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  • Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i, fondo di investimenti infrastrutturali

    Vito Gamberale, attuale Amministratore Delegato di F2i, ha maturato nel corso degli anni una significativa esperienza nel settore industriale e finanziario italiano.

    Vito Gamberale, CEO di F2i

    Le prime esperienze di Vito Gamberale

    Vito Gamberale nasce a Castelguidone in provincia di Chieti nel 1944, si laurea alla facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Presso il medesimo istituto avvia il proprio percorso professionale con il ruolo di assistente alla cattedra all’interno del corso di Impianti Meccanici. Nel 1968 entra a far parte di Anic – Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una partecipata del gruppo internazionale ENI. Nel 1969 conclude la propria esperienza con il gruppo e si trasferisce presso IMI – Istituto Mobiliare Italiano, dove si occupa di analisi rivolte a società appartenenti al settore industriale. Nel 1977 passa a Gepi – Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (partecipata da IMI al 50%) in cui per i successivi sette anni ricoprirà il ruolo di Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni. Nel 1984 rientra a far parte del gruppo ENI, questa volta come Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società del gruppo. Nei primi anni ’90 inizia a lavorare all’interno del settore delle telecomunicazioni come Amministratore Delegato di SIP, Direttore Generale di Telecom Italia e infine Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile. Terminate le esperienze, passa come Vice Presidente a 21 Investimenti, fondo di private equity di proprietà della famiglia Benetton e partecipato da primarie istituzioni bancarie internazionali.

    Vito Gamberale – Esperienze recenti

    Nel 2000 Vito Gamberale viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, contribuendo alla trasformazione della società in multinazionale. La collaborazione termina a seguito del progetto non condiviso di fusione con la società spagnola Abertis, annunciata dagli azionisti. Dopo una breve esperienza anche come Vice Commissario per il settore strategie, attività e gestione generale per la Federazione Italiana Giuoco Calcio, al fianco di Guido Rossi, progetta e realizza un proprio fondo di investimenti incentrato esclusivamente al settore delle infrastrutture, F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture, di cui è attualmente Amministratore Delegato.

    Per maggiori informazioni riguardanti la carriera di Vito Gamberale e le attività del fondo F2i, visita il suo profilo su Executive Manager.

  • Il portale di Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i, ha maturato una grande esperienza nel settore industriale e finanziario italiano grazie ai ruoli dirigenziali ricoperti all’interno di importanti società internazionali.

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

    Gli inizi della carriera di Vito Gamberale

    Vito Gamberale si laurea all’Università La Sapienza di Roma nel 1968 presso la facoltà di Ingegneria Meccanica; all’interno del medesimo istituto ricoprirà in seguito il ruolo di Assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Sempre nel 1968 inizia il suo percorso professionale per ANIC – Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una partecipata del gruppo internazionale ENI; l’anno seguente conclude il proprio incarico e si trasferisce in IMI – Istituto Mobiliare Italiano, un ente a totale controllo pubblico nato in seguito alla profonda crisi del ’29 con lo scopo di rilanciare l’economia nazionale italiana stanziando finanziamenti dedicati all’industria, nel medio e nel lungo periodo, dove ricopre il ruolo di Analista Industriale. Nel corso di questa esperienza il manager ha il compito di fornire una valutazione di imprese industriali, appartenenti prevalentemente al settore tessile, siderurgico e meccanico. Nel 1977 si trasferisce in una società partecipata al 50% da IMI, GEPI – Società per le Gestioni e Partecipazioni Statali, in cui ricoprirà, nel corso dei sette anni di permanenza, l’incarico di Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni. Nel 1984 l’ingegnere Gamberale rientra a far parte del gruppo ENI, in cui è nominato Presidente ed Amministratore Delegato di alcune società del gruppo.

    La carriera di Vito Gamberale dagli anni ’90

    Verso gli inizi degli anni ’90, Vito Gamberale approda nel settore delle telecomunicazioni in cui svolgerà un ruolo fondamentale, contribuendo al rapido sviluppo della telefonia mobile italiana e contribuendo alla nascita, nel 1995, di TIM – Telecom Italia Mobile. Tra il 1991 e il 1998 infatti riveste gli incarichi di Amministratore Delegato di SIP – Società per l’Esercizio Telefonico, Direttore Generale di Telecom Italia e Amministratore Delegato di TIM. Verso la fine degli anni ’90 entra a far parte di un fondo di private equity di proprietà della famiglia Benetton, 21 Investimenti, in cui partecipano molteplici istituti di spicco come Banca Intesa, Deutsche Bank e Assicurazioni Generali, assumendo l’incarico di vice Presidente. Nel 2000 è nominato Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia e, nel 2006, passa in FIGC come Vice Commissario per le Strategie, le Attività e la Gestione Generale. In seguito il Manager decide di realizzare, dopo un’attenta progettazione, un fondo di investimenti infrastrutturali denominato F2i.


    Per maggiori informazioni riguardanti la carriera di Vito Gamberale, visita il suo portale personale.

  • Il libro celebrativo del fondo F2i, guidato da Vito Gamberale

    Vito Gamberale e Ettore Gotti Tedeschi presentano il libro F2i – Uno sguardo sul 2012, opera fotografica creata in collaborazione con Piano B e Contrato.

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i
    Vito Gamberale e F2i

    Vito Gamberale dal 2007 ricopre l’incarico di Amministratore Delegato di F2i: si tratta di uno dei primi fondi di investimento mobiliare di tipo chiuso e si delinea come il più grande fondo italiano e tra i maggiori al mondo grazie alla disponibilità di 1852 Milioni di Euro. Tutto il fondo è basato sull’appoggio fornito dal management, dagli sponsor e dagli investitori: il management annovera al suo interno alcuni tra i professionisti più qualificati nel settore, con solide competenze finanziarie, industriali e infrastrutturali; gli sponsor sono istituzioni finanziare che hanno contribuito all’avvio del progetto fornendo una dotazione pari a 938 Milioni di Euro; infine gli investitori sono composti da importanti fondazioni bancarie, fondi pensione e assicurazioni che hanno garantito al fondo un apporto pari a 906 Milioni di Euro.

    Vito Gamberale: uno sguardo sul 2012

    In occasione dei 5 anni trascorsi dalla creazione di F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture, è stato realizzato un libro fotografico con la collaborazione di Piano B e Contrato: il testo è introdotto da una breve presentazione redatta dall’Amministratore Delegato del fondo, Vito Gamberale, e dal suo Presidente, Ettore Gotti Tedeschi, i quali parlano della strutturazione di F2i, degli investitori e delle società che vi partecipano, lasciando poi spazio a una lunga serie di immagini che raccontano i settori in cui opera insieme alle società controllate. Si tratta di un’opera celebrativa dei traguardi raggiunti dal primo fondo in questi anni, dando spazio sia alle infrastrutture sia alle persone che si sono occupate della gestione sino ad ora. Il tutto è suddiviso in 8 capitoli: Enel rete gas, Gesac, Sea, Mediterranea delle acque, Metroweb, HFV, Alerion Clean Power, Infracis.

    Per maggiori informazioni, visita la pagina web dedicata al libro F2i – Uno sguardo sul 2012, introdotta da Vito Gamberale e Ettore Gotti Tedeschi.

  • Il blog personale di Vito Gamberale, Top Manager a livello internazionale

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i e manager di successo, ha maturato nel corso degli anni una grande esperienza nel settore industriale e finanziario italiano grazie ai ruoli dirigenziali ricoperti presso importanti società internazionali.

    Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i

    La carriera di Vito Gamberale nel settore industriale, telefonico, infrastrutturale

    Conseguita la laurea in Ingegneria Meccanica, Vito Gamberale inizia il proprio percorso come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Nel 1968 entra a far parte di Anic, Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili, una partecipata del gruppo ENI. Nel 1969 è nominato Analista Industriale per l’Istituto Mobiliare Italiano in cui si occupa di valutazioni in favore di aziende operanti nei settori tessile, siderurgico e meccanico. Nel 1977 termina l’esperienza in IMI e passa a Gepi come Responsabile per le Acquisizioni e le Privatizzazioni, in cui rimarrà sino al 1984, anno del rientro in ENI dove viene nominato Presidente e Amministratore Delegato per alcune società appartenenti al gruppo: in questo periodo sarà occupato principalmente nella gestione della privatizzazione del settore tessile (Lanerossi e Marzotto) e dei comparti “no core”. Tra il 1991 e il 1998 opera nel settore delle telecomunicazioni: inizialmente è Amministratore Delegato di SIP, in seguito Direttore Generale di Telecom Italia e infine Amministratore Delegato di Telecom Italia Mobile (società nata nel 1995 anche grazie al suo contributo). Al termine di questa importante fase della sua carriera, il manager entra a far parte di 21 investimenti, in cui rimane per circa un anno come Vice Presidente. Nel 2000 diventa Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, dove contribuisce alla trasformazione della società in multinazionale e accresce l’EBITDA del gruppo da 1 a 2 miliardi di Euro. Non condividendo le scelte aziendali in merito a progetti di fusione, lascia l’incarico e realizza un fondo di investimenti nelle infrastrutture, F2i, di cui è Amministratore Delegato.

    Vito Gamberale e la prima SPAC in Italia

    Con il termine SPAC (Special Purpose Acquisition Company) si intendono specifici veicoli di investimento contenenti solo cassa, creati appositamente per la raccolta di capitale destinato ad operazioni di fusione e/o acquisizione di aziende. Vito Gamberale introduce in Italia il primo esempio di SPAC nel 2010, con l’aiuto di Roland Berger, promotore e creatore di un’iniziativa simile in Germania; grazie all’idea del manager, nominato Presidente, il gruppo IVS, leader nazionale nella distribuzione automatica, ha la possibilità di effettuare la propria quotazione in Borsa. Ad oggi l’operazione intrapresa dall’ingegnere Gamberale rimane l’unica mai tentata sul territorio nazionale.

    Per maggiori informazioni riguardanti la carriera e le iniziative di Vito Gamberale, visita il suo blog personale.

  • F2i si difende: la conferenza stampa di Mauro Maia e Vito Gamberale

    Nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza stampa promossa dall’Amministratore Delegato di F2i, Vito Gamberale, e dal Senior Partner di F2i specializzato nel settore aeroportuale, Mauro Maia, in merito all’acquisizione da parte di F2i di una quota della SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano.

    La vicenda di Vito Gamberale e Mauro Maia di F2i

    L’inchiesta riguarda la vicenda della cessione del 29,75% di SEA – società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa – ad F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture, fondo infrastrutturale guidato dall’Ing. Vito Gamberale e dal Manager Mauro Maia. La cessione venne decisa dal Comune di Milano, nel 2011, attraverso un bando d’asta in cui solamente la proposta di F2i fu considerata valida (Behari Vinod Sahai, rappresentante del fondo indiano SREI, presentò in ritardo una proposta che non venne presa in considerazione e che fu, successivamente all’apertura della busta, ritenuta una semplice “manifestazione d’interesse).

    La difesa di Mauro Maia e Vito Gamberale

    Il Pubblico Ministero della Procura di Milano, Alfredo Robledo, ha formulato una richiesta di rinvio a giudizio per Vito Gamberale e Mauro Maia, con l’accusa di turbativa d’asta. Nel corso della conferenza stampa dello scorso 25 giugno, i manager si sono difesi, sostenendo che, non solo non sembrano esserci prove concrete a sostegno di una tale accusa ma, anzi, nella documentazione depositata, esiste la prova contraria. Il fascicolo relativo all’indagine sulla cessione della quota di SEA da parte del Comune di Milano è stato inoltre al centro di un acceso scontro interno alla Procura di Milano tra il Procuratore aggiunto, Robledo, ed il Procuratore Capo, Bruti Liberati, che avrebbe inizialmente dimenticato il fascicolo in cassaforte. L’Ing. Vito Gamberale, insieme ai suoi legali, ha auspicato, nel corso della conferenza stampa, di non essere mero “strumento di scontro della Procura di Milano” augurandosi che la situazione possa ritornare serena senza penalizzare il fondo F2i e gli investitori.
    Vito Gamberale ha inoltre ricordato che, sino ad ora, F2i ha assistito allo scontro apertosi in Procura senza proferir parola.

    Per leggere l’articolo sulla conferenza stampa tenuta da Vito Gamberale e Mauro Maia di F2i, visita il portale della testata Il Fatto Quotidiano.

  • Il “capo illuminato”: quando Vito Gamberale chiamò Il Giornale

    Oggi, il quotidiano Il Giornale pubblica un editoriale con richiamo in prima pagina in cui il giornalista Giordano Bruno Guerri esprime ammirazione per il manager Vito Gamberale.

    Nel suo articolo, dal titolo “il telefono del Papa squilla (finalmente) per le vittime”, Guerri ricorda un episodio che lo riguardò personalmente quando Vito Gamberale, attuale amministratore delegato del Fondo F2i, era alla guida di Telecom Italia.

    Dopo essersi lamentato attraverso le pagine de Il Giornale di alcuni problemi con Telecom, Guerri ricevette una telefonata da Vito Gamberale in persona che, scusandosi, disse che si sarebbe fatto carico personalmente della risoluzione del problema in giornata, e così è stato.

    Il giornalista chiude il suo aneddoto ribadendo una stima “salda e fedele”, tanto da averlo spinto ad abbandonare la compagnia telefonica al termine dell’incarico di Vito Gamberale, seguendo l’esempio di un “capo illuminato”.