Mese: Giugno 2011

  • Geprom presenta la gamma di espositori da tavolo, soluzioni perfette per comunicare

    Geprom, azienda specializzata nella produzione di sistemi espositivi offre prodotti che si distinguono dalle proposte oggi presenti sul mercato per la ricercatezza del design, l’accuratezza della realizzazione e l’ottima qualità dei materiali utilizzati.

    Geprom realizza sistemi espositivi di forte impatto visivo e, oltre a porta avvisi da tavolo, espositori da banco, portadepliant da tavolo propone molte altre soluzioni come totem luminosi, totem di grande formato, espositori bifacciali per esterno, espositori a colonna, espositori a libro.

    Tra i display da banco presenti a catalogo, troviamo l’espositore DDWS: un elegante porta avvisi da banco, utile anche per indicare i nomi degli operatori addetti a front desk e receptions. Realizzato in Plexiglas® monosatinato semitrasparente permette una facile e rapida sostituzione del messaggio grazie al sistema a tasca piatta.

    La progettazione e l’assemblaggio di tutti i componenti avvengono all’interno dell’azienda. Lo staff tecnico assiste il cliente nell’individuazione del sistema espositivo più adatto, proponendo anche soluzioni su misura. Tra le proposte più funzionali alla personalizzazione troviamo gli espositori da banco DDVP sui quali è possibile apporre adesivi alla base di supporto, oppure, nel caso di grandi quantitativi, utilizzare la tecnica della stampa serigrafica.

  • Manuale adwords

    Uno degli aspetti fondamentali per chi ha un business su internet è quello di ricevere traffico Web.

    Le strade da percorrere (almeno quelle principali) sono quelle di fare un attività di indicizzazione oppure usare Google adwords (il sistema pubblicitario di Goolge).

    Spesso poichè l’attività SEO è un attività a medio lungo termine si preferisce andare verso Google adwords.

    Si va così a cercare un manuale Adwords per capire come funziona ……

    Altra opzione è quella di leggere le indicazione di adwords con la guida on line.

    L’esperienza di queste persone ?

    In genere possiamo dire molto negativa…

    Negativa nel senso che avrà delle visite ma a dei costi esorbitanti….

    Un manuale adwords è quindi la soluzione ideale che può dare le dritte per ridurre i costi…..

    Personalmente uso adwords ed ormai quotidianamente e vi posso dire che è un sistema da capire molto profondamente.

    Riesco a stare a dei prezzi molto contenuti anche se l’efficacia del sistema è peggiorato con le nuove regole adwords.

    Nello specifico intendo dire che ormai la struttura Adwords + Landing page non funziona più….

    Per questo dobbiamo usare nuove strategie che sono meno efficaci…..

    Alla fine dell’articolo voglio dare una risorsa molto interessante che ho usato personalmente è c’è il succo di Adwords.

    Se volete il manuale adwords lo potete trovare su questo indirizzo

    Articolo Manuale Adwords

    Dopo avere letto l’articolo andrete alla risorsa del manuale e sarete in grado di capire meglio il sistema pubblicitario e nello stesso tempo ridurre notevolmente i costi di Google Adwords

  • Prestito rifiutato? Troviamo insieme la soluzione

    Non sempre le richieste di finanziamento vanno a buon fine, cioè il prestito viene erogato in prima istanza. Nel caso in cui la tua domanda non fosse accolta in prima battuta, la prima cosa da fare è capire le motivazioni del rifiuto, senza disperare: una soluzione alternativa è sempre possibile.

    Le ragioni per cui una richiesta richiesta di finanziamento non vada a buon fine sono molteplici: occorre, quindi, capire quale motivazione ha determinato il rigetto della pratica e trovare dunque una soluzione alternativa.

    Qualora la ragione del rifiuto sia legata ad una segnalazione delle Centrali di Rischio, che rivela in questo modo una nota di cattivo pagatore oppure un protesto, c’è comunque un modo per ottenere ugualmente la somma desiderata.

    In questo caso anzichè richiedere un prestito personale, la soluzione consiste nella cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Se si possiedono le condizioni lavorative idonee, si può ricorrere a questa tipologia di finanziamento.

    La cessione del quinto diventa così, senza dubbio, la risposta migliore per chi ha ricevuto protesti o altri disguidi in passato.

    Se, invece, i motivi del rifiuto risiedono in una valutazione di rischio elevato da parte del credit analyst – secondo cui sono in essere delle condizioni che fanno aumentare la possibilità di mancato rimborso (per reddito troppo basso o ulteriori prestiti o mutui) – le soluzioni possibili sono diverse.

    È possibile, ad esempio, allungare la durata del prestito, in maniera tale da abbassare l’importo della rata.

    In questo modo, si riduce il rischio di sovra-indebitamento.

    In alternativa, è possibile ricorrere all’aggiunta di un garante o di un co-obbligato: il co-obbligato è un secondo intestatario del contratto di finanziamento, mentre il garante è la persona obbligata a corrispondere i pagamenti all’istituto di credito solo qualora il debitore non riesca a far fronte alle rate.

    Per una valutazione della propria situazione, per una consulenza gratuita efficiente, tempestiva e riservata, richiedi online il tuo preventivo.

    Puoi contare su uno staff altamente qualificato di consulenti finanziari attenti alle tue esigenze che, insieme a te, sapranno trovare la formula migliore per disporre rapidamente di liquidità.

  • Realizzate da Palagio Engineering le pareti ventilate e schermature frangisole al Grips di Tokyo

    Completato nel 2009, la realizzazione del Grips di Tokyo ha rappresentato per Palagio Engineering un’esperienza progettuale molto stimolante e che vede il cotto imprunetino assolvere in modo esemplare molteplici ruoli: da quello estetico di pregio e valore, a quello tecnico e funzionale in una commistione di utilizzi che vede interfacciarsi pareti ventilate e schermature frangisole.

    Questo progetto è uno dei primi commissionati dal governo giapponese. Il costo dell’edificio, della sua amministrazione e del suo mantenimento è finanziato con soldi pubblici per 15 anni. Imperativo d’obbligo la scelta di materiali di qualità capaci di preservarsi inalterati nel tempo e che richiedano pochissimi interventi di conservazione. Prediligere il cotto imprunetino con marchio Il Palagio ha rappresentato una scelta in “sicurezza”, visto le sue eccellenti doti di durabilità.

    Ulteriori prerogative progettuali hanno confermato la necessità di stabilire una partnership con Palagio Engineering, data l’alta efficienza climatica dei suoi rivestimenti in terracotta: le pareti ventilate consentono al calore accumulato sulla superficie di non essere trasmesso agli strati sottostanti ma dissipato grazie all’effetto camino.

    Ampie le superfici vetrate: i frangisole, progettati da Palagio Engineering per ridurre l’impatto della luce sulla struttura, sono usati per rivestire gran parte dell’edificio più alto. Elementi in cotto assemblati a secco e messi in opera tramite dispositivi a fissaggio meccanico in modo da formare un grigliato di schermatura, che però impedire di godersi la vista sugli verdi spazi circostanti.

    Per il rivestimento delle parti opache sono stati utilizzati circa 2.600 m2 di pannelli in terracotta, per realizzare i quali sono state impiegate lastre tipo “TERRAONE”: il processo altamente specializzato, che ha portato alla loro realizzazione ha visto la partecipazione attiva di Palagio Engineering che ha assunto un ruolo dominante sia nella loro progettazione che nella messa in opera. Per i frangisole del blocco più basso, montati su telai e strutture in metallo, sono stati utilizzati “TERRATUBE” per una superficie totale di circa 1200 m2.

    L’utilizzo della terracotta in questo progetto nipponico assume un ruolo metaforico molto importante. Infatti se nelle realizzazioni occidentali di Palagio Engineering il cotto imprunetino rappresenta il legame per eccellenza con la tradizione architettonica e costruttiva millenaria, in Giappone non ha questo ruolo, essenzialmente svolto dal legno: il cotto diventa quindi simbolo di avanguardia, design, contemporaneità.

    Ubicazione: Tokyo

    Superficie rivestita: 3.800 mq

    Progettista: Richard Rogers Partnership

    Anno di realizzazione: 1999-2005

  • Genova: il mercato immobiliare cresce e ogni metro quadro costa 2.870€. E le case sono più piccole della media italiana.

    All’ombra della lanterna i costi non sono bassi, anzi. Il mercato immobiliare genovese ha fatto segnare un importante incremento (+5,2% nel settore residenziale secondo i dati dell’Agenzia del Territorio) e, non una sorpresa, anche i prezzi degli affitti cominciano a salire.

    Immobiliare.it ha analizzato il mercato immobiliare del capoluogo ligure, scoprendo che il costo medio di vendita è di 2.870 euro per metro quadro e che, sempre in valore medio, la superficie dei quasi 305.000 appartamenti censiti in città è approssimativamente pari a 80 metri quadri, 10 meno rispetto al valore italiano.

    La zona di Nervi è risultata essere la più cara in assoluto (5.445 euro a metro quadro il prezzo richiesto) seguita, ma a notevole distanza da Albaro (5.090€), Carignano e Quinto, entrambe assestate su una richiesta media di 4.278€.
    Nella zona del Centro i prezzi migliori si spuntano a Corso Magellano o a San Fruttuoso dove per comprare si spendono rispettivamente una medi di 2.600 e 2.750 euro; stando all’Ufficio Studi di Immobiliare.it, nella zona di Ponente è il quartiere Prà a far registrare i prezzi più alti (3.500 euro al metro quadro) seguito da Pegli dove i prezzi oscillano fra i 3.480 euro a metro quadro per le case che si affacciano sul lungomare e i 3.285 euro per quelle nell’interno.

    In dettaglio, continuando nell’esame degli oltre 4.300 annunci di vendita pubblicati su Immobiliare.it e relativi a Genova si evidenzia come nella zone di Levante i prezzi siano sensibilmente più alti che negli altri quartieri della città. Se, come detto, la media cittadina è di poco inferiore ai 2.900 euro, nel Levante genovese si arriva, sempre in media, ai 4.400 euro.

    A vincere la palma della zona più economica, l’area a Nord della città; qui la media è di 2.450 euro al metro quadro, con gli estremi nell’area Molassana-San Gottardo (2.960 euro) e in quella di Pontedecimo (1.960 euro). Il quartiere in assoluto risultato più economico per comprare casa a Genova è risultato essere Sampierdarena (zona Via Buranello) dove le case costano poco più di 1.500 euro al metro quadro.

    Secondo Immobiliare.it meritano un discorso a parte gli immobili dati in affitto. Come detto, nello scorso anno le compravendite immobiliari sono cresciute, a Genova, più del 5% e questo ha alimentato anche il mercato degli affitti.
    Nuovi acquisti hanno generato necessità di incasso e, complice anche il presumibile ingresso sul mercato di immobili in stato migliorato, oggi i canoni di locazione sono aumentati di circa 350 euro annui. Per affittare un bilocale a Genova servono mediamente 630 euro al mese che diventano 800 euro se abbiamo bisogno di un trilocale.

  • Sulle orme della Storia – Proposta El Alamein, Egitto

    Sulle orme della Storia propone in esclusiva uno dei suoi tours più significativi: dal 24 ottobre al 30 ottobre 2011, 7 giorni e 6 notti lungo la linea del fronte di El Alamein; una proposta avventurosa, ma alla portata di tutti quanti.

    La proposta è comprensiva di volo Alitalia, andata e ritorno Italia-Egitto; trasferimenti in pullman da Il Cairo ad El Alamein e ritorno. I trasferimenti, durante le escursioni, verranno effettuati con ultimi modelli di fuoristrada. Pernottamento e prima colazione in hotel 5 stelle ad El Alamein; pranzo, cena e pernottamento in campi base attrezzati nel deserto nelle giornate previste. Sarà presente un nostro esperto accompagnatore dall’Italia ed una guida locale specializzata.

    Il costo totale è di euro 1.670,00 ed include tutto quanto descritto nel programma, il visto per l’Egitto, i permessi obbligatori per il deserto, le mance alla guida egiziana e agli autisti; tasse aeroportuali di euro 165,00; quota di partecipazione di euro 35,00 per persona.

    Vi invitiamo pertanto a visitare il nostro sito al seguente link http://www.sulleormedellastoria.it/IT/seconda-guerra-mondiale/el-alamein.html per poter visionare la nostra offerta o a contattarci all‘indirizzo email [email protected]

  • Arriva il Nabucco al festival Lirico dell’Arena

    “Va pensiero sull’ali dorate” chi non conosce questo motivo? E’ il Nabucco celebre opera di Giuseppe Verdi che ne decretò il successo e la fama nel 1842, anno in cui debuttò al Teatro la Scala di Milano. Dedicato al popolo lombardo veneto quest’aria è diventata celebre durante la seconda guerra mondiale in quanto rispecchiava molto la condizione del popolo ebreo anche se rimarrà nella storia come il più alto momento artistico dell’epoca risorgimentale. Curiosamente l’opera inizialmente era intitolata “Nabuccodonosor” ma vista la grafica dell’epoca nel manifesto si fu costretti ad dividere in due parti cosicché il pubblico e la critica videro solo la prima parte ossia Nabucco, titolo con il quale l’opera è arrivata fino a noi. I celebri interpreti della prima rappresentazione furono Giorgio Ronconi, Corrado Miraglia, Prospero Derivis, Giuseppina Strepponi, Giovannina Bellinzaghi e Gaetano Rossi. Certo quella performance sarà irripetibile ma numerosissimi sono gli interpreti contemporanei che ripercorreranno le tracce verdiane al festival lirico che avrà luogo all’interno dell’Arena di Verona che offre imperdibili offerte di Opera Verona e che vede proprio come una delle opere in scaletta il noto Nabucco verona.

    Dal 9 luglio sarà possibile quindi immergersi nell’opera verdiana accompagnati da celebri interpreti che daranno di certo il loro tocco personale al libretto di Temistocle Solera. Per l’occasione il direttore prescelto è Julian Kovatchev. Il celebre direttore d’orchestra, avviato all’attività da parte del padre e recentemente nominato nuovo Principale Direttore Ospite al Teatro Verdi di Trieste, reduce del grande successo ottenuto al Filarmonico di Verona con La Vedova Allegra e a Francoforte con Tosca presenterà al pubblico dell’Opera Arena Verona questa immortale opera attraverso la sua peculiare visione e la sua assoluta capacità di dirigere musicisti e cantanti per trovare il giusto mix di intrattenimento e di arte.

    Per non parlare del regista che per questa versione del Nabucco sarà nientedimeno che Gianfranco di Bosio, uno dei maggiori registi italiani che si è espresso in praticamente tutte le arti caratterizzando a suo modo tutta la produzione artistica del XX secolo. Attualmente de Bosio è docente di Arti e Spettacolo allo IULM di Milano e segue i corsi di recitazione in lingua veneta alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Gianfranco de Bosio è uno dei maggiori registi italiani di teatro, cinema, televisione e opera lirica del XX secolo, ancora in piena attività. Attualmente insegna Arti e Spettacolo all’Università’ IIULM di Milano e Recitazione nei linguaggi veneti alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

    Le scenografie saranno quelle progettate da Rinaldo Olivieri, noto architetto che ha contribuito in maniera decisiva durante tutta la sua opera alle scenografie e alla cura degli allestimenti presso l’Arena di Verona. Non a caso la sua nota struttura a forma di stella viene ogni anno applicata come decorazione natalizia all’intera Arena.

    Gli interpreti della versione veronese del Nabucco saranno Rubens Pellizzari, Raymond Aceto, Dimitra Theodossiou, Andrea Ulbrich, Ziyan Atfeh, Antonello Ceron e Maria Letizia Grosselli. Grandi interpreti quindi er il Nabucco nella versione 2011. Ma numerose sono le opportunità di vedere le opere liriche che trovano la loro più naturale e intensa collocazione all’interno della cornice veronese.

    Barbiere di Sivigia, Traviata, Boheme ed infine il capolavoro che ha consacrato la città di Verona come città dell’amore ossia Romeo and Juliet splendidamente allestito per terminare in bellezza l’estate.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Nuove offerte per l’estate 2011 al Residence dei Fiori

    Prezzo scontato per un soggiorno di 9 notti, da venerdì 24 giugno a domenica 3 luglio, in un appartamento da 4 persone con panoramica vista sul mare della Liguria.

    Scegliere tra le mete possibili per le proprie vacanze un residence Pietra Ligure, significa voler vivere in modo libero il proprio tempo in uno splendido paesaggio marittimo.

    Al Residence dei Fiori, infatti, sono disponibili dieci tipologie di appartamenti di diversa grandezza, strutturati a ricevere gruppi o famiglie fino ad un massimo di otto persone.

    Gli ambienti sono moderni e quasi tutti dotati di terrazzo panoramico che si affaccia sul mare e sulle colline della Riviera delle Palme. Un gruppo di appartamenti Pietra Ligure, vicini ai centri di Loano, Borgio Verezzi, Finale Ligure, località dal ricco patrimonio storico e dalle molteplici occasioni di intrattenimento. Gli amanti dello sport a Pietra Ligure si potranno divertire tra diving, vela, ciclismo, free climbing e parapendio. Sul sito di Residence dei Fiori in evidenza si possono trovare tutte le ultime offerte e i contatti per prenotare da subito la propria vacanza in Liguria.

  • Che cosa grava su un prestito?

    Che cosa grava su un prestito?

    Quando abbiamo intenzione di richiedere un prestito iniziamo a vagliare le varie possibilità o meglio dire offerte degli istituti di credito che variano secondo le condizioni.
    Eh si perché sebbene chiedere un prestito porti il vantaggio di una liquidità immediata allo stesso tempo ha diverse voci che solitamente riassumiamo in “interessi” che gravano notevolmente su ciò che andiamo a pagare in totale.
    Ed è proprio su questi tassi che bisogna porre l’attenzione quando si vagliano le varie possibilità di finanziamento.
    Ma che cos’è che fa lievitare la rata di un prestito?
    Purtroppo non sono solo gli interessi che incidono sulla rata dei prestiti ma tutta una serie di voci tra cui spese d’istruttoria, perizia, assicurazione ed altre voci accessorie.
    Per tale motivo quando si va a richiedere un finanziamento è necessario essere molto ben informati sulle voci di spesa collegate al prestito che s’intende richiedere.
    Un esempio chiaro di quanto appena detto sono i mutui!
    Partiamo dal fatto che difficilmente oggi le banche concedono le somme richieste, nella maggior parte dei casi si riesce ad arrivare all’80% del fido e il restante va versato di tasca propria.
    Ma a parte questo è stato verificato che in media su un mutuo di 100.000 euro, i costi del prestito arrivino a circa 10.000 euro.
    In questa cifra dobbiamo calcolare i costi d’istruttoria, i costi di perizia dell’immobile, il notaio per la stipula del contratto e la sottoscrizione di un’assicurazione contro furti e incendio dell’abitazione, obbligatoria!
    E poi ci sono costi su cui l’antitrust ha aperto un’inchiesta tra cui la richiesta delle banche di sottoscrivere una polizza vita per concedere il finanziamento, e la richiesta dell’apertura di un conto corrente in filiale.