Mese: Novembre 2012

  • Marche fitness,quali le migliori?

    Il fitness è una delle attività alle quali sono dedicate molte ore di tempo libero, impiegato sia per il proprio divertimento, che per mantenere in forma il proprio fisico combattendo la vita sedentaria.

    Il fitness è indubbiamente legato all’ambiente in cui viene svolto, principalmente in palestra, ed affinchè lo sforzo fisico sia funzionale al risultato salutare che vogliamo ottenere, anche l’ambiente deve rispondere a precisi canoni. Gli esercizi infatti devono essere eseguiti con strumentazione adatta e dedicata allo scopo, ed è necessario quindi che siano garantiti in qualità e resistenza.

    Le marche del fitness sono diverse, alcune delle quali sono presenti sul mercato da diversi anni: tra le più importanti certamente rientrano gli strumenti Kettler. Kettler è una marca tedesca dedicata alla creazione e vendita di strumenti per il fitness in ambiente casalingo, realizzazione di tavoli da ping pong, biciclette ed attrezzature per esterni. I prodotti Kettler dettano lo stile e l’andamento del mercato da più di cinquant’anni vendendo in tutto il mondo, garantendo un investimento che sarà utile per la salute dell’intera famiglia rispondendo alle esigenze di attività fisica.

    Sul sito è possibile prendere visione dei prodotti in vendita, delle loro misure, delle finalità d’uso, e della bontà dei materiali, supportati dalle opinioni di chi ha già realizzato acquisti con questa marca. E’ possibile trovare sul web varie agevolazioni per gli acquisti, come i tapis roulant kettler online in offerta, che danno l’occasione di assicurarsi un prodotto di qualità per la propria salute, ad un prezzo vantaggioso e senza scomodarsi da casa, potendo finalizzare l’acquisto direttamente sul web.

    I tapis roulant kettler online in offerta e altre condizioni vantaggiose sono reperibili regolarmente nei punti vendita specializzati, che è quindi bene tenere d’occhio per non lasciarsi sfuggire una buona opportunità.

  • Arredo e design in una fiera virtuale ed immersiva, con avatar personalizzato

    HyperFair, questo il nome della piattaforma, si distanzia dalle altre esperienze simili perchè offre servizi esclusivi: avatar personale, chat e video chat in tempo reale, servizio di traduzione, depliant sfogliabili, convegni e meeting sempre in tempo reale. Save the date 27-28-29 novembre 2012 – 09:00-17:00 GMT +1.

    Ma cosa si intende per ‘avatar‘? Avatāra (devanāgarī) è un sostantivo maschile della lingua sanscrita con cui si indica l’apparizione o la discesa sulla terra della divinità, avente lo scopo di ristabilire o tutelare il Dharma. L’immateriale diventa fisico e il Dio si fa carne.

    Il più comune uso odierno della parola afferisce all’ambito dei computer, delle tecnologie digitali e di Internet e indica la rappresentazione grafica di un utente in un determinato mondo o ambiente digitale. L’avatar incarna l’utente ma la traslazione semantica, rispetto al termine da cui deriva, è inversa: il corpo fisico si dissolve nell’immaterialità di milioni di bit. Esso supporta il concetto di ‘identità’ o ‘presenza digitale individuale’, fornendo ad altri componenti di una determinata rete sociale digitale uno strumento di riconoscimento, approssimativo, perché potenzialmente mutevole e non riferito a dati anagrafici reali.

    Il creatore della piattaforma Italian Furniture Design, prima fiera digitale in 3D di arredo e design, è Hyperfair, azienda di Lecco che ha sviluppato una piattaforma internet basata su una tecnologia unica al mondo, browser based, 3D ed immersiva, navigabile con avatar che si incontrano, interagiscono e fanno business, facilitati ed assistiti da funzionalità automatiche e innovative di business e social networking. ma nondimeno efficace.

    http://www.ifurndesign.com/

  • Per il decimo anno consecutivo Banca della Marca si prepara a premiare 73 eccellenze, grazie a “Lode al profitto”.

    Venerdì 23 novembre alle ore 20.15, il Teatro Toniolo di Conegliano accoglierà i giovani studenti ai quali sarà consegnata la borsa di studio messa a disposizione da Banca della Marca nell’ambito dell’iniziativa “Lode al Profitto”. Per il decimo anno consecutivo l’istituto di credito trevigiano premia i soci ed i figli dei soci che hanno conseguito eccellenti risultati scolastici nel 2012.

    Dal 2002 Banca della Marca promuove “Lode al profitto”, un’iniziativa nata nell’ambito del Progetto Famiglia che ha come scopo ultimo il riconoscimento dei meriti scolastici ottenuti dai soci, o figli di soci, che si sono contraddistinti ottenendo un diploma o un titolo di Laurea a pieni voti.

    Anche per il 2012, il credito cooperativo trevigiano si appresta ad eleggere e premiare 73 eccellenze del territorio consegnando a ciascuno una borsa di studio che va da 150 € a 800 € a seconda del titolo di studio conseguito, nell’elegante cornice di Teatro Toniolo a Conegliano, alla presenza del Presidente Gianpiero Michielin e del Direttore Generale Luigino Manfrin.

    L’appuntamento, previsto per venerdì 23 novembre 2012 alle 20.15, è un invito non solo alle famiglie interessate ma anche a tutta la comunità locale per conoscere testimonianze ed esempi di persone che sono emerse nel mondo dello sport, della cultura e dell’impresa perché hanno saputo ascoltare la propria passione.

    A questo proposito, ospite d’eccezione della serata sarà la diciassettenne Luana Maso, in arte Leanne Meyers, giovane cantante originaria di Fregona (TV) e promessa della musica internazionale pop-rock. Dopo aver studiato pianoforte, all’età di 8 anni Leanne scopre le sue doti canore e la sua passione per il canto, crede nelle proprie potenzialità ed ottiene di recente una collaborazione con la Sony Music International che le permetterà di calcare importanti palcoscenici in Italia e all’estero. Leanne Mayers è una giovane e talentuosa ragazza del territorio che, credendo nei suoi mezzi, nelle sue potenzialità e nello studio rappresenta un esempio di persona vincente.

    Per ufficializzare maggiormente l’iniziativa Banca della Marca pubblicherà online sul suo nuovo sito la lista dei vincitori, mettendo così a disposizione delle aziende del territorio una lista di talenti emergenti che spiccano per competenze e giovane età e che potrebbero rappresentare un valido investimento nell’ambito delle risorse umane.

    In questo modo l’istituto di credito di Orsago si pone come intermediario tra i giovani e le aziende del territorio, facilitando la ricerca di lavoro da un lato e di nuove leve dall’altro, sottolineando il suo continuo impegno anche a livello socio-economico.


    Banca della Marca

    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 110 anni fa, dando origine nel 2001, grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca. a Banca della Marca. Oggi Banca della Marca conta 33 agenzie locali, di cui 26 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 250 dipendenti e che persegue da anni una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Software gestionali e corsi di formazione

    I software gestionali di Readytec anche in questo anno sono stati al centro dei successi dell’azienda specializzata nella distribuzione di queste soluzioni, necessarie per riuscire ad ottimizzare tempi e risorse. Molte soddisfazioni sono arrivate tanto da far decidere i responsabili ad ampliare il mercato con una nuova proposta di servizi per le aziende, come quello della realizzazione siti web e dell’ottimizzazione siti web. Un impegno che Readytec porta avanti con la massima serietà e con attività di formazione organizzate costantemente per aggiornare gli specialisti dei settori di competenza (avvocati, imprenditori, etc.), oppure per dare quelle nozioni basilari a chi è meno esperto dei campi di competenza. Ultima iniziativa è quella della prima edizione del master breve, organizzato all’hotel Excelsior a Milano, intitolato “Novità tributarie e pianificazione fiscale 2012 – 2013” La seconda giornata, che si è svolta lunedì 19, ha posto l’attenzione sull’utilizzo degli strumenti concorsuali per finanziare la continuità aziendale e gestire la crisi d’impresa. Inoltre è stato anche approfondito il tema delle verifiche e dell’accertamento per le imprese proprio per riuscire a tenere sotto controllo la recessione e avviare la ripresa.
    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività di formazione e sulle caratteristiche dei software gestionali di Readytec, visita il sito all’indirizzo www.readytec.it e rimani così costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • I nuovi volantini da stampare

    Si avvicina la fine dell’anno, ma soprattutto si avvicinano le festività, con esse inizia come ogni anno una intensa attività promozionale, che investe un po’ tutti i settori. Inizia così la follia per i volantini.

    Stampa volantini per tutti i gusti, con ogni tipo di slogan, vince ovviamente chi riesce ad attirare l’attenzione del cliente con il volantino più originale. Mi ha sempre fatto sorridere il fervore che si crea gli ultimi giorni dell’anno, gente che di corsa per le ultime faccende prende a volo tutti i volantini che gli vengono offerti. Certo potremmo rifiutarlo, o lasciarlo cadere, ma ci sentiamo troppo in colpa, sono gli ultimi giorni dell’anno , tempo di bilanci e di buoni propositi , ergo afferriamo il nostro volantino e lo leggiamo incuriositi, magari ci capita sott’occhio proprio l’offerta che cercavamo.

    Tutti pazzi per i volantini, che lavoro intenso intorno ad un semplice foglio di carta colorato. Pensiamo all’azienda che mette in circolo l’idea di far girare un volantino per attirare l’attenzione del cliente sulla sua attività. ovviamente un volantino fatto bene con uno slogan giusto che sia persuasivo, incisivo, necessita di un copy, che lavora presso un’agenzia. Sommerso dalla stampa volantini pubblicitari anche lui “poverino” deve pensare in un minuto di orologio lo slogan giusto, che sia innovativo, geniale, nuovo, e che ovviamente piaccia al cliente. Promosso lo slogan e la grafica del volantino, l’agenzia passa il file alla stampa. Ah dimenticavo un passaggio importante la scelta della carta e del numero dei volantini che il cliente vuole stampare, apparentemente una banalità ma vi assicuro che questo step rivela sempre delle sorprese interessanti. Noi come agenzia che ci occupiamo di tutto il passaggio dalla creazione pubblicitaria alla stampa, consigliamo di puntare qualitativamente più sulla grafica e sul messaggio del volantino che deve risultare accattivante, mentre consigliamo un tipo di carta patinata sia lucida che opaca, per i più esigenti e attenti all’ecologia consigliamo anche la carta riciclata.

    Novità interessante per questi ultimi giorni dell’anno la rapid printing, azienda impegnata nel settore della stampa e della grafica, da ormai vent’anni, propone delle offerte sui volantini, che sono un mezzo ancora usatissimo e attualissimo per la circolazione delle campagne promozionali e pubblicitarie. Cliccate sul nostro sito www.rapidprinting.it e potete verificare di persona le nostre proposte a prova di cliente.

    Il cliente che decide di affidarsi alla rapid printing per la realizzazione dei suoi volantini, trova un team di persone altamente qualificate che lo seguiranno passo passo per la creazione del volantino. Il servizio avviene online in maniera rapida e veloce consultando il nostro sito, scegliendo il prodotto. dal momento in cui il prodotto, ad esempio il volantino è inserito nel carrello, e viene completato l’ordine, inizia una collaborazione strettissima, comunicando via mail con il cliente, fino alla consegna dei volantini in tutta Italia attraverso il corriere di cui ci serviamo. Mettiamo così in circolo i volantini e contribuiamo a creare quel fermento festoso e frenetico che caratterizza gli ultimi giorni dell’anno. Metti in circolo i volantini cosa aspetti clicca www.rapidprinting.it.

  • Le novità sull’Hi tech

    Ultimamente, navigando da un sito all’altro, facendo zapping sul web tra le risorse geek , inoltrandomi nel folto bosco della tecnologia e dell’informatica, addentrandomi nei meandri più oscuri di internet e dei suoi blog informatica e dei social network noto che di parole, diciamo così, nuove ce ne sono veramente tantissime, quasi troppe ! Dalla lingua inglese, dalla lingua americano, da quella tedesco e così via, ormai la globalizzazione ha fatto si che alcuni termini, specie nella terra immensa e navigata del web, non siano traducibili nella nostra amata lingua madre, o il tradurlo implicherebbe la rimozione o l’aggiunta che modificherebbero il significato … Quasi come se la nostra amata lingua, così antica, così romantica, così poetica non sia in grado di essere alla moda, “moderna” e tecnologicamente avanzata ! Ma proviamo a vedere insieme se è davvero così, se davvero la nostra lingua ad un certo punto dovrò bloccarsi e a furia di inserire parole “nuove” perderà della sua identità, integrità !

    Nel mondo di internet di parole nuove ce ne sono a bizzeffe e in tutti i campi ormai, da internet all’arredamento, dalla pubblicità, alla comunicazione, dal commercio all’economia, alla politica all’alimentazione, dalla ricerca alla scienza, dalla scuola fino a tutte le aree di professionalità lavorative … Ma davvero non è possibile tradurre queste nuove parole o semplicemente fa più chic ? O magari è una questione di tempo, in italiano le parole diventano più lunghe mentre in inglese o in francese sono più dirette . Proviamo ad analizzare una di queste nuove parole, cercando di capirne la fonte e il significato e vediamo insieme se davvero in italiano non possono essere tradotte o se il significato cambia nella traduzione . Ieri andando un po alla ricerca di un regalo per il mio nipotino pensando un po mi è venuto in mente di cercare qualche idea che riguardasse l’ambito tecnologico, giochi interattivi, cose del genere e entrando in vari siti mi sono imbattuta in una parola nuova : Geek ! Ma chi sono ? Cosa sono ? Che fanno ? Bene, mi sono un po documentata, ho fatto le mie ricerche, ho letto un po in giro, ho spulciato qualche sito e sono arrivata a formarmi una specie di pensiero mio personale su questa parola . Beh, come si può notare dalle mie ricerche questa parola nasconde un mondo !

    Il Geek è una persona particolarmente interessata alla tecnologia, specialmente all’informatica e ai nuovi media . Quindi è una persona con una specie di vocazione verso qualcosa in un modo che quasi la fa sembrare fuori dal comune . E ciò è dovuto all’intensità, alla profondità o al soggetto del suo interesse . Fin qui nulla di strano, soprattutto se penso che in effetti non avevo mai pensato a come potessero essere chiamati gli “amanti della tecnologia” .

    Provando ad analizzare la parola nella sua radice etimologica “Geek” è un termine che ha la sua origine nel mondo anglosassone e il suo significato non ha niente a che vedere con il significato moderno . La parola geek viene fatta risalire al termine dialettale inglese geck ( che vuol dire sciocco), e possiamo ritrovarla anche nel basso tedesco Geck e nel nederlandese gek, assumendo il significato di “pazzo”. Un paio di secoli fa però questo termine indicava una persona che inghiottiva animali vivi, insetti, etc., come forma di spettacolo nell’ambito di fiere e feste. Lo sapevate? To be continued …

  • Ciclismo amatoriale: la problematica del doping è ancora una realtà

    Dall’insieme dei dati emersi in riferimento ad uno studio di settore portato a conclusione nelle settimane scorse, si evince chiaramente che nel contesto del ciclismo amatoriale non sono affatto rari i casi di doping. Risulta assai più facile pensare che la tentazione del dopaggio possa interessare con maggiore frequenza atleti che in primo piano, che fanno parte dell’ala professionista, intenti alla conquista o al mantenimento di un titolo e che un istante di debolezza, così come qualche consiglio irresponsabile, possa averli indotti al consumo di sostante dopanti. Pare invece che questa debolezza colpisca con maggior intensità il settore non professionista, quello amatoriale, arrivando a presentare un confronto che arriva a interessare 100 casi amatoriali contro 10 professionisti. Un dato davvero preoccupante poiché nella maggior parte dei casi si tratta del consumo di sostanze fondamentalmente ignote, prive di sufficienti informazioni, di cui si sa poco e nulla sulla vera composizione e a qualche effetto dopante si accompagna un vero e proprio coro di effetti negativi e pesantissimi rischi per la salute. Sottolineare questa attuale tendenza risultava ormai un atto dovuto, improrogabile, dopo le campagne di sensibilizzazione dell’estate 2011 ecco che nell’inverno del 2012 si viene a presentare nuovamente questa necessità. Con l’arrivo del freddo i veri atleti non si fermano, certo è giustificato il consumo di integratori e vitaminici, utili a mantenere il fisico prestante, ma risulta anche più facile cedere alla tentazione di provare prodotti ignoti, che promettono performance incredibili quanto micidiali.

  • Rovigo Expo presenta RoApp, giornata informativa per studenti e imprese

    Quanto le nuove tecnologie hanno modificato i sistemi di gestione e comunicazionedelle aziende di molti settori dell’economia? In che modo le nuove tecnologie contribuiscono a creare nuovi servizi e nuove professioni? Rovigo Expò, in collaborazione con Unindustria Rovigo, CNA e Confartigianato, organizza venerdì 23 novembre una giornata informativa suddivisa in due incontri a Rovigo, rivolta a studenti ed imprese con focus sulle nuove tecnologie, per cercare di rispondere a queste ed altre domande.

    Saranno oltre 300 gli studenti che arriveranno al Cen.ser da diversi istituti tecnici e professionali di Rovigo ed Adria, per conoscere professionisti e interagire con loro, valutando quali sono le potenzialità di un mercato del lavoro che, anche in un momento così difficile, può offrire nuove opportunità.

    La giornata sarà articolata in 2 convegni:

    RO-APP TRAINING LAB – h 9,00 Sala Bisaglia / Cen.ser – Convegno rivolto all’orientamento di studenti delle 4^ e 5^ classi degli istituti superiori, con la presenza di più testimonial di aziende venete e rodigine che presenteranno le loro case-history o descriveranno alcuni strumenti utili a migliorare le performance delle imprese di vari settori. Lo scopo è di indicare alcune delle nuove possibilità di sbocco professionale che le nuove tecnologie stanno creando. Negli ultimi anni, infatti, grazie all’enorme sviluppo di web e telefonia mobile, sono nati nuovi bisogni e nuovi servizi che attengono non strettamente all’informatica, ma sono legati trasversalmente a più settori: da quelli scientifici (industriali e medici) a quelli umanistici (come ad es. la comunicazione) a quelli che utilizzano la tecnologia (software, app, disegno tecnico ecc) per creare nuovi prodotti e servizi capaci di rendere più agevoli i processi produttivi e/o fornire informazioni più facilmente accessibili.

    RO-APP BUSINESS: LE NUOVE TECNOLOGIE PER ENTI, CONSORZI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CCIAA h 15,00 Sala del Consiglio.I testimonial di aziende venete e italiane, presenteranno alcuni progetti che utilizzano le nuove tecnologie e che hanno un notevole potenziale di sviluppo sia perché a sostegno dell’accessibilità dei servizi pubblici, sia perché funzionali alla promozione della cultura e del turismo ed al tempo stesso in grado di creare forti sinergie con tutti i settori produttivi.

    Programma del mattino:

    h 9,00 – 9,15 – Saluti dell’Amministratore di Rovigo Expò E Pres CCIAA Rovigo Dott. Lorenzo Bellonih

    9,15 – 10,00 – “Social network, Smart city e Smartphone: come l’informazione geografica sta cambiando la nostra vita“ a cura di 3D GIS – Relatore: Ing Eduard Roccatello – Fondatore e CTO di 3DGIS sistemi informativi territoriali, si occupa di consulenza ICT e GeoICT;

    h 10,00 – 10,45 “La progettazione architettonica integrata in 3D: efficienza e contenimento dei costi“a cura di ABITAT SIT Relatore A.D Fabio Iroldi – Sales Manager – Gis Solution

    h 10,45 – 11,00 – coffee-break

    h 11,00 – 11,45“Le nuove opportunità del digitale: dal Mobile Marketing ai Social Media“ a cura di Marketing Arena – Relatore: dott. Giorgio Soffiato – Responsabile marketing e comunicazione e project manager;

    h 11,45 – 12,30“Planner show: gestione integrata degli eventi musicali“ a cura di TT Studio Informatica snc – A.D Ilie olban – General Menager presso TT Studio Informatica.

    Programma del pomeriggio

    Saluto del Dott. Lorenzo Belloni – Rovigo Expò e dei rappresentanti di Unindustria Rovigo – CNA – Confartigianato

    “Il progetto 3D: dalle Dolomiti al Polesine, caratteristiche e potenzialità” Relatore: Dott. Alessandro Dibona della società PANGEA-3D RTE

    “Museo Virtuale: innovazioni e tecnologie per un diverso coinvolgimento dei visitatori” – Relatore: Ing. Matteo Salin della società ASH Mulitimedia di Vicenza

    Le nuove frontiere del digitale: H-Enable una nuova app per i diversamente abili” Relatore: Ferdinando Acerbi della società H-Enable Entrambi i convegni di RoApp sono aperti al pubblico fino ad esaurimento posti e si svolgeranno presso il polo fieristico rodigino Cen. Ser in Viale Porta Adige 45 a Rovigo.

  • Marco Simeon: “Scommettere sull’Italia”, Schuster, protagonista di un’epoca

    Su Rai Uno, in onda la prima puntata di “Scommettere sull’Italia”, dedicata al Beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster. Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI, parla di Schuster come di un «modello» e di “Scommettere sull’Italia” come di «uno slogan riproponibile ancora oggi che rappresenta una grande sfida per tutto il paese». Il documentario è frutto di un «buon lavoro di squadra» e della collaborazione della Curia di Milano. Con un budget di solo 10 mila euro vengono prodotti degli Speciali di qualità che fanno milioni di ascolto, «sempre sopra il milione e addirittura 2,7 per Natuzza Evolo».

    Nell’ambito di “Speciale Tg Uno”, alle 23.45 su Rai Uno, in onda la prima puntata di Scommettere sull’Italia, un ciclo che Rai Vaticano ha ideato e realizzato in collaborazione con La grande storia di Rai Tre, Tgr e Tg. L’obiettivo è quello di mantenere viva nel patrimonio culturale italiano la memoria di quanti hanno contribuito a fare grande il nostro Paese. Le loro storie verranno riproposte attraverso documenti e testimonianze inedite.

    La prima puntata – firmata da Donatella Negri, Nicola Bertini, Luigi Bizzarri e Filippo Di Giacomo – è dedicata al Beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano dal 1929 al 1954. Schuster è il monaco che Pio XI, subito dopo il Concordato del 1929, pose alla guida della Chiesa ambrosiana. La sua fu un’esperienza religiosa e civile vissuta negli anni difficili e dolorosi della dittatura fascista e della seconda guerra mondiale. Schuster fu certamente un archetipo per quella generazione che poi fece nascere in Italia la democrazia e la Costituzione.

    «Il cardinal Schuster è stata una figura straordinaria per Milano», ha detto in conferenza stampa Renzo Canciani, responsabile Centro produzione televisiva vaticana, «durante il periodo fascista, post-fascista e della ricostruzione». Ciò che stupisce è che da «romano» ha saputo «interpretare l’ambrosianità».

    Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della RAI e Responsabile della struttura RAI Vaticano, parla di Schuster come di un «modello» e di “Scommettere sull’Italia” come di «uno slogan riproponibile ancora oggi che rappresenta una grande sfida per tutto il paese». Il documentario è frutto di un «buon lavoro di squadra» e della collaborazione della Curia di Milano. Con un budget di solo 10 mila euro vengono prodotti degli Speciali di qualità che fanno milioni di ascolto, «sempre sopra il milione e addirittura 2,7 per Natuzza Evolo».

    «Commuove l’audacia di chi ha prodotto questo documentario», dice mons. Mario Delpini, Vicario generale della Diocesi, «come di un anacronismo irraggiungibile, di un mondo passato». Schuster ha vissuto in un «paese disfatto» ma ha saputo ridare «fiducia». L’impegno della ricostruzione aveva coinvolto tutti, spiega Delpini, «uomini, donne, laici, preti…». Ma «un popolo senza fiducia non ricostruisce, può solo sopravvivere». Ciò che ha contraddistinto Schuster, «non è solo il senso del dovere o la compassione, ma la preghiera», il suo essere monaco e il rapporto con Dio erano infatti «il criterio delle sue scelte».

    Fonte: Incroci News

  • Serial killer donne: l’omicidio seriale si tinge di rosa

    La definizione di serial killer, applicata in senso stretto, non appare adattarsi molto alle serial killer donne; ciò è dovuto in primo luogo da differenti tipologie di vittime, di moventi, di modalità d’azione.

    Per comprendere tali differenze – divergenze di elementi fondamentali per la stesura di un profilo del killer – si è abbandonata la convinzione che l’uomo sia più aggressivo e violento, per seguire due linee di studio ben separate l’una dall’altra.
    La prima attribuisce la predisposizione ad un comportamento più aggressivo ad anormali livelli di testosterone e di altri ormoni come estrogeni e progesterone, o rilevati durante la vita dell’assassina od assunti per esposizione intrauterina del feto.
    L’altra linea di studio invece riguarda la prospettiva dell’apprendimento sociale. In altre parole il profilo della serial killer donna sarebbe profondamente condizionato da quelli che sono i modelli culturali trasmessi dalla tradizione, dai genitori dai media ecc… E sono proprio questi modelli a darci un immagine di violenza che meglio si adatta al maschio.
    Inoltre, al di là dagli aspetti culturali e biologici appena riportati, è da tenere in considerazione l’aspetto psicologico. Analizzando quest’ultimo si è scoperto infatti due realtà importanti: la prima riguarda la maggiore capacità della donna di elaborare con rapidità, in situazioni critiche, strategie che non implichino l’uso della violenza; il secondo riguarda la diversa risposta da uomo a donna ad una violenza subita nell’infanzia: l’uomo tende per lo più a scaricare le esperienze traumatiche all’esterno, diventando a sua volta violento, la donna invece è più predisposta a rivolgere verso di sè la rabbia e la colpa con comportamenti autolesivi quali la prostituzione, la tossicodipendenza, se non addirittura il suicidio.

    Le serial killer donne presentano delle differenze peculiari rispetto ai loro colleghi maschi: il principale movente è di tipo economico seguito dalla necessità di controllo, spesso dettata da un desiderio di vendetta per i maltrattamenti subiti, Quanto all’arma i due metodi prediletti sono le armi da fuoco e veleno, mezzi che permettono all’assassina di essere letale senza dover usare la forza fisica.

    Se esistono numerose classificazioni legate ai serial killers nella loro generalità una distinzione a parte va fatta per le donne. Vediamo quali sono le principali tipologie.

    Le vedove nere Iniziano di solito la loro carriera criminale dopo i 25 anni uccidendo mariti, partner, familiari, ma anche persone con le quali hanno sviluppato un rapporto di conoscenza diretta. Di solito colpiscono 10-15 anni prima di essere identificate.

    Gli angeli della morte Iniziano a uccider solitamente poco dopo i vent’anni, in luoghi dove la morte costituisce un evento naturale: ospedali cliniche case di riposo. Qui l’omicidio può facilmente essere occultato, e l’assassino può sperimentare il potere di decidere a chi concedere la vita o dare la morte: è sufficiente aggiungere un farmaco in terapia, raddoppiarne la dose, interrompere il flusso di ossigeno.

    Le predatrici sessuali Rappresentano una situazione estremamente rara, se è vero che negli Stati Uniti l’unica serial killer appartenente a questa tipologia è Aileen Wuornos

    Le assassine per vendetta Le donne che uccidono ripetutamente motivate da un sentimento di vendetta sono rare; più facilmente esse colpiscono una sola volta. Ciò che rende particolare la figura delle vendicatrici è la “qualità” della rabbia, un’ostilità profonda e diffusa, al confine con la patologia, sono affascinate da una sorta di ossessiva attrazione per le qualità più oscure della vendetta, e uccidono senza alcun periodo di raffreddamento emozionale fra un delitto e il successivo.

    Killer team Rappresentano circa un terzo delle donne serial killer, e possono uccidere in complicità con un uomo, con una donna, oppure fare parte di un vero e proprio team familiare.
    La coppia uomo-donna è certamente la più comune, e gli omicidi sono tipicamente di natura sessuale; la donna ha circa 20 anni, e la carriera criminale dura uno o due anni al massimo.

    Le assassine mentalmente disturbate Raramente nell’omicidio seriale viene riconosciuta la presenza di un disturbo psichiatrico di tale importanza da compromettere totalmente la capacità di intendere e di volere dell’assassino

    Le assassine spinte da movente incomprensibile Sono serial killer che agiscono senza alcun motivo decifrabile; nè loro stesse, nè le autorità inquirenti riescono a dare spiegazione comprensibile delle loro azioni.