Mese: Giugno 2011

  • Corsi di management e vendita

    HumanWare svolge a Roma e Milano corsi di formazione manageriale e di formazione commerciale.
    I corsi si rivolgono a chi deve gestire collaboratori e a chi deve sviluppare un proprio portafoglio clienti.

    Al fine di massimizzare l’efficacia dei corsi, il programma didattico fa ricorso a varie tecniche per favorire una partecipazione attiva e globale: all’approccio tradizionale basato sul trasferimento di tecniche vengono affiancate alcune modalità didattiche attive che favoriscono l’apprendimento tramite l’esperienza e la sperimentazione su casi reali.

    In particolare, sono previste:

    • esercitazioni guidate;
    • lavori di gruppo e analisi di casi;
    • discussioni e valutazioni interattive.

    Il lavoro sarà fondato sulla suddivisione dei partecipanti in gruppi operanti in autonomia ed aventi il docente come supporto esterno.
    In questo ambito i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con problemi operativi sui quali saranno chiamati a fornire risposte risolutive operando perciò una continua verifica di quanto appreso in aula, combinando bagaglio tecnico e pratica operativa.

    Al termine di ciascun corso saranno forniti ai partecipanti attestati di partecipazione con l’indicazione della durata del corso e delle tecniche apprese.

  • Aeroporti di Roma, sapori dall’Estremo Oriente al Leonardo da Vinci con la cucina thai

    Dal noodle, tagliatelle di riso saltato, al pollo in agrodolce: la cucina thailandese sbarca al Leonardo da Vinci. Per sei mesi nei ristoranti “Ciao” gestiti da Autogrill i passeggeri in transito, ma non solo, avranno l’opportunità di gustare le specialità thai

    In collaborazione con il Dipartimento per la Promozione dell’Export (Dep) presso il Ministero dell’Economia e del Commercio del governo thailandese, Autogrill ha aperto al Leonardo da Vinci, all’interno dei due ristoranti “Ciao”, un corner dedicato alla cucina thai.

    Presenti all’inaugurazione, l’ambasciatore della Thailandia a Roma Somsakdi Suriyawongse; il Direttore Commerciale ADR Marco Treggiari e il Direttore Autogrill canale aeroporti e stazioni, Massimo Mezzanotte.

    “Nel corso degli anni – ha detto l’ambasciatore Somsakdi Suriyawongse – abbiamo potuto riscontrare che la cucina thai piace molto agli italiani. L’apertura qui al Leonardo da Vinci offrirà pertanto ai passeggeri in transito, ma non solo, l’opportunità per gustare le nostre specialità, tra cui i classici noodles, tagliatelle di riso saltato, ma anche riso fritto con pollo e pollo in agrodolce”.

    Balletti thai e una breve dimostrazione di boxe thailandese hanno quindi caratterizzato la cerimonia del taglio del nastro a cui hanno assistito molti passeggeri in transito.

    La cucina thai è considerata la terza tra le migliori tradizioni dell’Estremo Oriente dopo la giapponese e cinese.

    La frase rituale con la quale thailandese invitano i loro ospiti a tavola (“vieni a mangiare il riso”) sottolinea l’importanza di questo cereale nella composizione del menu.

    Le fragranze del riso (kao) profumato thai, tra i migliori al mondo, accompagnano infatti ogni pietanza e ben si sposano con i sapori di una cucina che alterna il gusto dolce del latte di cocco con il vigore del peperoncino locale (prik) nei suoi curry rossi e verdi di carni e verdure.

    FONTE:

    ADR News

  • Estate tra Luserna e Madonna di Campiglio

    Ai piedi delle Dolomiti c’è una località turistica di grande richiamo internazionale, definita “la perla delle Dolomiti”, si tratta di Madonna di Campiglio. E’ una delle località sciistiche più note e frequentate non solo della zona est d’Italia, ma dell’intero arco alpino. Gli impianti sciistici di grande levatura e le strutture ricettive hanno permesso a Madonna di Campiglio di beneficiare di un imponente afflusso di turisti durante i mesi invernali. A rendere particolarmente fascinosa questa località non sono solo le lunghe distese innevate sulle quali sciare ma anche la mondanità e tutto il contorno di eventi che creano un’atmosfera frizzante e costantemente attiva anche fuori dagli impianti sciistici così come durante i mesi estivi. A soli pochi passi da Madonna di Campiglio si potranno effettuare passeggiate tra i boschi, tra i laghetti, tra i sentieri e le vallate che circondano la zona circostante. Dall’alto dei suoi 1550 metri d’altezza Madonna di Campiglio offre una vista mozzafiato sul contorno di questo suggestivo scorcio esclusivo incastonato tra le Dolomiti.

    Poco più a sud di Madonna di Campiglio c’è Luserna, altra località che compare tra i consigli turistici di chi si appresta a visitare il Trentino. Luserna è collocata a oltre 1330 metri d’altitudine ed è caratterizzata dai terrazzamenti naturali che hanno permesso alla popolazione che ci vive di mettere secoli fa le radici da queste parti. L’ambiente che circonda questa cittadina è fortemente segnato dagli interventi dell’uomo che ha dovuto piegare la natura al suo volere per potervisi insediare. Si tratta di interventi non invasivi e non inquinanti per ambiente e natura, ma di modifiche necessarie ad un territorio che per la propria costituzione fisica non avrebbe altrimenti permesso l’insediamento umano. La soluzione ideale per spendere poco e godere delle bellezze di queste due località piene di fascino passa da due ricerche sui motori di ricerca: “campeggi Luserna” e “campeggi Madonna di Campiglio”.

  • CAPPÈ, SACCOMANNI E ZANON BIS DI “PRIMI”. ALLA “DAMIANO CUNEGO” IN FESTA ANCHE RINALDI

    Cappè e Rinaldi vincenti alla 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

    Enrico Saccomanni trionfa nel “medio”, al femminile ancora successo per Martina Zanon

    Grande giornata per i tanti concorrenti, con Damiano Cunego e gli altri professionisti

    Verona in festa per la “sua” gara con quartier generale al Palazzetto dello Sport

    Tempo di ritorni per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, che oggi ha salutato le vittorie del livornese Matteo Cappè, del fiorentino (ma parmense d’adozione) Enrico Saccomanni e di Martina Zanon tutti e tre già sul gradino più alto del podio rispettivamente nel 2010 (nella gara “lunga”), nel 2007 e nel 2010 (nella mediofondo, come oggi). Il detto “a volte ritornano” vale dunque anche al femminile, dove la vittoria nel percorso “medio” di 98 km è andata alla vicentina Martina Zanon, già prima nella mediofondo lo scorso anno e oggi davvero in gran giornata, tanto da migliorare di circa 10’ il suo tempo personale del 2010. La vittoria femminile della gara “lunga” è andata invece alla forte fiorentina Ilaria Rinaldi, ex pro’ al debutto stagionale come granfondista, capace di coprire i 150 km in 4h39’12’’.

    Un parterre internazionale alla Granfondo Damiano Cunego, con ciclisti anche da altri continenti e con l’attesa partecipazione del “padrino” Damiano Cunego, che ha “scortato” i corridori della sua gara e si è concesso così un bell’allenamento in vista del Giro di Svizzera e del Tour de France. Il ritmo è sempre stato alto, ma il padrone di casa alla fine non si è accontentato ed ha pedalato per altri 90’, giusto una partita di calcio visto che la GF Damiano Cunego oggi si “giocava” allo stadio Bentegodi.

    Dopo la scenografica partenza in centro a Verona, sempre col Bentegodi a fare da sfondo, attraverso le vie del centro il serpentone colorato di partecipanti arrivava in Via Montorio (start del cronometraggio in real time), e poco dopo Giuseppe Manservigi e Mirko Antonioli davano una sferzata di energia alla gara con una fuga, o meglio una passerella, durata però solo pochi chilometri.

    Il guizzo dei due veniva subito smorzato all’attacco della salita verso Erbezzo, dove per gli oltre 3.600 partecipanti suonava l’ora di rizzarsi sui pedali per affrontare l’ascesa che, nei 10 km fino a Passo Provalo, sanciva la classifica per la cronoscalata Berner. La prova di velocità è stata vinta da Fabrizio Casartelli (28’01’’94) e Ilaria Rinaldi (31’44’’18).

    Già lungo la cronoscalata i migliori si univano in un gruppo compatto e combattivo, con Cunego sempre alle calcagna dei primi e mai a dare la scia. Dietro il gruppone aveva già un distacco significativo, complice forse la scelta tattica dei concorrenti di non bruciare subito le energie, visto che la gara prevedeva un totale di 3.500 e di 1.900 metri di dislivello.

    Situazione invariata anche sulla successiva salita di Camposilvano, ma nel gruppetto di testa gli uomini del team Maggi tenevano vivace l’andatura, in particolare con la pedalata decisa del piemontese Gianluca Cavalli e del friulano Devis Miorin, con Cappè sempre ben “coperto”.

    In località Velo Veronese il team Maggi procedeva senza esitazioni per il “lungo”, mentre il fiorentino naturalizzato emiliano Saccomanni e il vicentino Marco Fochesato mettevano la “freccia” e tagliavano per la mediofondo, inseguiti dal veronese Davide Spiazzi e dal resto dei mediofondisti.

    All’altezza di San Mauro, Fochesato decideva di tentare la sorte, lanciandosi a tutta velocità in discesa, ma Enrico Saccomanni non si faceva cogliere impreparato e raggiungeva subito il fuggitivo, imboccando poi a tutta la rapida discesa che dopo località San Rocco riporta a Verona.

    Un adrenalinico sprint finale sanciva infine la vittoria di Enrico Saccomanni (2h25’05’’) davanti a Fochesato e a Davide Spiazzi. Una gara gestita in attacco, quella di Saccomanni, che oggi ha dato fondo alle proprie capacità di passista per restare sempre abbarbicato alla testa della corsa, gestendo con astuzia le energie per giocare l’asso nel gran finale.

    Nella gara mediofondo femminile ha dominato invece la vicentina Martina Zanon, che ha vinto con il tempo di 2h35’05’’ lasciando senza possibilità di replica le avversarie. Oggi la portacolori della Cà 30 Schio aveva insomma la classica marcia in più, e nulla hanno potuto le inseguitrici Serena Gazzini e Antonella Girardi, rispettivamente 2.a e 3.a. Per la veronese Girardi il terzo posto è stato comunque sufficiente per mettere una seria ipoteca sulla vittoria del Challenge Giordana, di cui la Granfondo Cunego è penultima tappa.

    Nel frattempo proseguiva la lotta sul “lungo”, con il Team Maggi lanciato a tessere la propria tattica d’attacco. Il team toscano giocava il proprio asso mandando ancora in avanscoperta l’alfiere Gianluca Cavalli, che nella dura salita verso Campofontana si lanciava alla guida di un ristretto gruppetto di testa, formato dai compagni di team Cappè e Beconcini, da Alessandro Bertuola e dal portacolori del Team Guru Planet Alfonso Falzarano, come l’anno scorso stretto nella morsa dei toscani.

    A metà della successiva salita di Sprea le abilità di scalatore di Cappè tornavano decisamente utili, e il livornese usciva da sotto l’ala protettiva dei “soci” della Maggi e cominciava a suonare il proprio assolo finale. Ad inseguire con una manciata di metri di distacco il “gregario” Beconcini, sempre seguito dai “soliti” Falzarano e Bertuola. Ma il tentativo era annullato dagli inseguitori, sempre “copiati” da Cunego, e Cappè era riabbracciato dai rivali. Poi Cappè con grande tempismo nel finale della salita di Sprea metteva il turbo, giusto un attimo per guadagnare una quarantina di secondi ed il gioco era fatto, e si presentava in solitaria in città andando a firmare la vittoria numero 2 con il tempo di 4h12’04’’. Il resto del podio si decideva in volata, con il testa a testa tra Beconcini e Falzarano che andava a favore del ciclista fiorentino, invertendo così il podio dello scorso anno, quando secondo era arrivato invece il pistoiese Falzarano, con Bertuola medaglia di legno per pochi millimetri. Poi dietro era una autentica passerella di nomi noti come Corradini, Krys, Lucciola, Cavalli, Minuzzo e Birtele che regalava il 10° posto, miglior veronese, ai tanti spettatori.

    Tra le donne successo “scontato” per la fiorentina ex professionista Ilaria Rinaldi, sempre con un buon passo, che ha preceduto di 10’ Marina Ilmer e di oltre 24’ Maria Cristina Prati.

    Una giornata di successo per la gara veronese, valida per i circuiti Challenge Giordana, Prestigio, AmaTour World Cup, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour, e premiata dalle partecipazioni massicce e da una splendida giornata di sole, poi calato il sipario è piovuto a dirotto.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

    Classifica Mediofondo Maschile:

    1 Saccomanni Enrico Pol. Cral Vigili Del Fuoco Genova Viner 02:25:05.180; 2 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:25:05.490; 3 Spiazzi Davide Asd Avesani 02:25:06.660; 4 Miglioranzi Massimiliano Team Bussola Asd 02:25:38.140; 5 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:25:38.510; 7 Van Orsdel David Asd Avesani 02:25:39.120; 8 Cappelletti Massimo Asd Team Fi’zi:K 02:25:39.510; 6 Camozzi Antonio Team Ferca 02:25:39.70; 9 Pegoraro Cristiano Asd Blubike 02:25:39.750; 10 Moreschi Fabio Asd Sportiva…Mente 02:25:40.890

    Classifica Mediofondo Femminile:

    1 Zanon Martina Asd Ca’ 30 Schio 02:35:05.670; 2 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:36:34.620; 3 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:45:30.800; 4 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 02:45:46.470; 5 Coato Marisa Green Team 02:46:50.640; 6 Arsie Martina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:50:03.100; 7 Peretti Franca Velo Club Piana 02:50:17.530; 8 Messina Laura Asd Amici E Bici Biohaus Nadali 02:52:32.760; 9 Tonini Beatrice Lamacart Cycling Team 02:52:32.930; 10 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:52:33.310

    Classifica Granfondo Maschile:

    1 Cappe’ Matteo Maggi 2010 Frw 04:12:04.90; 2 Beconcini Andrea Maggi 2010 Frw 04:12:13.780; 3 Falzarano Alfonso Team Guru Planet X Selle Italia 04:12:13.810; 4 Bertuola Alessandro Viner Factory Team Nautilus 04:12:13.870; 5 Miorin Devis Maggi 2010 Frw 04:12:14.590; 6 Sorrenti Mazzocchi Giuseppe Team X-Bionic 04:12:47.150; 7 Krys Hubert Asd Cicli Copparo 04:14:51.530; 8 Lucciola Fabrizio Team Mg.K Vis-Lgl- Viner – Miche 04:14:53.90; 9 Cavalli Gianluca Maggi 2010 Frw 04:14:57.690; 10 Minuzzo Paolo Asd Ca’ 30 Schio 04:17:15.810

    Classifica Granfondo Femminile:

    1 Rinaldi Ilaria Asd Team Parkpre Giordana Dmt 04:39:12.950; 2 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:49:45.580; 3 Prati Maria Cristina Gs Cicli Matteoni Frw 05:04:00.280; 4 Van Den Brand Daphny 05:06:25.890; 5 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 05:10:25.20; 6 Piancastelli Patrizia Tubozeta-Mg.K Vis-Somec 05:11:27.790; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 05:13:16.240; 8 Martinelli Francesca Royal Cycling Team 05:21:13.540; 9 Lambrugo Cristina Tubozeta Mg K Vis Somec 05:26:37.400; 10 Perini Jutta Sportler Team 05:31:57.470

  • Trentino: dove la magia è realtà

    Protetta a nord dalle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell’Umanità, lambita a sud da uno dei laghi più belli d’Europa: il lago di Garda, il Trentino è una regione unica, tutta da scoprire. Oltre alla pratica degli sport invernali, con il Dolomiti Supersky, una rete di impianti sciistici fra le più attrezzate, il Trentino ti saprà sorprendere con paesaggi incontaminati dove si aggirano presenze che sembrano uscire direttamente dai libri di favole.

    Più della metà del territorio del Trentino è ricoperto da boschi, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Adamello Brenta sono il luogo ideale per passeggiare durante i mesi estivi. L’aria frizzante ossigenata da tutte queste foreste tonifica la mente e lo spirito. E se sarete fortunati potrete seguire le orme dell’orso bruno, simbolo della regione Trentino, oggetto di un progetto di ripopolamento dell’originaria fauna delle Dolomiti.

    Nelle tante escursioni che si possono seguire, potrete scorgere anche le tracce di qualche lince o cervo. Il Trentino è anche una regione ricca di specchi d’acqua, quasi trecento, quasi tutti di origine glaciale. In queste acque cristalline guizzano trote, carpe e pesci persici. Immergersi in questo mondo è riscoprire un universo in cui il corso del tempo è ancora scandito dai ritmi della natura, sovrana e onnipresente.

    Ma il Trentino non è solo paesaggi da favola ma anche cultura, in primis il museo MART di Rovereto che fino a luglio ospita il meglio dell’Impressionismo francese. Un ultimo consiglio; prima di partire cliccate nel motore di ricerca la parola “meteo in Trentino” così saprete, in anticipo, come organizzare al meglio il vostro soggiorno. Lo stesso per quanto riguarda le strutture ricettive: cliccate “hotel in Trentino” per scegliere la sistemazione più adatta a voi.

  • Tabelloni a LED: Meglio RGB o RRGB?

    Alcuni costruttori di tabelloni a LED utilizzano LED RGB, mentre altri RRGB. In questo articolo scoprirai la differenza tra queste due scelte tecnologiche: quale è più adatta alla tua particolare casistica?

    RGB si riferisce al colore dei LED in ogni singolo pixel: questi sono appunto Red (Rosso), Green (Verde) e Blue (Blu). La tecnologia RRGB utilizza un led rosso in più per ogni pixel, da cui appunto deriva la “R” in più nel nome.

    Rosso, verde e blu sono i tre colori primari che gli schermi pubblicitari utilizzano per la sintesi additiva. Grazie a quest’ultimo fenomeno è possibile creare qualsiasi colore mescolando diverse proporzioni di due o tre diversi colori di luce. I tre colori in questione sono appunto quelli primari, tuttavia essi possono avere qualsiasi lunghezza d’onda al fine di stimolare recettori differenti della retina dell’occhio umano.

    Ciò che distingue la sintesi additiva è che utilizza gli effetti di colore della luce, rispetto ai pigmenti che vengono usati di solito nella stampa digitale. Gli schermi televisivi o quelli dei personal computers sono gli esempi più conosciuti di sintesi additiva: si tratta a tutti gli effetti di mosaici di punti al fosforo di colore rosso, verde e blu.

    Lo stesso principio è alla base degli schermi a LED: a distanze normali l’occhio non riesce a distinguere i singoli LED, ma mescola o aggiunge i loro effetti di stimolo, ottenendo un effetto di colore composto.

    Perché, allora, alcuni produttori scelgono di utilizzare un LED rosso in più per ogni pixel (RRGB)? Quali sono le differenze pratiche nell’utilizzo di un maxischermo RGB rispetto ad un RRGB? Ecco le principali differenze:

    • La luminosità degli schermi RRGB è più elevata, grazie al numero di LED maggiore
    • Il numero superiore di LED funziona tuttavia a discapito dei consumi elettrici, che aumentano di conseguenza
    • La qualità dell’immagine è sostanzialmente invariata tra una tecnologia e l’altra
  • In campeggio per organizzare velocemente le ferie

    Ormai siamo alle porte dell’estate e non tutti hanno organizzato le vacanza. Come utilizzare i propri giorni di ferie e come delineare i momenti che avrete di relax quando mancano pochi giorni alla partenza? Una delle possibili soluzioni è quella di recuperare la propria vecchia tenda, il materassino e il sacco a pelo e partire con un grande zaino per fermarsi in un campeggio. Portando solo lo stretto necessario, riuscirete a godervi una vacanza a contatto con la natura in cui potrete improvvisare di giorno in giorno. Se le vostre attrezzature sono davvero datate, o se nel frattempo avete creato una famiglia, avrete soltanto bisogno di aggiornare alcuni strumenti che potrebbero non fare più al caso vostro. Per esempio potreste interessarvi alla ricerca di una tenda familiare oppure puntare direttamente su un camper o una roulotte per avere tutto a disposizione fin dalla partenza. Un frigorifero portatile poi potrà tornare utile per mantenere sia se avete figli molto piccoli che per tenere vivande e bibite in fresco.

    Per cominciare a pensare la vacanza che vi riporterà ai tempi della vostra giovinezza cominciate a scegliere una destinazione, e non serve recarsi all’estero per una vacanza da sogno. Zone suggestive, dove poter trovare campeggi organizzati con tutte le strutture di cui avrete bisogno, sono per esempio le valli del Trentino. Oggi con il web è tutto più facile. Cercate su un motore di ricerca le parole “camping nella Valle dei Laghi” oppure le parole “camping nelle Dolomiti di Brenta” per conoscere le disponibilità della zona e per decidere il vostro itinerario.

  • L’energia solare, soluzione pulita ed efficace

    L’Italia, soprattutto nella zona meridionale, grazie alla posizione geografica che la colloca nel bel mezzo dell’area mediterranea gode del sole per gran parte di tutti i periodi dell’anno. L’esposizione al sole rappresenta per il nostro Paese un’opportunità da sfruttare al meglio per investire ancora di più sulla energia solare, una delle energie rinnovabili più diffuse ed efficaci che riescono a non intaccare l’ambiente grazie alla totale assenza di inquinamento assoluto. Al di là di ciò che si possa pensare l’energia solare ha un ruolo fondamentale anche per lo sviluppo di gran parte delle fonti energetiche disponibili all’uomo. Il sole determina di fatto lo sviluppo dell’energia idroelettrica, l’energia da biomassa, l’energia eolica, l’energia del moto ondoso, così come quella derivante dai combustibili fossili.

    Grazie ai pannelli solari si riesce a trasformare l’energia del solare in energia elettrica, in particolare con gli impianti fotovoltaici, e in calore, attraverso i pannelli solari termici. Con entrambe queste tecnologie si riesce comunque a dare maggiore respiro al nostro pianeta, risparmiandogli il consumo di altre quantità di energie non rinnovabili che lo deturperebbero ancora di più. Il futuro delle energie rinnovabili passa anche dallo sviluppo e dal progresso della tecnologia nel campo del fotovoltaico. In questo momento la ricerca sta investendo parecchie risorse per cercare di trovare soluzioni ottimali in termini di efficienza delle celle fotovoltaiche, e in termini di economicità. Migliorare principalmente questi due aspetti significherebbe dara maggiore impulso alla diffusione degli impianti fotovoltaici su larga scala, che nonostante stiano muovendo i primi passi sono ancora lontani dal diffondersi in maniera capillare.

  • Usare il web per trovare casa

    Comprare casa, affittare casa, cambiare casa… un momento difficile, che ci può spaventare e che ci può spingere a rimandare di anno in anno la grande decisione. Per fortuna il web ci riesce a dare una mano almeno per le fasi iniziali. Mettiamo dobbiate comprare una casa in Sardegna. Digitando le parole che vi interessano, “vendita case a Medio Campidano” oppure “appartamento in affitti a Medio Campidano” per esempio, troverete una serie di siti che vi permetteranno di farvi un’idea della situazione del mercato, sia per quanto riguarda i prezzi degli immobili, in vendita e in locazione, sia per tutti i costi che circondano questo tipo di attività.

    Per quanto riguarda l’acquisto di un appartamento, potrete valutare tutte le offerte per i mutui, tenendo presente che, rispetto al prezzo intero della casa che avete scelto, dovrete versare almeno il 20 per cento del valore come anticipo. Le banche che concedono i finanziamenti, nella maggior parte dei casi, non concedono infatti mutui per valore superiore all’80 per cento dell’immobile. Il consiglio è sempre quello di verificare, in base alla vostra situazione lavorativa e finanziaria, se esistono delle condizioni agevolate, come per esempio un mutuo considerato per la prima casa o per le giovani coppie. Per quanto riguarda gli affitti avrete una panoramica molto significativa dei canoni mensili che vengono richiesti zona per zona, in modo da capire che tipo di casa potreste permettervi. La seconda fase spetta a voi, potreste risolvere trovando la soluzione ideale grazie al web o approfondire le ricerche facendo un giro sul territorio, consultando le agenzie e gli istituti di credito per ascoltare dai vari consulenti le migliori offerte proposte.

  • POLIZIA PENITENZIARIA. MANNA (LiSiAPP): 69.000 detenuti, “emergenza umanitaria tutta italiana”

    “Mentre in tutta Europa ci si interroga sulle criticità del sistema penitenziario e si adottano misure contro il sovraffollamento e, in qualche caso anche risolvendoli, l’Italia si distingue per un’assenza totale di progettualità.
    Come non rammentare che nel bel paese si continui a far uso di propaganda a seguito del piano carceri con l’illustrazione dei ‘tre pilastri’ (edilizia penitenziaria, deflazione delle presenze in carcere, assunzione del personale di polizia penitenziaria)”. A dirlo in una nota è Mirko Manna,Segretario Generale del LiSiAPP il Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

    “In questi mesi – osserva il Segretario Generale LiSiAPP – mentre in carcere si continua a morire e si rischiano rivolte ed evasioni, è calato il silenzio: niente sul piano dell’edilizia, che richiede circa 1,5 miliardi di euro di investimenti, il ddl Alfano sta producendo effetti modesti sul contenimento delle presenze, lo sblocco delle assunzioni di circa 500 agenti provenienti dalle forze armate è ancora poco malgrado si sconti una carenza di 6.000 poliziotti, cui si aggiungeranno almeno 2.500 circa pensionamenti nei prossimi 3 anni”.

    “Non servono – osserva poi Manna – le visite in carcere dei parlamentari, ridotte a mere operazioni d’immagine, né disposizioni tampone.
    Occorre un piano complessivo di intervento in grado di incidere sulla drammatica situazione delle carceri e l’avvio di una discussione parlamentare. Ma soprattutto occorrono investimenti, senza i quali ogni discussione si riduce a vile speculazione”.

    Circa 68.000 detenuti, a fronte di 45.000 posti disponibili, “rendono assai complessa, e in qualche caso precaria, la sicurezza e la vita negli istituti di pena, l’incolumità del personale e delle persone ristrette, come dimostrano le numerose risse, le aggressioni ai danni di poliziotti, i suicidi, i tentativi di fuga sventati solo grazie alla professionalità del personale di polizia penitenziaria”.

    Infine un appello al presidente Napolitano per il rispetto dell’art. 27 della Costituzione: “Confidiamo nella sua sensibilità istituzionale e personale affinché solleciti l’apertura di un una discussione parlamentare risolutiva. Siamo all’emergenza umanitaria e su questo terreno la politica dovrebbe mostrare serietà e capacità di azione.
    Finora solo parole e promesse dal sapore sempre più amaro”.