Mese: Ottobre 2010

  • “Sappiamo davvero scrivere?” è l’interrogativo provocatorio che lancia l’Agenzia Della Nesta

    Una volta comunicare era considerato quasi un lusso adesso una necessità a cui fare fronte per maturare, evolversi e avere successo in campo professionale. Molti sono riusciti a farne addirittura una professione assumendo il ruolo di writers, eppure non sempre l’espressione scritta è all’altezza delle idee.

    Da queste osservazioni parte un interrogativo, forse un po’ provocatorio, che comunque l’Agenzia Della Nesta rivolge prima a se stessa e al suo staff e poi estende anche agli altri: “Siamo certi di saper ben parlare e soprattutto ben scrivere?”. In molti inorridiscono osservando il codice giovanile sul web fatto di slang e abbreviazioni, che abbracciano, tutt’al più, una trentina di parole diverse, ma studi recenti affermano che la progressiva perdita di ricchezza e correttezza di linguaggio coinvolge un po’ tutti, indipendentemente dal ceto sociale e peggio ancora dal grado di istruzione.

    Da lungo tempo si ritiene che una buona idea abbia la supremazia assoluta sul saperla raccontare o scrivere bene, tendenza ulteriormente confermata con la diffusione di Internet, che ha moltiplicato la parola scritta, richiedendo sempre maggiore velocità e rapidità nel redigere i testi. L’Agenzia Della Nesta non si trova in accordo con questo orientamento che vede sempre più scissi i contenuti dalla forma. Una scrittura così come una capacità espressiva verbale, bella e piacevole deve sapersi integrare alla comunicazione strategica che serve per divulgare, informare, vendere, e che contribuisce alla popolarità sul mercato di un determinato prodotto.

    Di sicuro le idee e i contenuti hanno assunto i ruoli principali nella comunicazione: si potrebbe anche parlare di niente e molti lo fanno ma, in realtà, si rivelerebbe del tutto irrilevante ai fini dell’informazione. Tuttavia è innegabile che il modo di esprimersi, la correttezza grammaticale e ortografica, l’appropriatezza e la ricchezza di linguaggio facciano acquisire al messaggio credibilità, incisività ed efficacia: una buona scrittura permette alle idee brillanti di emergere e di avere successo. Capacità comunicativa, cultura, competenza linguistica, idee, chiarezza, brevità, accuratezza, curiosità e passione ecco a grandi linee le risorse fondamentali, che secondo l’Agenzia Della Nesta deve avere, oggi, chi scrive per se stesso e soprattutto per gli altri.

  • mystiletto.com…il nuovo portale dello shopping on-line

    C’è una soluzione per tutti gli appassionati della moda, per chi è alla costante ricerca delle ultime novità e di un supporto settoriale di qualità, uno spazio appositamente costruito e dedicato a loro, e pensato come guida nel mondo dello shopping on-line.

    Si tratta di mystiletto.com, un nuovo portale di abbigliamento, uomo e donna; che non si limita ad essere un semplice rivenditore, ma si impegna fortemente nella selezione dei capi, nella cura, e nell’assistenza ai propri clienti. Tante le novità entusiasmanti di mystiletto.com. Oltre alle classiche sezioni e sottosezioni dedicate ai capi di abbigliamento firmato uomo, abbigliamento firmato donna e agli accessori, c’è anche la possibilità di chiedere consigli ad un vero personal shopper che vi aiuterà sulla scelta di taglie, colori e modelli. E se ciò non basta, mystiletto.com è sempre pronto ad ascoltare e a fornire ulteriori informazioni e assistenza, sempre! E cosa dire della possibilità di creare un vostro account personale, così, ogni volta che tornerete a trovarci, potrete usufruire della vostra sezione personale. Visitate anche il “Magazine”, costantemente aggiornato e ricco di servizi e notizie riguardanti tutto ciò che è Moda!

    Un portale a 360° elaborato e diretto a chi la moda la vive!

  • Software commercio elettronico: come scegliere la giusta piattaforma ecommerce

    Una piattaforma ecommerce, o software commercio elettronico, è un’applicazione web che consente di implementare shop online per qualsiasi tipo di attività fine alla vendita di prodotti e/o servizi di un azienda.

    Generalmente si compone di tre parti fondamentali: l’interfaccia utente (o front office), il pannello di amministrazione (o back office) ed il motore gestionale. L’insieme delle funzionalità che espone, lato utente e lato amministratore, permette di realizzare e gestire il negozio elettronico e tutti gli aspetti connessi alla vendita online, dall’inserimento del catalogo prodotti alla gestione del carrello della spesa e degli ordini, più tutto un insieme di attività, più o meno complesse, che completano l’ecommerce.

    Esistono numerose piattaforme per il commercio elettronico, open source e a pagamento, che si contendono il mercato dei siti ecommerce. Sebbene presentino molti aspetti in comune, ciascuna conserva proprie peculiarità e specifiche caratteristiche che la distinguono dalle concorrenti, rendendo il panorama piuttosto vario.

    Come orientarsi, allora, nella scelta del giusto software commercio elettronico per il proprio sito ecommerce? Ecco alcuni suggerimenti sui principali requisiti da tenere in considerazione.

    Iniziamo analizzando la questione dal punto di vista dello sviluppatore software.

    Una buona piattaforma è strutturata in modo tale da mantenere separati ed indipendenti il contenuto, la logica di programmazione e la presentazione. In parole povere, scendendo un po’ di più nei dettagli, ci si dovrebbe assicurare che il codice di marcatura del template (file .html o .tpl) sia separato dal codice di programmazione (file .php o .asp o .js) e dai fogli di stile (file .css).

    Questo rende l’applicazione facile da comprendere e da gestire e comporta un notevole risparmio di tempo, e quindi di denaro, in caso di modifiche e configurazioni particolari. Inoltre, un codice pulito ed organizzato in maniera logica è maggiormente scalabile e semplice da manutenere. Sarebbe opportuno che il codice fosse aderente agli standard W3C e che ne superasse la validazione, garantendo una migliore usabilità ed accessibilità dei contenuti. Dal punto di vista dell’amministratore, la piattaforma deve permettere la gestione autonoma del sito ecommerce: gestione del catalogo prodotti, dei clienti, degli ordini, dei pagamenti, delle spedizioni. Tutto ciò deve poter essere fatto senza possedere particolari competenze informatiche e nel modo più intuitivo e veloce possibile.

    È molto importante che siano presenti meccanismi per la fidelizzazione del cliente, come la newsletter, i feed rss, la lista dei desideri, un programma per le referenze dei clienti, la possibilità di creare offerte speciali e buoni sconto.

    Un back office completo, inoltre, dovrebbe integrare un insieme di funzionalità capaci di rendere lo shop online ancora più efficiente e performante. Tra queste ci sono sicuramente: la definizione di gruppi di proprietà ed attributi per i prodotti con la possibilità di creare combinazioni, la creazione diretta della fattura in formato pdf, la gestione di gruppi e permessi per gli utenti amministratori, la possibilità di modificare e di importare/esportare le traduzioni, la consultazione delle statistiche relative al catalogo ed ai visitatori. Infine, prendiamo in esame uno degli aspetti fondamentali e che maggiormente incide nella scelta di un software per il commercio elettronico: il posizionamento sui motori di ricerca.

    Generalmente, gli utenti che acquistano su Internet eseguono la ricerca dei prodotti attraverso i motori inserendo il nome dello specifico prodotto piuttosto che utilizzare termini generici relativi al settore merceologico. Per questo, è indispensabile che le pagine dei singoli prodotti di un sito ecommerce siano ben visibili nei risultati di ricerca e per ottenere ciò è necessario che il catalogo prodotti sia ottimizzato e che le pagine del sito siano SEO friendly.

    Una buona piattaforma per il commercio elettronico deve mettere a disposizione funzionalità e tecniche SEO (Search Engine Optimization) per favorire il posizionamento dei singoli prodotti ed in particolare deve consentire: la personalizzazione dei meta tag title, description e keywords, l’ottimizzazione dei titoli (h1, …, h6) presenti nelle pagine, la scrittura di URL amichevoli (URL friendly), la generazione automatica della Google Sitemap.

  • Quale materasso è l’investimento migliore – Materasso a molle o a gomma piuma?

    Nel corso degli ultimi anni, sempre più persone stanno sostituendo i loro materassi a molle con materassi di gomma piuma.

    La tecnologia dietro i materassi a gomma piuma è chiaramente più avanzata in quanto ha fornito infinite soluzioni a numerosi problemi del materasso. Questo ha minimizzato i benefici che i materassi in offerta a molle possono garantire.
    Quindi, significa che si debba investire in letti in gommapiuma ? Non esattamente. L’industria del materasso è uno di quei settori in cui non si può fare affidamento su ciò che è popolare e ciò che è più gettonato. Torniamo alla prima verità nella scelta del materasso: il comfort.
    Un sacco di persone trovano i letti di gommapiuma più comodi rispetto a quelli a molla e viceversa. Tutti noi abbiamo preferenze differenti per quanto riguarda il comfort ed è per questo che non possiamo fare affidamento solo su ciò che pensano gli altri.
    Quando si va in un negozio per acquistare un materasso, assicuratevi di sapere cosa è migliore per voi. Provare a dormire sopra al primo materasso per vedere come sosterrà la schiena.
    Generalmente, quelli in gomma piuma hanno ricevuto un sacco di attenzione ultimamente, perché hanno fornito le soluzioni ai problemi posti dal comune materasso a molle.
    Il lattice, per esempio, è una buona scelta per i suoi vantaggi del tutto naturali, è un tipo di materasso ottimale ed inoltre la categoria cuscini lattice è perfetta per chi ha problemi di allergia. La gommapiuma di memoria, d’altra parte, ha dato un segno in questo settore grazie alla sua capacità di conformarsi alle forme del corpo e di sbarazzarsi del mal di schiena.
    Se si deve scegliere un nuovo materasso, quelli in gommapiuma valgono la pena di un investimento. Ma questo non significa che si deve evitare del tutto i materassi a molle. Ci sono letti di questo tipo che sono stati modificati e migliorati per risolvere i problemi di sonno.
    Inoltre, si potrebbe desiderare di scegliere modelli misti. Molte aziende che hanno prodotto materassi a molle per un bel po ‘di tempo, a questa tecnologia combinano quella con la gommapiuma. Essi creano un materasso ibrido che è un’alternativa più economica rispetto all’acquisto della gommapiuma pura.

  • Lucca Comics 2010: “Edizioni Voilier” nella capitale del fumetto

    La casa editrice “Edizioni Voilier” parteciperà a Lucca Comics & Games 2010, stand E170 Padiglione Editori in Piazza Napoleoni.
    Molte le novità che la casa editrice presenterà in occasione della prestigiosa “kermesse”, tutte riguardanti il fumetto d’autore, tra autori affermati e nuovi talenti.
    Innanzitutto ci sarà il pluripremiato “Cubana“, fumetto nato da un soggetto di Hugo Pratt e disegnato dai suoi assistenti veneziani Lele Vianello e Guido Fuga. In occasione di Lucca Comics, la casa editrice presenterà l’edizione “deluxe” del volume, fresca di stampa dopo il tutto esaurito della prima edizione, le cui tavole originali sono state già esposte in varie mostre di successo; Otranto, Rimini e Treviso.
    A rappresentare il genere rivolto al “sociale” ci saranno gli autori Ilaria Ferramosca e Gian Marco De Francisco che presenteranno ufficialmente un fumetto molto atteso da pubblico e critica. Si tratta di “Un caso di stalking“, un volume nato per sensibilizzare il dilagare di una piaga sociale enorme come lo stalking. Il libro narra a fumetti una vicenda di stalking dove é una donna a perseguitare un uomo in ambito lavorativo.
    Tra le altre importanti novità ecco arrivare due titoli appartenenti alla collana “Oblò”, dedicata ai nuovi talenti e giovani autori semi professionisti. “Nuvole Rapide 2“, di Paolo Castaldi, é la seconda e ultima parte di un romanzo a fumetti generazionale che esprime in una affascinante storia i sentimenti e le ambizioni di un gruppo di giovani. “Cleo“, invece, di Valentino Sergi e Mirka Ruggeri, é una storia d’amore che si svolge fra due città di mare, Trieste e Barcellona, e che riserva un colpo di scena davvero originale ed inedito nella letteratura a fumetti.
    A completare il panorama delle novità, merita una nota a parte il fumetto “Black Wade“, dei professionisti Franze & Andarle, italianissimi nonostante i nomi. Pubblicato in anteprima da poche settimane sta già riscuotendo un eccellente successo di pubblico e critica ed é atteso a Lucca per la presentazione ufficiale. Black Wade é il primo fumetto gay erotico realizzato in Italia che riesce a mixare il tema omoerotico con una perizia tecnica professionale di grande impatto.
    Per Edizioni Voilier, oltre a tutti gli autori della squadra, sarà presente a Lucca il direttore editoriale della casa editrice, Fabrizio Malerba, il quale sarà a disposizione di tutti coloro i quali vorranno fargli visionare i propri lavori.
    Tutte le novità verranno poi presentate dagli stessi autori, alla stampa e agli appassionati, durante un incontro generale di Edizioni Voilier che si svolgerà lunedì 1 novembre alle ore 15.30 presso la sala Palazzo Ducale del centro storico di Lucca.
    Appuntamento quindi a Lucca dal 29 ottobre al 1 novembre.
    Info su: www.edizionivoilier.com e su www.luccacomicsandgames.com

  • Prestiti cambializzati anche a domicilio

    Molti cittadini italiani cercano le informazioni su come si possono ottenere, o anche concedere, i prestiti cambializzati che sono una forma di finanziamento che ha vecchie origini ma che ultimamente, forse dovuto dalla crisi che affligge la nostra Nazione, sono tornati in voga.

    Generalmente questi finanziamenti non vengono richiesti da chi ha un lavoro da dipendente visto che può utilizzare come forma di rimborso la cessione del quinto dello stipendio, ma i prestiti con cambiali vengono richiesti molto da chi ha lavori saltuari o è un lavoratore autonomo.

    Molte persone ritengono comoda questa forma di finanziamento perchè non richiede l’apertura di un conto corrente presso le banche, vengono infatti anche chiamati prestiti cambializzati a domicilio perchè una persona dalla propria abitazione può andare a versare l’importo della cambiale in qualsiasi sportello di una banca italiana senza bisogno di avere un conto corrente attivo.

  • Gestione dei rifiuti: quali soluzioni possibili?- Seconda parte: la raccolta, il compostaggio, la raccolta differenziata, le discariche

    Continuando il nostro viaggio nel mondo dei rifiuti e della loro possibile gestione, parliamo di termini oggi molto diffusi nell’uso quotidiano sui quali, tuttavia, non tutti possono avere le idee proprio chiare. Si prchè il sistema di gestione dei rifiuti si presenta come un processo abbastanza articolato che segue due vie completamente diverse nel caso in cui si opti per la raccolta indifferenziata e quella differenziata, sebbene ad alcuni “livelli” le due diverse vie possano incrociarsi. RACCOLTA RIFIUTI: Il ciclo naturale che scandisce la vita di tutti gli esseri viventi non prevede il concetto di rifiuto, visto che ciò che viene scartato o eliminato da un individuo può essere utilizzato da altri ed addirittura divenirne la risorsa. Al contrario le attività umane si fondano sul prelievo di materia prima ed energia dall’ambiente circostante per la produzione di beni di consumo, la cui utilizzazione produce dei rifiuti che poi vengono scaricati nell’ambiente stesso. Il rifiuto è quindi essenzialmente uno scarto che si deve imparare a gestire e a riutilizzare in quanto può trasformarsi in una nuova fonte di approvvigionamento. Il Decreto Ronchi del febbraio 1997 ha introdotto una interessante distinzione tra i rifiuti che precedentemente non esisteva. Oggi i rifiuti vengono classificati in: 1)RSU:Rifiuti Solidi Urbani 2)RS: Rifiuti Speciali 3)RP:Rifiuti Pericolosi Sino alla metà degli anni Sessanta, quando il problema della gestione dei rifiuti era diventato già preoccupante a causa dell’affermazione della società “usa e getta”, ci si limitava esclusivamente alla raccolta indifferenziata dei rifiuti e del loro deposito presso enorme discariche dove si tendeva a nascondere gli scarti noncuranti dell’inquinamento causato. COMPOSTAGGIO: Solo verso gli inizi degli anni Settanta cominciarono a fiorire delle iniziative volte al recupero dei materiali e al loro riciclaggio, sebbene in un primo tempo tali “strategie” non furono supportate da idonee basi scientifiche. Tra queste, numerose puntavano al compostaggio degli RSU indifferenziati, ma il compost che si otteneva era contaminato da sostanze nocive e da materiali non idonei, come plastica e vetro, che successivamente finirono con l’accumularsi nei terreni. Ma che cos’è il compostaggio? Il compostaggio è essenzialmente un insieme di tecniche che consente di riciclare rifiuti organici evitando che questi vengano scaricati nelle discariche. Il “compost”, quindi, è il risultato del processo di decomposizione naturale delle sostanze e l’impianto di compostaggio altro non fa che trasformare la parte umida dei rifiuti (come scarti di cucina, foglie, legno e derivati) in compost attraverso una accelerazione dei tempi di decomposizione naturale. E’ quindi “un processo aerobico di decomposizione biologica della sostanza organica che avviene in condizioni controllate (Keener,1993) che permette di ottenere un prodotto biologicamente stabile in cui la componente organica presenta un elevato grado di evoluzione”, il che lo rende adatto ai più svariati impieghi. Tuttavia, come è evidente, non tutti i rifiuti possono essere smaltiti con questa tecnica a causa della loro “natura”. RACCOLTA DIFFERENZIATA: A partire dagli anni Ottanta si cominciò a capire che un efficace recupero dei materiali era possibile solo attraverso una separazione “alla fonte” delle sostanze, sviluppando poi negli anni successivo un sistema di differenziata integrata, ovvero basata sulla separazione a livello domestico in frazione organica e frazione secca. Le frazioni organiche finiscono prevalentemente negli impianti di compostaggio, dove i compost di qualità vengono separati dagli scarti e quanto si è recuperato utilizzato soprattutto in agricoltura. I secondi, invece, finiscono nella linea di selezione del secco, dove gli scarti vengono eliminati mentre il secco pulito usato nei consorzi di riciclaggio o di rete pulita. La raccolta differenziata è quindi un processo di grande utilità perchè consente di produrre energia o beni, risolvendo allo stesso tempo il problema degli scarti. Tuttavia non si tratta di una soluzione “assoluta” e le difficoltà maggiori si riscontrano soprattutto per la raccolta differenziata dei rifiuti organici che, economicamente, non porta grandi vantaggi non eliminando inoltre il problema degli scarti che non si possono riutilizzare. DISCARICHE: Un sistema per smaltirli è quello del confinamento in discariche controllate, ovvero un’area di terreno appositamente attrezzata dove i rifiuti vengono sistemati in modo tale da attenuare al massimo i loro effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana. In quest’ottica si dovrebbe provvedere affinchè i rifiuti non inquinino le acque sotterranee e superficiali, non degradino il paesaggio, non siano fonti di polveri, rumori, cattivi odori, non sviluppino colonie di topi o insetti. Inoltre non si deve dimenticare che questi rifiuti possono ancora essere utili, visto che decomponendosi producono biogas, u gas combustibile che incanalato in un sistema di tubazione e depurato produce energia termica. Tuttavia la cronaca ci insegna purtroppo come di discariche di questo tipo ne esistano ben poco e come nella maggior parte dei casi le discariche sono soltanto degli immensi e nocivi depositi di rifiuti.

    Ufficio Stampa Maia Design

    per Chimicionline.it

  • Vendita servizi SEO

    Con la sempre maggiore diffusione della navigazione online, ormai la maggioranza delle aziende possiedono un proprio sito internet, grazie al quale è per esse possibile allargare notevolmente la propria clientela, non rivolgendosi più semplicemente ed unicamente alla compravendita reale e consueta,quella effettuabile presso i negozi cui tutti siamo abituati, ma anche ad una vasta fetta di utenza virtuale.

    E’ qui che entrano in campo i servizio seo: i servizi seo rappresentano un investimento dal ritorno economico effettivo, in quanto aiutano in maniera decisiva l’azienda a guadagnare visibilità sul web e dunque a poter rendere appetibili i propri prodotti ad una sempre crescente massa di potenziali clienti.

    I servizi seo agiscono principalmente tramite l’inserimento in directory e le segnalazioni a directory, processi che permettono ad un determinato sito web di essere facilmente raggiungibile nel momento in cui un potenziale cliente si serve di un motore di ricerca per reperire informazioni su un qualsivoglia prodotto che intende acquistare.

    Difatti il nome stesso da cui i servizi SEO traggono spunto (Search Engine Optimization) sottolinea eloquentemente come il servizio offerto si rivolga all’ottimizzazione della visibilità di un sito sui motori di ricerca: inoltre, va tenuto conto, che molto spesso i servizi seo sono in grado di fornire al sito web dell’anzienda in questione una clientela interessata a quel particolare prodotto di cui l’azienda è produttrice, al contrario della consuta vendita tradizionale in negozio, che può attirare un numero elevato di curiosi non destinati a trasformarsi in acquirenti.

    Infatti, chi ricerca informazioni su un preciso prodotto su un motore di ricerca, nella maggior parte dei casi, lo fa perchè è effettivamente interessato a quel prodotto.

  • Mutuo Prima Casa: informazioni utili

    Le prestazioni creditizie che è possibile richiedere o ottenere al giorno d’oggi sono variegate, specilistiche, particolarizzate, studiate per andare incontro ad ogni singola esigenza dei clienti più disparati; tuttavia, nell’oceano di possibilità offerto dal mercato, accanto a prestazioni molto richieste come i prestiti senza busta paga o i prestiti inpdap, si colloca il mutuo prima casa, una forma di mutuo molto particolare che nel corso del tempo è rimasto sostanzialmente uno dei più richiesti sul mercato, da parte della clientela più varia.

    Un mutuo prima casa è un mutuo a tasso agevolato le cui agevolazioni sono subordinate alla soddisfazione di determinate condizioni che il richiedente deve necessariamente possedere per vedere la propria richiesta accettata, a partire dalla finalizzazione del mutuo stesso.

    Si tratta dunque di una prestazione creditizia finalizzata, in quanto non è libera o indipendente dalle motivazioni che spingono il cliente a richiederla o dall’utilizzo che il medesimo cliente intenderà fare del denaro ricevuto: il mutuo prima casa serve unicamente a finanziare l’acquisto della propria casa.

    Tuttavia, bisogna prestare particolare attenzione al modo in cui si intende l’aggettivo “prima” riferito alla casa: non si tratta qui di stabilire se la casa che il richiedente intende acquistare sia effettivamente la prima in ordine temporale o cronologico, ma piuttosto ciò che in questo ambito si intende con “prima” è primaria.

    La prima casa è la principale abitazione del richiedente il mutuo prima casa, quella in cui effettivamente dimora e utilizza. Ovviamente, non è escluso che gli enti competenti – ossia i comuni o le regioni – possano decidere tramite dei concorsi di assegnare delle ulteriori agevolazioni a quegli acquirenti di immobili il cui acquisto non riguarda solo la casa principale, ma anche la prima casa in ordine realmente temporale.

  • Scopri i finanziamenti senza busta paga


    Attualmente, il mercato offre forme di prestiti, mutui e finanziamenti di ogni tipo, dai più semplici ai più complessi, dai più esigenti ai più accessibili: tutte queste differenti tipologie di prestazioni creditizie sono state ideate e progettate dagli istituti di credito per andare incontro alle esigenza di una clientela sempre più variegata ed esigente, che tuttavia possede modalità e possibilità di accesso ad una prestazione economica di tipo creditizio ben differenziate.

    Tra tutti i diversi tipi di prestazioni creditizie disponibili sul mercato, i finanziamenti senza busta paga sono riusciti ad imporsi nel corso del tempo come alcuni tra i più richiesti in assoluto, a motivo della loro possibilità di essere ottenuti praticamente da chiunque.

    Come ogni forma di prestito o finanziamento, anche i finanziamenti senza busta paga richiedono delle specifiche garanzie per essere ottenuti, dal momento che l’istituto di credito necessita di un metodo per assicurarsi che la somma offerta in qualità di finanziamento concesso al richiedente possa essere – ed effettivamente sia – da questi restituito. Tuttavia, la peculiarità di questo tipo di finanziamento è la non-indispensabilità di una basta paga: infatti, la maggioranza dei finanziamenti vengono concessi solo in seguito alla presentazione di una regolare busta paga o cud per i lavoratori autonomi.

    I finanziamenti senza busta paga offrono a quella larghissima porzione di individui che non dispongono di una busta paga di accedere in ogni caso ai vantaggi di un finanziamento, che permette di ottenere una liquidità immediata che consente di far fronte a spese improvvise o impreviste: questo tipo di finanziamento si rivolge dunque ad altri tipi di garanzie, come l’ipoteca su un immobile di proprietà o un suo canone di sub-affitto stabilmente recepito dal cliente.