Mese: Aprile 2010

  • Chirurgia plastica estetica per il seno: non solo mastoplastica additiva.

    Quando si parla di seno, inteso come ghiandola mammaria, e chirurgia plastica estetica, non si può evitare di pensare alla mastoplastica, ed in particolare alla mastoplastica additiva; le cosiddette “tette rifatte” nel gergo comune, e in questo caso pure volgare…

    Ma non è solo nel campo dell’aumento del seno che la chirurgia plastica fa molto per il seno femminile, ma anche molti altri “piccoli” problemi vengono trattati con successo anche se in percentuale sono sicuramente meno del 5%, contro il 90% della mastoplastica additiva e del 5% di quella riduttiva (cifre indicative).

    Prima di iniziare la delucidazione di questi altri difetti è necessario una brevissima “lezione di Anatomia” per avere ben chiaro tutti i termini e le ubicazioni delle parti che andremo a citare.

    La ghiandola mammaria è una ghiandola esocrina, cioè che secerne il suo prodotto (latte) all’esterno del corpo, contrariamente, ad esempio, alle ghiandole surrenali, che sono endocrine, in quanto l’adrenalina da esse prodotta rimane interna al corpo.

    Ha una struttura bulbo alveolare ed è situata nella regione anteriore del torace, tra la terza e la sesta costola.

    Internamente la mammella è composta da acini e tubuli, riuniti in gruppi chiamati lobuli, a loro volta raggruppati nei lobi.

    I tubuli sono micro canali che uniscono gli acini, e confluiscono in canali a maggiore portata chiamati dotti galattofori o lattiferi che sboccano poi nel capezzolo attraverso i pori lattiferi da cui i neonati succhiano il latte nei primi mesi di vita, fino allo svezzamento.

    Unici muscoli presenti sono quelli attorno ai dotti lattiferi per espellere il latte e quelli nel capezzolo per ergerlo.

    La forma e la consistenza del seno dipendono da vari fattori non solo dalla quantità di lobi, quali la quantità di tessuto adiposo e lo sviluppo del muscolo gran pettorale su cui poggia.

    Ovviamente la costituzione fisica, in particolare quella del torace, il patrimonio genetico e il maggiore o minore utilizzo, ossia il numero di allattamenti per ogni figlio concepito sono altri fattori che ne determinano la forma e la consistenza nel corso della vita.

    Altro componente è ovviamente la pelle; sembrerà sciocco ma la tonicità ma soprattutto l’elasticità di questa sono un fattore molto importante per un seno più o meno sodo e tonico !

    Ovviamente non esiste il seno standard o il seno perfetto ! Tutto dipende dalla cultura dell’area geografica in cui si vive e dalle mode.

    Inutile dire del periodo delle “maggiorate” poi passate di moda col ritorno in auge del seno dalle forme meno prosperose fino ad arrivare al seno androgeno, piccolo, per poi ricominciare con il ritorno delle maggiorate…

    La forma più canonica è quella emisferico-conica, con una zona centrale dal diametro variabile dai 2,5 cm finanche ai 10cm detta areola,con pigmentazione più marcata, ed al centro dell’areola si trova il capezzolo.

    Stessa terminologia si ha per gli uomini, solo che la loro mammella non si sviluppa in quanto la funzione riproduttiva del maschio non prevede l’allattamento.

    Ora entriamo nel vivo degli altri problemi che condizionano non poco la psiche femminile, oltre a quello delle dimensioni, abbiamo infatti:

    – l’ectopia (dal greco: ek = fuori e Tòpos = luogo) ossia la disposizione scorretta di uno o entrambi i complessi areolare-capezzolo nella mammella;

    – la politelia (sempre dal greco: poli = molti e Thélé = capezzolo ) quindi la presenza di due o più capezzoli per ogni singola mammella;

    – l’asimmetria che può essere di dimensione o di altezza o entrambi i fattori;

    – ed il capezzolo introflesso (ossia che non sporge rispetto al piano areolare).

    Ectopia.

    Come accennato in precedenza per questi casi si è in presenza di areola e capezzolo o anche uno solo di loro in una posizione non canonica, ossia nei pressi del centro della cuspide mammaria, normalmente tale diversa disposizione è lungo la così definita “linea del latte”.

    Politelia.

    Qui siamo in presenza (come da significato etimologico del termine) di più capezzoli con o senza areola e più o meno sviluppati.

    Ciò deriva dalla fase embrionale quando tra il secondo ed il terzo mese nei feti si sviluppano gli elementi ghiandolari mammari, con successiva regressione di tali formazioni, però se tale regressione non è completa, residuano alcuni foci ectodermici, che nella fase puberale possono originare appunto un numero maggiore di capezzoli.

    Tale problema è maggiormente presente nei maschi !

    Questo difetto è classificato a seconda che siano o meno presenti tutti e tre gli elementi che costituiscono una mammella; avremo quindi:

    – polimastia, se la politelia oltre che al capezzolo presenta l’areola ed il tessuto ghiandolare;

    – con solo tessuto ghiandolare ed areola;

    – col solo tessuto ghiandolare;

    – capezzolo, areola e tessuto adiposo a sostituzione di quello ghiandolare;

    – il solo capezzolo, politelia vera e propria;

    – la presenza della sola areola ossia politelia areolare.

    Non bastasse, questa anomalia può presentare anche un ciuffo di peli.

    Capezzolo introflesso.

    Si intuisce che qui il capezzolo non sporge, ma rimane “imprigionato” all’interno della mammella essenzialmente per una ridotta lunghezza dei dotti galattofori.

    Oltre al danno estetico e psichico di un seno “monco” qui siamo anche in presenza di una insufficienza funzionale che non consente l’allattamento al seno.

    La correzione oltre che per ovvi motivi estetici, visto che non si può recuperarne la funzionalità, è anche dovuta ad una migliore ed efficace fase igienica del seno.

    L’intervento più comunemente applicato e che si può effettuare anche in anestesia locale, prevede l’incisione di areola e capezzolo lungo il diametro orizzontale e nello “scollare” i tessuti e i dotti galattofori troppo corti per “estrarre” il capezzolo.

    Con l’anestesia locale non è necessaria degenza, l’effetto è immediato, e la sensibilità del complesso areola capezzolo è mantenuta, salvo durante i primi giorni post-operatori, ove diminuisce. Anche la capacità a contrarsi dell’areola nella stragrande maggioranza dei casi è mantenuta.

    Asimmetria mammaria.

    Per i casi in cui lo sviluppo del seno è difettoso, la maggior parte delle volte il tutto è da attribuirsi al patrimonio genetico che nella fase puberale-adolescenziale non permette il completo sviluppo del seno (amastia) o un suo sviluppo scarso (ipomastia).

    Per i casi in cui tali difetti sono acquisiti le cause sono essenzialmente di tipo traumatico o derivanti da interventi chirurgici o da radioterapia.

    Qui si può intervenire in due modi: aumentando la mammella scarsa o riducendo quella più abbondante.

    La difficoltà sta nel fatto che si interviene su una sola delle due mammelle quindi il chirurgo dovrà prevedere gli “aggiustamenti” della fase post operatoria dei tessuti operati per evitare che il seno risulti comunque asimmetrico.

    Precisiamo che i seni non sono contrariamente a quanto si pensi, sempre “gemelli identici”, ma anzi sono più spesso asimmetrici, ciò può portare anche ad un maggior sex-appeal, quando tale difetto richieda strumenti di misura o l’occhio attento e clinico di un chirurgo estetico.

    Il problema è invece particolarmente avvertito (se macroscopico) nella fase adolescenziale, visto che non si va al supermercato a seno nudo, quando, oltre ai problemi tipici del periodo, l’avere anche un seno palesemente asimmetrico comporta difficoltà insormontabili nella vita di relazione con la nascita dei primi flirt ed innamoramenti.

    Gabriele Goldoni

    Uff. Relazioni col Pubblico

    DermoMedical

    [email protected]

  • Nasce il consorzio turistico costa dei parchi

    Il Consorzio Turistico Costa dei Parchi
    Questa realtà, innovativa per il distretto turistico della Provincia di Teramo, è a tutti gli effetti lo strumento che si occupa di promuovere e commercializzare l’offerta turistica, valorizzando il sistema ambientale, sociale ed economico del nostro territorio che si estende dalle cime del Gran Sasso d’Italia attraverso valli inaspettate fino ad immergersi nel mare adriatico in un articolato territorio di ecosistemi caratterizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso, oasi, riserve naturali e parchi marini.
    La decisione di promuovere la nascita del Consorzio Turistico“Costa dei Parchi” scaturisce dall’esigenza di operatori ed utenti di poter contare su un organismo di promozione turistica ben radicato ed operativo nella Provincia di Teramo, che crei consapevolezza delle tante potenzialità non ancora espresse in questo settore e che possa al più presto tradursi in opportunità per la crescita del nostro territorio, sotto il profilo economico e di interazione socio-culturale.

    Un’offerta completa dedicata alle vostre piccole e grandi vacanze, garantita dalla serietà.
    Fra gli obiettivi che il Consorzio Turistico “Costa dei Parchi” si propone : la promozione della nostra realtà turistico-territoriale in tutti i suoi aspetti – turismo balneare, turismo invernale, eno-gastronomico, storico-culturale, ecoturismo, agriturismo – ; la commercializzazione di tutti i servizi turistici, ricettivi e non, della Provincia di Teramo; il coordinamento e la partecipazione nelle numerose attività locali diffuse sui singoli Comuni – le sagre, le manifestazioni folkloristiche, le feste legate alle tradizioni locali, ecc. -.
    L’iniziativa proposta dal “Consorzio Turistico Costa dei Parchi”, siamo sicuri, produrrà un grande interesse sul territorio, come le numerose ed importanti adesioni lo dimostrano; siamo fiduciosi che il “Consorzio Turistico Costa dei Parchi “ possa accrescere il proprio peso sul territorio, nell’interesse dello sviluppo di tutta la Provincia di Teramo e nell’offrire agli ospiti della Provincia di Teramo la garanzia di “buone vacanze”.

    Vacanze a tutto tondo: mare, montagne, parchi, campagne.

    Se il mare, i borghi di campagna, i grandi parchi, le riserve naturali e le cime dei paesaggi appenninici sono il motivo centrale della tua vacanza, scopri le sorprese che la provincia di Teramo ti ha riservato.

    Vuoi trascorrere le tue vacanze al mare su una delle spiagge più belle d’Abruzzo ma con la montagna a due passi dal tuo alloggio preferito? Vuoi soggiornare in un tipico, tranquillo, piccolo borgo di montagna, vicino o nel cuore del Parco Naturale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, nel verde di una valle ma con il mare a portata di mano?
    In tutta la Provincia di Teramo, il Consorzio Turistico Costa dei Parchi ti offre l’opportunità di soggiornare scegliendo di godersi le proprie vacanze sulle spiagge della costa o nei piccoli paesi delle valli e delle montagne della provincia di Teramo, tutte caratterizzate da un comune denominatore: la tranquillità. Ed è in tranquillità che questi luoghi offrono la possibilità di rivivere la storia nell’atmosfera incantata delle località di mare, dei borghi di campagna, tra arte e sapori della tradizione, di effettuare escursioni immersi nella natura, di visitare un museo locale che avvicini alle usanze ed ai costumi delle genti del posto, di assistere ad una sagra di paese, ad una festa folcloristica oppure di esplorare le riserve naturali ed parchi nazionali che contraddistinguono il territorio. Splendidi panorami: da non perdere il panorama delle vallate che si aprono verso il mare e la visione delle aree rurali che ospitano i vitigni ed uliveti, dove maturano le uve necessarie alla produzione dei prestigiosi vini e le dolci olive dell’olio extra-vergine.
    Un percorso dagli inconfondibili profumi e sapori che affianca l’immagine di questi luoghi ad una favola. Un piacevole ed immancabile appuntamento, un tour enogastronomico che, insieme ai prodotti più tipici della tradizione, potrà rivelarsi sosprendente. La posizione geografica delle valli teramane, protette dalla catena montuosa dell’appennino abruzzese, ha limitato in valli soleggiate i vigneti, talora impiantati fino a 600 metri di altitudine e gli uliveti che troverete fino ai 1.000 metri. I vitigni che danno i vini tipici sono il Montepulciano d’Abruzzo ed il Trebbiano d’Abruzzo con recenti introduzioni di vitigni internazionali a bacca rossa e bianca (chardonnay, cabernet, merlot, ecc.) e con la riscoperta di antiche cultivar come il Pecorino, la Passerina e la Cococciola che in purezza o in sapienti mescolanze hanno elevato a livelli di eccellenza la produzione vitivinicola teramana; le principali DOC sono rispettivamente “Colline Teramane” per il vino ed il “Pretuziano delle Colline tramane” per l’olio extravergine di oliva.

    La costa teramana con le spiagge delle “sette sorelle del mare”

    Natura, arte, cultura e relax, alla continua ricerca di un turismo dalla qualità certificata. Sono queste le caratteristiche che qualificano una riviera davvero incantevole, con le sue spiagge dorate, basse e sabbiose, che rispecchiano fedelmente la geomorfologia del medio adriatico.
    Lungo l’asse costiero, che si estende per circa 60 chilometri, sorgono, da nord a sud, sette città: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto (vacanze Tortoreto, http://www.hotelposeidontortoreto.com), Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi. Le “sette sorelle” sono pronte ad accogliervi con la bellezza del loro mare, che si fregia di sette bandiere blu, e con l’eccellenza dei loro servizi turistici .
    Grazie alla qualità e alla varietà della sua offerta turistica, la costa teramana si conferma un’importante forza di attrazione, ogni anno su 100 turisti che scelgono la regione Abruzzo 70 preferiscono per le loro vacanze la costa teramana . Il successo è nella gestione familiare, nella cura e nella diversificazione delle strutture ricettive con alberghi, residence, bed & breakfast, campeggi e villaggi, a cui si aggiungono gli stabilimenti balneari, sempre più attrezzati con aree sportive e deliziosi ristoranti.

    Su circa 50 chilometri di costa si estendono le sette località di mare della provincia di Teramo,

    da nord verso sud :

    Martinsicuro, prima spiaggia d’Abruzzo;

    Alba Adriatica, la spiaggia d’argento;

    Tortoreto, la spiaggia del sole;

    Giulianova la spiaggia d’a-mare;

    Roseto, la spiaggia delle rose:

    Pineto, la spiaggia ………….;

    Silvi Marina, la spiaggia…….. .

    Tra gli antichi borghi delle valli e delle colline teramane

    Uliveti e vigne curati alla stregua di meravigliosi giardini, inconsueti percorsi a spasso tra borghi e paesini medievali dove immergersi nella cultura, nell’arte e nel folklore di questo “pezzo d’Abruzzo”.
    Sono le “Colline Teramane”. Un vero e proprio itinerario a cavallo tra mare e montagna dove a farla da padrone sono i colori caldi ed accoglienti delle nostre colline, le immagini ed il fascino dei mille “tesori” artistici da visitare: pievi, abbazie, chiese romaniche, monumenti e musei dal notevole valore storico e culturale.
    La Val Vibrata
    una valle meravigliosa per lo più ancora sconosciuta al turista, quasi isolata senza alcun villaggio abitato permanentemente.
    Con i suoi borghi: Civitella dek Tronto, S. Egidio, Torano…..

    La Valle del Salinello
    con i suoi 2900 m di altezza posto poco più in alto del punto di arrivo degli impianti di risalita di prato ……, sopra, da cui si gode di una vista mozzafiato su tutta la valle.
    Con i suoi

    La Valle del Vomano
    L’area del monte Masuccio con un attraente laghetto montano, sovrasta ………… con le sue cime che raggiungono i …….m di altezza.

    La Valle del Tordino
    un’ampia conca a prati e boschi che si trova a …..m di altitudine, con cime che sfiorano i …… m. è una accattivante meta estiva con il laghetto e le sue splendide montagne.

    La valle Siciliana

    Nel bel mezzo della natura…
    Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
    La Riserva naturale dei Calanchi di Atri
    La Riserva Naturale di Castel Cerreto
    Parco Attrezzato Territoriale “Fiume Fiumetto”
    Le Gole del Salinello
    Parco Marino del Piceno
    Area marina protetta “Torre del Cerrano”

    Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
    150.000 ettari di territorio protetto, tre regioni (Abruzzo, Marche e Lazio), cinque province (L’Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno, Rieti) e ben 44 comuni ricompresi nel suo perimetro. Sono questi i numeri che fanno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga l’area protetta più estesa e preziosa d’Europa, un patrimonio naturalistico-ambientale unico, caratterizzato da una straordinaria varietà di di flora e fauna.
    Nel Parco vivono 2.600 specie vegetali, circa un quinto dell’intera flora europea, ed un regno faunistico che vanta gli animali più rappresentativi dell’Appennino: il lupo, il camoscio d’Abruzzo, l’orso e l’aquila reale.
    Un tesoro prodigioso che nasce dal maestoso gruppo del Gran Sasso d’Italia, di cui fa parte il Corno Grande (mt. 2914) con alcune suggestive valli glaciali (la Val Chiarino, la Valle del Venacquaro e il Calderone, ghiacciaio più meridionale d’Europa), per poi addolcirsi su praterie, altopiani, boschi, integrandosi con l’opera millenaria dell’uomo.
    Le Gole del Salinello
    Oggi ricompresa nell’area protetta del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, la riserva istituita nel 1990 si estende su una superficie di 800 ettari tra i comuni di Civitella del Tronto e Valle Castellana che lo gestiscono in associazione. Compresa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, si snoda lungo una stretta gola dove scorre il fiume Salinello, tra la Montagna di Campli e la Montagna dei Fiori.
    Si tratta di un territorio ricco di sorgenti, anche sulfuree e ferruginose, cascate, ruscelli, laghi e grotte (su tutte la Grotta di S. Michele Arcangelo). Il patrimonio naturalistico è molto consistente: foreste di faggi, querce e castagni, alberi di roverella, nocciolo, leccio e ornello, verdi prati fioriti di primule, orchidee screziate e stelle alpine.
    Notevole anche la varietà e la rarità della fauna, costituita da tassi, scoiattoli, ghiri, donnole, faine, volpi, cinghiali e perfino camosci e caprioli da poco reintegrati. Al di sopra dei monti volano l’aquila reale, lo sparviero, il falco pellegrino, il gheppio e la coturnice, mentre tra i rami degli alberi è facile incontrare il rampichino, la cincia nera, il ciuffolotto, il verdone ed alcuni rapaci notturni come l’Allocco ed il Gufo comune. Nella riserva, infine, vive il raro geotritone italico, piccolo e timido anfibio amante delle grotte e degli anfratti.
    La Costa dei Parchi vacanze “su misura”

    Se state progettando una vacanza alla scoperta della Provincia di Teramo nei suoi diversi aspetti, il “Consorzio Turistico Costa dei Parchi” vi permetterà di costruire con gran facilità un itinerario “su misura”.

    La provincia di Teramo offre ampie opportunità di sport e svago a contatto con la natura e sta diventando sempre più una meta di turismo in queste stagioni. In sintonia con la tanto agognata “vacanza all’aria aperta”, qui si possono praticare, data la conformità ed il clima , tutti gli sport sia estivi che invernali, grazie alle diverse altitudini che la contraddistinguono: dalle spiagge delle “sette sorelle” alle borghi delle vallate fino alle località vicine alle cime appenniniche della catena del Gran Sasso.
    In questo periodo il territorio si offre a 360° con la possibilità di numerose passeggiate con chilometri e chilometri di percorsi tra i più variegati sulla costa e nelle vallate più suggestive. La primavera e l’estate teramana sono il luogo ideale per le “vacanze lunghe”, immersi nella tranquillità ma senza il tempo per potersi annoiare, grazie alla tranquillità che si accompagna alla vivacità di una natura che invita al silenzio, lontano dai frastuoni cittadini. Il clima ideale per visitare le zone più recondite, dove la neve si è appena sciolta e il paesaggio è incontaminato. Un territorio che incontra il favore anche degli amanti della tintarella, che possono beneficiare del sole sdraiati sulla finissima sabbia o su un prato . Senza dimenticare la cultura, con la possibilità di arricchire la vacanza con brevi escursioni per conoscere ed ammirare tutto il patrimonio storico, culturale, artistico e religioso che il corso della storia ha regalato alla provincia di Teramo negli anni, tracce di un passato che borghi, mura e porte antiche, palazzi, musei e chiese testimoniano. Luoghi unici alla scoperta di una cultura che è anche enogastronomia, con tour alla riscoperta dei sapori, dei profumi e quindi delle usanze delle genti del posto.

    La Costa dei Parchi, le eccellenze dei prodotti tipici

    Marrone di Valle Castellana
    L’area di produzione è il Comune di Valle Castellana . Il frutto ha forma ovale ellittica, il pericarpo è di colore marrone lucido con striature rossastre, …
    Pecorino Marcetto
    E’ un formaggio pecorino dall’odore forte e penetrante e dal sapore decisamente piccante, cremoso e di colore giallo oro. Deve le sue caratteristiche allo sviluppo, …
    Pecorino di Atri
    Ottenuto da latte intero e crudo di pecora con caglio di agnello, è un formaggio a pasta compatta, semicotta, di colore giallo paglierino con occhiatura minuta …
    Ventricina teramana
    La zona di produzione è compresa tra la fascia montana e pedemontana-collinare del comprensorio dei monti della Laga e del Gran Sasso. E’ un salume particolarmente …
    Miele locale
    La produzione del miele interessa l’intero territorio ; tipico è il “Millefiori di Montagna” i cui apiari sono localizzati ad un’altitudine minima di 800 m slm, …

    Tartufo della Laga
    Gran parte del territorio dei Monti della Laga è dotata di una spiccata vocazione al tartufo. La Laga, secondo gli esperti, è uno degli itinerari micologico-turistici …
    Sono spiedini formati da piccoli tocchi di carne ovina, infilati su un bastoncino di legno, per un peso variabile di 20-30 gr. e con una presenza del 25 % di carne …

    La carne “marchigiana” IGP
    La storia della razza Marchigiana, inizia verso la metà del XIX secolo quando gli allevatori marchigiani incrociarono il bovino podolico autoctono (derivato …
    L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
    L’olio extravergine di oliva DOP pretuziano delle colline teramane rappresenta una delle “eccellenze” del nostro territorio:
    Entra nella sezione e consulta tutte le informazioni sulle aziende, le zone di produzione e le caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche che rendono l’olio DOP Pretuziano uno dei prodotti più tipici della provincia teramana.

    Sapori, odori e colori della cucina teramana.
    I Cannelloni
    Prelibato primo piatto della tradizione culinaria teramana.
    Preparazione: Disporre la farina a fontana, aggiungendo bianchi e rossi di 4 uova ed acqua …
    Cardone in brodo
    Primo piatto in brodo che, nella tradizione culinaria teramana, viene servito il giorno di Natale.
    Preparazione: Lessare leggermente il cardone tagliato a …
    Maccheroni alla chitarra
    E’ il primo piatto teramano per eccellenza. Il nome “chitarra” deriva dallo strumento attraverso il quale l’impasto viene tagliato per ottenere i maccheroni.
    Minestrone alla Torricellese
    Gustoso minestrone caratterizzante la tradizione culinaria del Comune di Torricella (TE).
    Preparazione: La sera precedente mettere in acqua i fagioli e il …
    Pappicci al pomodoro
    Piatto caratteristico della Provincia di Teramo e, in particolare della sua cucina “povera”. Interessante è sapere che un tempo se ne nutrivano le puerpere.
    Ravioli dolci di ricotta
    Tipici della Provincia di Teramo vengono gustati soprattutto durante la settimana di Carnevale.
    Preparazione: Disporre la farina a fontana, rompere le 4 …
    Scrippelle ‘mbusse
    Le scrippelle si presentano come sottili “frittatine” preparate con farina , uova e acqua. La loro versione “mbussa”, ossia bagnate con brodo, è una ricetta tipica …
    Spaghetti alla giuliese
    Piatto tipico della zona di Giulianova, la cui bontà è esaltata dalla presenza del pesce locale.

    Timballo di scrippelle
    Elaborato e gustoso primo piatto teramano, immancabile nei menù tradizionali.
    Preparazione Disporre le scrippelle su una teglia (che può essere o non essere …
    Le Virtù
    E’ senz’altro la ricetta teramana entrata nella più radicata delle tradizioni, la cui origine affonda nella notte dei tempi. « Il piatto, a base di legumi, verdure …
    Le ceppe al sugo
    I maccheroni con le ceppe (localmente chiamati “i makkarù nghe li cèpp”) sono così denominati perchè si tratta di grossi bucatini fatti a mano arrotolando …
    Vacanze protette e tranquille? Perchè la tua vacanza è importante!

    In particolare il consorzio Costa dei Parchi, passo dopo passo…

    – Preparerà il tuo arrivo nella struttura prescelta per farti trovare tutto come volevi.
    – Ti contatterà al momento dell’arrivo per controllare se tutto è apposto, dandoti il benvenuto nella Provincia di Teramo (nel caso di una vacanza di più giorni o di un pacchetto viaggio o comunque quando servisse ti incontrerà di persona).
    – Seguirà e coordinerà le tappe del tuo soggiorno.
    – Sarà a tua disposizione per qualsiasi problema insorgesse durante la vacanza fino alla fine del tuo soggiorno.

  • LE PLAISIR DU DESIGN, SALONE DEL MOBILE 2010

    Nella settima del Salone del Mobile, l’evento che regala a Milano un’anima internazionale e moderna, forse ancor più della Settimana della Moda, Rosaspinto onora la rassegna a suo modo interpretando il design come piacere dei sensi e attribuendogli un significato molto vicino all’opera d’arte.
    Per questo in una delle location più cool del momento, l’Oxygen-concept art dello Spazio Fitzcarraldo, convivono, si completano, si fondono e confondono artisti e designers diversi eppur simili nella ricerca senza compromessi del bello, del ricercato e dell’unico.
    La ricerca dell’estetica come tappa dovuta verso l’esistere, l’apparire per essere e l’essere grazie a ciò che appare… ecco che design, arte e sensi diventano una cosa unica e regalano emozioni ancor più forti proprio perché proposti insieme in uno stesso spazio.

    Dal 13 al 18 aprile tutte le sere dalle 19 alle 23, i protagonisti di Le Plaisir du Design saranno:

    Marco Antonio Abbagnara, artch2111, Gaetano Cammarata, Cristian Corti, Davoli Accessori Moda, Francesca De Amicis, Matteo De Cillis, Miky Degni, Indira Fassioni, Fuoriluogo Milano Design, Juice Design, Miss Gummo, Ester Negretti, Obi Bag, Ottomana, Respace, Tiziano Saitta, Universal Market.
    Inaugurazione martedì 13 aprile h.21.

    Inaugurazione 13 aprile 2010 ore 21
    Con la partecipazione di:
    Katodic&Plastik Doll (POPSTARZ) www.discogasoline.it
    Starcrazy (Disorder/Le Boudoir) http://disorderclub.blogspot.com/
    TILT http://www.facebook.com/group.php?gid=29282938964

    L’evento Le Plaisir du Design è realizzato in collaborazione con:
    Birrodromo, Expleo, Food&Fashion, Out of the Box, Relais Cattedrale, Take off, TILT, Twelve.

    Oxygen-concept art c/o Spazio Fitzcarraldo
    Via Filippetti 41//Porta Romana
    Milano

    Rosaspinto Arte e Comunicazione
    www.rosaspinto.it
    [email protected]
    [email protected]
    tel: +39 333 8864490

  • E’ uscito il prim singolo di Annica, la finalista de I Raccomandati con Povia

    Ci credi tu… è il primo singolo di Annica

    Ci credi tu… è il primo singolo di Annica, la giovane cantante bresciana finalista dell’ottava edizione de I Raccomandati in coppia con Povia.

    Il pezzo è entrato ufficialmente nei circuiti radiofonici e di distribuzione il 9 aprile e anticipa l’uscita, prevista per il 4 maggio, dell’album omonimo contenente 11 canzoni inedite, alcune delle quali portano la firma di Annica come coautrice.

    La passione per la musica, coltivata fin dall’infanzia, diventa così una realtà. I giudizi entusiasti della critica e il calore dei fans che ogni giorno sempre più numerosi le scrivono hanno dato ad Annica la carica giusta per iniziare con passo deciso il suo cammino professionale

    Ci credi tu…. è anche il titolo del video-clip in cui Annica recita al fianco dell’attore francese Philippe Leroy, visionabile sul sito www.annicaweb.com (on line dal 10 aprile).

    Dopo il successo di pubblico ottenuto con la partecipazione al talent show I Raccomandati Annica si prepara ad affrontare le fatiche di una stagione che si annuncia impegnativa, sarà infatti ospite fissa ai concerti di Povia nella prossima tournèe.

    L’album è prodotto da Marco Poggioni e Marco Guarnerio, etichetta Joe & Joe.

    Credits

    Testi e musica: G. Pezzetti e L. Favarin

    Produzione Artistica: Annica

    Prodotto da Marco Poggioni e Marco Guarnerio

    Etichetta: Joe & Joe

    Distribuzione: Universal Music

  • Dona il tuo 5×1000 alle onlus

    I programmi di CCS Italia sono incentrati sull’adozione a distanza dei bambini bisognosi. In questo modo si possono aiutare i bambini delle zone più povere del mondo, o in improvvisa emergenza, come i bambini terremotati di Haiti.

    Anche quest’anno la legge finanziaria ha confermato la possibilità per le persone fisiche di destinare agli enti no profit o di sostegno il 5×1000 della propria imposta sul reddito. Il 5 per mille non costa nulla: anche quando non viene devoluto a nessuna associazione, resta parte delle imposte che vengono incamerate dello Stato.

    Potrai, in ogni caso, devolvere sia il 5×1000 che l’8×1000 alla chiesa o allo stato: le due cose non sono alternative. Ogni sostegno a distanza sarà correttamente monitorato a norma di legge.

    Luther Blissett

  • Passa a Iveco Stralis

    Iveco è famosa per la solidità dei suoi telai; infatti la durata di un veicolo commerciale pesante dipende dalla capacità di reggere sollecitazioni anche intense senza affaticamento. Anche Stralis non fa eccezioni, con i longheroni a doppio collo di bottiglia con sezione a U fatti di acciaio speciale Fe e 490 ad alto limite di snervamento.

    Ovviamente la robustezza meccanica, da sola, non è sufficiente a garantire affidabilità durevole senza un impianto elettrico ed elettronico affidabile. È per questo che l’intero cablaggio del camion Stralis, in cabina e sul telaio, è realizzato con architettura CAN-Bus e tecnologia Multiplex: una soluzione che permette di far dialogare tutte le centraline dei principali organi e sensori del veicolo in modo estremamente efficiente.

    La gamma Stralis mantiene di serie un impianto a dischi ventilati qualitativamente alto e comando elettronico EBS. Questo per avere un veicolo commerciale in completa sicurezza con un impianto frenante tecnologicamente all’avanguardia.

    Per ulteriori informazioni come sempre è attivo il numero verde: 800.800.288.

    Luther Blissett

  • Wall Street Institute e Vicenza calcio

    Il settore giovanile del Vicenza calcio verrà coinvolto in un programma che prevede lo studio della lingua inglese. E’ stato, infatti, sancito un accordo di sponsorizzazione con Wall Street Institute, organizzazione attiva in Italia e nel mondo da quarant’anni, per l’insegnamento della lingua inglese.

    La partnership verterà sull’organizzazione, presso la sede di via Schio, di una serie di corsi d’inglese riservati ai giocatori e staff della prima squadra ed è finalizzata all’apprendimento della lingua che più di ogni altra riveste un’importanza fondamentale nel panorama internazionale.

    Per apprendere meglio la lingua sono previsti corsi di formazione, cominciando con dei test inglese, per tutti i giovani del vivaio.

    Luther Blissett

  • Presentazione libro: L’Intelligenza e la Follia?

    La più grande Filosofia di tutti i tempi non fu quella dei Greci, né quella di Cartesio o quella di qualche altro personaggio di onore indiscusso, ma fu il pensiero esteso nell’Elogio alla Follia di Erasmo da Rotterdam. Questi, col suo trattato d’immenso valore, e mai davvero inteso, spalanca la strada alla vera Sapienza, che ora questo libro si appresta a proseguire con l’intento di illuminare le vere cause e i veri fini di tutto l’universo, e delle nostre vite, in chiave moderna.
    Senza badare a vittime illustri, e a formalismi di facciata, il sistema totalizzante della nuova filosofia entra nel merito della Verità pur a costo di entrare in lotta e contraddizione con sé stessa. Il paradosso stridente in cui affonda l’essere umano, sempre in bilico tra il bene e il male, si mostra ora in tutte le sue facce, anche funeste, del sapere e dell’agire.
    Il Folle ed il Sapiente si avvicendano per il ruolo fondamentale di padroni del mondo, e guerreggiano eternamente come l’uomo e l’Immutabile, il servo ed il padrone. Il duello infinito tra l’istinto e la ragione prenderà una via inusuale e fuor di logica, giungendo a scambiarsi per poi coincidere, nell’unità assoluta che inconcepibilmente riconcilia il bene col male, il caso col destino, la varietà e la stasi, il Relativo e l’Assoluto, l’Intelligenza e la Follia.

    La Follia è la chiave per leggere tutta la Realtà. E la Follia, essendo folle, ci riserva grandi sorprese.

    Dicono del Libro: Se la Filosofia ha sinora saputo porre delle domande e lasciarle irrisolte e vane; se la Filosofia ormai ha da molto ceduto lo scettro della conoscenza alla Scienza; se credete che la Relatività di Einstein sia l’ultima frontiera del sapere… Ebbene, è ora di approdare alla lettura di questa grande opera: “L’Intelligenza e la Follia” di Stefano Montaruli. Scritta da un giovane filosofo, non è dedicata alla cerchia ristretta di pochi eletti, ma si offre al grande pubblico in una forma chiara e interessante, tutta da assaporare. I paradossi della vita e della morte, del bene e del male, sono ricondotti a Verità. L’Assoluto ama il Relativo. L’Intelligenza ama la Follia. Per chi ama detrarre la solidità fittizia di cui si nutrono le Scienze e le credenze tradizionali, e sfatare i miti e le leggende filosofiche, questa è l’opera più consigliabile per la lettura.

    ISBN: 9788896096789
    Autore: Stefano Montaruli
    Editore: & MyBook
    Collana: Saggistica
    Pagine: 378
    Prezzo: 16,50 €

    Per acquistare il libro sul sito dell’editore
    Per acquistare il libro su IBS

  • Presentazione libro: Il gioco stravagante – & MyBook editore

    ISBN: 9788896096673
    Autore: Fra Coraggio
    Collana: Narrativa
    Pagine: 282
    Prezzo: 16,00 €

    Descrizione: Una casella si rivelava intricata come un labirinto, un’altra oscura come la notte, o proprio come la morte. Ce n’erano certe dove percepivi lo scorrere dell’acqua sotto un ponte o in giro a una fontana, altre in cui i muri ti serravano in cima a una torre o nel fondo di un pozzo, nella cella disperante di una prigione o nella camera straniera di una locanda. Certe caselle recavano il sigillo degli angeli, certe condividevano il senso stesso dei dadi, ossia del grande motore universale. Certe caselle si abbandonavano presto, scivolavano via in un battere di ali o di ciglia, ed erano già rimpianto. In certe altre si era costretti a indugiare assai più a lungo, sembrava che non ci si sarebbe più affrancati da esse. E accadeva in talune caselle proprio speciali che le storie si andassero moltiplicando come all’infinito, ma poi giungeva pur sempre una fine e si ripartiva di nuovo. 90 caselle, un variopinto cartellone riempito di figure tracciate con gli acrilici, un magico labirinto da percorrere con passo trasognato.

    Link per ordinare il libro

  • Presentazione libro: Un?accozzaglia di avvoltoi – & MyBook Editore

    ISBN: 9788896096727
    Autore: Michele Artale
    Collana: Narrativa
    Pagine: 84
    Prezzo: 12,00 €

    Descrizione: Un banale incidente, la rottura di un menisco, che ad uno sportivo costa al massimo un mese di fermo agonistico, mentre per Alessandro Massone si rivela un’agonia: un’attesa durata sei mesi, due ricoveri in ospedali diversi, due interventi chirurgici, con la conseguente perdita del posto di lavoro. Nonostante ciò, il protagonista non è nemmeno nelle condizioni di poter agire legalmente nei confronti dei responsabili. L’estensione della denuncia fa sì che Un’accozzaglia di avvoltoi non sia un romanzo né un racconto, ma una novella. Essa non ha le dimensioni del romanzo, poiché manca delle qualità generali di questo, e non è neppure un racconto, che tratta un episodio, un frammento di vita. Come una novella, Un’accozzaglia di avvoltoi aspira ad essere qualcosa di più compiuto: un romanzo in miniatura.

    Link per ordinare il libro