Mese: Gennaio 2014

  • Corso per imparare a leggere libri ai bambini a Riccione.

    Le lezioni si svolgono nei giorni 11, 18 e 25 febbraio dalle 20 alle 22:30
    L’iniziativa è merito della libreria Bianca & Volta, via Cilea 16 che mette a disposizione anche lo spazio per trascorrere le serate di approfondimento sulla lettura.
    Il corso è condotto dall’insegnante e scrittrice per l’infanzia Laura Oppioli Berilli e si rivolge a genitori, nonni, maestri e a chiunque sia curioso di letteratura per l’infanzia.

    Programma:
    Martedì 11 febbraio
    Il valore pedagogico della lettura nell’infanzia.

    Martedì 18 febbraio
    L’utilità e le tecniche della lettura ad alta voce (parole, rime, suoni, sguardo).

    Martedì 25 febbraio
    Ogni libro alla giusta età: una guida per orientarsi nella produzione editoriale contemporanea.

    Il costo di partecipazione è di 15 euro. L’iscrizione è valida entro il 31 gennaio. A chi prende parte al corso sarà consegnata una bibliografia di libri e albi illustrati per bambini da 0 a 10 anni. Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
    Per informazione, contattate lo 0541.645918 o scrivete a [email protected]
    La città ospita da anni con successo iniziative legate ai bambini e alle famiglie che desiderano trascorrere vacanze al mare con offerta hotel all inclusive Riccione.

  • QuitePeople stila la classifica delle destinazioni più richieste nel 2014

    I Giochi invernali del 2014 si svolgeranno a Sochi, una località turistica russa sul Mar Nero, fra le destinazioni meno conosciute negli ultimi giochi olimpici. Gli eventi si svolgeranno in arene lungo la costa, mentre le gare di sci e snowboard si svolgeranno sulle montagne del Caucaso, a 50 chilometri nell’entroterra. Con il suo clima subtropicale e le abitazioni in legno, la regione costiera di Sochi è stata a lungo una destinazione popolare. Alcune strutture turistiche per i lavoratori dell’era stalinista sono ancora lì, e le nuove stazioni invernali sono pronte. La Coppa del mondo di calcio si terrà in 12 città brasiliane, tra cui San Paolo e Rio de Janeiro. La destinazione più esotica, Manaus, si trova nella giungla amazzonica, e potrebbe causare molti problemi, l’allenatore della nazionale inglese ha parlato di un “posto da evitare se possibile”, mentre il The Mirror uno dei più noti tabloid di Londra parla di un “luogo infernale afflitto dalla criminalità”. I tifosi di calcio ci saranno comunque, nonostante la cattiva stampa per assistere alcune delle partite più importanti del torneo, tra cui l’Inghilterra e l’Italia. La città è anche la porta d’ingresso al turismo in Amazzonia, dove le guide offrono escursioni in barca e visite guidate nella giungla. L’estate del 2014 segna anche il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, innescata il 28 Giugno 1914 dopo l’assassinio del arciduca austriaco Ferdinando a Sarajevo, ora capitale della Bosnia-Erzegovina. Manifestazioni sono previste in tutta Europa per celebrare questo anniversario. I turisti visiteranno i campi di battaglia in Belgio, dove i papaveri fioriscono ancora nei campi delle Fiandre. Il 6 giugno sarà anche il 70 ° anniversario del “D-Day”, in Francia, il punto di svolta della sconfitta nazista nella seconda guerra mondiale. Le commemorazioni precedenti prevedevano il ritrovo dei veterani, ma questi uomini sono ormai non più di una manciata. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la regina Elisabetta II e altri capi di Stato sono stati invitati a celebrare l’evento sulla costa della Normandia. Il 9 novembre, infine, segna il 25 ° anniversario della caduta del muro di Berlino, uno dei principali momenti del crollo del comunismo in Europa orientale e la fine della Guerra Fredda. Il muro, costruito nel 1961, non solo ha tagliato in due Berlino, ma è anche il simbolo della divisione tra l’Europa occidentale e il blocco orientale. Il muro fu raso al suolo nel 1990, ma il suo smantellamento è iniziato nel 1989. Negli anni successivi, Berlino è diventata una grande capitale turistica, già descritta come “povera ma sexy” dal suo sindaco. Eventi e mostre sono in programma per celebrare l’anniversario, compresa l’installazione di palloncini illuminati sul vecchio percorso 12 km, che una volta tagliava in due la città. Acquista un viaggio low cost su QuitePeople, gira il mondo ed entra nella storia.

  • Sul caso Stamina l’informazione-spettacolo è stata irresponsabile

    Caro Direttore,
    la libertà di stampa è un valore non negoziabile. Proprio per questo, cioè per proteggerla, chi ne abusa causando danni a persone, in un Paese che costituzionalmente rifiuta ogni ipotesi di autorizzazione o censura, di regola andrebbe responsabilizzato dalla legge. Anche l’indicatore della libertà di stampa ci vede in fondo alla graduatoria internazionale dei paesi civili.

    Un esempio eclatante di irresponsabilità nella pratica della libertà d’informazione, da cui sono venuti danni irreparabili a persone e alla sanità pubblica, è l’uso che della vicenda Stamina ha fatto nei mesi scorsi il programma televisivo «Le Iene». Interpretando al peggio la filosofia situazionista, che mescola finzione e realtà, sono state asserite circostanze insussistenti per manipolare e spettacolarizzare le sofferenze di malati e parenti. Viceversa, i fatti provati che condannavano Stamina sono stati trasfigurati. Sono stati letteralmente ribaltati e proposti come una «dimostrazione» della «falsa propaganda del potere costituito» o di non meglio precisati «interessi di potenti multinazionali». In quanto tali, gli eroici giornalisti di «Le Iene» li contrastavano. E per farlo hanno condito il tutto con «impressioni» o «sensazioni» mosse dalle più viscerali e irrazionali emozioni.

    Si dovevano usare per far questo bambini malati? Si usavano. Tra le testimonianze pubblicate in questi giorni, che danno conto dell’incredibile calvario offerto da Stamina a famiglie disperate in cambio di numerose decine di migliaia di euro, non è insolito leggere espressioni come «Avevamo visto questo programma “Le Iene”…».
    Sulla vicenda Stamina il Senato ha ora dato avvio ad un’indagine conoscitiva, per comprendere anche il ruolo di alcuni mezzi di informazione nella sua origine ed evoluzione. Nel frattempo, ora che sta franando il palcoscenico su cui si è recitata la tragicommedia dell’«inganno Stamina», giocata intorno all’illusione di uno pseudo-trattamento dai poteri taumaturgici, il direttore del programma «Le Iene» (Davide Parenti), cerca di smarcarsi e ripete un ritornello già ascoltato: «Abbiamo solo raccontato». Aggiungendo che la trasmissione ha «reso testimonianza», che «basta guardare le cartelle cliniche» (quali?), «abbiamo avuto curiosità per un tipo di cure, ripeto compassionevoli, che mandavano segnali», etc. E, per eludere ogni responsabilità professionale, butta lì che loro sono «un varietà, ma un varietà anomalo».

    A nostro avviso, «Le Iene» hanno gravi colpe nell’avere concorso a costruire, insieme a Vannoni, l’«inganno Stamina». Con una responsabilità morale forse equivalente a quella dello «stregone di Moncalieri» e con un impatto comunicativo sicuramente superiore a quello che «uno o più stregoni» avrebbero mai potuto avere.
    Ma facciamo un passo indietro, un po’ di storia per capire meglio e non lasciare dubbi, a nessuno. Già in passato, Parenti e la sua trasmissione avevano «giocato» ad alimentare false speranze presentando fenomenali «cure» a base di staminali proposte in paesi non proprio al centro della scienza e della medicina come: Thailandia o Cina. Coerentemente, nella vicenda Stamina, «Le Iene» non hanno esitato a schierarsi con Vannoni, facendo da cassa armonica alle menzogne e alle falsità. È stato dopo un loro servizio che Adriano Celentano ha scritto la lettera pubblicata dal Corriere della Sera in cui si chiedeva al ministro Balduzzi di consentire ad una bambina di continuare a ricevere il «trattamento Stamina». Da quel momento è stata un’escalation.

    «Le Iene» hanno cominciato a montare e trasmettere riprese di bambini gravemente malati, facendo percepire al pubblico che il trattamento Stamina producesse effettivi e «visibili» miglioramenti. A questa tesi, perseguita con instancabile accanimento, hanno a più riprese mortificato e umiliato, oltre che la verità e il legittimo bisogno di chiarezza delle famiglie, anche la reputazione di non poche brave persone, esperti e scienziati «macchiatisi del peccato» di denunciare subito, senza mezzi termini, l’odore di bruciato. «Le Iene» hanno teso una trappola al professor Paolo Bianco, esperto italiano tra i più qualificati al mondo su staminali mesenchimali, provocandolo e montando un servizio per metterlo in cattiva luce. Con sapienti «taglia e cuci» hanno prodotto immagini distorte del serio lavoro svolto dai professionisti della Commissione incaricata dal ministro facendo ricorso a piene mani alla loro (solita) scenografica e stucchevole pseudo-ironia riservata (solitamente) ai peggiori e loschi figuri intervistati in loro passate trasmissioni.

    E ancora, hanno ingannato lo staff di Telethon, mostrando Vannoni, «che per caso passava di lì», dialogare con un addetto Telethon (non un incaricato competente di aspetti medici e scientifici), allo scopo di suffragare l’idea che Vannoni fosse «interlocutore abituale e accreditato» degli scienziati del campo e «frequentatore attendibile» dello storico e internazionalmente riconosciuto ente no-profit di ricerca. Eccetera. L’elenco delle «furbate» sarebbe lungo come tutti i servizi mandati in onda. Tutto sempre allo scopo di «raccontare» quel che loro stessi andavano sceneggiando, con l’intento da un lato di spettacolarizzare le sofferenze dei malati, e dall’altro di alimentare un’idea falsata della controversia, dove Vannoni doveva apparire il benefattore contro cui si erano scatenati i poteri forti e cattivi, incarnati dagli scienziati, ovviamente sempre al soldo delle case farmaceutiche (sia chiaro, le stesse che producono i farmaci che spesso salvano la vita a noi e ai nostri figli).

    Di una serie di altri aspetti invece «Le Iene» si sono completamente disinteressate:
    1) dell’indagare e raccontare che fosse Vannoni a intrattenere accordi commerciali con un’impresa farmaceutica multinazionale (Medestea – che le cronache dicono sia stata censurata dall’antitrust decine di volte per pubblicità ingannevole – tanto per restare in tema di corretta informazione);

    2) del perché il proprietario di quella stessa multinazionale comparisse «improvvisamente» dietro le telecamere di «Le Iene» durante l’aggressione a Bianco (giusto quei secondi per permettergli di esprimere squallidi epiteti sottotitolati dal programma senza dire chi realmente fosse e quali fossero i suoi interessi ad esprimersi così);

    3) del dettagliare l’insussistenza del «metodo» come riportato nelle valutazioni dell’ufficio brevetti americano (diventate pubbliche solo perché Vannoni & Co. non riuscirono nell’intento di «nasconderle»);

    4) dello spiegare cosa significhi uno pseudo-metodo plagiato e falsato da artefatti sperimentali russi (come riportato da Nature);

    5) che il trattamento Stamina non avesse nemmeno i requisiti di legge per essere «compassionevole» (termine usato spesso e a sproposito nei loro servizi);

    6) che non vi fosse mai stata un’autorizzazione formale dell’Agenzia Italiana del Farmaco ad effettuare il trattamento presso gli Spedali Civili di Brescia (fatto mai smentito da Brescia), e che anzi, nel 2012, l’Agenzia avesse riscontrato illegalità su ogni fronte;

    7) del raccogliere e raccontare i motivi che hanno spinto gli specialisti scienziati e clinici del mondo, oltre a premi Nobel, ad evidenziare che «non c’è nessun metodo» e nessuna «cartella clinica» in cui fosse scritto che i pazienti erano migliorati;

    8) che in agosto Vannoni stesso avesse detto che la sperimentazione clinica del suo «metodo» era inutile e che per la variabilità della Sma – fino a quel momento malattia bandiera di Stamina e di «Le Iene» – tale malattia era da escludere dalla sperimentazione governativa in quanto sarebbe stato impossibile osservare benefici.
    Di tutto ciò, appunto, Parenti e il suo programma si sono disinteressati anche se si trattava di elementi che qualsiasi giornalista aveva a facile disposizione, di fatto coprendo queste evidenze fondamentali.
    Senza trascurare che dal sito del programma, che riporta il logo di Stamina, si dava accesso facilmente a informazioni utili a chi intendesse «rivolgersi a qualche giudice» (non a qualche medico!) per ottenere la prescrizione del trattamento Stamina.
    Ora, il contratto di convivenza sociale prevede che i danni fatti si paghino. In un paese civile, Parenti e chi per lui, sarebbero anch’essi chiamati a rispondere davanti a un giudice e, probabilmente, nessuna testata che si riconosca nei più elementari principi della deontologia giornalistica darebbe più una riga da scrivere, un secondo di trasmissione, a chi si è comportato come abbiamo visto fare. Perché alla base della deontologia vi è il dovere di ricercare l’oggettività nella ricostruzione dei fatti. Se poi si sale a livello europeo, le raccomandazioni etiche dicono che i giornalisti devono chiaramente e manifestamente «tenere distinti i fatti dalle opinioni». Nel caso Stamina i fatti venivano costruiti, nutriti dalla materia di opinioni insensate o manipolatorie. Questo evidenzia, a nostro parere, una chiara responsabilità diretta di chi ha agito così.
    Fino a quando in Italia si potrà continuare a giocare sul fatto che in un «varietà anomalo» si possa fare anche pseudo-informazione senza avvisare lo spettatore che si tratta di puro spettacolo? Questa è diventata l’immagine dell’Italia all’estero: quella di un Paese dove negli ultimi decenni – a livello della comunicazione non solo mediatica, ma anche politica – è sempre più difficile distinguere tra le spettacolarizzazioni mistificatorie e la realtà.
    Noi pensiamo che l’Italia vera non sia questa. Vorremmo che anche le competenze e il senso di responsabilità che nel nostro Paese non mancano, venissero sempre mostrate e valorizzate. Ovviamente affidandole a quei mezzi di comunicazione capaci di cogliere, consapevolmente e ogni giorno, il significato civile e la responsabilità sociale del loro ruolo.

    Fonte Articolo

  • A Torino i medici specialisti si cercano online

    Se gli italiani che usano il web per informarsi sulle tematiche della salute sono ogni giorno di più, l’ultimo trend in atto li vede scegliere attraverso internet anche il proprio medico: a questo proposito è nato il servizio offerto da Dottori.it (www.dottori.it) che, già attivo su Roma, Milano e Napoli, si allarga ora agli specialisti di Torino.

    «Il nostro progetto – dichiara Vito Ciardo, General Manager di Dottori.it – punta ad aiutare tanto chi cerca una consulenza, quanto i medici stessi, che possono così mettersi in contatto con nuovi pazienti. Sempre più spesso, infatti, la verifica della reputazione del medico specialista passa attraverso internet perché, a Torino come in tutta Italia, il passaparola non basta più per formulare una scelta convinta.»

    Nel capoluogo piemontese sono già centinaia i professionisti che hanno scelto di farsi trovare sul web: ispirandosi a modelli diffusi all’estero da diverso tempo, e già in adozione in molte città d’Italia, Dottori.it offre ai piemontesi uno strumento per cercare il miglior medico nella città di Torino (www.dottori.it/torino), consentendo di prenotare la visita online senza più perdere tempo.

    Tra le centinaia di professionisti della provincia che il sito al momento raccoglie è possibile contattare ogni tipo di specialista: mentre le categorie più presenti sono, ad oggi, gli psicoterapeuti (15%), gli odontoiatri (10%) e i chirurghi plastici (10%), non mancano sessuologi, pediatri e medici legali.

    Una curiosità: per smentire chi pensa che il web sia uno strumento utilizzato solo dai più giovani, i medici che ricorrono al servizio di Dottori.it in Piemonte appartengono a tutte le fasce d’età, a riprova di una precisa volontà di fornire al paziente uno strumento di contatto davvero indispensabile. Oltretutto, un medico su tre di quelli al momento presenti tra le pagine dedicate a Torino ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni; seguono i medici tra i 30 e i 39, che rappresentano il 29% del totale. Il campione maschile supera di molto quello femminile: queste sono, attualmente, solo il 31% dei medici registrati al servizio.

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  • Partita la campagna di sms al 45508 di Semi di Pace International

    Dal 19 gennaio fino al 4 febbraio, si svolgerà la campagna solidale di sms “Contigo Vamos – Adriano Giannini” promossa da Semi di Pace International. Sulle reti televisive di Mediaset e LA7 sarà messo in onda uno spot di 30 secondi con l’attore Enzo Decaro, per illustrare la finalità dell’iniziativa: ovvero la ristrutturazione della scuola primaria “Dolores G. de Parada” nella cittadina di Puruagua in Messico. Anche molte radio locali e nazionali hanno aderito alla campagna solidale. Per avere aggiornamenti è possibile consultare la pagina facebook di Semi di Pace International. Con un sms al 45508 sarà possibile donare 2 euro da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, CoopVoce, e Nòverca e per ciascuna chiamata fatta da rete fissa TWT. Sarà possibile inoltre donare 2/5 euro con una chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

  • Bibigi’, stile e sobrietà

    Bibigì interviene con una passione quasi maniacale nel creare di volta in volta gioielli che abbiano una linea semplice ma ricercata e riconoscibile. Così nascono collezioni fortemente simboliche e assolutamente individuali con uno charme unico e senza tempo.

    Le ultime collezioni Bibigì invogliano ogni donna a creare nuovi stili con accessori sempre diversi interpretati da ognuna di noi con la propria personalità come in una specie di gioco che ci aiuta a configurare ogni giorno nuove identità.

    Collezione INFINITO

    Troviamo una collezione dalle simmetrie morbide che esaltano un contemporaneo nodo d’amore realizzato con oro bianco lucido intrecciato a oro bianco satinato sapientemente abbinato a una simil treccia in oro rosso, con una spolverata di preziosi brillanti che ne sottolineano l’originalità. Un nome perfetto per questa collezione che evoca un simbolo prezioso: quello dell’infinito. L’eterno, senza tempo.

    Collezione AURORA

    Preziosi intrecci di brillanti con sinuose incastonature accompagnano una parure che evoca il “vincolo d’amore” attraverso solitari, trilogi e punti luce.

    Cambiano le mode, le tendenze ma il senso di questi gioielli rimane inalterato nel tempo e l’obiettivo rimane collegato da sempre all’eternità. Un significato importante, che rappresenta un impegno di passione che perdura nel tempo.

    Collezione ELEGANCE

    L’anello è un esempio significativo che supera ogni moda, ogni tendenza, e nell’immaginario di ogni donna rimane inalterato il desiderio di esserne avvolta per testimoniare un simbolo di progettualità e di sogno d’amore.

    Elegance di Bibigì propone uno stile netto, contemporaneo dove emergono la perfezione dei brillanti, la qualità della manifattura e dell’artigianalità che contraddistingue da sempre lo stile dell’azienda.

  • Flavio Cattaneo, Macquarie alza a 4 euro il target price di Terna

    Borsa, a Piazza Affari il titolo Terna torna sotto i riflettori grazie alla notizia che Macquarie ha alzato il target price a 4 euro dal precedente 3,6 euro. Flavio Cattaneo, AD di Terna, “Gli esperti confermano il giudizio Outperform”.

    64_Il Piano di Sicurezza

    Apertura in moderato ribasso per Piazza Affari, dove l’attenzione è concentrata soprattutto su Luxottica, Beghelli, Bpm e Telecom. Ecco i principali possibili movimenti attesi.
    Trevi. Il titolo potrebbe reagire alla notizia che la società si è aggiudicata nuove commesse in diversi Paesi per un valore complessivo di 120 milioni di dollari. In particolare, Trevi eseguirà opere civili e di fondazioni speciali di progetti infrastrutturali in Africa Occidentale e in Asia per 50 milioni di dollari. Inoltre, si è aggiunto il contratto siglato dalla controllata statunitense Treviicos, che ha vinto una serie di commesse per lavori di fondazioni speciali a New Orleans, Florida, Washington e Boston per 45 milioni di dollari. Infine, in Medio Oriente la società ha vinto alcune commesse dal valore di 25 milioni di dollari, riguardanti il consolidamento del terreno per opere di fondazioni speciali per la realizzazione di nuovi edifici ad uso commerciale e residenziale.

    Safilo Il titolo potrebbe risentire della decisione di Deutsche Bank di abbassare il rating a hold dal precedente buy. Maire Tecnimont Il titolo potrebbe muoversi in scia all’annuncio che la controllata Tecnimont ha firmato accordi relativi allo sviluppo di attività di ingegneria per due impianti di fertilizzanti situati nella Federazione Russa, nonché un accordo per la negoziazione diretta del contratto EPC per uno dei due impianti. “Entrambi gli impianti sono di proprietà di EuroChem Mineral and Chemical Company, una delle principali società agrochimiche internazionali, che produce principalmente fertilizzanti a base di azoto e fosfato, oltre che prodotti organici sintetici e minerali di ferro, con attività che spaziano da quelle minerarie e di estrazione del gas naturale, fino alla produzione di fertilizzanti, logistica e distribuzione” si legge in un comunicato. Il valore complessivo delle attività di ingegneria già esecutive ad oggi è pari a circa 30 milioni di euro.

    I progetti, recita la nota, saranno realizzati da Tecnimont in associazione con Chemoproject Nitrogen, società della Repubblica Ceca, che agirà in qualità di subcontractor. Intanto, però, Banca Akros ha abbassato il rating a hold dal precedente accumulate. Telecom Italia Il titolo potrebbe salire a Piazza Affari dopo la promozione di Equita sin, che ha alzato la raccomandazione sulla società a buy. Luxottica Il titolo potrebbe muoversi sul listino di milano in scia alla notizia che Deutsche Bank ha upgradato la società da hold a buy, con un salto in avanti del target price da 35,5 a 45,50 euro. La revisione fa parte di una più ampia view relativa al comparto del lusso internazionale.

    Terna, AD Flavio Cattaneo
    Il titolo potrebbe tornare sotto i riflettori grazie alla notizia che Macquarie ha alzato il target price a 4 euro dal precedente 3,6 euro.
    Mediaset La società potrebbe beneficiare in Borsa della notizia che Citigroup ha alzato il target price a 2,7 euro dal precedente 2 euro. Beghelli Il titolo potrebbe beneficiare dell’annuncio del perfezionament dell’accordo di riscadenziamento del debito finanziario con le banche. L’intesa, che è stata sottoscritta lo scorso 20 dicembre, si basa sul piano finanziario e industriale per il periodo 2013-2017 del gruppo ed è “finalizzata al miglioramento del livello di competitività del gruppo e al raggiungimento della sostenibilità del business anche attraverso un processo di riorganizzazione dell’impresa in tempi relativamente brevi”, si legge nella nota. Beghelli ha fatto sapere, inoltre, che “nel piano sono state previste alcune operazioni straordinarie di dismissione di asset immobiliari non strategici, in particolare in relazione agli immobili di Brno e Crespellano”. Bpm Il titolo resta nel mirino, in attesa della nomina dell’ad. Secondo alcune fonti, in serata il consiglio di sorveglianza della banca dovrebbe sciogliere la riserva, dopo che c’è stato un serrato confronto tra il presidente del consiglio di sorveglianza, Piero Giarda, e il candidato alla carica di consigliere delegato, Giuseppe Castagna. Finmeccanica Il titolo resta sotto i riflettori, dopo le notizie dei lead manager che hanno riferito che la società ha completato oggi la riapertura del bond gennaio 2021 per l’importo di 250 milioni di euro, con un rendimento finale di 300 punti base sopra il tasso midswap. La riapertura, dicono, è stata prezzata a reoffer 99,564 (un prezzo superiore a quello dell’emissione deloo scorso novembre), per un rendimento finale del 4,57%.

    FONTE: Trader Link

  • Rapporto sul TERRORISMO INTERNAZIONALE di matrice JIHADISTA – Seminario OSDIFE

    Seminario OSDIFE per la sicurezza delle navi mercantili

    Il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Roma “Tor Vergata” e l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe, nell’ambito delle attività del Master Universitario di Secondo Livello in “Sistemi e Tecnologie Elettroniche per la Sicurezza, la Difesa e l’Intelligence”, hanno dato vita all’originale seminario in “Ship Monitoring System”.
    Il Workshop svolto il 9 ottobre 2013, alle ore 11.00 presso la Facoltà di Ingegneria—Università “Tor Vergata”, Via del Politecnico 1, Roma è stato condotto dall’’Ammiraglio Giovanni Galatolo, al fine di illustrare ai corsisti gli attuali sistemi di monitoraggio marittimo di una nave mercantile in navigazione nei mari del mondo. Giovanni Sabetti imprenditore impegnato nel settore delle tecnologie e dell’innovazione che si avvale della collaborazione di uomini e software internazionali dichiara a margine dell’evento che “il modello collaborativo tra Osdife e Università è la migliore best practice da seguire se si vuole recuperare il gap di conoscenze tra imprese e mercati internazionali e imprese e mercato del lavoro”

  • Vacanze in barca a vela nei Caraibi con le Crociere Favero

    Chi di noi non ha mai sognato una meravigliosa crociera nel Mar dei Caraibi? navigando in totale relax su acque dai colori smeraldini, tra isole dove le spiagge sono bianchissime e dove l’intera natura offre colori e profumi di rara intensità?

    Una tale esperienza può diventare ancora vivida e indimenticabile: come? con una crociera in barca a vela.

    Crociere Vela Favero offre l’opportunità di trascorrere appassionanti vacanze in barca a vela nei Caraibi, tra le isole delle Piccole Antille, per vivere momenti di relax e divertimento a contatto con la natura di questi luoghi stupendi.

    A bordo della loro Penelope I, una barca a vela modello Jeanneau Sun Odyssey, gli skipper Eugenio e Paola Favero accompagneranno i propri ospiti in una piacevole esperienza a 360°, veleggiando verso paradisi tropicali come la Martinica, St Lucia, St. Vincent e le isole Grenadines.

    I vari itinerari proposti sono programmati per offrire a tutti i membri dell’equipaggio la giusta dose di comfort e divertimento: dai momenti di navigazione quotidiana alle visite a terra, dalla possibilità di gustare la buona cucina di bordo durante i pranzi e le cene ancorati in baia fino ai momenti di riposo con sistemazione in cabine comode e confortevoli.

    Senza dimenticare inoltre la possibilità di partecipare ai coinvolgenti corsi di vela rivolti a chi desidera imparare le basi fondamentali o approfondire le proprie conoscenze relativamente alla conduzione di un’imbarcazione a vela, alla sua preparazione tecnica, alla sicurezza e all’organizzazione di bordo: il tutto sempre sotto l’attenta, competente ed esperta guida di Eugenio e Paola.

    Per maggiori informazioni sugli itinerari delle crociere e sui corsi di vela visitate il sito all’indirizzo www.crocierevelafavero.it.