Mese: Settembre 2011

  • Materassi a Roma con Gifa2

    Il personale è altamente qualificato e consente alla Gifa2 di poter soddisfare pienamente le esigenze della propria clientela, proponendo tante soluzioni di materassi, utili per il riposo, il benessere e per una migliore qualità di vita. Gifa2, a Roma, è la ditta specializzata nella produzione e vendita di materassi. Oggi Gifa2 si colloca tra le migliori aziende presenti nel settore, grazie al suo continuo impegno nella ricerca ed al buon rapporto qualità prezzo dei suoi materassi. Gifa2 vanta trent’anni di esperienza nel settore.

  • Online il Museo Scuola Radio Elettra, centro di preparazione tecnico che ha avuto Bossi tra i suoi diplomati

    Tra i suoi diplomati ha avuto una personalità della politica: Umberto Bossi. È Scuola Radio Elettra, il celebre centro di formazione a distanza che festeggia quest’anno sessant’anni di tradizione. Lo fa con un sito internet che raccoglie numerose informazioni in merito, il Museo Scuola Radio Elettra.

    Il sito è un open project, che consente a tutti i collaboratori esterni di contribuire con documenti, articoli, file e altre memorie che possono riguardare la scuola e la sua storia. Sul sito sono già presenti centinaia di contenuti multimediali e informazioni che ripercorrono, decennio dopo decennio, le numerose tappe compiute dal centro di formazione.

    Scuola Radio Elettra è ancora una realtà forte e moderna, con 30 corsi attivi. Ogni anno aiuta centinaia di studenti a diplomarsi e acquisire le giuste competenze negli ambiti professionali moderni e della tecnologia: elettronica, informatica, fotovoltaico. Consente l’acquisizione di un diploma a distanza grazie al supporto della piattaforma di e-learning Fedro.

  • Blog animali: tutte le informazioni che cerchi

    Sei un appassionato del mondo animale? L’etologia e le scienze naturali ti affascinano? Sappi che la rete ti offre la possibilità di visitare moltissimi siti e blog animali. Infatti sono moltissime le persone che decidono di diffondere e condividere la propria passione aprendo un blog animali o un sito animali dedicato alle più svariate tematiche. Le possibilità sono davvero innumerevoli e questi centinaia di siti e blog animali offrono alle persone l’opportunità di approfondire molti argomenti con approcci diversi (dal più accademico e approfondito al più divulgativo e semplice). Un ottimo sito animali è ad esempio www.animali10.it con tante news tutti i giorni sul mondo degli animali e su come prendersi cura dei loro bisogni.

  • Blog e siti animali: ecco tanti portali italiani sull’argomento

    La passione per gli animali è assai diffusa in Italia: questo fatto è testimoniato dalla scelta di moltissime famiglie di prendere un cuccioli di cane o gatto o i molti volontari che si prodigano nei canili o all’interno delle varie associazioni per la protezione degli animali. Benché la cura e il rispetto della vita degli animali sembrano ormai valori assodati in tutta la popolazione, non sono rare le notizie ai telegiornali che parlando dei maltrattamenti subiti dagli animali in tutto il mondo. Si può trattare di mattanze di animali per sfruttamento commerciale, di barbare pratiche di uccisione di animali destinati all’alimentazione umana, dell’abbandono di animali domestici nei periodi estivi o della reclusione di cani e gatti in centri che spesso sono veri e propri lager nei quali ogni legge di igiene e buon senso viene trasgredita.

    Nonostante siano ancora molte le battaglie da combattere prima di arrivare all’affermazione del rispetto per la vita (animale e umana), sono molte le persone che si interessano, a livello professionale e accademico ma anche dilettantistico, a tematiche quali l’etologia, la cura del benessere animale, l’educazione dell’animale domestico, ecc. È per questo che sono molte anche le persone che decidono di diffondere e condividere la propria passione aprendo un blog animali o un sito animali dedicato alle più svariate tematiche. Le possibilità sono davvero innumerevoli e questi centinaia di siti e blog animali offrono alle persone l’opportunità di approfondire moltissimi argomenti.

    Ad esempio sono molti i blog animalisti nei quali un singolo o delle associazioni raccontano il loro operato per la salvaguardia degli animali e della biodiversità. Spesso multinazionali sconsiderate operano vere e proprie devastazioni ambientali per ricavare profitto economico andando a distruggere interi fragili ecosistemi già duramente provati dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento atmosferico. In molti di questi casi intere specie animali vengono spazzate via dalla faccia della Terra causando un progressivo impoverimento del patrimonio mondiale faunistico cosa che nel tempo può avere effetti devastanti sul sistema Terra. Per questo questi siti e blog animali si occupano di diffondere e sensibilizzare la popolazione su questi temi raccontando le lotte di tutti i giorni contro gli sfruttatori della Terra.

    Comunque esistono molti altri siti e blog animali. Ad esempio, alcuni blog animali domestici si occupano di fornire tutte le indicazioni necessarie a far crescere e vivere bene il proprio cane, gatto o animale domestico che sia. Vengono date utilissime informazioni sull’alimentazione, sulle vaccinazioni, sulle eventuali operazioni, sulle abitudini sane di vita e su come addestrare da soli il proprio animale. A volte, per quando riguarda l’addestramento di cani, qualche sito animali mette a disposizione degli utilissimi video tutorial girati da professionisti del settore su come addestrare al buon comportamento il cane.

    Inoltre esiste anche qualche sito animali abbandonati: qui è possibile trovare annunci dei vari canili per adottare poveri animali che sono stati barbaramente abbandonati. A tal proposito vorrei segnalarvi che una volenterosa associazione animalista ha messo al servizio dei cittadini un numero per la segnalazione di cani abbandonati. Infatti se in autostrada notate un cane abbandonato non dovrete fare altro che inviare un sms specificando località, ora di avvistamento, razza (se possibile) e direzione di marcia al 3341051030: ben mille volontari sono pronti ad intervenire in tutta Italia fino al 4 settembre.

  • Sport più o meno famosi

    L’Italia è un paese in cui lo sport ha un ruolo molto importante, sia dal punto culturale che economico. Qualche anno fa erano in milioni i cittadini che potevi trovare in ogni angolo del paese, nelle prime ore del pomeriggio di domenica, con un auricolare dentro l’orecchio ad ascoltare il glorioso programma radiofonico “Tutto il calcio minuto per minuto”. Ora i tempi sono cambiati, le partite di una sola giornata di campionato cominciano il venerdì e si concludono la domenica sera. La televisione molto spesso ha sostituito la radio e abbiamo a disposizione la possibilità di assistere in diretta a tutte le partite che vengono disputate. Ma il calcio non è l’unico sport che l’italiano medio segue ad ogni appuntamento. Vengono in mente le olimpiadi, quando anche lo sport più sconosciuto nel resto dell’anno diventa un appuntamento immancabile per gli appassionati e i tifosi di ogni squadra che rappresenta il nostro paese. La passione per lo sport è così radicata che nella maggior parte dei casi l’italiano cerca sempre di trovare un momento per fare una partitella, che sia di calcio o di bocce. Se state per partire per il trentino per trascorrere qualche giorno di ferie nella regione più a nord del Paese, potete fare una ricerca su internet per programmare le vostre soste, più o meno sportive. Potete cercare le parole “giocare a bocce in Trentino” oppure “calcio in Trentino” e troverete le principali strutture dove potervi fermare a giocare. In questo modo le vacanze saranno più divertenti e rilassanti.

  • Amanda Sandrelli, Eleonora Vallone e Antonello De Pierro all’inaugurazione del Jeff Blynn’s Restaurant a Roma


    Ha riaperto presso il Gilda, con un bagno di vip, lo storico ristorante capitolino del jet-set

    Roma – E’ tornato e annuncia grandi novità. Stiamo parlando di Jeff Blynn, l’ex modello e attore prestato poi all’arte culinaria delle più raffinate, soddisfacendo per anni i palati più esigenti della borghesia romana, anche i più esigenti, e diventando un imprescindibile punto di riferimento per tutti i buongustai del jet-set capitolino e non.

    Ora ha deciso di riprendere per mano l’antica vocazione e dare un seguito alle pagine già scritte che fanno parte di diritto degli annali della storia mondana di Roma. E lo ha fatto nel migliore dei modi, scegliendo una delle location più allettanti offerte dall’ampio ventaglio delle opzioni, vale a dire l’area ristorante del locale gioiello di Giancarlo e Lucia Bornigia, il Gilda di via Mario de’ Fiori. Nella serata inaugurale, il successo è stato strepitoso, come da copione, con un folto gruppo di vip, rigorosamente selezionati, che hanno preso posto ai tavoli dell’elegante sala, ribattezzata Jeff Blynn’s Restaurant, e hanno potuto deliziarsi con le succulente pietanze servite in una suggestiva atmosfera soft da grandi occasioni. Per la gioia dei fotografi accorsi i volti noti erano tanti, tutti impeccabilmente accolti dall’anfitrione Jeff, con l’indispensabile ausilio dello storico p.r. del Gilda Angelo “Ciccio” Nizzo, affiancato come sempre dalla affascinante Deborah Bettega. Ed eccoli i vip, scovati inesorabilmente dai flash durante l’ amena degustazione degli appetitosi prodotti mediterranei selezionati dall’indefesso padrone di casa con l’ausilio del suo fedele braccio destro, il maitre Donato Ruggiero. Tra i primi ad arrivare sono stati la evergreen Elsa Martinelli e Armand Assante, e a seguire il grande regista Luigi Magni, Pascal Vicedomini, la baronessa Carla Martino, Sidne Rome, Rosanna Cancellieri, Nadia Bengala, il produttore Mauro Berardi, Orso Maria Guerrini, Giucas Casella, Lino Patruno e Maria Monsè. Particolarmente gradito ai paparazzi presenti è stato l’arrivo di Amanda Sandrelli insieme a suo marito Blas Boca Rey, oltre a quello di una coppia ormai fissa negli eventi che contano, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, e la bellissima e spumeggiante attrice Eleonora Vallone, figlia del celebre Raf e della grande Elena Varzi. A chiudere l’interminabile elenco degli ospiti presenti il prefetto Fulvio Rocco, la principessa Alessandra Del Drago, i principi Guglielmo Marconi Giovannelli e Carlo Giovannelli, l’attore Vincenzo Monti, Mita Medici, Janet De Nardis e Rosa Fumetto.

  • Un prestito atipico su misura per le casalinghe

    Esiste, in tutto il mondo economico finanziario, una forma atipica di prestito che solo poche banche ed istituti di credito posseggono come offerta : prestiti casalinghe. È un finanziamento atipico perché ha un importo concedibile veramente ridotto e perché viene concesso alla categoria delle casalinghe seguendo tre determinate condizioni:

    1. se il soggetto richiedente ha un regolare lavoro extra a quello domestico, sia che esso sia full time oppure part time, allora gli istituti di credito erogano dei veri e propri prestiti personali;

    2. se il soggetto richiedente non dispone di un reddito personale dimostrabile, allora è necessaria la presenza di un garante. Essendo prestiti anomali rispetto a quelli tradizionali, anche il rimborso delle rate è più elastico.

    3. Se il soggetto richiedente necessita di una cifra particolarmente bassa di denaro, inferiore ai 1500 euro, allora le banche oppure gli istituti di credito mettono a disposizione del soggetto una carta revolving . Questa carta mette a disposizione immediata la liquidità in modo tale da saltare la fase di istruttoria e presentazione delle garanzie.

    Importante informazione per le casalinghe : non possono richiedere questo genere di finanziamento tutti quei soggetti che sono etichettati come cattivi pagatori, pignorati oppure protestati.

    In linea generale la finalità per la quale una casalinga fa richiesta di questo prestito è l’acquisto di beni materiali per la propria abitazione domestica come televisore, frigorifero, elettrodomestici vari e così via.

    Per maggiori informazioni consultare il web alla voce prestiti online.

  • Valutazioni sulle metodologie del commercio internazionale rispetto all’insoluto di pagamento

    Importanza fondamentale per l’esportatore, quando si tratta di mettere in atto un’operazione di commercio internazionale avente ad oggetto un pagamento è far sì che questo avvenga in tempi ragionevoli e con modalità certe e garantite. Bisogna innanzitutto riconoscere che sebbene non vi siano sostanziali differenze tra le operazioni commerciali a carattere nazionale e quelle a carattere internazionale, i meccanismi di tutela egli aspetti remediali presentano delle specificità tipiche di questo contesto.

    Alla base di un contratto di compravendita c’è un concetto fondamentale cioè quello del dare – avere, che implica la bilateralità delle azioni: se io produco, vendo e dunque mi aspetto che qualcuno compri, ma se nessuno compra o nessuno vende, il rapporto commerciale decade e diventa inesistente! Parallelamente è il discorso dell’inadempimento di un’obbligazione pecuniaria commerciale, vale a dire se io produco, vendo, qualcuno compra ma non si degna di pagare, lo scopo della mia attività comincia a subire defaillance, ma se addirittura la figura dell’inadempiente si moltiplica fino a giungere ad n situazioni di mancato pagamento, allora non solo la mia attività comincia a subire pesanti ed ingenti danni a livello economico, ma addirittura rischia di uscire dal mercato e chiudere per fallimento. E’ per questo motivo che si sono sviluppati diversi meccanismi atti a coprire il rischio che può determinare dalle operazioni commerciali. Conviene sempre continuare a fare dei distinguo per ciò che riguarda il commercio internazionale, poiché bisogna tener conto che le operazioni ad esso inerenti presentano profili propri e distinti rispetto all’ambito nazionale; inoltre nel primo non esiste un ordinamento giuridico uniforme che sia in grado di anticipare tutte le ipotesi giuridiche. Per tale motivo, a volte si tenderà ad applicare la legge nazionale, altre invece quella dell’esportatore ed altre ancora le norme, gli usi o le consuetudini internazionali. Prima di considerare gli eventuali rimedi e precauzioni per tutelare o recuperare l’insoluto, è bene cominciare col valutare chi sia di fronte durante la trattativa e soprattutto prima della conclusione del contratto. Sembrerebbe logico, scontato, eppure generalmente sono gli aspetti più elementari o basilari ad essere trascurati se non sottovalutati. Bisognerà ad es. i sapere se il soggetto con cui andremo a contrattare è un cattivo pagatore, se abbia mai avuto dei dissesti finanziari o un pregresso professionale dubbio. Ciò sarà d’aiuto nel dedurre se del caso proseguire la transazioni con maggiori cautele o se abbandonarla definitivamente. Molteplici sono le fonti alle quali ricorrere per cercare di procurarsi quelle determinate ed utili informazioni come le camere di commercio, le banche, le associazioni di categoria. Anche internet può essere annoverato tra queste ma bisognerà sempre tener conto che può anche essere fonte di spiacevoli equivoci ed errori di valutazione. La via più immediata e satisfattiva che si può pensare di percorrere per evitare d’incorrere in situazioni di rischio è quella di farsi pagare anticipatamente e in contanti in virtù della consegna della merce, trasferendo il rischio all’importatore. Sorge tuttavia spontaneo il dubbio se questi sia d’accordo su questa concessione. Non sempre, si può ben immaginare, vorrà approvare questa situazione che per certi versi può sembrare squilibrata. Piuttosto, meno problemi di dislivello contrattuale presenta il credito documentario che, in definitiva, ammette un compromesso irrevocabile di pagamento quando si accrediti per mezzi documentali il compimento del contratto, assumendo l’obbligo di pagamento ed il controllo documentale. Questo mezzo di pagamento è molto abituale, dipendendo il suo uso nel commercio internazionale dai mercati e dai soggetti che vi entrano in gioco. Un mezzo di tutela basilare per cercare di dissuadere il nostro importatore dall’intenzione di non pagare è quello di stabilire delle penalità nel caso in cui il pagamento non si verifichi nel tempo, nella forma o nella cifra pattuiti. Generalmente si fa molto riferimento a questo tipo di sanzioni che possono coprire anche altri rischi, nelle transazioni sia nazionali che internazionali. E’ bene ricordare come in molti paesi non vengano ammesse le clausole penali con l’estensione che si fa in Spagna, bensì limitandola a quelle che hanno una finalità liquidatoria o di fissazione del quantum del danno. Un altro meccanismo di protezione di fronte all’inadempimento pecuniario è quello di mantenere la proprietà della cosa venduta fino al completo pagamento del prezzo. E su questa situazione vantaggiosa dell’ancora proprietario su cui si poggia questa istituzione. Nel settore del commercio internazionale comunque non esiste una regolamentazione generale della stessa. Bisognerà considerare inoltre almeno due circostanze e cioè che la merce da vendere possa consentire la cosiddetta riserva di dominio e se nel paese di destinazione esistono o meno meccanismi di protezione che evitino l’apparizione in buona fede di terzi che rendano inefficace l’istituzione. Al di là dell’insolvenza dell’esportatore/importatore o alienante/acquirente, quali sono i rischi in cui si può incorrere in via generale nel ramo del commercio internazionale? Possiamo fare 3 classificazioni ben precise e delineate, riconosciute a livello transnazionale. Una prima categoria è quella dei rischi commerciali. Tipico è il caso dell’esportatore che deve affrontare i rischi d’insolvenza. Qui rientra la situazione, precedentemente discussa, della possibilità d’insolvenza dell’importatore e dell’annessa difficoltà di ottenere informazioni ad hoc, ma anche la non meno sottovalutabile problematica delle eventuali dilazioni di pagamento, spesso concesse per osteggiare le pratiche concorrenziali. A copertura di tale rischio, l’ipotesi è di avvalersi di una clausola contrattuale che presuma l’intervento di una banca del paese importatore o anche al trasferimento del rischio verso una compagnia d’assicurazione. Vi è poi il rischio di mancato ritiro della merce consegnata in cui si può verificare il caso dove l’importatore rifiuti di ritirare le merci, benché l’esportatore abbia rispettato tutti gli adempimenti contrattuali. Parimenti l’importatore può incontrare la problematica della mancata consegna o consegna difforme della merce. La soluzione più plausibile sembrerebbe essere adire la via della tutela giurisdizionale. Quando invece il prezzo deve essere stabilito in base alla valuta dell’importatore o dell’esportatore si parla di rischi di cambio, tipici del commercio internazionale. Infine c’è una categoria particolare cioè quella dei rischi speciali nei quali rientrano dei fattori assolutamente imprevedibili e causali che determinano negativamente l’evolversi di un’operazione economica tanto da comportarne la totale riuscita e tali possono essere i rischi politici e quelli catastrofici. Pressochè inesistenti possono considerarsi in tali casi le coperture assicurative del rischio. Se consideriamo il campo delle garanzie non possiamo non segnalare le garanzie reali, grazie alle quali si dà un vantaggio all’esportatore su un determinato bene del debitore, di modo che qualora quest’ultimo non paghi, è prevista l’alienazione pubblica del bene in oggetto. Molto frequente invece è il ricorso all’utilizzo della garanzia personale, che incarna l’obbligo di pagamento in caso d’inadempimento in capo a società finanziarie o assicurative. In relazione alle garanzie contrattuali, la Camera di Commercio Internazionale ha stilato una lista dei tipi di garanzia più frequenti nella pratica commerciale internazionale, distinguendo ad es. quelle di buona esecuzione relative all’adempimento difettoso di un’obbligazione assunta; o anche quella di rimborso che prevede il reintegro dell’importo anticipato; o quella di licitazione che una copertura in caso di rischio in cui incorre l’aggiudicatario per l’esecuzione del contratto stipulato. Per quanto riguarda il rischio assicurativo commerciale infatti ci sono solitamente molteplici compagnie assicurative, molte delle quali specializzate proprio nel ramo del commercio internazionale, che si occupano di tale aspetto esaminando caso per caso, quale meglio si adatti alle esigenze contingenti. E’ evidente però come non venga applicata copertura finanziaria al 100% all’operazione e che questa varierà, sempre con un limite massimo, tenendo conto delle circostanze della transazione commerciale ed a quelle dell’importatore. Inoltre bisognerà essere rigorosi al momento della produzione del sinistro, e della sua denuncia, perché pregiudicando il diritto di surrogazione della compagnia di assicurazione, questa rimarrà liberata dal suo obbligo. Nel corso del nostro discorso, non possiamo non soffermarci brevemente sulla tematica del factoring. E’ un contratto con il quale un’impresa cede ad un’altra, specializzata nel ramo della gestione e riscossione, i crediti che nascono dall’esercizio della propria attività nei confronti di tutti o di alcuni suoi clienti. Generalmente il factor anticipa le somme relative ai crediti ceduti prima della scadenza della riscossione e grazie a questa operazione guadagna non solo sugli interessi relativi all’anticipo ma anche sulla commissione del factoring stesso. Le imprese possono anche stabilire che le somme vengano accreditate dopo la scadenza e allora ecco che qui si tratterebbe della sola gestione dei crediti. Chiaro è che non si usufruirà di queta tipologia contrattuale per tutte le operazioni commerciali e soprattutto se non vi sarà un incremento economico più che valevole ed evidente da parte del cessionario. Inoltre è importante segnalare come il factoring non abbia una regolamentazione internazionale effettiva, secondo quanto anche emerge nell’ambito dell’Unidroit. A conferma di ciò, possiamo evidenziare peculiarità evidenti tra la struttura del factoring nazionale che comprende appunto la presenza di tre tipici soggetti dell’operazione quali il factor, il cedente, il ceduto e il factoring internazionale che di solito coinvolge anche la presenza ulteriore del factor estero. Che significato assume tutto ciò? Che bisogna considerare dal punto di vista fiscale, quanto beneficio si ricavi dalla costituzione di una società di factoring in un determinato Paese europeo, valutando quindi l’imponibilità fiscale sui proventi nel Paese di provenienza della società di factoring o del Paese dell’impresa cedente/fornito. Variante del factoring è rappresentata dal forfaiting. Anche questo è un trasferimento di crediti, ma eseguito tramite documenti esecutivi quali gli assegni, vaglia cambiari o cambiali. Con questa operazione il beneficiario originario trasferisce alla società di forfaiting la titolarità non solo del titolo di credito ma anche quella della garanzia ad esso collegata. Le tematiche giuridiche trattate in questa dissertazione hanno esposto le diverse situazioni che ci si trova ad affrontare in un mercato dove oltre a trarre grandi benefici scaturiti dalla continua evoluzione dei sistemi di comunicazione, delle infrastrutture e del confluire reciproco tra Paesi di politiche commerciali, è necessario parimenti valutare tutti gli aspetti, non ultimo quello del rischio del mancato pagamento. Affinché si realizzino gli scambi, ogni transazione deve essere ben esaminata sotto diversi punti di vista, l’oggetto del contratto, gli strumenti per la sua concretizzazione, le modalità per il suo soddisfacimento, tutto mirato allo scopo che ciascuno operatore possa valutare i vantaggi e gli svantaggi delle transazioni commerciali internazionali.

  • AUTUNNO A TUTTA MTB IN VALSUGANA 3T BIKE FA RIMA CON SUCCESSO

    Domenica 2 ottobre va in scena la 4.a edizione della gara di Telve Valsugana (TN)

    Percorso affascinante, per tutti i gusti e anche…ciclabile

    Si conclude il circuito Trentino MTB, c’è attesa per i verdetti

    Confermate Mini 3T Bike (1° ottobre) e la nuova 3T al Parco (24 settembre)

    Autunno tempo di mettere le bici in soffitta? In Valsugana (Trentino) il pensiero è un altro. Giornate che si accorciano e foglie che cadono non spaventano, anzi, l’autunno è il tempo per far girare ancora veloci i pedali e cavalcare sterrati in sella alla propria mountain bike. Tempo di 3T Bike, insomma, una manifestazione giovane e pimpante che domenica 2 ottobre tornerà in scena con la quarta edizione.

    Ciò che da sempre attrae amanti delle ruote grasse di ogni livello, è l’affascinante percorso della 3T Bike, di poco superiore ai 30 km, che attraversa secolari castagneti, antiche vie romane e persino un parco fluviale fatto di laghetti, grandi pietre e tanto prato. Si tratta di un itinerario tecnico al punto giusto per qualsiasi calibro di atleta, dal fuoriclasse con mire di alta classifica, agli amatori da sempre benvenuti ai piedi del Gruppo del Lagorai, che possono godere di una competizione disegnata anche sulle loro caratteristiche.

    Partenza e arrivo sono a Telve, il tracciato attraversa anche gli abitati di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, con scorci decisamente caratteristici, e quando si entra nei boschi si può godere di scenari d’incanto. I due GPM di Frisanco (dopo circa 7 km) e di Colle S.Pietro-Ziolina al km 17 sono senz’altro i tratti più ghiotti – insieme alla bella scalata iniziale di Sant’Antonio – per gli amanti delle vere salite. Da non sottovalutare, tuttavia, ci sono anche i frammenti in single track nelle vicinanze dei ruderi di Castel Alto e la tecnica discesa successiva, con pendenze fino al 25%.

    In Piazza Maggiore a Telve, grazie al gruppo radioamatori Valsugana, sarà possibile seguire live su maxischermo tutti i passaggi di gara, per poi attendere con grandi applausi e incitamenti i concorrenti all’arrivo.

    Da quest’anno tutto il percorso della 3T Bike è diventato ufficialmente pista ciclabile di mountain bike. Mappato nei minimi dettagli e tabellato stabilmente, l’itinerario è accessibile tutto l’anno e sul sito www.3tbike.it è disponibile il link per scaricare la versione GPS, oltre alle mappe comuni e alle altimetrie. Per accontentare ogni tipologia di biker, sono state disegnate tre varianti – nera, rossa e blu – la cui difficoltà varia in maniera decrescente secondo quest’ordine.

    La storia della gara trentina, come sempre orchestrata dal Gruppo Sportivo Lagorai Bike guidato da Enrico D’Aquilio, legge un debutto “col botto” che nel 2008 costrinse alla chiusura anticipata delle iscrizioni per…sovraffollamento. Da allora, la 3T Bike si è ritagliata uno spazio di riferimento per i bikers in questa parte di Trentino, ma non solo, visto che le partecipazioni illustri sono state molte in questi anni e di calibro nazionale. Dai trentini Tony Longo e Martino Fruet, all’ex campione del mondo marathon Massimo Debertolis, affiancati dal pluri campione del mondo master Silvano Janes, dal già campione italiano marathon Johnny Cattaneo e dalle protagoniste al femminile Anna Ferrari, Debora Coslop e Lorena Zocca.

    La 3T Bike del prossimo ottobre sarà prova conclusiva del circuito Trentino MTB, il challenge in fuori strada che anche quest’anno ha appassionato migliaia di bikers lungo l’intera provincia di Trento. Si è partiti dalla Val di Non per passare poi in Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, attraverso il Parco regionale del Lessini, in Val di Fiemme e in Val di Fassa (domenica 11 settembre con la Polartec Val di Fassa Bike). La prova di Telve farà da epilogo all’edizione di quest’anno, e sarà da seguire fino all’ultimo per scoprire chi salirà sul primo gradino del podio 2011 di Trentino MTB.

    Rimane confermata anche per quest’anno la divertente “Mini 3T Bike” a Torcegno per i più piccoli, mentre è una novità assoluta la “3T al Parco”, all’interno del parco fluviale di Carzano, che sabato 24 settembre coinvolgerà le categorie G5, G6, esordienti ed allievi (queste ultime due solo maschili).

    La 3T Bike 2011 è aperta non solo ai tesserati FCI, ma anche agli iscritti agli enti di promozione sportiva. Le iscrizioni sono ovviamente in corsa e la tariffa è di 26 € fino al 29 settembre, mentre l’1 e il 2 ottobre salirà a 30 €. La quota comprende un ricco pacco gara composto da uno zaino Bailo personalizzato e prodotti tipici del valore di 80 € complessivi.

    Domani alle 18,00 presso la sala polifunzionale di Telve si terrà una conferenza stampa di presentazione dell’evento, dove saranno illustrate le ultimissime riguardanti l’intenso – e rigorosamente in off-road – inizio d’autunno in Valsugana.

    Info: www.3tbike.it

  • CREDIT AUDIT: servizio indispensabile per ridurre gli insoluti in azienda

    La crisi ha portato molti clienti, prima puntuali pagatori, a decidere chi pagare e chi non pagare. I flussi di cassa delle imprese sbilanciati a causa dei mancati pagamenti sono un problema reale e, in questo momento, sempre più diffusi.

    È a fronte di questo contesto che lo Studio Maggiolo Pedini Associati (www.studiomaggiolo.it) ha messo a punto un servizio innovativo per le imprese, il “Credit audit”, frutto dell’esperienza e del know how che lo Studio ha maturato nei suoi oltre 25 anni d’attività. Nato per iniziativa dei fondatori Daniele Maggiolo e Mara Pedini, dal 1985 opera come management consultant nelle aree del marketing strategico, della comunicazione d’impresa, dell’organizzazione aziendale e della formazione con esperienze consolidate in diversi settori merceologici per aziende di diverse dimensioni.

    “Il servizio di Credit audit ci ha già dato molte soddisfazioni ed è stato accuratamente testato – spiega Maggiolo -. Con un approccio multidisciplinare, cioè formativo, organizzativo e consulenziale, nelle aziende analizziamo tutta la filiera, dall’ordine all’incasso, per individuare le situazioni problematiche e quindi proporre un report con le soluzioni applicabili perché diminuisca la quota di insoluto”.

    Per essere ancora più concreto, Maggiolo sintetizza un caso in cui lo Studio è intervenuto in forma integrata ottenendo ottimi risultati. “In un’azienda che produce mobili per ufficio e commercio all’ingrosso, l’aumento degli insoluti e la mancanza di un’azione concreta per il recupero aveva compromesso l’equilibrio dei flussi di cassa e la liquidità aziendale”. Con l’analisi preliminare “abbiamo raccolto le informazioni per individuare le falle nel processo, attraverso interviste dirette, modulistica strutturata, controllo delle procedure e valutazione della documentazione”. Ad essere posto sotto la lente è stato tutto il processo aziendale: dagli ordini alla documentazione contrattuale; dalla conferma ordini alla logistica per consegne; dalla fatturazione alla modalità informativa sul cliente, fino alla procedura indicata nel mansionario sistema qualità. Ne è emerso che “non solo c’era bisogno di formazione, come aveva chiesto all’origine l’imprenditore – evidenzia Maggiolo -, ma anche di consulenza per nuove strategie per la concessione/revoca del credito e per la scontistica. Inoltre erano necessari interventi d’implementazione dei software in uso”. L’azienda ha attuato gli interventi indicati dallo Studio e “il deciso miglioramento dei risultati è stato evidente su molteplici fronti, a partire dal ripristino ottimale dei flussi di cassa”.

    Le aziende che intendono approfondire l’argomento e che desiderano maggiori informazioni, possono visitare il sito web dello studio, all’indirizzo: http://www.studiomaggiolo.it/credit_audit.htm