Mese: Settembre 2011

  • Intervista di Alessia Mocci ad Ugo Colla ed al suo Memorie del cuore, Rupe Mutevole Edizioni

    Spesso il poeta è solo/ chitarra nella sera,/ quando si canta in compagnia/ e le più belle canzoni sono sempre/ quelle taciute, riposte nell’antico/ cassetto della memoria,/ mai sono quelle che tutti sanno/ e vengono ritmate con le mani.// Spesso il poeta è solo/ viandante sconosciuto anche a se stesso,/ anche fra tante risate e grida/ che scivolano su calici di vino,/ sempre in alto, sempre pieni.// […]” – “Spesso il poeta è solo”

    Memorie del cuore”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine” curata da Silvia Denti, è l’ultima silloge dell’autore Ugo Colla, un autore che non pubblicava da vent’anni e che, nel 2011, ha deciso di racchiudere in un’unica opera alcune liriche che affrontano un arco temporale notevole. Infatti le poesie presenti vedono la più recente scritta nel 2009 e la più remota nel 1981. Un percorso che decreta soggetto indiscusso della raccolta: il viaggio. Viaggiare e poesia dunque vanno di pari passo nella vita dell’autore. Ogni lirica presenta la data così da intrappolare il lettore nel seguire i passi di Ugo senza alcuna fatica.

    Ugo Colla è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua raccolta poetica e si se stesso. Buona lettura!

    A.M.: Come nasce l’Ugo scrittore?

    Ugo Colla: Nasce già da giovanissimo, a 15 anni, quando Catullo, Prèvert o Neruda lo ispirano e danno voce ai palpiti di un adolescente romantico alle prese con i primi amori. Il liceo classico Colombo di Genova, quello frequentato a suo tempo anche da Fabrizio De Andrè, sarà fondamentale per conoscere e amare Gozzano, Pavese, Montale, Ungaretti, Quasimodo, Cardarelli e si sa che l’elenco potrebbe continuare.

    A.M.: Perché nasce “Memorie del cuore”?

    Ugo Colla: “Memorie del cuore” nasce dall’inconscia necessità di realizzare con i propri mezzi a disposizione, ossia quelli poetici, un film di memoria, come quelli, da me tanto amati, di Fellini o di Pupi Avati, un “caro viaggio a ritroso” come dico nella poesia “Scalinata”, compresa nella raccolta, dove il passato non è relegato nel tempo passato ma interagisce continuamente col presente, in una sorta di intermittenza del cuore proustiana: in altre parole ciò che tanto mi affascinò nel cinema, ho voluto realizzarlo in poesia, costruendo non una raccolta di liriche separate tra di loro ma un lungo racconto ricco di flash back (non a caso le poesie sono tutte datate e volutamente non seguono un ordine cronologico ma sono sparse nel tempo: la storia di una vita dal 1981 al 2009 centrata sui temi dell’amore, del viaggio, della musica,del cinema, dello sguardo sul mondo).

    A.M.: Viaggiare e scrivere. È il modo migliore per essere ispirati?

    Ugo Colla: James Joyce ci insegna quanto (e per quante pagine!) si può viaggiare restando nella stessa città, la Dublino che Leopold Bloom/Ulysses percorre in ogni angolo più significativo nello spazio di una giornata e diventa un universo. Viaggiare, conoscere altre realtà e quindi conoscere una propria personale evoluzione, è sicuramente uno dei modi più efficaci per essere ispirati, non necessariamente il migliore.

    A.M.: Cosa pensi dell’uso delle figure retoriche in poesia?

    Ugo Colla: Confesso, non le ricordo più tanto bene e tendo a dimenticarmele, ogni tanto chiedo a mia figlia. Il suo diploma di maturità classica è datato 2008, il mio 1972. Ci giro intorno, a volte, chiamandole ora similitudini, ora accostamenti, ogni tanto oso parlare di metafore ed allegorie ma non sono quasi mai sicuro di come si classifichino le cose che io stesso ho scritto. In ogni caso, al di là dell’esigenza di base di una forma dignitosa e fluida e di un lavoro di attenta elaborazione stilistica del prodotto poetico, io credo molto nella spontaneità della poesia e nella possibilità di raccontare il reale attraverso la poesia (gli americani insegnano) senza che il verso debba per forza spingersi sempre a raffigurare l’irreale per alludere al reale.

    A.M.: Hai qualche consiglio per gli esordienti?

    Ugo Colla: Direi all’esordiente ciò che raccomanda quello straordinario professore interpretato dal grande Sean Connery nel film “Scoprendo Forrester”: prima buttare giù sulla carta tutto quello che viene in mente, senza fermarsi, poi rivedere, limare, affinare, essere esigenti, cercare il suono migliore, la migliore scorrevolezza dei versi, quella che in definitiva è la vera bellezza della poesia. E soprattutto comunicare attraverso la poesia, non tenerla timidamente nel cassetto, ciò che è scritto solo per se stessi va sprecato. Una volta, con i soli mezzi cartacei, era molto più difficile divulgare gli scritti ed avere dei lettori. Oggi sappiamo bene che col web ed in particolare con i social network culturali le possibilità di arrivare in ogni parte del mondo sono illimitate.

    A.M.: Qual è l’utilità del booktrailer?

    Ugo Colla: Il videolibro fa parte di ciò che ho detto prima, della possibilità di facilitare la conoscenza e la lettura di qualsiasi testo grazie alla tecnologia. Mi concedo, da lettore quasi vicino ai 60 anni, qualche rimpianto per il dolce rumore ed il buon odore delle pagine che girano, quando si leggono le classiche due paginette prima di dormire. Ma l’antico ed il moderno possono ovviamente convivere, non devono certamente essere ritenuti antitetici ed incompatibili.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Ugo Colla: Mi ci trovo come a casa e meglio che a casa propria dove si sta? Merito soprattutto di due perfette padrone di casa come Maria Cristina Del Torchio e Silvia Denti.

    A.M.: Novità per i restanti mesi del 2011?

    Ugo Colla: Da un libro all’altro ho fatto passare 20 anni, non dico che ne farò passare altri 20 ma sicuramente la restante parte del 2011 sarà ancora dedicata a curare la diffusione di “Memorie del Cuore”. Intanto la semina per il futuro può continuare tranquillamente.

    Recensione de “Memorie del cuore”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/09/06/memorie-del-cuore-di-ugo-colla-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Trentino didattico

    Il Trentino guarda avanti e lo fa sostenuto dalla cultura, in verità è un sostentamento reciproco, visto che da questo mese, nelle biblioteche del complesso della Paganella, di cui fanno parte i comuni di Andalo, Spormaggiore e Molveno campeggia una scritto tanto originale quanto bella: “Libriamoci” il motto del comico Groucho Marx.

    In un momento dove la cultura viene intesa più come una spesa, il Trentino decide di cambiare senso di marcia, investendo nelle biblioteche fornite di zone dedicate alla letteratura per bambini ed a prestiti anche di cd e dvd.

    “Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno l’accende, me ne vado nell’altra stanza a leggere un libro” sono queste le parole di Groucho Marx scelte per promuove questo servizio pubblico di enorme importanza. E se siete stanchi delle quattro mura fuori c’è un mondo bellissimo ed altrettanto ricco di cose da imparare.

    Per esempio l’area orsi e fattoria didattica di Spormaggiore: un’ottima occasione per conoscere da vicino gli animali della montagna oppure il castello di Ossana ed il castello di Caldès o i ciclo pittorico di Santa Maria Maddalena in Cusiano. Il turismo è un’altra voce importante per la regione Trentino e sono innumerevoli le chiese ed i castelli ricchi di storia, cultura e curiosità. Prenota in un hotel in Val di Sole o in un hotel ad Andalo per iniziare la tua vacanza trentina fatta di cultura, natura e montagna.

  • Seduti in ufficio? Attenzione alla cervicale

    Quando si parla dell’adeguatezza delle sedie per ufficio non si può non fare riferimento ad un disturbo che colpisce moltissime persone ovvero la cervicale. La cervicale o dolore al collo è una sintomatologia molto diffusa, soprattutto nei soggetti che svolgono un occupazione lavorativa in ufficio, a causa della scorretta postura che questi assumono durante le ore di lavoro. La colonna cervicale è composta da sette vertebre, di cui la settima è chiamata cervicale ed è quella che si trova tra tronco e collo. La stessa colonna vertebrale è avvolta da forti legamenti che hanno il ruolo di tenere i singoli segmenti vertebrali assieme, mentre i muscoli che la circondano coordinano il movimento della colonna e della testa. Quando si inizia a soffrire di cervicale i sintomi sono diversi, legati a dolori di vario tipo tra la testa, il collo e la parte superiore della schiena. La cervicalgia è la forma più frequente, un dolore che parte dal collo e da lì si espande alle spalle e nei casi più gravi fino alle braccia, rendendo ogni movimento difficoltoso.

    L’origine di questo dolore è legato ad un’alterazione non grave dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni a livello delle prime vertebre della colonna. Una lesione di queste strutture, a causa per esempio di una postura scorretta o di uno sforzo eccessivo, possono appunto provocare la cervicalgia. Il dolore si manifesta a livello delle spalle perché i movimenti del collo, quelli di flesso-estensione, sovraccaricano la regione cervicale bassa, mentre si ha il mal di testa quando, a causa di una prolungata postura scorretta, viene sovraccaricata la regione cervicale alta. Esplorando il web partendo dalle parole “poltrone ufficio” ci si accorge dell’importanza della struttura di questo tipo di sedute per evitare disturbi di vario tipo come la cervicalgia.

  • Ancora Diritti Umani per le vie del centro di Roma


    Roma 10 settembre 2011 – Dopo la pausa estiva ritornano al centro città i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. Con uno stand in Via del Corso in programma per questo pomeriggio, oltre che informare i cittadini sui 30 articoli che compongono la Dichiarazione Universale sancita dalle Nazioni Unite nel 1948, inviteranno alla firma della petizione popolare per fare dei Diritti Umani un soggetto di studio in ambito scolastico.

    Da molti anni Gioventù per i Diritti Umani lavora per divulgare i 30 articoli della Dichiarazione Universale sviluppando una serie di strumenti per facilitarne la comprensione e la divulgazione. Primo fra questi strumenti è un DVD di annunci di pubblica utilità: 30 video della durata di 30-60 secondi che illustrano visivamente ogni singolo diritto in maniera comprensibile per qualsiasi individuo, indipendentemente da cultura o fascia di età. I 30 video sono accompagnati dal documentario “La storia dei diritti umani”, ovvero il travagliato tentativo di codificare i diritti di ogni uomo e donna sulla terra, dall’alba dei tempi, fino al documento delle Nazioni Unite.

    Volontari di Gioventù per i Diritti Umani all’opera anche questo week end rispondendo all’appello dell’umanitario L. Ron Hubbard che scrisse: “I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”

    Per informazioni:

    www.youthforhumarrights.org

    [email protected]

  • I sensitivi: caratteristiche e studi

    Dopo aver affrontato temi specifici inerenti ad alcune forme di magia e ad alcune pratiche magiche, come quelle afferenti l’esoterismo o i legamenti d’amore, oggi parliamo dei sensitivi e delle modalità con le quali i loro poteri si manifestano.

    Ancora oggi il termine sensitività viene utilizzato per indicare l’insieme di quelle facoltà che consentono ad un individuo di produrre fenomeni di percezione extrasensoriale e di psicocinesi in senso ampio. Gli spiritisti sostengono che questi fenomeni dipendano dal manifestarsi di spiriti tramite persona viva e parlano quindi di medianità, visto che il soggetto si presenta solo come un soggetto attraverso il quale si manifesta una personalità a lui estranea. Tuttavia la sensitività si può manifestare anche nello stato di veglia che può essere il tranche, il sonno naturale o lo stato di ipnosi, sebbene si ignorino ancora i meccanismi di questi processi.

    Tramite lo studio psicologico e fisico dei sensitivi si è cercato per lungo tempo di capire le caratteristiche della sensitività, credendo addirittura, verso l’inizio del secolo scorso, di poter classificare i sensitivi in tipologie. Nel tempo però queste classificazioni si sono dimostrate inefficaci, visto che alcune delle variabili utilizzate, come il sesso, l’età o l’intelligenza si sono mostrate inefficaci. Tuttavia alcune osservazioni condotte hanno dimostrato che può sussistere una certa ereditarietà di queste facoltà le quali, allo stesso tempo, possono svilupparsi anche attraverso l’esercizio, come avvenuto ad esempio nel caso di Pascal Fortuny.

    Ogni sensitivo sembra possedere una sua specializzazione, visto che difficilmente un sensitivo copre tutta la gamma della paranormalità; esistono così sensitivi psichici o parapsichici e sensitivi a effetti fisici o parafisici.

    Per quanto concerne la sensitività anche questa può avere modalità di espressione diverse. Una delle classificazioni effettuate divide i sensitivi in:

    · Soggetti intuitivi

    · Soggetti allucinati

    · Soggetti a sogni non realistici

    · Soggetti a sogni realistici

  • Trekking e climbing, tutto in Trentino

    Trekking deriva dall’inglese “to trek” e significa “camminare a lungo, fare un lungo viaggio”. Il sostantivo “trek” sta invece per “faticata” o “sfacchinata”. Il trekking, evidentemente, non è uno sport da prendere alla leggera. Anche perché lo spirito del buon camminatore è quello, sì, di macinare chilometri, e non sempre su facili tracciati montani, ma anche di rispettare la natura che attraversa a 360°.

    Dunque, bisogna avere gambe forti, piedi resistenti e uno zaino pieno di determinazione e di voglia di avventura. Per i principianti o per chi preferisce non strafare esistono percorsi di mini-trekking, a loro volta frazionabili in singole tratte. Dove provarli? Il trekking in Trentino, per esempio, offre spesso questo tipo di opportunità, come la traversata delle Coste Belle sull’Altopiano della Predaia in Val di Non: 18 chilometri di camminata, senza salite o discese ripide né rischi di valanghe da cui guardarsi. Dalla Predaia si percorre il crinale lunghissimo che porta al Monte Roen fino alla Bocca di Val Calana e, volendo, fino allo Schwarzer Kopf (“Testa Nera”, 2.010 m), picco dal quale la vista panoramica è semplicemente straordinaria.

    Ma c’è anche un’altra attività che consente di testare la propria resistenza e capacità di affrontare la natura contando solo sulle proprie gambe e, in questo caso, anche sulle proprie braccia: arrampicare in montagna. In Trentino l’arrampicata porta innanzitutto un nome, quello della città di Arco, nella Valle del Sarca. Sede dei Campionati Mondiali di Climbing 2011, ogni anno ospita il Rock Master e il Rock Junior, competizioni fra i migliori atleti, grandi e piccini, nell’arte dell’arrampicata. Uno spettacolo da non perdere.

  • 11 settembre, ACSE: “Se dice che più semo e mejo stamo”, musica e spettacolo

    Domenica 11 settembre 2011, nel decennale della tragedia che ha segnato la divisione netta e drammatica tra l’Occidente e i Paesi arabi, l’ACSE (Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi), in collaborazione con l’ASUR (Circolo ACLI Artisti Socialmente Utili di Roma), propone una serata di musica e spettacolo all’insegna della condivisione e della riconciliazione: “Se dice che più semo e mejo stamo, sopratutto l’11 settembre”.

    L’appuntamento è alle ore 18.00 a Roma, presso la Casa Generalizia dei Missionari Verbiti in Via dei Verbiti 1 (traversa di Piazzale dei Partigiani, facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione Ostiense o dalla fermata Piramide della metro B).

    Il ricavato della serata, a offerta libera, contribuirà a finanziare delle borse di studio per i circa 50 studenti universitari, tra immigrati e rifugiati, attualmente seguiti dall’ACSE: questi giovani potranno così avere un piccolo, ma fondamentale, sostegno per comprare alcuni libri per gli esami, la tessera dei mezzi pubblici o prodotti medicinali generici.

    Ad animare quest’appuntamento saranno gli artisti dell’ASUR: attori, poeti, cantanti e musicisti che ormai da dieci anni mettono la loro arte a disposizione di importanti cause sociali e che hanno avviato, con l’ACSE, una collaborazione per la creazione di una compagnia teatrale multietnica.

    Saranno presenti: Maurizio Carlini (voce-chitarra), Stefano Carlini (voce-chitarra), Enrica Pierlorenzi (cantante), Arianna Anglisani (cantante), Ilaria Doria (cantante) e Gabriella Tambone (attrice).

    Interverrà, inoltre, il gruppo musicale interetnico “Gam”, nato proprio all’interno dell’ACSE, che farà ballare della musica africana moderna al ritmo di bonghi e jambè.

    Per informazioni:

    Segreteria ACSE, tel. 06 6791669 – e-mail [email protected] – sito web www.centroacse.it

    L’ACSE è un’associazione di volontariato che opera da circa 40 anni nell’accoglienza e nel sostegno degli immigrati, facilitando il loro inserimento attraverso diverse attività che vanno dalla distribuzione di viveri e vestiario all’erogazione di borse di studio e all’offerta di servizi legali, medici e formativi.

    La vocazione dell’associazione è di aiutare gli studenti provenienti da aree del Sud del mondo a studiare in Italia per poi tornare nei loro paesi d’origine.

  • Ischia, Andar per Cantine mette la “quarta”

    ISCHIA – Si svolgerà il 16, 17 e 18 settembre la quarta edizione della manifestazione “Andar per Cantine”, promossa ed organizzata dalla Pro Loco Panza (ente turismo ed info point sull’isola d’Ischia), un appuntamento che si rinnova e che in appena un triennio si è conquistato un posto di rilievo tra le kermesse che animano l’isola verde. Tradizione, folklore, divertimento e spettacolo: pur presentando alcune novità significative, anche l’edizione 2011 non viene meno ad un copione ormai consolidato. La Pro Loco intende riscoprire attraverso “Andar per Cantine” alcune delle tradizioni popolari, proponendo un itinerario guidato con visite e degustazioni nelle cantine più antiche e suggestive dell’isola ma anche attraverso sentieri e percorsi naturalistici. Per residenti e turisti l’occasione di un’immersione tra natura e cultura enogastronomica attraverso una serie di itinerari che interesseranno le zone montane del territorio ma non solo. La tre giorni promossa dalla Pro Loco Panza prevede anche una serie di spettacoli di intrattenimento: ad aprire le danze, il 16 settembre alle ore 20.30, saranno il tenore Michele D’Abundo ed il soprano Antonella Iacono che insieme alla Banda Musicale Aurora terranno alle 20.30 un concerto nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro dei Giardini Arimei. Sabato 17 appuntamento (ore 20.30) in Piazza San Leonardo a Panza con l’atteso concerto di Monica Sarnelli, una delle voci più “calde” e gettonate del panorama musicale regionale: ma al mattino ci sarà spazio anche per la cultura, con Paola Casulli che presenterà il libro “Pithekoussai”, raccolta di poesie meglio definiti canti di un’isola. Domenica 18, infine, sempre in Piazza San Leonardo ad infiammare il pubblico ci saranno Gaetano Maschio ed il gruppo Fantasynapoli, che proporranno “Nzurete” (scenetta contadina di vita foriana in prosa di Giovanni Verde) e la rappresentazione del terzo atto di “Zappatore” (in collaborazione con la Compagnia Instabile del Torrione). Per orari e prenotazioni su escursioni e percorsi e per tutte le info sulla manifestazione contattare lo 081908436 o il 3496125250 o visitare il sito www.prolocopanzaischia.it.

  • YKAP: il primo progetto tra musica elettronica, breakbeat,rock e dance music dedicato alle emozioni

    E’ uscito Rage, il primo dei tre dischi del progetto del produttore, compositore e sound designer Paky Di Maio. ‘Rage’, ‘rabbia’ in italiano, è solo la prima parte di un progetto più ampio, YKAP: musica elettronica, breakbeat, rock e dance music in un unica produzione musicale. YKAP è il progetto di musica elettronica dedicato a chi ama il genere musicale electronic senza rifiutare le influenze breakbeat,il rock e il ritmo della musica dance. In YKAP si riversano tutte le principali influenze dell’artista, Paky Di Maio, che nel 2008 ha suonato all’apertura a Napoli e a Roma dei live dei Massive Attack. Paky Di Maio ha realizzato le musiche originali e l’editing per lo spettacolo teatrale “Amleto” diretto da Armando Pugliese ed interpretato da Alessandro Preziosi, Silvio Orlando.è autore di remix pubblicati al fianco di Paul Oakenfold, Fatboy Slim, Bonobo, Adam Freeland e Radioslave. Dal suo percorso musicale è nato YKAP – RAGE e.p.,appena pubblicato, il primo disco della trilogia sulle emozioni.YKAP è un progetto nato dalla parte più ‘dancefloor’ del percorso dell’artista, fatto di musica rock ed elettronica, house e new wave, break beat e sound design. Dalla sua visione ‘distorta’, eclettica e dalla continua ricerca nel campo del sound design.

  • Arredo Urbano Panchine Block

    La nuova panchina Block a servizio dello spazio della moda

    A pochi chilometri di distanza dall’uscita autostradale Incisa Valdarno, ben integrato nel contesto ambientale circostante è operativo il centro outlet Fashion Groove che ospita unità monomarca di marchi appartenenti al settore della moda e del lusso.

    Per poter servire al meglio la clientela negli spazi comuni dello store, vengono realizzate da Studio Città S.r.l. le nuove panchine Block, progettate rispecchiando le caratteristiche architettoniche del centro così da poter essere collocate lungo la sua galleria esterna mantenendone il concept formale ed estetico, garantendo all’utenza una comoda e versatile seduta.

    La geometria costruttiva è lineare ed essenziale, caratterizzata dalla proporzione dei volumi e dalla semplicità della forma definita ulteriormente dalla scelta razionale di componenti e materiali. La connotazione della galleria e la valutazione dei relativi punti di installazione delle nuove sedute hanno portato a progettare la panchina escludendo l’inserimento dello schienale, in questo modo si agevola l’utenza a sedersi comodamente nella direzione preferita senza nessun vincolo dal parte del prodotto.

    La struttura della panchina è realizzata in lamiera di acciaio zincato a caldo e verniciato a polvere, in maniera tale da garantire un solido e duraturo sostegno dove poter collegare la seduta realizzata in assi di legno esotico.

    Link di approfondimento: Arredo Urbano -> Arredo Urbano Panchine -> Panchina Block

    Arredo Urbano Panchina