Tag: web magazine

  • Nasce MaiDireNews.it, il nuovo magazine online

    Nasce MaiDireNews.it, un portale nuovo. Un web magazine condotto da un affiatato gruppo di copywriter, giornalisti professionisti ed aspiranti tali. Appassionati di scrittura e delle materie più disparate pronti a mettersi in gioco.

    La redazione ha un obiettivo assolutamente ambizioso. Quello di imporsi quale punto di riferimento di un’informazione giovane, dinamica, veloce. Un passo decisivo verso le esigenze di velocità e celerità degli utenti. I lettori cercano dal web un esperienza diversa, a tratti innovativa. E l’obiettivo di questo magazine online è proprio questo, quello di offrire un’informazione giovane e fresca.

    Attualità, Politica, Economia, Cultura, Sport e Curiosità: questi i principali argomenti trattati da una redazione che, insistente su tutto il territorio nazionale, intende fornire una visione a 360° sui temi di principale interesse collettivo.

  • Io e l’Energia: Renata Polverini, candidata PDL alla Regione Lazio, intervistata sul web magazine di Terna “Notizie tra le linee”

    Intervista a Renata Polverini, Candidata PDL alla presidenza della Regione Lazio. Ecco il suo rapporto con l’Energia La candidata PDL alla Regione Lazio Renata Polverini è protagonista del nuovo articolo di “Io e l’energia”, una rubrica all’interno del web magazine “Notizie tra le linee”, curato dall’operatore di reti per la trasmissione di energia Terna S.p.A. Lo spazio della rivista online si occupa di indagare tramite una serie di interviste a personaggi popolari sul rapporto che gli Italiani hanno con l’energia, riflettendo su consumi, utilizzo e innovazione.

    – Cos’è per lei l’energia elettrica?
    – Non dico la vita ma quasi.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?
    – Sono nata nel ’62, quindi non saprei vivere senza l’energia elettrica.

    – E’ una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?
    – Va usata con parsimonia.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?
    – Se devo essere sincera non molto.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?
    – Sì e vado sempre dietro a mio marito che non la spegne mai.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?
    – No.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?
    – Fino ad adesso non l’ho mai vissuta.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?
    – Le periferie, le stazioni, la metropolitana, i luoghi dove abbiamo paura di andare.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?
    – Più che simpatici li renderei più sicuri.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.
    – Indurre le persone a usare con più consapevolezza l’energia.

  • Aldo Cazzullo: “Io e l’energia”, intervista al web magazine di Terna

    Lo scrittore e giornalista editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo descrive sulla rubrica “Io e l’energia” del web magazine di Terna “Notizie tra le linee” il suo rapporto con l’energia

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    – Cos’è per lei l’energia elettrica?

    – Mi fa venire in mente due cose. Innanzitutto luce, vita, calore, sicurezza. E poi le grandi centrali idroelettriche che mi ricordano un episodio di quando avevo 20 anni e facevo la Scuola di giornalismo. La Scuola organizzò tre giorni in Valtellina alla scoperta delle antiche centrali idroelettriche. Dovevamo poi scrivere un articolo che avrebbe partecipato a un concorso interno. Vinsi il concorso per quanto rimasi affascinato dalle centrali. Le centrali idroelettriche sono per me anche un ricordo d’infanzia perché avevo dei cugini custodi di una diga vicino al fiume Tanaro dove c’era un invaso per pescare e una serie di grate per regolare il flusso dell’acqua.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?

    – Ovviamente no. Sembra quasi impossibile pensare che sia esistito un tempo in cui non c’era. Il fascino di un mondo privo di energia dura al più il tempo di una cena a lume di candela.

    – E’una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?

    – Bisognerebbe usarla con parsimonia ma non è facile perché siamo abituati ad averne in abbondanza.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?

    – Purtroppo no. Confesso che non ci faccio molta attenzione.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?

    – Sì e cerco sempre di insegnarlo ai miei due figli, con qualche difficoltà.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?

    – A volte il PC portatile. Le lucine rosse sempre accese però mi inquietano. Ricordo alla Biennale di Venezia una installazione: un grande spazio buio illuminato solo da lucine rosse. Bisognerebbe studiare un sistema per eliminarle.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?

    – Qualche sforzo lo faccio. Quando lascio una casa e so che non ci tornerò per molto tempo stacco l’interruttore generale della corrente elettrica. Per me il black out del 2003 fu uno shock.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?

    – Nella mia terra, il Piemonte, illuminerei meglio i castelli delle Langhe. A Roma illuminerei le cupole delle chiese, anche quelle meno note. Roma è una città, con i suoi saliscendi, che si presta ad una visione dall’alto e le cupole illuminate farebbero un bell’effetto.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?

    – Nulla. Sono quelle cose che fanno parte ormai del paesaggio. A camuffarli si rischia l’effetto copritermosifoni: si notano di più. Il fascino di Hanoi è dovuto anche ai fili elettrici che corrono dappertutto e fanno parte del paesaggio. Su alcuni crescono dei rampicanti tropicali.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.

    – Contribuire alla riduzione della tariffa elettrica per le famiglie numerose.

  • Notizie tra le linee presenta la macchina solare di Arcetri

    Notizie tra le linee, il web magazine di Terna, presenta il “Concentratore solare con specchi adattivi rotanti”, inaugurato all’Osservatorio di Arcetri.

    La “macchina” messa a punto dal CNR cattura i raggi del sole e li trasforma in energia elettrica. L’oggetto misterioso messo a punto dal CNR e inaugurato all’Osservatorio di Arcetri, sulle colline di Firenze, è un esempio di altissima tecnologia, unica al mondo. Si chiama “Concentratore solare con specchi adattivi rotanti” ed è capace di sviluppare energia elettrica pulita e a basso costo, circa tre volte in meno rispetto a quanto si spende per l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico e a ridurre l’impatto paesaggistico.

    “Con questa tecnica si possono realizzare impianti capaci di arrivare a 1500 gradi di calore – spiega Francesco D’Amato, primo ricercatore all’Istituto nazionale di ottica applicata del Cnr di Firenze – e produrre 200 chilowatt elettrici capaci di alimentare energia in una sessantina di appartamenti”. Un impianto del genere deve avere una grandezza di 2500 metri quadrati, ed ha una forma di un cerchio di 50 metri di diametro.

    Il prototipo (funzionante) che sarà mostrato giovedì ad Arcetri è invece un semicerchio ed formato da otto metri quadrati di specchi. Perché proprio come l’invenzione di Archimede, anche il Concentratore funziona con gli specchi. Qual è il suo cuore meccanico? “Un binario semicircolare di 25 metri di diametro dove si muove un carrello – continua D’Amato – e su questo carrello è stato montato un telaio di 8 metri quadri di specchi. Il carrello segue il movimento del sole e rimanda luce su un altro specchio speciale collocato al centro binario. Da qui, grazie a un motore Stirling, cioè un sistema che trasforma energia termica in elettrica, si crea l’energia”. Un concentratore solare è in via di sperimentazione da parte dell’Enel in Sicilia, ma quello fiorentino è realizzato con una tecnologia all’avanguardia capace di produrre maggiore energia, ameno sulla carta.

    Il progetto è stato firmato anche dalla Regione Toscana. “Abbiamo sostenuto la realizzazione del concentratore con grande convinzione – commenta Fabio Roggiolani, presidente della Commissione sanità della Regione Toscana – anche perché siamo la prima Regione in Italia che sta riconvertendo a energia pulita tutti gli ospedali e il parco auto del servizio sanitario che tra poco sarà elettrico. Il progetto di Arcetri può ridurre di tre quarti la superficie occupata dal fotovoltaico. E questo per una regione dove il paesaggio è così importante, come la Toscana, può essere decisivo per la svolta ecologica. Dopo il solare termodinamico e fotovoltaico, ecco dunque il solare ottico. Insomma, abbiamo messo gli occhiali ai pannelli solari”. La notizia è stata riportata da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna sull’energia.

  • Restyling per Doctormag, il webmagazine medico


    Doctor Mag, il primo magazine italiano di Medicina, consultabile gratuitamente sia on-line che in versione pdf (www.doctmag.com), da settembre 2008 acquisterà un respiro di carattere internazionale. Sarà infatti disponibile anche in lingua inglese.

    Inoltre, grazie al suo format innovativo e alla accattivante veste grafica, Doctor Mag intende proporsi non solo come organo di informazione e divulgazione scientifica per i professionisti del settore, ma anche come punto di riferimento per tutti coloro che, da “non addetti ai lavori” vogliono avvicinarsi al mondo della Medicina.

    Oltre alle classiche sezioni riservate ai principali settori della Medicina, sarà infatti presente un ricco archivio di esclusive video-interviste dedicate alle più attuali e interessanti tematiche in ambito Medico-Sanitario.

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