Mese: Settembre 2010

  • CELLULE …. BASTA UN ATTIMO, COI RAGAZZI DI AMICI!

    “Cellule” è il brano inedito scritto da Riccardo Sinigallia, Filippo Gatti e Daniele Sinigallia per l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e L’Istituto Dermatologico S. Gallicano di Roma, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

    La creatività degli autori ha incontrato la disponibilità dei giovani interpreti della trasmissione televisiva condotta da Maria De Filippi. “Cellule” viene riletto come un invito alla prevenzione, un messaggio “sereno” su come affrontare situazioni di incontro con la malattia, una visione “accogliente” dei luoghi ospedalieri che esistono proprio per accompagnare la persona attraverso un percorso così delicato. Gli autori fanno di queste tematiche pura poesia, creando una magia eterea intorno al brano tale da non percepire nessun sentimento gravoso durante l’ascolto. “Cellule” stesso è un brano di speranza e solidarietà proprio perché realizzato a budget zero solo grazie alla generosità di tutte le persone che hanno partecipato al progetto. Si ringraziano, dunque gli autori Riccardo Sinigallia, Filippo Gatti e Daniele Sinigallia, i Ragazzi di Amici, Emergency Music, la Red & Blue di Marco Stanzani, lo studio di registrazione “I Piloti” di Roma, lo Studio Legale Lombardi, Alessandro Sardone per la grafica.

    Il progetto è stato ideato dal Prof. Francesco Bevere, Direttore Generale degli Istituti, ed eseguito da Brunilde Gambaro (project manager). L’intero ricavato sarà devoluto per migliorare le attività di accoglienza e di umanizzazione per gli ospiti degli Istituti dove sono già attivi corsi di make up, di pittura, di yoga, concerti e proiezioni cinematografiche.

    Per info: Brunilde Gambaro 366/6815391- 06/52662892 [email protected]

  • Un viaggio tra i sapori dei prodotti tipici siciliani.

    La cucina siciliana è una delle più apprezzate dell’area mediterranea: spesso e volentieri chi la scopre ne rimane entusiasta.

    A partire dai uno dei prodotti tipici siciliani, originario dell’area del catanese, come la pasta alla norma.

    Primo piatto a base di pomodoro, melanzane e ricotta salata, costituisce una pietra miliare tra i sapori tipici etnei.

    Tra i secondi, come per ogni regione marinare che si rispetti, il pesce è il protagonista assoluto: dalla famosa tonnina con la cipuddata (tonno arrostito e accompagnato con un soffritto di cipolla) alle alici marinate; dai calamari ripieni (con pomodoro, formaggio e pangrattato) al pesce spada arrosto.

    Un tripudio di sapore è anche la caponata, a base di peperoni e melanzane fritti, cipolla, olive e pinoli.

    Anche nel settore dolciario, i prodotti tipici siciliani rappresentano il meglio del panorama nazionale: dalla granita (in genere abbinata alla brioche) alle paste di mandorla; dai cannoli alla cassata.

    E per chi va di fretta e preferisce qualcosa di pratico e veloce, la risposta è al reparto tavola calda: arancini, cartocciate, cipolline e pizze ‘alla siciliana’ costituiscono uno spuntino tanto rapido quanto saporito.

    Tutti i più golosi prodotti tipici siciliani possono essere gustati al Caffè Europa di Catania, in Corso Italia 302.

    Tempio dell’aperitivo catanese, il Caffè Europa diventa, soprattutto d’estate, il ritrovo ideale per una pausa all’insegna dei buoni sapori.

    Il tempio giusto per tutti i fedeli all’altare del gusto mediterraneo.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

    CDB//Agency – iotiposiziono.it

  • Distributori farmacie, scopri le novità Mec System Italia

    Mec System Italia, presente sul territorio da oltre 40 anni, è azienda leader nel settore dei distributori automatici e negozi automatici. Grazie alla storica partnership, Mec System è importatore esclusivo per l’Italia dei prodotti WurliTzer, un ulteriore modo per offrire sempre il meglio ai propri utenti.

    Mec System Italia all’interno della propria gamma offre: distributori tabacchi, distributori farmacie, distributori prodotti farmaceutici, negozi automatici 24h e distributori automatici su richiesta del cliente.

    Molte dunque le divisioni su cui l’azienda punta per incontrare le esigenze del cliente intermedio e finale. Tra le divisioni facenti parte di Mec System Italia, come accennato, c’è anche quella farmaceutica.

    I distributori prodotti farmaceutici targati Mec, sono proiettati a soddisfare le necessità della Farmacia moderna, sempre più operativa nell’offrire nuovi servizi tecnologici ai consumatori. Il distributore farmaci proposto da Mec System Italia è sicuro e affidabile, dotato di refrigerazione a temperatura costante o con tecnologia Variotemp, con refrigerazione cioè divisa in due vani con temperature diverse. In ogni caso, la conservazione del prodotto è assicurata. I prodotti sono a vista e le macchine sono dotate di scontrino di perdita e inserimento di sicurezza per le monete, questo per garantire ancora di più l’affidabilità del distributore.

    Insomma, compito di Mec System Italia è da sempre quello di ideare e produrre elementi al massimo della tecnologia e qualità per un rapporto qualità/prezzo vantaggioso senza rivali.

    Mec System Italia
    Distributori Automatici
    www.mecsystemitalia.com

  • Nicola Procaccini : alcuni articoli scritti sull’Indipendente nel corso degli anni

    Nicola Procaccini (Roma, 21 gennaio 1976) è un giornalista italiano.

    Dopo la laurea in Giurisprudenza e una lunga stagione di militanza politica nella destra giovanile, si dedica al giornalismo. Comincia a scrivere di politica nazionale e internazionale su vari giornali e riviste. Nel 2005 è a L’Indipendente sotto la guida di Gennaro Malgieri. Nel 2006 collabora con Fiamma Nirenstein al programma di Rai 2 Ore18 Mondo. Nel 2007 è vice caporedattore del quotidiano centrista Liberal diretto da Renzo Foa. Nel 2008 diviene Portavoce del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, con la quale collabora da anni, fin dalla sua elezione alla Vice presidenza della Camera dei Deputati. Nel 2010 fonda il Centro Studi Politici, società di spin doctor diffusa su tutto il territorio nazionale.

    Di seguito, estratti di alcuni articoli di Nicola Procaccini, Portavoce del Ministro della Gioventù, per il quotidiano “L’Indipendente“

    “Il turbante azzurro del dottor Singh”

    di Nicola Procaccini

    Un turbante azzurro fa bella mostra di sé nello speciale del Time sui cento personaggi in grado di cambiare il mondo: avvolge morbidamente la testa del Premier Indiano Singh, collocato nella sezione “Leaders e rivoluzionari” in compagnia dei vari Bush, Al Zarqawi, Ratzinger, Sharon, Kim Jong II, e pochi altri..
    Manmohan Singh è una via di mezzo tra Ronal Reagan per la sua feroce politica liberista, Forrest Gump per la disarmante serenità al cospetto dei grandi della terra, il ministro Castelli per l’assoluta estraneità alla maggior parte degli argomenti trattati.
    Capo del governo della più grande democrazia del mondo da neanche un anno, Singh è già assurto a statista di livello storico per alcuni meriti oggettivi ma anche e soprattutto per una campagna internazionale di beatificazione poco comprensibile.
    Si tratta di un personaggio certamente singolare: professore universitario, 73 anni, tutto dedito all’insegnamento fino al 1991 quando venne chiamato a guidare il Ministero delle Finanze dal premier Narasimha Rao (centro-sinistra) in un periodo molto difficile per l’economia della nazione. In questo ruolo Singh è divenuto l’artefice di profonde riforme finanziarie destinate a cambiare radicalmente il sistema economico indiano.
    Diverse sono la frasi celebri attribuite a Singh in occasione della promulgazione della legge finanziaria nel 1994: “Dobbiamo trasformare questa crisi nell’occasione per realizzare una nuova India”. E conseguentemente: “Certo, potremmo fare come sempre: tirare la cinghia, e l’abbiamo già fatto, abbiamo tirato e tirato, ma insistere su questa strada vorrebbe dire ancora più miseria e disoccupazione. Io dico c’è un’altra strada! Una riforma strutturale del nostro sistema economico, lo sprigionamento degli spiriti innovativi, imprenditoriali della nostra nazione!”

    (Fonte: L’Indipendente del 4 maggio 2005)

    “Da piccolo accattone a grande padre
    Thailandia. La storia di Amporn Wathanavongs, cresciuto da diseredato e diventato ancora di salvezza per i bimbi del suo Paese”

    di Nicola Procaccini

    A meno di un anno dalla tragedia dello Tsunami, le istituzioni statali e religiose della Thailandia implorano il ritorno del turismo occidentale, ma la situazione nel Paese resta critica come lo era, d’altra parte, anche prima della terribile onda che spazzò via migliaia di tailandesi e turisti di ogni nazionalità. Una gran mole di finanziamenti è giunta nelle mani delle autorità nazionali ma la ricostruzione delle territorio sembra procedere troppo lentamente. Eppure proprio dalla Thailandia arriva una storia di speranza e solidarietà che merita di essere raccontata.
    All’inizio è solo una vicenda di povertà e disperazione come altre con un protagonista dal nome difficile da leggere quanto da scrivere: Amporn Wathanavongs. C’è un vecchio detto thai che definisce i bambini come i beni più preziosi della nazione, peccato che Amporn, da bambino, non abbia potuto confermare l’adagio popolare. Nato a Surin, un piccolo villaggio in una delle zone più remote del Paese, Amporn non ha mai conosciuto i suoi genitori, non ha mai avuto una casa ed è sopravvissuto in strada insieme ad altri bambini grazie alla carità degli abitanti di Surin ma soprattutto grazie all’istinto di sopravvivenza. Per tutta la sua infanzia Amporn è vissuto mendicando, compiendo una serie infinita di piccoli furti, senza ricevere alcun tipo di educazione o affetto sotto qualsiasi forma possibile. Una vita iniziata senza alcuna speranza al punto che il ragazzino più volte cercò di uccidersi, ma senza riuscirvi. Amporn oggi ci scherza sopra e racconta all’agenzia Asia News che ha riportato recentemente l’attenzione sulla sua vicenda: “era troppo difficile vivere ma non era tanto facile neanche morire”.

    (Fonte: L’Indipendente del 18 ottobre 2005)

    “I maoisti del Nepal reclutano nell’ora della merenda

    Fanno irruzione nelle scuole medie per sequestrare gli studenti, poi li addestrano alla guerriglia”

    di Nicola Procaccini

    Nel liceo Nepal Rastriya si è consumato un dramma “in differita”. Hanno atteso cinque giorni le autorità nepalesi prima di dare la notizia che il 22 giugno scorso i ribelli maoisti sono entrati nella scuola superiore di Paudiamrai, un villaggio nel distretto di Gumliche, ed hanno sequestrato 90 studenti di età compresa tra i 13 ed i 15 anni.
    Dei ragazzi rapiti non si sa nulla, tranne, forse, lo scopo del rapimento: “indottrinare” i giovani sulla rivoluzione comunista che i guerriglieri maoisti portano avanti da anni con l’obiettivo di rovesciare la monarchia in Nepal. Non sarebbe certo la prima volta. I ribelli indottrinano in maniera sistematica i bambini per reclutarli nella guerriglia maoista. Quasi cinquemila studenti dai 9 anni in su sono stati portati via da scuola e costretti con la forza a partecipare alle manifestazioni dei miliziani. I ragazzini vengono incoraggiati a lasciare scuola e famiglia, costretti a marciare per giorni interi, e coloro che non resistono alla fatica vengono abbandonati nella foresta.
    Gli insegnanti che si oppongono alle operazioni di reclutamento forzato nelle scuole vengono massacrati, come nel caso del preside del Jana Priya College di Pokhara, ucciso sulla soglia di casa da due ribelli in motocicletta.
    A Musikot, capitale del distretto di Rukum, una delle zone più infestate dai ribelli, si trova un’importante organizzazione per i diritti dei bambini, vi lavora Siddharaj Paneru. “La guerriglia usa spesso i bambini come scudi umani o per portare rifornimenti. – racconta Paneru – In molti casi i bambini vengono colpiti dagli elicotteri dell’esercito perché costretti dai ribelli a portare via i feriti dalle basi attaccate”.

    (Fonte: L’Indipendente del 29 giugno 2005)

    (Fonte: L’Indipendente)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Non solo sport: golf e…

    Se pensate che non sia possibile coniugare sport e vacanze rilassanti, attività fisica e divertimento, vi sbagliate: sempre di più sono i pacchetti, in Italia come all’estero, che offrono delle vacanze all’insegna dello sport e, allo stesso tempo, del relax. Gli appassionati di golf, per esempio, ormai possono passare con disinvoltura dal campo da golf all’area relax di un resort esclusivo, coniugando tipi di attività diversi, ma complementari.

    Il golf è una disciplina che evidentemente si presta a venir inserita in diversi programmi di viaggio, dato che non è difficile imbattersi in strutture e offerte vacanze concepite proprio per gli appassionati di questo sport, o per coloro che vogliono cimentarsi in questa disciplina in un contesto, quello vacanziero, in cui sicuramente si ha più tempo libero, o che ancora non vogliono rinunciare ad un po’ di sana attività fisica nemmeno durante le ferie.

    Le proposte in cui ci si imbatte più di frequente sono quelle che uniscono golf e benessere: l’ideale per chi desidera passare molto tempo tra mazze e palline per poi riposarsi in un contesto che più rilassante non potrebbe essere, tra massaggi, cura del corpo e saune. D’altra parte completare il percorso di 18 buche può essere anche molto stancante, soprattutto se lo si fa in piena estate e col sole che batte sulla testa, ma lo sforzo si fa più volentieri se si sa che al rientro dai campi ci aspettano dei trattamenti speciali e super rilassanti. E i vantaggi offerti da questi tipi di vacanze non riguardano solo gli appassionati di golf, ma anche i loro compagni di viaggio, che magari a scendere in campo non ci pensano nemmeno, ma che possono aspettare il ritorno del golfista sottoponendosi ad una seduta di massaggio, o rilassandosi in un bagno turco e così via. Vacanze varie, dunque, per rispondere alle esigenze di tutti e per permettere anche a chi ha gusti e aspettative diverse di passare una piacevolissima vacanza insieme. Se volete provare anche voi una vacanza che unisca sport e benessere, golf e beauty farm, potete rimanere in Italia (dai campi golf Torino a quelli della Puglia moltissime sono le strutture attrezzate in questo senso), ma anche decidere di uscire dai confini nazionali: ci sono delle ottime strutture, per esempio, in Croazia.

    Ma beauty farm e golf non è il solo connubio a riscuotere un certo successo: un’altra opzione molto apprezzata dai vacanzieri è quella che unisce golf e crociera. Una crociera nel Mediterraneo, per esempio, è sempre una bellissima esperienza, che offre la possibilità di navigare e nuotare in mari meravigliosi, si sostare in città storiche e pittoresche, e di ammirare dei paesaggi strepitosi, ma alcuni pacchetti pensati per gli sportivi offrono ancora più vantaggi: potete navigare sul Mediterraneo e allenarvi a bordo di bellissime navi, dotate di simulatori che riproducono il gioco, e, una volta scesi a terra, recarvi nei campi da golf per giocare golf davvero. Le località in cui tali navi fanno tappa, infatti, non sono famose solo per i paesaggi o il patrimonio artistico, storico e culturale che racchiudono, ma anche per i loro attrezzatissimi e curatissimi impianti.

    Coniugare sport e relax, crociere romantiche e golf è dunque possibile: basta scegliere l’opzione migliore e prepararsi a trascorrere una vacanza veramente unica e completa.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – incrementare le vendite

  • Bonsignore e Nonis a Grado, per registrare dei servizi della rubrica Gusto del TG5.


    L’Isola del Sole sarà protagonista di alcune puntate di “Gusto”, la popolare rubrica del TG5 dedicata all’enogastronomia. Gioacchino Bonsignore, Fabrizio Nonis e la troupe di “Gusto”, ospiti della manifestazione “Laguna Golosa” lo scorso 5 settembre, hanno realizzato a Grado delle puntate per presentare le specialità enogastronomiche locali, svelandone ricette e aneddoti attraverso le interviste agli chef gradesi. Ospiti dell’evento “Laguna golosa”, felice connubio di percorsi degustativi e di visita della ricchezza naturalistica della laguna di Grado che ha richiamato nella laguna di Grado oltre 1.500 ospiti, Gioacchino Bonsignore e Fabrizio Nonis assieme alle troupe di “Gusto” del TG5, hanno potuto apprezzare le tipicità della cucina gradese. Tre delle specialità gastronomiche di Grado sono state così scelte come protagoniste di altrettante puntate della popolare rubrica diretta da Bonsignore. Dopo un primo servizio dedicato alle “seppioline settembrine sofegàe” con la polenta preparate dallo chef Athias Tarlao del ristorante “Tavernetta all’Androna”, andranno in onda la preparazione dei “fusilli con le sarde” dello chef Giuseppe Margaglione del ristorante “Da Sandra” e la presentazione del “boreto de canoce” a opera degli chef Giuseppe Nasti e Federico Battig del ristorante “Alla Fortuna”, la cui messa in onda è prevista rispettivamente per martedì 14 e sabato 18 settembre 2010, al termine dell’edizione delle ore 13.00 del telegiornale Mediaset. Alla descrizione e realizzazione delle ricette da parte degli chef gradesi, si sono affiancati il racconto di storia e aneddoti legati alla cucina gradese fatti da Gioacchino Bonsignore e le immagini di Grado registrate con la collaborazione di Fabrizio Nonis, giornalista enogastronomico e volto noto della rubrica “Gusto”, già curatore di servizi dedicati alla enogastronomia dell’Isola del Sole, come per il suo format televisivo Sconfinando, in onda su SKY e sulle principali emittenti private televisive del Nord Italia.
    Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info Informazioni per la STAMPA BLU WOM – www.bluwom.com 33100 Udine_Via Marco Volpe, 43 Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644 Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]

  • Master post laurea: una marcia in più per ricollocarsi

    Cambio lavoro per scelta o necessità: è il momento di fare un bilancio delle competenze e valutare come un master possa aiutarci ad ampliarle e ad essere “spendibili” nel mercato del lavoro.

    Ricollocarsi in una nuova posizione lavorativa, per necessità o per scelta, comporta una fase di instabilità e incertezza. Al tempo stesso è un’occasione per fare un bilancio approfondito degli studi, dei master post laurea e soprattutto delle proprie competenze, in modo da mettere a punto un piano per migliorarle, completarle o adattarle ad ambiti diversi. Il primo passo da compiere è la verifica del nostro portafoglio, entrando nel merito di ciò che proponiamo a un nuovo datore di lavoro in termini di conoscenze, esperienza e potenzialità. Di questa valutazione deve far parte anche l’individuazione di nuove competenze che aiutino ad arricchire e ad ampliare la nostra figura professionale. Uno strumento che ci può aiutare a rilanciare la nostra carriera è il master. I corsi post laurea e gli executive master oggi sono tra i mezzi più adeguati per supportare chi ha perso il lavoro o ha scelto di fare cambiamenti importanti nel proprio percorso professionale. Nel 2010 sono stati più di mille i corsi post laurea organizzati sia dalle Università italiane sia da istituzioni private. Che si tratti di un executive master in Legal banking o di un MBA, l’importante è scegliere un corso senza perdere di vista l’obiettivo di mantenere elevata la propria “spendibilità” nel mondo del lavoro. Una volta individuato, per esempio, un executive master, potremo dedicarci allo studio, alternando la formazione in aula con attività a distanza (come l’e-learning) e, al tempo stesso, avremo a disposizione il tempo necessario per prepararci a sostenere i colloqui di lavoro. La scelta di investire sulla formazione è un punto di forza, una dimostrazione pratica della volontà di crescita e di ricollocamento, a cui deve seguire un’immediata capitalizzazione delle competenze acquisite.

  • COLLOQUIO DI SELEZIONE: INTELLIFORM SPA, IL CINEMA E IL TEATRO IN AIUTO DI CHI CERCA LAVORO

    Napoli, 13/09/2010

    Una simulazione del colloquio di lavoro.

    Le dieci cose da fare e quelle da evitare.

    Intelliform SpA inventa un nuovo modo di prepararsi ad affrontare al meglio uno dei momenti più delicati della vita di un giovane che si appresta ad affacciarsi al mondo del lavoro. Il cinema e il teatro che vengono in aiuto alla formazione per illustrare gli atteggiamenti più idonei da adottare durante una selezione.

    Questo, insieme a tanto altro, è il menu della giornata che Intelliform SpA offrirà ai partecipanti all’evento in programma il 13 ottobre 2010 nella sua nuovissima sede del Centro Direzionale. “Una giornata che vuole essere di aiuto a tutti i ragazzi che ancora non hanno capito le giuste modalità per destreggiarsi nel mondo del lavoro” dicono gli ideatori della giornata che sono stati anche partecipanti del master in organizzazione di eventi di Intelliform SpA organizzati lo scorso anno nella sede di Napoli.

    L’evento si pone sulla scia di un trend già da tempo adottato dall’azienda che è quello di supportare – con formazione, orientamento e coaching, il nuovo servizio offerto da Intelliform SpA – tutti coloro che siano in cerca di una collocazione o ricollocazione nel mondo del lavoro con azioni di accompagnamento nel percorso di crescita professionale.

    I posti a disposizione sono trenta per ciascuna seduta (una dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e l’altra dalle ore 14.00 alle ore 18.00) e fra tutti coloro che parteciperanno verranno messe in palio una borsa di studio a copertura totale per partecipare ad uno dei quattro master organizzati da Intelliform ed un percorso di carreer counseling.

    Per maggiori informazioni e per prenotare uno dei posti messi a disposizione, contattare il numero 081/19804550 oppure [email protected]

    Per info stampa:

    Chiara Benincasa – Ufficio stampa Intelliform

    Tel. 081/19804550

    [email protected]

  • BMC Software aiuta a sfruttare la potenza del cloud con Dynamic Workload Management

    · BMC Control-M automatizza la gestione di carichi di lavoro statici e dinamici per soddisfare le esigenze di business all’interno di ambienti fisici, virtuali e cloud

    · La nuova soluzione favorisce e gestisce i carichi di lavoro implementati in ambienti cloud servendosi delle tecnologie
    di virtualizzazione

    Milano – 13 settembre 2010 – Vista la connotazione on-demand dei moderni cicli del business, è fondamentale che l’ambiente IT sia dinamico tanto quanto l’attività che esso supporta. Le divisioni IT devono poter fare quindi affidamento su soluzioni che permettano una gestione dinamica dei carichi di lavoro, in linea con le mutevoli priorità del business.

    Per fare fronte a questa richiesta, BMC Software (NASDAQ: BMC) ha annunciato BMC Control-M 7, una nuova versione della propria soluzione che automatizza la gestione di carichi di lavoro statici e dinamici attraverso più applicazioni come, ad esempio, piattaforme fisiche, virtuali e cloud, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di business a prescindere dal loro livello di complessità o di imprevedibilità.

    BMC Control-M 7 introduce la funzione Dynamic Workload Management, che mappa automaticamente i carichi di lavoro in base alle priorità IT utilizzando policy sensibili e adattabili

    in tempo reale alle esigenze di business. Una caratteristica innovativa grazie alla quale i workload vengono allineati ai cicli operativi aziendali massimizzando le risorse IT e abbattendo

    i costi.

    BMC Control-M 7 aiuta inoltre a sfruttare gli ambienti cloud con l’elasticità necessaria a supportare in maniera economicamente conveniente le fluttuazioni dei carichi di lavoro. L’architettura ultra-portatile del prodotto è stata progettata per gli ambienti fisici e virtuali, sia on- che off-premise, in modo da risultare adeguata alle più diverse esigenze del business e dell’IT. La soluzione fornisce la giusta flessibilità per rispettare livelli di servizio e priorità consentendo di approntare facilmente un cloud per l’elaborazione dei workload.

    Strategico nell’ambito dell’offerta di Business Service Management (BSM) sviluppata da BMC, la soluzione di automazione dei workload BMC Control-M permette ai clienti di automatizzare l’esecuzione dei processi all’interno dell’azienda, aspetto determinante per una riduzione dei costi IT. La soluzione riduce al minimo le probabilità di errore e fornisce all’IT un livello maggiore di controllo e flessibilità sui workload in batch che risultano sempre più integrati con i servizi di business e l’online processing.

    Sono più di 2.300 le imprese che oggi si affidano a BMC Control-M per supportare i rispettivi workload mission-critical. La maggior parte di esse ha compiuto una migrazione da altre soluzioni di scheduling, mentre circa la metà ha consolidato i workload passando da più tool differenti a BMC Control-M. Nei 25 anni da quanto il prodotto è stato lanciato sul mercato, queste aziende hanno convertito milioni di job definition per oltre 50 milioni di job execution al mese.

    Che si tratti di un gigante delle telecomunicazioni chiamato a distribuire puntualmente le bollette degli abbonati, di un ufficio meteorologico che deve trasmettere previsioni precise alle navi cargo, o di un importante retailer impegnato a garantire che le fatture e gli stock vengano consegnati per tempo, BMC Control-M permette ai clienti di ogni parte del mondo di allineare le esigenze IT con gli obiettivi di business.

    “Secondo Gartner, la maggioranza dei processi aziendali viene eseguita in modalità batch anziché in tempo reale”, ha osservato Milind Govekar, Research Vice President di Gartner. “Sempre più processi mission-critical o legati alla conformità viene eseguito su infrastrutture IT e ambienti applicativi complessi. Questo ambiente si sta inoltre facendo dinamico per via dell’interesse e dell’adozione delle tecniche di virtualizzazione e di cloud computing. Pertanto sono necessari strumenti di automazione dei workload per gestire e automatizzare questi processi all’interno di ambienti IT complessi e dinamici sulla base delle priorità di business. Le divisioni IT dovrebbero beneficiare dall’implementazione di tali strumenti, così da poter favorire un migliore allineamento tra i servizi e le priorità di business”.

    “Le nuove funzioni per il cloud e i workload dinamici e le capacità di auditing e conformità di BMC Control-M 7 rafforzano ulteriormente la leadership di questo prodotto sul mercato delle soluzioni per l’automazione dei workload”, ha sottolineato Bill Miller, President, Mainframe Service Management di BMC Software. “Le funzioni Dynamic Workload Automation, le capacità per gestire il cloud e la virtualizzazione, il recovery basato su scenari e il reporting per la conformità fanno di BMC Control-M 7 la soluzione migliore per allineare workload IT e esigenze di business riducendo i costi”.

    Per maggiori informazioni su BMC Control-M 7 è possibile consultare questa pagina, mentre informazioni generali su BMC Control-M sono consultabili a questa pagina.

    BMC è anche su Twitter. Su Twitter è possibile seguire anche tutti gli aggiornamenti relativi a BMC Control –M 7.

  • Nasce Love2Recycle.it: da oggi anche in Italia è possibile riciclare il proprio cellulare usato in modo semplice e sicuro

    Già attivo con successo in Francia, Belgio e Regno Unito, arriva finalmente anche in Italia Love2Recycle, il servizio di rivendita e riciclo di cellulari usati facile, rapido e sicuro.

    Love2Recycle è un servizio ideato per privati e professionisti che intendono rivendere i propri cellulari usati: Love2Recycle acquista i telefonini ancora funzionanti e si impegna a riciclarli, reintroducendoli sul mercato e riducendo dunque l’impatto ambientale provocato dallo smaltimento dei prodotti tecnologici.

    Rivendere il proprio cellulare usato su Love2Recycle è molto semplice: basta cercare il modello del proprio telefonino nel database di Love2Recycle, scoprirne il valore, registrarsi al sito e seguire le facili istruzioni che consentono di usufruire del servizio.

    In pochi giorni si riceverà a casa una busta pre-affrancata da utilizzare per l’invio del cellulare da riciclare. Dopo aver ricevuto il cellulare, verificato il suo stato, entro 10 giorni lavorativi Love2Recycle invia un assegno o effettua un bonifico sul conto indicato.

    Il database di cellulari presente su Love2Recycle è costituito dai modelli dei principali costruttori di apparecchiature di telefonia mobile che hanno fatto registrare le vendite maggiormente significative negli ultimi quattro anni.

    Se il cellulare che si intende rivendere non figura nel database, Love2Recycle si impegna comunque a riciclare gratuitamente tutti i telefoni cellulari. Se funzionanti, vengono riconfezionati per trovare un secondo impiego sul mercato dell’usato. Qualora invece i cellulari non risultino funzionanti e non possano essere riparati, vengono consegnati a filiere autorizzate per lo smaltimento di rifiuti di questo genere.

    Love2Recycle è un marchio del gruppo ANOVO, azienda leader nel mercato dei servizi post vendita per prodotti per l’informatica, audio video, telefonia, grandi e piccoli elettrodomestici, e focalizzata principalmente sulle attività di riparazione, estensione di garanzia, e rigenerazione di prodotti.

    Fonte: Love2Recycle