Mese: Settembre 2011

  • I PROFUMI “DIVINI” DEI GIARDINI DI SISSI CONQUISTANO LA GERMANIA

    A Bochum, ridente cittadina della Renania Settentrionale in Vestfalia, 400.000 abitanti, famosa per la storica Università, è stata allestita la mostra “Profumi divini e odori Infernali” che lo scorso anno a Merano aveva attirato più di 300.000 visitatori. La mostra ideata dal collaudato team del parco botanico meranese ed allestita quest’anno all’interno del Giardino Botanico dell’Università di Bochum, è già stata apprezzata da oltre 17 mila visitatori.

    “Profumi Divini e Odori Infernali” – dopo “Mito Ginkgo” nel 2006 e “Tutto Palme!” nel 2008 – è la terza mostra speciale organizzata dal team di Trauttmansdorff, la più grande d’Europa. Concepita come mostra itinerante, l’esposizione vuole educare il visitatore sotto l’aspetto sensoriale, sottolineando l’importanza dell’olfatto in natura e nei piccoli gesti di vita quotidiana. Il contenuto approfondito e l’unicità della mostra si basano su aspetti ben pianificati, come l’interattività accompagnata all’aspetto didattico, l’indimenticabile esperienza multisensoriale e il variegato programma di contorno della mostra con interventi di esperti del campo e di ospiti prominenti.

    Karin Kompatscher, ideatrice della mostra e curatrice dei Giardini di Sissi a Merano, spiega: “L’allestimento di mostre itineranti rappresentano un elemento chiave della cooperazione internazionale dei Giardini con simili istituzioni all’estero” – e annuncia – “Sarà possibile ammirare presto la mostra “Tutto Palme!” in Svizzera. Inoltre stiamo già lavorando alla prossima esposizione 2012 che approfondirà il tema del mondo nascosto di tuberi e radici, già anticipato quest’anno con l’apertura al pubblico dell’attrazione “Il Regno sotterraneo delle piante”.

    www.giardinidisissi.it

    Note foto:

    Foto_1: Elmar W. Weiler (rettore della RUB), Hanns Hatt (ricercatore nel settore dei profumi alla RUB), Karin Kompatscher (curatrice dei Giardini di Castel Trauttmansdorff), Jürgen Schlegel (presidente del Consiglio universitario), Thomas Stützel (direttore del Giardino botanico di Bochum) e Gerhard Möller (cancelliere della RUB) all’apertura della mostra a Bochum (da sinistra a destra)

    Ufficio stampa: Serena Comunicazione – Serena Aversano Tel. 0422/231169

    e-mail [email protected]

  • Ristoranti Castelli Romani Happy Sauro

    Happy Sauro, è il ristorante ai Castelli Romani, che propone un divertente viaggio tra profumi, gusti e colori, provenienti dall’età della pietra. Happy Sauro, è il nuovo ristorante ai Castelli Romani per tutta la famiglia, dove divertirsi mangiando. Happy Sauro, è sia pizzeria che ristorante e pone attenta cura nella scelta degli ingredienti e l’amore per la cucina fa si che l’impasto per la pizza lieviti naturalmente per 48 ore, il pane e la pasta fresca sono sempre fatte in casa. Se vuoi divertirti e mangiare bene in compagnia, Happy Sauro è il posto giusto per te. Infatti grazie all’ambientazione preistorica, ispirata ai Flinstones, ogni angolo di Happy Sauro è uno stimolo alla fantasia.

  • Prestiti personali e finanziamenti personalizzati per pensionati: opportunità e vantaggi

    Troppo spesso ed erroneamente si crede che, una volta diventati pensionati, non si possano più avviare progetti, idee e non si possano più fare investimenti. Nulla di più sbagliato, anche quando l’ostacolo insormontabile sembra l’assenza di un capitale con cui avviare l’attività (start up dell’impresa, piccola o grande che sia). Rispetto al passato è oggi molto più semplice reperire il capitale necessario per iniziare una nuova attività o finanziare progetti come l’acquisto di una seconda casa grazie alle nuove forme di prestito personale per dipendenti pubblici, statali privati e soprattutto per pensionati. Un esempio: la cessione del quinto della pensione, un finanziamento personalizzato che il risparmiatore rimborsa con comode rate mensili. Le rate non possono mai superare il quinto della pensione e il tasso è costante. E’ questo il primo grande vantaggio della cessione del quinto della pensione: il controllo della spesa che non potrà mai superare una determinata cifra.
    Nel caso della cessione del quinto, quinto dello stipendio o quinto della pensione, garante del rimborso della rata presso il distributore di prodotti finanziari o la società finanziaria a cui un pensionato o un dipendente pubblico richiede un prestito personale è l’Amministrazione presso cui lavora o, nel caso di un pensionato, l’ente previdenziale, INPS, INPDAP o altro. Quando si chiede un prestito personale tramite cessione del quinto della pensione, quindi, è necessario accertarsi che l’istituto o la società abbia attivate le convenzioni con l’ente previdenziale che gestisce la propria pensione.
    Altro indiscutibile vantaggio è l’assenza di finalità della spesa: per chiedere la cessione del quinto della pensione non è necessario comunicare alla società finanziaria o all’istituto di credito la finalità della spesa, nè sottoporsi a controlli bancari o possedere un conto corrente. Occorre solo comunicare poche e semplici informazioni per avere sin da subito soluzioni personalizzate. Certo, velocità e tempi di erogazione dipendono dal distributore di prodotti finanziari a cui si intende rivolgersi. Veloce, efficiente e soprattutto conveniente è il marchio Finanzio Facile che distribuisce diversi prodotti finanziari, tra i quali la cessione del quinto della pensione. I consulenti della rete a marchio Finanzio Facile sono presenti in tutta Italia e contattano i clienti interessati entro due ore dal momento in cui è stato compilato il form online. Una volta fissato l’appuntamento o fornite le informazioni necessarie, i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile studiano una soluzione di finanziamento personalizzato per il cliente. Provare per credere!

  • SU IL VELO ALLA 3T BIKE DI TELVE VALSUGANA (TN) UN EVENTO DI FORTE GRADIMENTO

    Plauso al grande lavoro del GS Lagorai Bike e del team di volontari

    Aspetti turistici e promozionali forti, come quelli prettamente sportivi

    Tony Longo parla di gara tosta ma pedalabile per tutti quanti

    La 3T Bike 2011 scatterà da Telve Valsugana il 2 ottobre

    Ieri presso la sala polivalente di Telve Valsugana (TN), si è alzato ufficialmente il velo sulla 4.a edizione della 3T Bike, la prova di mtb quest’anno al via domenica 2 ottobre. Presenti al tavolo dei relatori c’erano il presidente del GS Lagorai Bike Enrico D’Aquilio, il presidente della Comunità Valsugana e Tesino Sandro Dandrea, il vicepresidente del Consiglio Regionale Marco Depaoli, e poi Fabrizio Trentin, Cesare Castelpietra ed Ornella Campestrini, primi cittadini rispettivamente di Telve (quartier generale della gara), Carzano e Torcegno. Per motivi personali non era presente Ivano Colme, il sindaco di Telve di Sopra – quarto paese coinvolto nell’evento – che ha comunque fatto arrivare i propri saluti.

    La 3T Bike è salita “in sella” per la prima volta nel 2007 con l’edizione “zero”, poi dal 2008 il GS Lagorai Bike ha iniziato a fare sul serio e da allora l’evento ha visto una costante crescita, sia dal punto di vista agonistico – con tanti élite presenti al via ogni anno – sia per quanto concerne gli aspetti tecnici, con un percorso di 30,8 km curato in ogni più piccola sezione e che corre tra i quattro comuni. Il merito di tutto ciò va senza dubbio al team di D’Aquilio composto da tanti volontari della zona, a cui è andato un sentito grazie da parte di tutti i presenti di ieri in conferenza stampa.

    Marco Depaoli ha poi voluto evidenziare il forte spirito di collaborazione tra i diversi comuni, tutti impegnati insieme al fine di dar vita ad una manifestazione sempre più gradita da ogni angolo d’osservazione. Questo è dimostrato anche dagli eventi paralleli alla gara vera e propria, ovvero le due manifestazioni giovanili della “Mini 3T Bike” a Torcegno (1° ottobre – non competitiva) e della “3T Al Parco” di Carzano (24 settembre – allievi, esordienti, G5 e G6), che intendono dare linfa nuova al movimento mtb locale, oltre che far divertire quanto più possibile i ragazzi. “Le attività giovanili sono assolutamente indispensabili al fine di far crescere la mountain bike nella nostra regione”, ha commentato il presidente della FCI Trentino, Giuseppe Zoccante.

    L’evento 3T Bike rappresenta una straordinaria vetrina anche dal punto di vista promozionale e turistico per questa parte di Trentino, ma in definitiva per tutta la regione, come hanno ribadito il presidente dell’ApT Valsugana Stefano Ravelli e Sergio Franceschinelli, in rappresentanza dell’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, turismo e promozione Tiziano Mellarini. Inoltre, il fatto che l’intero percorso di gara sia da quest’anno una pista ciclabile di mountain bike con tre itinerari di diverso livello accessibili 365 giorni l’anno, ha senza dubbio accresciuto questo aspetto.

    Tra i presenti c’erano anche il primo vincitore della 3T Bike Andrea Zamboni e il due volte trionfatore della gara Tony Longo, il quale ha messo l’accento su come quella di Telve sia una prova di assoluto rispetto nel panorama trentino e nazionale. “Si tratta di una gara tosta, ma comunque abbordabile per ognuno”, ha commentato l’atleta trentino. “Il percorso è molto vario e credo si potranno vedere delle belle sfide in diversi punti. Ovviamente cercherò di salire sul primo gradino del podio per la terza volta.” Longo vinse nel 2009 e nel 2010, quando la migliore tra le donne fu Anna Ferrari. Quest’anno la 3T Bike sarà anche prova conclusiva del circuito Trentino MTB, e in rappresentanza del challenge fra gli ospiti ieri alla conferenza c’era anche il presidente Alessandro Bertagnolli.

    Nella giornata del 2 ottobre a Telve si svolgerà anche la consueta Sagra di San Michele, e l’invito è ovviamente rivolto a tutti per trascorrere una domenica di relax e divertimento, ma anche di grande sport con la 3T Bike 2011.

    Con il comitato del GS Lagorai Bike collaborano l’ApT Valsugana e i quattro comuni interessati dall’evento, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Trentino – Alto Adige e il supporto degli sponsor Bailo, Gatorade, Formaggi Monti Trentini, Cassa Rurale centro Valsugana, Cooperativa Lagorai, Edil Menon e Internorm.

    Info: www.3tbike.it

  • Sapere Cosa Fare Quando il Portatile Diventa Difettoso

    Spesso è molto difficile decidere se un problema di visualizzazione portatile è causato da uno schermo difettoso o componenti di altri tipi di portatili. A volte è chiaro se lo schermo è rotto, ma più spesso la colpa è più sottile in cui le linee o blocchi si vedono sullo schermo.

    Prima di procedere è spesso utile per collegare un monitor esterno alla presa VAG del portatile (se ne ha uno) di confermare che un buon display può essere prodotta. Se il monitor esterno produce lo stesso errore che si vede sullo schermo del portatile, quindi la colpa probabilmente non si trova con lo schermo portatile.

    Si può notare una delle seguenti che possono essere causati da un display difettoso o non in un computer portatile:

    1. Lo schermo può avere una crepa visibile o ciò che sembra una ‘ragnatela’. Oppure, si vede quello che sembra ‘inchiostro’ fuoriuscita dallo schermo. Quando si accende il portatile si può anche vedere un quadro parziale fino alla zona incrinato. Ognuna di queste osservazioni indicano che lo schermo è stato rotto. Uno schermo rotto non può essere riparato e deve essere sostituito.

    2. Quando si accende il portatile si può vedere sia uno schermo completamente nero o completamente bianco. Questo guasto può essere causato da uno schermo difettoso o, più probabilmente il cavo dati schermo è staccato da uno schermo o della scheda madre. Può anche essere danneggiato. A volte la riparazione potrebbe essere semplice come rimuovere e reinserire il cavo sia la scheda madre e finisce schermo.Se il guasto è ancora presente, lo schermo può essere difettoso e deve essere cambiata per confermare questo.

    3. Il portatile può apparentemente accendere correttamente eccetto la visualizzazione sullo schermo è molto fioca. Ciò indicherebbe che la retroilluminazione dello schermo non è venuta via. Schermi portatili Molti hanno un tubo di vetro molto sottile lungo che illumina il display. A volte, il tubo si guasta o rotture, ma i difetti del cavo, i guasti della scheda madre ecc può fermare questo tubo da illuminazione. Se il tubo non è riuscito, può essere sostituito da un esperto di riparazione notebook, questo non è un lavoro fai da te come il tubo può facilmente andare in frantumi.

    4. Il portatile può accendere correttamente con una perfetta visualizzazione poi casualmente lo schermo può tremolare. In entrambi i casi l’intero schermo o solo una piccola area potrebbe sfarfallio. Questo errore è quasi sempre causato da un difetto dello schermo e può essere diagnosticata solo cambiando lo schermo.

    5. Il portatile può accendere correttamente ad eccezione di una o più singole linee sottili o le barre di colore sono visti sul display. Si può notare che se lo schermo o coperchio è spostato leggermente la linea o le linee di entrambi vanno e vengono o cambiamenti di colore. Questo di solito indica che lo schermo è stato danneggiato e deve essere sostituito.

    6. L’immagine potrebbe apparire ‘slavate’ o offuscata. Questo di solito indica uno schermo difettoso anche se un chip grafici difettosi possono dare sintomi simili. Lo schermo dovrebbe essere cambiato per confermare questo.

    La rimozione e la sostituzione dello schermo deve essere tentato da un esperto di riparazione computer portatile in quanto è molto facilmente danneggiabile. Prestare particolare attenzione quando reinserire il cavo dati nello schermo, come si può facilmente danneggiare da un inserimento sbagliato. Cercate di non gestire lo schermo nella zona in cui l’elettronica è, di solito c’è un avviso stampato dal produttore.

    Così là lo avete – suggerimenti e trucco su come diagnosticare e risolvere i problemi del monitor del portatile dovrebbe dare uno di questi sintomi.

    In alternativa, per coloro che non hanno familiarità con fai da te e / o non volete rischiare di rompere il loro schermo del computer portatile, abbiamo fatto un video tutorial che dimostrerà la procedura su come rimuovere correttamente e sostituire lo schermo. Sostituzione Schermo LCD

  • Monitoraggio fotovoltaico per installatori: Rbee Solar sarà presente al salone ZeroEmission di Roma

    L’attesa degli installatori d’installazioni fotovoltaiche prende finalmente fine, grazie a una soluzione di monitoraggio che permette, non solo ai professionisti del fotovoltaico ma anche ai loro clienti, di sorvegliare le installazioni a distanza. Il contatore certificato può essere combinato con tutti gli ondulatori, s’installa in soli dieci minuti e interagisce con un portale cliente conviviale.

    Dopo aver sedotto numerosi clienti in Francia, Belgio e Germania, gli esperti del monitoraggio fotovoltaico della società francese Rtone presenteranno il loro prodotto Rbee Solar anche in Italia. Dal 14 al 16 settembre, saranno presenti al salone ZeroEmission di Roma. Rbee Solar è una soluzione di monitoraggio semplice e intelligente che permette d’impedire i guasti e i malfunzionamenti delle installazioni solari.

    Il modem GSM/GPRS invia i dati a un server. I dati sono allora comparati alle misurazioni di soleggiamento, che il sistema calcola per mezzo di dati satellitari, e alle informazioni relative all’ubicazione della casa e all’angolo d’inclinazione dei pannelli. Se l’installazione solare si guasta, il sistema emette un allarme: gli installatori e i loro clienti ricevono allora un’e-mail di allerta. Possono così intervenire direttamente, evitando le interruzioni della produzione. Sono avvertiti via e-mail anche nel caso in cui il performance ratio scenda sotto un valore predefinito dall’installatore.

    La soluzione di monitoraggio Rbee Solar è composta da un terminale e non necessita alcun materiale complementare, come, per esempio, delle sonde di misurazione dell’irradiazione. Il portale cliente è personalizzato e comporta il logo dell’azienda.

    Per numerosi installatori, Rbee Solar è diventato indispensabile. Approfitta anche tu di questo strumento per rendere ancora più fedeli i tuoi clienti e chiedi fin da ora un accesso alla dimostrazione.

    I prossimi saloni:

    ZeroEmission
    Roma, 14. – 16.09.2011

    Energy-Photovoltaic
    Atene, 29.09. – 02.10.2011

    EnerGaïa
    Montpellier, 07. – 09.12.2011

    Ecobuild
    Londra, 20. – 22.03.2012

    Contatti per la :

    Michaline Skupin
    Rtone
    Comunicazioni e relazioni con la /Relazioni Pubbliche
    [email protected]
    Tel.: +33 (0)4 74 05 03 49
    Fax: +33 (0)4 74 89 28 80

    Adrien Desportes
    Rtone
    ZI Branly avenue Jean MOOS
    69550 Amplepuis

    adrien.desportes@rtone.fr

    Tel.: +33 (0)4 74 05 03 49
    Cellulare: +33 (0)6 08 07 99 08

  • VALERIO TEDESCHI L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLA MATERIA a cura di MARISA VESCOVO

    VALERIO TEDESCHI

    L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLA MATERIA

    CLAUDIO BOTTELLO CONTEMPORARY

    Torino

    Dal 23 settembre al 27 ottobre 2011

    A cura di Marisa Vescovo

    Testo critici di Marisa Vescovo e Leonida Kovac

    “L’insostenibile leggerezza della materia” è il titolo della personale dello scultore Valerio Tedeschi che inaugura da Claudio Bottello Contemporary venerdì 23 Settembre fino al 27 ottobre 2011. Il titolo è un esplicito richiamo a “L’irresistibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, ma anche un rimando alle più belle definizioni di “leggerezza” che sono presenti nell’opera di Italo Calvino: “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio” in cui lo scrittore esprime un messaggio fortissimo di libertà umana, un messaggio non privo di ribellione contro il peso di una costrizione che non è mai solo estetica, ma è sempre anche sociale. La “leggerezza” è il fil rouge tra il lavoro di Tedeschi, la leggerezza di Calvino, come sinonimo di libertà e quella di Kundera per cui “Il peso del vivere sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti.” Il lavoro di Tedeschi però non si ferma soltanto al paradosso più evidente, cioè quello tra il peso del marmo (il materiale che lui lavora) e l’effetto leggerezza che trapela da ogni sua opera, ma propende a far scaturire nuovi ed ulteriori paradossi. “L’autore si pone nei confronti del materiale come un demiurgo che proietta il suo mondo interiore, usando le idee come modello e la materia come strumento, dando così vita ad un nuovo ordine”, come sottolinea la curatrice Marisa Vescovo. Il marmo che Tedeschi utilizza è bianco e il bianco indica l’assenza di colore, il suo grado zero e quindi i fantasmi, le apparizioni, la morte, l’inquietudine a cui Tedeschi accosta materiali effimeri come cotone, filo chirurgico da sutura, resine, piume, paraffina, caucciù, vetri, oggetti di cristallo come bicchieri, tazze e barattoli, palline da ping- pong, mettendo ricerca sui concetti di materiale/ immateriale, sull’idea di leggerezza, sull’erotismo della superficie in mutazione. Non a caso, una delle opere più affascinanti e presenti in mostra è “Things that happen, 2010”, che consiste in un parallelepipedo il cui angolo si alza verso l’alto a cercare l’idea del volo sorretto “insostenibilmente” da una piuma — un’idea che ci riporta ad un mondo come costituito d’atomi senza peso che aleggiano nello spazio.

    Un altro tema e un altro paradosso contenuto nel lavoro di Tedeschi è il concetto di “pelle” e infatti, come osserva ancora la Vescovo: “Guardando con attenzione tutte le opere di questo scultore non possiamo non constatare che in fondo tutto il lavoro di Tedeschi è legato al concetto di “pelle”: è un lungo racconto su questo organo, nello stesso tempo permeabile e impermeabile, superficiale e profondo, veritiero e ingannatore, generatore e dispensatore di virus e di malattie”. Ed infine il concetto di “oggetti” e di “cose” sono gli altri due elementi che appartengono alla poetica dell’autore, in particolare in opere quali: “Things that happen”, 2009 (con pallina da pin -pong ), oppure “Clienti”, 2009 (paraffina, vetro, alluminio), in cui l’artista cerca di dare una risposta al desiderio di offrire alle cose una responsabilità culturale, creando con esse un rapporto sensuale piuttosto che razionale, corporeo piuttosto che spirituale, emotivo piuttosto che logico.

    Valerio Tedeschi è nato nel 1958 a Verbania, risiede e lavora a Mergozzo sul Lago Maggiore. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Novara, si trasferisce nel 1979 a Londra, dove approfondisce diversi aspetti della sua personalità creativa, svolgendo attività di musicista di area jazz. Vive dal 1982 al 1988 in Sicilia, a Palermo e Siracusa, dove collabora tra l’altro alla rivista “ Tema Celeste” di Demetrio Paparoni. Dal 1988 frequenta i laboratori di scultura di Carrara, svolta decisiva nelle sue determinazioni poetiche. Da allora a oggi ha partecipato a numerose mostre e iniziative, è presente in collezioni private e museali, e realizzato diverse opere pubbliche sia in Italia che all’estero. www.valeriotedecschi.com

    Inaugurazione: venerdì 23 settembre 2011, ore 18

    Esposizione: dal 26 settembre al 27 ottobre 2011

    Claudio Bottello Contemporary, via Bogino 17H, Torino, +39 011 7631050

    Orario: lun. – ven. 10,30 – 12,30 / 15,00 – 19,00

    www.claudiobottello.com

    PAOLA VARALLO PRESS AGENCY [email protected] 3470883394

  • I PUNTI DANZA della Fondazione Egri 8° edizione Autunno 2011

    COMUICATO STAMPA

    I PUNTI DANZA 2011 – Autunno

    8^ edizione promossa dalla Fondazione Egri per la Danza

    Compagnia EgriBiancoDanza diretta da Susanna Egri condirettore Raphael Bianco

    Compagnia DAS diretta da Elena Rolla e Eleonora Mercatali

    I Punti Danza” la rassegna di danza della Fondazione Egri, giunge all’ottava edizione e mantiene inalterata la sua funzione di polo d’interesse artistico e culturale nel panorama della danza sul territorio piemontese. La Fondazione Egri, con la Compagnia EgriBiancoDanza, ed in seguito, anche con la collaborazione della Compagnia DAS (DanzAtelierStudios), promuove da anni un discorso estetico e poetico aperto all’innovazione, anche se ben radicato in quelli che sono i modelli e il patrimonio dell’eccellente tradizione della danza moderna del passato e di quelli ancora più antichi del balletto classico.

    Di particolare interesse nell’edizione autunnale è l’intensificazione dell’opera di decentramento del cartellone torinese, già iniziata la scorsa stagione e che ha visto coinvolti alcuni comuni della provincia piemontese (Bra e Piossasco) a cui si aggiunge ora la prestigiosa collaborazione col la Città di Vercelli a cui sono riservate due importanti “chicche” del repertorio della Compagnia EgriBiancoDanza che saranno presentate al Teatro Civico della città.

    Nell’edizione autunnale di quest’anno sono da segnalare in particolare due eventi:

    Il Balletto Nazionale Ungherese di Danza Contemporanea che risiede a Györ, sarà il fulcro dello spettacolo che andrà in scena il 14 dicembre alla Cavallerizza Reale (unica data a Torino) col titolo Serata Ungherese.

    Il programma è infatti imperniato sulla creazione che il Balletto di Györ ha messo inscena per celebrare il 200° anniversario della nascita di Ferenc Liszt “Rapsodia Ungherese”.

    Completano il programma il duo “Bùcsù”(Addio) nell’esecuzione di due solisti della Compagnia, sulla canzone di Martha Sebestyén (l’abbiamo vista la scorsa primavera alle OGR in un concerto per la settimana ungherese) con coreografia per altro di Raphael Bianco.

    Lo stesso Bianco firma la nuova versione di “What is the word” su musica di Gyorgy Kurtag, ispirata ad un a poesia di Samuel Beckett. Un vero intreccio artistico, quindi, fra Italia e Ungheria.

    Altro evento di rilievo è il programma “Tre Colori –trittico di musica italiana”, creazione per la Compagnia EgriBiancoDanza con cui Raphael Bianco conclude il suo contributo ai 150 anni dell’Unità di Italia. E se nel primo e già collaudatissimo lavoro “Cosa Danza in pentola?” prevaleva l’aspetto ludico, in questo nuovo programma i tre colori, che si riferiscono alla bandiera Italiana, offrono spunti di riflessione su temi più profondi che toccano tanto la società quanto le relazioni umane. Le musiche , tutte italiane, vanno dal Canto Gregoriano ad autori viventi quali Salvatore Sciarrino, Ludovico Einaudi e infine Ivan Bert, giovane compositore torinese a cui è stata appositamente commissionata l’opera che conclude il Trittico.

    Lo spettacolo debutterà Torino in prima nazionale il 22 novembre con replica il 23 alle Fonderie Limone di Moncalieri con un’anteprima al Teatro il Mulino di Piossasco.

    La Fondazione Egri per la Danza offre da anni la possibilità a giovani coreografi di cimentarsi con spettacoli short format, in quest’ottica è inserito nel cartellone autunnale lo spettacolo SHOWCASE (7 e 8 dicembre al Teatro Gobetti). Una vetrina coreografica che vede come compagnia trainante il gruppo DAS di Elena Rolla (che a inizio settembre ha già debuttato col uno spettacolo nell’ambito dei Punti Verdi alle OGR), che dal 2008 agisce sotto l’egida della Fondazione Egri, insieme e giovani coreografi locali ed internazionali.

    Il cartellone si arricchisce anche di alcune riprese di recenti successi, “Cosa danza in pentola?” al Maneggio della Cavallerizza Reale di Torino (28 dicembre), rappresentato anche al Teatro Civico di Vercelli (28 settembre) e al Teatro “Il Mulino” di Piossasco (17 dicembre) nonché l’applauditissima “Serata Stravinsky”

    riservata al Teatro Civico di Vercelli (16 ottobre).

    L’attività dei Punti Danza dal 2011 è più che mai rivolta alla ramificazione del percorso artistico verso nuovi territori piemontesi con lo scopo raggiungere nuovi luoghi e fasce di pubblico ancora poco inclini alla danza come spettacolo teatrale. A questo si riferiscono anche IPUNTIDINCONTRO organizzati in varie sedi e mirati alla formazione e sensibilizzazione del pubblico sia adulto che giovanile.

    In questa missione la Fondazione Egri trova il sostegno di MIBAC, Regione Piemonte, Circuito Teatrale del Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Città di Torino e la collaborazione del Comune di Vercelli e del Comune di Piossasco.

    CALENDARIO AUTUNNO 2011

    28/09 “Cosa danza in pentola?”, Compagnia EBD – Teatro Civico (Vercelli)

    16/10 “Serata Stravinsky”, Compagnia EBD – Teatro Civico (Vercelli)

    19/11 “Trecolori – trittico di musica italiana” , Compagnia EBD – Teatro Il Mulino (Piossasco – TO)

    22 e 23/11 “Trecolori – trittico di musica italiana”, Compagnia EBD – Limone Fonderie Teatrali (Moncalieri – TO)

    7 e 8/12 “Showcase”, Compagnia DAS/EBD e ospiti internazionali – Teatro Gobetti (Torino)

    14/12 “Serata Ungherese”, Balletto Nazionale di Gyor/Compagnia EBD

  • FONDAMENTA: Strumenti e Tecniche dello Storytelling

    FONDAMENTA

    II Edizione

    Strumenti e Tecniche dello Storytelling

    Torino, da ottobre 2011 a luglio 2012

    Le iscrizioni sono già aperte e chiudono il 16 settembre!

    Immagina una storia. Immaginala adesso.

    La Scuola Holden, dopo il successo della prima edizione, riapre le porte di Fondamenta: un’esperienza unica in Italia, incentrata sullo Storytelling, alias la narrazione.

    Fondamenta è un percorso che condurrà, da ottobre 2011 a luglio 2012, 30 persone, over 32 (ma l’età non è condizione determinante), a percepire il mondo e la propria professione con occhi nuovi, mediante la guida e il coinvolgimento di un gruppo di professionisti della narrazione, come gli scrittori Alessandro Baricco, Bruno Fornara, Domenico Starnone, Michele Mari e tanti altri.

    Fondamenta è dedicato alle persone che già lavorano, per far loro comprendere che la capacità di raccontar storie è una componente essenziale e di grande efficacia nella professione.

    Le imprese stesse sono luoghi d’ideazione di grandi storie corali o personali e lo Storytelling permette di leggere tra le righe della comunicazione d’impresa.

    A chi è rivolto

    Fondamenta è pensato per gli over 32, ma in realtà è aperto a tutti, o meglio, è consigliato a coloro che possiedono un background di studi e professionale consolidato; il percorso didattico e i laboratori seguiranno un iter di alta formazione.

    La struttura

    Da Ottobre 2011 a Luglio 2012: 10 week end scanditi principalmente da “Racconto & Romanzo” e “Narrazione Cinematografica”. Ogni modulo sarà costituito da 15 ore di lezione.

    Il week end introduttivo (7, 8, 9 ottobre) inaugura venerdì 7 ottobre con un aperitivo d’autore e una lezione della scrittrice scozzese Ali Smith. A seguire, sabato 8, Bruno Fornara, Domenico Starnone e Alessandro Baricco in Storytelling: Lezioni fondanti. E poi, uno dopo l’altro, TV con Michele Abatantuono, WEB con Luca Morena, Narrare l’impresa con Alessandra Cosso, Reportage Narrativo con Antonio Pascale, Pitch, ovvero come vendere la propria idea, con Stefano Tealdi e molti altri.


    A giugno sarà la volta del Workshop con l’autore, durante il quale 5 “Maestri”: Fabio Geda, Michele Mari, Emiliano Poddi, Antonio Scurati e Hamid Ziarati si confronteranno direttamente con i partecipanti, tra lezioni teoriche e interventi pratici sui testi da loro prodotti.

    Fondamenta si conclude con un intenso weekend in cui i partecipanti potranno condividere un’esperienza insolita da cui attingere spunti per nuove storie.

    Guarda il video dell’edizione 2010/11 di Fondamenta

    http://fondamenta.scuolaholden.it/video/scoprendo-fondamenta

    Fondamenta, scoprilo qui: http://www.scuolaholden.it/Fondamenta.htm

    Alla Holden insegniamo a narrare. Siamo convinti che un romanziere, uno sceneggiatore cinematografico, un giornalista o un ideatore di videogiochi vengano tutti dalla stessa terra: la terra della narrazione. Alessandro Baricco, Preside della Scuola Holden

    INFORMAZIONI PRATICHE

    Le iscrizioni sono aperte e chiudono il 16 settembre 2011.

    Per iscriversi: spedire a [email protected] oppure all’indirizzo Scuola Holden, Corso Dante 118, 10126 Torino

    il modulo di iscrizione scaricabile online

    un curriculum vitae

    una lettera motivazionale (max 1800 battute, spazi inclusi).

    Per ulteriori informazioni [email protected] – tel. 011 6632812 – www.scuolaholden.it

    BORSE DI STUDIO

    La Scuola Holden mette a disposizione 3 borse di studio:

    1° borsa: 2.000 Euro per una mamma tra i 32 e i 40 anni;

    2° borsa: 2.000 Euro per un cittadino straniero/a residente in Italia

    3° borsa: 1.000 Euro per il/la candidato/a che risiede più lontano da Torino

    UFFICIO STAMPA

    Paola Varallo

    tel. 3470883394

    email: [email protected], [email protected]

  • Home Festival Irpinia d’Oriente 2011: L’arte è di scena a casa tua

    Home Festival Irpinia d’Oriente 2011

    L’arte è di scena a casa tua

    L’Home Festival* è un evento culturale e popolare a cura della Scuola Holden e di 5 Comuni dell’alta Irpinia: Bisaccia (come capofila), Aquilonia, Monteverde, Morra De Sanctis e Rocca San Felice che accoglieranno spettacoli di musica, teatro, danza e letteratura, realizzati da giovani e artisti del territorio, in location low cost: spazi piccoli, ma significativi per il territorio irpino.

    Home Festival prenderà vita nelle case della gente, sui terrazzi, nei giardini privati, in chiesette sconsacrate che diventeranno palcoscenici d’eccezione, per accogliere pubblico ed artisti, nel week end dal 1° al 2 ottobre, in una 2 giorni non stop attraverso i 5 comuni coinvolti.

    Home Festival è diretto da un comitato artistico composto da Franco Arminio, Linda Di Pietro e Canio Loguercio che ha seguito e supportato i giovani artisti coinvolti durante tutto il percorso creativo delle loro opere. Gli artisti, veri protagonisti dell’evento, sono i giovani di talento del territorio scelti tramite la partecipazione ad un bando di concorso per individuare le idee progettuali migliori. Home festival è un progetto realizzato nell’ambito di Giovani Energie in Comune, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

    I giovani coinvolti sono:

    Ramona Barbieri, Gaetano Battista, Giuseppe Ivan Candela, Luigi Capone, Angelo Castucci, Filomena D’Andrea, Antonio Frascione e Federico Preziosi (I vincitori hanno anche avuto la possibilità di partecipare a 3 giorni di formazione sul management che si è tenuta a Bisaccia dall’1 al 3 Luglio 2011 a cura di Lucio Argano).

    “Il progetto è una vetrina sul territorio che si fa spazio per maturare giovani talenti e offre ai ragazzi la possibilità di esprimersi creativamente, di mettersi in gioco, di confrontarsi con il pubblico ed anche con i professionisti del settore. Mette in atto un processo creativo,che permette loro di sviluppare le loro idee, per una crescita individuale e collettiva”.

    Questo nuovo format culturale parte da alcuni elementi tradizionali, punti chiave del territorio irpino: letteratura, natura e tradizione orale, che sono riproposti attraverso lo sguardo e le capacità creative dei giovani. L’altra condizione imprescindibile è che i progetti culturali proposti siano tutti esportabili e a basso costo. E inoltre, all’interno di Home Festival non mancherà l’escursione enogastronomica del territorio, con percorsi realizzati ad hoc e percorsi alla scoperta delle meraviglie dell’Irpinia.

    Ufficio Stampa Home Festival: Paola Varallo, [email protected],[email protected] 3470883394