Mese: Febbraio 2010

  • Oroscopo marzo 2010

    Su oroscopooggi.com è finalmente disponibile in anteprima l’oroscopo marzo 2010 e le previsioni zodiacali del mese di marzo segno per segno. Questo mese su oroscopooggi.com si possono trovare novità e approfondi menti sull’oroscopo pesci e sull’oroscopo ariete , rispettivamente l’ultimo e il primo dei segni zodiacali. Sempre presenti nelle pagine interne del sito tanti dettagli sugli oroscopi stranieri che negli ultimi tempi riscuotono sempre più successo destando curiosità negli utenti.

    Sito Web: http://www.oroscopooggi.com

  • OROSEI, una perla nella costa orientale sarda

    Orosei Il capoluogo storico della Baronia, in posizione arretrata rispetto al mare, ha un centro storico vivace e ben curato, con palazzetti in pietra e calce bianca su cortili lussureggianti

    Sorge sulla piana del Cedrino ai piedi del monte Tuttavista, dando il nome all’omonimo golfo situato sulla costa centro-orientale della Sardegna.

    Il paese, che conta più di 6000 abitanti, conserva ancora molti aspetti affascinanti di architettura rurale, come ad esempio le vecchie case con rustici archi e sottopassaggi, o gli antichi palazzi nobiliari. L’economia della città è basata essenzialmente sul turismo.

    Tantissime, infatti, le soluzioni per fermarsi in questi meravigliosi posti.

    Tantissime case vacanza, molti appartamenti in affitto per tutte le esigenze; soluzioni confortevoli per una dolce e rilassante vacanza in Sardegna.

    Il mare è l’elemento che domina i paesaggi di Orosei sempre capace di stupire con i suoi variegati scorci, i suoi colori cangianti e le sue incredibili trasparenze incorniciato da pinete, macchia mediterranea e scogli di granito rosa e basalto. Il suo lungo litorale comprende ben 14 km di spiagge che si estendono da Osala fino all’oasi faunistica di Bidderosa.

    Il centro storico è ben conservato e offre l’immagine di un paese nobile, ricco di pregevoli opere di architettura rurale, di chiese impreziosite da affreschi, antiche statue lignee e antichissimi pavimenti in ceramica.

    Chiese, archi, spiazzi e scale lo rendono molto gradevole.

    Oggi rinasce allo splendore antico e offre paesaggi meravigliosi per tutti coloro che la scelgono come meta per le vacanza.

    Un riposo incontaminato con le numerose possibilità di ospitalità: turismo accogliente con le case in affitto, gli appartamenti con splendidi giardini dove potrete godere le meraviglie del posto.

  • Mare, sole e cultura in Costa Orientale: Porto San Paolo

    Porto San Paolo è un comune di 2.508 abitanti della provincia di Olbia, nella storica regione della Gallura.
    Il capoluogo comunale, Loiri, si trova pochi chilometri nell’entroterra, mentre l’estesa Porto S.Paolo, sul mare, possiede un attrezzato porto turistico.

    Il nome di Porto San Paolo ha origine da una leggenda secondo cui San Paolo, in pellegrinaggio, si è fermato a meditare in questa località a seguito di una mareggiata.

    LOIRI è il centro principale del comune situato a 8 km a sud di Olbia.

    Porto San Paolo si affaccia sulla costa nord orientale dell’isola, riprendendo lo stile architettonico tipico della Costa Smeralda. Data anche la sua vicinanza alla Costa Smeralda.Dista 15 km sia da Olbia sia da San Teodoro. Esso ha come sfondo la splendida e maestosa isola di TAVOLARA, in un mare color smeraldo che a volte assume sfumature dorate.

    Per chi sceglie una vacanza di relax e tutto divertimento, tantissime le possibilità di ospitalità a Porto San Paolo.

    Diverse soluzioni di case vacanza in affitto ed appartamenti per le vacanze nella costa oreintale.

    E numerose anche le attività che potrete svolgere mentre godete di questi bellissimi paesaggi.

    Le meravigliose coste e i fondali sono una meta molto interessante per gli appassionati di immersioni e snorkeling.

    Le numerose feste campestri, e quelle religiose, scandiscono il calendario gallurese in onore dei Santi a cui la nostra comunità si affida. I canti e i balli fanno da colonna sonora richiamando il folklore tipico di ogni piccolo paese. Tutte le feste sono accompagnate da buon vino nelle vigne di Montelittu e Azzanì, dai dolci tipici della tradizione gallurese creati come piccoli capolavori con tutto l’amore e la maestria della comunità di Loiri Porto San Paolo.

    Tutto il comune, da Enas a Vaccileddi è incorniciato da una ricca vegetazione tipica mediterranea, i colori assumono sfumature così belle da renderle stupende in ogni periodo dell’anno.

  • Santa Maria Navarrese, quasi 40 km di coste incontaminate in Sardegna

    Il paese di Santa Maria Navarrese è la frazione costiera del Comune di Baunei nella provincia dell’Ogliastra, in Sardegna.

    La festa di Santa Maria, il 15 Agosto è la festa popolare ancora più tradizionale .

    Santa Maria regala ai visitatori paesaggi meravigliosi: 37 km di coste che si succedono l’una con l’altra e si addentrano nell’entroterra attorniate da incantevoli paesaggi montani: per trasformare le vostre vacanze in un momento indimenticabile.

    Se avete pensato di fermarvi un questo incanto ci sono davvero tante possibilità di ospitalità: che cerchiate un appartamento o una casa vacanza, qui troverete ciò che aspettavate.

    Non si possono davvero perdere le cale di Santa Maria Navarrese Cala Goloritzè, Cala Sisine, Cala Mariolu,Cala Luna raggiungibili via mare e alcune anche via terra.

    S. Maria è un ottimo punto di partenza verso le bellissime cale e le spettacolari scogliere del Golfo di Orosei.

    In questi posti magnifici, godendo il sole ed il mare, potete anche noleggiare bici e scooter per muovervi sulla costa.

    E tanta ospitalità: case vacanza sulla costa orientale, appartamenti in affitto e tutte le soluzioni più comode per fermarvi a Santa Maria Navarrese.

    Inoltre, visti gli splendidi fondali, potrete godere di attività di snorkeling e immersioni.

    E tante possibilità di godervi la natura, i paesaggi facendo anche un po’ di attività: escursioni in barca a vela e passeggiate a cavallo.

    E cucina per tutti i gusti: sagre e locande per assaggiare i prodotti tipici locali.

    Da non perdere: Chiesa di Santa Maria Navarrese: risale all’XI secolo ed è stata modificata negli anni ’50. La leggenda vuole che la chiesa fosse stata costruita da Isabella, una figlia del re di Navarra, dopo un naufragio conclusosi fortunatamente sulla costa. Nei pressi della chiesa si trovano un gruppo di olivastri millenari, un antico pozzo e la Torre di Santa Maria Navarrese posta a dominio della bellissima spiaggia.

  • San Teodoro, le vacanze in costa Orientale in Sardegna

    San Teodoro è situato sulla costa nord orientale della Sardegna di circa 3500 abitanti nella provincia nuorese.
    Famosa, anzi famosissima anche oltre i confini nazionali soprattutto per il suoi meravigliosi 37 Km di costa, con spiagge bianchissime e sabbia fine che non hanno nulla da invidiare alla Costa Smeralda.
    La spiaggia de L’Isuledda a San Teodoro è situata appena fuori dal centro abituato, nella zona sud. Meno estesa de La Cinta, e con una sabbia più grossa, ha un fascino particolare grazie alla presenza delle sue dune con piante di ginepro e ad un mare di un azzurro intenso.
    Tra fantastiche cale, spiagge e paesaggi da favola, non manca l’ospitale accoglienza della città; se avete pensato di trascorrere qui le vostre vacanze ci sono san Teodoro offre diverse possibilità di permanenza: dalle confortevoli case vacanza alla comodità degli appartamenti: sul mare o sulle colline, per tutte lòe esigenze.
    La spiaggia di Cala Brandinchi a San Teodoro assieme a La Cinta è senza dubbio la più affascinante della costa. La sua sabbia finissima, le sue acque turchesi e trasparenti, l’hanno resa famosa col soprannome di Tahiti.
    La spiaggia di Cala Girgolu a San Teodoro e le sue calette, tutte circondate da ginepri e dal rosa dei graniti, sono tra gli angoli più affascinanti di San Teodoro.
    Moltissime le attività che potrete svolgere per trascorrere del tempo in questa meravigliosa città: hotel, ristoranti, immersioni, shopping, porto turistico, noleggi imbarcazioni, scooter, moto, wind surf, kyte surf.

  • Nel 2010 grande ritorno dell’abito da sposa sartoriale

    In tempi di crisi economica come quelli che stiamo vivendo, nuove tendenze di costume emergono inaspettate, spesso attingendo al nostro recente passato, recuperando tradizioni artigianali di nicchia. Se pensiamo ad una cinquantina di anni or sono lo scenario in cui le nostre mamme o le nostre nonne si sono sposate era ben diverso da quello odierno in cui una miriade di collezioni di abiti da sposa occhieggia dalle pagine patinate delle riviste del settore. A quell’epoca solo gli stilisti più quotati avevano l’ardire di proporre qualche modello pret à porter, che peraltro veniva quasi sempre modificato per la singola sposa, nella migliore tradizione sartoriale, mentre le personalità del momento ambivano ad accaparrarsi la maison di moda più accreditate per farsi confezionare un abito assolutamente unico e glamour. Le signorine di buona famiglia invece ricorrevano alla sarta o all’atelier sartoriale più in voga della città. Proprio la sarta di famiglia era quella figura che da dietro le quinte determinava la qualità dei capi per le ricorrenze più importanti, dalla preparazione del corredo matrimoniale, rigorosamente ricamato a mano, all’abito da sposa, alla veste battesimale per il primogenito fino ad accompagnare una nuova generazione. Questa figura con il tempo sembrava essere sparita, riassorbita da un’ economia di scala che offre ben ampia scelta tra proposte di abbigliamento pronto. Forse però l’eccessivo proliferare di marche e stili ha prodotto una saturazione del mercato e in questa pluralità di offerta pian piano si è riaperto uno spiraglio per una piccola elite di persone che non si riconosce totalmente nell’omologazione delle proposte del mercato, con il recupero del capo su misura. Nelle città abbiamo visto spuntare in sordina piccole vetrine che proponevano camicie su misura, l’abito da uomo di taglio sartoriale, nei centri commerciali sono ormai d’ordinanza le botteghe che offrono piccole riparazioni sartoriali, insomma tutti segnali di un ritorno all’artigianato. Quest’anno anche per la sposa c’è un grande ritorno dell’abito sartoriale, in cui la personalità e lo stile personale sono protagonisti. Campo di fragole propone abiti a costi decisamente inferiori a quelli degli abiti pronti di marca, per il semplice motivo che la bottega artigianale non necessità di grandi investimenti in campagne pubblicitarie a livello nazionale e non necessariamente deve avvalersi dell’apporto di uno stilista di grido inoltre non deve sostenere i costi di grandi impianti di produzione. Attualmente per aver un abito da sposa pronto, confezionato con tutti i crismi e con materiale di prima qualità bisogna spendere cifre che la maggior parte delle spose, saggiamente, si rifiuta di sborsare, ripiegando così su abiti di scarsa qualità. Se invece voi amate l’eccellenza ma pensate di non potervela permettere, valutate l’opzione sartoriale. I vantaggi dell’abito sartoriale sono molti: la possibilità di poter scegliere tutti i dettagli del modello, a partire dalla qualità del materiale, alla minima rifinitura che può venire personalizzata; un bravo professionista è inoltre in grado di guidarvi nella costruzione di un abito unico che sottolinei la vostra figura minimizzando i difetti, l’abito viene creato a tappe si può perciò modificare “in itinere”, mano a mano che la sposa prende confidenza con il taglio e le proporzioni.

    Il modello sarà creato sulle vostre direttive con il supporto tecnico dell’esperto che vi prospetterà sempre la soluzione migliore. Non ci sono modelli che una brava sarta non sia in grado di realizzare, e se avete il sogno di indossare un abito da regina come quello di Grace Kelly non dovete necessariamente pensare di dare fondo a tutti i vostri risparmi. Il suggerimento che vi diamo è quello di valorizzare i vostri gusti, e di portare il vostro stile personale anche nel vostro matrimonio costruendo un piccolo sogno cucito con maestria e un pizzico di fantasia.

    Per informazioni:

    www.campodifragole.it

    [email protected]

    via Marconi 9a

    24060 Costa di Mezzate

    Bergamo

  • AUTOMOBILISMO – Il pilota reggino Luca Ligato debutta in pista, ma urgono Sponsor.

    Quando si è entrati nel vivo della F1, con la presentazione dei bolidi per la nuova stagione, mentre le prime prove su pista dei piloti accendono le fantasie degli appassionati del circus dei motori; in Calabria il giovanissimo pilota reggino Luca Ligato, portacolori della Scuderia Aspromonte, inizia la sua avventura in pista.

    E’ già tempo di programmazione per Ligato, il giovanissimo pilota reggino nato a Catona il 16 novembre del 1992, dopo aver calcato le piste di kart per sette anni *, si proietta nell’ambiente automobilistico e lo fa con oculatezza e professionalità; scegliendo un mondo difficile ed al tempo stesso affascinante quello della gare su pista (tralasciando quello forse più facile e gratificante degli slalom o cronoscalate, competizioni nelle quali il papà Rocco era un provetto pilota).

    Luca già nel 2008, prova l’ebbrezza della pista partecipando a 2 stage con la formula Azzurra. Debutta su un “bolide” nuovo, mai pilotato prima ed anche in questa nuova avventura dimostra il solito sangue freddo ponendosi all’attenzione degli addetti ai lavori. La parentesi sulle autovetture è breve, per mancanza di adeguati sostegni economici non può continuare e torna al suo primo amore, i kart.

    Per sentirsi pronto al definitivo salto di qualità, Luca partecipa nel 2009 al Corso Federale sul Circuito di Vallelunga ed a sedici anni ottiene la Superlicenza seguendo con enorme interesse le lezioni e sfruttando al top i sagaci e professionali consigli degli istruttori CSAI, Enrico Toccacelo, Raffaele Giammaria e Andrea Piccini (piloti di F1) risultando tra i migliori del Corso.

    Dopo questo importante risultato, debutta nell’Autodromo del Levante sul Circuito di Binetto (BA) su Formula Gloria ed ottiene la vittoria di classe. Nella seconda “uscita” sempre sul Circuito di Binetto ha un piccolo “incidente” ma le sue doti vengono apprezzate dal suo entourage (è seguito da Raffaele Quaranta della Motor Sport di Catanzaro).

    Nel mese di dicembre, Luca Ligato, si mette ancora in evidenza, stavolta con un bolide messo a disposizione dall’AutosportSorrento , una Sport Protopipo (Gloria) cc. 1600, conseguendo ottimi piazzamenti sul circuito internazionale di Napoli.

    Anche nelle Formule cosiddette “minori” si va allestendo la stagione 2010, e per Luca i “sogni” dovranno confrontarsi anche con i dispendiosi impegni economici.

    Luca Ligato parteciperà con il Team Go-Race di Roma al Campionato Italiano Clio Cup Italia, gli appuntamenti in programma sono sei, tutti articolati in doppia gara, il via della stagione è previsto a Monza, il 10-11 aprile e segnerà il debutto del pilota reggino.

    Quindi le successive tappe ad Imola (15-16 maggio), Vallelunga (29-30 maggio), Misano (16-17-18 luglio), Mugello (11-12 settembre) e nuovamente Imola (9-10 ottobre).

    Una delle novità più importanti di quest’anno, al fine di venire incontro alle esigenze delle squadre e nell’ottica di un maggiore contenimento dei costi, è rappresentata dal fatto che quasi tutte le gare si svolgeranno nelle sole giornate di sabato e domenica.

    Intanto a fine Febbraio sono in programma i primi test sulla pista di Misano e certamente Luca saprà farsi valere, confrontandosi con gli esperti piloti del proprio team e con quelli della Composit Motor Sport (team per il quale gareggia Cristian Ricciarini campione in carica), Target Competion, Autostar Motorsport.

    Nel corso del 2010 il pilota reggino sarà impegnato in Portogallo (autodromo do Estoril), in Belgio (circuito di Spa-Francorchamps) ed in Repubblica Ceca.

    Certamente per essere maggiormente competitivi è indispensabile il supporto economico da parte degli Sponsor, sponsor nazionali che ancora tardano a capire l’importanza di un mercato che vede protagonisti i giovani, i futuri piloti del domani (poi corteggiati con contratti talvolta faraonici); sono pochi quelli che hanno intravisto a livello locale (Enti Locali in prima linea) le potenzialità di questo sport ed a quelli che già si sono “avvicinati” va il ringraziamento dei piloti ed in particolare da parte di Luca Ligato cha aspira ad averne immediatamente.

    Non ci si può affidare solo alla passione ed ai sacrifici dei propri familiari e degli amici, per emergere.

    La carriera di Luca

    * A soli 10 anni ha debuttato gareggiando nella classe 60 percorrendo in lungo e largo l’Italia per partecipare alle più impegnative manifestazioni kartistiche nazionali; partecipa ai Campionati Italiani conseguendo numerosi piazzamenti ed a soli 13 anni (nel 2005) ottiene un brillante 5° posto assoluto. Ad inizio della stagione 2006 compie il salto di classe, passando alla guida del kart 100 junior Nazionale, anche nella nuova categoria consegue numerosi piazzamenti, distinguendosi per il temperamento e per la correttezza in pista. Il resto è storia recente, nella seconda parte della stagione 2007 cambia ancora categoria, gareggiando nella 100 Nazionale con ottimi risultati.

  • Miopia Laser PRK: Tutto Quello Che Devi Sapere

    La PRK (PhotoRefractive Keratectomy o fotocheratotomia refrattiva) fa parte della chirurgia refrattiva. Messa a punto all’inizio degli anni 80, è stata approvata dalla FDA americana nel 1995, anche se era già utilizzata in altre nazioni come in Canada.

    La PRK è eseguita con un laser ad eccimeri che emette un fascio di luce ultravioletto con altissima energia specifica, ma basso potere penetrante nelle cellule biologiche, causando una fotoablazione per dissociazione molecolare su strati infinitesimali e senza danno per le cellule adiacenti.

    Il raggio laser può rimuovere, entro valori predeterminati dal chirurgo, degli strati monocellulari, in quanto interrompe i legami tra le molecole e provoca una evaporazione del bersaglio. Con ritocchi infinitesimali, la curvatura della superficie corneale dell’occhio viene quindi adattata in modo permanente secondo le nostre esigenze.

    La PRK è particolarmente efficace nel trattamento della miopia: in questo caso lo specialista rimuove la parte centrale più superficiale della cornea, detta epitelio corneale, ottenendone così un appiattimento.

    Per correggere l’astigmatismo, la cornea deve invece essere resa maggiormente sferica. L’operatore provvederà a modificare la forma del raggio per poter rimuovere il tessuto nei ounti necessari.

    Per correggere l’ipermetropia il trattamento prevede invece una fotoablazione di un anello periferico corneale così da permettere una maggiore curvatura centrale della cornea. Si può eseguire solo in casi di ipermetropia con valori medi.

    1) Prima dell’Intervento
    Per prima cosa è necessario individuare un bravo professionista del quale possiamo fidarci. Alla prima visita farà un esame dei nostri occhi per determinare quale tipo di correzione necessitiamo e qual è il grado di ablazione da eseguire. Saremo sottoposti alla topografia corneale che permette di fotografare il nosto occhio e creare una mappa della nostra cornea. Nessuno di noi ha una cornea perfettamente rotonda e con la topografia è possibile identificare le irregolarità che il chirurgo deve correggere.

    Durante la visita il medico si informerà sulle nostre condizioni generali di salute e dei farmaci che stiamo eventualmente assumendo. Alcune malattie rendono impossibile l’intervento di PRK, mentre in altri casi è possibile, ma solo dopo aver risolto i problemi pre-esistenti.

    2) Durante l’Intervento
    La PRK è una procedura ambulatoriale: entriamo e usciamo dallo studio con le nostre gambe, non dobbiamo essere ricoverati! La procedura non richiede più di un minuto e rimaniamo svegli per tutto il tempo. In alcuni casi viene dato un blando sedativo per bocca.

    La maggior parte delle persone non sente nessun dolore durante la PRK: i nostri occhi sono prima anestetizzati con un alcune gocce di collirio anestetico, poi veniamo fatti sdraiare sulla poltrona dell’oculista e posizionati sotto l’apparecchio laser. Si opera sempre un occhio per volta. E’ applicato un divaricatore per mantenere le nostre palpebre ferme, ma non è fastidioso. E’ presente anche un anello aspiratore che ha funzione di mantenere l’occhio immobile.

    A questo punto l’oculista regola sul computer i parametri del laser affinchè si adattino alle nostre esigenze di correzione. Ci chiederà di fissare un puntino luminoso per un breve periodo mentre attraverso la strumentazione osserva il nostro occhio per assicurarsi che rimanga sempre nella stessa posizione durante il funizionamento del laser. E’ molto importante mantenere lo sguardo fisso sulla sorgente luminosa per ottenere il miglior risultato dall’intervento.

    Durante il funzionamento il laser emette dei click che indicano che l’emissione degli impulsi: è possibile percepire un odore un po’ acre dovuto al tessuto che viene rimosso, ma non preoccupatevi, è assoultamente normale! Maggiore è la correzione da effettuare, più tempo ci vorrà per completare la procedura.

    L’oculista ci potrà fare una prescrizione per il dolore post-operatorio, ma la maggior parte delle persone non ha grandi fastidi e riferisce una sensazione di un dolore sopportabile.

    Non abbandoneremo subito lo studio dopo esserci sottoposti alla PRK, ma rimarremo per un po’ di tempo a riposo. Nel frattempo l’oculista ci avrà applicato una lente a contatto terapeutica ed un collirio antibiotico. E’ consigliabile non guidare per il rientro a casa: ci faremo accompagnare da un amico o un parente così avremo un apreoccupazione in meno!

    3) Dopo l’intervento
    Nei giorni che seguono l’intervento, l’occhio rimane dolente fino a che le cellule superficiali della cornea, rimosse con la fotoablazione, non si sono riprodotte. Il recupero visivo avviene in 2-3 settimane, mentre il completo processo di guarigione, che dipende dalla reazione biologica individuale, richiede talvolta alcuni mesi. Dopo una settimana è possibile eseguire il trattamento di PRK sull’altro occhio.

    E’ opportuno nn fare sforzi fisici prolungati per almento una settimana per non interferire con il processo di guarigione. Evitare di strofinarsi gli occhi (raccomandazione che ci verrà fatta a più riprese dal nostro oculista).

    4) Complicazioni Post Operatorie
    Tra le complicazioni post-operatorie abbiamo le infezioni o i disturbi della visione notturni (aloni attorno alle fonti luminose o stir luminose). Se dopo la chirurgia laser torniamo a vedere perfettamente, avremo sempre bisogno degli occhiali, quando raggiungeremo un’età attorno ai 40 anni: questa condizione fisiologica (non è una malattia)si chiama presbiopia.

    Dott. Andrea Valli
    oculista
    www.andreavalli.it

    Dott. Luigi Fusi
    oculista
    www.luigifusi.it

  • Moda: mezzo espressivo o strumento di omologazione?

    Giocare con la moda significa inoltre potersi sbizzarrire ed esprimere la propria creatività e fantasia, cercando di creare uno stile unico ed originale.

    Molto spesso però le catene abbigliamento, soprattutto quelle che offrono capi e accessori ad un prezzo non troppo elevato, e che sono quindi accessibili alla maggior parte delle persone, peccano in originalità, e propongono dei modelli standard che rischiano di farci apparire tutti uguali. Il fatto poi che i capi prodotti da queste catene siano i più acquistati, proprio perché non hanno prezzi esorbitanti, fa sì che lo stesso abitino, la stessa giacca o gli stessi stivali si vedano addosso a moltissime persone. L’effetto omologante non colpisce però solo le catene più economiche, ma anche le marche più prestigiose: basti pensare alle borse, il maggiore oggetto del desiderio di ogni donna, insieme alle scarpe, ovviamente. Ci sono modelli di borse che si vedono al braccio di qualunque donna, sia essa una velina o una commessa, una grande attrice o un’operaia: non importa quanto costi (in molti casi chi non può permettersi il modello originale si accontenta di uno taroccato), sembra che per poter andare in giro bisogna per forza avere quella borsa. D’altra parte seguire la moda significa anche adottare un particolare stile, vestirsi in un certo modo, conformarsi ai dettami imposti da un certo trend. In questo modo, però, la funzione espressiva della moda si esaurisce, e la moda cessa di essere sinonimo di originalità.

    Ma la moda ha mille risorse per coloro che vogliono creare il proprio stile rendendolo il più possibile personale: basta puntare sugli accessori e sui dettagli, e anche il capo più standard che ci sia può diventare originalissimo. L’attenzione ai dettagli è un punto di forza anche di molte aziende e case di moda, che aggiungendo ai propri modelli bottoni particolarmente elaborati, spille personalizzate, borchie, strass o altri particolari riescono a rendere i propri capi unici. Per avere uno stile unico si può dunque mettersi di buona volontà e andare alla ricerca di vestiti originali in determinati negozi, ma anche nei mercatini, oppure, se si ha una certa manualità e molta fantasia, si può provare a personalizzare il proprio guardaroba. Se avete un vecchio giubbino di pelle, per esempio, potete provare ad applicarci delle borchie o delle spille da balia, e otterrete un capo attuale e alla moda (gli stili anni Ottanta, punk e dark sono particolarmente quotati quest’anno), ma uguale a nessun altro e solo vostro. Se invece volete dare un tocco di colore alla vostra borsa nera, potete agganciare dei portachiavi pelle colorati (in commercio ce ne sono di diverse forme e colori, alcune ditte ne producono addirittura di profumati!), o delle spille particolari. Anche una cintura può dare un tocco in più al vostro abbigliamento: sceglietene una in pelle lavorata, oppure, se volete osare, optate per dei colori sgargianti, o ancora puntate sulla fibbia: anche la cintura più classica, con una fibbia personalizzata, può caratterizzare il vostro stile.

    In conclusione, la moda può essere un mezzo espressivo o di omologazione: sta a voi scegliere da che parte stare!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo

    Prima Posizione Srl – Indicizzazione sito web

  • I vari specialisti della psicologia

    E’ facile dire mi serve uno psicologo o uno psicoanalista o una psichiatra, ma conosciamo veramente le differenze tra le loro competenze?

    Ogni patologia e ogni tipo di problema potrebbe essere adatto ad uno o all’altro e chi invece non è del settore tende per lo più a generalizzare.

    Vediamo allora di analizzare insieme le varie “categorie”:

    Lo psicoterapeuta ha un doppio percorso da seguire in quanto può sia iniziare con una laurea in medicina e poi conseguire un corso di specializzazione (di almeno 4 anni) o viceversa iniziare con una laurea in psicologia. Anch’esso come lo psicologo deve essere iscritto all’ordine dei medici.
    A differenza dello psicologo, lo psicoterapeuta è anche un medico e quindi può prescrivere una terapia con farmaci.

    Lo psicoanalista ha lo stesso ruolo di uno psicoterapeuta però a differenza di esso, si ispira alla psicoanalisti di Freud e dei suoi successori, applicando però anche elementi nuovi non considerati da Freud. Per diventare psicoanalista, egli stesso deve sottoporsi ad un’analisi personale che può durare svariati anni per risolvere eventuali conflitti interiori e acquisire maggiori conoscenze professionali.

    Lo Psicologo è una persona laureata in psicologia ed iscritta all’ordine degli Psicologi.
    Per iscriversi all’ordine degli psicologi bisogna sostenere un esame al quale si accede dopo un anno di tirocinio formativo nel campo della psicologia.
    Lo psicologo non è un medico quindi le sue terapia si basano solo su colloqui, consulenze, tecniche di rilassamento etc. ma non può assolutamente prescrivere farmaci.
    Esistono tipi di psicologi di vario genere ogni studente di psicologia dopo la laurea può proseguire con una specializzazione in un determinato campo come ad esempio ansia e panico.

    Infine lo psichiatra prevede una laurea in medicina ed una successiva specializzazione in psichiatria. A differenza dello psicologo o psicoterapeuta, lo psichiatra non guarda l’individuo nel suo insieme ma come un medico si focalizza sul problema specifico da risolvere, utilizzando spesso anche terapie di farmaci.

    Per trovare uno specialista adatto al tuo problema e nella tua zona Psicologi-italiani.it contiene un elenco di professionisti del settore, divisi per città e per specializzazione, se ad esempio cerchi un elenco di psicologi a Roma o psicologi firenze basta cliccare su regione e città per trovare quello più vicino alla tua abitazione.