Mese: Giugno 2011

  • CHALLENGE GIORDANA AL PENULTIMO ATTO. DOMANI LA 4.a TAPPA IN SCENA A VERONA

    Il Challenge Giordana in dirittura d’arrivo, domani a Verona la 4.a tappa

    La Granfondo Damiano Cunego è la penultima prova del circuito

    Dopo tre gare disputate, l’ex pro’ Kairelis è in testa alla classifica granfondo

    Lorenzi ai vertici nella medio fondo, tra le donne dominano Gazzini e Girardi

    Manca poco più di una settimana alla chiusura del Challenge Giordana, il circuito veneto-trentino in cinque tappe che si chiuderà il prossimo 12 giugno.

    Domani per il Challenge si giocherà una “partita” fondamentale per le sorti della classifica finale, ovvero la 4.a e penultima tappa, con la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona che segnerà l’assetto della classifica in vista della prova finale della settimana successiva.

    In particolare c’è tanta attesa per la performance di Dainius Kairelis, l’ex professionista nonché campione nazionale lituano che è balzato in vetta alla classifica assoluta del Challenge, grazie sia ai bei piazzamenti ottenuti nelle ultime tre tappe (lo scorso 29 maggio si è piazzato 2° alla Marcialonga di Fiemme e Fassa, in Trentino) sia anche al forfait di Roberto Cunico, in testa dopo le prime due prove ma stoppato poi da un infortunio. Domani Kairelis sarà in gara per mantenere la propria leadership, chiaramente nel percorso granfondo di 150 km e 3.500 metri di dislivello, e a sfidarlo ci sarà una nutrita schiera di pretendenti al titolo, tra cui Andrea Masiero e Andrea Centenaro, entrambi in corsa per il Challenge Giordana, insieme ai vari Cappè, Beconcini, Cavalli, Miorin, Falzarano, ovvero i migliori della passata edizione.

    Gran bagarre anche al femminile, dove i giochi per la classifica assoluta sono ancora tutti aperti. La classifica Femminile1 legge all’apice il nome della forte venostana Marina Ilmer, che ha tutte le carte in regola per imporsi alla Granfondo Damiano Cunego, una gara dalle salite montane e dai percorsi che richiedono grande impegno in ascesa, il top insomma per un’atleta specializzata nelle gare in salita. Attenzione però, perché la concorrenza è agguerrita anche in campo rosa, con la vicentina Sabrina Zogli e la veronese Sara Ugolini, quest’ultima ancora più decisa a figurare bene nella prova “casalinga”, mentre nella categoria Femminile2 sono invece in lizza per il titolo Gloria Gandini e Mery Marsiletti.

    Domani lo spettacolo non si fermerà alla granfondo, a darsi battaglia sui Monti Lessini ci saranno pure i mediofondisti su un percorso di 98 km e la bellezza di 1.900 metri di dislivello, cifre che certamente confermano la natura “scalatrice” dell’appuntamento veronese. A puntare alla vittoria del Challenge Giordana sarà Adriano Lorenzi, attuale leader della classifica mediofondo che, nelle restanti due tappe veronesi, sarà certamente motivato a scrivere il gran finale della propria scalata al successo, in barba ai vari contendenti tra cui il trentino Roberto Groff, attualmente secondo classificato.

    Anche nel “medio” la questione femminile resta aperta ai giochi, con la classifica assoluta ancora da definire. Confermate, per ora, le rispettive reginette di categoria, con la trentina Serena Gazzini tuttora ai vertici della Femminile1 e la veronese Antonella Girardi a gestire i giochi nella Femminile2. Ancor più che tra i colleghi maschi, le leader al femminile dovranno guardarsi le spalle da una folta schiera d’avversarie tra cui, solo per citarne alcune, Marta Tedesco, Franca Peretti, Marisa Coato e Stefania Sella. Una menzione particolare tra le favorite è d’obbligo, in particolare, per una delle pedalatrici in rosa più temute, l’ex campionessa olimpica della scherma Dorina Vaccaroni, la quale proprio come Kairelis vanta pure un passato di professionista delle due ruote.

    Accanto agli agguerriti concorrenti ci saranno anche degli accompagnatori d’eccezione, con in testa il campione di Cerro Veronese Damiano Cunego, che insieme ad alcuni suoi compagni di squadra della Lampre prenderà parte alla “sua” gara, in una giornata di sport e divertimento sulle strade che l’hanno visto crescere come ciclista.

    Il via della gara sarà dato alle 9,00 di domani mattina nei pressi dello stadio Bentegodi a Verona, e prima di aprire le ostilità agonistiche per tutti i partecipanti sarà in programma una pedalata a velocità controllata nelle vie del centro cittadino, tra Corso Porta Nuova e Piazza Bra.

    Fuoco e fiamme alla Granfondo Damiano Cunego-Città di Verona di domani, una gara che preparerà il terreno per la nomina definitiva dei vincitori del Challenge Giordana, che avverrà con la Granfondo Eddy Merckx del prossimo 12 giugno, a Rivalta di Brentino Belluno (VR).

    Info: www.challengegiordana.it

  • VAL DI FIEMME: “THE SHOW MUST GO ON”. IL TOUR DE SKI FARÁ TAPPA FINO AL 2017

    A Portorose la FIS assicura al Trentino le due giornate finali del “Tour” per 6 anni

    Nel 2012 anche Coppe del Mondo di salto maschile, salto femminile e combinata nordica

    All’orizzonte anche il Campionato del Mondo di ski roll 2015

    La credibilità degli organizzatori fiemmesi è sempre molto forte

    Tour de Ski in Val di Fiemme fino al 2017: “the show must go on”. Il riferimento al celebre brano dei Queen forse è un po’ irriverente ma rende bene l’idea di quanto è uscito dalla FIS Calendar Conference di Portorose.

    La tappa finale del “Tour” con la due giorni della Val di Fiemme è l’unica ad oggi confermata fino al 2017, una bella soddisfazione per i due presidenti Pietro De Godenz (comitato esecutivo) e Tiziano Mellarini (comitato organizzatore) e i loro più stretti collaboratori, segno che la FIS ha apprezzato il grande lavoro svolto in questi ultimi anni.

    È vero, manca il placet del Consiglio FIS che si riunirà tra qualche giorno a Lubjana, ma è fuori di ogni dubbio che questa parte di calendario non si tocca, e si è parlato pure di procrastinare questo progetto per qualche altro anno.

    Il prossimo appuntamento con la mass start di Lago di Tesero e la Final Climb del Cermis è per sabato 7 e domenica 8 gennaio 2012, venerdì sarà una giornata di riposo, mentre martedì, mercoledì e giovedì i migliori atleti al mondo si confronteranno in un altro appuntamento italiano, tra Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo, appuntamento che ad oggi non compare nei calendari del futuro, complice forse l’interessamento, manifestato ampiamente, della Svizzera ad entrare nel prestigioso circuito legato anche alla Coppa del Mondo.

    La meticolosità organizzativa, la grande competenza, l’entusiasmo degli uomini di De Godenz hanno fatto centro un’altra volta convincendo la FIS. “Si, siamo tornati da Portorose con tante soddisfazioni – sottolinea De Godenz – ma non solo col Tour de Ski, anche per quanto riguarda salto e combinata nordica. Il fatto che siamo gli unici confermati nel “Tour” fino al 2017 è una gratificazione che giro pari pari ai nostri volontari. È vero, al vertice abbiamo un comitato esperto e capace, ma il lavoro di fino è quello dei nostri volontari”.

    Il prossimo inverno per il comitato Nordic Ski Fiemme sarà un vero e proprio tour de force, un test premondiale per verificare le potenzialità del nuovo centro del fondo di Lago di Tesero, i cui lavori “in progress” stanno bruciando le tappe, ma anche un test probante per il rinnovato stadio del salto di Predazzo.

    Nel primo week-end di gennaio viene proposto l’appuntamento con lo sci di fondo del Tour de Ski, per il secondo week-end il calendario propone la Coppa del Mondo di salto femminile, poi due week-end ancora all’insegna del nordico col Trofeo Topolino e la Marcialonga, il primo fine settimana di febbraio altro test importante con due prove di Coppa del Mondo di salto e due di combinata nordica, poi a marzo ancora combinata e salto, ma di Continental Cup.

    Ufficialmente non è ancora stato assegnato, ma è in dirittura d’arrivo per la Val di Fiemme anche il Campionato Mondiale di ski roll 2015. Il segretario generale Angelo Corradini ne è convinto. La FIS comunicherà l’assegnazione di questo appuntamento iridato a breve. E se fosse confermato sarebbe un bel trittico, dopo Fiemme 2013, dopo il Campionato Mondiale junior e under 23 del 2014, si completerebbe il tris con lo ski roll mondiale del 2015.

    Non c’è bisogno di altre parole per sottolineare la credibilità ed il grande lavoro svolto dal comitato trentino, che nel frattempo è impegnato a tutto tondo nell’organizzazione del terzo Campionato del Mondo di sci nordico che si svolge in Italia, o meglio in Val di Fiemme, dopo quelli apprezzati del 1991 e del 2003.

    Info: www.fiemme2013.com

  • RAMPINADA NEL SEGNO DI RAMON BIANCHI. STEFANIA ZANASCA IMPRENDIBILE IN VAL DAONE (TN)

    Bianchi strappa la vittoria ad uno sfortunato Botero Salazar

    Zanasca incontenibile davanti ad una tenace Sandra Klomp

    500 bikers in partenza e la terza edizione della Rampinada è un successo

    Seconda tappa di Trentino MTB messa in archivio. Ora si va a Lavarone

    Chi tiene duro, alla fine vince, e alla Rampinada di Daone (TN) sia Ramon Bianchi che Stefania Zanasca hanno dimostrato oggi di essere dei veri “duri del pedale”.

    Dopo oltre 30 km sui 42 totali, pedalati ruota contro ruota con il forte e ostico John Jairo Botero Salazar, il bresciano Bianchi è riuscito a scappare via sull’ultima discesa e a firmare l’albo d’oro di una gara dove si era già classificato terzo nel 2009. “Sulle salite stavo bene, anche se Botero ha spinto sempre fortissimo e sull’ultima discesa è stato sfortunato”. Queste le parole dell’alfiere della Full Dynamix che al traguardo si è congratulato con l’avversario, il quale solo alla fine è stato costretto a mollare a causa di una piccola foratura all’anteriore. Terzo ha chiuso il campione del mondo master3 Carlo Manfredi Zaglio, bravo a tenersi dietro Georg Piazza e l’altro “sfortunato” di giornata, ovvero Andrea Zamboni, sempre nelle posizioni di testa fino a che non è rimasto vittima anch’egli di un incidente meccanico nell’ultimo tratto.

    La Rampinada 2011, dopo un minuto di silenzio in ricordo dell’assessore comunale Dario Corradi, è scattata con la bellezza di 500 atleti al via da località Pracul, e fin da subito ha visto in evidenza la coppia Bianchi – Salazar, con i vari Zamboni, Degasperi, Appolonni, Piazza e Manfredi Zaglio subito dietro. Il tracciato era stato rivisto per motivi di sicurezza nei giorni scorsi, e l’ultima modifica è stata decisa stamattina con l’esclusione di un frammento di ciottolato lungo la prima discesa da malga Boazzo, ritenuto troppo viscido e pericoloso per i concorrenti.

    Ciononostante, la gara si è presentata impegnativa sin dall’inizio, e non sono mancate le cadute e i ritiri, come quelli di Appolonni e quella di Silvano Janes dopo nemmeno un terzo di gara.

    Tornati in zona traguardo, i bikers sono scesi verso Daone, dove ad attenderli c’era un primo tratto da bici in spalla e poi le salite verso località Boniprati prima, e le malghe Table e Clef poi. Ed è stato qui in definitiva che Bianchi e Botero Salazar hanno costruito il loro margine sul resto del gruppo. A metà percorso il duo di fuggitivi ha fatto segnare 1’15” di distacco sul trio Zamboni – Degasperi – Manfredi Zaglio, che è aumentato a 5’ allo scollinamento di Malga Lavanech (GPM di giornata a 1784 metri), dopo il tecnico single track tra le altre due malghe di Table e Clef. Giunti quassù, non restava altro che lasciar correre le proprie bici fino all’arrivo, dove, con un pizzico di buona sorte in più, il bresciano Ramon Bianchi è riuscito a saltare sul gradino più alto del podio.

    Per quanto riguarda la prova femminile, Stefania Zanasca ha fatto valere la sua “legge” fin da subito, e la sua leadership non è praticamente mai stata messa in discussione. Degna di nota è stata però anche la gara della ligure Klomp, la quale dopo aver rotto il freno poco prima dello start (aggiustato poi giusto in tempo) e soprattutto aver forato due volte, è riuscita a tornare in corsa, recuperare i distacchi accumulati dalle rivali più agguerrite (Lorena Zocca e Claudia Paolazzi – terza e quarta alla fine) e lanciarsi persino all’inseguimento della prima. A quel punto, però, si era già sulla discesa conclusiva, e la varesina Zanasca era ormai irraggiungibile.

    Oggi al cospetto della bella e selvaggia Val Daone, nel Trentino Occidentale, c’era anche un folto gruppo di oltre 100 volontari, i quali, capitanati dall’Asd Ciclistica Val Daone, hanno dato vita ad un evento sportivo senza macchia da tutti i punti di vista.

    La “Rampinada 2011” è stata quarto step del circuito fi’zi:k e seconda tappa di Trentino MTB, che tra due settimane tornerà in sella sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna con la “100 km dei Forti”. Le gare successive saranno la “Lessinia Bike” del 24 luglio, la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” del 7 agosto, la “Val di Fassa Bike” dell’11 settembre e la “3T Bike” del 2 ottobre.

    Ieri, sempre in località Pracul, si è disputata la prima Mini Rampinada con oltre 60 giovani e giovanissimi mini bikers a pedalare con grande allegria e divertimento.

    Info: www.rampinada.it

    Classifiche

    Maschile:

    1) Bianchi Ramon (Team Full Dynamix) 02:04:40.10; 2) Botero Salazar John Jairo (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 02:04:42.90; 3) Zaglio Manfredi Carlo (Team Todesco) 02:09:28.20; 4) Piazza Georg (Sunshine Racers) 02:09:29.80; 5) Paris Viktor (Sunshine Racers) 02:10:30.00; 6) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 02:11:59.90; 7) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 02:12:03.20; 8) Dallavalle Luca (L’Arcobaleno Carraro Team) 02:12:42.90; 9) Degasperi Ivan (Team Todesco) 02:12:44.70; 10) Nave Valentino (Mtb Borghetto All’Adige) 02:14:10.10;

    Femminile:

    1) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 02:42:36.40; 2) Klomp Sandra (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 02:44:14.00; 3) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 02:47:54.40; 4) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 02:49:25.90; 5) Pertoll Ilse (Bike Club Egna Neumarkt) 02:52:57.80; 6) Piccoli Federica (Team Todesco) 02:55:43.60; 7) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 02:56:57.10; 8) Visani Miria (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 03:14:29.10; 9) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 03:23:46.50; 10) Tirloni Vanessa (Gs Scott Racing Team) 03:31:07.20

    LINK IMMAGINI TV:

    http://broadcaster.it/trentino-mtb/

  • CAPPÈ, SACCOMANNI E ZANON BIS DI “PRIMI”. ALLA “DAMIANO CUNEGO” IN FESTA ANCHE RINALDI

    Cappè e Rinaldi vincenti alla 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

    Enrico Saccomanni trionfa nel “medio”, al femminile ancora successo per Martina Zanon

    Grande giornata per i tanti concorrenti, con Damiano Cunego e gli altri professionisti

    Verona in festa per la “sua” gara con quartier generale al Palazzetto dello Sport

    Tempo di ritorni per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, che oggi ha salutato le vittorie del livornese Matteo Cappè, del fiorentino (ma parmense d’adozione) Enrico Saccomanni e di Martina Zanon tutti e tre già sul gradino più alto del podio rispettivamente nel 2010 (nella gara “lunga”), nel 2007 e nel 2010 (nella mediofondo, come oggi). Il detto “a volte ritornano” vale dunque anche al femminile, dove la vittoria nel percorso “medio” di 98 km è andata alla vicentina Martina Zanon, già prima nella mediofondo lo scorso anno e oggi davvero in gran giornata, tanto da migliorare di circa 10’ il suo tempo personale del 2010. La vittoria femminile della gara “lunga” è andata invece alla forte fiorentina Ilaria Rinaldi, ex pro’ al debutto stagionale come granfondista, capace di coprire i 150 km in 4h39’12’’.

    Un parterre internazionale alla Granfondo Damiano Cunego, con ciclisti anche da altri continenti e con l’attesa partecipazione del “padrino” Damiano Cunego, che ha “scortato” i corridori della sua gara e si è concesso così un bell’allenamento in vista del Giro di Svizzera e del Tour de France. Il ritmo è sempre stato alto, ma il padrone di casa alla fine non si è accontentato ed ha pedalato per altri 90’, giusto una partita di calcio visto che la GF Damiano Cunego oggi si “giocava” allo stadio Bentegodi.

    Dopo la scenografica partenza in centro a Verona, sempre col Bentegodi a fare da sfondo, attraverso le vie del centro il serpentone colorato di partecipanti arrivava in Via Montorio (start del cronometraggio in real time), e poco dopo Giuseppe Manservigi e Mirko Antonioli davano una sferzata di energia alla gara con una fuga, o meglio una passerella, durata però solo pochi chilometri.

    Il guizzo dei due veniva subito smorzato all’attacco della salita verso Erbezzo, dove per gli oltre 3.600 partecipanti suonava l’ora di rizzarsi sui pedali per affrontare l’ascesa che, nei 10 km fino a Passo Provalo, sanciva la classifica per la cronoscalata Berner. La prova di velocità è stata vinta da Fabrizio Casartelli (28’01’’94) e Ilaria Rinaldi (31’44’’18).

    Già lungo la cronoscalata i migliori si univano in un gruppo compatto e combattivo, con Cunego sempre alle calcagna dei primi e mai a dare la scia. Dietro il gruppone aveva già un distacco significativo, complice forse la scelta tattica dei concorrenti di non bruciare subito le energie, visto che la gara prevedeva un totale di 3.500 e di 1.900 metri di dislivello.

    Situazione invariata anche sulla successiva salita di Camposilvano, ma nel gruppetto di testa gli uomini del team Maggi tenevano vivace l’andatura, in particolare con la pedalata decisa del piemontese Gianluca Cavalli e del friulano Devis Miorin, con Cappè sempre ben “coperto”.

    In località Velo Veronese il team Maggi procedeva senza esitazioni per il “lungo”, mentre il fiorentino naturalizzato emiliano Saccomanni e il vicentino Marco Fochesato mettevano la “freccia” e tagliavano per la mediofondo, inseguiti dal veronese Davide Spiazzi e dal resto dei mediofondisti.

    All’altezza di San Mauro, Fochesato decideva di tentare la sorte, lanciandosi a tutta velocità in discesa, ma Enrico Saccomanni non si faceva cogliere impreparato e raggiungeva subito il fuggitivo, imboccando poi a tutta la rapida discesa che dopo località San Rocco riporta a Verona.

    Un adrenalinico sprint finale sanciva infine la vittoria di Enrico Saccomanni (2h25’05’’) davanti a Fochesato e a Davide Spiazzi. Una gara gestita in attacco, quella di Saccomanni, che oggi ha dato fondo alle proprie capacità di passista per restare sempre abbarbicato alla testa della corsa, gestendo con astuzia le energie per giocare l’asso nel gran finale.

    Nella gara mediofondo femminile ha dominato invece la vicentina Martina Zanon, che ha vinto con il tempo di 2h35’05’’ lasciando senza possibilità di replica le avversarie. Oggi la portacolori della Cà 30 Schio aveva insomma la classica marcia in più, e nulla hanno potuto le inseguitrici Serena Gazzini e Antonella Girardi, rispettivamente 2.a e 3.a. Per la veronese Girardi il terzo posto è stato comunque sufficiente per mettere una seria ipoteca sulla vittoria del Challenge Giordana, di cui la Granfondo Cunego è penultima tappa.

    Nel frattempo proseguiva la lotta sul “lungo”, con il Team Maggi lanciato a tessere la propria tattica d’attacco. Il team toscano giocava il proprio asso mandando ancora in avanscoperta l’alfiere Gianluca Cavalli, che nella dura salita verso Campofontana si lanciava alla guida di un ristretto gruppetto di testa, formato dai compagni di team Cappè e Beconcini, da Alessandro Bertuola e dal portacolori del Team Guru Planet Alfonso Falzarano, come l’anno scorso stretto nella morsa dei toscani.

    A metà della successiva salita di Sprea le abilità di scalatore di Cappè tornavano decisamente utili, e il livornese usciva da sotto l’ala protettiva dei “soci” della Maggi e cominciava a suonare il proprio assolo finale. Ad inseguire con una manciata di metri di distacco il “gregario” Beconcini, sempre seguito dai “soliti” Falzarano e Bertuola. Ma il tentativo era annullato dagli inseguitori, sempre “copiati” da Cunego, e Cappè era riabbracciato dai rivali. Poi Cappè con grande tempismo nel finale della salita di Sprea metteva il turbo, giusto un attimo per guadagnare una quarantina di secondi ed il gioco era fatto, e si presentava in solitaria in città andando a firmare la vittoria numero 2 con il tempo di 4h12’04’’. Il resto del podio si decideva in volata, con il testa a testa tra Beconcini e Falzarano che andava a favore del ciclista fiorentino, invertendo così il podio dello scorso anno, quando secondo era arrivato invece il pistoiese Falzarano, con Bertuola medaglia di legno per pochi millimetri. Poi dietro era una autentica passerella di nomi noti come Corradini, Krys, Lucciola, Cavalli, Minuzzo e Birtele che regalava il 10° posto, miglior veronese, ai tanti spettatori.

    Tra le donne successo “scontato” per la fiorentina ex professionista Ilaria Rinaldi, sempre con un buon passo, che ha preceduto di 10’ Marina Ilmer e di oltre 24’ Maria Cristina Prati.

    Una giornata di successo per la gara veronese, valida per i circuiti Challenge Giordana, Prestigio, AmaTour World Cup, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour, e premiata dalle partecipazioni massicce e da una splendida giornata di sole, poi calato il sipario è piovuto a dirotto.

    Info: www.granfondodamianocunego.it

    Classifica Mediofondo Maschile:

    1 Saccomanni Enrico Pol. Cral Vigili Del Fuoco Genova Viner 02:25:05.180; 2 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:25:05.490; 3 Spiazzi Davide Asd Avesani 02:25:06.660; 4 Miglioranzi Massimiliano Team Bussola Asd 02:25:38.140; 5 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:25:38.510; 7 Van Orsdel David Asd Avesani 02:25:39.120; 8 Cappelletti Massimo Asd Team Fi’zi:K 02:25:39.510; 6 Camozzi Antonio Team Ferca 02:25:39.70; 9 Pegoraro Cristiano Asd Blubike 02:25:39.750; 10 Moreschi Fabio Asd Sportiva…Mente 02:25:40.890

    Classifica Mediofondo Femminile:

    1 Zanon Martina Asd Ca’ 30 Schio 02:35:05.670; 2 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:36:34.620; 3 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:45:30.800; 4 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 02:45:46.470; 5 Coato Marisa Green Team 02:46:50.640; 6 Arsie Martina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:50:03.100; 7 Peretti Franca Velo Club Piana 02:50:17.530; 8 Messina Laura Asd Amici E Bici Biohaus Nadali 02:52:32.760; 9 Tonini Beatrice Lamacart Cycling Team 02:52:32.930; 10 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:52:33.310

    Classifica Granfondo Maschile:

    1 Cappe’ Matteo Maggi 2010 Frw 04:12:04.90; 2 Beconcini Andrea Maggi 2010 Frw 04:12:13.780; 3 Falzarano Alfonso Team Guru Planet X Selle Italia 04:12:13.810; 4 Bertuola Alessandro Viner Factory Team Nautilus 04:12:13.870; 5 Miorin Devis Maggi 2010 Frw 04:12:14.590; 6 Sorrenti Mazzocchi Giuseppe Team X-Bionic 04:12:47.150; 7 Krys Hubert Asd Cicli Copparo 04:14:51.530; 8 Lucciola Fabrizio Team Mg.K Vis-Lgl- Viner – Miche 04:14:53.90; 9 Cavalli Gianluca Maggi 2010 Frw 04:14:57.690; 10 Minuzzo Paolo Asd Ca’ 30 Schio 04:17:15.810

    Classifica Granfondo Femminile:

    1 Rinaldi Ilaria Asd Team Parkpre Giordana Dmt 04:39:12.950; 2 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:49:45.580; 3 Prati Maria Cristina Gs Cicli Matteoni Frw 05:04:00.280; 4 Van Den Brand Daphny 05:06:25.890; 5 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 05:10:25.20; 6 Piancastelli Patrizia Tubozeta-Mg.K Vis-Somec 05:11:27.790; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 05:13:16.240; 8 Martinelli Francesca Royal Cycling Team 05:21:13.540; 9 Lambrugo Cristina Tubozeta Mg K Vis Somec 05:26:37.400; 10 Perini Jutta Sportler Team 05:31:57.470

  • Estate tra Luserna e Madonna di Campiglio

    Ai piedi delle Dolomiti c’è una località turistica di grande richiamo internazionale, definita “la perla delle Dolomiti”, si tratta di Madonna di Campiglio. E’ una delle località sciistiche più note e frequentate non solo della zona est d’Italia, ma dell’intero arco alpino. Gli impianti sciistici di grande levatura e le strutture ricettive hanno permesso a Madonna di Campiglio di beneficiare di un imponente afflusso di turisti durante i mesi invernali. A rendere particolarmente fascinosa questa località non sono solo le lunghe distese innevate sulle quali sciare ma anche la mondanità e tutto il contorno di eventi che creano un’atmosfera frizzante e costantemente attiva anche fuori dagli impianti sciistici così come durante i mesi estivi. A soli pochi passi da Madonna di Campiglio si potranno effettuare passeggiate tra i boschi, tra i laghetti, tra i sentieri e le vallate che circondano la zona circostante. Dall’alto dei suoi 1550 metri d’altezza Madonna di Campiglio offre una vista mozzafiato sul contorno di questo suggestivo scorcio esclusivo incastonato tra le Dolomiti.

    Poco più a sud di Madonna di Campiglio c’è Luserna, altra località che compare tra i consigli turistici di chi si appresta a visitare il Trentino. Luserna è collocata a oltre 1330 metri d’altitudine ed è caratterizzata dai terrazzamenti naturali che hanno permesso alla popolazione che ci vive di mettere secoli fa le radici da queste parti. L’ambiente che circonda questa cittadina è fortemente segnato dagli interventi dell’uomo che ha dovuto piegare la natura al suo volere per potervisi insediare. Si tratta di interventi non invasivi e non inquinanti per ambiente e natura, ma di modifiche necessarie ad un territorio che per la propria costituzione fisica non avrebbe altrimenti permesso l’insediamento umano. La soluzione ideale per spendere poco e godere delle bellezze di queste due località piene di fascino passa da due ricerche sui motori di ricerca: “campeggi Luserna” e “campeggi Madonna di Campiglio”.

  • Aeroporti di Roma, sapori dall’Estremo Oriente al Leonardo da Vinci con la cucina thai

    Dal noodle, tagliatelle di riso saltato, al pollo in agrodolce: la cucina thailandese sbarca al Leonardo da Vinci. Per sei mesi nei ristoranti “Ciao” gestiti da Autogrill i passeggeri in transito, ma non solo, avranno l’opportunità di gustare le specialità thai

    In collaborazione con il Dipartimento per la Promozione dell’Export (Dep) presso il Ministero dell’Economia e del Commercio del governo thailandese, Autogrill ha aperto al Leonardo da Vinci, all’interno dei due ristoranti “Ciao”, un corner dedicato alla cucina thai.

    Presenti all’inaugurazione, l’ambasciatore della Thailandia a Roma Somsakdi Suriyawongse; il Direttore Commerciale ADR Marco Treggiari e il Direttore Autogrill canale aeroporti e stazioni, Massimo Mezzanotte.

    “Nel corso degli anni – ha detto l’ambasciatore Somsakdi Suriyawongse – abbiamo potuto riscontrare che la cucina thai piace molto agli italiani. L’apertura qui al Leonardo da Vinci offrirà pertanto ai passeggeri in transito, ma non solo, l’opportunità per gustare le nostre specialità, tra cui i classici noodles, tagliatelle di riso saltato, ma anche riso fritto con pollo e pollo in agrodolce”.

    Balletti thai e una breve dimostrazione di boxe thailandese hanno quindi caratterizzato la cerimonia del taglio del nastro a cui hanno assistito molti passeggeri in transito.

    La cucina thai è considerata la terza tra le migliori tradizioni dell’Estremo Oriente dopo la giapponese e cinese.

    La frase rituale con la quale thailandese invitano i loro ospiti a tavola (“vieni a mangiare il riso”) sottolinea l’importanza di questo cereale nella composizione del menu.

    Le fragranze del riso (kao) profumato thai, tra i migliori al mondo, accompagnano infatti ogni pietanza e ben si sposano con i sapori di una cucina che alterna il gusto dolce del latte di cocco con il vigore del peperoncino locale (prik) nei suoi curry rossi e verdi di carni e verdure.

    FONTE:

    ADR News

  • Corsi di management e vendita

    HumanWare svolge a Roma e Milano corsi di formazione manageriale e di formazione commerciale.
    I corsi si rivolgono a chi deve gestire collaboratori e a chi deve sviluppare un proprio portafoglio clienti.

    Al fine di massimizzare l’efficacia dei corsi, il programma didattico fa ricorso a varie tecniche per favorire una partecipazione attiva e globale: all’approccio tradizionale basato sul trasferimento di tecniche vengono affiancate alcune modalità didattiche attive che favoriscono l’apprendimento tramite l’esperienza e la sperimentazione su casi reali.

    In particolare, sono previste:

    • esercitazioni guidate;
    • lavori di gruppo e analisi di casi;
    • discussioni e valutazioni interattive.

    Il lavoro sarà fondato sulla suddivisione dei partecipanti in gruppi operanti in autonomia ed aventi il docente come supporto esterno.
    In questo ambito i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con problemi operativi sui quali saranno chiamati a fornire risposte risolutive operando perciò una continua verifica di quanto appreso in aula, combinando bagaglio tecnico e pratica operativa.

    Al termine di ciascun corso saranno forniti ai partecipanti attestati di partecipazione con l’indicazione della durata del corso e delle tecniche apprese.

  • Rivelazioni shock a “It’s Time for a Change”

    Sconcertanti le parole pronunciate da Leonard Rowe, promoter nonché amico di Jackson, ospite di “It’s Time for a Change” titolo della Convention promossa da MJ Italian Foundation del 3 Giugno 2011 presso la sala ATC di Torino, dove, attraverso una video conferenza l’uomo ha dichiarato l’ambiguità dei rapporti tra l’artista e l’entourage che lo circondava nell’ultimo periodo della sua vita e di come la sua presenza accanto a Jackson fosse ostacolata. Leonard Rowe, con coraggio e senso di giustizia ha espresso il suo desiderio di portare anche in Italia ( il libro è disponibile in Usa), il testo scritto di suo pugno per rendere noti i rapporti poco chiari tra le grandi major cui Jackson era legato, suo malgrado, per quello che sarebbe stato il suo ritorno sui palcoscenici londinesi. Rowe si dichiara in cerca di giustizia per la dipartita di Jackson causata con molta probabilità da un complotto ben orchestrato. I presenti in sala hanno potuto porre le proprie domande al promoter chiarendo alcuni punti poco conosciuti al grande pubblico. “It’ s Time for a Change” si è rivelata una fonte di notizie tanto importanti quanto utili, affinché l’informazione vera giungesse senza ostacoli. Soddisfazione per il presidente Ada Tarchetti che ha desiderato questa Convention con grande entusiasmo.

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  • Migliora e proteggi il tuo ambiente con La Via della Felicità


    Roma 5 giugno 2011 – “Rispetta e proteggi il tuo ambiente” è uno dei 21 precetti scritti dall’umanitario L. Ron Hubbard e pubblicati sul libro “La via della Felicità”. Il 5 giugno del 1972 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava questa data come Giornata Mondiale per l’Ambiente al fine di esortare un cambiamento positivo in favore dell’ambiente. I volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale anche in questo week end effettueranno distribuzioni gratuite della versione opuscolo dell’omonimo libro: la prima a Latina effettuata questa mattina e la seconda a Roma al Municipio XIX in programma per la giornata di domani.

    La fondazione della “Via della Felicità Internazionale” ha inoltre prodotto una serie di strumenti che supportano l’opuscolo rendendolo ancora più comprensibile attraverso l’uso del video “La via della Felicità”. Un documentario che mette in vita i 21 precetti scritti da L. Ron Hubbard che affiancano un progranmma scolastico dove l’insegnante, grazie all’ausilio della Guida per l’Educatore, conferisce agli studenti la conoscenza dei margini per incamminarsi verso una vita felice all’insegna del rispetto e della tolleranza.

    Maggiori informazioni sulla Via della Felicità possono essere trovate consultando il sito thewaytohappiness.org, sito sul quale è anche possibile richiedere e ricevere gratuitamente materiale informativo, o scrivere una mail alla sezione romana su [email protected]

  • La storia della Renault

    La famosa casa automobilistica francese è stata fondata nel 1898 dai signori Renault, Marcel e Ferdinand per la precisione. In seguito alla seconda guerra mondiale e alla fornitura di automezzi al regime tedesco il marchio Renault venne nazionalizzato dal governo francese nel 1945. La novella industria automobilistica come azienda pubblica immise sul mercato la 4CV, modello destinato a rimanere sul mercato fino al 1961. Nei successivi due decenni vennero presentate al pubblico due modelli che sarebbero entrati nei cuori dei francesi ma anche degli abitanti degli altri paesi, visto la diffusione che ottennero a livello mondiale, la Renault 4 e la Renault 5.

    L’azienda rimane pubblica fino 1996 quando il governo decide di privatizzarla con il nome di Renault S.A. Seguono anni di sviluppo e accordi con altre multinazionali dell’auto come General Motors e Nissa, quest’ultima nel 2001 diventa parte integrante del gruppo Renault.

    Se siete orientati al mercato delle auto di seconda mano, le auto del gruppo francese potrebbero fare al caso vostro. Cercate su internet le parole “Renault Laguna usata” oppure “Scenic usata” per farvi un’idea delle offerte in questo settore. Potreste trovare degli ottimi affari e acquistare la macchina perfetta per le vostre necessità.