Mese: Aprile 2010

  • Chirurgia plastica estetica per il seno: non solo mastoplastica additiva.

    Quando si parla di seno, inteso come ghiandola mammaria, e chirurgia plastica estetica, non si può evitare di pensare alla mastoplastica, ed in particolare alla mastoplastica additiva; le cosiddette “tette rifatte” nel gergo comune, e in questo caso pure volgare…

    Ma non è solo nel campo dell’aumento del seno che la chirurgia plastica fa molto per il seno femminile, ma anche molti altri “piccoli” problemi vengono trattati con successo anche se in percentuale sono sicuramente meno del 5%, contro il 90% della mastoplastica additiva e del 5% di quella riduttiva (cifre indicative).

    Prima di iniziare la delucidazione di questi altri difetti è necessario una brevissima “lezione di Anatomia” per avere ben chiaro tutti i termini e le ubicazioni delle parti che andremo a citare.

    La ghiandola mammaria è una ghiandola esocrina, cioè che secerne il suo prodotto (latte) all’esterno del corpo, contrariamente, ad esempio, alle ghiandole surrenali, che sono endocrine, in quanto l’adrenalina da esse prodotta rimane interna al corpo.

    Ha una struttura bulbo alveolare ed è situata nella regione anteriore del torace, tra la terza e la sesta costola.

    Internamente la mammella è composta da acini e tubuli, riuniti in gruppi chiamati lobuli, a loro volta raggruppati nei lobi.

    I tubuli sono micro canali che uniscono gli acini, e confluiscono in canali a maggiore portata chiamati dotti galattofori o lattiferi che sboccano poi nel capezzolo attraverso i pori lattiferi da cui i neonati succhiano il latte nei primi mesi di vita, fino allo svezzamento.

    Unici muscoli presenti sono quelli attorno ai dotti lattiferi per espellere il latte e quelli nel capezzolo per ergerlo.

    La forma e la consistenza del seno dipendono da vari fattori non solo dalla quantità di lobi, quali la quantità di tessuto adiposo e lo sviluppo del muscolo gran pettorale su cui poggia.

    Ovviamente la costituzione fisica, in particolare quella del torace, il patrimonio genetico e il maggiore o minore utilizzo, ossia il numero di allattamenti per ogni figlio concepito sono altri fattori che ne determinano la forma e la consistenza nel corso della vita.

    Altro componente è ovviamente la pelle; sembrerà sciocco ma la tonicità ma soprattutto l’elasticità di questa sono un fattore molto importante per un seno più o meno sodo e tonico !

    Ovviamente non esiste il seno standard o il seno perfetto ! Tutto dipende dalla cultura dell’area geografica in cui si vive e dalle mode.

    Inutile dire del periodo delle “maggiorate” poi passate di moda col ritorno in auge del seno dalle forme meno prosperose fino ad arrivare al seno androgeno, piccolo, per poi ricominciare con il ritorno delle maggiorate…

    La forma più canonica è quella emisferico-conica, con una zona centrale dal diametro variabile dai 2,5 cm finanche ai 10cm detta areola,con pigmentazione più marcata, ed al centro dell’areola si trova il capezzolo.

    Stessa terminologia si ha per gli uomini, solo che la loro mammella non si sviluppa in quanto la funzione riproduttiva del maschio non prevede l’allattamento.

    Ora entriamo nel vivo degli altri problemi che condizionano non poco la psiche femminile, oltre a quello delle dimensioni, abbiamo infatti:

    – l’ectopia (dal greco: ek = fuori e Tòpos = luogo) ossia la disposizione scorretta di uno o entrambi i complessi areolare-capezzolo nella mammella;

    – la politelia (sempre dal greco: poli = molti e Thélé = capezzolo ) quindi la presenza di due o più capezzoli per ogni singola mammella;

    – l’asimmetria che può essere di dimensione o di altezza o entrambi i fattori;

    – ed il capezzolo introflesso (ossia che non sporge rispetto al piano areolare).

    Ectopia.

    Come accennato in precedenza per questi casi si è in presenza di areola e capezzolo o anche uno solo di loro in una posizione non canonica, ossia nei pressi del centro della cuspide mammaria, normalmente tale diversa disposizione è lungo la così definita “linea del latte”.

    Politelia.

    Qui siamo in presenza (come da significato etimologico del termine) di più capezzoli con o senza areola e più o meno sviluppati.

    Ciò deriva dalla fase embrionale quando tra il secondo ed il terzo mese nei feti si sviluppano gli elementi ghiandolari mammari, con successiva regressione di tali formazioni, però se tale regressione non è completa, residuano alcuni foci ectodermici, che nella fase puberale possono originare appunto un numero maggiore di capezzoli.

    Tale problema è maggiormente presente nei maschi !

    Questo difetto è classificato a seconda che siano o meno presenti tutti e tre gli elementi che costituiscono una mammella; avremo quindi:

    – polimastia, se la politelia oltre che al capezzolo presenta l’areola ed il tessuto ghiandolare;

    – con solo tessuto ghiandolare ed areola;

    – col solo tessuto ghiandolare;

    – capezzolo, areola e tessuto adiposo a sostituzione di quello ghiandolare;

    – il solo capezzolo, politelia vera e propria;

    – la presenza della sola areola ossia politelia areolare.

    Non bastasse, questa anomalia può presentare anche un ciuffo di peli.

    Capezzolo introflesso.

    Si intuisce che qui il capezzolo non sporge, ma rimane “imprigionato” all’interno della mammella essenzialmente per una ridotta lunghezza dei dotti galattofori.

    Oltre al danno estetico e psichico di un seno “monco” qui siamo anche in presenza di una insufficienza funzionale che non consente l’allattamento al seno.

    La correzione oltre che per ovvi motivi estetici, visto che non si può recuperarne la funzionalità, è anche dovuta ad una migliore ed efficace fase igienica del seno.

    L’intervento più comunemente applicato e che si può effettuare anche in anestesia locale, prevede l’incisione di areola e capezzolo lungo il diametro orizzontale e nello “scollare” i tessuti e i dotti galattofori troppo corti per “estrarre” il capezzolo.

    Con l’anestesia locale non è necessaria degenza, l’effetto è immediato, e la sensibilità del complesso areola capezzolo è mantenuta, salvo durante i primi giorni post-operatori, ove diminuisce. Anche la capacità a contrarsi dell’areola nella stragrande maggioranza dei casi è mantenuta.

    Asimmetria mammaria.

    Per i casi in cui lo sviluppo del seno è difettoso, la maggior parte delle volte il tutto è da attribuirsi al patrimonio genetico che nella fase puberale-adolescenziale non permette il completo sviluppo del seno (amastia) o un suo sviluppo scarso (ipomastia).

    Per i casi in cui tali difetti sono acquisiti le cause sono essenzialmente di tipo traumatico o derivanti da interventi chirurgici o da radioterapia.

    Qui si può intervenire in due modi: aumentando la mammella scarsa o riducendo quella più abbondante.

    La difficoltà sta nel fatto che si interviene su una sola delle due mammelle quindi il chirurgo dovrà prevedere gli “aggiustamenti” della fase post operatoria dei tessuti operati per evitare che il seno risulti comunque asimmetrico.

    Precisiamo che i seni non sono contrariamente a quanto si pensi, sempre “gemelli identici”, ma anzi sono più spesso asimmetrici, ciò può portare anche ad un maggior sex-appeal, quando tale difetto richieda strumenti di misura o l’occhio attento e clinico di un chirurgo estetico.

    Il problema è invece particolarmente avvertito (se macroscopico) nella fase adolescenziale, visto che non si va al supermercato a seno nudo, quando, oltre ai problemi tipici del periodo, l’avere anche un seno palesemente asimmetrico comporta difficoltà insormontabili nella vita di relazione con la nascita dei primi flirt ed innamoramenti.

    Gabriele Goldoni

    Uff. Relazioni col Pubblico

    DermoMedical

    [email protected]

  • Igiene disinfezione mani: solo la met? delle persone si lava bene le mani

    Sembrava che l’incubo pandemia e la psicosi per l’influenza A avesse creato un’importate base culturale sull’importanza dell’igiene e disinfezione delle mani come prima pratica di prevenzione contro la diffusione di virus batteri e funghi, eppure non sembra essere così. Nonostante le campagna pubblicitarie e i moniti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) solo il 50% delle persone crede che sia importante lavarsi bene le mani per una corretta prevenzione. E’ uno dei risultati della ricerca internazionale sull’igiene condotta dal Hygiene Council, il panel scientifico nato nel 2006 in collaborazione con la Reckitt Benckiser per monitorare le malattie infettive che costituiscono ancora un problema di sanità pubblica. I più virtuosi in termini di igiene e disinfezione mani sono gli americani con il 39% degli intervistati che afferma di lavarsi sempre le mani con cura contro il 19% dei tedeschi e il 21% degli indiani. Rispetto a una rilevazione del 2006 (con un dato che si attestava sul 42%) solo un 8% di intervistati in più (50 famiglie in diversi Paesi nel mondo, non l’Italia che sarà però inclusa nell’indagine 2010) ha dichiarato di ritenere la pulizia delle mani la via più efficace per prevenire la diffusione dei germi in ambienti domestici, mentre solo il 30% del campione si lava le mani in modo accurato in seguito a comportamenti a rischio come dopo aver starnutito, prima di aver consumato o toccato alimenti e dopo aver utilizzato la toilette, o dopo aver toccato animali domestici. Insomma la via delle prevenzione attraverso l’igiene e disinfezione delle mani è ancora lunga, un percorso che coinvolge le quotidiane abitudini delle persone e che passa anche attraverso un utilizzo consapevole dei gel igienizzanti mani che consentono di lavare e disinfettare le mani anche in assenza di acqua e sapone.

  • L’arte e la moda si fondono: ALIVESHOES debutta a livello internazionale

    NEW YORK, LONDRA, ITALIA, OLANDA — 12 Aprile 2010

    ALIVESHOES è un progetto innovativo in costante evoluzione che coinvolge arte e moda e come questi due ambiti vengono percepiti dal pubblico. Oggi il progetto verrà lanciato contemporaneamente in USA, UK, Italia e l’Olanda.

    • Il progetto ALIVESHOES prevede la realizzazione di installazioni artistiche uniche e originali create da alcuni dei più talentuosi artisti internazionali. Ogni installazione è composta solo ed esclusivamente da scarpe – da qui il nome “ALIVESHOES”.
    • Ogni paio di scarpe ALIVESHOES onora la tradizione del Made in Italy nella manifattura delle calzature prestando particolare attenzione alla qualità dei materiali.
    • Ogni scarpa è realizzata a mano utilizzando materiali ecologici e processi sostenibili.
    • Le installazioni artistiche saranno tutte temporanee e verranno realizzate sia in contesti urbani che rurali, e comprenderanno anche video artistici. Dopo un breve periodo di vita le installazioni verranno smontate e le scarpe utilizzate per l’opera d’arte, in edizione limitata, verranno messe in vendita.
    • Parte dei proventi della vendita delle scarpe del progetto ALIVESHOES verranno devoluti a diverse associazioni benefiche e verranno utilizzate a sostegno della realizzazione di nuove opere d’arte che coinvolgano arte e moda nell’ambito del progetto.
    • Il pubblico può attribuire il valore o “Alive Value” delle scarpe in vendita aggiungendolo liberamente a un costo base di produzione.
    • Il sito ALIVESHOES.com è il cuore del progetto ALIVESHOES
    • Le installazioni artistiche sono visibili online, raggruppate in un museo o galleria d’arte virtuale su ALIVESHOES.com
    • Il sito offre un’opportunità unica di partecipare al “dietro le quinte” della realizzazione dell’opera d’arte in quanto ogni installazione è corredata di materiale video contenente immagini e interviste con l’artista.

    Dichiara Luca Botticelli, fondatore di ALIVESHOES:

    • “L’obiettivo del progetto ALIVESHOES è quello di unire il mondo dell’arte con quello della moda e della sostenibilità.”
    • “La possibilità di acquistare le ALIVESHOES che costituiscono l’installazione artistica rende il pubblico partecipe attivamente del progetto artistico.”
    • “ALIVESHOES presenta arte e moda in un’ottica nuova. Il pubblico non associa più le scarpe ad un brand o a uno stilista bensì ad un’opera d’arte. Questo innesca una reazione emotiva personale ogniqualvolta si indossa la scarpa”
    • “Oltre ad arte e moda il progetto ALIVESHOES coinvolge anche altri ambiti particolarmente importanti a livello globale: dall’ecologia alla tecnologia fino all’economia sostenibile. Le scarpe infatti sono realizzate con materiali ecologici e processi di manifattura eco-sostenibili. Il Web inoltre è il nostro mezzo principale per comunicare il nostro messaggio e mettere in comunicazione le persone di tutto il mondo. ALIVESHOES inoltre contribuisce allo sviluppo dell’economia globale con donazioni a enti benefici. “
    • “Un ringraziamento alla curatrice artistica del progetto Camilla Boemio per aver contribuito a creare una comunità artistica di altissimo livello attorno al progetto”

    * Per interviste e approfondimenti contattare Raffaella De Martini ([email protected])

    About ALIVESHOES

    ALIVESHOES è un progetto che mira ad integrare il mondo dell’arte contemporanea con quello della moda. Utilizzando le ALIVESHOES gli artisti danno vita a installazioni artistiche visionarie, sculture e storie. Il progetto mira a fondere il mondo dell’espressione artistica con quello della moda e dell’ecologia. ALIVESHOES è proprietà di Business Revolution 2.0, società fondata da un gruppo di giovani imprenditori che introducono un approccio completamente nuovo al mondo del business.

  • Google, TripAdvisor, Expedia – Tutte le Novità sulla Promozione dell’Hotel su Futura Hospitality Blog

    Articoli su come aumentare le prenotazioni dell’Hotel ed analisi del mercato turistico riguardano argomenti di primo piano come:

    Promozione su TripAdvisor – TripAdvisor progetta di investire oltre 50 milioni di dollari in Cina entro la fine del 2011; sono queste le cifre rilasciate da Stephen Kaufer, direttore esecutivo di TripAdvisor, al Dow Jones Newswires. L’espansione inarrestabile del Portale di Recensioni statunitense richiede strategie sempre più mirate per proteggere e promuovere la reputazione dell’Hotel.

    Promozione Motori di Ricerca – Approfondimenti e ricerche come quella su “Google Caffeine”, il nuovo, attesissimo update dell’algoritmo di Google, che rivoluziona i fattori più importanti per migliorare il posizionamento del sito dell’Hotel ed aumentare di conseguenza visite, contatti e prenotazioni online.

    Revenue Management Alberghiero – Una serie di articoli dedicati al Revenue Management, una disciplina che si occupa di massimizzare i profitti degli alberghi, aumentare il numero delle prenotazioni nei periodi di bassa occupazione ed i profitti nei periodi di alta occupazione. La domanda a cui il Revenue Management cerca di dare risposta è: “Qual è il prezzo più giusto per vendere le camere di un albergo?”.

    Per scoprire tutti gli argomenti di Futura Hospitality Blog visita il sito ufficiale: http://www.futurahospitality.it/blog/

    Contatti:

    Futura Hospitality
    Viale Luciano Lama 23
    50019 Sesto Fiorentino, Firenze
    Tel: 055-535-8358
    E-mail: [email protected]
    Sito Ufficiale: http://www.futurahospitality.it/

    Distribuzione comunicati stampa internet
    Comunicati-Stampa.com / Pivari.com
    fabrizio (at) pivari.com

  • Nasce Glamoo. Non avrete altro di meglio da fare

    E’ online il nuovo club per gli acquisti esclusivi.

    Roma, 12 Aprile 2010 – Il corso di cucina ipocalorica, l’emozione di un volo panoramico su Roma, lezioni di difesa personale, trattamenti benessere e viaggi, cene etniche e degustazioni, viaggi, prodotti hi-tech e la moda “made in Italy”. In un click, due opportunità: tutto quello che avremmo sempre voluto fare e le necessità quotidiane. A prezzi vantaggiosi. Queste le offerte che si trovano su Glamoo.it, il nuovo sito dedicato agli acquisti esclusivi: l’opportunità socio-economica di aumentare il potere di chi acquista attraverso l’unione dei consumatori per accedere a ciò che abbiamo sempre desiderato.

    Glamoo è il Club di acquisti esclusivi, la community dedicata a tutti coloro che vogliono aggiudicarsi i migliori prodotti e servizi locali, nata dall’idea di un team di imprenditori europei con esperienze internazionali di successo nel web di nuova generazione. Il Direttore Generale di Glamoo Italia, Alessandro Lorica, manager con esperienze in ambito internazionale, spiega: «Quello che vogliamo offrire ai soci del nostro Club sono esperienze, beni e servizi esclusivi che consentano di vivere emozioni da condividere con i nostri amici. I nuovi trend hanno determinato un cambiamento nella percezione del bello: al giorno d’oggi non è più glamourous acquistare beni molto costosi, ma è “glamoo” ricercare prodotti ad alta qualità a costi contenuti».

    Come funziona Glamoo? Ogni giorno sulla home page vengono pubblicate poche e selezionate offerte divise per categoria e dedicate sia agli acquirenti dei grandi centri urbani sia a coloro che abitano nelle province minori. L’acquisto viene formalizzato al raggiungimento di un determinato numero di acquirenti entro un certo numero di ore (24, 48 o 72). Glamoo parte oggi in Italia ed è ai nastri di partenza nel Regno Unito e in altri Paesi europei.

    «Nostri valori chiave – aggiunge Alessandro Lorica – sono la totale dedizione al nostro socio e la creazione di valore per i nostri partner, fornitori dei beni e servizi che stiamo offrendo su Glamoo. Nel primo caso ascoltiamo i nostri soci e selezioniamo ciò che che la nostra Community predilige, assicurando il meglio a prezzi ridotti. Nel secondo, miglioriamo i risultati dei nostri Partner creando relazioni mutuamente benefiche di lungo termine focalizzandoci su chiarezza ed efficienza. Tendiamo a procurare nuovi clienti ai nostri Partner e a trasformare clienti acquisiti in clienti abituali. Senza contare che possiamo portare online migliaia di esercizi di qualità e successo che non sono attualmente accessibili ai consumatori della Rete.»

    Come è venuta l’idea? «Glamoo – conclude – nasce per la necessità di selezionare le offerte più esclusive garantendo ricercatezza nel tempo di un click. E se c’è uno sconto incluso, il vantaggio è doppio».

    Ufficio Stampa Glamoo

    Email: [email protected]

    Ph: 06.90254261

  • Quiet PC Italia

    È una sfida che a volte richiede un investimento ingente, ma con un po’ di aiuto e assistenza non c’è bisogno di spendere un occhio della testa per raggiungere una clientela globale. Traducendo e adattando (o localizzando come si dice nel gergo del settore) una o più pagine del sito web per i vostri mercati target potrete generare traffico da tutto il mondo. Se considerate che ci sono il quadruplo della probabilità in più che un utente effettui un acquisto su un sito web nella propria lingua, vale sicuramente la pena di far tradurre qualche pagina del vostro sito se siete interessati al commercio internazionale.

    Internet ha rimosso i confini geografici del commercio. I computer sono connessi a Internet, ma è la lingua che connette le persone.

    Un’azienda produttrice di accessori per fotocamere ha incrementato il fatturato annuo di 4 milioni di euro con il lancio della versione tedesca del proprio sito, grazie a Web-Translations.

    Quiet PC sta sfruttando al massimo le proprie opportunità nei mercati esteri localizzando il proprio sito web.

    Il sito web Quiet PC è ora disponibile in 11 lingue: tedesco, danese, spagnolo, finlandese, francese, greco, italiano, olandese, portoghese, svedese e norvegese. Ciò significa che i prodotti e l’esperienza Quiet PC sono a disposizione di un numero ancora maggiore di clienti. Fondata nel 2000, Quiet PC è diventata leader di mercato nella fornitura di prodotti per il raffreddamento e il silenziamento del PC, come ad esempio le ventole per PC. Il sito web offre una gamma completa di dispositivi di raffreddamento CPU, ventole per PC e dispositivi di raffreddamento notebook per silenziare facilmente i PC rumorosi.

    Contattate Quiet PC per maggiori informazioni.

    Per dare al vostro sito un trattamento internazionale, contattate Web-Translations.

  • Il noleggio scooter da oggi rispetta l’ambiente: ecco a voi Eco Rental

    L’eco-noleggio è finalmente una realtà. E’ nata EcoRental, azienda che si occupa di noleggio scooter rigorosamente elettrici.

    L’Italia si sta lentamente adeguando alle normative europee sul rispetto dell’ambiente e l’interesse per i prodotti eco-sostenibili e per la filosofia del Pensare in Verde, cresce a dismisura.

    A rendere operative le linee guida, ci ha pensato EcoRental, unendo l’utilità del noleggio degli scooter, alla tutela dell’ecosistema.

    Eco Rental è un’azienda specializzata nello scooter renting, servizio disponibile in tutta Italia e mette a disposizione motorini elettrici a batterie al litio a lunga durata (6KW/h per 100 km percorsi).

    La prenotazione del noleggio avviene online, tramite il portale dedicato dove è possibile scegliere il mezzo, bloccarlo per poi passare al ritiro nelle sedi indicate.

    Con il noleggio ecosostenibile, l’utente può non solo godersi la città senza dover sopportare il traffico e le limitazioni imposte dalle Zone a Traffico Limitato (ZTL), ma può anche dare un grande sostegno all’ambiente, sposando la causa del Think Green, del pensare in verde.

    Vienici a trovare su www.noleggioscooter.com e prenota da subito il tuo scooter elettrico a noleggio!

  • SoggiorniSalento – Il portale dedicato alle tue vacanze nel Salento

    Il portale dedicato alle vacanze nel Salento, SoggiorniSalento.it, è gestito da un famoso tour operator della Puglia e del Salento Kalintour. L’esperienza decennale nel campo dell’organizzazione viaggi ha reso questo portale ricco di suggerimenti e informazioni utili sugli spostamenti nel Salento, gli alberghi e gli agriturismi.
    Dalle tradizioni folkloristiche dell’entroterra alla vitalità delle coste, dalle lunghe distese di sabbia dello Ionio alle incantevoli scogliere e profondi fondali dell’Adriatico, il portale mira ad offrire un’ampia possibilità di scelta tra le diversificate mete che rendono il Salento terra di cultura, di accoglienza e di festa.

  • Scassa a Vallelunga per il CIV, ma solo come spettatore

    A Valencia sono arrivati i primi punti iridati per Luca Scassa, che ha concluso positivamente il secondo week end di gare in sella alla sua Ducati. Il pilota toscano del Supersonic Racing Team ha affrontato con grinta le curve insidiose del circuito spagnolo e in gara due, dopo un intervento sulla forcella, ha migliorato ancora di più la prestazione. Purtroppo l’incidente tra Iannuzzo e Andrews ha annullato tutto, ma al terzo ed ultimo via “The Rocker” non ha mollato, al contrario, ha duellato con Lorenzo Lanzi fino alla fine.

    In attesa di partire per Assen (Olanda), dove il 25 aprile si disputerà la quarta prova del Campionato Mondiale di Superbike, Luca passerà il prossimo fine settimana in pista, ma questa volta nelle vesti di spettatore del CIV che si terrà a Vallelunga. Forse, non c’è modo migliore di “assaporare” l’ottima prova al “Ricardo Tormo” e di concentrarsi per la prossima sfida che una buona dose di asfalto, pneumatici e velocità.

    “Sono molto soddisfatto perché abbiamo fatto un passo avanti molto importante – ha commentato a caldo Luca Scassa – In gara 1 non eravamo perfettamente a punto per cui sulla distanza ho preferito gestire il duello contro Xaus e Neukirchner senza compromettere tutto con una caduta. In gara 2, e dopo la modifica sulla forcella, la moto è decisamente migliorata ed ho potuto fare una gara molto più veloce. La doppia partenza ci ha penalizzato ma ho subito preso un passo gara veloce che mi ha permesso di misurarmi contro Lanzi. Non sapevo della classifica aggregata per cui ho perso la possibilità di fare un piccolo salto in avanti per un pugno di decimi ma bisogna essere soddisfatti perché abbiamo fatto un lavoro eccellente. Desidero ringraziare i ragazzi del team perché sono stati strepitosi.”
    Per essere sempre aggiornato sull’avventura mondiale del Supersonic Racing Team, collegati a http://www.supersonicracingteam.com e iscriviti alla fan page di Facebook direttamente dal sito.

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    http://www.layoutweb.it

  • Defenx protegge i ragazzi con Delfin, il nuovo browser per il parental control

    Facilità d’uso, accesso da remoto in real time, tecnologia innovativa totally safe, fanno di DELFIN di Defenx la soluzione ideale – anche per i genitori meno esperti – per un uso protetto e tutelato del web da parte dei giovanissimi

    DEFENX lancia un software di parental control innovativo e facile da usare: DELFIN. Non un semplice filtro, ma un browser a tutti gli effetti che analizza il contenuto dei siti PRIMA che appaiano sullo schermo sulla base di categorie come erotico, droghe, chat on-line, etc. Se DELFIN rileva una parola vietata, il sito viene BLOCCATO.

    L’amministratore – genitore o educatore – può creare una “lista bianca” di siti web ritenuti adeguati (accesso consentito solo a siti selezionati), e una lista nera vietata. Una volta installato Delfin, è impossibile aprire o usare altri browser (Internet Explorer, Firefox, etc.) Con DELFIN il genitore può limitare l’uso del pc con tabelle orarie e giornaliere e impostare un tempo massimo di permanenza all’interno dello stesso sito (chat, social). I genitori possono sempre e ovunque – dall’ufficio, dall’auto con un palmare – accedere in DELFIN per controllare i report e modificare in tempo reale le impostazioni. Prova DELFIN su: www.defenx.it

    Delfin è in vendita in tutti i negozi di computer specializzati, e nei principali store di elettronica di consumo, oppure on line sul sito www.defenx.com.
    prezzo lancio fino al 30 giugno: Delfin Box 2 utenti licenza annuale: € 19,99 iva incl
    dal 1° Luglio prezzo definitivo Delfin Box 2 utenti licenza annuale: € 24,99

    http://www.defenx.com/it/prodotti/casa-e-piccoli-uffici/delfin.html