Mese: Maggio 2012

  • SIto web e visibilità: ecco le chiavi del successo

    Solo da qualche anno inizia a diffondersi seriamente il concetto di “posizionamento sui motori di ricerca”. Non basta avere un sito web per poter sperare di fare business online. Serve uno strumento per catturare i potenziali nuovi clienti via web.

    Ecco quindi che serve potersi affidare ad un’agenzia web seria e professionale che non solo sappia occuparsi della realizzazione dei siti web ma che sappia anche posizionare il sito sui motori. Praticamente un’agenzia web & seo.

    Perchè il posizionamento sui motori di ricerca? Semplice. Avendo un sito web per la promozione dei propri servizi o per la vendita online di prodotti e articoli (ecommerce), serve potersi fare trovare dai clienti sul web. Serve, quindi, che un utente possa trovare il vostro sito web tramite chiavi di ricerca sui motori di ricerca (soprattutto su Google) inerenti al vostro target aziendale. Ad esempio, se la vostra azienda è proprietaria di un portale turistico per la prenotazione di b&b, agriturismi e hotel in Sicilia è chiaro che l’utente con chiavi di ricerca come “hotel sicilia” piuttosto che “B&B Sicilia” o “Agriturismi Sicilia” debba trovare il vostro portale.

    Solo così potremmo parlare di business online.

    Quindi, il concetto base per il successo sul web è il posizionamento del proprio sito web ossia visibilità.

  • Visita in azienda per l’Istituto “Giulio Natta”

    Di fondamentale importanza per gli studenti, oltre all’apprendimento sui testi scolastici, è testare concretamente quanto stanno imparando.

    A questo principio tiene fede l’Istituto Chimico ecologico e di tecnologie alimentari “Giulio Natta”, con sede nelle cittadina di Bergamo in viale Europa 15.

    Infatti giovedì 3 maggio, la classe quinta dell’indirizzo Alimentaristi, accompagnata dai loro professori Franco Foglieni e Bruno Colombo hanno effettuato un’ istruttiva e approfondita visita presso la sede produttiva del GruppoMOBE a Cologne (Brescia).

    Gli studenti, grazie alle sapienti mani del Mo. Beniamino Bazzoli, hanno potuto vedere la partenza di un lievito naturale, la cosiddetta “madre”, e il suo sviluppo dopo i vari rinfreschi. In una dialettica molto costruttiva gli stessi studenti hanno integrato la parte partica con le nozioni di microbiologia acquisiste nel loro percorso di studi, rendendo la visita istruttiva anche per i tecnici dell’azienda. La giornata è proseguita per gli studenti con la visita “guidata” all’intero processo produttivo e ai laboratori dell’azienda, dove vengono svolti tutti gli esami sulla qualità delle materie prime e delle merci finite

    A completare il tutto, un invitante buffet è stata gradita occasione per gli studenti di assaggiare le creazioni realizzate coi prodotti dell’Azienda.

    Il dott. Filippo Tancredi Ferrario, direttore generale del gruppo, crede da sempre nella collaborazione tra aziende e istituti scolastici: da tempo l’Istituto Natta effettua queste “visite sul campo” per dare la possibilità ai propri ragazzi di approfondire il lato pratico del lavoro che un domani andranno a svolgere.

    Novella Donelli – Ufficio Stampa
    0459698304
    [email protected]

    http://justintimesrl.wordpress.com

  • Vini veneti: la regione punta sulla promozione

    Il vino, in Veneto, è una tradizione radicata ma anche un business rilevante. I vini veneti, dal prosecco al marzemino frizzante, sono tra i più apprezzati e diffusi: basti pensare che il Veneto è al primo posto nella produzione di vini di qualità, grazie alle sue 24 zone doc. Ogni provincia veneta ha molto da offrire in campo enologico, e le cantine e aziende vinicole della regione riservano sempre delle piacevoli sorprese a chi decide di visitarle, magari scegliendo di fare dei veri e propri tour mirati. Dalla zona della Valpolicella a quella di Valdobbiadene, solo per citare due delle aree vinicole più famose della regione, il Veneto conserva un bagaglio ricchissimo per quanto riguarda la produzione vinicola.

    Non c’è dunque da meravigliarsi se la giunta regionale veneta ha deciso di promuovere questo suo “tesoro” mettendo a bando per la campagna 2012-2013 oltre 3 milioni di euro (3 milioni e 311 mila euro, per la precisione). In particolare, si tratta dell’ultima parte dei finanziamenti comunitari per questi scopi, finanziamenti che possono essere usati in cofinanziamento al 50% con i privati. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Marino Finozzi, assessore regionale al commercio estero, Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, dell’industria agroalimentare, dei consorzi del vino e dei vertici di Veronafiere che si occupano di “Vinitaly in the World”, si pone come obiettivo principale quello di incrementare la presenza della regione veneta nei mercati esteri, un obiettivo da perseguire tramite un rafforzamento anche del rapporto tra il sistema pubblico (Regione e Camere di Commercio) e quello privato. In particolare, i mercati verso cui punta il progetto sono quelli emergenti, Canada, Russia e Cina in primis. Molto importante, per la realizzazione del progetto, è il supporto offerto dalla Fiera di Verona, che insieme alla regione e al sistema veneto del vino si impegnerà a dar vita a un percorso comune di promozione dei vini veneti.

    Un progetto teso a valorizzare il patrimonio enologico di una regione che, come detto, vanta molte zone di produzione di vini di alta qualità e prodotti famosi anche oltre i confini nazionali. La zona del Valpolicella, per esempio, è particolarmente fruttuosa e celebre, e include i comuni di Negrar, Marano, Fumane, S. Ambrogio e San Pietro in Cariano (nella parte settentrionale della provincia di Verona). Sempre nel veronese troviamo altre zone molto famose per la produzione vinicola: quella del Bardolino, del Soave (qui si produce il Soave Classico, per esempio) e di Gambellara. Nelle zone della Valpolicella, del Soave e di Gambellara, in particolare, viene prodotto il Recioto, un vino che ha da poco ottenuto la denominazione D.O.C.G. per la sottozona del Soave.

    Altra zona di produzione molto celebre, in Veneto, è il trevigiano. Il vino più famoso che viene in mente, parlando di quest’area, è probabilmente il prosecco, il cui vitigno è coltivato tra le zone di Valdobbiadene e Conegliano, ma la provincia di Treviso è conosciuta per la produzione anche di altri vini di qualità, quali il Lison Pramaggiore Sauvignon, il Montello e Colli Asolani Chardonnay e il Piave Pinot Grigio.

    Altra provincia, altra zona di produzione vini: nel vicentino troviamo la zona di Breganze, in cui viene coltivata la Vespaiola, da cui si ottiene il Torcolato. Sempre in queste zone si produce un ottimo Pinot Vero superiore e un eccellente Sauvignon (giusto per citare un paio di celebri vini vicentini).

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – trovare utenti

  • BARDOLINO INTERNAZIONALE CON IL TRIATHLON. APPUNTAMENTO DA “IRONMAN” IL 16 GIUGNO

    A Bardolino (VR) va in scena il 29° Triathlon Internazionale

    Appuntamento il 16 giugno sulle distanze “olimpiche”

    Interessato alla gara veronese anche il vincitore dell’Ironman Hawaii, Faris al-Sultan

    Il 1° giugno cambia la quota di iscrizione, da 50 Euro si sale a 60

    Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il pilastro del triathlon italiano, sabato 16 giugno è in calendario il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR), la più antica manifestazione del settore in Italia che celebra quest’anno le 29 edizioni.

    Vuoi per la longeva tradizione e per l’organizzazione sempre curata e puntuale, vuoi per la location sulle rive del Lago di Garda, ogni anno l’appuntamento veronese è un’autentica calamita per gli appassionati di triathlon di tutto il mondo, desiderosi di sfidarsi nella triplice prova di nuoto, bici su strada e corsa.

    Il fascino del Triathlon Internazionale di Bardolino è volato alto anche al di fuori dei confini nazionali, in particolare in Germania dove ha contagiato anche un campione del triathlon in versione estrema come Faris al-Sultan, fuoriclasse nato a Monaco e iracheno di origine, che della fatica ha fatto il proprio stile di vita.

    Faris al-Sultan è famoso soprattutto per aver vinto il noto Ironman delle Hawaii nel 2005, gara dura ed estrema che impone 3800 metri a nuoto, 180 km in bici ed oltre 42 km di corsa, ma nel suo palmares figurano molti altri risultati di pregio come il 6° posto al Campionato Europeo Ironman, l’argento al Kaiser’s Triathlon di Bonn e quattro titoli Deutscher Meister di triathlon, il campionato nazionale tedesco della disciplina.

    Nella lunga trafila di successi manca ancora all’appello quello sulle sponde del Garda, dopo la vittoria alla prima gara di triathlon al mondo, l’Ironman delle Hawaii appunto, sarebbe ideale la partecipazione al Triathlon Internazionale di Bardolino, prima manifestazione di questo tipo nata in Italia, e Faris al-Sultan ha già mostrato grande interesse per l’evento veronese.

    Al-Sultan parteciperà inoltre al triathlon di Ingolstadt (Germania) del 10 giugno, gara di casa da lui vinta più volte, compresa l’ultima edizione del 2011, una competizione che quest’anno è gemellata proprio con il Triathlon Internazionale di Bardolino del prossimo giugno.

    In attesa della conferma di Faris al-Sultan, più di 800 triatleti si sono già prenotati alla rassegna veronese, un numero importante che supera di gran lunga le proiezioni del medesimo periodo 2011, un altro sintomo di espansione crescente è l’iscrizione di 250 “nuovi arrivi” per il Triathlon Internazionale, cioè atleti alla loro prima volta a Bardolino. Tra i partecipanti figurano anche alcuni nomi di spicco della disciplina, come i giovani Giulio Molinari e Rodolphe von Berg, il dato che colpisce parecchio è poi la forte adesione dall’estero con 11 Paesi rappresentati.

    Tra i tanti sport di fatica il triathlon è senza dubbio uno dei più selettivi ed impegnativi, oltre alla prestanza del nuotatore sono richiesti scatti da velocista sui pedali ed abilità da corridore, un identikit per autentici fuoriclasse. La personale interpretazione di fatica del Triathlon Internazionale di Bardolino è quella classica della distanza olimpica, il prossimo 16 giugno verranno proposti 1,5 km a nuoto nelle acque del Lago di Garda, 40 km in bici nell’entroterra veronese e infine 10 km di corsa sul lungolago.

    Le iscrizioni per la 29.a edizione sono in corsa fino al 12 giugno e, entro il 31 maggio, sarà possibile approfittare della quota ridotta di 50 Euro, mentre dal 1° giugno verrà aumentata a 60 Euro.

    Il Triathlon di Bardolino è promosso dal Comune di Bardolino, con il supporto della Regione Veneto e della Provincia di Verona, l’organizzazione è affidata a Dante Armanini e al GS Bardolino Triathlon, il tutto sotto l’egida della Federazione Italiana Triathlon.

    Info: www.triathlonbardolino.it

  • Realvanity intervista Carlo Gasparin e Nicola Donatello, proprietari del Qubò

    “Ci mettiamo la cravatta per presentarvi la vostra prossima esperienza di gusto”. Questo è il motto adottato da Carlo Gasparin e Nicola Donatello per spiegare la loro nuova avventura al Qubò.

    Entrambi provengono da famiglie di ristoratori e nel 2007 aprono il Cirkus in zona Pomari a Vicenza, con l’idea di creare un locale giovane, incentrato soprattutto sull’aperitivo e sul post cena.

    Dopo un paio d’anni decidono di vendere il Cirkus, ormai diventato un must della night life vicentina, per poi iniziare nella primavera del 2011 una nuova esperienza a Costabissara.

    Il Qubò nasce con gli stessi obiettivi del locale precedente, ma con una marcia in più. Infatti Carlo e Nicola decidono di introdurre anche l’aspetto della ristorazione nel loro locale. Propongono infatti una pizza molto particolare: l’impasto è di eccellente qualità e gli ingredienti, prodotti a km zero, vengono scelti in base alla stagione.

    Un valore aggiunto di questo locale è la musica. Dal venerdì sera alla domenica ne vengono proposte varie tipologie, dalla musica anni ‘70/’80/’90 del venerdì alla musica che accompagna l’aperitivo della domenica con ospiti sempre diversi.

    Carlo Gasparin e Nicola Donatello riescono a reinventarsi con una formula nuova e totalmente innovativa e si affermano anche con questa loro esperienza come dei veri protagonisti delle serate vicentine.

    Per questo motivo Realvanity per mezzo di uno dei propri punti vendita al dettaglio, Paprika, ha scelto di affiancarsi a Carlo Gasparin e Nicola Donatello in quanto crediamo nel loro locale e nella loro grande professionalità.

  • Il benessere aziendale.

    Migliorare le proprie performance aziendali partendo dalla formazione è una forma adottata da molti imprenditori, questo perché nel corso degli anni, dalla loro nascita, i corsi di formazione professionali sono stati apprezzati e hanno dimostrato largamente la loro efficacia. Nel caso in cui ci siano dei conflitti tra i dipendenti, o se si debbano motivare i venditori, per imparare a comunicare in modo corretto, i corsi professionali offrono una larga gamma di insegnamenti atti a risolvere la stragrande maggioranza dei casi.

    Su tutto il territorio nazionale si possono trovare agenzie che forniscono questo servizio, la ricerca può partire dalla rete, per esempio le parole chiave “come vendere” porteranno come risultato agenzie di formazione. Ognuna di esse propone una serie di corsi che a seconda delle esigenze aziendali possono essere valutati.

    Innanzitutto viene effettuata un’analisi aziendale per portare alla luce le problematiche da affrontare; una volta stabiliti i problemi si passa all’azione, formando non solamente il personale, ma anche il titolare. Tutti devono mettersi nell’ordine d’idea che migliorarsi servirà non solo per lavorare meglio, ma anche per sentirsi meglio.

    Infatti spesso queste agenzie vengono considerate dei centri benessere per le aziende, che come per la persona intervengono risolvendo il problema, portando l’azienda a sentirsi meglio di seduta in seduta, in questo caso di corso in corso.

  • Benessere fisico: Intossicazione

    Lo stesso progresso tecnologico del punto precedente ci ha portato a mangiare cibi contenenti ogni sorta additivi chimici, dai fertilizzanti e gli antiparassitari con cui vengono irrorate le coltivazioni, agli additivi nei cibi degli animali da allevamento, a tutti quei conservanti che vengono introdotti negli alimenti per poterceli proporre in qualsiasi stagione dell’anno sempre belli e pronti sui banchi dei supermercati. Questo fa si che ci ritroviamo tantissima chimica nel piatto che rende i nostri cibi potenzialmente pericolosi per la salute e quantomeno ci intossicano; si stima che il 75% delle intolleranze alimentari non siano dovute al cibo stesso ma agli additivi chimici che esso contiene. Ecco perché per esempio chi è allergico alle fragole, se va in un bosco a fare una passeggiata e mangia qualche fragolina non ha nessuna di quelle reazioni che invece ha quando mangia quei fragoloni rossi che troviamo sui banchi ortofrutticoli nei supermercati delle nostre città.

    Non sarei in grado di elencare tutti gli scandali alimentari degli ultimi anni, ma penso sia sufficiente che ti ricordi la mucca pazza, il pollo alla diossina, il vino al metanolo e più recentemente le mozzarelle blu.

    Inoltre, molti di noi aggiungono, a questa intossicazione “passiva” e a quella “involontaria” dell’aria inquinata, l’intossicazione volontaria: abuso d’alcol, fumo, droghe, ecc. E’ evidente che poi il nostro organismo ha delle reazioni spiacevoli a tutta questa mole di attacchi che riceve dall’esterno, tutto a discapito del nostro benessere fisico

  • Auto elettriche SEAT: consegnate le prime tre vetture a Barcellona

    La SEAT ha consegnato al Comune di Barcellona le prime tre auto elettriche: due Leon TwinDrive Ecomotive ibride plug-in e una e-Altea XL Ecomotive, vettura completamente elettrica a emissioni zero.

    Inizia così una fase di test della durata di sei mesi, in collaborazione con il Comune di

    Barcellona; durante questo periodo, la SEAT potrà raccogliere informazioni utili sulle prestazioni delle auto elettriche, prima di avviare la produzione in serie. Le due tecnologie su cui si concentra la ricerca della SEAT – ibrida ed elettrica – consentiranno alla Casa spagnola di rispondere in maniera ottimale alle esigenze dei Clienti.

    “Stiamo affrontando con impegno progetti significativi per il futuro del nostro Paese, come lo sviluppo dell’auto elettrica” ha sottolineato Ramón Paredes, Vicepresidente Esecutivo per le Relazioni Governative e Istituzionali della SEAT e del Gruppo Volkswagen in Spagna, mettendo in evidenza come la SEAT sia“ l’unica Casa automobilistica in grado di progettare, sviluppare e produrre una vettura elettrica in Spagna”.

    “Queste auto, che fanno parte di una flotta istituzionale, rappresentano una nuova era nella nostra strategia di mobilità elettrica” ha dichiarato il Dr. Matthias Rabe, Vicepresidente Esecutivo per la Ricerca e lo Sviluppo della SEAT. “Sicuramente il nostro futuro passa per la mobilità elettrica, ed è per questo che stiamo puntando a diversificare le alternative tecnologiche”.

    Sempre nell’ambito della propria strategia aziendale, la SEAT ha messo a disposizione delle organizzazioni Endesa (la più grande Società di energia elettrica in Spagna) e Istituto Catalano dell’Energia (ICAEN) due e-Altea XL e due Leon TwinDrive ibride, e nei prossimi mesi è prevista l’ulteriore consegna di auto nuove con queste caratteristiche ad altri Dipartimenti governativi, Istituzioni e Aziende private interessate a un parco auto rispettoso dell’ambiente.

    I primi modelli di auto elettriche della SEAT: e-Altea XL e Leon TwinDrive

    La e-Altea XL Ecomotive e la Leon TwinDrive sono auto dotate di due tecnologie alternative e complementari.

    La Altea XL Elettrica Ecomotive può essere utilizzata in un’ampia e variegata serie di circostanze, ed è la prima auto SEAT completamente elettrica: 135 chilometri di autonomia, una potenza massima di 115 CV (85kW), eroga una coppia massima di 270 Nm e raggiunge una velocità massima di 135 km/h.

    Fra le tante caratteristiche di quest’auto elettrica spiccano il posizionamento della batteria sotto i sedili posteriori e il bagagliaio (senza ridurre lo spazio disponibile per i passeggeri), e i pannelli fotovoltaici sul tetto, grazie a cui si riduce la quantità di energia richiesta dal sistema di climatizzazione.

    La Leon TwinDrive Ecomotive combina al meglio i vantaggi della mobilità a emissioni zero con l’autonomia di una vettura a propulsione convenzionale. La TwinDrive consente di viaggiare sia in modalità completamente elettrica, sia in modalità ibrida, il che significa che i Clienti non hanno la necessità di cambiare le loro abitudini e lo stile di guida. Con un’autonomia di 52 chilometri in modalità elettrica, vanta ottime prestazioni, tra le quali una velocità massima di 120 km/h. Di assoluto valore anche le performance in modalità combinata: il consumo medio si attesta a soli 1,7 litri/100 km, le emissioni sono sotto i 39 g/km e la velocità massima è di 170 km/h.

    L’impegno della SEAT a favore della mobilità sostenibile e della protezione dell’ambiente testimonia la grande competenza del Marchio sul fronte delle tecnologie eco-compatibili e della produzione di vetture a emissioni ridotte, il 70% delle vetture vendute dalla SEAT in Spagna hanno emissioni sotto i 130 g/km di CO2.

    Rinnovato l’accordo per il progetto LIVE

    La SEAT ha anche siglato con il Comune di Barcellona il rinnovo dell’accordo per il progetto LIVE (Logistica per l’Implementazione del Veicolo Elettrico), valido per l’anno in corso. A questa iniziativa, partita nel 2010 con l’obiettivo di promuovere l’uso delle auto elettriche nella città, partecipano anche Aziende come Endesa e Siemens, oltre a B:SM, Società che gestisce i servizi per la mobilità urbana nella metropoli catalana.

    In linea con il proprio impegno per l’ambiente, la SEAT è coinvolta in diversi progetti che mirano a favorire lo sviluppo della mobilità elettrica (e-mobility) in Spagna. Fra questi va menzionato CENIT VERDE che, con il supporto del Governo spagnolo, vede la partecipazione di Imprese leader nel settore della tecnologia. L’obiettivo è la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione su base industriale di tecnologie per la produzione di veicoli elettrici in Spagna.

    La SEAT è l’unica Casa automobilistica in Spagna in grado di progettare, sviluppare, produrre e commercializzare vetture. Integrata nel Gruppo Volkswagen, la multinazionale con sede a Martorell (Barcellona), esporta l’80% della produzione in 75 Paesi nel mondo. La SEAT è leader del mercato in Spagna e nel 2011 ha raggiunto un volume d’affari pari a 5 miliardi di Euro e un totale di 350.000 vetture vendute. La SEAT conta 14.000 dipendenti e ha quattro siti produttivi: Zona Franca, El Prat de Llobregat e Martorell (Barcellona), dove si producono – fra gli altri – i modelli di successo quali Ibiza e Leon, e lo stabilimento del Gruppo Volkswagen a Palmela (Portogallo), per la produzione della monovolume Alhambra. La SEAT Mii viene prodotta nell’impianto di Bratislava (Slovacchia).

    La multinazionale spagnola ha inoltre un Centro Tecnico che si configura come un knowledge hub e che accoglie circa 900 esperti e ingegneri orientati a promuovere l’innovazione del primo investitore industriale in materia di R&D della Spagna. Nell’ambito del proprio impegno a tutela dell’ambiente, la SEAT svolge la propria attività in linea con i criteri di sostenibilità, riduzione del CO2, efficienza energetica, riciclo e riutilizzo delle risorse.

    In Italia la SEAT è parte di VOLKSWAGEN GROUP ITALIA S.p.A., Consociata del Gruppo Volkswagen e distributore nel nostro Paese, oltre che del Marchio spagnolo, anche degli autoveicoli Volkswagen, ŠKODA, Audi e Volkswagen Veicoli Commerciali.

  • Alimentazione, attività fisica e disturbi del Benessere Fisico

    Dobbiamo fare attenzione a ciò che beviamo e mangiamo.

    Le nostre abitudini hanno prodotto cambiamenti incredibili, l’alimentazione del XXI secolo è molto ricca di grassi, zuccheri, calorie, alcool, conservanti, additivi chimici e molto povera di fibre, vitamine, micronutrienti vegetali, minerali, acqua, ecc.

    Oltre tutto questo, l’attività fisica è di molto ridotta rispetto a solo un secolo fa, dove anche solo per lavorare si faceva molto più movimento.

    C’è un’interessantissima ricerca del Dott. Luca Speciani ( www.lucaspeciani.it ) che indica come l’uomo sia in realtà stato progettato per correre, ma molti di noi superate le scuole dell’obbligo passano una vita intera senza correre.

    I risultati di queste cattive abitudini alimentari sono sotto gli occhi di tutti, non si sono mai riscontrate così tante allergie e intolleranze alimentari come ora, l’epidemia di obesità è evidente, e in Italia ci sono il maggior numero di bambini sovrappeso di tutta Europa, e i bambini NON fanno la spesa!

    Sempre l’OMS ritiene che 8 volte su 10 che ci rechiamo dal medico lo facciamo per disturbi come:

    • Stanchezza

    • Mal di testa

    • Bruciore di stomaco

    • Dolori articolari

    • Insonnia

    • Mal di schiena

    • Cattiva digestione

    • Problemi intestinali

    Oppure per patologie più gravi quali:

    • Diabete

    • Ipercolesterolemia

    • Ipertensione

    • Artrosi

    • Gotta

    • Malattie cardiache

    Tutto ciò è legato a cattiva alimentazione (mangiare e bere), poca attività fisica o intossicazioni da alimenti.

    E tutto questo peggiora con l’avanzare degli anni, in quanto il nostro organismo rallenta i ritmi e a fronte di una degenerazione più veloce corrisponde una “restaurazione” ben più lenta, di conseguenza è necessario invertire la rotta il prima possibile.

    Fondamentalmente il nostro benessere fisico poggia su quattro pilastri:

    • Attività fisica

    • Alimentazione corretta

    • Disintossicazione

    • Gestione dello stress

    • Integrazione

    Se anche solo uno di questi vacilla tutto il nostro benessere fisico è precario, è un po’ come un tavolo con 4 gambe, se una di queste è debole, il tavolo è in equilibrio precario, se poi sono due o più le gambe “molli” o mancanti allora il nostro tavolo non sta’ in piedi.

  • I migliori giochi per ragazze gratuiti da utilizzare

    I giochi per ragazze risultano essere un tipo di giochi destinati alle ragazze che desiderano giocare online in modo facile e rapido. Si trattta di giochi che offrono una modalità di gioco differente dal normale perchè offrono argomenti nuovi come i vestiti che ottengono interesse tra le ragazze. I giochi per ragazze risultano essere veloci perchè possono essere utilizzati tramite il browser ma online troviamo altri generi di giochi veloci come i giochi di moto che offrono una tipologia interessante. Risultano essere giochi nei quali è possibile gareggicare contro diversi rivali e quindi ottengono un grande successo. Il suggerimento è quello di usare i vari giochi di moto presenti in rete in questo momento che propongono divertimento.