Mese: Aprile 2007

  • Risultati di una ricerca sulle interazioni dei visitatori coi siti di e-commerce


    Il 12 giugno a Milano, maisazi.com presenterà i
    risultati di una ricerca sulle difficoltà psicologico-cognitive dei visitatori
    durante le fasi di acquisto on-line. Unica nel suo genere in Italia per il
    metodo impiegato, la ricerca ha comportato 8 mesi di osservazione.


    Maisazi.com (www.maisazi.com)
    con la collaborazione di ADICO (www.adico.it), Associazione
    Italiana per il Marketing, le Vendite e la Comunicazione, e Visualdream
    (www.visualdream.it), importante e-commerce di elettronica e HI-FI, presenta a
    Milano, presso Villa Torretta, i risultati di una ricerca sulle interazioni
    psico-cognitive dei visitatori coi siti di commercio elettronico
    .


    La ricerca, durata otto mesi, ha visto l’osservazione di circa 50
    soggetti
    cui era stato assegnato un compito di acquisto, per un totale di
    quasi 150 cicli di scelta e formalizzazione (per altro, spesso con
    rinuncia).


    Il progetto, condotto da Mariangela Balsamo, laureata in Psicologia
    Cognitiva Applicata all’Università di Trento, produrrà dei dati importantissimi
    per le aziende proprietarie di un sito di commercio elettronico, per i
    consulenti del settore e per le società di web design e marketing.


    Particolarmente oneroso sia sul piano economico sia su quello dell’impegno,
    lo studio è stato possibile grazie al contributo di alcuni siti di commercio
    elettronico ed operatori del settore enogastronomico: All Web Business & Arts, Buta Stupa, Compagnia delle
    Puglie
    , Everywine, Gianluigi Orsini, Inari, La Compagnia del
    Cavatappi,
    Popularity e Sudelizie.


    La partecipazione è gratuita, previo ottenimento di un invito.
    Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale dell’evento
    (www.maisazi.com/evento-ricerca).

  • Milano 14-15 maggio 2007, corso di posizionamento nei motori di ricerca

    YoYo
    formazione organizza a Milano un corso dedicato alle strategie ed ai concetti
    chiave del posizionamento dei siti internet nei motori di ricerca. Saranno
    discussi sia la teoria sia la pratica attraverso esempi concreti e case
    history.

    Obiettivo
    del corso è fornire informazioni circa il posizionamento organico dei siti nei
    motori di ricerca, si parlerà di studio, analisi e scelta delle chiavi,
    progettazione di un sito ottimizzato per i motori di ricerca, valutazione dei
    rischi utilizzando tecniche "pericolose" (cloacking, doorway,…),
    definizione albero dei contenuti, ottimizzazione dei contenuti testuali e dei
    meta-tag delle pagine (title, description,…).

    Oltre
    agli aspetti prettamente tecnici per ottenere visibilità di tratteranno anche
    le tematiche relative ai modelli comportamentali degli utenti, alla definizione
    dei concetti di autorevolezza e notorietà di un sito.

    Sul sito www.yoyoformazione.it è possibile
    trovare l’elenco dei corsi di
    web marketing
    a calendario; sempre all’interno del sito si trovano le
    informazioni relative al corso di
    posizionamento nei motori di ricerca
    .

    Anche per
    il corso di posizionamento YoYo formazione destinerà una borsa
    di studio
    all’allievo più meritevole come stabilito nel bando presente nel
    sito.

  • Adattarsi o estinguersi? Legno, clima e responsabili tà


    Benvenuti al secondo appuntamento
    con Palm e la sua newsletter che, attraverso il legno come filo conduttore, ci
    guida alla scoperta della sostenibilità
    ambientale.

    In questo
    numero:



    usare il legno per salvare le
    foreste



    usare il legno per salvare
    l’aria



    legno certificato, una buona
    scelta



    notizie dall’Italia e dal mondo



    Il
    legno e il cambiamento del clima: sequestro di CO2 e riscatto delle
    foreste


    Le
    foreste e il legno prodotto trattengono e assorbono il biossido di carbonio,
    mitigando l’effetto nocivo di
    quest’ultimo sull’innalzamento della temperatura a livello globale. Le
    stime indicano infatti che attualmente, attraverso il meccanismo del sequestro
    di carbonio, le foreste del pianeta catturano più di un trilione di tonnellate
    di biossido. La distruzione delle foreste a ritmi odierni invece aggiungerebbe
    alle attuali emissioni 6 miliardi di tonnellate di carbonio in atmosfera per
    ogni anno.



    Il
    legno e il cambiamento del clima: adattarsi o
    estinguersi?


    Il legame tra legno e clima non si
    esaurisce con la contabilità delle emissioni di biossido di carbonio. In base a
    uno studio recentemente presentato dalla FAO, il progressivo aumento delle
    temperatura e la diminuzione del livello delle precipitazioni nel corso degli
    ultimi anni hanno infatti causato uno spostamento delle foreste verso nord,
    oltre che la migrazione di molte specie arboree verso altitudini maggiori.
    Alcune previsioni stimano che nel 2100 metà della vegetazione mondiale potrebbe
    essere estinta ma non ci sono analisi sulle probabilità di adattamento o
    sopravvivenza, magari in habitat diversi.



    Usare il legno
    dunque e aumentare la “domanda di foreste”, si traduce in un comportamento
    responsabile, volto alla salvaguardia degli
    ecosistemi.



    FSC e PEFC, il
    legno buono. La scelta di Palm


    FSC (Forest Stewardship Council) è
    un marchio che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste
    gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali,
    sociali ed economici.


    FSC è una ONG internazionale,
    indipendente e senza scopo di lucro, che include tra i suoi membri gruppi
    ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che
    lavorano e commerciano il legno, scienziati e tecnici che operano insieme per
    migliorare la gestione delle foreste in tutto il mondo. Palm ha scelto per la
    produzione di pallet legni certificati FSC. Scegliendo aziende e prodotti
    certificati FSC i consumatori spingono i produttori e le industrie ad adottare
    comportamenti più responsabili, contribuendo nel
    concreto ad un uso sostenibile delle risorse forestali del
    pianeta.


    Anche PEFC (Programme for
    Endorsement of Forest Certification schemes) è una sigla che contraddistingue
    prodotti in legno realizzati con materia prima proveniente da una gestione
    forestale sostenibile. Il sistema PEFC implica la costituzione di una struttura
    (Ente di gestione) nazionale PEFC nei diversi Paesi europei la quale, su invito
    dei proprietari forestali, deve coinvolgere le parti interessate (organizzazioni
    professionali, federazioni, ecc..). Gli Enti di 13 Paesi europei hanno quindi
    fondato l’associazione denominata
    Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale.



    Robin Wood
    denuncia: in Italia invece azoto e ozono i nemici delle nostre
    foreste


    Sconfitte le piogge acide, azoto e
    ozono sono i principali nemici delle foreste italiane. Il dato emerge da una
    rilevazione del Corpo Nazionale dello Stato che contiene però anche informazioni
    incoraggianti: negli ultimi 20 anni la superficie forestale nel nostro paese è
    aumentata del +23% ed è oggi superiore ai 10 milioni di ettari. L’espansione è legata all’abbandono dell’attività agro-silvo-pastorale. Lo studio rileva però
    che già oggi vi è un anticipo medio ogni 10 anni per tutte le fasi vitali delle
    foreste (es. fioritura), fenomeno che, accompagnato all’aumento di 1° C in media della temperatura e a una
    diminuzione delle piogge (-15% nel Centro-Sud) porta alla disgregazione di
    ecosistemi che costituiscono l’habitat naturale di numerosi
    animali.



    Notizie dal
    mondo, la coscienza ambientale che conviene


    Il 6 aprile 2007 è stato
    presentato il 2° capitolo del rapporto ONU sui cambiamenti climatici, dedicato
    alle conseguenze pratiche del fenomeno che mette in luce come un aumento di
    temperatura media globale di 2 – 2,5 gradi comporta un rischio di estinzione del
    20-30% delle specie animali e vegatali e di come tra 20 anni, centinaia di
    milioni di persone si troveranno senz’acqua. Al rapporto ONU segue quello del WWF che
    denuncia che “le meraviglie del mondo hanno caldo” focalizzandosi sullo stato di
    emergenza in cui si trovano le principali meraviglie della natura.
    L’allarme non è solo una questione di
    coscienza ambientale ma anche di convenienza economica: a titolo di esempio
    basti considerare che il valore complessivo della barriera corallina e della
    biodiversità che raccoglie è stimato in 30 miliardi di
    dollari.



    Palm
    è un’azienda leader in Italia nella
    progettazione e realizzazione di pallet e prodotti per l’imballaggio, la movimentazione e il trasporto delle
    merci. Palm offre ai propri clienti soluzioni innovative che, grazie alla
    capacità di progettazione assistita e personalizzata, consentono di realizzare
    imballaggi in base alle specifiche esigenze di peso e volume.


    Palm si ispira ai principi della Responsabilità Sociale
    di Impresa e ha tra i suoi obiettivi anche quello dello sviluppo sostenibile.
    Palm utilizza per i propri imballaggi eco-compatibili che hanno ottenuto le
    certificazioni FSC e PEFC, a garanzia di una corretta e responsabile gestione
    dei boschi (che include la riforestazione) e della tutela della persone e delle
    popolazioni che vi lavorano.


    Se tutti i clienti di Palm fossero “Imprese Amiche
    dell’Ambiente”, con i 2,5 milioni di
    pallet progettati ad hoc (che presentano una riduzione di peso e di volume pari
    all’8% pur mantenendo inalterate le
    caratteristiche di efficienza) si contribuirebbe alla riduzione
    degli impatti ambientali con cifre
    impressionanti. Continuerebbero a crescere 47.050 alberi; per la lavorazione del
    legno si risparmierebbero energia elettrica e combustibile per un totale di 7
    miliardi 530 milioni di kcal. Non viaggerebbero 500 autotreni carichi di
    legname; non verrebbero immesse nell’atmosfera 89.250 tonnellate di anidride carbonica. E
    gli stessi 2,5 milioni di pallet, opportunamente riutilizzati e infine
    riciclati, continuerebbero ad evitare all’infinito emissioni di anidride
    carbonica.


    Tra
    le diverse iniziative, Palm ha favorito la costituzione di una ONLUS
    (organizzazione senza scopo di lucro) denominata Palm Work & Project, una
    cooperativa sociale che facilità l’inserimento lavorativo di persone
    svantaggiate e mira a creare armonia tra economia, ecologia e sistemi
    socio-economici.


    Per
    ulteriori informazioni:
    www.palm.it;
    www.ecoimprese.it
    .




    Per ulteriori informazioni: [email protected]




    Informativa ai sensi
    dell’art. 13 D.Lgs 196/2003 e
    successive modifiche e integrazioni


    Il vostro indirizzo e-mail proviene
    da fonti di pubblico dominio, pubblici registri, elenchi o atti conoscibili da
    chiunque, oppure a seguito di una vostra e-mail a noi indirizzata. Vi
    confermiamo che tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta.
    L’utilizzo del vostro indirizzo si
    limita a messaggi informativi su Palm e Palm Work & Project. Può succedere
    che il messaggio pervenga anche a persone non interessate. Qualora vogliate
    essere cancellati dalla presente mailing list, vi preghiamo di inviare una
    segnalazione a [email protected].



    Realizzazione a
    cura di Un-Guru (www.un-guru.it), consulenza
    strategica per la qualità del
    vivere.

  • Il referto del controllo di gestione

    Bologna:
    Jolly Hotel de la Gare, Piazza XX Settembre 2

    11/05/2007 h. 9.00

    Relatori

    Giuseppina
    Latella – Esperta di programmazione, organizzazione e controllo; collaboratore
    del Ce.P.A. (Centro di ricerca sulla Pubblica Amministrazione), Università
    Carlo Cattaneo di Castellanza – LIUC.Partner Labser S.r.l. Autore di
    pubblicazi

    Gli obiettivi del corso sono:

    – Fornire
    un quadro chiaro, sintetico ed esaustivo sull’evoluzione del sistema dei
    controlli interni e delle funzioni del controllo di gestione alla luce della
    recente normativa.
    – Illustrare una serie di indicazioni operative inerenti la struttura, il
    contenuto e il processo di redazione del referto del controllo di gestione.
    – Favorire l’integrazione tra le risultanze del controllo interno e le
    necessità informative richieste dal referto alla Corte dei conti.

    Destinari

    Responsabili
    servizi finanziari EE.LL., Responsabili controllo di gestione EE.LL., Assessori
    al bilancio. Revisori
    Maggiori informazioni su Hamleto.it (sezione corso
    di finanza
    ) è il rivoluzionario portale sviluppato per la formazione manageriale: interamente dedicato
    ai che, mediante i suoi 3 motori di ricerca consultabili gratuitamente, si
    propone come il primo ed unico portale in Italia in grado di dare visibilità
    contemporanea a tutti gli operatori del mondo dei corsi di
    formazione
    … come? Facendoli interagire tra di loro!

    A cura di
    Michele De Capitani
    Agenzia web
    marketing
    e posizionamento nei motori

  • She’s e Fotomodella d’Italia – Sfilate di Moda e casting


    Ci siamo! finalmente è arrivata la bella
    stagione cominciano così le tappe regionali Piemonte di Fotomodella d’Italia! Si
    parte SABATO 12 MAGGIO dalle ore 14, casting di selezione presso l’hotel Ninfa
    di Avigliana, VENERDì 18 MAGGIO sfilata di selezione allo Xò di Torino Via Po,
    SABATO 19 MAGGIO, serata di animazione raccolta iscrizioni presso il discoclub
    Havana di Sant’Ambrogio di Torino dove SABATO 26 MAGGIO si terrà la II tappa di
    selezione. a Queste ne seguiranno altre tra Asti, Biella, Cuneo, Vercelli,
    Verbania, Novara, per poi tornare a Torino nel mese di Agosto per la finale
    regionale; le 5 finaliste accederanno alle finalissime di Legge nel mese di
    settembre dove verrà eletta la FOTOMODELLA D’ITALIA 2007!! alla vincitrice
    importanti premi e lavori per tutto il 2008!!
    Le Tappe di selezione si
    svolgono con la collaborazione di FIBRILLE (www.fibrille.com) e lo studio fotografico
    Giallomagentaciano (www.giallomagentaciano.com).

    per ogni informazione 3926136221 – [email protected] – www.shesonline.info – www.fotomodelladitalia.it
    Per
    ospitare una tappa del concorso [email protected][email protected]
    Non
    perdete tempo CHI CONTA C’E’.

    Sheyla Bobba
    Art Director She’s
    www.shesonline.info
    3926136221

  • comunicato stampa noleggiami.eu


    è
    nato il network per i 3500 piccoli autonoleggi italiani



    Si chiama noleggiami.eu
    (on-line: www.noleggiami.eu) il neonato network dei piccoli noleggiatori
    italiani di veicoli per il trasporto di persone. Il network comprende le usuali
    autovetture con o senza conducente (citycar, superlusso, supersportive, comprese
    le autovetture multiadattate per diversamente abili), i pullman (da 9 a 55
    posti), i caravan, le moto, i furgoni, e potranno farne parte anche i
    noleggiatori di aerei, elicotteri, barche.


    Il network, presente in tutte le
    regioni italiane, è sorto su iniziativa dell’autonoleggiatore padovano Angelo
    Candeo, che ha voluto offrire un punto di riferimento nazionale
    dell’autonoleggio sia ai consumatori sia agli oltre 3500 piccoli
    autonoleggiatori presenti in Italia.


    I vantaggi, secondo Candeo, sono
    immediati per tutti, autonoleggiatori e consumatori.


    Il principale riguarda la
    possibilità di trattare gli acquisti degli autoveicoli secondo l’ottica del
    “gruppo d’acquisto”, con conseguenti vantaggi economici sia per il noleggiatore
    sia, in ricaduta, per il consumatore. Fino a questo momento, infatti, un piccolo
    noleggiatore che acquistava tre o quattro veicoli all’anno non poteva certo
    richiedere gli sconti applicati alle multinazionali dell’autonoleggio, e di
    conseguenza non poteva applicare prezzi concorrenziali ai consumatori. Con la
    nascita del network noleggiami.eu i suoi veicoli potranno invece essere
    acquistati, tramite una serie di convenzioni, assieme a quelli degli altri
    autonoleggiatori, quindi all’interno di un budget di 300 o 400 unità.


    Lo stesso principio verrà
    applicato a tutti i servizi di cui il noleggiatore necessita: autofficine,
    distributori di carburanti, compagnie di assicurazione, banche, società di
    recupero crediti.


    Un ulteriore vantaggio è rivolto
    al consumatore quando egli si trovi lontano dal suo autonoleggiatore di fiducia.
    Consultando il proprio autonoleggiatore, verrà diretto al collega di fiducia più
    vicino.


    “Noleggiami.eu” tiene a
    precisare Candeo “non è però un franchising: il neonato network è invece un
    collegamento fra le piccole aziende nazionali del settore, che restano quindi
    completamente autonome. Noleggiami.eu non è di conseguenza un’iniziativa aperta
    alle multinazionali del settore: per aderirvi è infatti necessario essere
    piccoli autonoleggiatori, dove per ‘piccoli’ si intende autonoleggiatori che non
    abbiano capillarità
    nazionale.”

  • Comunicato stampa: MT LIVE in concerto allo Sugar Reef

    MT LIVE

    in
    concerto

    sabato 21 aprile

    SUGAR REEF MUSICOLOGY

    apertura ore 23.30

    Via Setteponti 7/1 – Arezzo

    Dopo lo straordinario successo ottenuto nella loro prima
    esibizione allo Sugar Reef
    di Arezzo lo scorso gennaio, tornano (è il caso di dirlo) a
    grande richiesta

    gli MT Live
    con il spettacolo-musical fatto di
    grandi successi musicali interpretati (nel vero senso della parola!) da Mikele Tomatis:

    l'Arturo Brachetti
    della musica leggera italiana. Un cantante-trasformista che porta in scena
    spettacoli completi. Mikele Tomatis, canta accompagnando l'esecuzione con
    cambi di look incredibili. Dallo smoking di Michael
    Bublè
    alle pailettes di Renato
    Zero
    , dai mocassini di Michael
    Jackson,
    alle zeppe anni '70,
    dai Maroon 5 a Raffaella Carrà… MT Live
    sono un grande spettacolo-musical:
    non solo suonano musica, la interpretano!

    "Io non sono un cantante… sono uno Show-Man"
    ecco cosa dice Mikele Tomatis (leader e ideatore della MT LIVE) per descrivere
    se stesso ed il suo spettacolo.

    Cantante dalla
    classe infinita, ballerino d' eccezione, intrattenitore ed animatore
    inimitabile, Tomatis, è accompagnato dal suono d' eccezione di una band di
    grande classe i cui componenti hanno accompagnato per anni artisti del calibro
    di Ornella Vanoni, Fabio Concato, Riccardo
    Cocciante, Patty Bravo, Angelo Branduardi, Gatto Panceri, Fausto Leali… .
    e
    tanti altri.

    Insieme ci
    offrono uno spettacolo che non è una semplice scaletta musicale, ma un vero e
    proprio show fatto di dinamicità, classe e soprattutto di energia esplosiva!!!

    Signore e signori,
    comincia lo spettacolo… non mancate!!!

    A seguire dj SET di PAOLINO OKKIPINTI che si esibirà in una
    performance dedicata al funky house più attuale e di tendenza. Un sound
    ricercato e completamente remixato. Come sempre accompagnato dalla voce di Le
    Gabriel.

    Al privè, Dj JOSEPH con la musica anni '80-'90 ed ultime
    hit,

    Per info e prenotazioni: 3395201898 o
    3356775798 o Rilevato un possibile tentativo di phishinh proveniente da “it.f256.mail.yahoo.com” [email protected]




    Duende comunicazione:
    Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
    Francesca Bassani Tel. + 39 320 0340334

    [email protected]

  • Con SNAI si può scommettere al 64° Italian Open di golf


    Comunicato stampa

    Con SNAI si può scommettere
    al 64° Italian Open di golf

    Presso
    lo stand di Aams, grazie a una postazione Punto SNAI, il pubblico del Golf
    & Country Club di Tolcinasco potrà per la prima volta in Italia scommettere
    presso la sede di un evento di golf

    MILANO
    – Per la prima volta in Italia sarà possibile effettuare scommesse sul
    golf direttamente presso il circolo che ospita un torneo: in occasione del 64° Italian Open, in programma al
    Golf & Country Club del Castello di Tolcinasco, presso lo stand
    dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sarà attiva una
    postazione Punto SNAI, dove sarà possibile effettuare scommesse sia sul torneo
    di golf
    sia su altri eventi sportivi.

      
    Le scommesse saranno accettate durante i quattro giorni di disputa
    dell’Italian Open, dal 3 al 6 maggio prossimi, e si potrà giocare anche
    sugli altri principali eventi sportivi del fine settimana (calcio, basket,
    tennis, Motomondiale, rally, ecc.). La postazione Punto SNAI sarà dotata di
    monitor per l’aggiornamento in tempo reale delle quote, che varieranno in
    base all’andamento della leaderboard.

      
    La postazione Punto SNAI attiva al 64° Italian Open costituisce una sorta di
    “anteprima” della nuova rete di punti di accettazione che il
    principale concessionario italiano attiverà entro l’anno e che arriverà
    contare, nel suo complesso, quasi 6.000 tra negozi e “corner”
    scommesse in tutto il territorio italiano.

    Milano, 19 aprile 2007

    Relazioni esterne e ufficio stampa

    Valeria
    Baiotto
    – Tel. +39.02.4821.6254
    – Cell. +39.334.600.6818 – e-mail valeria.baiotto@snai.it

    Giovanni Fava – Tel. +39.02.4821.6208 – Cell. +39.334.600.6819
    – e-mail [email protected]



    Giovanni Fava
    Ufficio stampa e relazioni esterne

    Snai Spa
    Via Montale, 3 – 20151 Milano (I)
    P.le San Lorenzo in Lucina, 26 – 00186 Roma (I)

    [email protected]

    tel:
    fax:
    mobile:

    +39 02 4821 6208
    +39 02 4821 6230
    +39 334 600 6819

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  • Avviso cambio di indirizzo di posta


    Buongiorno,
    Vi avvisiamo che d'ora in poi le comunicazioni dal nostro ufficio stampa non vi arriveranno più da questo indirizzo e-mail ([email protected]
    ), ma dal seguente:
    [email protected]

    Colgo l'occasione per informarvi che domani vi spediremo il programma e il materiale informativo del PLAY Arezzo Art Festival, che verrà ufficialmente presentato domattina in conferenza stampa.

    Vi ringraziamo per l'attenzione e Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti,
    Gloria Peruzzi e Francesca Bassani


    Duende comunicazione:
    Gloria Peruzzi Tel. + 39 349 3588645
    Francesca Bassani Tel. + 39 320 0340334
    [email protected]

  • Comunicato LAV. CACCIA ALLE FOCHE: NUOVO VIDEO DEL MASSACRO IN CANADA, INIZIATIVA DELLA LAV OGGI AL SENATO. APPELLO A PECORARO SCANIO.

    Comunicato stampa LAV 19 aprile 2007 – EMBARGO FINO ALLE ORE 14 DI OGGI

    CACCIA ALLE FOCHE: IL VIDEO DEL NUOVO MASSACRO IN
    CANADA MOSTRATO OGGI DALLA LAV A PARLAMENTARI ITALIANI PER SOLLECITARE UNA
    LEGGE URGENTE DI DIVIETO. DA MIGLIAIA DI CITTADINI UNA LETTERA-APPELLO AL
    MINISTRO PECORARO SCANIO.

    LAV: CACCIA E CALDO HANNO RIDOTTO LA POPOLAZIONE DI
    FOCHE, IL 98% SONO CUCCIOLI.  80% DI EUROPEI CONTRARI A QUESTO MASSACRO.

    Un nuovo scioccante video
    che documenta la strage delle foche in Canada, dove la caccia è ricominciata da
    poco più di due settimane per sterminare le 270.000
    foche indicate dal Governo canadese come quota annuale da abbattere
    ,
    è stato mostrato oggi (ore 13), presso la Sala Stampa del Senato, ad alcuni
    Parlamentari italiani, su iniziativa di LAV e IFAW, per sollecitare un atto
    urgente che trasformi in legge il decreto interministeriale che un anno fa in
    Italia ha introdotto un bando di fatto all’importazione e
    commercializzazione di pellicce e derivati di foca.

    Da oggi il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio
    riceverà da migliaia di attivisti della LAV, una lettera-appello
    con
    la quale si chiede, alla luce dell’impegno assunto pubblicamente dal
    Ministro alcuni mesi fa, di farsi immediatamente promotore di un disegno di legge di iniziativa governativa
    che vieti l’importazione e il commercio di prodotti di foca, al pari di
    quanto fatto da altri Paesi.

    Il nuovo
    video
    , registrato pochi giorni fa al Golfo di San Lorenzo, mostra le foche
    isolate e in difficoltà su lastre di ghiaccio sottili a causa delle alte temperature
    che stanno sciogliendo i ghiacciai, ferite a colpi di fucile dai cacciatori e
    raccolte poi dalle navi sulle quali stazionano i cacciatori
    nell’impossibilità di camminare sulle sottili e instabili lastre di
    ghiaccio. Neppure lo scioglimento dei ghiacciai, che nelle ultime settimane ha
    causato la morte di numerosi cuccioli di foca ancora incapaci di nuotare, ha
    persuaso il Governo canadese a fermare la caccia. Già nel 2002 lo scioglimento dei ghiacci provocò la morte
    prematura, per affogamento, del 75%
    dei cuccioli di foca: una
    percentuale che quest’anno si teme
    possa essere addirittura superata
    per l’innalzamento delle
    temperature.

    Negli
    ultimi tre anni in Canada
    sono state uccise più di 1 milione di foche e negli ultimi 4 anni la quota massima di foche “cacciabili”,
    indicata dagli scienziati canadesi per non mettere a rischio la popolazione di
    foche, è sempre stata superata. Per
    il 2007, ad esempio, gli scienziati avevano suggerito di non superare la quota
    annuale di 165.000 animali da cacciare:
    il Governo canadese invece ha aumentato la quota a ben 270.000 foche. Il 98% delle foche uccise ha una età tra i 12 giorni e i
    3 mesi di vita
    : sono quindi “cuccioli” a tutti gli
    effetti, considerato che questi mammiferi possono raggiungere i 30 anni
    d’età.

    Numerose le iniziative politiche nazionali e internazionali volte a
    mettere fine al mercato delle pelli di foca:
    in
    Italia (
    15 marzo 2007) l’Aula
    del Senato
    ha approvato la mozione
    1-00076 De Petris e altri
    che comprende un punto d’impegno al
    Governo ad “attuare la Raccomandazione
    n.1776 del Comitato permanente del Consiglio d’Europa per il divieto
    d’importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia
    alle foche”.
    Al Senato sono stati recentemente depositati due Disegni di legge Sodano,
    presidente Commissione Ambiente, e Saia, firmati da senatori di tutti i gruppi
    volti a vietare l’importazione e commercializzazione dei prodotti
    derivanti dalla caccia alle foche. Nella passata legislatura la
    Commissione Esteri della Camera aveva approvato una Risoluzione che impegna il
    Governo sullo stesso tema.

    In Europa, il Belgio ha già adottato il bando
    all’importazione e alla commercializzazione di prodotti di foca; analogo
    provvedimento vige in Croazia e in Messico.
    La Germania ha votato una
    risoluzione parlamentare che impegna il Governo a bandire tale commercio. Gli Stati Uniti hanno vietato
    l’importazione e la commercializzazione di qualsiasi prodotto derivante
    dalle foche con una legislazione estremamente restrittiva in vigore fin dal 1972. Il Parlamento Europeo ha approvato una dichiarazione scritta che
    impegna la Commissione UE a proporre una legislazione di bando del commercio.
    Anche il Consiglio d’Europa
    lo scorso settembre ha votato una risoluzione di condanna della caccia e
    l’invito ai Governi nazionali a bandire tali commerci.

    “Facciamo appello alla sensibilità del Ministro Pecoraro Scanio e
    sollecitiamo un urgente disegno di legge che metta fine a questo massacro,
    dando così attuazione alla recente mozione approvata dal Senato, alla dichiarazioni
    scritta del Parlamento Europeo e alla risoluzione del Consiglio d’Europa
    che invita i Governi nazionali a bandire il commercio di pelli di
    foca – dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Al Senato
    sono stati depositati due Disegni di legge Sodano, presidente Commissione
    Ambiente, e Saia, firmati da senatori di tutti i Gruppi, volti a vietare
    l’importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia
    alle foche. La condanna di questa caccia è ormai sempre più
    convinta ed estesa a livello internazionale: in Italia la LAV ha raccolto mezzo milione di firme contro
    l’uccisione delle foche, un dato che conferma quanto emerso da un
    sondaggio europeo condotto dalla Mori secondo il quale oltre l’80% dei cittadini europei si sono dichiarati
    contrari
    al commercio di prodotti derivati da questi animali.”

    “Il danno incalcolabile di questa carneficina è confermato dallo
    stesso Governo canadese che ha ridotto la stima della popolazione attuale delle
    foche in Canada dai 6 milioni di alcuni anni fa ai 5,5 milioni di oggi: una stima in realtà puramente teorica,
    che ha una potenziale
    capacità di errore di 2 milioni di animali; quindi oggi il Canada non è in
    grado di monitorare con esattezza la popolazione di foche e potrebbero esserci fino
    a 2 milioni di foche in meno – prosegue Roberto
    Bennati
    – In termini economici i profitti della caccia alle
    foche in Canada sono pari ad appena lo 0.0009% del
    PIL di questo Paese: un’attività che porta utili solo per l’1%
    della popolazione dell’Isola di Terranova ma che finora ha rappresentato
    un business per i Paesi importatori e trasformatori di pelli e derivati di
    foca, Italia ed Europa in testa. Negli ultimi mesi però, i cambiamenti
    climatici che hanno aumentato le temperature, hanno determinato una contrazione
    delle domande di pellicce e così i prezzi delle pelli di foca sul mercato delle
    aste internazionali è sceso di quasi il 60%.”

    Segue scheda “Prodotti di foca e proibizioni al
    commercio: la situazione legislativa”

    19 aprile 2007

    Ufficio stampa LAV
    064461325 – 33917.42586 – 329.0398535  www.lav.it 

    Prodotti di foca e proibizioni
    al commercio

    La situazione legislativa

    Paesi  non
    – UE

    STATI
    UNITI

    Nel 1973 gli USA adottano il Marine Mammal Protection
    Act che proibisce l’import, l’export e la commercializzazione di
    prodotti derivati da mammiferi marini (foche e cetacei). Con regolarità quasi
    annuale il Congresso USA emana risoluzioni che condannano la caccia alle foche
    in Canada.

    MESSICO

    Gennaio
    2006
    : il Messico adotta
    una legislazione similare a quella USA sui mammiferi marini e introduce quindi
    la proibizione al commercio di prodotti di foca.

    Aprile
    2007
    : il
    Parlamento adotta una risoluzione di condanna della caccia alla foca in Canada.

    CROAZIA

    Marzo
    del
    2006: la Croazia adotta un regolamento che
    probisce l’import, l’export e la commercializzazione di prodotti
    derivati dalle foche.

    Paesi UE

    BELGIO

    27 Gennaio
    2007:
    il Belgio
    adotta una legislazione che probisce l’import, l’export e la commercializzazione
    di prodotti derivati dalle foche. E’ il primo paese UE ad introdurre tale
    divieto.

    OLANDA

    Febbraio
    2007:
    a seguito
    del largo consenso ad una proposta di legge parlamentare sul modello belga (proibizione
    al commercio dei prodotti di foca), il Governo la converte in disegno di legge
    governativo. Tale proposta è in agenda per il  voto finale in Parlamento  nel
    mese di maggio 2007.

    GERMANIA

    Ottobre
    2006
    : il
    Parlamento tedesco adotta all’unanimità una Risoluzione che invita il
    Governo ad introdurre un bando nazionale sui prodotti di foca. La federazione
    dei veterinari tedeschi publica un rapporto e una Dichiarazione che invitano il
    Governo a sostenere la richiesta del Parlamento.

    Febbraio
    2007
    : il Ministro
    competente annuncia pubblicamente che il disegno di legge è in via di
    elaborazione.

    REGNO
    UNITO

    Febbraio
    2007
    : il Ministro
    per il Commercio Estero rilancia una dichiarazione pubblica, evidenziando il supporto
    del Governo alla chiusura del mercato europeo dei prodotti do foca e
    condannando la caccia alle foche in Canada.

    ASSEMBLEE
    PARLAMENTARI EUROPEE

    PARLAMENTO
    EUROPEO

    Settembre
    2006
    : il
    Parlamento Europeo adotta una Dichiarazione Scritta che chiede la chiusura del
    mercato europeo dei prodotti di foca.

    Ottobre
    2006
    : il
    Parlamento Europeo adotta una Risoluzione sul Piano di Azione UE sul benessere
    animale, che richiede, tra altre cose, la chiusura del mercato europeo dei
    prodotti derivati dalle foche.

    ASSEMBLEA
    DEL CONSIGLIO D’EUROPA

    Novembre
    2006:
    Il
    Consiglio d’Europa dotta una Risoluzione che chiede ai governi di
    introdurre legislazioni nazionali e/o europee che proibiscano la
    commercializzazione di prodotti di foca.

    COMMISSIONE
    EUROPEA

    Marzo 
    2007:
    il Commissario all’Ambiente, Stavros Dimas,
    viene invitato dal Parlamento di Strasburgo a riferire sulle intenzioni della
    Commissione UE in materia. Nel suo discorso ufficiale, il Commissario Dimas
    invita i membri del Parlamento Europeo a sollecitare l’adozione di
    legislazioni nazionali che proibiscano la commercializzazione dei prodotti di
    foca. Tali legislazioni nazionali costituiranno la base giuridica per un futuro
    strumento europeo di armonizzazione, volto a chiudere il mercato europeo di
    tali prodotti. Inoltre il Commissario annuncia che l’Agenzia UE per la
    sicurezza alimentare (Parma) svolgerà uno studio sulla crudeltà della caccia
    alle foche.

    ITALIA

    XIV
    Legislatura

    22 aprile 2004: la
    Commissione Esteri della Camera approva una Risoluzione (7-00407), firmata da deputati di tutti gli
    schieramenti, che impegna il Governo a “ad operarsi affinché il Canada impedisca
    l’esportazione di cuccioli di foche o di loro parti, la cui uccisione è
    vietata dalla legge canadese e di impegnarsi a garantire con i paesi
    importatori che non si tratti di cuccioli, collegando a tale garanzia la
    promozione di rapporti commerciali bilaterali con il Canada; a promuovere in
    tutte le sedi internazionali, e comunitarie iniziative normative dirette a
    vietare, come in Usa e Belgio, l’utilizzo di foche o parti di foca per la
    produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e
    articoli di pelletteria, oggetti, detenzione o commercializzazione,
    introduzione nel territorio nazionale”.

    2 marzo 2006:
    il Ministro delle Attività Produttive su iniziativa del Vice Ministro del
    Commercio con l’Estero Urso emana il Decreto Ministeriale 2 marzo 2006
    (G.U. n. 87 del 13.4.2006) con il quale si sospende di fatto l’importazione
    di pelli e prodotti di foca.

    XV Legislatura

    Al Congresso
    nazionale LAV del giugno 2006 il
    Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio si impegna a tradurre il punto per
    i diritti degli animali contenuto nel Programma della Coalizione di Governo, in
    un’azione volta a seguire Stati Uniti e Belgio nella messa al bando delle
    pelli e dei prodotti di foca.

    15 marzo 2007: l’Aula del Senato approva la
    mozione 1-00076 De Petris e altri che comprende un punto d’impegno al
    Governo ad “attuare la Raccomandazione
    n.1776 del Comitato permanente del Consiglio d’Europa per il divieto
    d’importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia
    alle foche”.

    Al Senato
    vengono depositati due Disegni di legge Sodano, presidente Commissione
    Ambiente, e Saia, firmati da senatori di tutti i gruppi volti a vietare l’importazione e commercializzazione
    dei prodotti derivanti dalla caccia alle foche.

    Utilizzo
    consentito citando la fonte: LAV – aprile 2007

    www.lav.it