Mese: Settembre 2011

  • Tapis roulant: confronto prezzi e modelli

    Decidere quale tapis roulant comprare può essere anche un’ardua impresa per chi non ne sa molto in merito, soprattutto per via dei numerosi tipi che troviamo in vendita. Proprio per questo è consigliabile aver presenti quali sono le esigenze e quali caratteristiche deve avere il prodotto che fa al vostro caso. Inoltre, è opportuno farsi un’idea di quanto spendere, magari aiutandovi anche con un sito per la comparazione prezzi.

    Desiderate acquistare il vostro primo tapis roulant per allenarvi in piena tranquillità a casa vostra? Uno degli aspetti da tenere in considerazione è la dimensione del nastro da corsa, che dovrà essere proporzionato al vostro peso e alla vostra altezza. Anche in base a questo fattore, varieranno i prezzi dei tapis roulant in vendita.

    Per le persone che preferiscono l’ambiente casalingo alle sale e gli spogliatoi della palestra, il tapis roulant può rappresentare una valida alternativa per mantenere la linea. Correre è infatti una delle migliori attività fisiche, in quanto ci permettere smaltire grassi, tonificare, nonchè di scaricare la tensione e aiutarci a dimenticare per qualche momento dei problemi che ci affliggono.

    Su www.prezziprodotti.it trovi decine di tapis roulant in vendita e puoi confrontarne prezzi e offerte.

  • La produzione dell’olio di oliva, processi e tecnologie

    L’Italia è, dopo la Spagna, il maggior produttore di olio di oliva del mondo. Questi due paesi hanno rappresentato per molti anni circa il 65% della produzione totale europea di questo apprezzato olio alimentare che è a la base di molte economie regionali come la Puglia,Calabria e la Sicilia nel caso dell’Italia, che elaborano oltre l’85% della produzione nazionale.

    Sia i paesi europei con più tradizione oliare che i relativamente nuovi produttori a livello mondiale come la Tunisia, Turchia ed il Marocco, hanno adottato gli ultimi avanzi in tecnologia che si confondono con le apparecchiature più tradizionali negli impianti popolati di passerelle e ringhiere acciaio inox per diventare sempre più competitivi in un’economia che nella sua pretensione di diventare libera e globale ha purtroppo danneggiato alcune realtà locali meno sviluppate tecnologicamente.

    La produzione dell’olio di oliva avviene all’interno degli oleifici ma varia secondo la tipologia di input utilizzato e risulta in prodotti finali di caratteristiche nutrizionali diverse. In particolare, L’olio di oliva vergine è quello ottenuto dalle olive tramite procedure esclusivamente meccaniche e quindi senza trattamenti chimici. L’olio di oliva è invece una miscela di olio di oliva vergine e di oli raffinati che sono il risultato di oli vergini con livelli di acidità troppo alti che sono stati alterati fisica e chimicamente per ridurne il grado di acidezza. In particolare, l’olio raffinato viene trattato con soda, deodorato con vapore in autoclavi a pressione e decolorato per ricuperare la tonalità dell’olio di oliva vergine.

    Le apparecchiature ed impianti utilizzati variano quindi da un tipo di produzione all’altra, ma possiamo dire che in generale le olive vengono raccolte, separate dalle foglie e terra, lavate e molite con polpa e nocciolo per essere dopo soggette alle fasi di gramolatura e di estrazione, fasi che separano la sansa dell’olio dell’acqua di vegetazione tramite vasche gramolatrici e estrattori centrifughi. Dopo queste lavorazioni, l’olio viene disposto in contenitori in acciaio inox a temperatura controllata affinché i residui solidi rimasti decantino naturalmente nel fondo e possano essere eliminati dal prodotto finale. Anche se questa è la pratica più estesa, certi oleifici optano per una filtrazione forzata dell’olio. Uno dei sottoprodotti ottenuti dalla produzione dell’olio di oliva è la sansa, composta dai residui delle bucce e nocciolini dalle olive. Dopo essere stata utilizzata durante un tempo per elaborare l’olio di sansa, con poca domanda nel mercato, oggi è utilizzata come combustibile.

    Finalmente l’olio deve essere imbottigliato nelle migliori condizioni possibili in recipienti di vetro, plastica o metallo elaborati con taglio laser e perfettamente puliti già che una volta chiusa la confezione non sarà possibile effettuare delle variazioni per correggere o migliorare le condizioni di conservazione. Gli impianti di imbottigliamento si occupano nella maggioranza dei casi del riempimento, la chiusura e l’etichettatura dell’olio di oliva, per cui prima di entrare in questa fase di lavorazione è indispensabile che il prodotto abbia passato tutti i controlli di qualità necessari.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Impresa edile per trivellazioni Di Duca

    Continuamente formato ed informato ai sensi della normativa attuale di settore, il personale dell’impresa edile per trivellazioni Di Duca Costruzioni riesce a effettuare ogni tipo di lavoro in tempi brevi, anche grazie all’ampio parco macchine messo a disposizione di tutti i tecnici specializzati. L’impresa edile per trivellazioni Di Duca Costruzioni, si avvale di macchinari all’avanguardia, costantemente sottoposti a manutenzione e controlli di sicurezza, operando anche in condizioni difficili minimizzando i rischi e garantendo un eccellente livello di sicurezza. Di Duca Costruzioni, è un impresa edile per trivellazioni, opera su tutto il territorio nazionale.

  • ALESSIO CREATURA APRE IL CONCERTO DI ROBERTO VECCHIONI A RAVENNA

    Alessio Creatura, giovane cantautore abruzzese, sta per uscire con l’album “Non ho più pace” che ha presentato in anteprima sabato 27 agosto al Pala de Andrè di Ravenna in apertura del concerto di Roberto Vecchioni, uno dei suoi cantautori preferiti.

    “E’ stata una grande emozione” spiega Alessio “aprire la data di Ravenna di un maestro e un grande artista come Vecchioni. Sei brani del mio primo cd sono stati eseguiti insieme alla mia band per l’occasione composta da Mirko Guerra e Alessandro Rondinelli alla chitarra, Daniele Caroli al basso e Fabrizio Foschini alla batteria”.

    L’album “Non ho più pace” e’ stato arrangiato da Lorenzo Sebastiani (direttore artistico del Musical Rent). Il cd raccoglie 10 canzoni ed è un occasione per entrare nel mondo di Alessio, fatto di storie d’amore vissute, evocate e raccontate. Brani come “Desideri Diversi” o “Dimmi che cosa c’entra l’amore”, rappresentano degnamente la sensibilità di questo giovane e bravo cantautore.

    “La Musica non e’ ” il primo singolo, sarà nelle Radio a partire dai primi di settembre.

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  • “HO FATTO BINGO” ENZO COSTA

    Costa da circa 15 anni ha iniziato la sua carriera artistica come cantante, dopo una lunga esperienza di pianobar. Incide il suo primo lavoro discografico, “Volo”, nel 2001 che viene programmato su molte emittenti radio-tv riscuotendo successo nella critica.

    Durante i difficili anni di gavetta musicale, in cui non perde la grinta e la passione per la musica che lo contraddistingue, fa parte di un progetto organizzato dalla NEM, i Five , piazzandosi nelle prime 10 posizioni al Girofestival su Rai 3 ed incide il singolo “Amore vero” con relativo video-clip che viene trasmesso su Video Italia.

    Dopo una serie d’importanti esperienze iniziate nel 2005 con il produttore Roberto Smeraldi e Toto Torquati nello studio “Orizzonti” di Roma e raggiunta la maturità artistica, nel 2006 partecipa al programma TV di Canale 5 “Cultura Moderna” e nel 2007 “La bella e la voce” su Rai 2.

    Nel 2008 è finalista al Festival Show, tour estivo organizzato da Radio Birikina e Radio Bella&Monella, con la partecipazione di vari big della canzone italiana ed internazionale tra cui: Anna Tatangelo, Nomani, Giò di Tonno, Lola Ponce, Silvia Mezzanotte, Angelo Branduardi e tanti altri. Nel 2009 è vocalist per il Tour estivo di Wilma Goich e Ivan Cattaneo e inizia una nuova collaborazione con il noto produttore e arrangiatore casertano Mimmo Cappuccio.

    “Ho fatto bingo” è il primo singolo estratto dal nuovo lavoro di Enzo Costa che porta un titolo emblematico e aperto a molteplici significati: Made in China .

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  • IL SOGNO AMERICANO DELLE KIMAGURE “IN AMERICA” IL NUOVO SINGOLO DEL DUO RIVELAZIONE

    CHI SONO LE KIMAGURE

    Veronica Niccolai di Firenze e Mariagrazia Cucchi di Reggio Emilia si conoscono nel novembre 1996 e dal 1999 inizia la loro collaborazione artistica. Fondano il duo KIMAGURE (dal giapponese “Capricciose”) e pubblicano due cd con le etichette indipendenti Ecosound e City Music & Art. Nel 2006 con il brano “Ascolta il tuo cuore” ottengono il primo posto nella votazione del pubblico sul sito della trasmissione di Radio Uno Rai “Demo”. Il 2009, dopo il fortunato incontro con il M° Diego Calvetti (produttore/autore tra gli altri per Patty Pravo, Noemi X Factor, Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso…) – attuale produttore delle Kimagure – vede la realizzazione dell’album di inediti “Contemplando Giove” (edizioni Warner Chappell), disponibile in tutti gli stores digitali con etichetta Platinum. Nell’estate 2010 il duo collabora con la scrittrice e drammaturga fiorentina

    Chiara Guarducci componendo il tema musicale del suo spettacolo teatrale “Tempestati”, ispirato a “La Tempesta” di Shakespeare.

    Nella primavera del 2011 il duo firma con la storica etichetta discografica Carosello Records e nell’estate esce il nuovo singolo “In America” , attualmente in rotazione sui network nazionali, che anticipa l’uscita del nuovo progetto discografico.

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  • ALL’ OPEN 14 A VENEZIA UN’ORIGINALE OPERA DELL’ARTISTA CINESE HE GONG CON LE BOTTIGLIE DEI VINI DEL GRAN TEATRO LA FENICE

    Treviso – Può il vino essere una forma d’arte? Sicuramente si per l’artista cinese He Gong che alla prossima Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni OPEN 14 a Venezia Lido e all’Isola di San Servolo e in contemporanea allestita anche alla 68° Mostra d’Arte Cinematografica, presenterà al pubblico la sua interpretazione di vino & arte: Save Venice # 2, l’opera realizzata con 2.600 bottiglie di vino vuote vestite solo con l’elegante etichetta dorata dei vini del Gran Teatro la Fenice, vini prodotti e commercializzati dalla Cantina Viticoltori Ponte, una delle realtà più rappresentative del Veneto e portabandiera del Prosecco Doc.

    Che il vino sia una forma d’arte lo ribadisce anche il Direttore Generale della Cantina Massimo Benetello “L’idea vino & arte è vincente di per sé ed in questo caso la scultura lega due elementi del territorio Veneto: da una parte una delle più importanti realtà produttive a livello vitivinicolo e dall’altra la fama e la riconoscibilità di un marchio famoso e conosciuto in tutto il mondo come quello del Gran Teatro veneziano”.

    L’artista cinese He Gong, classe 1955 nato a Chongqing, uno dei più rappresentativi artisti di arte moderna figurativa mondiali, predilige abbinare l’arte al vino. Un’artista Di-vino, come lui stesso si definisce, He Gong vive tra Chengdu e gli Stati Uniti e con le sue opere contribuisce al nuovo corso dell’arte cinese realizzando installazioni dal marcato carattere ironico.

    L’opera, realizzata espressamente per OPEN 14, fa ricorso a un materiale legato al mare da un forte nesso letterario e simbolico: la bottiglia vuota. Save Venice # 2 è un bunker di bottiglie, dalle notevoli dimensioni (2,2m x 2m), la cui struttura può ricordare i nuraghi, i trulli e altre cupole arcaiche, oppure un nido. Le bottiglie hanno l’imboccatura rivolta verso l’esterno, per accogliere eventuali messaggi di salvezza che i visitatori possono scrivere e inserire nel collo: utopie, desideri, sogni romantici vissuti o che si potrebbero vivere a Venezia. Al termine della mostra, alcune bottiglie potranno essere tappate e successivamente varate, affidando i rispettivi messaggi al mare.

    La cantina Viticoltori Ponte

    Fondata nel 1948 a Ponte di Piave (Treviso), è storicamente e culturalmente portabandiera della tradizione del Prosecco Doc e promotrice dell’Italian life style nel mondo, con la produzione e la commercializzazione dei vini del Teatro la Fenice. Il progetto triennale è stato presentato ad aprile durante la scorsa edizione di Vinitaly.

    Il terzetto di vini a marchio Teatro la Fenice comprende il Prosecco Millesimato Doc, il Rosè Extra Dry Spumante e il Pinot Grigio che piacciono per la loro qualità e per il bellissimo packaging: dalla bottiglia raffinata ed elegante all’ etichetta dorata che riprende i decori degli interni del Gran Teatro.

    Parte del ricavato della vendita dei vini del Teatro la Fenice contribuirà a sostenere economicamente le attività del Teatro per favorire lo sviluppo e la divulgazione della cultura nel Mondo.

    Ufficio stampa:

    Serena Comunicazione Srl – Serena Aversano Tel. 0422. 231169 [email protected]

  • L’elettrica che ti soddisfa

    Che Opel voglia convincere anche i più scettici appare evidente dall’impegno messo nel realizzare una vettura che non faccia rimpiangere quelle tradizionali sul fronte della facilità d’uso, della praticità, dell’affidabilità. La nuova Opel Ampera, che si appresta a fare il suo debutto sul mercato europeo a novembre, scavalca brillantemente, il principale ostacolo, quello dell’autonomia. La ricarica completa delle batterie agli ioni di litio si effettua in sole quattro ore collegandosi a una normale presa da 220 Volt e 16 Ampere, mentre per una ricarica parziale sufficiente a percorrere 20 chilometri basta un’ora. Inoltre le batterie sono garantite per una durata di otto anni o per una percorrenza di 160.000 chilometri. Con l’Ampera si possono percorrere un minimo di 40 a un massimo di 80 chilometri in funzionalità completamente elettrica, quindi a inquinamento zero e con accesso libero alle zone a traffico limitato. Intervenendo poi il motore termico, l’autonomia complessiva con un pieno di benzina si attesta sui 500 chilometri. Il bocchettone per il rifornimento elettrico è posizionato sull’lato sinistro, mentre sulla destra troviamo quello per la benzina, infatti i due propulsori sono affiancati. Nel tunnel centrale che percorre tutto l’abitacolo, per poi allargarsi a T dietro i sedili posteriori, sono invece ospitate le batterie da 16 kW/h, composte di 288 celle prismatiche per un peso di 198 chili. Un involucro in vetroresina con schermo in alluminio si incarica di proteggere l’abitacolo dalle radiazioni termiche. La trazione è anteriore a presa diretta. Tramite la leva sul tunnel il guidatore può scegliere soltanto fra la marcia avanti e quella indietro. Al motore elettrico da 150 cv si affianca un tradizionale propulsore a benzina di 1.4 litri e 86 cv che interviene automaticamente soltanto quando le batterie stanno per esaurire la loro carica. Nonostante tutto la Honda, riscontra ancora molto successo sul mercato con la Honda Accord e la sua CRV .

  • Usare la creatività per creare lenzuola personalizzate

    La creatività è una delle armi migliori che si possono usare per arredare la propria casa con gusto e senza impegnarsi la nonna.

    Se si posseggono dei gusti particolari o si amano dei colori diversi da quelli che si trovano in commercio, si possono adattare delle soluzioni davvero gradevoli, a partire dalla camera da letto.

    Chi non vorrebbe scegliere anche il più piccolo dettaglio, come delle belle lenzuola personalizzate?

    Immaginatevi di poter scegliere delle lenzuola su misura, dove le dimensioni le scegliete voi in base alle esigenze del letto stesso, e dove tutti i colori del mondo sono a disposizione della fantasia.

    Internet fornisce un interessante strumento per realizzare delle lenzuola colorate e con degli abbinamenti anche azzardati. Www.custom-beddint.com/it è un sito dove tutto questo diventa realtà e senza spendere eccessivamente.

    Attraverso una procedura guidata potete scegliere le dimensioni delle vostre lenzuola su misura, successivamente si passa alla scelta degli abbinamenti cromatici il cui risultato è visibile subito.

    Le prove che si possono fare sono infinite e solo dopo che siete completamente soddisfatti di quello che vedete a video, ordinerete le vostre lenzuola personalizzate.

    Con il gioco e la fantasia e senza neanche muovervi di casa le lenzuola che avete creato vi arrivano direttamente a casa vostra.

  • La cronaca dell’ultimo Gran Premio sul sito web di Bridgestone Moto

    Casey Stoner (Honda Repsol) si aggiudica la vittoria nel circuito di Indianapolis, conquistando cosi il settimo successo della stagione, il terzo consecutivo, che gli ha permesso di raggiungere i 44 punti di distacco da Jorge Lorenzo (Team Yamaha), secondo classificato nel Campionato.

    Le condizioni nel circuito Indianapolis Motor Speedway erano particolarmente difficili a causa dell’alta temperatura e del nuovo asfalto, di conseguenza un’ottima gestione dei pneumatici moto era indispensabile per poter conquistare il traguardo in quanto l’usura delle gomme ha costituito un fattore determinante per l’esito della gara. Tutti i piloti hanno optato per pneumatici con mescola morbida al posteriore e dura per l’anteriore, ad eccezione di Nicky Hayden (Team Ducati) che ha scelto il pneumatico slick con mescola morbida per l’anteriore.

    Stoner ha stabilito il nuovo giro record al 20esimo passaggio, mentre Andrea Dovizioso ha segnato il suo miglior giro all’ultimo passaggio; anche Pedrosa e Spies hanno stabilito ottimi tempi fino alla fine della gara. In questo Gran Premio si sono registrate notevoli differenze sulla tenuta dei pneumatici, nonostante i piloti avessero scelte le stesse specifiche; questo significa che la moto e il pilota possono incidere particolarmente sulla performance dei pneumatici.

    Hiroshi Yamaha, Responsabile di Bridgestone Motorsport, si è congratulato con Stoner e con tutto il Team Honda Repsol per la vittoria, per l’eccellente prestazione e per la gara svolta da Pedrosa. Si è detto inoltre molto contento per la vittoria di Spies proprio nel circuito di Indianapolis, affermando che è stato bello vedere un pilota americano raggiungere il podio in casa propria. Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, ha messo in evidenza come il giusto set-up delle moto sia indispensabile per un’ottima performance dei pneumatici moto.

    Casey Stoner, il vincitore, ha dichiarato di essere molto soddisfatto della vittoria sul circuito di Indianapolis. Ha affermato inoltre di aver avuto qualche problema di aderenza, ma meno rispetto ad altri piloti, avendo infatti avuto qualche difficoltà nei primi giri.

    Bridgestone Moto