Mese: Aprile 2011

  • CARCERI: Manna (Li.Si.A.P.P.) Firenze interventi di edilizia penitenziaria grazie al consiglio comunale

    Aspettando il famoso piano carceri messo in campo da via arenula, uno spiraglio arriva dal penitenziario di sollicciano. Ma questo solo grazie al comune di Firenze afferma il Dott. Mirko MANNA Segretario Generale del Li.Si.A.P.P. Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria organismo sindacale di categoria che aggiunge non è certo una novità, ma la situazione e la vita all’interno del carcere di Sollicciano è sempre più difficile, a causa del pesante sovraffollamento (circa mille presenze per una struttura omologata per ospitarne la metà) e dalla mancanza di personale di polizia penitenziaria.

    La struttura detentiva di Sollicciano soffre, lo dimostrano i dati sui tentativi di suicidio e dai numerosi atti di autolesionismo tra i detenuti. Ciò tante sottolinea Manna, dopo il Consiglio comunale straordinario del comune di Firenze dello scorso 14 marzo scorso ha prodotto alcuni risultati utili alla nostra attenzione. Sono stati infatti approvati i fondi straordinari (di circa un milione di euro), con i quali saranno realizzati alcuni importanti progetti, come l’allargamento dei passaggi dell’ora d’aria, la ristrutturazione dei servizi igienici nella sezione femminile e l’attivazione di una seconda cucina in quella maschile.

    La novità si sofferma il Segr. Gen. e che queste iniziative avvengano dagli enti locali e non dall’organo centrale quale il Ministero della Giustizia. Sarà forse una sorta di federalismo allargato al problema carceri? Intanto continua Manna oltre ai fondi straordinari arriveranno altri centomila euro che potranno essere utilizzati per attivare la tessera telefonica, già presente in altri penitenziari italiani. Inoltre il garante dei diritti dei detenuti della regione Toscana, Franco Corleone, nel frattempo, ha chiesto la chiusura della casa di cura e custodia che all’interno del carcere ospita quindici detenute seminferme di mente; l’attivazione di uno spazio riservato alla semilibertà e l’avvio dell’iter per arrivare alla chiusura dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino.

  • TAP PORTUGAL VOLA AD ACCRA CAPITALE DEL GHANA

    Prosegue il piano di espansione del vettore portoghese per l’estate 2011 che a partire dal prossimo 2 luglio porterà a 14 le destinazioni servite verso il continente africano

    Roma, 21 aprile 2011 – TAP Portugal, vettore membro Star Alliance, nell’ottica di potenziamento della rete di collegamenti verso l’Africa inaugurerà il prossimo 2 luglio il nuovo volo per Accra, capitale del Ghana. La nuova destinazione di Accra va ad aggiungersi ai due voli per Bamako e San Vicente, precedentemente annunciati dalla compagnia e operativi rispettivamente dal 5 giugno e dal 1° luglio prossimi, portando così a 14 il numero di destinazioni servite nel continente africano. TAP collegherà Lisbona ad Accra con quattro voli settimanali, ogni lunedì, martedì, giovedì e sabato. Il volo, che offre ottime coincidenze dall’Italia, sarà operato utilizzando un aeromobile Airbus A320 configurato in due classi per un totale di 162 posti.

    “Con l’introduzione del nuovo orario estivo 2011 stiamo dando un altro forte impulso al nostro ruolo di vettore per il continente africano, un mercato in continua crescita e dove TAP offre attualmente 65 collegamenti settimanali verso 11 destinazioni”, ha commentato Davide Calicchia, Sales Manager Italia TAP Portugal. “Il nuovo volo per Accra, capitale del Ghana e 14ª destinazione africana, sarà operato quattro volte alla settimana offrendo ottime coincidenze da tutti gli aeroporti italiani serviti dalla nostra compagnia”.

    Accra è la capitale e la città più popolosa del Ghana, nonché capoluogo della regione costiera della Grande Accra e del distretto della Metropoli di Accra, di cui occupa tutto il territorio. È il centro amministrativo, economico e delle comunicazioni dell’intero paese, con oltre il 70% delle strutture produttive del Ghana. Fra le sue principali attrattive turistiche figurano il Museo Nazionale del Ghana, il Teatro Nazionale con la sua inconfondibile architettura moderna, il Centro Nazionale delle Arti, la vasta e moderna piazza dell’Indipendenza, il Mausoleo di Kwame Nkrumah, il Centro Conferenze Internazionale, la cattedrale anglicana della Santa Trinità, il porto di pesca a Jamestown e il Makola Market.

    Oltre alla nuova destinazione di Accra e alle già annunciate Bamako e San Vicente, TAP attualmente vola verso Algeri (Algeria), Casablanca e Marrakech (Marocco), Bissau (Guinea Bissau), Dakar (Senegal), Johannesburg (Sudafrica), Luanda (Angola), Maputo (Mozambico) e Sao Tomé (Sao Tomé e Principe), per un totale di 65 collegamenti settimanali verso il continente africano. Nel 2010 i passeggeri trasportati da TAP Portugal sulle rotte africane sono stati 602 mila.

  • Crociere e porti


    Italia leader per movimento passeggeri

    Cresce il mercato delle crociere e di conseguenza aumenta il traffico di passeggeri nelle città dei porti principali. A rivelarlo è Noi Crociere, portale specializzato nelle prenotazioni di crociere nel Mediterraneo e altre località.
    Dati alla mano, l’Italia si attesta come primo paese europeo per transito di viaggiatori. Il principale porto crocieristico è quello di Civitavecchia che conta, nel 2011, un traffico di circa 2.458.000 persone. Segue Venezia (1.650.000 persone), Napoli (1.275.000), Livorno (945.000), Savona (931.000), Genova (874.000), Bari (525.000) e Palermo (519.000).
    Per molte città italiane avere un porto che diventi il punto di partenza principale dei viaggi in crociera significa dare una spinta significativa allo sviluppo dell’economia, tant’è che anche molte città del Centro e del Sud si stanno attrezzando allo scopo.
    Le amministrazioni molisane, ad esempio, hanno presentato da poco un progetto che propone Termoli come porto di attracco per le navi da crociera che navigano lungo le coste del Mediterraneo. Anche Cagliari, recentemente, è diventata porto di imbarco per le crociere Costa, permettendo agli isolani di partire direttamente dalla Sardegna, anziché spostarsi a Civitavecchia e Napoli. La città del sole, invece, per far fronte ai numerosi viaggiatori che partono dalla Campania, sposterà una parte delle navi nel porto di Castellammare di Stabia, chiamato “Porto di Pompei”.
    “Di sicuro il settore del turismo ha avuto un forte impulso grazie alla crescita delle prenotazioni per le crociere. In un momento di crisi economica, come quello attuale, questo può essere un forte traino per l’economia. Essere sede di un porto da cui partono le navi da crociera per una città significa svilupparsi, crescere ed offrire nuove opportunità di lavoro per i cittadini che la abitano” spiega Giuseppe Gambardella, fondatore del portale Noi Crociere.
    E anche all’estero non stanno a guardare. La Grecia, che fa del turismo il settore di punta, ha esortato le compagnie crocieristiche ad investire nella costruzione delle infrastrutture dei porti greci. Francia e Germania, dal canto loro, stanno investendo sempre di più nel settore navale, potenziando la costruzione di navi da viaggio.
    In Spagna, invece, le autorità, visto l’alto tasso di crocieristi che transitano nella penisola iberica in estate, hanno auspicato una maggiore cooperazione tra le autorità portuali e quelle turistiche in modo da adeguare gli orari di apertura di musei, trasporti, attrazioni ed esercizi commerciali alle esigenze dei turisti che arrivano in crociera. Malaga, Bilbao e Cadice sono le cittadine che si stanno muovendo meglio in questo senso.
    “I turisti mostrano di apprezzare sempre di più le crociere come alternativa al classico villaggio turistico. Le famiglie infatti possono usufruire di tutti i comfort a bordo e i giovani, dal canto loro, invece, sono attratti da numerosi divertimenti a bordo. Le istituzioni non possono che spingere un settore così amato che promette di essere un punto di partenza per la ripresa del settore turistico” conclude Gambardella.

  • GF Eventi: eventi nella capitale

    GF Eventi è la società leader nell’organizzazione di eventi nella capitale.

    Lo staff GF adopera le più belle location romane per creare splendidi eventi, curati nei minimi dettagli.

    Eventi come: feste di compleanno, feste di 18 anni, feste di laurea, agli addii al celibato e nubilato, sono il momento ideale per divertirsi in compagnia, specialmente se queste occasioni speciali si festeggiano in ambienti di estrema eleganza e tendenza, come alcuni tra i più esclusivi locali di Roma.

  • CON ROMINA TONUS VIGNA DOGARINA SI RINNOVA PER PIACERE SEMPRE PIU’ AL CONSUMATORE

    CON ROMINA TONUS VIGNA DOGARINA SI RINNOVA PER PIACERE SEMPRE PIU’ AL CONSUMATORE

    A pochi mesi dall’insediamento della giovane Romina Tonus alla Direzione Generale, Vigna Dogarina si rinnova: nuovo marchio e nuova immagine studiata seguendo una precisa strategia di marketing

    Treviso, aprile 2011 – Vigna Dogarina è donna, da qualche mese la Direzione Generale è passata alla giovane ed intraprendente Romina Tonus, figlia di Guido che in oltre 10 anni, da quando l’ha acquistata, ha creduto nell’azienda, investendo sia nell’acquisto di vigneti che in tecnologie più avanzate per migliorare la produzione.

    Romina ha appena 35 anni, 2 figli e tanti progetti, che sta mettendo in pratica in azienda da quando suo padre le ha lasciato carta bianca. “I miei vini sono un omaggio alla bellezza, quella della mia terra, Campodipietra in provincia di Treviso, dove sono nata e cresciuta e ne sono la più alta espressione”.

    Oggi l’azienda agricola Vigna Dogarina, moderna e dinamica, è un piccolo gioiello incastonato nella campagna veneta, tra Treviso e Venezia, vicino al fiume Piave. Negli oltre 100 ettari di proprietà l’azienda agricola produce circa 2 milioni di bottiglie dove la parte del leone la fa il Prosecco Doc e Docg con il 47% della produzione, i vini rossi e bianchi della Doc Piave per oltre il 26%, mentre gli spumanti rappresentano oltre il 60% della produzione.

    Vigna Dogarina si rivolge prevalentemente al canale Ho.re.ca. con la linea che porta il suo nome, dove è presente per il 95% della sua produzione, tramite la rete vendita composta da agenti, distributori di bevande e capi area. Il rimanente 5% viene distribuita nel canale della distribuzione moderna con una linea specifica, Villa Granda. L’azienda agricola produce vini di carattere ed eleganti che sono l’espressione della terra che li ospita: un terroir compatto e argilloso ricco di calcio e magnesio, il caranto che conferisce ai vini sapidità, eleganza e spessore.

    L’azienda sta approcciando grandi cambiamenti che si basano su una precisa strategia di marketing finalizzata a dare visibilità al brand e ai prodotti in breve tempo.

    Il primo, importante segno di cambiamento del nuovo passo di marcia è il restyling del marchio, che interpreta un cammino verso la trasparenza e la semplicità trasmettendo un’immagine fresca ed emozionale. Il nuovo marchio raffigura tre elementi chiave legati al territorio: per la vicinanza a Venezia, il leone di San Marco e la silhouette delle Dolomiti che insieme rendono facilmente identificabile la posizione geografica dell’azienda; terzo elemento, il grappolo stilizzato, che rappresenta il punto chiave su cui vertono i precedenti elementi e simboleggia la centralità di questo territorio dal punto di vista vitivinicolo.

    Il nuovo marchio di Vigna Dogarina è stato realizzato dallo Studio Francescon & Collodi di Conegliano, uno studio di graphic design specializzato nel settore vino.

    Vigna Dogarina in breve

    L’azienda ha saputo anticipare ed interpretare l’evoluzione della viticoltura trevigiana incrementando sensibilmente gli ettari di prosecco di proprietà che attualmente sono 27 e controlla l’intera filiera di produzione dei vini: 100% Dogarina Prosecco Doc Treviso Brut ed Extra Dry; Sforsìn Prosecco Doc Treviso Frizzante legatura a spago. Alla linea Vigna Dogarina, massima espressione della qualità e dei valori aziendali, appartiene anche il Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene.

    Esportando in più di 20 Paesi, i mercati esteri rappresentano il 45% del fatturato, attualmente si sta investendo anche su mercati come l’Asia, la Russia e i Paesi dell’Est e la Scandinavia.

    Da molti anni l’azienda pone la massima attenzione alla valorizzazione dei vitigni autoctoni come il Prosecco, il Raboso del Piave e l’Incrocio Manzoni Bianco 6.0.13, vitigno autoctono della provincia di Treviso che nasce dal clone del Riesling Renano e Pinot Bianco, dedicato al Prof. Luigi Manzoni, preside della famosa Scuola Enologica di Conegliano.

    Ufficio stampa:

    Serena Comunicazione Srl – Serena Aversano Tel. 0422 231169 [email protected]

  • Voglia di funghi? Prova le tagliatelle ai funghi porcini!

    Ecco una ricetta di semplice preparazione, da proporre durante un’allegra cena con gli amici ma anche per il pranzo della domenica che richiede piatti più importanti.

    Le tagliatelle ai funghi porcini sono infatti un piatto delicato e gustoso, che piace un po’ a tutti ed è piuttosto veloce da realizzare.
    Il segreto per una buona riuscita del piatto è utilizzare funghi porcini freschi e di buona qualità.
    Vi sconsiglio di aggiungere panna o altri condimenti grassi o sostanziosi che renderebbero le tagliatelle pesanti e troppo caloriche: basterà al contrario un bicchiere di salsa Vinchef per rendere la preparazione particolarmente sfiziosa e saporita.

    Attenzione anche alla scelta delle tagliatelle! Dovrete naturalmente preferire pasta all’uovo e se potete acquistatele fresche o magari, perchè no, preparatele in casa.

    I funghi ben puliti e tagliati a pezzi andranno saltati in padella con l’olio e uno spicchio d’aglio. Al soffritto dovrete aggiungere anche un bicchiere di Vinchef, che lascerete evaporare. Infine andranno uniti i pelati (circa 125 grammi) e il sughetto dovrà essere cotto per 15 minuti. Solo a fine cottura dovrete aggiungere sale, pepe e prezzemolo tritato.

    Le tagliatelle andranno cotte a parte in acqua bollente, scolate al dente e versate nella padella con il soffritto.
    Prima di portare in tavola le vostre tagliatelle ai funghi porcini cospargetele con del parmigiano grattugiato.
    Vedrete che successone!

  • Nucleare: Stop del Governo alle centrali ok Deposito Nazionale Sogin

    Il governo ha deciso di dare uno stop al programma nucleare ed ha inserito nella moratoria, già prevista nel decreto legge omnibus all’esame dell’aula del Senato, l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. Con la proposta di modifica, il governo propone “l’abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari” e di non procedere “alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”. Il via libera a questa modifica potrebbe portare a un superamento del referendum del prossimo 12-13 giugno.

    Salvo il Deposito per i rifiuti. Nell’emendamento del governo al dl omnibus che abroga il programma relativo alla realizzazione di nuovi impianti nucleari, viene comunque disciplinata la localizzazione del Deposito nazionale, incluso il “‘Parco tecnologico comprensivo di un centro studi e sperimentazione, destinato ad accogliere i rifiuti radioattivi provenienti da attività pregresse di impianti nucleari e similari, nel territorio nazionale” ed anche le relative procedure “autorizzative per la costruzione e l’esercizio del Deposito nazionale e del Parco Tecnologico“. Si disciplinano, inoltre, “i benefici economici relativi alle attività di esercizio del Deposito nazionale, da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati”.

    Il Deposito nazionale, come e’ noto, servirà “allo smaltimento dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività derivanti da attività industriali e di ricerca e medico sanitarie e dalla pregressa gestione di impianti nucleari, e all’immagazzinamento a titolo provvisorio di lunga durata dei rifiuti ad alta attività e del combustibile irraggiato provenienti dalla pregressa gestione di impianti nucleari”. Entro il 2015, secondo le norme Ue, ogni stato membro dovrà provvedere alla gestione dei rifiuti nucleari sul proprio territorio, evitando il cosiddetto ‘turismo nucleare’. Sarà la Sogin spa la responsabile “degli impianti a fine vita” e “del mantenimento in sicurezza degli stessi”, nonché della “realizzazione e dell’esercizio del Deposito nazionale e del Parco Tecnologico” Sempre la Sogin spa, si legge nell’emendamento, “tenendo conto dei criteri indicati dall’Aiea e dell’Agenzia definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco Tecnologico” e di un “progetto preliminare per la realizzazione del Parco stesso”.

    Infine, si specifica che “e’ riconosciuto al territorio circostante” il Parco Tecnologico “un contributo economico destinato per il 10% alla provincia in cui e’ ubicato, per il 55% al comune o ai comuni e per il 35% ai comuni limitrofi, intesi come quelli in cui ricade in tutto o in parte all’interno dell’area compresa nei 25 Km dal centro dell’edificio Deposito”.

    Fonte: Agenzia Direwww.dire.it

  • Cessione del quinto dello stipendio: come eliminare le spese superflue?

    Molto spesso quando si ha bisogno di liquidità e si intende chiedere una cessione del quinto dello stipendio, si ha molta paura di fare la scelta sbagliata, sottoscrivendo un contratto di finanziamento che alla lunga,rivelerà poi la scarsa convenienza del prestito sottoscritto.

    Esistono dei modi per poter risparmiare quando si chiede una cessione del quinto dello stipendio? E’ questa la domanda che molti lavoratori dipendenti interessati a questo genere di operazione si fanno prima di sottoscrivere un contratto di finanziamento. Nonostante la cessione del quinto sia sottoposta a precise regole, infatti, è possibile utilizzare degli accorgimenti che permettono di risparmiare sull’operazione. Uno degli elementi che va maggiormente ad incidere sull’ammontare complessivo del prestito è, ad esempio, l’identità dell’ente a cui ci si rivolge per soddisfare il proprio bisogno di liquidità. A tal riguardo c’è da dire che la legge stabilisce che possono commercializzare le cessioni del quinto le banche, gli istituti finanziari o le società di intermediazione. Mentre per le prime due categorie c’è poco da dire, delle osservazioni merito invece di esser fatte sulla eterogenea categoria degli intermediatori. All’interno infatti di quest’ultimo gruppo rientrano sia agenti monomandatari sia agenti plurimandatari, magari in contatto, a loro volta, con altre società di mediazione. E’ chiaro che rivolgersi a quest’ultimi significa accollare al proprio finanziamento una serie di costi aggiuntivi. Quanto più persone sono presenti nella filiera distributiva, tante più commissioni di mediazione saranno caricate sulla cessione del quinto dello stipendio. Un buon consiglio per ottenere una cessione del quinto dello stipendio meno cara è quindi quello di rivolgersi a figure specifiche e soprattutto chiare.

    I lavoratori dipendenti ed i pensionati che vogliono una cessione del quinto a roma, chiara e trasparente, hanno uno strumento in più. La società Quintogest infatti, forte dell’esperienza accumulato proprio in questo segmento di mercato finanziario, ha lanciato il sito prestifinanzia.it, un esempio di canale distributivo agevole e al tempo stesso trasparente. Prestifinanzia.it è la soluzione fatta su misura per chi vuole chiedere una cessione del quinto a Roma. Un form semplice, permetterà infatti a tutti i dipendenti e pensionati che hanno bisogno di liquidità, di mettersi in contatto, specificando la propria esigenza, con una società finanziaria che ha fatto della trasparenza una sua caratteristica vincente.

  • Il Cis di Nola informa che sono partiti i corsi di formazione per il mese di aprile

    distribuzione commerciale21 aprile 2011 – CIS-Forma è un piano formativo interaziendale legato al CIS di Nola, il polo per la distribuzione commerciale b2b più grande d’Europa. Creato con lo scopo di sostenere le imprese ed offrire, in particolar modo, prodotti e servizi di alta qualità, CIS-Forma si propone come un laboratorio avanzato in cui realizzare l’idea del CIS non solo come centro specializzato nella distribuzione b2b, ma anche come “distretto formativo” in grado di sviluppare competenze utili per affrontare le richieste del mercato.

    In seguito è proposto l’elenco completo dei corsi di aprile: Acquisti e logistica, Addetti al primo soccorso, Amministrazione del personale, Controllo di gestione avanzato, Responsabile qualità, Addetti alla prevenzione incendi rischio medio, Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, Preposti alla sicurezza, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Organizzare la partecipazione alle fiere, Gestione del magazzino, Import ed export: procedure doganali, Informatica avanzata, Lingua inglese base, Lingua inglese intermedio, Lingua inglese avanzato, Lingua inglese Business, La gestione dei canali distributivi e franchising, La gestione del punto vendita, Motivare ed organizzare la rete vendita.

    I corsi sopra presentati ruoteranno quindi intorno a determinati argomenti chiave tra cui la logistica, la sicurezza sul lavoro e l’organizzazione fiere ed eventi. Saranno inoltre proposti corsi di informatica e di inglese per più livelli.
    I segnali per la realizzazione di un buon progetto ci sono tutti; l’elevato interesse da parte delle aziende socie, e la grande soddisfazione riscontrata per i corsi appena terminati, confermano questo andamento.

    Per informazioni dettagliate sulle iscrizioni e adesioni ai corsi è possibile collegarsi al link http://www.stoa.it/impresa/cis-forma/index.htm oppure contattare Massimo Castronuovo ([email protected]) all’ufficio Commerciale CIS ai seguenti numeri di telefono: 081.313 34 88 / 081.313 34 91 / 081.313 34 71

    Cis di Nola
    Ufficio Stampa

  • Immobili e negoziazioni: quando la goccia che fa traboccare il vaso è il centesimo conteso



    Il mondo degli immobili è molto vasto e per orientarvisi bene bisogna avere le idee chiare su cosa si cerca prima di avventurarvisi. Se non si è alla ricerca di casa da soli il primo consiglio è chiarirsi bene le idee insieme al nostro partner, alla famiglia o comunque ai nostri futuri coinquilini. Non si va da nessuna parte, infatti, se non si sa cosa si sta cercando.O meglio, si va in giro, ma a zonzo, non veramente intenzionati a trovare casa. Non è necessario avere l’idea di una casa ideale in testa, dobbiamo infatti essere pronti ad accettare che la realtà non è plasmata dalle nostre idee, ma, semmai, sono le nostre idee che si devono adattare, almeno in parte alla realtà. Quindi, il consiglio per ottimizzare il tempo della ricerca ed evitare di fare un buco nell’acqua è capire quali sono le necessità e le priorità comuni. Questo confronto di partenza non ci renderà necessario confrontarci poi con il dilemma di come rispondere al sorriso smagliante dell’agente immobiliare che ci mostra una casa che non ha nulla a che fare con quello che cerchiamo, per sostanza o … per prezzo.

    A proposito di prezzi, definire un budget al di sopra del quale non si può o non si è disposti ad andare è molto indicato quando si ha a che fare con immobili in affitto; può essere anche utile capire da subito se il proprietario è disposto a trattare … Nonostante la priorità della questione è sconsigliabile uscirsene fin dall’inizio con una domanda troppo diretta sulla trattabilità del prezzo. Bisogna sapere ritagliarsi lo spazio in cui poter fare simili richieste senza suonare sfacciati e, pertanto, senza essere condannati in partenza ad una risposta negativa. Con gli immobili in vendita bisogna adottare le stesse attenzioni, se non maggiori, rispetto a quelle che prendiamo con gli immobili in affitto. Tendenzialmente, le trattative saranno più lunghe. La posta in gioco, infatti, è più alta e pertanto anche la contrattazione seguirà un iter più lungo e, speranzosamente, anche diplomatico.Per lo stesso ordine di ragioni, la vendita e affitto bilocali dovrebbe richiedere, in linea teorica, meno impegno sul fronte della negoziazione rispetto alla vendita e affitto ville.

    Come sempre, dalla teoria alla pratica ci sta un bel salto, pure acrobatico e, soprattutto, vi sta, quasi dimenticata, la variabile soggettiva.Insomma, c’è chi si ostina per vocazione e chi no. L’ostinazione per vocazione nella contrattazione immobiliare riguarda tendenzialmente la richiesta di sconti minimi sul prezzo e, dall’altra parte, il rifiuto di concederli. E’ chiaro che definire ingente una spesa dipende da quante banconote affollano il portafoglio dell’aspirante acquirente, o dal potere immateriale della sua carta di credito.Rifiutarsi di acquistare, o rifiutarsi di vendere, per variazioni o mancate variazioni minime sul prezzo, non ha a che fare con il portafoglio, ma con la testa di chi armeggia con il portafoglio.Lateoria, che come abbiamo detto dimentica spesso e volentieri le variabili soggettive, prevedeche le negoziazioni siano più lunghe per la vendita e affitto capannoni che perquanto riguarda immobili meno costosi.

    Ma la realtà è molto diversa, può essere che la vendita e affitto monolocali richieda più tempo e contrattazioni che la vendita di un appartamento in un palazzo storico veneziano,anche se grasso è il portafoglio di chi tratta. Ma avere tanti verdoni, ben insegna Paperon de’ Paperoni, non ci rende necessariamente più larghi di manica. Mai dimenticare il magico centesimo dal quale alcuni di noi sono partiti. E, a volte, galeotto questo centesimo o, almeno,uno simile, si perdono le staffe nella vendita e affitto uffici, magari di aziende con grandi fatturati e lavoratori con contratti precari. Se, come me, perplessi vi chiedete come ha fatto lo psicanalista a fallire così miserabilmente con questi personaggi che si angustiano intorno a quello che per loro è così poco, non sentitevi troppo ignoranti: anch’io a lungo ho ignorato quanto piena di insidie fosse l’esistenza dei magnati del petrolio e quanto traumatizzante possa rivelarsi per loro aver perso il potere di imporsi, ops, scusatemi … lapsus freudiano:una manciata di centesimi…

    Sara Barausse – Prima Posizione Srl Costruire Link