Mese: Gennaio 2014

  • Flavio Cattaneo: Borsa, nel 2013 i “cani di razza” battono l’indice 25 a 16

    Corriere Economia, in Borsa il 2013 è stato un anno ricco di soddisfazioni per i “cani di razza”. I titoli, selezionati in base al criterio dell’alto rendimento, hanno chiuso l’anno con una performance superiore rispetto a quella dell’indice Ftse Mib: +25,7% rispetto al -16,6% delle blue chip. Il rendimento medio delle cedole distribuite nell’anno appena concluso è stato del 4,7% ma la classifica vede 5 titoli con cedole superiori al 5% tra cui spicca Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo.

    Approccio sostenibile di Terna

    II 2013 è stato un anno da «cani» di razza. Per la Borsa di Milano la stagione appena conclusa è stata davvero ricca di soddisfazioni con un rialzo del 16,6%, seconda migliore piazze finanziaria d’Europa alle spalle di Madrid. Ma ancora meglio è andata ai fedeli seguaci della teoria dei dog (cani, appunto), i titoli selezionati in base al criterio dell’alto rendimento, che hanno chiuso il 2013 con una performance ben superiore rispetto a quella dell’indice Ftse Mib: +25,7% rispetto al -16,6% delle blue chip. Un passo avanti rispetto all’anno precedente quando i segugi dell’indice erano stati battuti dal listino principale di quasi 5 punti.

    Formazione. Per il nuovo anno la muta presenta alcuni cambiamenti con l’uscita di scena di GTech. Mediaset e Parmalat che vengono sostituite da A2A, Saipem e Unipol Sai. La selezione dei dog avviene tra i titoli che presentano il valore più elevato nel rapporto tra l’ultimo dividendo distribuito e il prezzo di chiusura dell’anno borsistico. A Wall Street si utilizzano le società appartenenti all’indice Dow Jones (dog of the Dow), in Italia si pesca nell’Ftse Mib. Le azioni acquistate devono avere 1 tutte lo stesso peso in portafoglio, se si decidono di investire 100 mila euro ogni titolo avrà un controvalore di 10 mila, e vanno conservate senza interruzioni per 12 mesi. Statisticamente questa strategia tende a dare soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni dei listini non hanno brillano in modo particolare essendo un portafoglio composto principalmente da titoli di valore, con a crescita lenta ma costante. Limitando lo sguardo agli ultimi 10 anni i cani di Piazza Affari chiudono però con un risultato di sostanziale pareggio. Dal 2004 a oggi in 5 casi i campioni dell’alto rendimento hanno fatto meglio dell’indice mentre cumulando l’extra rendimento di ciascuna stagione il dato è leggermente negativo: – 1,3%. Tornando ai risultati del portafoglio made in Italy nel 2013, si nota come in un solo caso si sia registrata una performance negativa: Eni in calo del 4,6%. La società ha sofferto di riflesso le cattive notizie della controllata Saipem, colpita da scandali e risultati deludenti, e il debole andamento del prezzo del petrolio. A trascinare la muta è stata invece Mediaset balzata del 121,5% sia per ragioni di carattere speculativo che per i primi segnali di ripresa del mercato pubblicitario.

    Record. Ma ci sono stati altri titoli in grado di superare la barriera del -20%: Parmalat, Terna e Gtech. Per la società di Collecchio si tratta di un addio visto che dallo scorso 23 dicembre non fa più parte dell’indice delle blue chip. Esce di scena anche Mediaset, che proprio a causa della forte performance ha visto crollare il rendimento della cedola. Ma la sfida continua ed e già pronta la lista di cani della muta 2014. Il rendimento medio delle cedole distribuite nell’anno appena concluso è stato del 4,7% ma la classifica vede 5 titoli con cedole superiori al 5%: Eni, Snam, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e STMicroelectronics. La società di semiconduttori partecipata dal ministero del Tesoro è anche una delle new entry insieme a Saipem e Unipol Sai. La neonata compagnia viene quindi subito messa alla prova dalla teoria dei cani. Le credenziali ci sono tutte considerato che nel corso dell’ultimo anno il titolo è salito del 101%. La strategia dei dog nasce negli Stati Uniti oltre 30 anni fa ed è molto seguita dagli investitori, anche professionali. Negli Usa le statistiche partono dal 1973, testimoniando, su base trentennale, un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones è salito dell’11,9%. Anche i cani di razza statunitense nel 2013 hanno fallo meglio dell’indice Dow Jones. La squadra a stelle e strisce si e comportata bene guadagnando il 30,3% rispetto al 26,5% del Dow Jones Industrial.

    FONTE: Terna

  • un 2014 ricco di novità con Webinar Immobiliare

    2013: più di 1000 agenti iscritti ai corsi e più di 1800 minuti di formazione

    e il 2014 con Webinarimmobiliare riparte con ancora più corsi live, ancora più formatori, ancora più minuti di diretta.

    Ad aprire le danze sarà Raffaele Racioppi, con il webinar gratuito: “riorganizziamo le agenzie immobiliari con nuove dinamiche, nuovi sistemi, nuove tecnologie”.

    Per iscriversi al corso live gratuito, basta cliccare qui.

    Ma le sorprese in serbo non finiscono qui…

    New entry del 2014 è il primo percorso di studio on line in Italia dedicato agli agenti immobiliari:

    Master immobiliare

    Un progetto lanciato da BBC Solution, già promotrice e ideatrice di Webinarimmobiliare, innovativo nel suo genere, in collaborazione con Regold.

    Un percorso formativo, strutturato in moduli,

    che consente all’agente immobiliare di potersi dedicare allo studio in qualsiasi momento

    e da qualsiasi luogo.

    Master immobiliare si prefigge l’obiettivo di:

    Offrire notevoli approfondimenti sui temi più importanti e necessari del mondo immobiliare

    Fornire le linee guida per fatturare di più e meglio in questo particolare periodo storico

    Aiutare gli agenti immobiliari a padroneggiare le nuove tecnologie lanciate sul mercato legate al Real Estate

    Attraverso :

    registrazioni delle lezioni, visibili on line in ogni momento

    disponibilità di ricevimenti live con i formatori

    10 docenti d’eccezione

    Attestato di partecipazione

    Sono già aperte le prenotazioni, per i corsi che partiranno il 3 marzo 2014. Maggiori informazioni, su programmi e formatori sul sito www.masterimmobiliare.eu

  • Partner Data annuncia la disponibilità del nuovo firmware IndependenceKey per effettuare le prime telefonate criptate in hardware al mondo

    Partner Data (www.partnerdata.it), uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, annuncia il rilascio del nuovo firmware per IndependenceKey, con cui sarà possibile effettuare, per la prima volta al mondo, chiamate VoIP sicure, protette e criptate a livello hardware.

    IndependenceKey, prodotta da Quantec, è il primo dispositivo crittografico portatile al mondo in grado di integrarsi completamente con il sistema operativo Windows e che consente di proteggere file e dischi, utilizzare il Cloud in totale sicurezza e creare il proprio network sicuro.

    Con il nuovo aggiornamento firmware, disponibile in download gratuito per i clienti dal sito www.independencekey.com a partire dalla prima settimana di Febbraio, si aggiunge la possibilità di effettuare telefonate criptate totalmente in hardware, una funzionalità disponibile ad oggi solo tramite IndependenceKey.

    Una volta inserita una cuffia USB nel connettore posteriore della IndependenceKey, dall’interfaccia utente si possono visualizzare i contatti online disponibili per una chiamata completamente sicura. La telefonata è, infatti, completamente criptata a livello hardware: a differenza degli altri sistemi VoIP tradizionali, la voce viene acquisita, compressa e criptata all’interno di IndependenceKey . Da quest’ultima escono solo dati già crittografati che, raggiungendo la persona con cui si sta parlando, vengono decifrati, decompressi dalla sua IndependenceKey e, quindi, inviati alle cuffie. In questo modo è impossibile accedere al contenuto della conversazione perché il flusso audio viene protetto direttamente all’interno del dispositivo crittografico.

    “Siamo orgogliosi di essere distributori in Italia di IndependenceKey”, ha dichiarato Giulio Camagni, Presidente di Partner Data. “Un sistema di cifratura, per funzionare, deve essere sicuro ed affidabile, di facile uso e avere un costo accettabile. IndependenceKey è un rivoluzionario modo di concepire la crittografia, un dispositivo maneggevole, compatto, solido e portatile che racchiude in sé lo stato dell’arte della moderna tecnologia di sicurezza”.

    IndependenceKey è in grado di crittografare in tempo reale cartelle e interi dischi e di condividere i file criptati in maniera sicura ma facile con qualsiasi altro utente del network.

    Elementi chiave di IndependenceKey sono:

    § massima sicurezza, grazie ad un chip di autenticazione crittografico appartenente alla piattaforma di sicurezza Trusted Platform Module (TPM) che garantisce una crittografia hardware di livello militare. Non solo, anche le chiavi di crittografia sono al sicuro: IndependenceKey, infatti, genera le chiavi crittografiche al suo interno, che non lasciano mai il dispositivo, anche quando si scambiano i dati.

    § semplicità d’uso, per condividere i file criptati basta cliccare sul file, scegliere l’opzione “Crypt & Share” e decidere chi, tra i propri contatti, potrà accedere ai dati sensibili: mai più password scritte su bigliettini, inviate via SMS o email, oppure comunicate al telefono. L’utente lavora direttamente sui file criptati, senza la creazione di copie in chiaro, con qualsiasi programma presente sul pc: ogni modifica è salvata in tempo reale. IndependenceKey, inoltre, consente di trarre il massimo dalle capacità di sharing crittografico: l’utente può caricare i file o le cartelle su aree Cloud per vederli immediatamente condivisi con chi autorizzato a ciò, per un Cloud finalmente veramente sicuro.

    § massima velocità: IndependenceKey è il più veloce dispositivo portatile di crittografia al mondo, grazie ad un motore crittografico hardware AES 256 che consente una cifratura a 100 Mbps e una decifratura a blocchi variabili hardware. Il sistema modifica, crittografa e sincronizza solo ciò che viene effettivamente modificato dall’utente per un utilizzo veramente intelligente della banda o del Cloud.

    § unicità e innovazione: IndependenceKey è l’unico dispositivo crittografico portatile dotato di una porta USB host per collegare e cifrare direttamente in hardware ogni contenuto che venga memorizzato su altri dispositivi di mass storage, con un semplice Drag&Drop. IndependenceKey è, inoltre, l’unico dispositivo crittografico portatile al mondo che consente di eseguire in completa autonomia un backup sicuro e affidabile delle chiavi di cifratura: il suo Security Cap, associato 1:1 con la IndependenceKey, consente di eseguire backup continui e, in caso di smarrimento o furto del dispositivo, permette di utilizzare una nuova
    IndependenceKey per accedere ai file precedentemente cifrati.

    Ulteriori informazioni su IndependenceKey sono disponibili al seguente link:

    http://www.partnerdata.it/prodotti/sicurezza-dei-dati/indipendencekey/

    I video tutorial che illustrano il funzionamento di IndependenceKey sono disponibili al seguente link: http://www.independencekey.com/media-gallery/?___store=default

  • Agenzia Promoter: Il manager agente di vip Salvo Nugnes assiste all’esilarante performance teatrale di Christian De Sica

    Presenza d’eccezione nell’esclusivo contesto milanese del teatro degli Arcimboldi è il grande Christian De Sica, che in questi giorni si sta cimentando con clamoroso successo in un’esilarante performance di spettacolo teatrale dall’emblematico titolo “Cinecittà”.

    Nel gremito parterre di spettatori anche il noto manager agente di vip Salvo Nugnes, che commentando dichiara “De Sica è tra i più celebri e amati esponenti dello spettacolo, con alle spalle una strepitosa carriera professionale. E’ un interprete dal talento impeccabile e multiforme: showman, attore, cantante, regista, sceneggiatore. Riesce a calarsi perfettamente nei ruoli con esperta professionalità e cura con la massima attenzione ogni particolare distintivo, che caratterizza i suoi personaggi“.

    E sottolineando il legame speciale tra De Sica e la mitica Cinecittà prosegue “Il rapporto tra De Sica e Cinecittà è radicato e profondo ancora prima della sua nascita, attraverso il padre Vittorio e la madre Maria Mercader. E’ cresciuto in quel magico ambiente accompagnando il padre da adolescente e poi iniziando con i primi piccoli ruoli per intraprendere una carriera in trionfale ascesa. Ha vissuto in modo diretto le trasformazioni e ha attraversato in maniera trasversale la città del cinema. Dunque chi meglio di lui può raccontare la storia di Cinecittà con uno spettacolo completo, brillante, elegante e divertente, che sorprende lo spettatore con narrazioni di vita vissuta, monologhi poetici e simpatiche gag. De Sica spalanca simbolicamente i cancelli di Cinecittà e proietta dentro due mondi avvolti dalla magia, il cinema e il teatro“.

  • Elemento H2O: il nuovo album di Chiara Rosso

    La raffinata vocalist piemontese torna con un disco ispirato all’acqua, alla memoria, alla femminilità: tra jazz e canzone d’autore, l’album rivela il mondo sonoro e tematico dell’autrice, circondata da musicisti del calibro di Franco Olivero e Riccardo Zegna

    Chiara Rosso
    &
    Geco Records
    sono lieti di presentare:

    ELEMENTO H2O
    …acqua, femminilità, musica d’autore…

    Geco Records
    Distribuzione Egea Music
    13 brani – 58 minuti

    L’Acqua è elemento di purificazione e sento il bisogno, in questo momento storico-sociale molto confuso e, per così dire, in decadenza, di tornare alla mia “essenza”, ricondurmi al mio essere, ritrovare la mia autenticità di persona, donna e musicista. L’acqua col suo fluire è emblema di femminilità, pace e rigenerazione. Dopo l’uragano, la quiete…”. E’ così che Chiara Rosso presenta Elemento H2O: un disco dichiaratamente ispirato alla simbologia dell’acqua, pubblicato dall’etichetta “tutta al femminile” Geco Records e distribuito da Egea Music. Un disco che porta Chiara nel territorio a lei più congeniale: a cavallo tra jazz e canzone d’autore, pop e ricerca, tra le leggendarie jazz vocalist del passato e le grandi interpreti rock americane.

    Elemento H2O è un’opera suggestiva che vede tornare in pista l’autrice piemontese dopo alcuni anni di silenzio discografico. Nel 2007 il suo duo Hederix Plann si fece notare con Libero Arbitrio, ma Elemento H2O è molto differente, come nota Chiara: “Rispetto a Libero Arbitrio, figlio di un organico più sobrio di estrazione indie-rock, Elemento H2O è un disco introspettivo, sicuramente più maturo. Dietro ci sono anni di jazz, ma non ho dimenticato l’amore per il rock, la canzone d’autore, la musica etnica. É stato in qualche modo anticipato da una crisi personale, umana, spirituale. Ma dalle crisi si rinasce più forti. E in questo percorso di ricostruzione, l’acqua ha avuto una funzione fondamentale per me”… Alla musicalità poliedrica e coinvolgente, Elemento H2O risponde con testi intimisti e riflessivi: il divenire delle cose, il cambiamento, l’infanzia e il ricordo, il turbamento interiore e la ricerca della propria direzione, l’amore e la leggerezza della libertà.

    Chiara è al centro del disco, autrice di musica e testi, circondata da un team di ottimi musicisti: Enzo Fornione, Marco Allocco, Francesco Bertone, Paolo Franciscone, Matteo Negrin, Gianni Virone, infine Franco Olivero (che si è occupato degli arrangiamenti e di vari strumenti) e uno dei grandi pianisti del jazz italiano, ovvero Riccardo Zegna. “L’apporto che hanno dato i musicisti è assolutamente fondamentale. Hanno suonato esattamente come avrei voluto che fosse il suonato Elemento H2O, anzi, molto meglio! La loro classe e la loro esperienza hanno contribuito a rendere questo lavoro raffinato, elegante e di grande qualità.”

    Chiara Rosso:
    www.chiararosso.com

    Geco Records:
    www.gecorecords.it

    Ufficio stampa Synpress44:
    www.synpress44.com

  • Milano Art Gallery: i grandi nomi dell’arte come Daverio, Sgarbi, Bonito Oliva commentano la carriera artistica della poliedrica Amanda Lear

    Promoter Arte del manager Salvo Nugnes ha recentemente curato il catalogo ufficiale della poliedrica artista Amanda Lear, di notevole interesse artistico e culturale, che ripercorre le tappe dell’originale percorso artistico e della sua vita. Il catalogo raccoglie le dichiarazioni, i testi e le interviste in merito alla sua carriera e la sua personalità di molti personaggi illustri amici della stessa, dai grandi critici dell’arte come Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Giordano Bruno Guerri e molti altri ancora, agli illustri sostenitori dell’artista come Elio Fiorucci e il sindaco Giuliano Pisapia.

    Dopo una carriera piena di risorse che spazia dal canto al teatro alla Tv, da musa ispiratrice del grande Maestro Dalì a pittrice in prima persona, Amanda Lear, dopo la grande mostra di successo tenutasi presso la storica Milano Art Gallery l’estate scorsa, sarà sulla scena internazionale portando le proprie opere d’arte a Roma, New York e a Praga.

    Tra le significative dichiarazioni a lei dedicate, il critico d’arte Philippe Daverio parlando della sua cara amica sostiene: “La cara Amanda è diventata veramente grande ed ha vissuto in modo particolare. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria, ancora 30 anni fa e la sua arte, così originale e spiritosa, corrisponde a pieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e molto alternativo.”

    Giordano Bruno Guerri commenta il suo rapporto con Salvador Dalì e afferma “l’influenza di un mentore e pigmalione eccelso come Salvador Dalì è indiscutibile. Per me sono stati una coppia esemplare, perfetti nel loro equilibrio di artisti e creativi. Sono stati una coppia a modello appartenente a quel filone di storie d’amore sempre speciali e mai banali. Vorrei farle l’augurio più esagerato possibile, augurando all’allieva di poter superare il suo maestro”.

    E ancora, il Prof. Vittorio Sgarbi sostiene “Volendo inserirla e collocarla all’interno di un particolare movimento, la avvicino alla transavanguardia nell’ideologia, che riscopre l’opera come microcosmo, che rispecchia il macrocosmo della vita in un’attività creativa protesa all’infinito, a un’esistenza dalle mille possibilità, che si proietta e si riflette nella visione artistica libera e disinibita.”

  • La storia della terra d’Otranto

    Oggi i ristoranti, gli alberghi e i b&b a Otranto, soprattutto nella stagione estiva, registrano il tutto esaurito, la città ha acquisito un nome riconosciuto e apprezzato diventando una delle mete simbolo dell’estate salentina. La fama e il prestigio che il nome di Otranto ha saputo (ri)crearsi negli ultimi anni appartiene a un processo turistico che ha attraversato tutta la penisola salentina nell’ultimo decennio, la quale è diventata ormai località simbolo delle vacanze di italiani e non solo. Eppure il nome Otranto risuonava già da secoli nella storia, rappresentando per un periodo lunghissimo e continuativo un luogo chiave in seno alla gestione strategica e militare di popolazioni diverse e alternate durante le diverse ere.

    Ciò che oggi è conosciuto come Salento un tempo era la Terra d’Otranto, vertice più orientale di Italia e immerso nel Mediterraneo, di rimpetto ai Balcani e punto di incontro tra realtà europea ed echi orientali. La terra d’Otranto rappresentava il più importante porto del Sud – Est già in epoca romana, e uno degli snodi cruciali dell’intero Mar Mediterraneo. La regione si estendeva in una fascia di terra lunga circa 140 km che aveva nella Valle d’Itria il proprio estremo settentrionale e nel Capo di Leuca quello meridionale, comprendendo le odierne province di Lecce, Brindisi e Taranto.

    Il nome di Terra d’Otranto è attestato però solo a partire dall’XI secolo, diventando regione focale per gli equilibri politici ed economici soprattutto sotto il regno di Sicilia e quello di Napoli, tra il 1100 e il 1300. La vera consacrazione giunse però sotto la dominazione spagnola, e in particolare durante il governo di Carlo V, nel XVI secolo. Fu infatti sotto il regno dell’imperatore asburgico che la Terra d’Otranto conobbe un imponente sviluppo sotto molti aspetti: le infrastrutture crebbero, l’edilizia conobbe un’evoluzione, il sistema difensivo venne potenziato e i traffici marittimi verso le coste adriatiche divennero sempre più ingenti e decisivi per l’economia del luogo.

    La regione rimase un porto fiorente nei secoli e avviò il proprio declino a partire dall’800,passata sotto l’egida del regno delle due Sicilie, e quindi smembrata definitivamente a partire dal 1927, sotto l’ormai compiuta unità d’Italia.

    Oggi Otranto è una città di appena 5000 abitanti, ma riveste un ruolo cruciale per ciò che concerne l’attrattiva turistica del Salento. Il comune ha raggiunto negli anni una fama mai sperimentata prima, i b&b a Otranto sono sempre più numerosi e la città ha puntato con decisione sull’aspetto turistico, per rinverdire i fasti dei tempi che furono, seppur tra sofferenze e sovranità straniere.

  • Tifone Haiyan: le Filippine contano migliaia di morti

    Nelle Filippine c’è stata una drammatica catastrofe, solamente pochi mesi fa, precisamente il 2 novembre del 2013. Il tifone Haiyan, più comunemente conosciuto come Tifone Yolanda, ha devastato l’intera zona, comprese Micronesia, Vietnam e Cina, provocando la morte di più di seimila persone (secondo Wikipedia Italia) e numerosi dispersi. Il tifone si è formato nell’Oceano Pacifico il 2 novembre del 2013, ma con il passare dei giorni la sua intensità è aumentata notevolmente, ottenendo la classificazione di super-tifone, ossia di tifone capace di raggiungere e superare la velocità di 240 km/h. Si tratta di uno dei cicloni tropicali più catastrofici degli ultimi anni.

    Il Tifone Haiyan ha raggiunto la velocità di 405 km/h, con una pressione pari a 895 mbar e il suo livello distruttivo ha segnato profondamente le Filippine, con quasi 7 mila morti, 30 mila feriti e circa 2 mila dispersi. Si è trattato di un’evoluzione progressiva della sua forza, a partire dal 6 novembre raggiungendo il picco l’8 novembre, con conseguente primo impatto sulla terra ferma. Il 9 novembre si è indebolito e ha lasciato il paese, dissolvendosi il 10 di novembre. Gli aiuti pervenuti a seguito di questo disastro sono stati molti, soprattutto da parte dell’ONU e da Medici senza frontiere.

    Questo terribile ciclone ha provocato onde alte sei metri e per i soccorritori è stato difficile farsi strada tra le macerie depositate, soprattutto considerato il fatto che i corpi presenti erano numerosissimi. I servizi di previsioni meteo avevano previsto che il Tifone Hayan sarebbe arrivato anche in Vietam, in cui si sono organizzati abbandonando 176 mila abitazioni, evacuando ben 600 mila persone, onde evitare la tragedia avvenuta nelle Filippine. Fortunatamente, prima di colpire questa località, il ciclone è retrocesso al livello 1 per quanto riguarda intensità e potenza, evitando danni irreparabili almeno a questa popolazione.

    Le immagini provenienti dalle Filippine e andate in onda fino a pochi giorni fa sui telegiornali italiani, sono state strazianti. La macchina degli aiuti è ancora attiva. E’ ancora possibile contribuire alla ricostruzione delle zone colpite da questo violento tifone.

  • Attilio Di Filippo passione ed esperienza per un servizio fotografico di eccellenza

    Scegliere il fotografo giusto per il proprio matrimonio non è assolutamente facile. Riuscire ad orientarsi tra i numerosi professionisti, o presunti tali, è sicuramente impegnativo. Ognuno con il proprio stile, con il proprio modo di lavorare e ognuno con una diversa esperienza alle spalle, si rischia di affidarsi a qualcuno che non saprà rendere giustizia ai momenti e alle situazioni più belli della giornata.

    Conoscere il fotografo prima del matrimonio, cercare di capire il suo modo di vedere ed intendere il giorno delle nozze, prendere visione dei lavori precedenti, sono sicuramente dei buoni aiuti per arrivare alla decisione di affidarsi o meno ad un determinato fotografo. C’è chi preferisce lo stile classico, chi invece tende per scatti più moderni e che stravolgono un po’ l’impostazione, appunto classica, del book fotografico, attraverso l’utilizzo di effetti particolari di post-produzione o attraverso scatti che lasciano libero sfogo alla fantasia ed intraprendenza del fotografo.

    Attilio Di Filippo è un fotografo matrimoni di quelli a cui piace conoscere gli sposi e comprendere quali sono le loro aspettative. Il giorno del matrimonio va vissuto insieme agli sposi, cercando di riportare negli scatti tutto ciò che in questo giorno viene fuori, dagli stati d’animo alle emozioni, dalla commozione alla gioia dei volti. Per questo Attilio Di Filippo realizza servizi fotografici attentamente studiati in accordo con le esigenze e i gusti degli sposi, al fine di offrire un lavoro di alta qualità.

    Ai suoi servizi fotografici matrimoniali Attilio Di Filippo cerca di conferire un aspetto del tutto spontaneo, naturale e poco invadente. Nel giorno della cerimonia il fotografo si confonde tra gli invitati e rispetta gli sposi cercando di lavorare senza inutili protagonismi.

    L’esperienza di Attilio Di Filippo è quella accumulata negli anni di fotografie per cerimonie ma anche e soprattutto nei numerosissimi viaggi in giro per il mondo, alla scoperta dei colori e delle espressioni delle varie culture dei paesi visitati. Tutto questo unito ad uno studio costante e ad una ricerca sempre volti a migliorare le tecniche e conoscerne di nuove, in maniera tale da poter sperimentare, nonché offrire, servizi fotografici sempre del più alto livello qualitativo possibile.

    Per contattare e richiedere i servizi offerti dal fotografo basta andare sul sito attiliodifilippo.it e visitare la pagina dei “Contatti”. Qui è possibile trovare un modulo dal quale, mediante pochi passaggi, ossia inserendo nome, e-mail e messaggio, viene inviata una e-mail al fotografo che ricontatterà in pochissimo tempo. All’interno della stessa pagina vi sono tutti gli altri contatti come numero di telefono, indirizzi delle sedi e i link mediante i quali è possibile seguire le attività del fotografo sui social network più importanti.

    Il giorno delle nozze è indubbiamente uno dei giorni più belli nella vita di ognuno; in quel giorno ogni cosa deve essere meticolosamente studiata affinché tutto vada per il meglio e al fine di poter ricordare per sempre questo giorno con piacere. Altrettanto speciale è rivivere questo giorno e le sue mille emozioni sfogliando l’album dei ricordi.