Mese: Agosto 2012

  • Estate, c’è più tempo per prendersi cura di se stessi

    In estate, si sa, i ritmi di lavoro e di vita rallentano, per lasciare spazio al relax; ecco che, allora, abbiamo più tempo da dedicare a noi stessi e al nostro corpo.

    Per sfruttare al meglio questi preziosi giorni dedicati al riposo e tornare alla routine di tutti i giorni davvero rigenerati, la parola d’ordine e’ rallentare, rallentare i ritmi di vita, entrare in contatto con la parte più intima di noi stessi, ascoltare i nostri bisogni più profondi.

    Per fare ciò e riuscire a rilassarsi davvero e’ importante non esagerare con gli impegni, per non rischiare che anche le vacanze si trasformino in stress: dopo un anno denso di impegni, e’ salutare avere del tempo libero da dedicare esclusivamente a se’ stessi, al riposo e allo svago.

    Per assicurarsi un totale benessere psicofisico recuperare le forze, oltre a dedicare del tempo al riposo, agli affetti e alle attività preferite, e’ molto utile dedicare uno spazio particolare alla cura del corpo.

    L’ideale sarebbe poter trascorrere qualche giorno in una SPA dove, tra bagni turchi, saune, vasche idromassaggio qui altre info sulla realizzazione di vasche idromassaggio: http://www.re-pack.it/vasche-idromassaggio-minipiscine.html) e trattamenti estetici e medici, ci si può coccolare coniugando benessere, relax ed eventualmente cure specifiche.

    Le alternative, comunque, non mancano anche per chi resta in città.

    Esistono, in particolare, molti centri estetici, oltre a veri e propri bagni turchi tradizionali (qui altre info sulla realizzazione di bagni turchi:http://www.re-pack.it/bagnoturco.html), che si sono organizzati con aree appositamente attrezzate per offrire ai clienti la possibilità di trascorrere qualche ora di assoluto relax, con percorsi benessere personalizzati.

    Il percorso tradizionale prevede una prima sosta all’interno del tepidarium (qui altre info caratteristiche e utilità dei tepidarium:http://www.re-pack.it/tepidarium.html), un ambiente riscaldato a una temperatura di 36 gradi e leggermente umido, dove ci si rilassa preparando il corpo al calore. Quando il corpo, lentamente, si e’ abituato al calore, si passa nel calidarium, una stanza riscaldata a 45 gradi, satura di vapore, che favorisce la sudorazione, permettendo al corpo di depurarsi eliminando le tossine; dopo la sosta nel calidari un, poi, quando i pori sono ben dilatati, viene effettuato uno scrub con il tipico sapone nero marocchino, che renera’ la pelle più pulita, luminosa ed elastica. Al termine del trattamento di pulizia della pelle, l’ultima tappa del percorso benessere prevede una sosta nel frigidarium, una sala mantenuta alla temperatura di 28 gradi, con la possibilita’ di effettuare l’immersione in una vasca tiepida o fresca, eventualmente anche idromassaggio, o una doccia emozionale a effetto tonificante, abbinata a colori e profumi ad hoc, donando una sferzata di energia a tutto il corpo.

    In conclusione, per amplificare l’effetto relax, e’ possibile abbinare al percorso hammam un massaggio rilassante, decontratturante, tonificante o drenante, a seconda delle esigenze specifiche.

    Al termine del percorso, ci si sentirà rilassati e pieni di energia per affrontare al meglio e godersi appieno il periodo delle vacanze.

  • Intervista di Alessia Mocci ad Antonella Massa ed al suo Sogno antico

    Sogno antico”, edito nel maggio del 2012, dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizione nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è una delicata raccolta poetica di Antonella Massa. Una silloge che si interroga su questioni quali il sogno, l’amore e la bellezza; parole ed immagini che provengono da un antico inconscio dell’autrice. Figure ed suggestioni che si attorcigliano assieme per emozionare il lettore in un incantato e personalissimo percorso.

    Antonella Massa è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua poetica e sulla sua vita. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la scrittura?

    Antonella Massa: La passione per la scrittura nasce nell’infanzia. Ho iniziato a leggere libri molto presto, sin da bambina, e mi divertivo a scrivere fiabe ed a comporre libri con ritagli di giornale, disegni e fotografie.

    Le prime liriche che ho scritto risalgono però agli anni del Liceo. Ricordo che, in quel periodo, leggevo le poesie di Federico Garcia Lorca e mi piaceva molto lo studio della Letteratura Inglese ed in particolare del Romanticismo. Ho ripreso a scrivere nel 2010.

    A.M.: Penna oppure tastiera?

    Antonella Massa: Con l’utilizzo frequente del computer uso la tastiera ma capita anche di scrivere con la penna su un qualsiasi pezzo di carta.

    A.M.: Come nasce l’idea di pubblicare di “Sogno antico”?

    Antonella Massa: L’ idea nasce dalla consapevolezza che avrei potuto testimoniare ciò che i Sogni, la Bellezza e l’ Amore rappresentano per me. Avevo scritto infatti diverse liriche scaturite da visioni, antiche memorie, sogni indefiniti, ricordi di momenti d’amore senza tempo, una variegata raccolta di immagini, sentimenti ed emozioni dove si respira la magia dell’ amore. Ad un certo punto di questo percorso interiore, tra presente, passato e futuro, ho compreso che potevo dare un senso compiuto a tutto ciò che avevo messo in versi e divulgare così ad un pubblico più grande come i Sogni, l’ Amore e la Bellezza siano essenziali e chiavi di volta dei nostri desideri e del nostro mondo interiore.

    A.M.: Quali sono le tematiche presenti all’interno della raccolta?

    Antonella Massa: Le tematiche sono varie ma la ricorrente è quella dell’ amore, della ricerca e dell’ incontro con il grande Amore, ovvero l’ anima gemella che ritorna per abbracciarci e dirci che non siamo e non siamo mai stati soli. Si parla dell’ amore nella varie sfumature e accezioni ma soprattutto come quel sentimento puro e immenso che nobilita, rigenera ed eleva lo spirito al di sopra del dolore e delle sofferenze umane.

    A.M.: C’è una lirica alla quale sei maggiormente legata?

    Antonella Massa: Sì, sono molto lega alla lirica “Terra” che rappresenta per certi aspetti il momento che sto vivendo e dove il concetto dell’ amore si estende ai rapporti con la famiglia di origine e alla nostalgia delle tradizioni e poi a “Rugiade d’arcobaleno” che è una sintesi della silloge: la rinascita attraverso la luce della speranza e la determinazione nel perseguire un sogno fino alla sua realizzazione… il ricongiungimento con il vero e grande Amore.

    A.M.: Se potessi scegliere una città, in quale troveresti maggiore ispirazione?

    Antonella Massa: Ci sono diversi luoghi e città che mi ispirano molto. Ma sceglierei in questo momento la magica Bretagna e l’Irlanda. Terre antiche ricche di arcane suggestioni.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Antonella Massa: Mi sono trovata molto bene e la consiglierei sicuramente per la disponibilità, la serietà e la competenza. Trovo inoltre le loro collane davvero innovative ed interessanti. Molto delicata e raffinata la veste grafica dei libri.

    A.M.: Novità per il 2012?

    Antonella Massa: La presentazione del mio libro entro la fine dell’ anno. La partecipazione con alcune mie poesie inedite ad una Antologia curata da una casa editrice romana. Un nuovo libro a cui sto lavorando in collaborazione con un altro Poeta, un progetto davvero molto affascinante e particolare tra prosa, poesia e fotografia.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Antonella Massa: Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” – William Shakespeare

    Rupe Mutevole Edizioni sarà presente ad ottobre alla Fiera Internazionale del Libro di Milano:

    http://oubliettemagazine.com/2012/05/15/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-alla-fiera-del-libro-di-milano-dal-26-al-29-ottobre-2012/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

    ([email protected])

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/08/07/intervista-di-alessia-mocci-ad-antonella-massa-ed-al-suo-sogno-antico/

  • Sport!

    C’è chi anche in vacanza non riesce a stare fermo e deve muoversi, muoversi, muoversi. Per questi una meta da scoprire è il Trentino Alto Adige che grazie ai suoi molti luoghi mozzafiato e panoramici è in grado di offrire una nuova visione dello sport. Si, perchè, circondati da aria pura, flora e fauna incontaminati e paesaggi da mille ed una notte lo sport ha un altro fascino! Alpinismo, arrampicate, percorsi per escursioni a piedi e in mountain bike per dirne alcuni hanno avvero un appeal magico in questi meravigliosi posti. Da non dimenticare poi la possibilità di praticare il golf grazie ai campi tenuti perfettamente: digitare in un qualsiasi motore di ricerca le parole “Golf Dolomiti” vi renderà l’idea delle mille possibilità offerte da questa regione agli appassionati di questo favoloso sport. E che il Trentino Alto Adige sia terra adatta agli sportivi lo dimostrano le moltissime squadre di calcio di serie A che ogni anno scelgono di venire in ritiro in queste zone: l’Inter che quest’anno si è allenata a Pinzolo è solo un’esempio, se ne potrebbrro citare altre come il Napoli di casa a Dimaro. Che dire allora? Se sei appassionato di sport visita il sito e prenota subito la tua vacanza!

  • Telecamere di videosorveglianza

    Oggi come oggi è molto facile sorvegliare la casa grazie all’utilizzo di telecamere senza fili, wireless che si connettono ad internet. Al costo di circa 100 euro, ma anche meno è possibile installare una telecamera di videosorveglianza da interno o da esterno.

    Per configurarle basterà connetterle al proprio router internet e poi saranno pronte ad inviare le immagini via mail o direttamente sul proprio smartphone.

    Una delle più economiche è la Zavio F1100 con risuluzione 720p. Queste le caratteristiche: Scansione progressiva Megapixel CMOS Image Sensor Risoluzione 720p HD – 1280 x 720

    registra in H.264, Motion JPEG, MPEG-4 e 3GPP flussi video 1,7 millimetri, F2.4 Obiettivo fisso – Fornisce Wide Field of View 67 ° Campo visivo orizzontale Compatibile con iPhone e iPad Gratis iCamViewer App Remote View da computer Mac View remoto da computer Windows Sorveglianza Audio Utilizzo del microfono Consiglio Di motion detection mail di notifica Gratuito in bundle a 32 canali software NVR – Funziona su Windows Compatibile anche con il software della fotocamera IP NUUO Compatibile con NUUO NVR Titan Stand Alone Recorder

  • Cosa sono i piccoli prestiti in rete

    I piccoli prestiti sono finanziamenti di somme di denaro limitate che risultano essere molto utili quando si hanno necessità improvvise. I piccoli prestiti vengono infatti offerti generalmente in temi più ridotti. Il denaro è limitato e per questo motivo i pericoli per le banche risultano essere minori. Per avere i piccoli prestiti bisogna comunque dare delle garanzie e di conseguenza si tratta di finanziamenti più facili per chi ha un impiego da dipendente. Le forme di finanziamento online risultano essere numerose e tra le migliori possiamo individuare i finanziamenti a fondo perduto che sono concessi da enti locali. Sono finanziamenti offerti per facilitare lo sviluppo di un’area e che vengono offerti tramite dei bandi a cui partecipare presentando dei progetti.

  • Inaugurazione della mostra fotografica Il Tumulo della Regina

    Sarà inaugurata sabato 11 agosto, alle ore 19, nella Sala Grande della biblioteca comunale di Tarquinia, la mostra fotografica Il Tumulo della Regina. Immagini di una scoperta archeologica nella necropoli di Tarquinia. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 7 ottobre (ingresso libero), è dedicata agli scavi del Tumulo della Regina iniziati nel 2008, nella necropoli della Doganaccia. Il maestoso sepolcro, che ha un diametro di oltre 40 metri, risale al VII secolo a.C. Mai indagato prima scientificamente, il Tumulo della Regina ha riservato molte sorprese agli archeologi: per le particolarità strutturali e decorative emerse con il procedere delle indagini, questo monumento si è rivelato un unicum nel panorama dell’architettura funeraria etrusca. I risultati delle prime quattro campagne di scavo hanno avuto grande risonanza mediatica e attenzione da parte della comunità scientifica. Quest’anno, parallelamente alla ripresa delle ricerche, si è pensato di raccontare la storia delle scoperte al grande pubblico con una mostra fotografica. L’esposizione si presenta come una sorta di “giornale di scavo”, concepito anche per i non addetti ai lavori con una narrazione coinvolgente, che si snoda attraverso la presentazione di immagini esclusive accompagnate da pannelli esplicativi. Per la prima volta verranno presentati frammenti del raro intonaco dipinto che rivestiva l’ingresso e le camere del sepolcro: si tratta con ogni probabilità della più antica testimonianza di pittura funeraria tarquiniese. A corollario dell’evento si svolgeranno visite guidate condotte dagli archeologi. Per i bambini sono stati pensati percorsi con attività laboratoriali. Le escursioni partiranno dalla sede della mostra per proseguire alla necropoli della Doganaccia, dove il pubblico potrà vedere il cantiere di scavo del Tumulo della Regina (appuntamenti il 14, 17-24 agosto). La mostra sarà presto arricchita dal “carro della Regina”, recuperato nel corso della campagna di scavo del 2011. I resti in ferro e bronzo del veicolo, attualmente in corso di restauro, saranno presentati con un supporto a integrare le parti mancanti. L’esposizione avrà carattere itinerante: i prossimi appuntamenti saranno a Viterbo, Roma, Firenze. La mostra, curata dal professore Alessandro Mandolesi con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e il Comune di Tarquinia, è sostenuta dall’assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e da sponsor privati. Per avere informazioni è possibile inviare una email a [email protected] o telefonare al numero 339/1777253. Sito web www.viadeiprincipi.it. Orario di visita: ad agosto dalle ore 10.30 alle ore 12.30, dalle ore 18 alle ore 20 e dalle ore 21 alle ore 23; a settembre e ottobre dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 18 alle ore 20.

  • Puglia: Fabbri e Yale unione vincente

    L’innato spirito imprenditoriale, la passione per il proprio lavoro, la capacità di anticipare i tempi e di intravedere soluzioni nuove, la voglia di cercare sempre e comunque di soddisfare le esigenze del cliente, anche percorrendo strade diverse rispetto a quelle tradizionali, hanno portato Fabbri Srl a cessare i rapporti con il vecchio marchio per la commercializzazione dei carrelli elevatori nel foggiano e nelle province limitrofe e ad affrontare una nuova avventura con un nuovo partner: la Yale.

    La “rivoluzione” Yale

    L’incontro con Yale è stata la risposta alla necessità di Fabbri di essere “importatori” diretti. La volontà dell’azienda foggiana di offrire ai clienti un servizio migliore, efficiente, performante e a prezzi competitivi, si è sposata con la qualità e l’alto livello prestazionale dei prodotti di uno dei più importanti marchi mondiali nel campo della logistica e della movimentazione, completata dalla professionalità e dalla disponibilità dell’intero staff di Yale. La condivisione di una filosofia aziendale volta alla cura e alla valorizzazione del cliente e alla garanzia di prodotti di qualità, ha permesso di creare tra Fabbri e Yale un vero gioco di squadra, dove è possibile discutere con l’azienda madre delle necessità dei singoli clienti e riuscire così a soddisfarne le singole esigenze, portando al miglioramento dei servizi offerti e ad una costante crescita professionale.

    Yale = affidabilità

    Nel settore di appartenenza, Yale è oggi una delle aziende a più rapida crescita in Europa, con una serie completa di carrelli controbilanciati elettrici, diesel, a GPL e a GNC e apparecchiature da magazzino con capacità da 1.000 a 16.000 Kg. Dai carrelli controbilanciati a motore della serie Veracitor VX, di alta produttività, a quelli da magazzino con motori AC, fino alle ultime serie VT e VF di controbilanciati elettrici, Yale è fornitore globale di una linea completa di prodotti con una delle gamme più ampie e moderne di apparecchiature per la movimentazione dei materiali. L’esperienza di oltre 75 anni sviluppata nella progettazione e nella produzione di carrelli elevatori, unitamente ad un investimento annuale di oltre 20 milioni di dollari nello sviluppo del prodotto, sono elementi che trasformano ogni carrello della gamma Yale nella dimostrazione di un impegno totale volto all’innovazione, con componenti all’avanguardia e un design moderno e funzionale. “Siamo orgogliosi di far parte di questa famiglia – ha commentato Antonio Fabbri, titolare della Fabbri srl –, perché Yale è sinonimo di qualità ed efficienza, affidabilità e ottimizzazione delle prestazioni lavorative. E queste sono caratteristiche che i nostri clienti hanno immediatamente capito ed apprezzato”.

    FABBRI,

    Una storia iniziata nel 1960

    La storia del gruppo Fabbri risale ai primi anni ’60. Angelo Fabbri, romagnolo di nascita e padre di Antonio e Andrea, arriva a Foggia nel 1955 da dipendente FIAT, come riparatore di trattori, e, dopo pochi anni, apre un’officina insieme ad un collega.Per quasi 20 anni l’“Officina Fabbri” è stato il principale punto di riferimento di Foggia e dei comuni limitrofi per la riparazione di macchine agricole.L’azienda è cresciuta nel tempo, ampliandosi e diversificando la propria attività con la riparazione anche di macchine industriali e movimento terra.Nel 2000 è stata fondata la Fabbri Srl, un’azienda orientata al commercio delle attrezzature fino ad allora riparate, completando l’offerta di servizi con il noleggio e la vendita di macchine nuove ed usate. Proprio in questo decennio, tra il 1990 e il 2000, è maturato anche l’interesse verso i carrelli elevatori, prima con la sola assistenza tecnica e la fornitura di ricambi, poi con la commercializzazione.

    Vendita e noleggio

    Un binomio, quello movimento terra / sollevamento, che è diventato il core business dell’azienda foggiana e che ha fatto del marchio Fabbri un riferimento per le imprese del territorio, sia per l’acquisto di attrezzature nuove o usate, sia per il noleggio e l’assistenza tecnica. Queste caratteristiche hanno anche permesso a Fabbri di stabilire partnership con aziende leader del settore: oltre al recente accordo con Yale, e senza trascurare la storica collaborazione con Kubota, Atlas Copco e Dieci, è stato intrapreso un rapporto diretto anche con VF Venieri Spa. Alleanze importanti che hanno permesso anche di contrastare un mercato che, soprattutto negli ultimi tre anni, ha dato segni di difficoltà: infatti, la possibilità di dirigere la propria attività verso le esigenze dei clienti ha consentito al gruppo Fabbri di ampliare la gamma dei servizi offerti ed in particolar modo di potenziare il servizio di noleggio, sempre più capito e richiesto.

    Assistenza e formazione

    Il servizio post-vendita si avvale di uno staff tecnico composto da 15 unità tra meccanici, tecnici-elettronici e magazzinieri. Fabbri Srl dispone di officine mobili interamente attrezzate per garantire assistenza sia presso la propria sede sia direttamente sul luogo di lavoro. L’attenzione costante alla sicurezza si conferma anche con l’organizzazione di corsi di formazione dedicati alla conduzione e all’uso in sicurezza di carrelli elevatori, macchine operatrici da cantiere, autogru e piattaforme aeree.

    Lo sguardo orientato al futuro

    Tutte le operazioni intraprese per il continuo miglioramento in termini di qualità di prodotto e di servizio, dimostrano la forte volontà di Fabbri a continuare a investire nel futuro: sotto la guida attenta del titolare, Antonio Fabbri, e del Responsabile commerciale, Saverio Campagna, l’azienda si occuperà di presidiare con ancora maggiori servizi le aree del sud Italia che comprendono le province di Foggia e BAT (Barletta, Andria, Trani), non trascurando i comuni limitrofi. Ampliando, diversificando e perfezionando le offerte verso i propri clienti, Fabbri si pone l’obiettivo di affermarsi sempre più come riferimento nel mercato dei carrelli elevatori e delle macchine movimento terra compatte in Puglia.

  • Converse militari: le sneakers per chi si distingue!

    Le converse militari sono disponibili fin da ora presso Irmasport! Acquistale subito! Le converse militari, conosciute anche come Converse Camouflage, sono l’ultimo gioiello che casa Converse ha lanciato per questa estate 2012! Le converse militari, a dispetto del nome, non si mimetizzano tra la folla. Al contrario, le converse militari sono un’aperta dichiarazione di moda, le converse militari rappresentano la voglia di essere visti, le converse militari infondono coraggio e voglia di emergere! Le sneakers più famose al mondo diventano converse militari ricche di stile, facilmente riconoscibili e allo stesso tempo uniche ed esclusive. Le converse militari sono una scarpa classica, ma con una grande storia e un successo garantito. Il rivestimento in tela delle converse militari garantisce un look fresco per un iconica high sneaker progettata con classe e originalità, la suola in gomma vulcanizzata aumenta la trazione, la flessibilità e la durata, i lacci beige e gli occhielli in metallo rendono unico il canvas delle converse militari. Le converse militari non sono certo le solite converse. Lo stile esclusivo e il comfort eccellente sono i punti di forza delle converse militari, ma lo schema mimetico che crea un contrasto perfetto con il bianco della suola sono ciò che in breve tempo ha reso le converse militari uno dei modelli più popolari. Le converse militari sono perfette per ogni occasione estiva e adatte ad ogni look. In esclusiva per voi le converse militari sono disponibili presso Irmasport…comprale adesso! Non lasciarti scappare l’occasione di acquistare il tuo esclusivo paio di converse militari sul nostro sito!

  • Cattaneo Flavio: Terna, un modello di sostenibilità per il Paese

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse, più di 1000 ettari di territorio “liberati”, 1.500 km di elettrodotti da smantellare nei prossimi 10 anni, riduzione di 11 milioni di tonnellate l’anno di emissioni di CO2. Questi i numeri del Piano di Sviluppo della rete elettrica di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Rispetto del territorio, tutela del paesaggio e delle biodiversità, ma anche nuova estetica industriale, un modello di sostenibilità per il Paese. Energia e ambiente, un binomio possibile.

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse dal 2005 ad oggi, che hanno “liberato” più di mille ettari di territorio, 1.500 km di elettrodotti attualmente presenti da smantellare nei prossimi 10 anni, come previsto nel Piano di Sviluppo della rete elettrica, riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 11 milioni di tonnellate l’anno.

    Sono questi i principali numeri che fanno di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, un “modello di sostenibilità” per il Paese. Strategia che la spa dei tralicci persegue attraverso una serie di punti fermi come il giusto equilibrio tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, la tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche la razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali.

    L’obiettivo di Terna è quello di contribuire a definire una sorta di nuova estetica industriale. Per fare questo si è affidata a studi di prestigiosi architetti, come Sir Norman Foster e Giorgio Rosental per creare gli innovativi pali del futuro.

    I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton prendono ispirazione dalla natura per la loro particolare forma che ricorda le foglie degli alberi, abbinano estetica e realizzabilità, e coniugano tecnologia, design, creatività, cultura del territorio a dimostrazione che energia e ambiente è un binomio possibile. La loro installazione, come quella dei pali tubolari monostelo permette di ridurre l’ingombro al suolo di 15 volte rispetto ai tradizionali tralicci a forma troncopiramidale.

    Un altro innovativo esempio di progetto architettonico riguarda i sostegni che prendono il nome dal loro inventore, l’architetto inglese Sir Norman Foster, sostegni di ultima generazione che possono essere inseriti in aree urbanizzate o in territori ad uso agricolo con basso impatto sull’ambiente circostante. Lo sviluppo e rinnovamento della rete devono necessariamente andare avanti di pari passo; con i nuovi tralicci Terna vuole dare un segnale preciso: la modernizzazione del Paese può essere un vantaggio economico, estetico e ambientale.

    Sostenibilità significa anche rispetto di flora e fauna presenti sul territorio. Nel caso di impianti esistenti le principali misure di mitigazione messe in atto rappresentano il ripristino ambientale, con la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, rimboschimento e inerbimento, con la messa a dimora di sementi e specie arboree e arbustive autoctone. Un esempio su tutti è il “mascheramento” delle stazioni elettriche, che prevede il loro inserimento nell’ambiente circostante grazie a interventi di piantagione, idrosemina e piantumazione di alberi lungo il tracciato dell’infrastruttura.

    Quanto al dialogo con le parti interessate, dal 2002 Terna ha aperto, volontariamente e per prima in Italia, uno scenario del tutto nuovo. Contrariamente a quanto succedeva prima, il confronto con il territorio avviene fin dalla fase di pianificazione degli interventi, trovando il giusto equilibrio con le esigenze territoriali dove si andrà ad operare. La concertazione si basa su specifici accordi siglati tra Terna e le amministrazioni pubbliche a vari livelli (Regioni, Provincie e Comuni), con la condivisione di criteri di caratterizzazione del territorio e finalizzata alla localizzazione ottimale delle nuove infrastrutture energetiche.

    Il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali, sociali e di governance ha permesso a Terna di entrare e confermarsi in questi ultimi anni nei principali indici internazionali di sostenibilità, tra i quali il Dow Jones Sustainability e gli STOXX Global ESG Leaders Index.

    FONTE: Terna

  • DIANETICS: CHE COS’È LA MENTE?

    L’individuo usa la mente per porre e risolvere problemi relativi alla sopravvivenza e per dirigere i propri sforzi in base a queste soluzioni.

    La mente è composta da due parti: la mente analitica e la mente reattiva.

    La mente analitica è la mente conscia e consapevole, che pensa, osserva i dati, li ricorda e risolve i problemi.

    La mente reattiva è la parte della mente di una persona che lavora su una base completamente stimolo-risposta. Non è sotto il controllo volontario della persona ed esercita il potere di comando sulla consapevolezza, gli scopi, il pensiero, il corpo e le azioni.

    Per saperne di più leggi il libro “Dianetics: la forza del pensiero sul corpo” di L. Ron Hubbard.

    Visita il sito www.dianetics.it.