Mese: Ottobre 2010

  • Cantelmi Group, autotrasporti Roma, lancia il suo sito internet

    Cantelmi Group srl, società di autotrasporti di Roma che offre servizi di trasporto merci conto terzi e spedizioni nazionali e internazionali, lancia il nuovo sito internet.

    La diffusione delle nuove tecnologie ed i rapporti commerciali internazionali di Autotrasporti Cantelmi hanno reso necessaria la creazione del sito web aziendale, non solo per sottolineare il proprio brand, ma per ottenere un vero e proprio strumento in grado di promuovere, informare e offrire servizi particolareggiati ai propri clienti.

    “Il sito internet non è più ormai solo una vetrina aziendale, ma un una necessità, ” dice Emanuela Cantelmi, Direttore Commerciale di Cantelmi Group Srl, “non solo per sviluppare la propria immagine ma anche e soprattutto per curare e coccolare i propri clienti”

    Il nuovo sito internet prevede la creazione di una piattaforma multilingua in grado di essere facilmente utilizzabile anche dai clienti europei di Cantelmi Group Srl; tale piattaforma prevede servizi di customer care che possano soddisfare a richieste specifiche e personali dei clienti, essere sempre in contatto con la società per poter ottenere informazioni e documentazioni utili nel trasporto dei propri prodotti grazie ai servizi offerti da Cantelmi Group Srl.

    Il sito internet verrà anche affiancato da strategie di internet marketing, nel particolare una delle soluzioni più importanti è il posizionamento sui motori di ricerca che permetterà all’azienda di trovare nuovi clienti ed allargare la propria quota di mercato su tutto il territorio europeo.

    Ufficio Stampa
    Redazione e Distribuzione a cura di:
    Dott.ssa Amici Silvia – Web Marketing Manager di TaoeWeb.
    http://www.taoeweb.com
    Fonte: Nuovo sito per Autotrasporti Cantelmi

  • Ricette veneziane: “sardee in saor”

    Le sardee in saor (sardine in sapore) sono un piatto antico e gustoso, che pur nella sua semplicità possiede alcune delle caratteristiche principali della cucina veneziana e che potrete gustare durante il vostro soggiorno in un albergo venezia. Innanzitutto, si tratta di un piatto salato e molto gustoso: anche se la cucina veneziana annovera anche dolci famosissimi, come le “fritoe”, solo per citare l’esempio più celebre, possiamo senza dubbio dire che i piatti più conosciuti della tradizione veneziana sono salati e dal gusto forte e deciso. Il nome stesso delle sardee in saor ci suggerisce che si tratta di una pietanza molto saporita (“saor” è il termine veneziano per “sapore”, e parafrasando il nome del piatto potremmo dunque parlare di “sardine immerse nel sapore”), e infatti l’ingrediente base di questo piatto, oltre al pesce, è la cipolla, usata per preparare il condimento (ossia il “saor”) delle sardine. Come vi accorgerete conoscendo la gastronomia della città grazie alle offerte venezia, proprio per l’uso di questo ingrediente le sardee in saor rappresentano bene la cucina veneziana, che usa grandi quantità di cipolla in molti suoi piatti tipici, come il “figà alla venessiana” (fegato alla veneziana) e i “bigoli in salsa” (spaghetti grossi con salsa di sardine e cipolla). Il motivo del largo uso di cipolla nella cucina veneziana è facilmente spiegabile: la cipolla ha la capacità di neutralizzare i batteri che causano il deterioramento del cibo, e per questo motivo ha sempre svolto un’importante funzione di conservazione. A Venezia, città di mare e di marinai, che potevano rimanere in mare per lunghi periodi, e avevano dunque bisogno di conservare il cibo, la cipolla era particolarmente utile. Ultimo, ma non meno importante, le sardee in saor sono un piatto di pesce, e per questo ben rappresentano la cultura marinara e la tradizione peschereccia della città lagunare che potrete conoscere con delle prenotazioni hotel venezia.

    Essendo un piatto tipico, le sardee in saor si possono facilmente trovare in tutti i ristoranti della città, ma essendo anche un piatto semplice, che non necessita di molti ingredienti, lo si può preparare anche a casa propria. Prima di tutto, sappiate che la preparazione del piatto è abbastanza veloce, ma non pensiate che, una volta preparato il piatto, lo si possa mangiare subito: bisogna infatti aspettare qualche giorno, quindi se volete preparare le sardee in saor per qualche occasione particolare organizzatevi per tempo e calcolate bene i tempi. Ecco gli ingredienti che servono per preparare le sardee in saor: 500 g di sarde fresche (non troppo grandi), 500 g di cipolle bianche, 1 bicchiere di aceto bianco, 1 cucchiaio di zucchero, farina bianca 00, sale, olio di oliva. Partite dalla pulizia delle sarde: togliete la testa e le interiora, lasciando però la lisca, lavatele e squamatele, poi infarinatele e friggetele nell’olio, stando attenti che si cuociano da entrambi i lati. Toglietele dall’olio e fatele asciugare su della carta assorbente. Aggiungete un po’ di sale. Tagliate le cipolle a fette e fatele appassire in una pentola con dell’olio, aggiungendo un po’ alla volta l’aceto e un po’ d’acqua. Verso fine cottura potete aggiungere un cucchiaino di zucchero per dare un sapore agrodolce. A piacere potete aggiungere anche dell’uvetta e dei pinoli, che contrastano il sapore forte della cipolla (in passato tali ingredienti si aggiungevano solo in inverno per aumentare l’apporto calorico del piatto). A questo punto prendete una teglia di ceramica o in vetro, stendete uno strato di sarde, poi uno di saor e così via fino a che non avete terminato gli ingredienti (l’ultimo strato deve essere di cipolle). Ed ecco che il piatto è pronto, ma per gustarlo al meglio dovete lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 24 ore, anche se l’ideale sarebbe aspettare 5 giorni. Ma vedrete che ne varrà la pena!

    A cura di Francesca Tessarollo

    Prima Posizione srl – iscrizione nei motori di ricerca

  • Halloween…una festa in maschera!

    Criticata dalla chiesa nella sua introduzione è ormai stata accettata come una ricorrenza di gioia e divertimento per i bambini che così trovano la seconda occasione durante l’anno possono travestirsi in maniera molto particolare con maschere e accessori per carnevale che però devono avere delle caratteristiche particolari: devono essere spaventose e richiamare il mondo degli spiriti e dei fantasmi. Ma anche se questa festa ha una storia relativamente breve in Italia nel mondo anglosassone rappresenta una delle tradizioni più sentite e longeve che affonda le sue radici nel più remoto passato europeo. Ora la festa è particolarmente sentita negli Stati Uniti e in Canada ma come nella lont5ana tradizione si celebra sempre il 31 ottobre. In Europa questa tradizione si diffuse con i Celti che festeggiavano in questo modo la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e , visto il forte legame di questo popolo con i propri defunti, lasciavano cibo e prelibatezze a disposizione degli spiriti degli avi affinché li proteggessero dalle carestie e dalle malattie della stagione più fredda. Proprio dalle visite dei defunti ai vivi è nata la tradizione del travestimento che è praticata tutt’ora. La festa di Halloween oggi viene festeggiata come una festa dedicata interamente ai bambini che si travestono da fantasmi, scheletri, zombie, streghe vampiri e altri mostri spaventosi e vanno di casa in casa, che di solito sono addobbate con addobbi palloncini, bussando alla porta e dicendo “dolcetto o scherzetto??”. Tradizione vuole infatti che vengano loro date caramelle o dolciumi onde evitare dispetti da parte degli spiriti. Questi dispetti, che vengono fatti dai bambini, normalmente consistono nel lancio di coriandoli o palloncini colorati sulla porta di casa…. inconveniente che si può evitare dando alcune caramelle ciascuno. Molti sono i parchi per divertimenti che allestiscono spettacoli a tema proprio per questa ricorrenza che oramai viene colta anche dai più grandi come occasione per travestirsi e divertirsi fuori dalle regole del normale vestiario utilizzando accessori carnevale, per un giorno. Alcune tracce di questa usanza di travestimento e pellegrinaggio di casa in casa è stata riscontrata anche in alcune zone d’Italia, anche se collegata alla festa dei giorni successivi dedicata alla commemorazione dei defunti. Per esempio in Sardegna, Liguria, Marche ed altre regioni è tradizionale appendere fantocci per scacciare gli spiriti e in particolare in alcuni paesi è tradizionale l’uso dell’intaglio di zucche e altri grandi vegetali che vengono poi illuminati dall’interno. In Messico per esempio questa festa è una delle feste più sentite e tutte le case vengono decorate con addobbi feste e le città rinascono con giostre e bancarelle di ogni tipo. Un’altra usanza tipica di questa festa, elemento che la contraddistingue universalmente sono le cosiddette Jack – o’lantern ossia le zucche intagliate nelle quali viene inserito un lumino. L’intaglio con volto minaccioso richiama la tradizione druida che usava il fuoco e la faccia per l’appunto minacciosa per allontanare i morti che volevano portare via dalla terra i vivi. A cura di Martina Celegato Prima posizione srl Ufficio stampa

  • Mare, cultura e tanto gusto: i prodotti tipici siciliani.

    La Sicilia è un’isola che offre molto a chi la visita: paesaggi unici, monumenti antichi, tradizioni da conoscere.

    Ma anche un patrimonio tutto particolare: quello gastronomico.

    I prodotti tipici siciliani in grado di dare un sapore speciale alla vacanza di turisti e visitatori.

    A partire da due primi piatti molto conosciuti e apprezzati, come la pasta con le sarde e quella alla norma.

    La pasta con le sarde, di origini palermitane, è un primo a base di sarde fresche e pangrattato; quella alla norma, invece, tipica del catanese, è una ricetta che prevede pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata.

    Anche tra i secondi piatti troviamo diversi prodotti tipici siciliani dal gusto particolarmente ricco.

    Pesce spada alla griglia, caponata, parmigiana di melanzane, cotolette alla palermitana, tonno con la cipolla, calamari ripieni.

    Probabilmente, però, tra i prodotti tipici siciliani sono i dolci a meritare le luci della ribalta.

    Chiunque abbia assaggiato la granita o i cannoli, i torroncini o la cassata, le paste di mandorla o il marzapane, ha ben presente tutta la dolcezza dei sapori siciliani.

    Non a caso l’isola è considerata un vero e proprio paradiso del sapore.

    La meta ideale per tutti gli amanti della buona tavola.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

    CDB//Agencyiotiposiziono.it

  • ANGELO PETRUCCI – “L’intervallo ritrovato”

    COMUNICATO STAMPA

    In Mostra a Roma un estratto degli ultimi due anni di produzione di Angelo Petrucci, autore toscano di formazione accademica, che ha fatto di una peculiare indagine intellettuale e umana il motivo coerente di una ricerca artistica pluri-decennale, ma mai uguale a sè stessa; il linguaggio antico della pittura e il tema universale del corpo nello spazio, nella visione di un artista contemporaneo, che non teme la storia e fa della tecnica un tramite.

    ANGELO PETRUCCI

    L’intervallo ritrovato”

    Galleria RILIEVI. via della Reginella 1a . Roma

    dal 28 settembre al 12 ottobre 2010

    www.elisirart.blogspot.com

    Dal catalogo della Mostra: “Il corpo?: è fatto della stessa materia vitale di cui si compone l’universo. Come parte del tutto, è frammento senza volto, senza nome, sottratto all’identità e al tempo che lo hanno prodotto. Il corpo è parte dell’enigma irrisolto che sottende al mistero della vita e che coinvolge parimenti lo spazio che lo compenetra. Res e humana sono presenze imprescindibili nelle opere dell’autore, ma in questa riproposizione di molecole di universalità nulla è concesso al caso: tutto, come in un rebus pronto ad auto-risolversi, ha una precisa ragione di essere in quel luogo, di quel tempo sospeso. Il complesso tema di forze è leggibile in virtù del delicato equilibrio visuale fra dimensioni, distanze, direzioni, curvature, volumi. Ciascun elemento possiede una forma appropriata in relazione a tutte le altre, fissando così un ordine definitivo nel quale tutte le forze componenti si contengono a vicenda, nessuna di esse può imporre alcun mutamento nell’interrelazione. Il gioco di forze si trova in quiete apparente. Ma il corpo rimane l’elemento propulsivo, vitale, che rompe la permanenza, che è motore di cambiamento; in questo senso, è la chiave di volta di queste composizioni. Il corpo di Petrucci è sintetizzato, generato dall’espressività gestuale ed emozionale di sè stesso. E’ tridimensione dipinta, vitale sensualità potenziata dalla memoria, che sublima il reale, lo rende simbolico. Il corpo, dunque, come forma simbolica, richiede una conoscenza che implica volontario avvicinamento, ricerca perseguita, lenta penetrazione: è quella praticata dall’autore, è quella reiterata ad ogni rinnovato sguardo dello spettatore. La pausa, compositiva e percettiva, fa parte dell’esperienza, è intervallo ritrovato. Guardando all’intera produzione di Petrucci, colpisce la coerenza della ricerca, anzi i processi paiono chiarirsi e raffinarsi nel tempo. Accanto ad un procedere dalla semplicità alla complessità dello studio, si ha un avanzare dalla confusione verso l’ordine nella consapevolezza dell’indagine. I dipinti di Petrucci sono raffigurazioni di enigmi da decifrare, restituiscono la presa di coscienza di una visione d’insieme della realtà, che presuppone il dettaglio, nel contesto metamorfico del presente; ci svelano la cocente contemporaneità di un osservatore che ha colto l’unità di misura entropica del mondo ed insieme la sua imperscrutabile soluzione.”/ e.g. luglio 2010

  • Pepe rosso macinato: in Calabria, solo come tradizione impone!!

    Avete presente un tipico balcone estivo dei centri rurali calabresi, con tante piantine di fiori in bella mostra, ed in evidenza i “filari” di pepe rosso appesi ad essiccare naturalmente al caldo sole del nostro meridione?? Ecco, è proprio da li che proviene il pepe rosso macinato che si può acquistare su siti di prodotti tipici calabresi presenti sulla rete, e che lo propongono in quantità ottimali per le necessità familiari.

    Vediamo un po’ di conoscere l’intera filiera attraverso la quale si ottiene questo eccezionale ed indispensabile insaporitore di cucina, tassativamente secondo tradizione e metodologia esclusivamente artigianale.

    Il pepe rosso viene messo a coltura in orto già con il primo timido sole della stagione primaverile, viene curato con amore e passione proprio come natura vuole, senza cioè l’ausilio di concimi e forzature varie, irrigato alla bisogna tenendo particolarmente conto della più o meno accentuata calura estiva.

    Una volta giunto a giusta maturazione, quando il suo bel faccione racconta di tutto il sapore in esso racchiuso (in genere in piena estate), viene raccolto ed i singoli pezzi sono pazientemente “cuciti” (‘mpilati) dalla parte del gambo con spago o filo ben resistente, avendo cura di avvicinarli quanto più e possibile l’uno all’altro.

    Ecco, i filari son belli e pronti: sembra finita?? Mica vero!! Adesso inizia un lavoro di guardiania non indifferente, perché se il sole deve fare il suo lavoro di naturale essicazione, almeno fino a settembre, i filari vanno gelosamente preservati da qualsiasi forma di umidità che su di essi, casualmente, possa abbattersi: quindi, con gli occhi sempre rivolti ai mutamenti meteorologici, evitare che prendano una qualunque “burrasca estiva”, un po’ di foschia…..insomma qualunque minaccia risulti pregiudizievole per la qualità del prodotto finale. Un infinito e maniacale tragitto “dentro/fuori” che solo la passione per le cose buone riuscirà poi a compensare.

    Sono rituali che ormai difficilmente si ritrovano nelle produzioni industriali moderne: di “pepe rosso macinato” sì che se ne trova, in commercio, ma tutta l’elaborata procedura sopra raccontata si salta, o meglio, si riduce a pochi minuti, provvedendo più facilmente ad infornare i peperoni rossi maturi.

    La modalità “tradizionale”, invece, non prevede l’infornatura (una temperatura superiore a 70° può alterare la qualità del prodotto) se non un attimino,sempre e comunque dopo l’essiccatura naturale al sole per come descritto, per levare definitivamente ogni traccia di eventuale umidità residua.

    Per ridurre il pepe in polvere anticamente si utilizzavano i tradizionali “sazieri” (mortai, in pietra o in legno): ed è ancora vivo il ricordo di massaie calabresi che, legata la capigliatura in comodi “frazzulittuni” (le bandane, dei tempi moderni) provvedevano a questo lungo e laborioso lavoro. Ai giorni nostri anche in Calabria il procedimento è decisamente facilitato (fortunatamente!!) da “polverizzatori” e mixer di fattura meccanica, avendo naturalmente cura di levare preventivamente il gambo da ogni singolo frutto.

    Ed eccolo qua, il pepe rosso macinato è bello e pronto, gelosamente custodito in contenitori da cucina che ne preservino la fragranza ed il gusto fino alla nuova produzione, pronto da essere utilizzato per ogni leccornia della gastronomia regionale (…e non solo!!), in primis per dare quel bel tono accattivante ai tipici salumi calabresi, la cui rinomanza è ben nota in ogniddove. O per regalare un po’ di saporito colore alle gustose patate della Sila, nell’ uso “umido” in particolare; oppure sul baccalà;……

    A voi la scelta dell’utilizzo più opportuno che ne farete!!

  • www.buytop.it, il nuovo sito di buy.it srl

    Buy.it srl presenta il nuovo sito www.buytop.it 11 ottobre 2010 – Buy.it Srl, internet company attiva da anni nel mercato italiano ha appena “messo on line” BuyTop.it (www.buytop.it), un sito rivolto alla vendita di profumi, cosmetici e prodotti dedicati al personal care di grandi marche italiane e straniere.

    Il sito è suddiviso in 5 aree tematiche (profumi / creme / bagno / deodoranti / make up) a cui si aggiungeranno presto altre sezioni relative ad occhiali, alta bigiotteria ed orologi.

    Grande importanza è stata data all’usabilità del sito che segue gli standard Web di ultima generazione. Con il primo click si attiva la ricerca del prodotto, con il secondo la consultazione relativa alla scheda informativa e con il terzo si procede all’acquisto; in pochi giorni il corriere espresso consegnerà la merce direttamente a domicilio.

    Particolare attenzione è stata destinata al servizio clienti raggiungibile tramite numero verde 800.06.66.68 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00, i clienti vengono seguiti sia in fase di prevendita (scelta dei prodotti e presentazione delle offerte in corso) che post vendita (problemi relativi alla consegna o sostituzione prodotti). Per i clienti ai primi acquisti su internet o non abituati a questo nuovo “strumento” viene offerta la possibilità di ordinare telefonicamente.

    Ogni settimana sono presentate le migliori offerte di mercato ricercate con cura ossessiva e continua dal nostro staff e grazie al servizio di newsletter settimanale i nostri clienti son sempre informati.

    Per informazioni
    Alberto Fava
    0362 341414
    [email protected]
    www.buy.it

    Pubblicazione comunicati stampa internet
    Comunicati-Stampa.com / Pivari.com
    fabrizio (at) pivari.com

  • REGO SILENTA & AT MEZZANINE LEVEL AL BARABBA

    REGO SILENTA Alternativo/Indie/Progressive I Rego Silenta sono nati nel giugno del 2000 come cover band. Dopo fantasiose incursioni fra generi che passavano dall’heavy metal allo ska, creatività ed esperienza sono aumentate e la band ha deciso di concretizzare una proposta musicale tutta sua, con un rock alternative che forte dell’utilizzo della madrelingua, cerca e trova una sua identità personale ricevendo influenze da artisti come Litfiba e Afterhours, assieme a sfumature rock di matrice “seventies” e ad una forte vena cantautorale. Il sound della band fa della dinamica un punto di forza, giocando spesso fra momenti di estrema leggerezza e fragilità, seguiti da isteriche ondate sonore, vietandosi severamente di risultare scontati. I testi spaziano in due principali direzioni: quella intimista, metaforica e ironica tipica del rock anni ’90 e quella più ricercata e strutturata figlia della musica d’autore. Attualmente hanno due demo all’attivo, intitolati “Punto di Fuga” (2005) e “Rego Silenta” (2006). A ottobre 2009 è uscito “Meccanismi”, il nuovo ep nato in collaborazione con l’etichetta milanese Dartin Music e prodotto da Diego Galeri (Timoria – Miura). Luca “Bo” Borin – voce e chitarra, Maurizio “Mau” Cordì – chitarra e cori,Andrea “Pae” Paesanti – batteria, Silvia “Neko” Gadina – basso.
    AT MEZZANINE LEVEL Elettronica/Rock/Alternativo La band nasce a maggio 2009 e a giugno suonano al Rho Alive di spalla ai Lost riscuotendo un ottimo successo tanto da decidere di mettersi al lavoro subito per comporre, registrare e pubblicare il primo EP. L’Ep esce a gennaio e il primo singolo, “i limiti di chi non sa volare” viene pubblicato sul nostro myspace raggiungendo i 500 ascolti e a fronte della riconferma e del seguito, stanno preparando tour e apparizioni radiofoniche. Il secondo singolo da poco pubblicato è “Everyone. Francesco Monti (synths, vocoder & backing vocals) Alessandro Martorana (bass) Denis Chinetti (drums, sampling pad & percussion).

    L’inizio del concerto è previsto per le ore 22.30. Consumazione obbligatoria 10 euro.
    Prenotazione tel. 0331 – 794332.

    BARABBA LIVE MUSIC
    Tel. 0331 794332
    Piazza F. Buffoni, 3
    21013 Gallarate (VA)
    www.barabbalivemusic.com

  • Risparmiare in cucina

    Capitano giorni in cui si è a corto di creatività, soprattutto per quanto riguarda la tavola. Internet in questo caso è una vera ancora di salvezza, dato che navigando nel web si può trovare una quantità praticamente infinita e assolutamente variegata di ricette dolci o salate, semplici o complicatissime, di nouvelle cuisine o di cucina casareccia, con ingredienti locali o basati su gusti esotici. Gli esempi sono innumerevoli e, in alcuni casi, davvero sorprendenti. A parte i piatti che nascono in laboratorio sotto forma di esperimenti scientifici, molto interessanti, anche perché riproducibili nella propria cucina senza alcuna difficoltà, sono i suggerimenti per risparmiare cucinando.

    Basta scegliersi una propria lista di ricette veloci, frugali nel costo e nella preparazione, ma ricche e gustose nel risultato. Ad esempio, si potrebbero scegliere le ricette di tre ingredienti, che si basano su un semplice trucco: utilizzare alimenti di qualità e potenziarne al massimo i sapori. Degli esempi sono insalata di carciofi, fagiolini e pistacchi; bruschetta di brie e pomodorini; bruschette di carpaccio e parmigiano; pomodori ripieni alle fragole. O aggiungendo un altro ingrediente, si potrebbe preparare, ad esempio, un’ottima pasta vegetariana con pesto, pomodori e una spruzzata di parmigiano. Addirittura si possono trovare le ricette ereditate dai tempi della Grande Depressione americana, come frittelle di patate o la cosiddetta Washington Cake, fatta di farina, uovo, zucchero, latte e una spolverata finale di zucchero a velo. Anche in tempi di crisi, insomma, la voglia di mangiare e di creare non è mancata.

  • Il web è il futuro della tv

    La7 ha rinnovato il proprio sito web con una grafica rinnovata, una migliore navigazione e maggiore interattività da parte degli utenti. Si tratta soltanto dell’ultima notizia relativa ad una web tv con tanti video e contenuti (e un discreto successo) che decide di “rifarsi il trucco” per soddisfare al meglio le esigenze e i desideri dei propri utenti. Nel caso specifico, La7 (che conta quasi 700 mila visitatori unici al mese) aveva visto aumentare notevolmente il tempo di navigazione sul proprio sito, arrivando al soddisfacente risultato di una media di 11 minuti, grazie al traino di programmi di punta come Crozza Live di Maurizio Crozza, che ha portato a 40 minuti la permanenza sul sito, o le repliche dell’Infedele di Gad Lerner, che ha registrato picchi di 50 minuti.

    Di rilievo è ovviamente il risultato dell’informazione del TgLa7, che porta sul sito quasi la metà dei visitatori e che rappresenta il traino del collegato canale YouTube. Ma La7 ha anche un altro elemento di novità rispetto alle altre web tv online. Il telegiornale serale condotto da Enrico Mentana vanta la prima esperienza di collaborazione con YouTube per la trasmissione in diretta, in contemporanea con la televisione, di un notiziario televisivo. E la prima puntata del talk show Le invasioni barbariche, diretto da Daria Bignardi, ha sperimentato lo streaming sulla pagina fan di Facebook. Esperimenti che testimoniano come la tv stia cambiando, almeno nella forma.