Mese: Febbraio 2014

  • Finestra 2000 – un negozio con trentennale esperienza di lavoro nel settore dei serramenti a Milano

    Le normative presenti in materia di detrazione fiscale per risparmio energetico, hanno portato molte attività ad orientarsi alla vendita e alla installazione dei serramenti. Questo ha portato da una parte a un naturale abbassamento dei costi e quindi a un risparmio in termini economici per il cliente; e dall’altra all’inevitabile diminuzione della qualità derivante dalla mancata esperienza di molte attività neo-nate.

    In questo contesto dove può collocarsi un negozio storico come Finestra 2000?

    con i suoi 30 anni di attività Finestra 2000 rimane uno dei più affidabili negozi di Milano nella commercializzazione di serramenti in legno, PVC, alluminio di marchi quali Albertini, Veka, Garofoli, Ferrerolegno e Gidea. L’azienda grazie a una professionalità senza eguali, ha saputo migliorare la propria fama nel settore, offrendo un servizio e una qualità di prodotto superiori a prezzi estremamente convenienti. Oltre 9000 clienti testimoniano l’altissima affidabilità di Finestra 2000, che si propone cosi, come uno tra i migliori negozi di serramenti di Milano.

  • Miti da sfatare sull’allarme casa e sulla sicurezza

    Cerchiamo di sfatare alcuni miti sull’allarme casa e sulla sicurezza, perché quando si parla di sicurezza la chiarezza non è mai troppa. Vediamo come risolvere alcuni dubbi esistenziali per migliorare il vostro rapporto con la sicurezza. Molte persone nutrono forti dubbi sull’efficacia dei sistemi di difesa.
    “Un mio conoscente aveva vari sistemi di sicurezza per proteggere la casa ma è stato derubato ugualmente”. È necessario conoscere la storia nei dettagli, il sistema di sicurezza era ben funzionante? Il vostro conoscente aveva scelto più sistemi combinati tra loro?

    Non dimentichiamo che anche se è un evento molto spiacevole spesse volte case molto protette vengono svaligiate per colpa di una “talpa”. Bisogna verificare sempre che i sistemi di sicurezza siano funzionanti e questo attraverso i dovuti controlli di routine e verificando la garanzia.
    Primo mito da sfatare un sistema di sicurezza, purtroppo, non rende la vostra casa immune da intrusioni ma riduce drasticamente le possibilità di scassinamenti e furti.

    Certamente scegliere di rendere più sicura la casa attraverso vari sistemi antifurto aumenta le vostre possibilità di successo. Un’abitazione rafforzata fisicamente da porte blindate e finestre fortificate con l’implemento di un buon allarme casa è un fattore di sicurezza maggiore di un abitazione dotata di un solo sistema di difesa.
    Altro mito da sfatare: “Se adotto dei sistemi di sicurezza darò più nell’occhio dei ladri”. Ovviamente può sembrare così ma non è vero e comunque in linea di massima un ladro opta per vari accorgimenti per valutare se la casa è svaligiabile, insomma se il gioco vale la candela.

    Altra leggenda metropolitana: “un sistema di difesa vale l’altro”. No, non ci siamo, è evidente come questa sciocchezza si smentisca da sola.
    Ogni casa è diversa dalle altre proprio come ogni proprietario è differente ed ha abitudini diverse. Proprio per questo motivo è importante scegliere l’allarme o i sistemi di sicurezza più adatti alle proprie circostanze. Sarà molto differente valutare una casa isolata di campagna da un appartamento in un condominio nel centro storico, tanto per fare un esempio.
    Detto questo, pensateci bene e scegliete sempre la soluzione migliore per voi

  • Voglio mettere un allarme casa e ora cosa devo fare?

    Avete deciso di dotarvi di un allarme casa ma non sapete cosa fare? Questa è la guida che fa per voi.
    Innanzitutto è necessario considerare e valutare la propria condizione situazionale, valutare quindi il tipo di abitazione, il quartiere, la città etc… Questo senza dimenticare la propria situazione personale, numero degli inquilini dell’appartamento, frequenza delle assenze prolungate, ore in cui la casa rimane vuota.
    Ogni casa e ogni caso ha i suoi parametri da valutare. Anche la presenza di bambini o animali vanno considerati come fattori che influenzano nella scelta della giusta tipologia di allarme casa.

    Detto questo le scelte sono due: rivolgersi a un professionista o altrimenti optare per il fai-da-te. Se volete rivolgervi a degli esperti è sufficiente sfogliare le pagine gialle per trovarne alcuni, oppure navigare in rete per trovare centinaia di professionisti. È superfluo ricordarvi di assicurarvi sempre della professionalità di chi installerà gli allarmi nelle vostre abitazioni. Con la sicurezza non si scherza!

    Nel secondo caso bisogna acquistare presso i rivenditori il kit oppure ordinarlo su internet, vi sono siti dedicati esclusivamente a questo, con tanto di video tutorial esplicativi. Indipendentemente dal tipo di allarme casa per cui opterete valutate sempre ogni eventuale deterrente per scoraggiare gli scassinatori.

    Ricorrere a più strategie garantisce una maggiore sicurezza. Come si evolvono gli antifurti così fanno gli scassinatori. Ad esempio una volta veniva considerato sicuro mettere le chiavi nella serratura interna mentre adesso sono in grado di attaccarsi alla chiave e girarla. Per questo è importante aggiornarsi costantemente.

  • Perché è importante dotarsi di un allarme casa?

    Vi starete chiedendo perché è diventato così importante essere dotati di un allarme casa?. Mettere in sicurezza la propria abitazione non è stato mai come ora così necessario.
    Questo perché a causa della crisi, ma non solo per quella, sono aumentati vertiginosamente i casi di furto. Non solo il classico scippo ma soprattutto i furti all’interno di case e aziende. Sono anni difficili che vedono il continuo aumento dei furti con scasso nelle abitazioni private oltre che nelle aziende.

    I numeri parlano chiaro, già in questo 2014 il trend dei furti è in aumento e non in discesa. Sebbene sia un leggero aumento visto che l’anno è iniziato da nemmeno due mesi non è poco! Per questo bisogna puntare sulla difesa e giocare d’anticipo, scoraggiando il più possibile i ladri d’appartamento.
    Riuscire a mettere in sicurezza l’ambiente dove si vive, a dotarlo di un allarme casa, aumenta la qualità della propria vita oltre a garantire la giusta difesa a se stessi e alla propria famiglia.

    Che cosa è necessario fare? Verificare le condizioni della propria casa e dall’ambiente dove si vive, inteso sia come quartiere sia città e valutare quale sistema di sicurezza è migliore per la propria situazione.
    Dopo che la casa è stata sufficientemente resa sicura grazie alla sicurezza attiva (es. allarmi) e quella passiva (es. porte e finestre blindate) si può lavorare sui dettagli.
    Ad esempio è importante collegare l’area protetta a distanza, questo grazie ai comunicatori telefonici e/o a sistemi video, per gestire l’allarme da remoto e per monitorare a distanza gli ambienti protetti tramite un semplice smartphone.

    Per una massima sicurezza è necessario provvedere su tutti fronti quindi difendere interni, perimetri ed esterni. Non solo è importante dotarsi di un antifurto ma anche rimanere aggiornati con i tempi, controllare sempre la garanzia dei prodotti e fare gli adeguati aggiornamenti. Se vi siete affidati a un’azienda o a un tecnico ricordatevi di chiamarlo per i necessari controlli.

  • La storica “Milano Art Gallery” partecipa a Fiera Arte Genova

    Nel prestigioso contesto della mostra mercato d’arte moderna e contemporanea “Arte Genova” è prevista la partecipazione straordinaria della rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” sita in via Alessi 11, con importanti sedi affiliate a Bassano Del Grappa e a Siena. L’organizzazione è del noto manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di importanti eventi in campo artistico-culturale, che porterà come ospite speciale per l’occasione il sociologo di fama internazionale Francesco Alberoni, esperto studioso e conoscitore di educazione sentimentale e movimenti collettivi, per tenere una conferenza a tema sull’arte di amare e sul concetto di grande amore erotico, che dura nel tempo.

    Saranno presenti all’interno dello stand della galleria numerose opere di artisti di elevato calibro, tra cui gli originali dipinti della vulcanica e camaleontica Amanda Lear, star di acclarata popolarità, le raffinate creazioni scultoree di ispirazione mitologica di Luigi Galligani, le tele di Massimo Mariano, definito da Vittorio Sgarbi “Il Ligabue delle Marche”, i quadri di eclettico trasformismo materico di Alessandra Turolli e quelli di Anna Sticco, realizzati in omaggio celebrativo alla divina della lirica Maria Callas.

    Salvo Nugnes dichiara “Arte Fiera Genova è un’ottima vetrina, un’interessante opportunità per dare visibilità agli artisti e creare anche situazioni commerciali appetibili. E’ fondamentale mantenere sempre viva e costante l’attenzione sul mondo dell’arte non solo da parte degli addetti e operatori di settore, ma dell’intera opinione pubblica. Queste manifestazioni meritano certamente di essere sostenute e valorizzate al meglio, per le positive e vantaggiose finalità a cui sono orientate”.

  • Allarme casa: Sistemi fai da te per la sicurezza

    Abbiamo visto vari sistemi per la difesa dell’abitazione. Allarme casa tecnologici e più o meno costosi, ma vediamo qualche soluzione low-cost e soprattutto fai-da-te.
    Che cosa comprende un kit fai-da-te? Un kit è composto generalmente da una centrale, dai sensori, dai dispositivi di comando e da una sirena da esterno. Alcuni pacchetti comprendono anche telecamera.

    È possibile, infatti, proteggere la vostra casa anche con dei sistemi fai-da-te. Consigliamo i conseguenti suggerimenti per mettere in sicurezza la vostra casa con un po’ di impegno e inventiva. Innanzitutto occorre prestare bene attenzione ad alcuni aspetti prima di avventurarsi nel fai-da-te. La qualità dei prodotti da utilizzare deve essere davvero buona visto che oltre tutto verranno assemblati in modo amatoriale.

    Generalmente si tratta di sistemi “all in one” in cui nel pacchetto all’acquisto si trova tutto l’occorrente per montare il sistema di allarme casa. Altra accortezza controllate che vi siano tutte le componenti e seguite bene le istruzioni, nulla va lasciato al caso. È necessario senza ombra di dubbio testare più e più volte l’allarme da voi “creato”.

    Questo non significa che il sistema sia instabile, non occorre essere ingegneri o elettricisti per assemblare un kit antifurto fai-da-te. Va ricordato in ogni caso che si tratta della sicurezza della vostra casa ed è importante verificare ogni aspetto dell’antifurto dalla qualità, all’assemblaggio all’efficacia mostrata.

    I kit per i sistemi fai-da-te sono una scelta del tutto rispettabile e sicura. Quali sono i pro di un sistema fai-da-te? Tra i vantaggi va considerata sicuramente la privacy per la sicurezza. Solo il proprietario conosce dove è l’allarme e come funziona l’item in questione. Un altro pro è il costo, decisamente più basso della media. I sistemi tramite kit sono generalmente montabili e smontabili quindi in caso di trasferimento non sarà un problema trasportarli. Controllate sempre la garanzia e non solo il prezzo per orientarvi nella scelta del vostro kit.
    Detto questo in bocca al lupo con il vostro kit fai-da-te!

  • Sicurezza sul lavoro: i nuovi incentivi INAIL spiegati da Terrazzini & Partners

    Lo studio Terrazzini & Partners pubblica sul proprio sito web la circolare INAIL contenente le disposizioni per accedere agli incentivi sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Ecco uno sguardo sintetico sui punti salienti.

    consulenza del lavoro a milano, lodi e vigevanoMilano, 10 febbraio 2014 – Terrazzini & Partners, studio di consulenti del lavoro a Milano, Lodi e Vigevano, rende disponibile sul sito web www.terrazzini.it la circolare nella quale sono illustrate le modalità di accesso agli incentivi INAIL per le aziende che investono sulla sicurezza e la salute dei propri dipendenti sui luoghi di lavoro.

    L’Avviso Pubblico 2013 si rivolge a tutte le imprese interessate a investire in progetti il cui obiettivo è il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti. Gli incentivi, disponibili per oltre 300 milioni di euro suddivisi su base regionale, possono riguardare progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21/9/1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al Titolo III del d.lgs. 81/2008 s.m.i. e di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia.

    Per poter presentare la richiesta è necessario rispettare alcuni requisiti. In primis, l’unità produttiva per la quale si intende realizzare il progetto deve essere attiva. In secondo luogo, l’azienda richiedente deve essere iscritta nel Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane. E poi: l’azienda non deve essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali; deve essere in regola con gli obblighi contribuitivi; non deve aver richiesto o ricevuto altri contributi pubblici sullo stesso progetto.

    L’incentivo che si potrà ottenere è pari al 65% delle spese sostenute per il progetto per il quale viene presentata la domanda, con un contributo massimo di 130.000 euro. Le aziende interessate potranno presentare un solo progetto per una singola unità produttiva. Per inoltrare la richiesta è necessario compilare l’apposita domanda presente sul sito INAIL: c’è tempo fino all’8 aprile 2014.

    Per maggiori informazioni su questa iniziativa, si consiglia di visitare la sezione “circolari” del sito web di Terrazzini & Partners, studio di professionisti specializzati in consulenza del lavoro a Milano, Lodi e Vigevano.

    Terrazzini & Partners

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  • ALLA “MILANO ART GALLERY” ROBERTO LANDO PROLUNGA LA SUA MOSTRA PITTORICA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES DI PROMOTER ARTE

    Il talentuoso artista veneto Roberto Lando prolunga fino a Domenica 2 Marzo la sua originale mostra dal titolo “Flusso Creativo” organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, nell’esclusiva galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con ingresso libero al pubblico. Nella ricca e multiforme esposizione in chiave antologica, che ripercorre l’evoluzione di ricerca sperimentale compiuta da Lando, sono allestite opere ispirate dall’intenso astrattismo materico, originali pitto-sculture elaborate con il fuoco, in cui compaiono inseriti anche oggetti particolari, come strumenti musicali e un’antica macchina da scrivere.

    Lando spiega “Guardo gli altri artisti, ma non mi sono mai ispirato a nessuno. Molte persone osservando le mie opere, dicono che sembro ispirarmi a diversi artisti, ma in realtà io oggi faccio una cosa e domani mi proietto su un’altra totalmente diversa. Sperimento seguendo sempre e comunque la mia linea. Nella mia arte è come quando guidi: a volte fai chilometri pensando a tutt’altro, però riesci ugualmente a guidare. Leggendo Osho ho imparato a non pensare quando faccio arte, a non esserci con la mente nel momento in cui dipingo l’opera, in modo, che vengano fuori delle cose interiori”.

    La curatrice Elena Gollini dice “Lando ci trasporta in una dimensione sospesa di suggestione emozionale, un ponte di collegamento e connessione dove il rapporto spazio-tempo perde estensione e durata e tutto è compresente. L’artista si volge verso la sconfinata profondità dell’anima e gli enigmi dell’assoluto. Il suo lavoro è un tramite di congiunzione con la ricerca sull’origine e sulle radici dell’esistenza e il segno, con la sua potente vitalità acquista nuova valenza simbolica”.

  • Giovanni Gelmetti, l’imprenditore innovativo creatore di Giax Tower, in udienza privata da Papa Francesco

    Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare milanese, è stato ricevuto da Papa Francesco, in Vaticano, Venerdì 24 Gennaio 2014, in udienza privata. Un’occasione più unica che rara per l’ideatore del grattacielo residenziale Giax Tower che ha creato e creerà numerosissimi posti di lavoro, in un periodo così difficile per l’Italia. Con grande emozione, Gelmetti ha rilasciato questa breve intervista.

    D: Dott. Gelmetti, com’è stato conoscere di persona e parlare con nientemeno che Papa Francesco?

    R: E’ stata un’emozione indescrivibile a parole, un sogno che inaspettatamente è diventato realtà, un’esperienza che mi ha segnato la vita. Ammiro immensamente il Papa… E’ uno di quei momenti preziosi ed unici, che si ricorderanno per il resto della vita e farò tesoro dell’immensa opportunità che ho avuto. Farò tesoro di quest’indimenticabile esperienza, dal valore inestimabile.

    D: È vero che ha mostrato al Santo Padre le foto del suo progetto Giax Tower?

    R: Sì e con mio stupore, ha benedetto il progetto. Questo incontro mi ha dato una notevole spinta e forza in più, per guardare avanti, guardare il futuro, continuare a realizzare i miei progetti e seguire ed ascoltare i miei sogni, che a quanto pare possono diventare realtà.

    D: Ha portato un omaggio a Papa Bergoglio?

    R: Ho omaggiato Sua Santità con dei cataloghi d’arte, in quanto credo che l’arte e la cultura siano un patrimonio preziosissimo. Terminata l’udienza, mi sono reso conto che anche Sua Santità mi aveva lasciato un dono inestimabile, che porterò per sempre con me: un’infinita energia nuova e positiva, carica di speranza e di fede.

    D: Non deve esser stato facile essere ricevuti in udienza privata..

    R: Papa Bergoglio è un Papa di un’umiltà eccezionale e ho potuto provarlo sulla mia pelle. Ha ricevuto me, come tanti altri credenti e fedeli, con la semplicità che lo caratterizza. Nella stessa mattinata sono stati convocati in udienza anche i vertici di Mediaset, con Fedele Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi e Giuliano Andrean, nonché il Presidente della Repubblica francese François Hollande.

  • AIFA / Bendamustina da oggi anche ai pazienti con linfomi non-Hodgkin

    Da oggi l’utilizzo del farmaco antitumorale bendamustina può essere esteso anche ai pazienti con linfomi non-Hodkin indolenti e mantellari non ancora sottoposti a regimi chemioterapici. A dare l’ok è l’Agenzia Italiana del Farmaco che ha accolto positivamente la richiesta della Fondazione Italiana Linfomi di estendere le indicazioni terapeutiche della bendamustina. I linfomi non-Hodgkin sono al 6° posto tra i tumori più frequenti nel mondo occidentale.

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    Per combattere il linfoma non-Hodgkin, uno dei tumori più diffusi al mondo, oggi abbiamo un’arma in più. Dal 30 gennaio, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha notificato la possibilità di impiegare bendamustina per il trattamento di prima linea dei linfomi non-Hodgkin indolenti (che rappresentano il 50% dei linfomi non-Hodgkin) e mantellari, in quest’ultimo caso nei pazienti di età uguale o superiore ai 65 anni.

    All’origine della decisione di AIFA, la richiesta di ampliamento delle indicazioni del farmaco avanzata nel Marzo 2012 dalla Fondazione Italiana Linfomi (FIL), in accordo con la Legge 648/96, e i dati incoraggianti emersi da uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet che evidenziava, nei pazienti trattati con bendamustina e rituximab, un significativoaumento della sopravvivenza, ridotti effetti collaterali e assenza di alopecia.

    Bendamustina – un agente anti-neoplastico contraddistinto da un doppio meccanismo d’azione, antimetabolita e alchilante – poteva finora essere impiegato nel trattamento dei linfomi non-Hodgkin indolenti solo nelle linee successive alla prima, in monoterapia o in associazione, nei pazienti ricaduti dopo terapia standard con CHOP-R (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina, prednisone più rituximab).

    “Le evidenze cliniche disponibili a marzo 2012 evidenziavano già che l’associazione bendamustina-rituximab (B-R) poteva rappresentare un’importante opzione di trattamento di prima linea per tutti i pazienti con linfomi indolenti e mantellari”, spiega Pier Luigi Zinzani, Presidente Fondazione Italiana Linfomi (FIL) e Professore Associato presso l’Istituto di Ematologia e Oncologia Medica L. e A. Seràgnoli dell’Università di Bologna.“Successivamente, i risultati dell’ampio studio pubblicato su Lancet hanno dimostrato che la combinazione bendamustina e rituximab, nei pazienti con linfoma non-Hodgkin indolente e mantellare, raddoppia la sopravvivenza libera da progressione di malattia, rispetto al trattamento standard CHOP-R, indipendentemente dall’età. Il regime terapeutico con B-R ha inoltre determinato una percentuale di risposta completa superiore a quella ottenuta da CHOP-R”.

    Fondazione Italiana Linfomi

    I farmaci chemioterapici impiegati per contrastare i tumori del sangue sono spesso aggressivi e potenzialmente tossici per l’organismo, con pesanti effetti collaterali soprattutto nei soggetti più fragili, come gli anziani. Per offrire una speranza di cura anche ai pazienti che non risultano candidabili o non rispondono ai trattamenti tradizionali, è dunque fondamentale poter disporre di terapie efficaci e, al tempo stesso, ben tollerate: “Sotto il profilo della tollerabilità – commentaPier Luigi Zinzani – il trattamento con bendamustina e rituximab ha fatto rilevare, rispetto a CHOP-R, l’assenza di cardiotossicità, minori eventi avversi sia di natura ematologica, come la neutropenia, sia non ematologici, come le infezioni, le neuropatie periferiche, nausea e perdita di capelli”.

    La comunità onco-ematologica avvertiva la necessità di terapie alternative ai regimi chemioterapici esistenti, spesso accompagnati da eventi avversi a carico dell’organismo”,conclude il professor Zinzani. La Fondazione Italiana Linfomi ripone molte aspettative in bendamustina e il riconoscimento dei vantaggi da parte delle Autorità Regolatorie si traduce oggi nella possibilità di utilizzare il chemioterapico anche in prima linea, offrendo vantaggi tangibili ai pazienti che ogni giorno combattono queste gravi malattie ematologiche”.

    Il linfoma non-Hodgkin fa registrare in Italia oltre 10.000 nuove diagnosi all’anno e costituisce il tumore ematologico più diffuso. La sua incidenza è andata crescendo negli ultimi 30 anni, soprattutto tra i soggetti in età avanzata.

    FONTE: Quotidiano Sanità