo abuso possa continuare?

    Di questo e molto altro si parlerà all’incontro dal titolo “Terapia elettroconvulsivante uguale elettroschock – vecchio inganno”, organizzato a Brescia dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), venerdì 14 Marzo 2014 alle ore 20,00 presso il Teatro San Carlino, corso Giacomo Matteotti 6/A. Ospiti speciali: Silvio De Fanti (vice presidente del CCDU Italia), il dott. Lorenzo Torresini (psichiatra) e la dott.ssa Emilia Kwasnicka (psicologa). Nella serata i relatori entreranno nel vivo del tema, trattando l’argomento dal punto di vista psichiatrico, psicologico e fisico, mettendo in luce anche quei risvolti che i “professionisti del cervello” non ci vogliono dire.

    Maggiori informazioni www.ccdu.org.

  • San Polino e “La via della felicità”

    Brescia, San Polino 08 Marzo 2014: i volontari de “La Via della Felicità” hanno distribuito centinaia di copie degli omonimi libretti nelle case del quartiere, ottenendo piú di un responso positivo da parte di alcuni cittadini..

    I volontari, dopo la recente notizia sulla quantità di criminalità rilevata sul nostro territorio, hanno incrementato il loro aiuto con una ristampa di oltre 30.000 copie del libretto “La via della felicità” e la costante divulgazione ad ogni famiglia bresciana.

    Il libretto è il primo codice morale, non religioso, basato sul buon senso che fa affrontare, al lettore, le aree della propria vita che sono “uscite dalla carreggiata” di questa “Via”. Con la possibilità di riflettere e migliorare quell’aspetto della propria vita, ma anche di agire per migliorare e aiutare chi ci sta intorno e contribuendo a creare quartieri piú sicuri e a misura d’uomo.

    Scritto da L. Ron Hubbard, per migliorare la condizione morale della nostra società.

    E’ ora possibile vedere un Film, tratto dal libro. www.laviadellafeicita.org

    Per maggiori informazioni locali Angelo 3939169605

  • “Oltre Itaca, radendo il cielo” – Espressione poetica del Gruppo EpicaEtica

    Dalla Prefazione:

    …Non ha preoccupazione di classificazioni, degli “ismi” che spesso sono etichette ma utili, né di target: è una silloge che nasce essenzialmente per un’esigenza del Gruppo EpicaEtica: toccare con mano quella coesione che si è espressa solamente per motivi più che pratici su pagine virtuali, digitali. E’ quel toccare con mano, vedere i caratteri inchiostrati, sentire il profumo della carta, il fruscio delle pagine…
    “Oltre Itaca, radendo il cielo” permette al lettore di entrare nel panorama contemporaneo della poesia, attraverso gli scritti, arricchiti da cenni biografici e note critiche ai testi, di venticinque autori: Federica Bonzi, Italo Zingoni, Francesca Giustini, Matteo Crosera, Rossella D’Alba, Rosa d’Onofrio, Antonella Ronzulli, Mario Di Nicola, Annamaria Pecoraro, Rosaria Chiariello, Adriana Bertani, Rosanna Spezzati, Lucia D’alessandro, Laura Klemm, Anna Manzi, Lucrezia Abbrescia, Cristiano Maiorino, Redent Enzo Lomanno, Fernanda Besagno, Antonia Izzi, Loretta Citarei, Anna Bonarrigo, Moreno Botti, Kostas Mich Stamatis, Enrico Marco Cipollini.

    Una copertina semplice ma elegante, con una foto di Antonella Colucci (in arte Antonella Kool) dove si rappresenta l’amplesso tra cielo e mare su una linea obliqua dell’orizzonte che dà l’idea dell’«Oltre», racchiude l’opera “Oltre Itaca, radendo il cielo”, espressione poetica del gruppo EpicaEtica. In un deserto acidificante, in una crisi non solo economica ma anche morale, 25 autori di varia levatura e fama che ivi riportiamo Federica Bonzi, Italo Zingoni, Francesca Giustini, Matteo Crosera, Rossella D’Alba, Rosa d’Onofrio, Antonella Ronzulli, Mario Di Nicola, Annamaria Pecoraro, Rosaria Chiariello, Adriana Bertani, Rosanna Spezzati, Lucia D’alessandro, Laura Klemm, Anna Manzi, Lucrezia Abbrescia, Cristiano Maiorino, Redent Enzo Lomanno, Fernanda Besagno, Antonia Izzi, Loretta Citarei, Anna Bonarrigo, Moreno Botti, Kostas Mich Stamatis, han cantato le ansie, le speranze, le illusioni, le delusioni e i sogni che costellano l’incedere umano, fornendoci un affresco attuale e poliedrico sulle vie e le esigenze dell’uomo con un linguaggio espressivo non reificante che è solo dell’Arte e della Poesia. Le varie sfaccettature dello Spirito s’aprono ad un confronto serio e dialettico nel panorama dell’oggi come momento sì di Crisis ma nel contempo di Kairos: è questo alito pulsante in ciascuna opera che ci fornisce una chiave di lettura delle “exis” della contemporaneità: essere se stessi, a sé presenti, tesi verso la ricerca mai di facili compromessi, di aleatorie soluzioni bensì di fattive alternative, non da ultimo, la libertà dell’animo come conditio sine qua non per agire nel mondo, dopo aver scandagliato gli abissi umani. Un sentiero luminoso emerge come filo conduttore che lega tale diverse voci per formazione ed esperienza ma profondamente umane. Itaca è il topos mentale per antonomasia del ritorno non tanto di Odisseo alla sua petrosa isola ma del ritrovar-si, di trovare sé e le proprie radici culturali, esigenza più che agita in un mondo, l’odierno, dove il valore è in crisi e non tanto i valori, così avvertiamo l’abissale smarrimento in codesto atlante delle ragioni e regioni antropiche. Gli autori dipingono quanto detto in espressioni coinvolgenti, struggenti e si spingono verso mete di azzurrità mai appagata, oltre: urgenza dello pneuma che vivifica e dilata l’esprit, esigenze ineludibili.
    Chi scrive ringrazia la casa editrice novese, Lithos Commerciale, che ha creduto in tale progetto, iniziando così la collana “ Eos”, la dea dell’Aurora, che, scendendo dal cielo, si strugge per amore e irrora di Rugiada il mondo, fecondandolo mentre fa nascere il nuovo giorno, un dì luminoso di idee.

    Enrico Marco Cipollini e Antonella Ronzulli

  • Wave Music Awars – Una vetrina per molti

    La FARO PRODUCTION etichetta editoriale e discografica, con sede legale in via Simone DE Saint’Bon 47 – 00195 Roma, allo scopo di scoprire e promuovere nuove voci nell’ambito della musica leggera e popolare, istituisce ed organizza il WAVE MUSIC AWARDS 2014. Il Wave Music Awards nasce con l’intento di valorizzare il talento e la musica offrendo l’opportunità a cantanti e gruppi di esibirsi dal vivo in un contesto altamente professionale. Saranno selezionati artisti che da giugno a settembre 2014 parteciperanno ad un tour che li porterà nei comuni, con una struttura da concerto che consisterà in: palco di 140 mq, struttura a ring con copertura, impianto audio da 20.000 Watt, scenografia, 4 fonici, 8 stuart, cinque tecnici, quattro attrezzisti, una band fissa composta da 5 musicisti e tre coriste che accompagnerà dal vivo tutti i ragazzi, due presentatori e la postazione di RADIO MANA’ MANA’, la radio ufficiale del Festival che TRASMETTERA’ IN DIRETTA dal comune che di volta in volta ci ospiterà. Al fine di ampliare la qualità del festival e garantire una partecipazione di un pubblico sempre maggiore, in modo da poter creare una vetrina che promuova l’industria fonografica e la musica, ad ogni tappa si esibiranno artisti della scena musicale nazionale che saranno invitati che abbineranno il live con la promozione della propria arte. Dal mese di maggio, tutti gli ospiti a rotazione saranno invitati negli studi di Radio Manà Manà per promuoversi e parlare anche della loro partecipazione al Wave Music Awards. Ricordiamo infatti che Radio Manà Manà che ha una copertura territoriale che va oltre la regione Lazio e che viene seguita anche in Sardegna con oltre 124.000 ascoltatori nel giorno medio, seguirà il festival con dei programmi radiofonici e degli spot che promuoveranno e pubblicizzeranno le varie tappe del festival e il cast artistico che le comporrà, oltre a trasmettere ogni serata in diretta dal comune che ci ospiterà. . Al WAVE MUSIC AWARDS 2013, hanno preso parte ospiti importanti della scena musicale nazionale come: MARCO MASINI, MASSIMO DI CATALDO, PAOLO VALLESI, IVANA SPAGNA, ANONIMO ITALIANO, STEFANO MARLETTA (AMICI), CLAUDIA CASCIARO (AMICI), DAVIDE DE MARINIS, ECC… Molte aziende che operano nel settore della COMUNICAZIONE hanno stretto accordi con la FARO PRODUCTION per il festival che premia la musica. Alcune di queste aziende sono: (i settimanali) EVA 3000 E VIP, RADIO MANA’ MANA’, STARVOICES, LEGGO, IL MESSAGGERO, LAZIO QUOTIDIANO, ECC… E molte sono le novità 2014 con un cast artistico molto più ampio. Inoltre siamo orgogliosi del successo ottenuto in poco tempo dal web, infatti il wavemusicawards.it il sito ufficiale ha superato le 206.000 visualizzazioni, la nostra redazione ha ricevuto oltre 1500 e-mail di artisti che ci contattavano dall’intero territorio nazionale e alcuni di loro anche da altri stati. Su molti social network come facebook sul quale il Wave ha due pagine con oltre 10.000 MI PIACE e 2 profili esauriti a 5000 amici, stiamo diventando un riferimento per la promozione musicale. IN UN TOUR IN DIRETTA RADIOFONICA LIVE CON I BIG DELLA MUSICA ITALIANA. ALCUNI DEI NOSTRI PARTNERS: faro production radio mana mana logo acqua di fiuggi lazio quotidiano aquafelix best magazine mcs international MUSIC AND STORE elfa promotion 22 records PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.wavemusicawards.it www.faroproduction.com [email protected] [email protected]

  • LA PROCIVICOS VERONA QUESTA VOLTA AIUTA A PREVENIRE

    Il 9 marzo 6 volontari della PRO.CIVI.CO.S. VERONA (VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DELLA COMUNITA’ DI SCIENTOLOGY DI VERONA) hanno effettuato servizio di sicurezza stradale su una parte del percorso della gara ciclistica BARDOLINO BIKE 2014 – XCP by ADS GIOMAS che si è svolta a Bardolino (vr) sul lago di Garda.

    La PRO.CIVI.CO.S. VERONA, così come tutte le associazioni di volontari di protezione civile, si occupa principalmente di intervenire, tramite azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, nelle aree che hanno subito disastri ambientali come terremoti, alluvioni ecc.; quando questo tipi di interventi non sono necessari, oltre ad un continuo addestramento e ad esercitazioni periodiche, la PRO.CIVI.CO.S. VERONA svolge varie attività sociali, in autonomia o in collaborazione con altre associazioni o forze dell’ordine.

    Il più grosso intervento svolto dalla PRO.CIVI.CO.S. VERONA è stato nel 2012 a Medolla subito dopo il terremoto, operando nel campo della regione Molise. Le principali aree di intervento sono state la logistica, le cucine e l’impiantistica.

    Il perché i volontari della PRO.CIVI.CO.S. VERONA, e con loro tutti i volontari che operano nel sociale, fanno quello che fanno è ben espresso nella seguente citazione dello scrittore e filosofo umanitario L. Ron Hubbard: “La ricchezza dell’Uomo dipende dal numero di persone la cui iniziativa e la cui individualità creeranno un futuro migliore.”

    Chi volesse saperne di più può scrivere a [email protected]

  • Piercarlo Malinverni – Il pittore preferito dal Principe di Savoia in mostra alla Milano Art Gallery

    Domenica 23 Marzo 2014, alle ore 18.00, la storica Milano Art Gallery di via G. Alessi 11, a Milano, inaugurerà la personale di Piercarlo Malinverni dal titolo “Le Dive nell’arte”. In vista di questa speciale occasione, abbiamo intervistato il rinomato artista pavese, per saperne di più sulla sua originale produzione artistica e sulla mostra che si terrà fino al 7 Aprile, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    1) Ci è giunta la notizia della sua imminente mostra personale nell’esclusivo contesto storico della “Milano Art Gallery”; come nasce l’opportunità di questa importante esposizione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, ha notato una mia opera, esposta a casa di una persona che conosciamo entrambi ed incuriosito, ha voluto conoscermi. Siccome avevo in preparazione una serie di lavori sulle dive e attrici hollywoodiane degli anni ’50 – ’60 e lui è un amante del cinema e del teatro, mi ha proposto di realizzare questa mostra. Ho già esposto numerose volte a Milano. Sono invitato due volte a partecipare agli Ovali Rotariani: la prima volta con la curatela di Luciano Caramel e Vittorio Sgarbi, durante la quale la mia opera è stata venduta all’asta da Sotheby’s, mentre per la seconda volta, sono stato selezionato tra migliaia di artisti, insieme ad altri duecento. L’asta è stata gestita da Christie’s e all’evento era presente anche la nota showgirl Alba Parietti.

    2) Quali opere porterà in mostra? C’è una tematica particolare come filo conduttore nell’allestimento?

    Saranno tutte opere dedicate alle attrici degli anni ’50-’60. Partendo dalle italiane, come Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli ed arrivando alle dive francesi e americane, tra le quali cito Marylin Monroe, che non poteva assolutamente mancare. Una sala invece sarà allestita con alcuni quadri di un filone astratto-informale.

    3) Ci racconta come nasce la passione per l’arte e quando avviene il suo esordio nel mondo dell’arte e qual è stata la sua formazione artistica?

    Ho cominciato a dipingere a 10 anni. È stata una passione che ho sempre seguito nel corso di tutta la mia vita e che ho coltivato professionalmente accanto alla mia attività principale di medico. Ho ottenuto i miei primi diplomi dalle Accademie e dalle Scuole d’Arte, ancor prima di conseguire la laurea in medicina. E’ tutta la vita che dipingo e ho cominciato ad esporre, in modo cospicuo e seriato, dall’inizio degli anni ’80 in poi.

    4) Quali sono le sue principali fonti ispiratrici?

    Ho realizzato tante opere concettuali legate al mondo sociale e ai problemi ambientali, dai quali traggo la mia ispirazione. Attualmente sono opere di sintesi quelle che sto facendo, molto libere dal punto di vista compositivo, con qualche minima reminiscenza legata al titolo, ma pressoché astratte, al di là di questo filone legato al cinema e al teatro, che va oltre la mia ultima ricerca.

    5) Quali tecniche strumentali utilizza maggiormente?

    Principalmente la tecnica olio, con inclusioni di svariati materiali e contaminazioni. Sono opere molto complesse dal punto di vista tecnico e strutturale. Ne ho realizzate alcune su parabole satellitari, che sono state poi portate, nel 2001, alla Biennale di Venezia da Mario Rizzi (che adesso non è più vivente) e sono stato ospite del critico di Venezia che aveva una sala a sua disposizione.

    6) Sappiamo, che tra i suoi illustri amiciclienti ci sono anche Vittorio Emanuele di Savoia e i membri della sua famiglia; ci racconta come è avvenuto questo incontro? Quali opere le hanno commissionato in questi anni di stretto rapporto?

    L’incontro è già datato negli anni, abbiamo frequentazioni entrambi in Corsica, in particolare presso l’Isola di Cavallo, nell’Arcipelago di Lavezzi. Oltre ciò, sono stato loro consulente medico, per cui sono andato anche a Ginevra a trovarli. Sono miei collezionisti e hanno già 4/5 miei lavori. Mi hanno commissionato opere legate ad atmosfere marine, delle quali ne hanno un paio nella loro villa corsa, ed altre legate ad espressioni astratte, soprattutto basate sulle tonalità dei colori.

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