Tag: z2o

  • Abel Herrero. Roma: Elettri Città

    19 marzo – 3 maggio 2014
    Opening mercoledì 19 marzo 2014 ore 18-20

    Z2O Galleria | Sara Zanin è lieta di presentare Roma: Elettri Città di Abel Herrero.
    L’artista cubano (residente in Italia dal 1994), che negli anni ha intessuto un dialogo sempre più proficuo con le discipline scientifiche e filosofiche, in occasione della sua prima personale a Roma presenta una serie di lavori inediti che costruiscono un dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità.
    Nella recente personale a Reggio Emilia a cura di Bruno Corà, concepita appositamente per gli imponenti spazi dei Chiostri di San Pietro, ha scelto di presentare nello storico contesto grandi dipinti inerenti a elementi naturali come metafore della condizione dell’individuo odierno. Herrero prosegue ora la sua proposta romana inserendo fenomeni fisici e atmosferici in un contesto cittadino fortemente urbanizzato come quello del caratteristico quartiere romano in cui è ubicata la galleria. In questo caso la proposta dell’artista non si limita alle metafore del quotidiano ma intende anche omaggiare il recentemente scomparso Walter De Maria.
    Pur nella differenza dei media utilizzati dai due artisti, la produzione artistica di Abel Herrero ha molteplici punti di contatto con le dinamiche processuali presenti nell’opera di Walter De Maria. In particolare, l’approccio al mondo fisico e agli elementi che inducono alla ricerca della complicità naturale, al fine di rivelare i tratti che fanno dell’individuo un artefice spettatore, ovvero un mezzo tra due fini.
    Per l’occasione romana Herrero espone due grandi tele nelle quali l’esito visivo è una pittura di astrazione-figurazione, molto attenta alla ricerca formale quanto alla dimensione processuale. Inoltre, il regime di economia nell’uso della materia e nel processo pittorico è un emblematico gesto di umiltà nei confronti del mondo fisico e dell’esuberanza naturale. Oltre ai dipinti saranno presenti in mostra i Vasi comunicanti, elementi con cui l’artista crea un’interazione tra realtà fisica e metafisica, in questo caso servendosi della matericità geologica del marmo quale contenitore e propagatore di frequenze immateriali.
    In occasione della mostra è in preparazione una pubblicazione – edita dalla casa editrice Magonza – in cui saranno raccolti diversi cicli dell’opera di Herrero, con testo storico critico di Bruno Corà, un contributo di Marco Vallora e una conversazione tra l’artista e il filosofo Emanuele Severino.
    ________________________________________

    Abel Herrero (La Habana, Cuba, 1971) ha frequentato la Escuela Elemental de Artes Plásticas a La Habana e l’Academia de Pintura de San Alejandro. Trasferitosi in Italia nel 1994, vive tra Parma e la Toscana. Pur vivendo in Italia Abel mantiene una forte relazione con Cuba, che si traduce nella realizzazione di eventi artistico filosofici volti ad arricchire il dialogo tra il suo Paese e la cultura contemporanea occidentale. Herrero conduce la sua ricerca artistica non solo in pittura, ma anche attraverso diversi media quali la scultura e la fotografia. Ha esposto in numerose mostre personali come: Invasi (Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia, 2013); Observatorio (Centro de Dessarollo de las Artes Visuales, La Habana, 2010); Animanimal (Studio 34, Salerno, 2007); A.Herrero (Galleria Forni, Bologna, 2006) e collettive come: Paradiso (Marble Weeks, Biennale di Carrara, 2013); Pelle di donna (Triennale di Milano, 2012); Pagine da un bestiario fantastico. Artisti Italiani del XX e XXI secolo (Palazzo Santa Margherita, Modena, 2010). Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private.

    INFORMAZIONI

    Mostra: Roma: Elettri Città
    Artista: Abel Herrero
    Durata mostra: 19 marzo – 3 maggio 2014
    Inaugurazione: mercoledì 19 marzo 2014 ore 18-20
    Sede: Z2O Galleria | Sara Zanin, Via della Vetrina 21 – 00186 Roma
    Orario di apertura: da martedì a sabato 11:00 – 19:00 (o su appuntamento), ingresso libero
    Per ulteriori informazioni: +39 06 704 522 61+39 06 704 522 61[email protected]www.z2ogalleria.it

    Call
    Send SMS
    Add to Skype
    You’ll need Skype CreditFree via Skype

  • Z2O di Sara Zanin II BEATRICE PEDICONI Red

    Ponendo come elemento principale della sua ricerca l’acqua, fonte di vita ed energia primordiale, l’artista nelle diverse serie prodotte ha ricreato possibili microcosmi (Corpi Sottili, 2005-2008) e macrocosmi (Senza Titolo, 2008-2009) attraverso la sperimentazione di differenti sostanze nell’acqua, e le loro diverse reazioni a seconda della temperatura.

    Nella nuova serie Red composta sia da stampe fotografiche che da un video, presentato in esclusiva all’interno della mostra, la materia utilizzata è fatta da varie sostanze organiche mescolate tra loro, sostanze come il cibo che, oltre ad avere molteplici riferimenti nella storia dell’arte, hanno una simbologia ben precisa. La trasformazione del loro aspetto convenzionale rappresenta la volontà di creare, in chiave prettamente pittorica, un mondo liquido e in perenne movimento dove l’incertezza e l’apparente casualità visiva sono in realtà frutto di un lungo lavoro di ricerca.

    In occasione dell’opening verrà presentato il libro relativo alla nuova serie Red, edito da De Luca Editori D’Arte.

    L’artista sarà presente all’inaugurazione.

    Beatrice Pediconi vive e lavora tra Roma e New York. Si forma tra Parigi e Roma, dove si laurea in architettura nel 1999. Il suo lavoro coinvolge differenti media quali fotografia, pittura e video. Tra il 1996 ed il 2003 concentra la sua ricerca sulla fotografia di architettura; dal 2003 inizia a dipingere sull’acqua riproducendo l’immagine tramite il mezzo fotografico e il video. I suoi lavori sono stati pubblicati in prestigiose riviste italiane e internazionali tra cui Ad Italia, Flash Art, Arte, Il Corriere della Sera, Il Giornale dell’Arte, Harper’s Magazine e Art in America. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali dalla galleria Bonomo a Bari (2006) e a Roma (2009), da Photo & Contemporary a Torino (2007 e 2008), al castello Svevo di Bari (2005), e all’Italian Academy a New York (2011). Nel 2011 i suoi lavori sono stati esposti al Macro a Roma in una doppia personale con Roberto De Paolis dal titolo No Trace, in seguito ospitata alla Maison Européenne de la Photographie e all’Istituto di Cultura Italiano di Parigi (2011). L’artista ha inoltre partecipato a numerose collettive tra cui Una storia privata. Fotografia e arte contemporanea nella Collezione Cotroneo presso il Museo Carlo Bilotti (Roma, 2008); Photoespana (Madrid, 2008); La Fotografia Italiana a Palazzo Sant’Elia, a cura di Achille Bonito Oliva (2009) e inoltre Artisti a Palazzo presso Palazzo Gargasole, Garigliano del Capo (Lecce, 2010). Dal 2010 i suoi lavori vengono esposti anche in collettive negli Stati Uniti tra cui The Edge of Vision, a cura di Lyle Rexer, presso il Center for Creative Photography, Tucson, Arizona (2010) e al Cornell Fine Art Museum, Winter Park, Florida (2011). Nel 2008 vince il premio come miglior artista alla VII Biennal of Experimental Art a Sant Pietroburgo (Russia). Nel 2009 vince la Lucid Art Foundation’s artist residency a San Francisco (USA). Nell’ottobre 2011 il suo video “Untitled 2009” entra nella collezione permanente del Macro a Roma, mentre 2011-1-2011 entra a far parte della collezione permanente della Maison Européenne de la Photographie di Parigi.